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Aspettando il capitolo 692 – Facciamola finita

Naruto è finito? Difficile a dirsi, c’è chi lo pensa, chi ci spera e chi confida nel contrario. Kishimoto aveva preannunciato che entro il 2014 il manga sarebbe finito e personalmente credo che voglia arrivare al capitolo 700 per chiudere in bellezza, a numero tondo. Poi niente è detto: potrebbe anche darsi che quelli dello Shonen Jump lo convincano a continuare con una nuova, terza “stagione”, dopo Shippuden, un po’ come successe per Dragon Ball GT. Onestamente spero di no, anche perché la trama ormai sa proprio di raffazzonata alla bell’e meglio, un modo come un altro per dire che l’autore non ha più né voglia né idee.

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Vi ricordate com’era cominciato tutto? Obito, allora ancora nelle spoglie di Tobi, si era masso alla caccia delle ultime due bestie-codate che avrebbero dato il via al suo piano; Naruto era rimasto per ultimo perché aveva il nove-code e c’era tutta una storia sul bilanciamento della statua che conteneva le bestiole, per cui andavano ficcate dentro in ordine!

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Da lì il mondo ninja si stava muovendo in guerra per proteggere gli ultimi due jinchuuriki rimasti contro un nemico così potente da necessitare l’alleanza di tutti i villaggi! In quattro e quattr’otto però succedono le seguenti cose: il nemico potente si riduce a Madara e Obito; in qualche strano modo, prendendo un pezzo del pezzo del pezzo dell’unghia di qualcosa, i due ottengono anche le bestiole-codate mancanti e… Risvegliano Juubi lì davanti a tutti!

E già allora siamo a chiederci se non potevano risvegliarlo altrove. Doveva risorgere proprio lì, davanti a tutti, che avrebbero potuto fermarlo? Poi Madara dice che faceva tutto parte di un suo improbabile e complicatissimo piano, e comincia una battaglia al limite del ridicolo dove la borsetta-Juubi lancia tutti gli attacchi migliori nei momenti meno opportuni: prima una raggio-della-morte-totale contro delle montagne a caso, poi due missili nucleari su un’anonima cittadina e né più né meno che la base operativa dell’Alleanza Ninja, poi spara un colpo turbo-epico proprio quando è circondato dalla barriera degli zombi-kage, mentre dopo, quando sono tutti entrati dentro, comincia a moltiplicarsi in un’infinità di inefficaci sub-Juubi, in grado di mettere in difficoltà solo quella polverosa di Hinata.

La battaglia perde così ogni tensione, perché nessuno pensa che chiunque potrebbe morire, eccetto quello sfigato di Neji. Poi arriva il bello perché Obito e Madara cominciano a tradirsi a vicenda in un turbinio di colpi di scena! Colpi di scena così numerosi da risultare assolutamente prevedibili. E dulcis in fundo si materializza tra noi Kaguya, che aveva messo Zetsu-nero a tessere infinite trame per riportarla in vita, per poi finire sconfitta da due adolescenti con dei super-poteri, affatto più super dei suoi.

Da allora ad oggi nemmeno una delle cose che accadono ha alcun senso:

  1. perché evocare Juubi lì davanti a tutti, piuttosto che in un posto sperduto della Terra tipo Antartide?
  2. perché dover catturare gli ultimi due cercoteri se tanto Juubi poteva riattivare comunque Tsukuyomi Infinito?
  3. perché dare all’Alleanza un centro operativo la cui distruzione non provoca alcuna particolare difficoltà?
  4. perché Juubi non ha sparato più volte la stessa mossa?
  5. perché Juubi non si è duplicato in alcuni colossi che hanno ucciso tutti?
  6. perché Madara non ha rilanciato altri meteoriti?
  7. perché Obito non uccide subito Madara (se intende tradirlo)?
  8. perché Madara combatte chicchessia se voleva gettare tutti nel mondo dei sogni?
  9. perché Kaguya non getta tutti nella dimensione dell’acido o nello spazio vuoto?
  10. perché dopo averli separati la prima volta non li separa nuovamente? Non è detto che abbiano la stessa fortuna per due volte…
  11. perché dopo aver attivato la super-dimensione-finale non si leva di mezzo?
  12. perché non li butta nel deserto e sparisce?
  13. perché Kaguya non ha ucciso Kakashi, l’unico che poteva teletrasportarsi e li ha lasciati morire d’inedia?
  14. perché Kaguya non si può moltiplicare come fanno Madara, Naruto, Pain, Hashirama, ecc…
  15. perché Kaguya non può lanciare illusioni tipo lo sharingan?
  16. perché Kaguya non usa le fiamme nere della morte eterna e li brucia per sempre?
  17. perché Kaguya non attiva una gravità da buco nero e li polverizza tutti?

E così via, l’elenco potrebbe protrarsi all’infinito.

Perché sia chiaro il problema non è che ci siano delle incoerenze, visto che si parla comunque di una storia inventata, ma che siano così tante e così cruciali. Anche in Terminator non ha alcun senso che Skynet invii robot indietro nel tempo nel modo in cui li invia, ma non per questo i primi due film sono meno belli e meno divertenti.

In Naruto invece le cose senza senso diventano così tante che si ha l’idea di essere presi per il culo da Kishimoto stesso, che reputa i suoi lettori così beoti e mentecatti da accettare di bersi qualsiasi stronzata che partorisce. Eh no caro Kishimoto, a me l’ultima parte della saga ha fatto proprio cagare e neanche una sola delle merdate che hai inventato mi hanno dato soddisfazione, per quanto epiche vogliano essere.

