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Era il 10 novembre 2014

Oggi mi è arrivata, dritta dritta dal Giappone, una copia dello Shonen Jump n°50 del 2014, quella degli ultimi due (assolutamente detestabili) capitoli di Naruto. Perché l’ho preso? Avevo il primo, mi faceva piacere avere anche l’ultimo… In realtà il penultimo (anche quello è in viaggio), ma dopo averlo ordinato non ho resistito, e il mio cuore da fanatica fangirl si è sciolto ed ha deciso di prendere anche l’ultimo volume, giusto per far quadrare i conti. Curiosi di sfogliarlo con me?

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Il capitolo 699 apre il volume, cominciando con un rassicurante inserto a doppia pagina dedicato a quella cacca secca di The Last. Immagino che in quel preciso momento, per il lettore che fosse rimasto lontano dal fiume di anticipazioni della rete, quelle due o tre immagini dovessero procurare un orgasmo di aspettative: che succederà? Naruto e Sasuke sono vivi! Naruto si è messo con Hinata ♥? Si è messo con Sakura ♠? Sakura si è messa con Ino? Sai si è messo con Sasuke?! Oh no, non resisto!

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Comincia subito con tre pagine a colori del capitolo 699 (vorrei farvi notare come nel gioco NSNS4 la forma del sangue sia stata allungata e fatta sembrare alle loro braccia)…

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… Per poi schiantarci immediatamente 15 pagine di pubblicità e promozioni prima di riprendere il filo col capitolo. Tra le varie cose promosse c’è anche quello che sembra un libro… o una collezione di carte… oppure un manuale… di Naruto, o qualcosa di simile, ed una specie di gioco per Android (riesco a capire unicamente Google Play Store).

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L’unica cosa che importa è che anche in questa immagine, finalmente, Naruto e Sasuke si appoggino l’uno all’altro, anche se di spalle. Comunque proseguiamo e ritroviamo il consueto colore rosato della carta sui cui è ospitato il manga di Kishimoto, percorrendo così le ultime battute della serie con quella farlocca riconciliazione con il mondo da parte di Sasuke.

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A rileggerlo oggi è ancora più assurdo di allora: Kakashi dice a Sasuke che se non avesse salvato il mondo adesso giacerebbe in prigione. Come no! Ma Kakashi sai con chi sta parlando? Se non stai attento potresti finire tu a giacere in una bara. Poi le scuse a Sakura, che fino ad un minuto prima aveva definito “noiosa” ed “incomprensibile”. Ma vabbe’, stendiamo un velo pietoso, perché se già mi sale la bile a rivederlo chissà che succederà appena arriverò al prossimo capitolo. L’unica cosa bella è la battuta finale tra Naruto e Sasuke, con il primo che restituisce il copri-fronte al secondo, dopo esserselo portato appresso per anni. In questo particolare dettaglio, infatti, se è vero che Pain ha raso al suolo tutta Konoha, qualora Naruto avesse lasciato a casa il copri-fronte allora anche quello sarebbe stato brasato assieme al resto, quindi l’unica soluzione possibile è che se lo fosse portato appresso stile santino.

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A questo punto immaginavo che seguisse a ruota il capitolo 700, invece seguono Ansatsu kyōshitsu, con l’inquietante e spassosissimo Koro-sensei (di seguito una copertina), e altri, fino a pagina 239, esattamente a metà della rivista dove inizia l’astruso e sconclusionato capitolo finale.

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Sull’ultimo capitolo potrei spendere fiumi di parole, ma per questa volta mi limiterò ad una veloce carrellata di immagini, iniziando dalla nostra adorata Hinata-chan ♥, che si aggira per i cimiteri come le vecchie il martedì mattina e probabilmente non fa nient altro dall’alba al tramonto (ma anche dal tramonto all’alba).

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Poi Boruto, il figlio più sfortunato del mondo che teme di poter avere per padre un clone e che dovrebbe diventare il protagonista di una nuova seria che, in questa copia dello Shonen Jump, è ancora chiamata misteriosamente “Progetto Nuova Generazione” e che poi si scoprirà essere il Gaiden e poi il nuovo omonimo fumetto: Boruto.

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Infine ritroviamo Sasuke e la sua deliziosa famiglia, con Sakura ridotta a fare la casalinga, destinata a distruggere la sua stessa casa e finire a vivere in un monolocale dove se scoreggia in bagno si sente dentro il frigo. In tutto questo Sasuke comunque non c’è stato praticamente mai, impegnato com’era a sorprendersi per i rumori della foresta.

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Prima di sentirmi male proseguo veloce avanti, finché non arriva l’ultima pagina e non posso negare che una lacrimuccia un pochino scenda. Ora che la delusione per il debosciato finale si è sopita, resta soltanto una pacata nostalgia per una serie che era durata per così tanti anni e ci aveva fatto sognare così tanto.

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Sfogliando la rivista fino in fondo c’è il programma della Jump Festa, dove vengono presentati i vari padiglioni, i manga e gli anime che si potranno trovare, nonché gli autori che parteciperanno e con i quali si potrà parlare. Per chi non lo sapesse Jump Festa è una delle fiere più importanti del Giappone, alla quale vengono spesso presentati anche nuovi videogiochi, in particolare quelli di Square Enix e Namco Bandai (realizzatrice dei vari Ninja Storm e JStars).

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Facile far notare come Naruto sia uno degli argomenti principali dell’anno (sebbene certamente non l’unico). Continuando a sfogliare le pagine mi imbatto in una simpatica pubblicità tutta nipponica, dedicata ovviamente al baseball.

