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Aspettando il capitolo 659 – Ma che ci vieni a raccontare Kishimoto?!

Se non avete ancora visto La ragazza di fuoco, andate a vedervela; Hunger Games è una di quelle storie semplici e tipiche, che però riescono ad appassionare. Racconta qualcosa di nuovo? No, niente che non sia già stato raccontato, ma appassiona comunque: si cosente con la protagonista, catapultata in vicende più grandi di lei, che non cerca irrealisticamente di salvare il mondo, ma soltanto i suoi prossimi più cari: gli amici, la famiglia, chi ama.

Naruto è diventato esattamente l’opposto e nemmeno la storia lo segue più: possono passare interi capitoli appresso ad azioni marginali. Questo 658-esimo capitolo risulta a maggior ragione penoso, quando l’unica battuta del nostro protagonista è “nessuno ti ubbidirà più, io non lo permetterò!”. Ah sì, che bello! Poi inquadrature dei bijuu che letteralmente schiaffeggiano Madara, rimbalzandoselo a vicenda come fosse un simpatico gomitolo di lana.

Basta, quando finisce?

Basta, quando finisce?

Usare qualche potere più forte no? Ma vediamo con ordine le cose peggiori avvenute negli ultimi capitoli, giusto per non stare a sputare veleno senza motivo apparente.

1. Kakashi e Minato che non fanno nulla per salvare Obito

Kakashi, Minato… cari, vi siete premurati affinché Sasuke non lo uccidesse, e poi non fate nulla per impedire che quella mammola di Zetsu-nero se ne impossessi? Ma non eravate tra i ninja più forti di sempre? Un papabile-quinto-hokage e il quarto-hokage redivivo, che da solo era riuscito a fermare Kurama (ma anche a farsi giocare dal suo ex-allievo quindicenne… ricordiamocene…).  A questo punto se proprio dovevi insultare qualcuno, potevi metterci quella polverosa di Hinata, oppure l’inutile-Ten-Ten.

2. Dove sono i kage e gli zombi-kage?

Che fine hanno fatto? A parte lanciare dei fuochi d’artificio, finora non hanno fatto alcunché di utile. Madara riprende vita, mezzo-cieco, e nessuno eccetto Gaara, ha la prontezza di muoversi e fare qualcosa, nemmeno mentre le bestie lo rimbalzano. E’ una cosa credibile? Ha qualsiasi senso? Paradossalmente, di questa allegra combriccola, 4 persone dovrebbero avere chakra-illimitato ed essere praticamente immortali, eppure non muovono un solo dito. Come se questo non bastasse, il ritorno alla vita, dunque chakra limitato e niente più immortalità, consente a Madara di strozzare Hashirama come un tacchino di Natale. Ma ven’via… che ci vieni a raccontare Kishimoto?!

3. Dove sono tutti gli altri ninja?

658-naruto

 

Ah scusate, che domande stupida. Ovviamente si sono allontanate il più possibile dal campo di battaglia, onde evitare di essere utili oppure, per carità, offuscare la splendente vittoria di Naruto e Sasuke.

4. Orochimaru che sta combinando?

Orochimaru e i suoi amici, dal loro rientro in scena, non si sono più fatti vedere. Ok, qualche serpente qua e là, un po’ di guarigione a spruzzo, e non se ne è sentito più parlare: perché? Essendo i suoi poteri pari (per non dire superiori) a quelli di Tsunade, per cui al livello degli altri kage, perché non interviene? Ah sì… lui è lì per vedere il vento-Sasuke smuovere i mulini di Konoha…

5. Sakura che fine ha fatto?

Abbiamo perfino visto entrare in azione quel promiscuo di Sai, mentre di Sakura, che non solo fa parte del Team 7, ma dovrebbe avere un ruolo da co-protagonista, non si è vista neanche l’ombra. A me personalmente questa cosa dispiace, e trovo che ne risulti anche una specie di beffa, a distanza di pochi capitoli in cui la medesima affermava che “non sarebbe più rimasta indietro”.