Se voglio epicità allo stato puro mi ascolto quella merda dell’epic metal e non mi sbatto le scatole ad aspettare ogni mercoledì per 19 pagine di pura incoerenza.

Poi certo, non mancano quelli anti-critica, per cui è tutto bellissimo e nemmeno i disfattisti per cui è tutta una merda sola. Per me né fa tutto schifo, né è tutto bellissimo. Peccato che il brutto sia arrivato alla fine e non all’inizio e, che ci piaccia o meno, quello che ci ricordiamo alla fine di una storia è più il come finisce che il come inizia. E’ facile condonarla a chi “comincia male, ma si ripiglia”, mentre è più difficile farlo con chi inizia bene ma poi tracolla.

Infine c’è una cosa che molti eruditi-pirati dimenticano, quando dicono “l’opera è sua, fa che gli pare”. Chi come me ha passato 10 anni a comprare ‘sti cazzo di fumetti ha tutto il diritto di incazzarsi se quello che segue non piace, perché i soldi non me li ridà nessuno e se la saga viene buttata alle ortiche lo vengono anche i miei risparmi perché sullo scaffale mi ritroverò una cosa o incompleta o che non apprezzo fino alla fine.

Con “non apprezzo fino alla fine” non intendo che dovesse andare a finire come io volevo, ma che l’autore non manifestasse un palese disinteresse, oltre ad una morbosa incuria proprio nella parte del manga che ricorderemo di più.

D’accordo, alla vera fine mancano ancora chissà quanti capitoli, ma peggio di così non credo si possa fare e anche se ci fosse una ripresa sarebbe più come un esame di recupero di settembre, che una promozione a pieni voti.

Purtroppo.

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7 motivi per cui amare Kaguya

Per chi non lo avesse capito ho amato, visceralmente e sessualmente, in tutti i modi in cui si può amare, il capitolo 682 e più in generale l’arrivo di Kaguya. Se credete che stia esagerando vi convincerò immediatamente del contrario e anche voi li amerete e perdonerete all’istante tutti gli errori di Kishimoto e tutta la merda dell’ultimo centinaio di capitoli, reputandolo uno dei più grandi mangaka di tutti i tempi.

Va bene, adesso forse sto esagerando, ma procediamo con ordine. A me francamente Madara non piaceva per nulla come nemico, e di Obito non ne parlo nemmeno, avendolo da sempre reputato un bamboccio buono a nulla e avendo sperato fino all’ultimissimo minuto, contro ogni evidenza, che Tobi non fosse lui ma chiunque altri… Francamente credo che Kishimoto stesso si fosse impelagato in una storia fin troppo complicata con loro due, in particolare per quello che riguarda il loro passato ed i loro obiettivi (tant’è che erano davvero poco credibili).

Aver introdotto Kaguya, per quanto sia una trovata da Zona Cesarini, ha in un certo senso permesso il riavvio del manga togliendo di mezzo tutto quello che non andava bene, come per esempio l’inutile ed inefficiente Alleanza Ninja e Hinata. Inoltre Kaguya è un nemico veramente figo, oltre che la personificazione di tutta la misoginia kishimotesca, ma su questo torneremo in un altro momento.

Per adesso voglio soffermarmi sui 7 motivi per cui dobbiamo amare ed idolatrare Kaguya al pari di Bast, sperando che indica una festa anche per le altre divinità evitando che Ra blocchi i commerci e Osiride faccia inaridire i raccolti.

1. Kaguya è una peccatrice e non una fottuta sfigata

Madara era il perfettino della situazione che voleva salvare il mondo come solo lui aveva capito che doveva essere fatto. Un personaggio piatto e monocromatico il cui unico scopo erano la guerra e la salvezza del mondo, due cose in opposizione tra loro al punto da renderlo semplicemente ridicolo ed incredibile (nel senso più letterale del termine). Obito dal canto suo era uno sfigato morto-di-figa, che stava lì a sprizzare isteria da tutti i pori solo perché la ragazzina di cui era infatuato era morta senza che lui potesse chiavarla. Mettere ulteriormente in evidenza quanto fossero noiosi ed assolutamente incomparabili con nemici del calibro di Orochimaru, equivarrebbe a sparare sulla Croce Rossa.

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Kaguya riporta in auge un nemico tale e quale per sua scelta. Lei era una principessa che voleva vincere la guerra e c’era sto frutto che nessuno si azzardava a mangiare, ma come si sa chi non risica non rosica, e quindi lei ha ben pensato di mangiarselo per vedere che sarebbe successo. Et voilà! Tutti i poteri dell’Universo sono confluiti in lei, un po’ stile in Skeletor, e lei ha potuto vincere la guerra. Lei ha fatto la cosa più bella e umana che si potesse fare: ha provato qualcosa che era proibito!

2. Kaguya ha fregato tutti con Zetsu-nero

Col senno di poi possiamo dire che tutti quanti siano stati fregati da Kaguya, tramite il-di-lei-figlio-Zetsu-nero (e non chiediamoci con chi abbia copulato per dargli vita… O forse si tratta di un’inedita partenogenesi umana, in cui le donne finalmente possono riprodursi senza l’intervento dell’uomo). Da Madara ad Obito, da Pain ad Itachi, a modo suo tutti i nemici della serie (eccetto Orochimaru) hanno agito con l’unico scopo di realizzare il suo ingegnoso, quanto complicato, piano di resurrezione!

