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Aspettando il capitolo 652 – Postmodernismo

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Vedere Naruto e Sasuke combattere assieme, come gaissimi Power Rangers nel loro Megazord, mi dà un’immensa felicità; non lo nego, ma allo stesso tempo sento una profondissima delusione, per questa trama priva di senso, che ad ogni nuovo capitolo rovina tutto quello che c’era stato prima. Tutto. E quel che è peggio, non si potrà mai più tornare indietro. Mai.

Arrivati a questo punto la storia dovrebbe essere all’incirca questa: Naruto era un bambino bistrattato ed incompreso, che oggi è diventato un grande eroe circondato da amici, che egli vuole salvare; Obito era pure come Naruto, bistrattato ed incompreso, ma i suoi amici sono morti o lo hanno tradito e lui ora vuole distruggere il mondo.

Obito che si rivede in Naruto?! Davvero? E' una cosa così fondamentale?

Obito che si rivede in Naruto?! Davvero? E’ una cosa così fondamentale?

Mi viene già da sbadigliare, perché questo parallelismo sta ancora tutto nella testa di Kishimoto. Obito era un ragazzino impacciato e ritardatario, mentre Naruto era un orfano scagato da tutti perché aveva dentro di se il Kyuubi. Tra parentesi: ma visto quanto erano importanti le bestie-codate, è mai possibile che nessuno si cagasse Naruto e semplicemente lo temessero tutti? Non eravamo mica nel Paese di Dolcelandia, ma in un villaggio ninja! Ovviamente questo problema non si poneva, quando i cercoteri erano semplicemente dei “cataclismi naturali”, degli eventi accidentali fuori dal controllo umano, ma nel momento in cui qualcuno ha cominciato a dire che erano importantissime armi, allora viene da chiedersi: ma non sarebbe stato logico allevare ed allenare Naruto, affinché usasse il suo potere al servizio del Villaggio della Foglia, anziché lasciarlo crescere in balia del caso? Comunque torniamo a noi: Naruto non assomiglia per niente ad Obito, perché i suoi problemi derivano dal mondo esterno e non dipendono dalla sua volontà, avere Kyuubi dentro di se non è una scelta di Naruto, è un fatto e basta. Dire che Obito gli assomiglia, perché goffo, impacciato e ritardatario, vuol dire mancare completamente il punto sul personaggio di Naruto. Obito ha una famiglia, degli amici, un clan, ed è quello che è perché sostanzialmente così vuole essere, sulle sue “povere spalle” pesa solamente il fatto di essere un Uchiha imbranato e non degno del loro superbo nome! Eh sì, povero Obito, ci piange proprio il cuore per te.

Poi c’è la storia di Rin, che fa da catalizzatore per l’ira sempiterna di Obito, ma mi fa quasi pena parlarne, per quanto è ridicola e priva di ogni senso. In sintesi: Obito è un ninja, dovrebbe avere affinità con l’idea della morte, Rin è morta, punto! Sono passati quasi vent’anni da allora e qualcuno vuole farci credere che Obito abbia avuto il tempo per scoprire l’inaudito sull’Origine della Vita e non ha mai capito che Rin è morta perché non poteva succedere altrimenti?! In vent’anni?

Obito grida: “gli amici di cui ti fidi tanto un giorno ti tradiranno, come è successo a me!”. Obito, tesoro… In base a quale esperienza lo affermi? Solo per il fatto che non ti sei ingroppato Rin e che Kakashi l’ha uccisa? E’ questa la miriade di amici a cui fai riferimento? Povera mimosa, abbiamo una brutta notizia per te: la vita non è giusta, queste cose succedono e bisogna saperci sopravvivere. Il punto è che se si vuole fare un qualsivoglia parallelo, o si fanno crescere i personaggi in parallelo, oppure il cattivo di turno semplicemente dice “io una volta ero come te, ma scoprirai che delusione” e punto. Basta una frase così, lasciando al lettore immaginarsi il passato dell’arciavversario di turno simile a quello del protagonista.