6. Chirurgia-ninja.

Ricordate Sasuke che se ne resta per giorni con gli occhi bendati, dopo che Tobi-Obito gli ha impiantato quelli del fratello? Madara invece si infila in testa il primo occhio che gli capita, tanto è il suo, che ci vorrà mai? Tolto il fatto che trovo comico questo passarsi l’occhio, tipo le graie dello Stige, se Madara aveva già il rinnegan in versione-edo, vuol dire che il suo corpo, ricostruito da Kabuto, glielo consentiva — oppure possiamo supporre che gli occhi siano un riflesso dell’anima, dunque una proprietà dello spirito. In entrambi i casi non si capisce perché diavolo lui debba recuperare quello suo vero, visto che si è incarnato in un corpo già dotato di occhi (per quanto generici). Ma ormai queste capriole-narrative di Kishimoto mi lasciano nella più totale indifferenza, tanto che il lettore normale non ci pensa neanche più.

7. L’albero della vita-Juubi

Prima per far risorgere Juubi servivano tutti i bijuu, poi ne bastava anche solo una traccia, a patto di riaverlo in forma parziale, poi dalla forma parziale evolve senza problemi a quella completa — era solo una questione di minuti, nemmeno ore — poi Juubi si divide tra fiore e Dio-Obito, poi i bijuu vengono estratti da quest’ultimo e sia il fiore che il jinchuuriki restano lì in vita, grazie all’immensa vitalità di Juubi…

Mi prendi per il culo?

Mi prendi per il culo?

Nell’economia della serie si può dire che si è creata dell’energia-vitale dal nulla.

In tutto questo alcuni dei colpi migliori sono già stati sprecati, come per esempio l’attacco congiunto di Naruto e Sasuke, laddove con la loro unione (sic!) si sarebbe potuto sconfiggere l’imbattibile nemico finale. Che cosa si dovranno inventare ora (a meno di non riproporre la stessa tecnica, ma si sa che nei picchiaduro non vale) per annientare la pop-star-Madara? Restiamo in attesa del nuovo, eccitante, capitolo 659…

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Naruto in pillole – Capitolo 654

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Cedo o non cedo? Cedo o non cedo?! Dio-Obito afferra Naruto per il collo e lo strozza come una gallina: “Pensavi davvero che avrei ceduto alle tue stupide tentazioni!?!”

Mentre proseguono i Giochi-Ninja Senza Frontiere (vince la squadra che tira a se più bijuu), si scatena il tornando Masashi, una perturbazione all’insegna del “o ti converti o non ti resta che convertirti”. Dio-Obito è investito da una fitta pioggia di ricordi della sua amata Rin, poi del maestro, poi una sassaiola di nostalgia lo travolge: lui che arrivava tardi agli allenamenti, la squadra sempre ad attendere lui. Rin-jubizzata-Sadako lo distrae con un vampiresco vieni-da-meeee, una frazione di secondo, l’emivita dell’unbinilio, ma sufficiente perché Naruto gli afferri la mano. Obito precipita depauperato di ogni Juubi-potere: “Il buco… cosa riempirà quel buco… volevo solo riempire quel buco!”

Oh Obito, che tenero. Pensavi davvero di resistere al destino-Kishimoto?

Naruto e Sasuke escono dal SasuNaru-zord, Madara e Hashirama sono a prendere un tè ad Altro Luogo, i ninja, i kage e gli zombikage, possono riprendere fiato, dopo uno sforzo da cagatoio per il tiro alla chakra-fune! Faticosi ‘sti giochi, speriamo non siano istituiti a regola il primo maggio, nel culto della personalità di Naru(to)-Sasu(ke).

Il demonio-Kishimoto non manca di tirare affondi ai non-appassionati della sua coppia preferita: Sakura era una parte del Team 7? Lo pensavi davvero fragola-rosa? Povera illusa, eri lì a tirare la fune come Sai, Shikamaru, Kiba, Gaara, Ten-ten, Rock Lee, Choji, Hinata ed altri. Ah sì, anche Hinata era lì, affianco alla fragola-rosa, morta per il suo Naruto-kun ♥ che invece era affiancato da Sasuke. ♠

Fonte: Naruto 654


Naruto in pillole – Capitolo 652

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Il taglio-semplice-senza-messa-in-piega su Dio-Obito provoca la fuoriuscita a spruzzo di tutti i bijuu intrappolati al suo interno… Fermi, ma non erano intrappolati dentro la borsetta-Juubi… che non era l’albero adesso? O era ancora dentro Dio-Obito? Misteri della fede.

