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No ragazzo, non piangere

Sesta sigla di apertura di Naruto. Non si tratta di una sigla propriamente SasuNaru, a differenza di altre dove i riferimenti al rapporto tra i due erano esageratamente evidenti, ma in prospettiva pone le basi di alcuni elementi interessanti. Anzitutto vediamo Naruto sconfitto a terra sotto la pioggia, dopo lo scontro con Sasuke.

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Allo stesso tempo ci sono mostrati tutti gli altri, inclusa Sakura, che sono a Konoha e che aspettano passivamente sotto la pioggia. Questo tema verrà riproposto più volte nella serie, per esempio, ma non solo, nella sigla Moshimo. Mentre gli altri non fanno altro che aspettare o arrendersi ai fatti, Naruto continua per la sua strada deciso a realizzare i suoi sogni.

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Tant’è che il biondino si rialza…

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…pronto a continuare ad inseguire il suo sogno…

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Personalmente è una delle sigle che preferisco, sia per la musica dei Stance Punks (che tra parentesi pare abbiano tenuto una volta un concerto di cinque ore in onore di Naruto!) sia perché sintetizza, senza patetismi, la situazione della storia a quel punto. Naruto è uscito sconfitto dallo scontro con Sasuke, ma a Konoha ci sono moltissime persone che lo aspettano, camerati e amici, che lui comunque raggiunge. Sasuke invece, rispetto a tutti gli altri, compresi gli antagonisti, viene mostrato assolutamente solo.

La sigla è bella anche perché ha un momento di turbo-epicità della nostra adoratissima Tsunade-sama.


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Originale (Rōmaji)

No boy no cry ore zenshin go.

Shounen yo, kiitekure
Ningen nante taishita mon ja nai sa
Ashita nante mou iranai kara
Nigitta kobushi wo kakusuna yo

Tsurai yume wo furitobasu wo nara
Oiborecha inai daro
Shounen yo, kokoro nojuu no
Hikigane wo hikeru no wa kimi dake sa

Subete no wakamono wa itta
Doushiyou mo naku kudaranai
Konosubarashii sekai ni tatta ima ikiteiru kara
Subete no wakamono wa itta
Subete no hontou to uso wo
Kesshite wasurete shimawanai youni

Subete no wakamono wa itta
Shinu ni wa karasugiru darou
Shiraketa sora ga naranderu karappo no kono machi de
Subete no wakamono wa itta
Kaze no nai kono yoru ni
Nanika wo kaeyo to shiteru kara

Traduzione

HEY
Non piangere, non piangere, vai avanti, sì!
Ascolta, ragazzo
Gli esseri umani non sono poi così eccezionali
E noi non abbiamo bisogno di chissà quale domani

Per cui non nascondere il tuo pugno rabbioso
Hai cercato di dimenticare quel sogno così impossibile, ma…
Non sei ancora morto, sai.

Ragazzo, c’è una pistola nel tuo cuore.
E sei tu, l’unico che può premere quel grilletto.

Tutti quei giovani
Dicevano che non aveva senso
Stare in questo mondo, e vivere
Tutti quei giovani dicevano
Verità e bugie, in modo da non dimenticare mai

Tutti quei giovani dicevano
Che non erano altro che un gruppo di facce appese
Tutti quei giovani dicevano
In questa notte senza vento
Noi abbiamo provato a cambiare le cose.

Fonte della traduzione qui


Ehi voi due, venite un attimo qua…

Avreste mai potuto sognare di Naruto che salta addosso a Sasuke? Ebbene sì, succede davvero in Naruto Shippuden Ninja Storma 4.

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Oltre agli odiosi ammorbidimenti del rapporto tra Naruto e Sasuke nello scontro finale, con tante piccole e pietose smussature e patetiche aggiunte (tipo Hinata che vola nei pensieri di Naruto e Sakura in quelli di Sasuke) e una lunga e terrificante trama per l’Avventura, dove siete costretti a seguire gli intrighi di Sakura che deve eliminare il suo concorrente Naruto, il gioco offre qualche altra stuzzicante perla.

Per chi non lo sapesse si può combattere con gruppi fino a tre personaggi e raggiunte certe condizioni, anziché eseguire la classica Tecnica Suprema il team ne può effettuare una di gruppo. Messi insieme, alcuni personaggi (tra cui immancabilmente Naruto e Sasuke in tutte le edizioni), hanno delle tecniche dedicate, altri no. Per fare un esempio, usando il trio Naruto, Sasuke e Sakura, si assiste ad un delizioso momento in cui Sasuke scansa Sakura in quanto incapace e di disturbo.

Ebbene, mettendo insieme Naruto e Sasuke nella versione da Eremita delle 6 Vie con Sai, si assiste alla tecnica invertita del Harem (quella dove Naruto si trasforma in una miriade di uomini, che utilizzò contro Kaguya).

La scenetta si svolge in maniera magistrale.

Anzitutto Naruto attira Sasuke e Sai per proporre un’idea: “Ehi voi due, venite un attimo qua!” fa abbracciandoli per il collo.