3. Kaguya non è una frigida guerra-dipendente asessuata

Ancora una volta, fino ad ora, l’unico nemico a salvarsi dal punti di vista sessuale era Orochimaru. Pensateci bene: la sessualità, che ci piaccia o meno, è al centro della vita di ognuno di noi e a modo suo determina in maniera irrevocabile le nostre scelte. E non sto parlando dell’atto sessuale in se, ma proprio della passione erotica, del desiderio del prossimo, dell’interesse di unirsi a qualcun’altro. Questo ad Orosaiwa certamente non mancava, ma tolto lui ci rimanevano: Madara che pensava solo a fare la guerra a Hashirama, Obito che sublimava le sue impotenze sessuali in un amore platonico per Rin (lasciatemi dire che questo è il genere di amore più perverso, ipocrita e malato che ci sia), Pain che… beh si intratteneva con i suoi cloni probabilmente, Itachi che l’unica emozione che abbia mai mostrato era per gli occhi del fratello (stendiamo un velo pietoso) e Danzo che…. beh chi mai avrebbe potuto attrarre con quel sensuale corpo-argo che si era fatto?

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Kaguya invece ha avuto dei figli e non manca di lasciarsi distrarre da una trivialità come la harem no jutsu di Naruto.

4. Kaguya può teletrasportarsi

L’unico potere divertente che aveva Tobi-Obito era il teletrasporto. Il potersi togliere di mezzo a piacere ed andare in un altra dimensione. Kaguya è migliore anche in questo: lei può attraversare infiniti mondi, non solo sparire e ricomparire nel medesimo universo. Questo potere la rende virtualmente invincibile, dal momento che le basterebbe abbandonare il campo di battaglia nel momento di difficoltà per ritornarvi quando è più opportuno. Nello specifico, ora che ha diviso Naruto e Sasuke, sarebbe sufficiente che li lasciasse morire di fame e di stenti in mezzo ai ghiacci o al deserto e la storia si concluderebbe lì.

Kuku, piccola sorpresa alle spalle!

Kuku, piccola sorpresa alle spalle!

5. Kaguya ha creato interi mondi… o almeno li controlla

Nel capitolo 670 l’Uber-Dio-Hagoromo racconta a Naruto come Kaguya, dopo aver mangiato il frutto-proibito dell’alber-casa-Juubi, ottenne il potere per prendere il controllo su tutta quella terra. Mentre lo dice noi la vediamo su una specie di terrazzino (sarà mica quello di uno dei suoi castelli?) che scatena la forza degli elementi sulla terra circostante (nello specifico una specie di tempesta di fulmini). A questo si aggiunge il fatto che per il momento abbiamo visto altri 3 mondi in cui ha trasportato i nostri eroi: uno di fuoco, uno di ghiaccio ed un deserto. Questa serie di indizi apre la possibilità a numerose ipotesi, tutte piuttosto fighe (perché Kaguya è figa a prescindere):

  • Con i nuovi poteri ottenuti Kaguya potrebbe essersi spostata anche in altri mondi e averli conquistati e distrutti, per questo le potrebbe servire creare un esercito di Zetsu-bianchi e furono proprio i suoi figli a fermarla dal proseguire
  • Kaguya potrebbe essere un’entità superiore che ha viaggiato tra i mondi, acquisendo via via nuovi poteri e distruggendo i mondi in cui arrivava

Inoltre il controllo che lei ha su questi mondi è esteso alla loro stessa natura, tanto che i ghiacci strizzano Naruto come una spugna lasciandolo bloccato lì.

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6. Kaguya ha dei simpatici castelli

Per il momento abbiamo visto tre mondi, diversi da quello attuale, due castelli ed un balconcino.

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Personalmente questa cosa da videogioco mi diverte moltissimo, se non altro perché aggiunge un po’ di mistero attorno a Kaguya ed ai suoi mondi. C’è anche da ricordare che il capitolo 679 si era aperto con questa copertina.

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Dove Sakura sembra indicare che la direzione da prendere è verso il castello, anziché star lì a perdere tempo a fare altro. Che la cosa abbia a che vedere proprio con la soluzione della battaglia con Kaguya?

7. Kaguya è malvagia perché sì

Finalmente sembrano finiti i nemici che erano tali in quanto stavano cercando di salvare il mondo, ma secondo un loro modo di vedere le cose. Kaguya rivuole ciò che si è separato da lei, punto. Non lo fa perché crede di salvare il mondo o menate simili. Lei rivuole il suo potere e basta. Vuole creare un esercito, vuole fare altre cose, ma non ci viene a raccontare che sta tentando di salvare il mondo.

Nello specifico questo la fa assomigliare molto a L-sama, che voleva distruggere l’universo per ricongiungerlo a se stessa, dopo che da lei si era staccato durante il suo sonno.

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Aspettando il capitolo 663 – La finalmente finale fine

In attesa del capitolo 663, che ricordiamo uscirà il 5 febbraio 2014, vorrei soffermarmi su alcuni punti del trascorso capitolo che mi aggradano e disgustano allo stesso tempo.

1. La morte di Sasuke

Il fatto che entrambi i protagonisti si siano trovati in punto di morte (eh sì Sasuke per Kishimoto sarebbe anche più di un protagonista!) di per se non è una cattiva idea: la situazione è disperata, come ce la caveremo ora? Come già detto, però, fa ridere se si pensa che attorno a loro c’è praticamente un esercito di ninja leggendari che sarebbero potuti intervenire a loro favore, prima fra tutti quel disperso di Minato. Ma vabbe’, il destino-Kishimoto ha trovato una nuova scusa: annullare il chakra di tutti, ecco perché nessuno ha fatto alcunché! Oppure no? Ma su questo torneremo.