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Da notare come la rivista abbia oltre 500 pagine ed esca una volta a settimana, alla modica cifra di 255¥, ossia poco meno di 3€, laddove in Italia un manga ad uscita mensile con molte meno pagine (e capitoli) ha un prezzo che si aggira quasi sui 5€. Sia ben chiaro che non lo dico per fare una qualche sorta di polemica (da noi pesa anche la traduzione), ma solo a titolo di confronto, anche per renderci conto di quanto vasto dev’essere il pubblico dei lettori se il prezzo può essere così basso.

Naturalmente assieme a Naruto, escono anche Bleach, One Piece, Killer Garden (mi pare), Ansatsu kyōshitsu, un manga su dei muscolosissimi lottatori e dello humour giapponese…

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Dopo questa perla rara arriviamo alla pagina conclusiva, incappando in una pubblicità incredibilmente occidentaleggiante (ma d’altronde i muscoli sono muscoli, e che si sia in Italia o in Giappone a chi non piacerebbe averne qualcuno — in particolar modo se in contrasto con quella bella anguria mostrata in alto).

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Sul retro dello Shonen Jump viene comunicato che uscirà a breve The Last = 669.5, per farci intendere che quella oscena storia si svolgerà in mezzo al capitolo 699 e 700, facendoci capire come sia possibile che Naruto fosse finito con Hinata, Sakura con Sasuke, Ino con Sai, un sasso con un delfino.

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Era il 10 novembre 2014 quando usciva il numero 50 dello Shonen Jump, concludendo per sempre la grande saga di Naruto. Chiudendo la rivista la ripongo sullo scaffale accanto al numero 43 dello Shonen Jump del 1999, quando Naruto aveva avuto inizio. Non posso fare a meno di tornare a pensare, per l’ennesima volta, come sia stato un peccato che Kishimoto non abbia avuto modo di concluderla come noi speravamo, ma allo stesso tempo vedendo quanto ci hanno mangiato sopra, si riconferma anche la percezione di quanto questo sarebbe stato assolutamente impossibile. Non avrebbero mai potuto fare un nuovo videogioco e tutti questi film, men che meno quel micidialmente brutto e stupido Gaiden o il totalmente insulso Boruto, se non fosse finita così com’è finita.

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Ehi voi due, venite un attimo qua…

Avreste mai potuto sognare di Naruto che salta addosso a Sasuke? Ebbene sì, succede davvero in Naruto Shippuden Ninja Storma 4.

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Oltre agli odiosi ammorbidimenti del rapporto tra Naruto e Sasuke nello scontro finale, con tante piccole e pietose smussature e patetiche aggiunte (tipo Hinata che vola nei pensieri di Naruto e Sakura in quelli di Sasuke) e una lunga e terrificante trama per l’Avventura, dove siete costretti a seguire gli intrighi di Sakura che deve eliminare il suo concorrente Naruto, il gioco offre qualche altra stuzzicante perla.

Per chi non lo sapesse si può combattere con gruppi fino a tre personaggi e raggiunte certe condizioni, anziché eseguire la classica Tecnica Suprema il team ne può effettuare una di gruppo. Messi insieme, alcuni personaggi (tra cui immancabilmente Naruto e Sasuke in tutte le edizioni), hanno delle tecniche dedicate, altri no. Per fare un esempio, usando il trio Naruto, Sasuke e Sakura, si assiste ad un delizioso momento in cui Sasuke scansa Sakura in quanto incapace e di disturbo.

Ebbene, mettendo insieme Naruto e Sasuke nella versione da Eremita delle 6 Vie con Sai, si assiste alla tecnica invertita del Harem (quella dove Naruto si trasforma in una miriade di uomini, che utilizzò contro Kaguya).

La scenetta si svolge in maniera magistrale.

Anzitutto Naruto attira Sasuke e Sai per proporre un’idea: “Ehi voi due, venite un attimo qua!” fa abbracciandoli per il collo.

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Poi bisbiglia qualcosa con Sasuke che presagisce l’arrivo di una turbo-stronzata e Sai che sembra sollazzarsi a tanto amichevole affetto.

“Fai sul serio?” Esclama Sasuke discostandosi e assolutamente non intenzionato a partecipare (ma poi con Sai di mezzo, davanti a tutti! Come gli viene in mente!).

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Sai e Naruto si guardano complici e assaltano Sasuke… Per denudarlo. Ma prima di proseguire vorrei che ancora osservaste la famelica e gioiosa espressione del nostro buon Narutello.

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E il sorrisetto alle spalle di Sasuke

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Segue una simpatica nuvoletta di botte in cui avviene il misfatto.

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E infine ne sorgono i nostri tre eroi ignudi e pronti alla seduzione.

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Ma prima di proseguire fermiamoci un attimo su tutta la sottintesa dinamica: Sasuke non vuole partecipare, quindi Naruto e Sai lo assalgono e lo spogliano, poi Naruto crea otto cloni maschili che si affiancano a Sai in prima linea, mentre Sasuke rimane in disparte sempre deciso a non partecipare. Inutile rammentare, come già è stato detto numerose volte, come Naruto abbia studiato questa tecnica anche più del rasengan (ovvero abbia studiato come ottenere i maschi più seducenti possibili!).

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Oltre a questa gaissima situazione da antologia SasuNaru, segue una meravigliosa carrellata di personaggi femminili che si lasciano sedurre dal jutsu, mentre sugli uomini non ha effetto, così come nemmeno su Hinata-chan, che si riconferma in questo modo la più opaca anti-sessuale e pene-ammosciante donna della storia dei manga ♠ (immagino che sesso sfrenato dopo The Last).

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Vorrei farvi notare come perfino la vecchia Chiyo non resta indifferente, così come nemmeno Sarada (vabbe’…), mentre sono da copertina le facce di Karin e di Mei, agli antipodi dell’eleganza sessuale. Kaguya naturalmente, da esperta qual’è, non resta certo indifferente, ma nemmeno si lascia travolgere dai sensi, così Sasuke è costretto ad intervenire per porre fine al siparietto, precisamente come fa anche con tutti gli uomini sui quali il jutsu non ha effetto.