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Poi bisbiglia qualcosa con Sasuke che presagisce l’arrivo di una turbo-stronzata e Sai che sembra sollazzarsi a tanto amichevole affetto.

“Fai sul serio?” Esclama Sasuke discostandosi e assolutamente non intenzionato a partecipare (ma poi con Sai di mezzo, davanti a tutti! Come gli viene in mente!).

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Sai e Naruto si guardano complici e assaltano Sasuke… Per denudarlo. Ma prima di proseguire vorrei che ancora osservaste la famelica e gioiosa espressione del nostro buon Narutello.

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E il sorrisetto alle spalle di Sasuke

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Segue una simpatica nuvoletta di botte in cui avviene il misfatto.

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E infine ne sorgono i nostri tre eroi ignudi e pronti alla seduzione.

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Ma prima di proseguire fermiamoci un attimo su tutta la sottintesa dinamica: Sasuke non vuole partecipare, quindi Naruto e Sai lo assalgono e lo spogliano, poi Naruto crea otto cloni maschili che si affiancano a Sai in prima linea, mentre Sasuke rimane in disparte sempre deciso a non partecipare. Inutile rammentare, come già è stato detto numerose volte, come Naruto abbia studiato questa tecnica anche più del rasengan (ovvero abbia studiato come ottenere i maschi più seducenti possibili!).

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Oltre a questa gaissima situazione da antologia SasuNaru, segue una meravigliosa carrellata di personaggi femminili che si lasciano sedurre dal jutsu, mentre sugli uomini non ha effetto, così come nemmeno su Hinata-chan, che si riconferma in questo modo la più opaca anti-sessuale e pene-ammosciante donna della storia dei manga ♠ (immagino che sesso sfrenato dopo The Last).

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Vorrei farvi notare come perfino la vecchia Chiyo non resta indifferente, così come nemmeno Sarada (vabbe’…), mentre sono da copertina le facce di Karin e di Mei, agli antipodi dell’eleganza sessuale. Kaguya naturalmente, da esperta qual’è, non resta certo indifferente, ma nemmeno si lascia travolgere dai sensi, così Sasuke è costretto ad intervenire per porre fine al siparietto, precisamente come fa anche con tutti gli uomini sui quali il jutsu non ha effetto.

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E mentre Sasuke si risistema i vestiti (che gli erano stati tolti a forza), Naruto infuria sullo sfondo perché ha posto fine al simpatico siparietto senza nemmeno aver partecipato. Sai fa spallucce, perché d’altronde quei due non cambieranno mai.

Se non avete il gioco, ma avete voglia di assistere a queste squisite perle potete visionare (tra tanti) questo video su YouTube.


Tsunade Late Night Show – Ultimo atto

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Signore e signori, con grande piacere è qui con noi, l’unica e pregevolissima, regina dello sprezzo: Tsunade-sama!

Tsunade: Buonasera a tutti, care amiche ed amici delle ore notturne. Siamo arrivati all’ultimo episodio e a quanto pare a breve potrò finalmente tornare alle mie amate Barbados. Grazie inoltre ai miei recentissimi investimenti nella Reggiseni Icsicselle Spa, creata dalla Vecchia Chiyo, spero di moltiplicare i miei lauti guadagni almeno quanto i corpi di Pain. Ma bando alle ciance e colleghiamoci anzitutto con i nostri amici sul campo, per le battute finali: Hinata, il tuo sogno si è realizzato, sei contenta?

Hinata: Oh Naruto-kun ♥ Oh no…. @#!&%$%%!@#♠

Tsunade: Pronto, Hinata? Sembra che il collegamento sia caduto. Ma sentiamo che cosa ha da dirci invece Sakura, che si è ricongiunta a Sasuke: Sakura, finalmente il tuo sogno da bambina si è realizzato, te lo aspettavi?

Sakura: Oh maestra Tsunade, sono al settimo cielo!

Tsunade: Che cosa progettate tu e Sasuke adesso?

Sakura: Adesso Sasuke-kun ha trovato un lavoro stagionale con Naruto, staranno per un po’ a badare ad un gregge di pecore su in montagna. Poi spero in una dolce luna di miele!

Tsunade: Sono contenta per voi. Ma torniamo in studio dove per l’ultima intervista, in un trionfo auto-celebrativo, abbiamo: Tijekom!

Tijekom: Buonasera a tutti! Noto già una punta di sarcasmo.

Tsunade: Sarcasmo? Da parte mia? Assolutamente no, sono contentissima di aver lavorato qui aggratis per tutto questo tempo!

Tijekom: Beh, non è che io ci abbia guadagnato molto di più… E comunque siamo giunti alla fine.

Tsunade: Per fortuna! Ma cominciamo con una domanda di riscaldamento: come è nata l’idea della Gazzetta di Konoha?