Quello che mi fa invece proprio ribrezzo è il modo ridicolo in cui “muore” Sasuke, tanto che l’ultima volta eravamo arrivati a sperare che si trattasse di un trucco per fregare Madara (magari in combinazione con l’attacco di Tobirama). Invece vediamo Sasuke star lì ad implorare il destino-Kishimoto perché non lo faccia perire: “ah io, quante cose avrei voluto ancora fare” e roba del genere. Allora non era un trucco? O Sasuke sta ancora fingendo, oppure si è fatto veramente infilzare da Madara dopo essergli arrivato alle spalle come un totale sprovveduto, senza il minimo tentativo di camuffamento.

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La dinamica stessa dell’infilzamento fa ridere, quando si vede Sasuke in posa plastica ancora in volo e la spada nel petto (che Madara regge con un braccio solo, sorreggendo dunque lo stesso Sasukkia): non lo taglia? Non si accascia? Non cerca di afferrarla? D’accordo, queste sono piccolezze grafiche, d’altro canto è Kishimoto l’artista, io non saprei manco disegnare la cacchina-volante di Gaara.

In secondo luogo: perché aspetti Madara? Perché non gli tagli la testa, finché puoi? Giusto un colpo tra cranio e collo e starai tranquillo. Vuoi che Sasuke diventi Super Sayan e ti faccia fuori? Ma sappiamo che Madara è troppo super-star per preoccuparsi di queste sciocchezze, meglio incipriarsi il naso per le inquadrature della vittoria finale.

2. Hinata che si precipita verso Naruto

Accanirsi contro Hinata è come sparare sulla Croce Rossa, perché è proprio l’autore che le vuole male. Vede Naruto-kun ♥, corre per salvarlo, ma inciampa: come la più maldestra, inetta ed incapace dei ninja.

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Tolta questa divertente scenetta, per cui rendiamo grazia al destino-Kishimoto, a renderla ulteriormente ridicola è il fatto che, tra tutti i ninja bisognosi di aiuto, lei veda Naruto-kun ♥ e decida di correre proprio da lui, già attorniato da Sakua e Tsunade, due tra i più forti ninja medici di sempre. Tu che cosa avresti fatto, Hinata adorata? Saresti stata lì come gli esaltati che disturbano i medici del Pronto Soccorso? Non hai alcuna abilità utile, non sei un medico, non sai guarire la gente, non sei riuscita che ad abbattere un solo sub-Juubi e a fare da scudo umano. Che altro vorresti fare? Ma Hinata è così ridicolmene, grottescamente e comicamente accecata dal suo vano amore per Naruto, che se ne è infischiata di tutti gli altri, avventandosi in un volo pindarico, finito vittorianamente su un sasso.

Ma d’altronde al cuore non si comanda, in fin dei conti anche Naruto come vede Sasuke non ci vede più, ma tranquillo Minato, lui lo fa solo per amicizia…

3. Provvidenzialmente senza chakra

Nell’ultimo capitolo sono rimasti tutti senza chakra, benché ancora circondati dall’aura della volpe… Per questo ADESSO non riescono a muovere più un dito. Sì, ma adesso! Da pochissimi istanti. Ci sono stati millemila capitoli in cui tutti avrebbero potuto fare qualcosa tra cui:

  1. attaccare a raffica Madara
  2. distruggere la statua-centauro
  3. fare a pezzi Juubi
  4. uccidere Obito prima che risvegliasse Madara
  5. uccidere Madara nell’istante in cui ha ripreso vita ancora accecato
  6. uccidere almeno Zetsu, per togliersi la soddisfazione

Invece sono stati tutti lì a guardare, senza fare alcunché, come gli abitanti di Capitol City.

4. Zetsu-nero e Zetsu-bianco

Il ritorno alla ribalta della pianta-Zetsu è quanto mai noioso, ancor più quando si divide tra la versione chiacchiericcia che fa la telecronaca-sportiva a Madara e quella pseudo-Tobi che guida la statua di legno-cane di Hashirama. Ma fateci il piacere! Nessuno si è preoccupato di far fuori quella mammoletta di Zetsu?!

Questo ovviamente è un puro disappunto personale, non la classica incoerenza; ci sarà a chi piace e a chi no, e a me proprio non piace.

5. La morte dei protagonisti

Il mio cuore SasuNaru-tista non può dirsi indifferente a scene come questa:

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Ma allo stesso tempo, devo ammetterlo, trovo oggettivamente fastidioso questo improvviso protagonismo di Sasuke, equiparato in tutto e per tutto a Naruto. Sakura allora no? Se proprio si voleva seguire una logica di protagonisti, allora anche Sakura avrebbe meritato di stare nella disgrazia del Team 7. Oppure le si sarebbe potuto dare un nuovo ruolo fondamentale: quello di salvare, un po’ come accadde nella Forsta della Morte-Proibita, i nostri eroi. Ma d’altronde anche lì lei non fece granché, se ne prese solo passivamente cura, ma allora erano molto più giovani ed inesperti, per cui questa sarebbe stata una buona occasione per darle il suo momento, per farle dimostrare che lei non è quella che sta inutilmente indietro. E invece no! Tiè tiè Sakura! Credevi di essere importante fragola-rosa? Invece no, sei al pari di quella sconosciuta e marginale di Karin.