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E mentre Sasuke si risistema i vestiti (che gli erano stati tolti a forza), Naruto infuria sullo sfondo perché ha posto fine al simpatico siparietto senza nemmeno aver partecipato. Sai fa spallucce, perché d’altronde quei due non cambieranno mai.

Se non avete il gioco, ma avete voglia di assistere a queste squisite perle potete visionare (tra tanti) questo video su YouTube.


Kishimoto e l’omosessualità

“Il mondo non è diviso in pecore e capre. Non tutte le cose sono bianche o nere. È fondamentale nella tassonomia che la natura raramente ha a che fare con categorie discrete. Soltanto la mente umana inventa categorie e cerca di forzare i fatti in gabbie distinte. Il mondo vivente è un continuum in ogni suo aspetto. Prima apprenderemo questo a proposito del comportamento sessuale umano, prima arriveremo ad una profonda comprensione delle realtà del sesso.”

Alfred Charles Kinsey (1894 – 1956), Il comportamento sessuale nel maschio umano

Kishimoto è gay? Questa è una delle più comuni ricerche (ebbene sì, purtroppo), a proposito dell’autore, che circolano on-line, fin quasi dagli albori di Naruto. Sul web se ne trovano di tutti i colori: alcuni ne sono certi, altri paventano interviste in cui Kishimoto avrebbe detto di essere un sostenitore del SasuNaru, oppure che avrebbe concluso con la coppia Naruto e Sasuke il manga o che avrebbe lasciato un finale aperto facendo intendere come sarebbe proseguita, altri ancora affermano che il rapporto tra Naruto e Sasuke sia costruito sulla scia del rapporto che aveva con un suo amico di infanzia, che amava tanto e con cui avrebbe voluto vivere queste avventure, più spesso ancora si sente dire che da piccolo Kishimoto fosse bistrattato dalle ragazzine, poi che il fratello gemello Seishi scriva fumetti su rapporti incestuosi tra fratelli, e via discorrendo.

Nessuna di queste cose è vera (o per lo meno non ho trovato prova alcuna — chi ne avesse ben venga) e in generale l’unica risposta sensata che si possa dare a questa domanda è che non lo sappiamo. Ma non solo: forse dovremmo anche dire che non ce ne frega niente, perché non ha senso che ce ne freghi. Ma il fatto che così non sia, sebbene non dica nulla sul nostro buon Masashi Kishimoto, la dice lunga su come la pensino i suoi appassionati.

Ma procediamo con ordine e poniamo anzitutto un po’ di paletti. Per chi ancora non lo sapesse Kishimoto è sposato ed ha anche dei figli; la notizia ha avuto modo di annunciarla nella copertina del 38esimo volume del manga.

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Sulla costoletta c’è un’immagine che tipicamente rappresenta qualcosa che fa l’autore, in questo caso due persone che si sposano all’occidentale. Sotto nel commento l’autore dice come è ancora inebriato dai festeggiamenti e dalla felicità dell’evento. Una cosa che personalmente mi fa piacere è che per annunciare il lieto evento abbia scelto proprio questa copertina, con soli Sasuke e Naruto, ciascuno con lo sguardo volto verso l’alto, come a dire che si pensano a vicenda (mettendo in primo piano il suo preferito, ovviamente!).

Non ha scelto una copertina di battaglia o di scontro, come possono essere numerose altre (anzi come è la maggior parte delle copertine), ma una copertina introspettiva con solo loro due — mi piace immaginare che così in qualche modo la letizia della sua vita si trasferisca al bello che c’è tra i suoi personaggi preferiti. Questo dovrebbe fare di Kishimoto un gay?

Per molte persone il fatto che lui sia sposato e abbia dei bambini, quindi non sia omosessuale nel termine più stretto del termine, significa che lui sia un eterodonte e che per questo non potrebbe aver mai scritto una storia tra due uomini. Altri invece vogliono additarlo come bisessuale o qualcosa del genere, nel tentativo di spiegare il perché di certe uscite.

Personalmente non mi interessa approfondire questo argomento, l’unica cosa di cui sono felice è che non sia un eterodonte — per il resto entrambe le fazioni si sbagliano.

Cosa deve avere un uomo per piacerti? Sicuramente non si deve voltare a guardare gli altri uomini!

Cosa deve avere un uomo per piacerti? – Sicuramente non si deve voltare a guardare gli altri uomini!

Kishimoto ha indubbiamente dimostrato, durante tutta la sua opera, una certa simpatia verso “l’amore tra uomini”, per dirla con Hagakure, a partire dalla storia di Haku e Zabusa. Non dico neanche dell’accidentale bacio tra Naruto e Sasuke, che in fin dei conti poteva restare una semplice gag comica, perché non c’era nulla di rischioso o innovativo nel farlo. Gli shonen sono difatti pieni di queste cose, vuoi perché le situazioni gay tra etero fanno sempre ridere, vuoi per strizzare l’occhio a noi fanatiche fangirl, e queste cose a pieno titolo si chiamano fanservice.

Come per esempio qui…

Shun e Hyoga

… ma anche qui…

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… o ancora peggio qui (situazione davvero incommentabile)…

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Raccontare invece la storia di un ragazzo (eh sì, Haku è un ragazzo, benché qualcuno abbia l’omofobia di dubitarne) che riconosce in un uomo la persona più importante della sua vita, che ama e per la quale morirebbe, è un azzardo, specialmente in uno shonen, e se un autore lo fa non è di certo perché già sa che così farà punti presso il pubblico femminile (laddove potrebbe perderne di più presso quello maschile).