Tijekom: La Gazzetta è nata principalmente perché volevo creare una specie di archivio, metodico ed omogeneo, del SasuNaru. Niente fanfiction o fanart, niente discussioni secondarie, solo il Naruto originale e rigorosi riferimenti per ogni affermazione. Sia chiaro, non perché disprezzi le opere degli appassionati, ma temo che confondano le idee e oscurino la vera portata del SasuNaru, la sua centralità in tutta l’opera di Kishimoto. Onestamente non penso di aver argomentato meglio o più approfonditamente di altri; esistono siti ed autrici davvero migliori di me e da cui ho preso anche ispirazione, ma spero di aver avuto più metodo.

Tsunade: Che cosa intendi esattamente con “metodo”?

Tijekom: Anzitutto credo che un blog sia più adatto di un forum — più tipico per il genere di argomento — perché è più facile da esplorare. In un forum gli argomenti spesso rischiano di perdersi per la strada. In secondo luogo ho sempre cercato di citare le fonti ed indicare esattamente dove e quando accadeva quello di cui stavo parlando. Così chiunque avrebbe potuto verificare di persona e confrontare gli accadimenti con le mie argomentazioni. Quello che per esempio mi rende del tutto disinteressanti talune filippiche a favore di altre coppie è proprio la mancanza di riferimenti. Io voglio sapere di che cosa state parlando, voglio vedere esattamente dove e quando ci sono queste prove! Altrimenti siamo tutti bravi a tirarla sui massimi sistemi.

Tsunade: La questione delle coppie ti coinvolge alquanto! Eppure si tratta di uno shonen.

Tijekom: Uno shonen atipico se vogliamo, sottintendendo che gli shonen parlino esclusivamente di botte. Per cui sì, è uno shonen, ma ha le sue peculiarità e come Kishimoto stesso ci ha confermato con gli ultimi due capitoli, le coppie hanno un ruolo centrale in questa vicenda.

Tsunade: Per molti questo non è vero, le coppie potrebbero essere solo la naturale manifestazione in un più ampio contesto di evoluzione generazionale. No?

Tijekom: Certo, se partiamo dal presupposto che ci deve essere una terza serie con i figli dei nostri protagonisti, allora la faccenda delle coppie sarebbe del tutto contingente. Ma la terza serie doveva essere per forza con i loro figli? Non poteva proseguire con i nostri protagonisti? Secondo me non si è trattato di una scelta del tutto accidentale…

Tsunade: Stai insinuando che dietro c’è un complotto?! Tipo le scie chimiche?

Tijekom: Molto spiritosa. No, nessun complotto. Semplicemente mi sembra che le ultime settimane siano state un po’ all’insegna dell’isterismo. Mentre Kishimoto da un canto esaltava il rapporto tra Naruto e Sasuke, il merchandising ci sommergeva di anteprime del prossimo film, il cui unico senso lo vedo in un tentativo di “rassicurare” gli appassionati che non c’era niente di male in quello che stavano leggendo. In secondo luogo dall’arrivo di Kaguya la serie ha avuto un’improvvisa accelerazione verso la fine, come se la scadenza fosse stata stabilita da un giorno all’altro. Secondo me gli editori volevano riportare il manga ai toni più avventuristici della prima serie, facendo parlare Kishimoto di una futura generazione di giovani ninja — a questo punto hanno trovato un compromesso, dove Kishimoto ha portato fino al terzultimo capitolo la serie come la intendeva lui e poi l’ha conclusa dando loro quello che volevano.

Tsunade: Ah certo, questo è molto opportuno! Vecchia volpe, proprio fino al terzultimo capitolo dici?

Tijekom: Sì, precisamente. Anzitutto il SasuNaru comincia nel terzo capitolo, quindi non mi sorprende che si concluda nel terzultimo. In secondo luogo Kishimoto, colpo dopo colpo, si è tolto semplicemente tutti i sassolini dalle scarpe, specialmente con le dichiarazioni di Sasuke contro Sakura. Tutto quello che è seguito non ha avuto più senso di quanto ne avrebbe se domani pubblicassi un articolo con scritto a caratteri cubitali SCUSATE, VI HO PRESI IN GIRO TUTTI, SOSTENEVO IL NARUHINA!

Tsunade: Se la serie fosse finita con Naruto e Sasuke insieme la penseresti diversamente, non diresti che è stata un’operazione commerciale.

Tijekom: Adesso non voglio impelagarmi in futili ipotesi, quel che è stato è stato. La serie non è finita né col SasuNaru né col NaruSaku, l’unica altra coppia, visto che di coppie parliamo, che avrei trovata sensata. In ogni caso, se proprio devo rispondere, non l’avrei trovata un’operazione commerciale perché sarebbero state scelte giustificabili: vedere Sasuke assieme a Sakura e Naruto con Hinata ha semplicemente del ridicolo.

Tsunade: Perché dovrebbe essere ridicolo? A moltissimi appassionati queste coppie piacciono.

Tijekom: Quando era in voga Harry Potter una delle coppie preferite era quella di Draco e Harry. Ricordo che all’epoca lessi una divertentissima fanfiction su di loro, intitolata Many Times, di una certa Nasty Taste. Mi divertì molto e per molto tempo, vista la lunghezza, ma nemmeno per un secondo avrei voluto veder manifestare un simile orrore nella serie. L’avrei semplicemente reputata una scemenza. Quindi la popolarità di una coppia non la rende né più né meno credibile di altre.