Da tutto questo elenco tralascio minchia-Minato, che è disperso contro la sua volontà, probabilmente in attesa che il monotasking-destino-Kishimoto gli conceda un po’ di processore, per farlo entrare in scena a dare una mano al morente figlio.


Aspettando il capitolo 659 – Ma che ci vieni a raccontare Kishimoto?!

Se non avete ancora visto La ragazza di fuoco, andate a vedervela; Hunger Games è una di quelle storie semplici e tipiche, che però riescono ad appassionare. Racconta qualcosa di nuovo? No, niente che non sia già stato raccontato, ma appassiona comunque: si cosente con la protagonista, catapultata in vicende più grandi di lei, che non cerca irrealisticamente di salvare il mondo, ma soltanto i suoi prossimi più cari: gli amici, la famiglia, chi ama.

Naruto è diventato esattamente l’opposto e nemmeno la storia lo segue più: possono passare interi capitoli appresso ad azioni marginali. Questo 658-esimo capitolo risulta a maggior ragione penoso, quando l’unica battuta del nostro protagonista è “nessuno ti ubbidirà più, io non lo permetterò!”. Ah sì, che bello! Poi inquadrature dei bijuu che letteralmente schiaffeggiano Madara, rimbalzandoselo a vicenda come fosse un simpatico gomitolo di lana.

Basta, quando finisce?

Basta, quando finisce?

Usare qualche potere più forte no? Ma vediamo con ordine le cose peggiori avvenute negli ultimi capitoli, giusto per non stare a sputare veleno senza motivo apparente.

1. Kakashi e Minato che non fanno nulla per salvare Obito

Kakashi, Minato… cari, vi siete premurati affinché Sasuke non lo uccidesse, e poi non fate nulla per impedire che quella mammola di Zetsu-nero se ne impossessi? Ma non eravate tra i ninja più forti di sempre? Un papabile-quinto-hokage e il quarto-hokage redivivo, che da solo era riuscito a fermare Kurama (ma anche a farsi giocare dal suo ex-allievo quindicenne… ricordiamocene…).  A questo punto se proprio dovevi insultare qualcuno, potevi metterci quella polverosa di Hinata, oppure l’inutile-Ten-Ten.

2. Dove sono i kage e gli zombi-kage?

Che fine hanno fatto? A parte lanciare dei fuochi d’artificio, finora non hanno fatto alcunché di utile. Madara riprende vita, mezzo-cieco, e nessuno eccetto Gaara, ha la prontezza di muoversi e fare qualcosa, nemmeno mentre le bestie lo rimbalzano. E’ una cosa credibile? Ha qualsiasi senso? Paradossalmente, di questa allegra combriccola, 4 persone dovrebbero avere chakra-illimitato ed essere praticamente immortali, eppure non muovono un solo dito. Come se questo non bastasse, il ritorno alla vita, dunque chakra limitato e niente più immortalità, consente a Madara di strozzare Hashirama come un tacchino di Natale. Ma ven’via… che ci vieni a raccontare Kishimoto?!

3. Dove sono tutti gli altri ninja?

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Ah scusate, che domande stupida. Ovviamente si sono allontanate il più possibile dal campo di battaglia, onde evitare di essere utili oppure, per carità, offuscare la splendente vittoria di Naruto e Sasuke.

4. Orochimaru che sta combinando?

Orochimaru e i suoi amici, dal loro rientro in scena, non si sono più fatti vedere. Ok, qualche serpente qua e là, un po’ di guarigione a spruzzo, e non se ne è sentito più parlare: perché? Essendo i suoi poteri pari (per non dire superiori) a quelli di Tsunade, per cui al livello degli altri kage, perché non interviene? Ah sì… lui è lì per vedere il vento-Sasuke smuovere i mulini di Konoha…

5. Sakura che fine ha fatto?

Abbiamo perfino visto entrare in azione quel promiscuo di Sai, mentre di Sakura, che non solo fa parte del Team 7, ma dovrebbe avere un ruolo da co-protagonista, non si è vista neanche l’ombra. A me personalmente questa cosa dispiace, e trovo che ne risulti anche una specie di beffa, a distanza di pochi capitoli in cui la medesima affermava che “non sarebbe più rimasta indietro”.

6. Chirurgia-ninja.

Ricordate Sasuke che se ne resta per giorni con gli occhi bendati, dopo che Tobi-Obito gli ha impiantato quelli del fratello? Madara invece si infila in testa il primo occhio che gli capita, tanto è il suo, che ci vorrà mai? Tolto il fatto che trovo comico questo passarsi l’occhio, tipo le graie dello Stige, se Madara aveva già il rinnegan in versione-edo, vuol dire che il suo corpo, ricostruito da Kabuto, glielo consentiva — oppure possiamo supporre che gli occhi siano un riflesso dell’anima, dunque una proprietà dello spirito. In entrambi i casi non si capisce perché diavolo lui debba recuperare quello suo vero, visto che si è incarnato in un corpo già dotato di occhi (per quanto generici). Ma ormai queste capriole-narrative di Kishimoto mi lasciano nella più totale indifferenza, tanto che il lettore normale non ci pensa neanche più.

7. L’albero della vita-Juubi

Prima per far risorgere Juubi servivano tutti i bijuu, poi ne bastava anche solo una traccia, a patto di riaverlo in forma parziale, poi dalla forma parziale evolve senza problemi a quella completa — era solo una questione di minuti, nemmeno ore — poi Juubi si divide tra fiore e Dio-Obito, poi i bijuu vengono estratti da quest’ultimo e sia il fiore che il jinchuuriki restano lì in vita, grazie all’immensa vitalità di Juubi…

Mi prendi per il culo?