Capitolo 33

Capitolo 33

Ma Kishimoto si spinge anche oltre, e crea un parallelismo tra Haku e Zabusa ed i due protagonisti, legandoli a doppio filo: la prima volta con la storia della persona importante, quando Haku intuisce che anche Naruto ha qualcuno di importante per cui lottare, la seconda volta moltissimi capitoli dopo quando è Naruto a dire che “mentre guardavo Haku e Zabusa, mi sentivo come loro” (capitolo 524).

Non si trattava quindi di una storia fine a se stessa, ma una vicenda che diventa in qualche modo cruciale nella trama e come asse portante ha la relazione d’amore tra due uomini.

Ma non è questa l’occasione per approfondire il tema sasunaru-toso e andiamo avanti.

A seguire arriva a ruota Orochimaru, l’incarnazione della frocezza per antonomasia: le battute sul suo conto si sprecano, tra serpenti che escono da ogni parte, rotoli che ingoia per intero, morsi a minorenni, corpi da possedere, esperimenti su giovani guerrieri e bambine incapaci di distinguere se potrebbe trattarsi di uomo o donna.

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Ma anche in questo caso Kishimoto riesce a non essere caricaturale, tant’è che Orochimaru resta probabilmente uno dei suoi antagonisti meglio riusciti fino alla fine.

Orochimaru gli serve anche per stabilire un altro parallelismo, stavolta tra lui e Jiraiya da una parte e Naruto e Sasuke dall’altra, quando l’Eremita Pervertito spiega al nostro protagonista che lui si trovò in una situazione simile alla sua, quando dovette confrontarsi con Orochimaru e capire che non c’era verso di riportarlo indietro. Naruto per tutta risposta, ribatte che non ci pensa nemmeno a mollare Sasuke, anche se dovesse vivere come uno stupido.

Poi c’è Sai, che tra il suo abbigliamento “sailor”, le dichiarazioni accidentali di amore e la propensione a fare commenti sul pene altrui, finisce anche, seppure involontariamente, protagonista di un momento (questa volta puro fanservice) assolutamente gay.

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Ancora una volta l’imputato è Kishimoto ed è chiaro che trattare situazioni omosessuali né lo imbarazza, né lo preoccupa eccessivamente. Non per nulla gli appassionati se ne sono accorti e se cercate “shonen gay moments” su Google, è facile rendersi conto chi è che spopola e non a caso.

Chiaramente non tutte sono gag e bisogna distinguere tra i momenti fatti tanto per ridere, come quello suddetto, oppure l’uccello di Itachi che si ficca nella bocca di Naruto, o un viscido rospo che sempre il protagonista è costretto ad ingoiare e i momenti seri come quello tra Haku e Zabusa, oppure il rapporto tra Kimmaru e Orochimaru o, dulcis in fundo, quello tra Naruto e Sasuke.

Non fraintendetemi, con questo non voglio discutere sul rapporto tra Naruto e Sasuke, ma semplicemente rispondere a quegli innumerevoli che ancora si domandano circa l’opinione che ha Kishimoto dell’omosessualità. Da questi pochi esempi, e gli altri innumerevoli che si possono trovare in tutto il manga, è chiaro che non gli è un tema estraneo e nemmeno lo disprezza.

Di contro c’è sempre chi ci tiene a specificare anche una certa omofobia da parte di Naruto, come se chi fosse gay dovesse accettare a prescindere qualunque advance o ancora peggio situazione “gay”, come se non esistessero “gay repressi” e quelli che per mascherare le proprie tendenze esagerano quelle opposte; dimenticandoci infine, se tanto mi dà tanto, che Naruto d’altro canto non pare manco molto interessato nelle donne (capitolo 150).

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Questo naturalmente non prova nulla, se non che Kishimoto, per quanto riguarda questo aspetto della sessualità, ha fatto molto più della maggior parte dei mangaka autori di shonen, dando largo spazio a caratterizzazione, differenziazione e sfaccettatamento dei propri personaggi.

Quindi Kishimoto è gay? Penso di no. Ha scritto su personaggi gay? Sì. Magari non nella nostra concezione Occidentale di omosessualità (con tutti i relativi conflitti e problematiche), ma sicuramente nel pieno della visione che ne ha la cultura giapponese. A dispetto di quello che pensano taluni ignoranti, per scrivere dell’omosessualità non c’è bisogno di essere omosessuali, esattamente come per difendere i diritti degli animali non bisogna essere un animale, ecco perché sostanzialmente tutta questa dissertazione è tanto effimera quanto perniciosa.

Purtroppo è anche contingente, dal momento che molti appassionati guardano ai gusti sessuali dell’autore per tentare di giustificare talune scelte, piuttosto che altre all’interno del manga. C’è chi dice, per esempio, che Kishimoto abbia deciso di dare a Naruto dei figli, perché egli stesso ne ha avuti; mentre altri affermano che non avrebbe mai potuto scrivere su un rapporto amoroso tra Naruto e Sasuke in quanto egli stesso non è gay, se non altro perché sposato.

Entrambe le parti che affermano queste cose sbagliano: il finale non è stato scelto per questo motivo, perché se era l’amore per i figli che Kishimoto voleva incarnare, di certo non lo avrebbe fatto dipingendo proprio Naruto come un padre assenteista; d’altro canto, che ci piaccia o meno, quella tra Naruto e Sasuke è proprio una storia d’amore, è per scriverla quello che serve non è l’omosessualità ma un minimo di sensibilità.


The Last: Naruto the Movie

Benché possiate sostenere il SasuNaru e immaginiate che non possa esserci niente di più lontano dai vostri desideri che vedere una novella romantica su Naruto e Hinata, The Last è sorprendentemente il primo tra tutti i film di Naruto che vi consiglierei di vedere! Assolutamente!