Tsunade: Sempre secondo moltissimi appassionati il SasuNaru era particolarmente improbabile non essendo una coppia canonica.

Tijekom: Quella del canon o non-canon è una scemenza inascoltabile, da emorragia celebrale quando si sente nominare. Che cos’è che dovrebbe rendere una coppia più canonica dell’altra? Il fatto che si parli di coppie eterosessuali o omosessuali? Per me questo rappresenta solamente l’arretratezza mentale di chi lo dice, che crede ancora in una netta distinzione tra gay ed etero e non sapendo a cos’altro appellarsi si richiama a questa rassicurante distinzione vittoriana delle cose. Un conto è se noi appassionati del SasuNaru ammettiamo, con rammarico, che probabilmente non lo vedremo mai per via delle implicazioni editoriali che avrebbe, un conto è quando altri utilizzano questo preconcetto per difendere i propri indifendibili baluardi.

Tsunade: Beh, per quanto a te possano girare le scatole, ormai Kishimoto si è pronunciato in merito: niente SasuNaru.

Tijekom: Sì, ufficialmente è così. Non ha avuto le palle di confermare quello con cui ci ha martellati fino ad adesso, ma non è questa la sede per parlarne.

Tsunade: Hai forse intenzione di proseguire con la Gazzetta?

Tijekom: No, ho in mente ancora un ultimo articolo conclusivo e poi arrivederci e grazie.

Tsunade: Nemmeno se Kishimoto facesse nuove sensazionali rivelazioni SasuNaru-tose?

Tijekom: Che le facesse non mi sorprenderebbe, ma con un pizzico di rammarico ammetto che dubito lo verrei anche a sapere. Certi manga sono come la droga, una volta fuori dal giro difficilmente se ne sente di nuovo parlare. Inoltre detesto quelle cose alla Rowling che poi se ne esce con Silente gay. Ma per piacere. Nei libri non si capiva affatto, se volevi farcelo intendere lo mettevi nell’opera, non in una fottuta intervista. E questo vale anche per Kishimoto, tutto quello che poteva dire lo avrebbe dovuto fare adesso. Tutto quello che dirà dopo saranno chiacchiere. Quindi no, stai tranquilla che non ci incontreremo di nuovo.

Tsunade: Meno male! Ti avverto, io parto per le Barbados e non mi vedete più!

Tijekom: Tanto Kishimoto ti ha spodestata per Kakashi.

Tsunade: Veramente gli ho ceduto il posto, le Barbados non possono più aspettare!

Tijekom: Ah ho capito! Effettivamente ha più senso, se no proprio non vedo perché destituire una hokage meravigliosa come te!

Tsunade: E’ inutile che fai questo incensaggio, tanto non ci ripenso!

Tijekom: Mi chiedo perché abbiano prepensionato Kakashi comunque, un ex-hokage che grava inutilmente sul bilancio a favore di un giovincello!

Tsunade: Ci sarà della speculazione amministrativa. E invece che cosa mi dici del film e della nuova saga, non intendi seguirli?

Tijekom: I film di Naruto non mi sono mai piaciuti particolarmente, anzi li ho trovati per lo più insulsi e quando li ho visti era più per un senso di dovere, come quando dovete andare alla stupida laurea di vostra figlia. Dopo le ultime rivelazioni poi il mio interesse è pari a i. La nuova serie invece la lascio volentieri ai posteri, ne ho avuto abbastanza da Dragon Ball GT a Slayers Revolution, per volermi sorbire un altro polpettone macina soldi.

Tsunade: Adesso però ho alcune domande di rito: anzitutto, chi è il tuo personaggio preferito?

Tijekom: Senza ombra di dubbio Naruto. Adoro come è disegnato, la sua vitalità, la sua esuberanza, ma anche la sua timidezza, la sua solitudine che solo Sasuke ha saputo spezzare.

Tsunade: Eccallà! Non ce la fai proprio eh?!

Tijekom: Che ci posso fare? Non è colpa mia se Kishimoto ha costruito il manga su questi due.

Tsunade: Allora non posso che chiederti: chi invece è il personaggio più odiato?

Tijekom: Lo so che molti degli spettatori penseranno subito alla polverosa Hinata, e non nego che spero che prima sia inciampata su una tomba ed abbia schiacciato quella sua pidocchiosa figlia; ma il personaggio che in assoluto ho detestato più di tutti è Obito. Obito mi sta così incommensurabilmente sulle scatole che in UNSR utilizzo Hinata bambina per fracassarlo di botte.

Tsunade: Se dovessi scegliere un arco narrativo invece, quale sceglieresti?

Tijekom: La prima serie, indimenticabile. Ma anche Shippuden ha avuto momenti di gloria.

Tsunade: Un giudizio complessivo sul manga.