Mi prendi per il culo?

Nell’economia della serie si può dire che si è creata dell’energia-vitale dal nulla.

In tutto questo alcuni dei colpi migliori sono già stati sprecati, come per esempio l’attacco congiunto di Naruto e Sasuke, laddove con la loro unione (sic!) si sarebbe potuto sconfiggere l’imbattibile nemico finale. Che cosa si dovranno inventare ora (a meno di non riproporre la stessa tecnica, ma si sa che nei picchiaduro non vale) per annientare la pop-star-Madara? Restiamo in attesa del nuovo, eccitante, capitolo 659…


Il ritorno di Sasuke

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Dal ritorno di Sasuke nel capitolo 631 abbiamo avuto quattro punti molti interessanti, che sintetizzano bene tutta la relazione che intercorre tra i nostri due protagonisti, benché a questo punto del manga mi viene da chiedermi quanto sia una cosa programmata da Kishimoto, e quanto invece gli venga ormai spontaneo, sia per come ha concepito all’alba dei tempi i due personaggi, sia perché ho un po’ la sensazione che di recente nemmeno l’autore sappia più come sgrovigliare la situazione.

1. Sasuke vuole diventare hokage (o meglio avere un legame con Naruto)

Questa è la prima cosa che veniamo a sapere dalla bocca-di-rosa del nostro Uchiha, ed è anche un’affermazione che ha lasciato perplessi i più (compresi i personaggi del manga). Le ipotesi sul perché di questa affermazione sono innumerevoli, e per lo più vertono sulla volontà di Sasuke di riscattare suo fratello e cambiare Konoha, così come egli l’avrebbe voluta. Personalmente dubito che questa sia una buona spiegazione, sia perché Sasukkia ha ripetutamente dimostrato che a lui di Konoha non importa un fico secco, sia perché Itachi non è mai stato il vero motore delle sue azioni. Benché ai più questa possa suonare come un’eresia, è lo stesso Itachi ad affermarlo durante il loro incontro nel capitolo 576, spiegando come in realtà chi lo ha guidato fino a quel momento era Naruto.

Permettetemi di inoltrarmi un po’ oltre in questa tesi. E’ vero che Sasuke ha sempre definito se stesso come un vendicatore, perché lui odiava e voleva vendicarsi di suo fratello, ma è anche vero Naruto era quello in grado di cambiare il suo cuore ed i suoi intenti.

Secondo me la storia fin qui si potrebbe riassumere così: Sasuke si affeziona a Naruto (vogliate pure in modo amichevole), Itachi torna a minacciare l’amico (l’unico legame che gli sia rimasto) per conto dell’Akatsuki, Sasuke decide di lasciare Konoha, perché nella sua psicopatia sente che il fratello vuole portargli via tutto, un po’ per la serie “odiami e starai al sicuro lontano da me”. A questo punto Sasuke si allea con Orochimaru, prima, e Tobi, dopo, tradendo entrambi, solo per raggiungere i suoi scopi (diventare più forte, sconfiggere il fratello, punire altri fantasmi della sua mente).

Aver lasciato Konoha, in realtà è anche la conseguenza del fatto che egli si vede tutto ad un tratto più debole di Naruto e a mio avviso anche meno importante. Tanto che Sasuke sembra quasi irritato dal fatto che a Naruto interessi solo Sakura, mentre della loro relazione vede solo il fatto di essere ninja-rivali di Konoha.

Comunque sia, a questo punto Sasuke ritorna e che cosa può dire? Ehi sono venuto ad aiutarvi? Mai, a lui Konoha proprio non interessa. Può dire che è venuto ad aiutare Naruto (o altri)? Nemmeno, sarebbe troppo umiliante, come dire che ha sbagliato tutto. Allora lui è tornato per diventare Hokage, che esattamente il sogno di Naruto, perché se non può esserci alcun altro legame, che ci sia almeno quello di rivalità, esattamente come piace a Narutello (al quale, tra l’altro, vuole disperatamente dimostrare di essere essenziale nella sua vita, ed ecco allora tutto il pavoneggiarsi per la serie so-mejo-io).

2. Sasuke protegge Naruto

Benché non lo dia troppo a vedere, Sasuke pare trovarsi sempre provvidenzialmente nei pressi di Naruto, pronto a proteggerlo qualora necessario (nei limiti del possibile, s’intende e si spera), come nel capitolo 641, quando si preoccupa di avvolgerlo nel suo susanoo per difenderlo dall’attacco di Obito.

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Ma d’altronde si sa che questa non è una novità per l’Uchiha, che si è sempre visto quale protettore-guardia-del-corpo del nostro biondino.

3. A Sasuke interessa solamente Naruto

Arrivati al punto 2 qualcuno potrebbe obiettare che se, lì vicino, ci fossero stati Sakura o altri egli avrebbe agito ugualmente (eccetto per gli hokage-edo-tensei che non ne avevano bisogno). Onde evitare fraintendimenti, Kishimoto si premura però di chiarire anche questo punto, nel capitolo 644 quando Sasuke ammette candidamente di aver già pensato come “salvare se stesso, Juugo e Naruto”. A Sakura non ci pensi? Purtroppo per tutti gli appassionati della coppia no (e spero che dopo questa uscita manco la fragola-rosa se ne interessi più, per lei sarebbe davvero umiliante).