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Ma cominciamo con la trama: a parte un lungo ed assolutamente inutile prologo sulla storia di Indra e Asura, che poi sfocia in quella tra Naruto e Sasuke (manco a farlo apposta la prima coppia del film sono proprio loro due, in un alone mitologico!) vediamo quand’è la prima volta che Hinata ha buttato gli occhi su Naruto, in una fredda giornata d’inverno in cui alcuni bulletti se la stavano prendendo con lei per i suoi “strani occhi”. Per difenderla Naruto tenta di evocare molteplici cloni di se stesso.

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Come-cosa?! Ma questa non era una tecnica segreta contenuta dentro un rotolo proibito che Naruto rubò all’inizio del manga?! Quando mai poteva conoscere questa tecnica in quella occasione?! Il film non è manco partito e già iniziano le incongruenze, cominciamo bene. Un’opera come si suol dire ispirata (dal denaro).

Comunque sia da quel momento Hinata si convince che a Naruto serve uno scialle rosso-Folagra, identico a quello che gli viene strappato in quell’occasione dai bulli.

Torniamo al presente, quando Naruto, ormai vincitore, se ne va in giro per la città adorato ed idolatrato da tutti (specialmente dalle donne) mentre il nemico di turno comincia a fare i primi morti secondari, tra cui gente del clan Hyuga per una questione di occhi. Il consiglio dei 5 kage (ma i signori feudali che fine hanno fatto?) si accorge che la Luna si sta avvicinando alla Terra, come nelle peggiori mini-serie tedesche, e che dev’esserci un nuovo pericoloso nemico che trama contro l’Umanità.

Hinata invece è a casa sua a tessere il famigerato scialle rosso-Folagra che regalerà a Naruto alla prima occasione.

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Ehi! Ma quelli sono due puppazzetti di Naruto e Sasuke, appoggiati spalla su spalla in casa di Hinata!!! Tra i disegnatori dev’esserci qualche fanatica SasuNaru infiltrata!

Comunque sia in città c’è anche Sakura, che non ha di meglio da fare che tessere trame convulse volte a rendere Sasuke definitivamente suo: e qual è la prima regola nelle guerre d’amore? Eliminare tutti i rivali. Quindi cerca Hinata e in tutti i modi possibili tenta di convincerla a provarci con Naruto, perché Naruto deve mettersi con lei e smetterla di insidiare il suo Sasuke!

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Purtroppo per lei i suoi maldestri tentativi non producono alcun risultato, se non quello di scoraggiare ulteriormente la già abbastanza insulsa Hinata-chan ♠ e dare occasione a Naruto di dimostrare che per la ragazza non prova assolutamente niente, anzi reputa pure che lei sia “abbastanza forte da cavarsela da sola!” — proprio un atteggiamento da ragazzo innamorato. Infatti Sakura dev’essere quella che gli dice di andare a cercarla, perché magari si è offesa, finendo ella stessa a farle da cornacchia sulla spalla che la rassicura che la relazione sta andando a gonfie vele!

Hinata le chiede se ne sia sicura! “Ma certo! Credimi!” ribatte Sakura, grande esperta su come conquistare il cuore di un uomo.

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A salvarci dal soffomitamento arriva il nemico che rapisce la sorellina di Hinata e cerca di rapire pure lei, in quanto interessatissimo al byakugan. Alle grida della ragazza e il frastuono del combattimento, nel cuore della notte in una città di ninja, nessuno muove un solo dito; anzi sono tutti barricati in casa sperando di non avere rogne. Naruto riesce a salvare Hinata, ma il nemico è fuggito ed ha sua sorella, mentre la Luna sta per schiantarsi sulla Terra. Kakashihokage convoca una squadra per una missione segretissima.

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Devono scoprire che cosa stia succedendo e non hanno molto tempo. Poi affibbia a Shikamaru uno stargate sulla mano, identico a quello che ha anche lui. E’ piccolo ma sufficiente a far passare la lingua, così se Shikamaru tiene stretto il pene e Kakashi si lecca la mano, praticamente gli lecca il pene. Il ragazzo è così inorridito da questa idea, ordinata dal goliardico VI Hokage, che decide di coprire lo stargate con un bel guanto.

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Comunque sia con questa scusa in gruppetto Naruto, Hinata, Sakura, Shikamaru e Sai, volano sugli uccelli-promiscui di quest’ultimo alla ricerca del famigerato nemico e passando da una grotta cadono vittima di un genjutsu che li fa precipitare in un sonno profondo.

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Uhm, questa scena mi ricorda qualcosa, ma più intenso…

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Poi comincia a succedere una cosa che dovrebbe essere romantica, ma che personalmente trovo solo raccapricciante: la sciarpa che stava tessendo Hinata-chan ♠ e che si è strappata, appare misteriosamente attorno al collo di quest’ultima e poi si allunga verso Naruto, cominciando ad avvolgerlo, come la lingua biforcuta di un serpente.

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Niente di ciò che accade ha il minimo senso: anzitutto perché mai la sciarpa dovrebbe muoversi, a parte terrorizzarci mentre stringe Naruto in una morsa sempre più stretta? In secondo luogo perché solo Hinata e Naruto condividono il medesimo sogno? Sai, Sakura e Shikamaru no? E’ una questione di vicinanza? Se in prossimità di Naruto ci fosse stato Sai, avremmo avuto un’avventura tra i loro due peni? Inoltre Naruto ha la miracolosa opportunità di vedere le cose dalla prospettiva di Hinata, notando tutte le volte che lei lo aveva amato segretamente. Sembra quasi la pistola che Trillian recupera da Pensiero Profondo e che deve costringere gli uomini a vedere le cose dal punto di vista delle donne. Non poteva succedere il contrario? Per esempio Hinata che vedeva quanto Naruto fosse innamorato di Sakura (o più credibilmente di Sasuke)?