In secondo luogo un parallelismo già c’era (e fosse stato solo uno) ed era tra Naruto e Sasuke, che appunto erano cresciuti insieme e si erano ritrovati entrambi soli, solo che hanno imboccato due vie diverse! Questo doveva essere lo scontro finale, Sasuke doveva essere quello solo e senza altri amici, mentre Naruto era stato riconosciuto da tutti e riusciva a riportarlo indietro. Capisco che per Kishimoto fosse difficile trasformare Sasuke in un nemico che vuole distruggere il mondo (anche perché poi sarebbe stato difficile riportarlo indietro), ma ancora una volta la questione fondamentale è: c’era bisogno di mettere in ballo il destino del mondo intero? Poteva trattarsi solo di Konoha e la battaglia sarebbe stata ugualmente epica. Gli Achei hanno combattuto solo contro Troia, ma non per questo l’Illiade era meno affascinante; la battaglia di Stalingrado non è meno emozionante, solo perché si combatte in una città e non è in gioco la distruzione della Terra!

Da questo punto di vista ci sarebbe da dire come la “salvezza del mondo intero”, in senso cosmogonico, di solito suscita scarso interesse, essendo una cosa così lontana e priva di esperienza per la maggior parte di noi, da non riuscire a provocare alcun coinvolgimento.

Comunque sia Sasuke è tornato redento (ci ricordiamo almeno da che cosa?), e adesso lui e Naruto, assieme ai suoi millemila amici, stanno per fare il culo a quella vacca di Obito. Ecco allora un altro problema: chi sono questi amici di Naruto? Tolto il fatto che Naruto, per un sacco di tempo, non c’è stato a Konoha, si ha più l’impressione che quelli siano semplici compagni di classe, colleghi molto simpatici, piuttosto che amici. Shikamaru e Naruto si conoscono (per esempio)? Che cosa hanno in comune? Che cosa condividono? Nemmeno Sakura, che è quella più vicina a Naruto, ha in realtà dimostrato di comprenderlo (partendo dalla stupida decisione di assassinare Sasuke) e, quindi, di essere una vera amica. Se rileggiamo il manga a ritroso vediamo una miriade di momenti in cui Naruto è sostanzialmente solo (veramente solo, tipo forever alone), in ricerca di Sasuke, e nessuno sembra comprendere questa cosa. Nessuno, nemmeno quelli che dicono di amarlo tipo Hinata.

Inoltre gli amici di solito ci riconoscono per quello che siamo, non per quello che facciamo. Naruto lo stanno riconoscendo per quello che sta facendo: sta salvando tutti. Questa è una prerogativa di un leader, di un grande condottiero, ma non basta a definire un amico. Dopo questa battaglia Naruto potrà anche fondare la Lega dei Comunisti, ma non sarà diventato più o meno amico di Sakura, Kiba, Shino, Ino, Shikamaru, Choji, Sai, Ten-Ten o Rock Lee e chi più ne ha più ne metta. Da questo punto di vista si ha quasi l’impressione di una puzzolente vendetta, una piccola e mefitica rivalsa sui propri compagni-colleghi che una volta non lo riconoscevano, ma adesso devono riconoscerlo. Per darne riprova Naruto dona loro il proprio chakra, li veste del suo mantello e fa lanciare loro il proprio attacco. Nell’economia della serie questo significa che Naruto avrebbe potuto fare anche tutto da solo, con dei cloni, invece ha detto a loro di rendersi utili, anziché star lì a guardare e non fare nulla, con i loro insulsi poteri. Un po’ come chi organizza una festa dove tutti gli invitati sono pagati per partecipare.

Non sto dicendo che Naruto consapevolmente si stia vendicando, ma che Kishimoto, come narratore, sta facendo sì che accada. Avete visto voi, piccoli e sciocchi omuncoli, avreste dovuto riconoscere il valore di questo ragazzo quando era orfano e solo, non adesso quando chiunque può tesserne le lodi! E da questo punto di vista chi è l’unico che lo ha da sempre riconosciuto? Ma Sasuke ovviamente.