Anche questa non è una grande novità, perché da quando il manga è manga, Sasuke non ha fatto che ruotare attorno a Naruto, anche quando diceva che a lui interessava solo la vendetta.

4. Sasuke sa motivare Naruto

Ed infine nel capitolo 647 ritorna anche il Sasuke dei primi capitoli, del “gattino spaventato”, quando sbeffeggiando Naruto lo portava a vincere la sua paura contro i nemici. Inutile ribadire quanto possa essere ambiguo il fatto che alle parole dell’Uchiha, a Naruto cominci a battere il cuore a tutto spiano, mentre la prima cosa che gli viene in mente è che “avrebbe voluto parlargli molto tempo fa”… Chissà che cosa avrà voluto dire? Ma questo lo lasciamo per un’altra volta.

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Il ninja come piace a me…. Dattebayo!

Nemmeno la curiosità di trovare qualche sasunarutata era riuscita a prevalere sull’angosciante noia del vedere l’ennesimo film di Naruto, almeno finora, ma alla fine grazie alle emozioni dateci dagli ultimi eccitanti capitoli il misfatto è successo. Pronti ad uno spoiler abbestia?

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La trama: Madara-Tobi-Obito decide di testare lo Tsukuyomi Infinito 1.0 beta per cercare di correggere tutti i possibili bug e ce ne sono per tutti i gusti: anzitutto lui non ha alcun potere sul mondo che crea, che viene generato da fluttuazioni quantistiche che lo rendono del tutto imprevedibile, invertendo in modo casule le caratteristiche di quasi tutti i personaggi. Il test serve principalmente per due motivi: uno ufficiale è quello di catturare Naruto-Kyuubi (ma via, riesci a lanciare su di lui una simile tecnica e non potevi, chessò, addormentarlo?!), quello ufficioso è di dare la possibilità ad Obito-guardone di godere di Naruto che si masturba per il ritorno dei propri genitori, ammirare Sasuke che ci prova con delle donne (quando si sa che la figa gli fa schifo),  trasformare quella polverosa di Hinata in una prostituta bitchslapper, far indossare a Rock Lee reggiseno e mutandine di pizzo e infine potersi impadronire di Naruto-nero e combattere il vero Naruto, roba da orgasmo per i freudiani.

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Ovviamente finisce tutto bene, dopo un confuso, quanto inutile, intervento dell’Akatsuki alleata della Foglia. Naruto e Sakura tornano indietro nel loro mondo (ma era un vero mondo parallelo?!) e Obito spiega a Zetsu che il suo geniale piano non era riuscito per via di una profezia, insita nel codice sorgente dello Tsukuyomi Infinito 1.0 beta. 

Non te l'aspettavi, caro?

Non te l’aspettavi, caro?

Arriviamo adesso alle perle rare: tutti i personaggi hanno un carattere opposto a quello loro normale (più o meno è così), per cui Hinata è una sfrontata donnaccia che vuole impadronirsi con le unghie di Menma-Naruto (sì in quel mondo, per curiosi motivi, questo è il nome di Narutello).

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In una scena, una delle poche memorabili del film, si ritrova alle terme con Sakura, truccata pesante come le modelle negli spot per i detersivi del forno, mettendosi ad insultarla per il suo seno piatto e minacciandola di non osare provarci col suo Menma di cui si è innamorata.

Segue Rock Lee che si intrufola negli spogliatosi femminili per rubare ed indossare intimo da donna.

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E Naruto, ma questo è il nostro protagonista vero, che approfittando del fatto di essere in un mondo fittizio, elargisce commenti sul pene dei propri compagni.

Vedo che non hai piccolo solo il cervello.

Vedo che non hai piccolo solo il cervello.

Dal lato di Sasuke ovviamente non osa voltarsi (anche se questo non ci è dato saperlo), oppure ha già constatato che le sue dimensioni sono giuste.

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Infine a deliziarci arriva Sasuke che offre una rosa a Sakura (che da quel momento non vorrebbe abbandonare quel mondo). Siccome lei però non gliela dà lì sul balcone (avendo pronunciato un voto di castità permanente pur di riaverlo, scelta poco saggia Sakura), lui se ne stufa subito e va a sedurre altre pulzelle konohensi.

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Per cui ricapitolando, volenti o nolenti, abbiamo visto tutte cose da sogno: Sasuke che fa il romantico con Sakura, Hinata che fa la sfrontata, Rock Lee pervertito, Sasuke a cui piacciono le donne! Sul comportamento poco ortodosso di Naruto non facciamo invece commenti, ma si vede che gli rode ancora quella battutina di Sai.

Ultimo gioiellino: il Naruto-nero, arcinemico-mascherato di questo mondo, potente stile Pain con al suo controllo delle bestie-celesti. In perfetto stile Cavalieri dello Zodiaco.

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Ovviamente in tutto questo Kishimoto (o chi per lui) torna a marciare sulla drammaticità della morte dei genitori di Naruto, che caro Kishi sarebbe anche assai drammatica se tu la smettessi di stuprarla riproponendocela in tutte le salse possibili ed immaginabili.

Adesso qualche dubbio da pòrci:

  1. Ma lo Tsukuyomi Infinito trasporta in un’altra dimensione oppure lancia un’illusione globale? Perché sono due cose leggermente differenti…
  2. Come mai solo Naruto è così diverso e di un clone di Sakura non c’è traccia (a meno che non sia andata a fare la Regina delle Nevi di Narnia)?
  3. Se nel Mondo Nuovo dello Tsukuyomi Infinito ci sono dei nemici come potrà mai regnare per sempre la pace? (soprattutto se la tecnica esaudisce i desideri dei suoi abitanti; quali poi?)
  4. Menma è l’unico alterego ad essere più forte dell’originale oppure anche Naruto potrebbe far esplodere Konoha con un colpo di mano come Freezer?