Comunque sia grazie a questo meraviglioso genjutsu Naruto, che fino ad un minuto fa non la cagava manco di striscio, si innamora perdutamente di Hinata! Siccome però l’evento è stato troppo rapido per lo spettatore, per non dire troppo incredibile, segue tutta una complicatissima parte in cui Naruto e Hinata si trovano nel posto più romantico concepibile per farci capire che si amano.

Dentro la Luna trovano infatti un intero mondo atavico e abbandonato, con una meravigliosa città in rovina, pervasa da un misterioso tramonto ed una provvidenziale brezza su paesaggi bucolici. Mentre i nostri eroi si muovono alla scoperta dei suoi misteri, hanno modo di scoprire anche se stessi.

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Ehi, ma anche questa scena ci ricorda qualcosa

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Una bella gita in gondola a venezia no? Magari in una gondola-spaziale sul lago di Garda? Hm?

Inutile dire come tutto questo pezzo della trama sia assolutamente implausibile e così scontato da sembrare uscito da un romanzo d’appendice. Anzitutto per quale dannatissimo motivo Hinata doveva andare con il gruppo, visto che il nemico voleva proprio lei?! Naruto non aveva abbastanza poteri? Non c’era qualche altro Hyuga in grado di venire con loro? Nessun altro ninja aveva alcuna altra capacità visiva utile?! Se il nemico voleva lei non avrebbe potuto ucciderli mentre erano intrappolati nel genjutsu e rapirla? Non è un rischio troppo grande?

Inutile dire che tutte queste domande vengono accantonate, a favore di una forzatissima trama amorosa che deve vedere Naruto e Hinata nella massima situazione romantica concepibile, come se l’unico amore possibile fosse quello cliché da Romeo e Giulietta. Tant’è che per non farsi mancare il dramma, nel momento in cui si dichiarano il reciproco amore, Hinata viene rapita dal nostro beneamato nemico (o per essere più precisi, se ne va con lui, perché sa lei cosa deve fare! ♠) e Naruto sviene col chakra prosciugato. Si ritrovano entrambi simmetricamente assopiti…

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…ma anche questo parallelismo ci ricorda qualcosa…

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…oppure anche

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Segue una cervellotica battaglia, mentre Hinata ritrova la sorella e cerca di capire come distruggere il nemico. Quando viene raggiunta da Naruto si trovano di fronte ad una sfera che può assorbire il chakra di chi non ha il byakugan, quindi il suo chakra deve unirsi a quello di Naruto per riuscire a distruggerla, perché comunque da solo non è sufficiente essendo lei troppo debole. ♠

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E anche questa cosa ci ricorda un’altra già accaduta prima

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Per non farci mancare nulla Naruto protegge Hinata

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…in modo già visto.

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Nel mentre Sasuke fa da cammeo sulla Terra, mettendo in imbarazzo Kakashi per la sua totale incompetenza nel disintegrare un banalissimo meteorite: “Quando non c’è lui [Naruto] l’unica altra persona che può proteggere il Villaggio sono io!”

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Detto questo se ne va, perché le star non devono mai presenziare troppo a lungo per non diventare banali.

Il gruppo di Naruto riesce infine a sconfiggere il nemico, dopo un improbabile combattimento sulla superficie lunare e delle assolutamente insulse discussioni tra i kage. Il mondo è salvo! Il mondo è salvo! Tutti quanti festeggiano: gli Ewoks ballano, si festeggia a Coruscant! Evviva! I nostri eroi ripartono verso la Terra e Naruto tira fuori finalmente i suoi poteri da Dio e sparando un raggio tipo onda energetica verso il cielo si trascina in alto fino a giungere tra le nuvole(??). Non avete capito? Non chiedetemi di rispiegarlo, vi prego. Fatto sta che grazie a questo miracolo lui e Hinata si trovano di fronte alla Luna e possono finalmente baciarsi in tutto il loro sempiterno amore.

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Ma come ormai immaginerete anche questo tropo romantico è già stato utilizzato

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Nei titoli di coda seguono scene del matrimonio e di tutti quanti che si congratulano con i due novelli sposi; l’unico assente, come è facile immaginare, è il buon Sasuke, che certamente non avrebbe mai potuto partecipare a qualcosa di così scadente. Sakura invece si sente molto consolata dal fatto che se ce l’ha fatta quella sfigata antifemminista-uomo-dipendente-Hinata ♠ può farcela anche lei.

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Ehi, ma quelle sono delle camelie, simbolo delle sofferenze vissute in nome dell’amore! Anche questo ci ricorda qualcosa…

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A visione conclusa The Last, che vorrebbe celebrare il rapporto tra Naruto e Hinata, dall’inizio alla fine appare come il più maldestro e patetico tentativo di esautorare una relazione che è stata costruita in 698 capitoli di manga, per portare alla ribalta un intruglio partorito con l’unico scopo di fare soldi sull’ingenuità degli appassionati — ricalcando allo stesso tempo tutti i tropi e i processi romantici che quest’ultima relazione aveva.

Basti pensare che per l’occasione il chakra di Hinata stessa ha cambiato colore, diventando da azzurro a viola, come quello di Sasuke.

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Se si considera poi che il tutto viene innescato da una storia di scambio di occhi, altro tema caro alla stirpe Uchiha, viene quasi da pensare che la trama fosse stata scritta per Naruto e Sasuke e poi ci sia stata infilata Hinata. Che senso ha questa cosa?