Tralasciando le questioni teologiche, con la forza-dell’amicizia Naruto comincia a trarre in salvo i vari bijuu. Oh-issa… Oh-issa. Parte una sigla d’apertura e Lorella Cuccarini e Marco Columbro ci svelano che ci troviamo in realtà a Buona Domenica. “Forza ragazzi, il tiro alla chakra-fune!” esclama la Cuccarini con la sua acconciatura anni ’90! “Dai non state lì impalati, usate i poteri che vi ha dato Naruto!” grida Columbro alla squadra dei ninja di Konoha.

Tutti gli altri si siedono a guardare beatamente, Madara spiega a Hashirama che preferiva di gran lunga Giochi Senza Frontiere, per questo non interviene in aiuto del suo pupillo (o almeno dell’albero). I vari kage e kagezombie intanto si compiacciono dei loro successi-insuccessi, mentre Orochimaru racconta coloriti aneddoti di pederastia… Nell’antica Sparta erano di regola!

Oh l’antichità… Shikamaru ha un’illuminazione: quando sarò hokage io mi farò rappresentare come nelle antiche pitture egizie, faraone-grande rispetto ai sudditi-nani! Questa sarà la nuova arte a Konoha! L’unica arte!

Intanto dal nostro gaio gruppo di ninja-adolescenti sprizzano arcobaleni della pace ovunque, visto che Kishimoto è restio a dispensare premi e punizioni, ignorando il motto vittoriano per cui per lo spettatore conta che trionfi la giustizia e non la felicità. Poco male, Gaara torna in possesso del suo mono-coda! Killer Bee riacchiappa il suo. Naruto li chiama uno ad uno, venite amici miei e beccati ‘sta supercazzola Dio-Obito.

Obito non ha il tempo di ravvedersi che si ritrova uno spinotto in testa e Morpheus che gli spiega che quella che li circonda è “struttura”. C’è anche Naruto! Sarà reale?! Piolla rossa o pillola blu?! Obito si rivede hokage, la sua faccia al posto di quella di Tsunade. Brutta storia, allora è tutta finzione, Silente mentiva, quel vecchio bugiardo!

Naruto gli si avvicina e inizia un’opera di convincimento, premessa per la Volemosebene no jutsu: “Ehi, non c’è bisogno di nascondersi… Tu sei Obito, l’amico di Kakashi!” e fin qui ok… “Sei l’allievo di mio padre Minato!” Vabbe’ mettiamoci anche lui… Poi Naruto pensa ad altre persone importanti che gli vengono in mente: “Sei un parente di Sasuke Uchiha!”

Scataboom. Naruto, capisco che Sasuke sia per te un pensiero fisso, ma che vuoi che gliene freghi ad Obito? Saranno parenti quanto possiamo esserlo io e la figlia della cugina dello zio della nonna di mia madre in Australia.

Obito si afferra la testa, sente la Volemosebene no jutsu cominciare a sortire i primi angoscianti effetti: “Basta Naruto, smettila di penetrarmi!”

Naruto ribatte che non la smetterà finché non si toglierà la maschera! Capito Obito?! La maschera, porca miseria!

Sasuke bisbiglia al compagno: “A volte sai essere inquietante, come quella volta che dicevi che saresti morto con me!”

Fonte: Naruto 652


Aspettando il capitolo 652 – Postmodernismo

651-obito

Vedere Naruto e Sasuke combattere assieme, come gaissimi Power Rangers nel loro Megazord, mi dà un’immensa felicità; non lo nego, ma allo stesso tempo sento una profondissima delusione, per questa trama priva di senso, che ad ogni nuovo capitolo rovina tutto quello che c’era stato prima. Tutto. E quel che è peggio, non si potrà mai più tornare indietro. Mai.

Arrivati a questo punto la storia dovrebbe essere all’incirca questa: Naruto era un bambino bistrattato ed incompreso, che oggi è diventato un grande eroe circondato da amici, che egli vuole salvare; Obito era pure come Naruto, bistrattato ed incompreso, ma i suoi amici sono morti o lo hanno tradito e lui ora vuole distruggere il mondo.

Obito che si rivede in Naruto?! Davvero? E' una cosa così fondamentale?

Obito che si rivede in Naruto?! Davvero? E’ una cosa così fondamentale?