Tijekom: Naruto è un manga che è durato per 15 anni, che non sono pochi, ed è una delle serie che mi ha fatto compagnia per più tempo. Per certi versi questo giustifica anche i molti errori, perché non è facile tenere rotta così a lungo e d’altro canto, per quanto mi riguarda, sottolinea e conferma pure tutta la vicenda del SasuNaru. Se Kishimoto lo avesse fatto per caso e non lo avesse voluto, in 15 anni ci sarebbe stato sicuramente qualcuno che glielo avrebbe fatto notare, facendogli cambiare direzione. Se invece, come alcuni sostengono, lo avesse voluto fare solo per una questione di fanservice, allora io vi sfido a scrivere e reggere per così tanto tempo qualcosa che non è vostro. Per tutti questi motivi oggi guardo a Naruto con un pizzico di nostalgia e tutto sommato il mio voto finale non può che essere positivo.

Tsunade: Certo, se non ci infilavi il SasuNaru non ce la facevi. Ma poi perché non NaruSasu, per esempio?

Tijkeom: Ahahaha. In tutta sincerità ho adottato il termine solo per comodità, non me ne importa niente delle implicazioni da yaoi.

Tsunade: Invece l’esperienza con la Gazzetta com’è stata?

Tijekom: All’inizio molto tiepida, i visitatori erano pochissimi e la sensazione di insensatezza fortissima. In quel preciso istante, mi ricordo, anche seguire Naruto era uno sforzo, perché la trama pareva ad un punto morto. Sapevo inoltre che gli argomenti del SasuNaru, per quanto numerosi, erano comunque finiti e il progetto mi sembrava un po’ destinato ad un rapido declino; a quell’epoca ogni settimana riassumevo i nuovi capitoli ad una mia cara amica via email, visto che per vari motivi lei non aveva modo né tempo per leggerli ed ebbi la fortuita idea di pubblicarli sulla Gazzetta, in quello che sarebbe diventato il Naruto in pillole. Poi ci ho preso gusto.

Tsunade: Infatti a quanto pare hai attirato anche altri visitatori non propriamente SasuNaru.

Tijekom: Questa è una cosa che mi ha fatto piacere, perché ha dato luogo ad un confronto che altrimenti raramente avviene. C’erano feroci oppositori, ma anche moltissimi sostenitori ed è principalmente grazie a loro, alla consapevolezza che vi era un’approvazione (un po’ come quella che cercava Naruto da Sasuke) che ho potuto andare avanti; in particolare colgo l’occasione per salutare le ragazze del Kizuna SasuNaru Forum, che in un certo senso mi sono sempre state accanto, anche se non ci conosciamo direttamente.

Tsunade: E infine una domanda che hanno posto molti telespettatori: sei una ragazza o un ragazzo?

Tijekom: sore wa himitsu desu!

Tsunade: Rispondi per citazioni?

Tijekom: Onestamente mi sembrava piuttosto scontato, benché non l’avessi mai detto esplicitamente. Ma d’altronde, come dicevo all’inizio, quello che mi importava della Gazzetta non era la mia persona, ma la centralità del SasuNaru nell’opera di Kishimoto. Questo è quello che ho voluto raccontare, chi sia io in realtà credo conti meno del byakugan di Hinata.

Tsunade: Allora grazie per aver partecipato.

Tijekom: Grazie a tutti voi che avete condiviso con me quest’avventura.

Tsunade: Cari telespettatori, grazie di essere stati con noi. Che cosa ci riserverà il futuro? Mi potrò godere in santa pace le Barbados? Pain riuscirà a diventare un famoso imprenditore con la sua Naghatelli Spa? Gli alieni hanno scritto gli ultimi due capitoli di Naruto? Kishimoto farà scioccanti rivelazioni a serie finita? Hinata istituirà le Olimpiadi dell’Inciampo? Sasuke e Sakura avranno la loro luna di miele? Il nuovo album di Madara scalerà le classifiche? Questo è stato l’ultimo episodio, ma chissà quali altre sensazionali rivelazioni ci riserverà il futuro. Non perdetevi una sola quisquilia.

Shizune: Signora, dobbiamo partire, l’aero ci attende.

Tsunade: Pain, spegni le luci, andiamo.

Pain: Subito signora! Pst… Pst… Carissimi telespettatori…

Tsunade: Pain!!!

Pain: Eccomi arrivo!


Tempo di coppie, coppie nel tempo

Se è vero che le emozioni ed i sentimenti vanno coltivati, indaghiamo nuovamente sulle nostre amate coppiette e scopriamo quanto tempo hanno avuto (o dedicato) i nostri beniamini gli uni con gli altri, perché la pianta di Venere potesse crescere rigogliosa. Prima di lasciarvi al grafico, voglio però snocciolare alcuni pedanti dati. Se qualcuno vi chiedesse quanto tempo nel manga è dedicato a Naruto, per esempio, ovvero in quanti capitoli compare, che cosa direste? Beh, forse vi sorprenderà scoprire che il nostro protagonista occupa appena il 68,6% della storia. Al suo seguito c’è Sasuke con il 48,6% della storia e subito dopo Sakura con il 24,0% di capitoli presenziati. Hinata, con il suo 4,0% ha invece avuto meno spazio di Pain (con il 12,8%, di cui il 5,0% nelle vesti di Nagato) oppure Obito, posizionato ad un favolistico 10,3% (e da questo conteggio è esclusa la sua presenza in veste di Tobi). Kakashi ci ha deliziati per il 29,6% della storia, mentre Orochimaru per il 19,2%, battendo almeno in questo Itachi, che si trova al 15,2%. Infine Jiraiya e la nostra adorata Tsunade se la battono alla pari rispettivamente sul 11,5% e 12,8%.