Quel che è peggio è che tutte le situazioni romantiche, che avrebbero dovuto farci capire il legame tra Naruto e Hinata (il NaruHina insomma), non solo avrebbero potuto applicarsi a chiunque altri (essendo fini al film stesso, senza alcun altro riferimento di reciprocità nel manga), ma sono già avvenute tempo addietro tra Naruto e Sasuke, venendo tra l’altro perfettamente riconosciute nel canone SasuNaru.

Inoltre, la cosa più patetica e becera in assoluto, è che questa relazione abbia il via con un genjutsu senza il quale niente sarebbe mai successo, perché Naruto non avrebbe mai preso il punto di vista di Hinata. Come a dire che si è infatuato di lei per un filtro d’amore… Inoltre, nonostante ciò, perché Naruto si è innamorato di lei? Perché ha visto che lei lo pensava e perché aveva scritto che avrebbe voluto passare l’ultima giornata della sua vita con lui?

Ancora una volta la relazione tra Naruto e Hinata è perfettamente unidirezionale, cioè costruita sul fatto che Hinata vuole Naruto e lui capisce che lei lo desidera così ardentemente che decide di “farla contenta”. Tant’è che gli autori stessi del film, rendendosene conto e non riuscendo a produrre nessun elemento aggiuntivo (anche perché non essendoci stato nel manga come potevano fare?) hanno dovuto imbastire questo teatrino amoroso facendoci capire che mettendo due ragazzi nel posto più romantico possibile probabilmente loro si innamoreranno.

Questo testimonia anche l’ipocrisia dei sostenitori del NaruHina (e in generale dei detrattori del SasuNaru), che in questo ridicolo maquillage riconoscono la prova definitiva dell’amore tra Naruto e Hinata, mentre le medesime scene (che qui sono state scopiazzate senza pudore) tra Naruto e Sasuke sono state interpretate sempre e solo come una grande amicizia . Qual’è allora la differenza? Che Naruto, nonostante tutti questi avvenimenti aggiuntivi, si innamora di Hinata senza conoscere niente di lei (e nemmeno lei dimostra di conoscere alcunché di lui), mentre di Sasuke conosce ogni singolo pensiero fino a riuscire a provare il suo stesso dolore.

Che, in fin dei conti, gli autori dello studio Pierrot (che ricordiamoci hanno dato vita ad altre sasunarutate) abbiano voluto farci capire qualcosa di più, con quel cameo SasuNaru dell’inizio?


Perché non mi hai ucciso allora?!

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Capitolo 306. Sono passati 73 capitoli dal loro ultimo scontro e due anni e mezzo nella storia ufficiale, quando Naruto e Sasuke si incontrano nuovamente. Ci troviamo al covo di Orochimaru, assieme a Naruto c’è tutto il Team Kakashi (conosciuto anche come il Team 7) che però per curiosi motivi non ha né Kakashi, né Sasuke al cui posto c’è Sai. Sasuke osserva immediatamente due cose molto interessanti:

  1. si mostra sorpreso del fatto che sia arrivato anche Naruto
  2. nota che hanno messo come suo “misero” rimpiazzo Sai, il tipo che blaterava qualcosa sul suo legame con l’ex-compagno

Ma su questo torneremo, per ora andiamo avanti. Intanto Sai spiega di intuire il motivo per cui Naruto e Sakura ci tengano così tanto a lui, perché anche lui una volta provava qualcosa di simile (per il fratello-amico) e aggiunge che anche Sasuke dovrebbe capire molto bene che cosa lui stia intendendo. Sasuke fa la faccia di quello che per un attimo ci pensa, ma poi torna subito all’attacco riprendendo il suo solito soliloquio sul rompere i legami che rendono deboli e allontanano dai veri scopi.

Naruto non ne può più di queste chiacchiere futili e sbotta d’un tratto: “Se è questo che chiami spezzare i legami, allora perché non mi hai ucciso allora?!”

E già qui…

Sasuke replica: “Semplicemente non volevo dargli [a Itachi] questa soddisfazione, vedermi ottenere il potere sottostando ai suoi piani”

Naruto: “Che cosa vorresti dire?”

Sasuke: “Non devo spiegarlo a te! Tuttora l’unica cosa che posso dirti è ciò che ti dissi allora: ho deciso di risparmiarti solo per un mio capriccio (questo è decisamente opportuno, Sasuke!)”

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L’Uchiha fa un balzo e i due si trovano uno affianco all’altro, in una delle più celebri tavole del manga, mentre Sasuke comincia a parlare all’orecchio dell’amico: “… pensaci bene, diventare hokage non era il tuo sogno…? Se hai tempo da perdere in giro a cercarmi, avresti fatto meglio ad allenarti… Non credi… Naruto?”

Piccola pausa d’effetto, per concedere anche a Sakura di commentare con un “Sasuke-kun” e poi riprende: “Ed è per questo, che stavolta… Finirai per perdere la vita… Sempre per un mio capriccio…”

A questo punto Sasuke estrae la katana con la massima lentezza possibile, per la serie: qualcuno mi fermerà prima che io debba infilzarlo come uno spiedino. La lentezza è tale che Naruto ha tutto il tempo di commentare: “Come se qualcuno che non riesce nemmeno a salvare un amico, potrebbe mai diventare hokage! Non lo credi anche tu… Sasuke?”

Sasuke, anziché infilzare Naruto, ha tutto il tempo per sbuffare, sempre per la serie: PRESTO PRESTO, FERMATEMI!

Kishimoto chiude il capitolo osservando: salvare e togliere la vita per un capriccio. Ciò non lascia dubbi, il tempo ha trasformato il cuore dell’amico in ghiaccio.

Capitolo 308. Sasuke muove in posa plastica la katana, dando il tempo all’impotente Sakura di gridare: “Sasuke-kun!!!”