Mi viene già da sbadigliare, perché questo parallelismo sta ancora tutto nella testa di Kishimoto. Obito era un ragazzino impacciato e ritardatario, mentre Naruto era un orfano scagato da tutti perché aveva dentro di se il Kyuubi. Tra parentesi: ma visto quanto erano importanti le bestie-codate, è mai possibile che nessuno si cagasse Naruto e semplicemente lo temessero tutti? Non eravamo mica nel Paese di Dolcelandia, ma in un villaggio ninja! Ovviamente questo problema non si poneva, quando i cercoteri erano semplicemente dei “cataclismi naturali”, degli eventi accidentali fuori dal controllo umano, ma nel momento in cui qualcuno ha cominciato a dire che erano importantissime armi, allora viene da chiedersi: ma non sarebbe stato logico allevare ed allenare Naruto, affinché usasse il suo potere al servizio del Villaggio della Foglia, anziché lasciarlo crescere in balia del caso? Comunque torniamo a noi: Naruto non assomiglia per niente ad Obito, perché i suoi problemi derivano dal mondo esterno e non dipendono dalla sua volontà, avere Kyuubi dentro di se non è una scelta di Naruto, è un fatto e basta. Dire che Obito gli assomiglia, perché goffo, impacciato e ritardatario, vuol dire mancare completamente il punto sul personaggio di Naruto. Obito ha una famiglia, degli amici, un clan, ed è quello che è perché sostanzialmente così vuole essere, sulle sue “povere spalle” pesa solamente il fatto di essere un Uchiha imbranato e non degno del loro superbo nome! Eh sì, povero Obito, ci piange proprio il cuore per te.

Poi c’è la storia di Rin, che fa da catalizzatore per l’ira sempiterna di Obito, ma mi fa quasi pena parlarne, per quanto è ridicola e priva di ogni senso. In sintesi: Obito è un ninja, dovrebbe avere affinità con l’idea della morte, Rin è morta, punto! Sono passati quasi vent’anni da allora e qualcuno vuole farci credere che Obito abbia avuto il tempo per scoprire l’inaudito sull’Origine della Vita e non ha mai capito che Rin è morta perché non poteva succedere altrimenti?! In vent’anni?

Obito grida: “gli amici di cui ti fidi tanto un giorno ti tradiranno, come è successo a me!”. Obito, tesoro… In base a quale esperienza lo affermi? Solo per il fatto che non ti sei ingroppato Rin e che Kakashi l’ha uccisa? E’ questa la miriade di amici a cui fai riferimento? Povera mimosa, abbiamo una brutta notizia per te: la vita non è giusta, queste cose succedono e bisogna saperci sopravvivere. Il punto è che se si vuole fare un qualsivoglia parallelo, o si fanno crescere i personaggi in parallelo, oppure il cattivo di turno semplicemente dice “io una volta ero come te, ma scoprirai che delusione” e punto. Basta una frase così, lasciando al lettore immaginarsi il passato dell’arciavversario di turno simile a quello del protagonista.

In secondo luogo un parallelismo già c’era (e fosse stato solo uno) ed era tra Naruto e Sasuke, che appunto erano cresciuti insieme e si erano ritrovati entrambi soli, solo che hanno imboccato due vie diverse! Questo doveva essere lo scontro finale, Sasuke doveva essere quello solo e senza altri amici, mentre Naruto era stato riconosciuto da tutti e riusciva a riportarlo indietro. Capisco che per Kishimoto fosse difficile trasformare Sasuke in un nemico che vuole distruggere il mondo (anche perché poi sarebbe stato difficile riportarlo indietro), ma ancora una volta la questione fondamentale è: c’era bisogno di mettere in ballo il destino del mondo intero? Poteva trattarsi solo di Konoha e la battaglia sarebbe stata ugualmente epica. Gli Achei hanno combattuto solo contro Troia, ma non per questo l’Illiade era meno affascinante; la battaglia di Stalingrado non è meno emozionante, solo perché si combatte in una città e non è in gioco la distruzione della Terra!

Da questo punto di vista ci sarebbe da dire come la “salvezza del mondo intero”, in senso cosmogonico, di solito suscita scarso interesse, essendo una cosa così lontana e priva di esperienza per la maggior parte di noi, da non riuscire a provocare alcun coinvolgimento.