Tolta questa curiosità arriviamo a noi: senza grande sorpresa salta subito all’occhio come Naruto e Sasuke siano quelli al cui rapporto l’autore ha dedicato più tempo (il 46% del totale). Immediatamente dopo arrivano Naruto e Sakura (il NaruSaku, per chi non lo sapesse) con il 28% e Sasuke e Sakura (SasuSaku, per gli amici) con il 22%. A dispetto della passione dei più la coppia Naruto e Hinata raggiunge a mala pena il 5%, il che la dice lunga su quanto interesse vi abbia riversato il demonio-Kishimoto.

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Tsunade Late Night Show – La Donna che si fece Dio

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Signore e signori, con grande piacere è qui con noi, l’unica e pantagruelica, regina del gargantuesco: Tsunade-sama!

Tsunade: Buonasera a tutti, care amiche ed amici del tenebrore. Siete pronti allo scontro finale? Se non credete che Kishimoto sia giunto a questo punto in modo sensato e logico premete il tasto rosso del vostro telecomando. Altrimenti premetelo comunque.  Il servizio è offerto dalla Chiyo & Pain Telecomunicazioni Spa, nella quale ho investito tutti i miei proventi dalla partecipazione agli ultimi episodi di Naruto e quindi spero fruttino bene! Comunque sia bando alle ciance e colleghiamoci subito con i nostri eroi sul campo: Naruto, come ti senti prima di questo tragico scontro con Sasuke?

Naruto: Nonna Tsunade, io non vorrei combattere quella testa dura di Sas’ke, ma non voglio nemmeno che si macchi di un ignobile omicidio uccidendoti, dattebayo!

Tsunade: Grazie del pensiero Naruto. Ma sentiamo che cosa pensa di tutto questo l’altra parte: Sasuke, perché hai deciso di uccidere tutti i kage e affrontare Naruto?

Sasuke: Se i kage avessero ficcato dei mostri in tuo figlio e gli avessero fatto passare un’infanzia di miseria, sono sicuro che la penseresti come me. Ma d’altronde a cosa vuoi che possa pensare una ve…

Tsunade: Mi spiace, ma sembra che il collegamento sia caduto. E ora torniamo in studio con la nostra ospite di stasera, per la seconda volta viene a trovarci: Kaguya Ootsutsuki.

Kaguya: Vaticino una lieta serata a tutti gli astanti.

Tsunade: Sempre molto raffinata, è un piacere averti nuovamente con noi, ma come ben sai non c’è bisogno di essere così formali.

Kaguya: La forma è tutto! Non concordi? Formalmente io sono la creatura più potente che sia mai esistita, che esiste e che mai esiterà in tutto l’MPI.

Tsunade: MPI? Che cosa sarebbe?

Kaguya: Multiverso Pandimensionale Ipercosmico. Lo sai che ho tanti castelli quante le dimensioni del MPI?

Tsunade: Effettivamente ci era giunta voce, dev’essere molto costoso mantenerli tutti quanti.

Kaguya: Precisamente, è per questo che mi servivano dei nuovi servitori. L’Esercito del Piacere non avrebbe avuto solo l’onore di appagare i miei appetiti sessuali, ma si sarebbe dovuto occupare anche dei miei innumerevoli castelli: lo sai che cosa vuol dire tenere accesi millemila camini, sgombrare septilioni di camere, spendere triliardi di paperdollari in domestiche?

Tsunade: Per fortuna non ne ho un’esperienza diretta, ma sembra piuttosto impegnativo.

Kaguya: Eccome. Per questo ho dovuto farmi sconfiggere in fretta.

Tsunade: Ti sei fatta sconfiggere di proposito?

Kaguya: Ma certo! Sospettavi il contrario forse? Ahahahahaha.

Tsunade: Ahahahahaha. Sì.

Kaguya: Affatto! E’ come nel gioco del Monopoli, se non vuoi finire in bancarotta speri di andare in prigione e soprattutto che nessuno ti costringa ad uscirne. Se devo essere franca, non appena mi hanno risvegliata mi sono subito pentita del mio ritorno.

Tsunade: Come mai?

Kaguya: Anzitutto, come già ebbi modo di accennarti, non ci sono più gli uomini di una volta! Le donne sono anche peggio: anti-femministe, insicure, incolori, senza cespuglio. Che ci stavo a fare? Cinque minuti e Zetsu-nero mi aveva già provocato un irrevocabile mal di testa. Speravo solo che tutto finisse alla svelta.