In ogni caso, ritengo che sarebbe stato molto più bello se alla battaglia avessero contribuito tutti, attivamente, ciascuno grazie alle sue doti ed i suoi poteri, tipo in questa serie sconosciuta qui:

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Oppure qui:

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O ancora qui:

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E perfino qui:

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Giusto per citare alcuni esempi. In Slayers Try, nello specifico, vi è una situazione che presenta molte analogie con lo scontro tra Obito e l’Alleanza Ninja. Vargarv (Obito) è incazzato con il mondo e tradisce Armace (Madara) per ottenere il controllo su Dugradigdu (Juubi), con il quale vuole distruggere il mondo vecchio e crearne uno nuovo (Tsukuyomi Infinito). Parentesi chiusa, fatto resta che in tutte queste serie (e in molte altre), la vittoria finale non sarebbe stata possibile senza la partecipazione attiva di tutti, perché ciascuno aveva una qualità, o un potere, che gli altri non avevano; in Naruto invece si sta avendo l’impressione che la vittoria finale sia sostanzialmente possibile solo grazie a Naruto e Sasuke, mentre l’intervento degli altri è così marginale e secondario che i due protagonisti se la sarebbero potuta cavare anche da soli. Va bene che Neji si è sacrificato per salvare Hinata e Naruto, che Hinata lo ha riportato indietro dalle tentazioni di Obito, che Sakura ha curato un po’ di gente (statisticamente parlando ha curato per il 99,9% personaggi inutili) e così via, ma di fondo si tratta di eventi accidentali, senza i quali si sarebbe potuti comunque arrivare alla vittoria.

Ancora un esempio su questo tema: nel primo Harry Potter i tre protagonisti arrivano alla pietra filosofale superando una serie di prove, e lo scontro finale è tra Harry e il professor Raptor. La vittoria però arriva perché sia Ron, che Hermione, hanno giocato un ruolo essenziale sul percorso che porta alla conclusione in tutte le sue fasi. Chiaramente un po’ di sospensione d’incredulità ci deve essere, ma nel suo complesso non si ha mai l’impressione che l’intervento dei coprotagonisti (o degli amici) fosse marginale, quando non inutile.

In Naruto invece che cosa vediamo? C’è un esercito di ninja che se non ci fosse sarebbe uguale, ed una combriccola di amici che al più è riuscita ad abbattere qualche sub-Juubi ed erogare guarigione qua e là. Non si può dire che non fosse utile, ma sa troppo di “ehi, facciamo qualcosa concreto anche noi”, laddove poi Sasuke si porta appresso né più né meno che i 4 zombiekage e Naruto elargisce protezione e chakra a tutti.

Se togliamo Ron o Hermione, sentiamo che Harry si troverebbe in grande difficoltà, non fosse altro che morale (essendo palese il loro rapporto di amicizia). Se togliamo Hinata, non solo Neji non sarebbe morto in uno dei modi più ridicoli nella storia di tutti i manga, ma qualcun’altro avrebbe ridestato Naruto (magari Sakura, Shikamaru, o Ino… visto come si muove la trama) e poi davvero la tentazione era così forte? Se togliamo Sakura, sarebbero intervenuti altri ninja medici (ma davvero lei è l’unica di tutta l’Alleanza?!), non fosse che in ultimo sarebbe intervenuta la stessa Tsunade, recuperata grazie a Sasuke (e rieccoci!). Shikamaru è un tanto acclamato stratega, ma gira e rigira dov’è tutto ‘sto genio? Che cosa gli aveva rivelato il padre? Kishimoto ti ricordi la rivelazione del padre di Shikamaru? La vogliamo recuperare? Di kage e zombikage non ne parliamo nemmeno, essendo diventati, direttamente o indirettamente, dei sottoprodotti della genialità di Lady Sasuke (ricordiamoci come i kage siano morti come mosche difronte a Madara).

Basta, quando finisce?

Basta, quando finisce?

Siamo alla fine? Chi può dirlo? Madara ed Obito erano già stati tagliati una volta in due, per cui più che la morte fisica di Obito, ci sta che questa sia una morte-spirituale, nel senso che ora si redime e tutti combattono contro Madara. Se dopo questo colpetto crepasse veramente, sarebbe da piegarsi in due dalle risate, sia per l’evocazione della sua ridicola spada-DNA (La spada che ha creato il mondo? Ma se gli uomini già c’erano prima del Saggio delle Sei Vie! Kishimoto, di che diamine stai parlando?! Forse sarà la spada che ha forgiato il mondo dei ninja, ma allora non si capisce perché debba avere l’aspetto di una doppia-elica, non essendo generatrice di vita organica, quanto piuttosto un’organizzatrice sociale — una lama molto affilata sarebbe stata di sicuro più idonea), sia perché la sua redenzione passa dal puerile sogno di essere hokage!