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Aspettando il capitolo 628 – Concentrato di bile

In attesa dell’uscita del capitolo 628 è ora di vomitare un po’ di bile sugli ultimi sviluppi. Dal momento che non lo facevo da un po’ questa volta sarà peggio che mai. Pronti?

Avevamo sospettato che la trama fosse diventata vagamente incoerente con quanto già si sapeva, ma nessun problema. Sasuke ha ascoltato le parole di Hashirama come chi ascolta i genitori mentre lo rimproverano per un brutto voto a scuola, e nel frattempo pensa a come andare a farsi fottere da quel compagno di classe che gioca a pallone ed è tanto figo. Se Hashirama avesse detto mia-nonna-in-cariola-gli-uchiha-antani, non sarebbe cambiato nulla e Sasuke avrebbe potuto ripetere la stessa cosa.

Ma peggio ancora se Sasuke lo avesse detto subito, rivelando il suo vero ed unico scopo, ci saremmo risparmiati sette capitoli di puro peccato (intellettuale).

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Dal commento qui

Invece no, Kishimoto ce la doveva raccontare a tutti i costi la storia d’amore tra Madara e Hashirama, dove il loro conflitto nasce sostanzialmente dal fatto che un giorno Madara origliava quello che diceva Hashirama e sentendo tutto, senza capire niente, decideva di diventare cattivo, ma non un cattivo-light, ma un cattivo più cattivo del dottor Male.

Ma ricapitoliamo un attimo: centomila capitoli fa comincia la guerra, Obito va a prendere Naruto che è l’ultimo tassello che gli manca (anche se effettivamente aveva già tutto e poteva andarsene a scatenare la fine del mondo in un punto deserto della Terra), mentre Sasukkia si mette in posa superfiga e decide di partire per la battaglia anche lui, perché lui vuole poter distruggere finalmente Konoha. Nel mentre tutti corrono nel bosco avvengono due cose uscite da Alice nel Paese dei Quanti. Naruto gira l’angolo e dietro l’albero batte la fronte contro quella di Tobi-Obito. Sasuke intercetta suo fratello che passava per la A13 Foresta-Mare. Mentre Naruto ed Obito si teletrasportano dalla foresta in mezzo al deserto del Gobi (Obito in fin dei conti è un ambientalista e benché odii gli umani ama gli alberi), Sasuke si mette ad inseguire Itachi che sta andando a far fuori Kabuto. Sasuke mena Kabuto, Kabuto prova a trasformarsi in Orochimaru, Itachi sfodera la tecnica ultima e definitiva che cambia il destino stesso e riesce a fermarlo!

Itachi cazzone, se la tua tecnica era così turbo-figa non potevi usarla contro nemici a caso come: Obito oppure Madara? Purtroppo fermare Kabuto non serve a niente, se non a far uscire di scena quella passivona infognata di Orosaiwa e permettere a Madara di godere di tutti i successivi primi piani. E Sasuke che cosa vuole fare? Nulla, riporta in vita Orochimaru perché vuole sapere cose che ancora non sa, e già lì siamo tutti a chiederci: se non avessi incontrato per caso Itachi nella foresta staresti andando a devastare Konoha? Per fortuna Sasuke è uno molto fortunato e Orochimaru annuncia che adesso andranno da chi sa tutto. E chi sarà? Passano altri millemila capitoli, Hinata tiene per mano Naruto-kun ♥, e arriviamo finalmente a scoprire che chi sapeva tutto erano i quattro hokage, anche se effettivamente alla fine ha parlato solo Hashirama.

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Dal commento qui

In sette ricchi capitoli Hashirama spiega quanto fosse grande il suo amore-amicizia per Madara e dopo questo racconto, che aiuta Sarutobi a mettere in evidenza come tutti sapevano e volevano che gli Uchiha fossero sterminati, Sasuke si convince ad andare sul campo di battaglia.

Ora Sasuke detestava Konoha perché avevano usato suo fratello e sterminato il suo clan (e più nello specifico mamma e papà). Hashirama gli dice: cazzo, è successo proprio così, e non avevamo altre idee per fermare quella feccia Uchiha, anche se io avrei dato questa mia mano nel fuoco per Madara. Sasuke dice: hai ragione, condivido la tua storia, andiamo in battaglia.

Come-cosa Sasuke? Condividi? Ma se ti ha solo dato conferma che hanno fatto un casino del novanta e fatto fuori tutti i tuoi cari di proposito. Cos’è esattamente che ti ha fatto cambiare idea? Perché io vorrei veramente saperlo se c’è una cura alla tua follia, un farmaco, oppure della ginnastica! 100 flessioni al giorno e si è guariti per sempre, dal morbo della follia Uchiha!

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In poche parole se Sasuke non avesse incontrato Itachi, che andava da Kabuto (poteva anche andare a farsi fare una crostata di mele), non avrebbe mai riportato in vita Orochimaru, né questi avrebbe riportato in vita gli hokage, che gli avrebbero raccontato la storia di Konoha che già tutti sapevano, eccetto lui, e dunque non si sarebbe mai convinto ad andare in battaglia e concludere così finalmente il manga…

Kishimoto domina!