Tsunade: Ma perché allora tergiversare? Perché non farti sconfiggere subito?

Kaguya: Beh, se devo essere sincera speravo di divertirmi un po’ di più con quel biondino e con i suoi cloni, ma non sembrava pensare ad altro che al suo amico.

Tsunade: Se li conoscessi, sapresti che purtroppo è da sempre così.

Kaguya: Concordi con me che non c’era molto altro da fare?

Tsunade: Mettendola su questo piano, non posso biasimarti. E adesso che cosa farai?

Kaguya: Ho intenzione di continuare la produzione di vibratori, in altri universi paralleli vanno alla grande.

Tsunade: Ma non ti avevano sigillata?

Kaguya: Solo nel loro universo. Questi sono i vantaggi dell’MPI.

Tsunade: E di questo scontro finale che cosa ne pensi?

Kaguya: Quale scontro?

Tsunade: Tra Naruto e Sasuke, stanno per scontrarsi in una battaglia fratricida.

Kaguya: Più che fratricida, direi vulvacida… Se solo avessero lasciato fare a me, avrei trovato un’ottima occupazione per entrambi.

Tsunade: Per esempio?

Kaguya: La maggior parte di voi non lo ha visto, ma quando Sasuke è caduto nel deserto lì accanto c’era una splendida auto da lavare ed un secchio pieno d’acqua e sapone, oltre che un distributore della KaguCola lì vicino.

Tsunade: Forse è una fortuna che non lo abbiamo visto. Dei tuoi figli invece che cosa ci dici?

Kaguya: Quali figli?

Tsunade: Hagoromo e Hamura.

Kaguya: Ah loro! Ahahaha, sai con tutti i figli che ho generato nel MPI ormai ho perso un po’ il conto – Agoromo, Bagoromo, Cagoromo, Dagoromo, Egoromo, Fagoromo… Beh, dei bravi ragazzi.

Tsunade: Eppure avevi detto di odiarli.

Kaguya: Era tanto per dire. In quel momento era una cosa molto scenografica. Come ti ho già detto la forma è tutto.

Tsunade: Incontestabile, non c’è che dire. E tu sai già come finirà questa storia?

Kaguya: Ma certo che no! Per carità! Se usassi i miei poteri per sapere già tutto, morirei istantaneamente di noia. Ecco questo potrebbe essere l’unico modo per uccidermi. Sai, io sono immortale.

Tsunade: Anche di questo ci era giunta voce. Per questo non avevi idea di come svolgere lo scontro con Naruto e Sasuke?

Kaguya: Ovviamente. Se avessi voluto avrei potuto scoprirlo, ma poi avrei saputo anche tutto il resto. L’ignoranza è spesso un bene. Mi ha divertita molto cerca un modo per uscire di scena facendo sì che a loro sembrasse di aver fatto una gran cosa. Sai, tipo acchiappino: toccami e sono fuori dal gioco!

Tsunade: Infine ti chiedo una valutazione, da donna a donna, sulle nostre protagoniste.

Kaguya: Non mi piace dare questo genere di giudizi, specialmente su persone ancora viventi, ma vediamo cosa posso fare.

Tsunade: Cominciamo dalla mia discepola, Sakura. Come la trovi?

Kaguya: Povera Sakura, con quei capelli color frappè di fragole e quel seno piatto come una tavola. Ho voluto darle la possibilità di toccarmi nel colpo finale, giusto perché anche lei possa sentirsi una donna utile una volta ogni tanto!

Tsunade: Invece Ten-Ten come la trovi?

Kaguya: Fossi in lei cambierei nome, sembra il suono di un pene che viene sgrondato maldestramente.

Tsunade: Ino?

Kaguya: Non dovrebbe correre appresso agli uomini, sono gli uomini che corrono appresso a noi donne!

Tsunade: Shizune?

Kaguya: Tiene quel porcellino perché teme tu possa morire di fame prima che lei arrivi a fare la spesa?

Tsunade: Potrebbe darsi, mi hai dato un’idea. Kushina, la madre di Naruto, invece?

Kaguya: Una donna non dovrebbe mai perdere le staffe, come un ometto in preda ad un esaurimento di nervi.

Tsunade: Vedo che nei hai per tutte. Di Temari che ne pensi?

Kaguya: Chi è Temari?

Tsunade: Non importa. Hinata piuttosto come la trovi, ha il byakugan come te.

Kaguya: No cara, lei ha gli occhi coperti di polvere, come la polvere che cade dalla sua arida anima sulla sua insipida esistenza. E se mai più oserai confrontarmi anche solo lontanamente, filosoficamente, metaforicamente, minuziosamente o vagamente a quella inetta forma di carbonio aggregato, ti assicuro non troverai modo nemmeno di riflettere sul grave errore che hai commesso.