Non fraintendetemi, non dico che essere hokage non possa essere una cosa interessante, semplicemente uno come Obito, dopo tutte le esperienze vissute e dopo aver visto quanto sia politicizzato quel ruolo, dovrebbe infischiarsene bellamente (alla fine il 99,97% del tempo lo si passerà ad una scrivania, mica in battaglie epiche). Inoltre diventare hokage per essere riconosciuti da tutti, è come sostenere con Jean Baudrillard che è la televisione che guarda noi, e non il contrario — un’illusione a cui può sottostare un ragazzo di sedici anni, ma non certo un uomo di trenta.

Concludendo in sintesi: Naruto ‘sta combattendo con un’Alleanza Ninja inerme, una guerra che non ha senso (potevano evocare Juubi altrove), contro un nemico infantile, affiancato solo da Sasuke ed una schiera di insignificanti ed incolori concamerati, che da ora in poi lo ameranno ed idolatreranno tutti i giorni come nelle Casse di Sabbia a Faraon.

Potrei cagare dalla felicità.

Serial Mom Pussyface

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Naruto in pillole – Capitolo 651

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Il susanoo di Sasuke avvolge il Kurama di chakra di Naruto, esattamente come aveva fatto Madara all’inizio dei tempi contro Hashirama: ma va, chi l’avrebbe mai detto! Mancano ancora tipo 7 minuti e 43 secondi all’attivazione dello Tsukuyomi Infinito e di fronte a Dio-Obito si pongono due alternative: allontanarsi dal campo di battaglia per proteggere l’Albero-Casa-Juubi, oppure scontrarsi direttamente con i nostri protagonisti. Dio-Obito ci pensa… Arduo decidere davvero… Ci pensa intensamente… Poi tira fuori una spada a forma di DNA… La situazione sembra un misto tra i cartoni di Barillé e Crocodile Dundee.

Naruto passa i propri poteri ai suoi inutili compagni, facendo lanciare loro un rasengan a testa, giusto perché siano serviti a qualcosa (visto che usavano i suoi poteri, potevano farlo anche dei cloni insomma)… Tra la moltitudine c’è anche Hinata, che non sa di che morte morire: se dalla gioia di essere usata da Naruto-kun ♥, o dalla disperazione di essere soltanto una compagna marginale, pari a Sakura, Kiba, Shino, Ino (sic!), Shikamaru, Choji, Sai, Ten-Ten e Rock Lee, tutti satelliti di Sasu(ke)-Naru(to).

Kakashi, in tele-visione-stile-Harry-Potter, segue i pensieri di Obito-mort. Tsk! La spada-coltellino-DNA si frantuma contro il machete-susanoo.  Ma noo, Obito, pensavamo tutti che fosse un’ottima idea! Parte una grande luce e Kakashi ed Obito si ritrovano alla King’s Cross Station… solo più pulita.

Obito rivede tutti i suoi sogni: essere hokage, con la faccia maciullata, ma amato da tutti! Ancora 7 minuti e 22 secondi e sarebbe successo! Si chiede perché diamine non abbia usato gli illimitati poteri di Juubi per… chessò lanciare una sfera-nera-della-morte-totale oppure delle travi di legno, oppure alzare uno scudo attorno all’albero, o intralciare in altro modo l’alleanza per ancora qualche minuto… Ma è tutto vero o sta accadendo solo nella sua testa?

Compare Silente: “Certo che sta accadendo dentro la tua testa, Obito! Dovrebbe voler dire che non è vero?”

Tsukuyomi Infinito docet, e intanto Obito viene tagliato a metà, spezzato come un tronky, dall’attacco Sasu(ke)-Naru(to).

Fonte: Naruto 651


Piano… piano, dolce Hinata

In attesa del capitolo 616 di Naruto e scoprire come andrà a finire la storia con Hinata, vediamo che cosa è successo dal 1999 a oggi nella coppia Naruto-Hinata (il famigerato NaruHina).

Capitolo 41. Siamo alla fine del 2000 circa. Naruto si trova ad affrontare gli esami scritti per diventare chunin e Hinata è una compagna di banco(ne),  che vedendolo in difficoltà si offre di farlo copiare. Mettendo in pericolo sia la propria squadra che quella di Naruto (Hinata diabolica tentatrice!).