Comunque sia Sasuke è tornato redento (ci ricordiamo almeno da che cosa?), e adesso lui e Naruto, assieme ai suoi millemila amici, stanno per fare il culo a quella vacca di Obito. Ecco allora un altro problema: chi sono questi amici di Naruto? Tolto il fatto che Naruto, per un sacco di tempo, non c’è stato a Konoha, si ha più l’impressione che quelli siano semplici compagni di classe, colleghi molto simpatici, piuttosto che amici. Shikamaru e Naruto si conoscono (per esempio)? Che cosa hanno in comune? Che cosa condividono? Nemmeno Sakura, che è quella più vicina a Naruto, ha in realtà dimostrato di comprenderlo (partendo dalla stupida decisione di assassinare Sasuke) e, quindi, di essere una vera amica. Se rileggiamo il manga a ritroso vediamo una miriade di momenti in cui Naruto è sostanzialmente solo (veramente solo, tipo forever alone), in ricerca di Sasuke, e nessuno sembra comprendere questa cosa. Nessuno, nemmeno quelli che dicono di amarlo tipo Hinata.

Inoltre gli amici di solito ci riconoscono per quello che siamo, non per quello che facciamo. Naruto lo stanno riconoscendo per quello che sta facendo: sta salvando tutti. Questa è una prerogativa di un leader, di un grande condottiero, ma non basta a definire un amico. Dopo questa battaglia Naruto potrà anche fondare la Lega dei Comunisti, ma non sarà diventato più o meno amico di Sakura, Kiba, Shino, Ino, Shikamaru, Choji, Sai, Ten-Ten o Rock Lee e chi più ne ha più ne metta. Da questo punto di vista si ha quasi l’impressione di una puzzolente vendetta, una piccola e mefitica rivalsa sui propri compagni-colleghi che una volta non lo riconoscevano, ma adesso devono riconoscerlo. Per darne riprova Naruto dona loro il proprio chakra, li veste del suo mantello e fa lanciare loro il proprio attacco. Nell’economia della serie questo significa che Naruto avrebbe potuto fare anche tutto da solo, con dei cloni, invece ha detto a loro di rendersi utili, anziché star lì a guardare e non fare nulla, con i loro insulsi poteri. Un po’ come chi organizza una festa dove tutti gli invitati sono pagati per partecipare.

Non sto dicendo che Naruto consapevolmente si stia vendicando, ma che Kishimoto, come narratore, sta facendo sì che accada. Avete visto voi, piccoli e sciocchi omuncoli, avreste dovuto riconoscere il valore di questo ragazzo quando era orfano e solo, non adesso quando chiunque può tesserne le lodi! E da questo punto di vista chi è l’unico che lo ha da sempre riconosciuto? Ma Sasuke ovviamente.

In ogni caso, ritengo che sarebbe stato molto più bello se alla battaglia avessero contribuito tutti, attivamente, ciascuno grazie alle sue doti ed i suoi poteri, tipo in questa serie sconosciuta qui:

sailor-moon-scontro-finale

Oppure qui:

cinque-samurai

O ancora qui:

slayers-try-finale

E perfino qui:

176641-5665

Giusto per citare alcuni esempi. In Slayers Try, nello specifico, vi è una situazione che presenta molte analogie con lo scontro tra Obito e l’Alleanza Ninja. Vargarv (Obito) è incazzato con il mondo e tradisce Armace (Madara) per ottenere il controllo su Dugradigdu (Juubi), con il quale vuole distruggere il mondo vecchio e crearne uno nuovo (Tsukuyomi Infinito). Parentesi chiusa, fatto resta che in tutte queste serie (e in molte altre), la vittoria finale non sarebbe stata possibile senza la partecipazione attiva di tutti, perché ciascuno aveva una qualità, o un potere, che gli altri non avevano; in Naruto invece si sta avendo l’impressione che la vittoria finale sia sostanzialmente possibile solo grazie a Naruto e Sasuke, mentre l’intervento degli altri è così marginale e secondario che i due protagonisti se la sarebbero potuta cavare anche da soli. Va bene che Neji si è sacrificato per salvare Hinata e Naruto, che Hinata lo ha riportato indietro dalle tentazioni di Obito, che Sakura ha curato un po’ di gente (statisticamente parlando ha curato per il 99,9% personaggi inutili) e così via, ma di fondo si tratta di eventi accidentali, senza i quali si sarebbe potuti comunque arrivare alla vittoria.