Tsunade: Grazie di essere stata con noi! E adesso quali sorprese ci attendono dallo scontro finale? Naruto e Sasuke si capiranno di nuovo con i loro pugni? Sakura si sposerà con Kakashi? Riusciremo a togliere tutte queste radici da Konoha? Hinata sarà la prima persona a svegliarsi da un sogno in un incubo? Gli alieni hanno costruito i monili di Sasuke? Temari ritroverà se stessa prima o poi? Shikamaru reputerà ancora Naruto un grande uomo? Chi ha costruito Konoha? Forse sono stati i templari? Un progetto su scala globale è finito? Queste ed altre raccapriccianti rivelazioni ci attendono nel prossimo capitolo. Restate sintonizzati e non perdetevi una sola quisquilia.

Shizune: Scherzava quando ha parlato di Tonton, vero?

Tsunade: No. E’ per questo che l’ho comprato.


Naruto in pillole – Capitolo 692

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Se ne vanno via tutti: Sarutobi ci saluta, felice di poter tornare a pantofole e plaid, se ne va via anche Tobirama sulle note di Die Fahne hoch, Hashirama sorride, Minato sorride, il cadavere di Madara sorride, tutti sorridono. Addio valli, addio monti, anche Juubi-Lucia se ne va ritirando le sue simpatiche radici. Addio, addio.

Sono tutti commossi, anche le feroci bestiole-codate: l’otto-code tornerà da Bee, è il suo posto, per fondare assieme la Balbettante Bambocciona Banda di Babbuini, un gruppo folk; Kurama è indeciso sul da farsi, vorrebbe tornare in Naruto, ma l’idea che un giorno venga a fargli visita Sasuke con la sua katana non lo aggrada.

E’ finita! Tutto bene quel che fin….

Come non detto, Sasuke non ce la fa, ha resistito per troppo a lungo: è il momento della sasukata.

Dovrebbe disattivare Matrix e liberare tutti, ma prima di farlo, Sasuke preannuncia che intende uccidere i kage viventi e prendere il controllo delle bestiole-codate. Quest’ultima cosa la fa subito, mentre la seconda la demanda a dopo che anche Naruto avrà approvato. Kakashi e Sakura sono in disparte morti di paura come chi si ritrova su una nave che affonda dopo aver urtato un iceberg. Uber-Dio-Hagoromo aiutali tu! Provvidenzialmente però Hagoromo annuncia che il suo tempo è finito: cavatevela da soli!

Mentre se ne va si sente una risatina di soddisfazione, come di chi l’ha scampata ancora una volta! E adesso che si fa? Davvero Sasuke vuoi andare ad uccidere i kage nel sonno come un miserabile verme? Davvero assassineresti Tsunade-sama mentre dorme?! Naruto quasi non ci crede.

Sasuke: questo è il prezzo della rivoluzione!

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Fonte: Naruto 692


Naruto in pillole – Capitolo 691

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Se vi aspettavate grandi colpi di scena perirete nella fiamma-sempiterna, per aver dubitato delle sacre parole dell’Uber-Dio-Hagoromo che aveva decretato la fine di tutto! E’ il momento dei saluti e il destino-Kishimoto ne ha per tutti.

Anzitutto Uber-Dio-Hagoromo si presenta, qualora non fosse ancora chiaro chi fosse e Sakura esprime quello che la maggior parte dei lettori ormai pensa da anni: dopo tutto quello che è successo niente mi sorprende! Per fortuna non sembra in procinto di accadere nient’altro. Ma procediamo con ordine.

Immaginate di essere sul ponte del Titanic, quando Rose muore e tutti sono lì ad applaudire, solo che qui al posto dei passeggeri ci stanno le simpatiche bestiole-codate, gli spettri dei vari kage vissuti chissà quando e gli zombi-kage.

Kakashi si accomiata per sempre da Obito, che andandosene si porta via anche entrambi gli occhi: niente più Turbo-Kakashi. Che disdetta, stava già progettando un colpo di stato ai danni di Tsunade! La fragola-rosa Sakura è lì, smarrita peggio che una donnicciola-anni-cinquanta, che si aggrappa al maschio-maestro. Hashirama si avvicina a Madara ed inizia una complicatissima metafora sulle coppe dell’amicizia e della fraternità, per le quali purtroppo è troppo tardi, ma si può sempre brindare da concamerati! Madara lo squadra con sufficienza, con la faccia di chi pensa: non hai capito un cazzo, mica volevo essere solo tuo amico! Sasuke è in disparte che guarda, pieno di comprensione per quello che sta succedendo: manco lui vuole essere solo un amico di Naruto! Minchia-Minato raggiunge il figlio, usando evidentemente i jutsu coi piedi (non che prima non lo facesse!), e gli augura buon compleanno: hai 17 anni figliolo! Quale regalo migliore della vittoria? Oppure della scomparsa definitiva di un genitore, se vogliamo vederla da quest’altro punto di vista. Comunque non importa perché Naruto ha modo di riraccontarsi al Grande Fratello, chiedendo al padre di rassicurare la madre che tutto sta andando bene: mangia meglio di una volta, si fa anche la doccia, ed ecco… Non si è ancora trovato una ragazza…

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… ma lei non deve preoccuparsi di questo, perché andrà tutto per il meglio!

Fonte: Naruto 691