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Ma noi lo sappiamo che l’amore è come la meningite, per cui non possiamo darle colpa alcuna. Naruto per fortuna, temendo di mettere nei guai Sakura e Sasuke (ma poi che figura ci avrebbe fatto? si sarebbe sotterrato piuttosto che far vedere a Sasuke che lui era un copione) dice che farà da se, anche se la ringrazia dell’offerta.

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Capitolo 78. Siamo circa nell’ottobre del 2001. Naruto esce un po’ ammaccato dallo scontro con Kiba, e Hinata, che non ci vede più dall’amore, decide di fornirgli una pomata per curarsi le ferite.

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Il gesto non passa inosservato per il fandom e c’è da dire che è piuttosto romantico anche se abbastanza stupido. Non che aiutare il prossimo (seppur a discapito della propria squadra) sia un male, però farlo solo perché si è innamorati cotti proprio dell’avversario è un po’ infantile. Un po’ come cercare di conquistare una ragazza riempendola di regali (o peggio ancora complimenti). Comunque andiamo avanti.

Capitolo 79. Hinata è allo scontro con Neji, Naruto dagli spalti la incita a non lasciarsi andare, condizionando la sua esistenza per sempre (questo è il momento in cui Hinata decide di voler essere come Naruto).

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Capitolo 80. Lo scontro purtroppo non va granché bene per la povera Hinata, che finisce a terra tramortita. Naruto (assieme a Sakura ed altri, che però non contano non essendo infatuati di Hinata) balza sul campo per vedere come sta. Lei perde i sensi e chiudendo gli occhi l’ultimo volto che vede è il suo. Naruto-kun… ♥

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Capitolo 81. Naruto sta per scagliarsi contro Neji, ma Rock Lee gli si para davanti e lo ferma, per la serie “avrai la tua occasione per affrontarlo”. Naruto è furibondo (ma mai furibondo come quando gli toccano Sasuke), tocca il sangue di Hinata per terra e poi si rivolge a Neji dicendogli che presto toccherà a lui.

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A questo punto si conclude il grosso delle interazioni tra Naruto e Hinata, che sono sostanzialmente quelle che hanno dato vita al fandom. E che cosa lo ha alimentato? Beh Naruto sbavava senza successo appresso a Sakura e personalmente credo che molti appassionati non vedessero l’ora di vedere una via d’uscita, per cui tanti avranno pensato: dai cavoli Naruto, mettiti con Hinata che ci prova come una disperata (comunque un po’ triste no?).

A Kishimoto invece serviva solo per delineare l’eroe che c’è in Naruto, che infatti:

  1. non cede alla tentazione per rispetto ai compagni
  2. accetta di buon grado l’aiuto dei rivali (la storia della pomata) perché non ha pregiudizi su nessuno/a
  3. non sopporta le ingiustizie, anche se compiute contro un/a rivale, ed è pronto a sostenere quelli che ritiene ne abbiano bisogno e difenderli quando vengono oltraggiati (Naruto non ce l’ha con Neji perché ha battuto Hinata, ma perché ha infierito quando ormai lei era sconfitta)

Andare oltre sarebbe stato anche un po’ ridicolo, per cui Hinata finisce in secondo piano anche perché la trama torna a vertere su altri temi.

Capitolo 437. Sono passati solo 356 capitoli e 8 anni, siamo nel 2009 circa, quando Pain arriva e devasta Konoha. Nella storia del manga saranno passati circa 3 anni e Hinata ha atteso pazientemente.

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Non potendone più di aspettare e rendendosi conto che probabilmente sta per morire, decide di confessare a Naruto che lo ama, che lo ha sempre amato da quando lo ha visto la prima volta e che perciò non teme di morire per lui (poi Naruto replicherà un discorsetto simile a Sasuke).

E poi che cosa succede? Niente.

Capitolo 450. Naruto torna vincitore, tutti corrono per acclamarlo e Sakura lo abbraccia.

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Hinata se ne sta in disparte a pensare “che bello Naruto-kun… ♥ Gli ho detto che lo amo ma mi ha ignorata ♥ E’ troppo figo ♥ Continuerò a prostrarmi di fronte a lui ♥” e la cosa finisce così.

Capitolo 488. Siamo già a metà 2010 quando arriva una perla davvero rara. Nel frattempo è successo di tutto, tra cui Sakura che dice a Naruto di amarlo e lui che stramazza per terra al pensiero che stessero per uccidere Sasuke. Tutto ciò ovviamente non ha scoraggiato i sostenitori dell’accoppiata Naruto-Hinata, che anzi hanno esultato vedendo che lui se ne infischiava dell’offerta di Sakura per continuare a seguire Sasuke… Per la serie meglio gay che con la fragola-rosa-Sakura.