Ancora un esempio su questo tema: nel primo Harry Potter i tre protagonisti arrivano alla pietra filosofale superando una serie di prove, e lo scontro finale è tra Harry e il professor Raptor. La vittoria però arriva perché sia Ron, che Hermione, hanno giocato un ruolo essenziale sul percorso che porta alla conclusione in tutte le sue fasi. Chiaramente un po’ di sospensione d’incredulità ci deve essere, ma nel suo complesso non si ha mai l’impressione che l’intervento dei coprotagonisti (o degli amici) fosse marginale, quando non inutile.

In Naruto invece che cosa vediamo? C’è un esercito di ninja che se non ci fosse sarebbe uguale, ed una combriccola di amici che al più è riuscita ad abbattere qualche sub-Juubi ed erogare guarigione qua e là. Non si può dire che non fosse utile, ma sa troppo di “ehi, facciamo qualcosa concreto anche noi”, laddove poi Sasuke si porta appresso né più né meno che i 4 zombiekage e Naruto elargisce protezione e chakra a tutti.

Se togliamo Ron o Hermione, sentiamo che Harry si troverebbe in grande difficoltà, non fosse altro che morale (essendo palese il loro rapporto di amicizia). Se togliamo Hinata, non solo Neji non sarebbe morto in uno dei modi più ridicoli nella storia di tutti i manga, ma qualcun’altro avrebbe ridestato Naruto (magari Sakura, Shikamaru, o Ino… visto come si muove la trama) e poi davvero la tentazione era così forte? Se togliamo Sakura, sarebbero intervenuti altri ninja medici (ma davvero lei è l’unica di tutta l’Alleanza?!), non fosse che in ultimo sarebbe intervenuta la stessa Tsunade, recuperata grazie a Sasuke (e rieccoci!). Shikamaru è un tanto acclamato stratega, ma gira e rigira dov’è tutto ‘sto genio? Che cosa gli aveva rivelato il padre? Kishimoto ti ricordi la rivelazione del padre di Shikamaru? La vogliamo recuperare? Di kage e zombikage non ne parliamo nemmeno, essendo diventati, direttamente o indirettamente, dei sottoprodotti della genialità di Lady Sasuke (ricordiamoci come i kage siano morti come mosche difronte a Madara).

Basta, quando finisce?

Basta, quando finisce?

Siamo alla fine? Chi può dirlo? Madara ed Obito erano già stati tagliati una volta in due, per cui più che la morte fisica di Obito, ci sta che questa sia una morte-spirituale, nel senso che ora si redime e tutti combattono contro Madara. Se dopo questo colpetto crepasse veramente, sarebbe da piegarsi in due dalle risate, sia per l’evocazione della sua ridicola spada-DNA (La spada che ha creato il mondo? Ma se gli uomini già c’erano prima del Saggio delle Sei Vie! Kishimoto, di che diamine stai parlando?! Forse sarà la spada che ha forgiato il mondo dei ninja, ma allora non si capisce perché debba avere l’aspetto di una doppia-elica, non essendo generatrice di vita organica, quanto piuttosto un’organizzatrice sociale — una lama molto affilata sarebbe stata di sicuro più idonea), sia perché la sua redenzione passa dal puerile sogno di essere hokage!

Non fraintendetemi, non dico che essere hokage non possa essere una cosa interessante, semplicemente uno come Obito, dopo tutte le esperienze vissute e dopo aver visto quanto sia politicizzato quel ruolo, dovrebbe infischiarsene bellamente (alla fine il 99,97% del tempo lo si passerà ad una scrivania, mica in battaglie epiche). Inoltre diventare hokage per essere riconosciuti da tutti, è come sostenere con Jean Baudrillard che è la televisione che guarda noi, e non il contrario — un’illusione a cui può sottostare un ragazzo di sedici anni, ma non certo un uomo di trenta.

Concludendo in sintesi: Naruto ‘sta combattendo con un’Alleanza Ninja inerme, una guerra che non ha senso (potevano evocare Juubi altrove), contro un nemico infantile, affiancato solo da Sasuke ed una schiera di insignificanti ed incolori concamerati, che da ora in poi lo ameranno ed idolatreranno tutti i giorni come nelle Casse di Sabbia a Faraon.

Potrei cagare dalla felicità.

Serial Mom Pussyface