Comunque Naruto arriva a Konoha dove i suoi amici gli spiegano che stanno andando ad uccidere Sasuke e che lui non dovrebbe essere egoista e accettare il fatto che ormai è un loro nemico. Naruto naturalmente non vuole sentir ragione. Tra gli altri c’è Hinata che lo guarda tutta piena di speranza.

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Ma Naruto guarda altrove, tutto preso dal tema Sasuke.

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Dopo non averla degnata manco di uno sguardo se ne va via.

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Hinata passa da una faccia grave, all’essere stupita (ma non mi caghi manco un poco?!), ad un’incazzatura cocente.

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Capitolo 490. Naruto spiega che quando aveva visto Pain uccidere Hinata si era sentito così furioso, così fuori di se, che aveva liberato Kyuubi in tutta la sua potenza e aveva sentito il sigillo andare in frantumi. Poi chiarisce, al solito maestro rospo, che avrà bisogno della potenza di Kurama per affrontare Sasuke, perché altrimenti non ce la farà mai. Se Hinata lo avesse saputo sarebbe probabilmente svenuta: “cioah…ma davveroh?! Narutoh si ricordah di me?! Naruto-kun ♥”

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Capitolo 505. Naruto si racconta al Grande Fratello: “Salve sono Naruto Uzumaki, avevo il 9-code dentro di me, ho promesso di mangiare un po’ più di verdure, amo andare alle terme, ho molti amici…” E tra la moltitudine di amici compare Hinata, tra l’altro voltata a guardare da tutt’altra parte.

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Una vera prova d’amore. Se Sakura, Hinata e Sai (è più vicino di Hinata) sono papabili amanti chissà che dovremmo dire di Shikamaru, sopra le spalle e il didietro di Naruto…

Naruto comunque prosegue e se a questa allegra combriccola ha dedicato un’unica vignetta, a Sasuke, “quello che gli ha dato molte pene di recente”, ne dedica una apposta, così come al maestro Iruka e Jiraya. Le persone che hanno contato nella sua vita.

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Capitolo 540. Shino si preoccupa per Hinata, ma lei gli spiega che questa guerra è per proteggere Naruto e loro non possono fallire.

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Capitolo 558. Naruto interviene per salvare Hinata, anziché lasciarla morire lì per non rischiare di farla illudere che la ami.

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Capitolo 559. La guerra ormai è in corso. Naruto incontra alcuni vecchi amici e incoraggia Hinata, dicendole che ce la può fare, con il potere dei suoi occhi, ricordandosi di quanto era stata coraggiosa nell’affrontare Pain. Hinata sorride indecisa se piangere dalla felicità o la disperazione (Naruto si ricorda di tutto, avrà sentito benissimo che lei lo ama, ma nonostante ciò niente è successo ♠)

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Capitolo 614. Hinata, tra le millemila cose che poteva fare per salvare Naruto, decide di buttarsi in mezzo a fare da scudo umano. Neji si sacrifica per salvare sia lei che Naruto.

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Come si può non considerare questo tentativo di salvataggio se non un completo fallimento?

Hinata hai fatto una mega-cazzata!

Hinata hai fatto una mega-cazzata!

Capitolo 615. Naruto sta… beh ne abbiamo parlato anche fin troppo.

Insomma dopo oltre 600 capitoli ecco finalmente Hinata che stringe la mano al suo idolo-amato Naruto-kun ♥. Molti pensano che questo porterà ad una appaiamento dei due, anche se la cosa non può che farmi sorridere, visto che Kishimoto fin’ora l’ha usata solo come personaggio di supporto per creare quello di Naruto. Se non fosse così buonista avrei quasi timore che l’autore stia per ucciderla, tipo gli ultimi momenti felici con il suo amato, facendo così perdere definitivamente le staffe al nostro buon protagonista.

Ma Kishimoto caro, se vuoi far incazzare Naruto basta che fai dire ad Obito non so… tipo che ha giocato con Sasuke…

newbrian

 

E che tutte le volte che loro due giocheranno insieme, Sasuke penserà a lui.

tsar bom explosion