Qualcuno lo fermi su! C’è stato così tanto tempo per farlo! Detto fatto Sai blocca il braccio di Sasuke, mentre stava per infilzare da dietro (sic!) Naruto, tenendolo ancora abbracciato.

Sasuke commenta con ironia: “La tua scelta difensiva è piuttosto corretta!” dando così spazio a Naruto per cercare di liberarsi e allontanando infine il “problema” con un bel chidori. A questo punto sembra uno di quei cattivi che anziché uccidere finché può, tira un pugno abbastanza forte da allontanare l’eroe e permettergli di salvarsi. Sakura attacca, e Sasuke fa per ucciderla mentre in mezzo si mette Yamato che ne busca di santa ragione.

Naruto intanto è a terra, mentre si fa vivo Kurama; “kuku, vuoi che ti aiuto a farlo fuori?”

Segue il Non uccidere Naruto… Finiresti col pentirtene… di cui abbiamo già parlato, e tornati alla normalità ricomincia lo scontro, con Yamato che mette in difficoltà Sasukkia.

Naruto torna a rivolgersi all’ex-amico: “Perché non ci arrivi?! Il tuo corpo sta per essere rubato da Orochimaru da un momento all’altro!!!”

“Se succede, che succeda…” ribatte pacato Sasuke. “Sei ancora il solito bambino, Naruto. Per me la vendetta è tutto, e non mi importa di nient’altro pur di poterla raggiungere. Che sia chiaro: né io né Orochimaru potremmo battere Itachi in questo momento, ma se offrire il mio corpo a Orochimaru servirà a raggiungere il mio scopo, allora può averlo. Può avere la mia vita e anche la mia morte, per questo!”

Poi fa per attaccarli con qualche potente tecnica (probabilmente stava per evocare il serpentello-supremo) quando Orochimaru lo ferma e dice che è l’ora di andarsene. Il gruppetto se ne va via felicemente, lasciando ancora una volta nella più totale e inconsolabile disdetta Naruto, che ha fallito ancora una volta.

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Per molti questo è il capitolo che sancisce la definitiva separazione tra Naruto e Sasuke, con l’inconfutabile prova che il secondo voglia uccidere deliberatamente il primo. Ovviamente sono di parere contrario. Anzitutto, per riprendere la mia ormai ben nota tesi, è curioso come Sasuke sembri stupirsi del fatto che ci sia anche Naruto, che lo stia ancora pensando e cercando, a riprova del fatto che lui aveva completamente frainteso (o semplicemente non inteso affatto) i sentimento del compagno. Poi pare immediatamente avere il bisogno di mettersi in bella mostra, evidenziando che lo avessero rimpiazzato con quel patetico Sai: per la serie, ero meglio io, no? Non che Naruto fosse di parere contrario, anzi, ma l’Uchiha sembra volerlo ribadire anche con il suo successivo attacco, dando prova di tutta la sua forza, probabilmente solo al compagno, del quale si era sentito tutto ad un tratto inferiore (la storia dello scontro in ospedale, per intendersi).

L’attacco stesso che sferra contro Naruto è così ridicolmente lento e studiato (tra l’altro notiamo che combatte con la destra, mentre lui è mancino), che avrebbe fatto ridere se fosse potuto mai andare a segno. Di solito se vuoi uccidere qualcuno a tale distanza, lo infilzi davanti, non muovi certo lentamente e pomposamente la katana alle sue spalle come in un porno.

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In secondo luogo Sasuke balza accanto a Naruto e pare quasi volerlo stuzzicare col suo discorsetto “in privato” sul diventare hokage, come se gli stesse dicendo: “perché sei venuto a cercarmi, c’è qualcosa che forse vorresti dirmi?” E non parliamo nemmeno delle sue frasi da BDSM, dove Naruto “vivrà o morrà per un suo capriccio”, manco fosse una sua proprietà (ti piacerebbe, eh Sasukkia?!).

Naruto, dal canto suo, purtroppo non ha niente di meglio da rispondergli se non che preferisce morire che vivere senza di lui… Perché in sostanza è questo che afferma, benché la forma sia un po’ diversa.

Serve aggiungere altro?

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Naruto in pillole – Capitolo 678

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Matrix è avviato. Ci sono finiti dentro tutti, in tutto il mondo, chiusi dentro ai bozzoli dell’albero-casa-Juubi a produrre bio-elettricità per le industrie di Kaguya.

Sì avete capito bene: Kaguya. Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, sguattera tra le sguattere, infatti si era illuso di essere meglio di Dio-Obito e di aver creato un mondo nuovo.

Ma procediamo con ordine: anzitutto il destino-Kishimoto si toglie qualche sassolino dalla scarpa e ne ha per tutti i gusti. Per iniziare parte umiliando all’ennesima potenza la fragola-rosa che non ha di meglio da fare che chiedere al suo Sasuke-kun, impotente ed umile, che cosa stia succedendo, dandogli così l’occasione di zittirla ribadendo quanto sia inutile ed incapace, qualora non ci fosse del tutto chiaro. Kakashi si mette di mezzo e dice che anche lui e Naruto vorrebbero saperne di più, mentre Sasuke ribatte che quello che ha detto alla fragola-rosa vale anche per lui (ma notiamo non per Naruto!). Infatti non appena il biondino si ribella di fronte a tanta spocchia, il caro Uchiha abbassa subito la cresta e spiega a tutti che cosa stia succedendo (cosicché, qualora a qualcuno non fosse ancora chiaro, adesso è lapalissiano che lui è qui solo per Naruto, e nessun altri).

Poi partono una serie di sogni dei nostri eroi: quella polverosa di Hinata non ha di meglio da sognare che una relazione platonico-amorosa con Naruto-kun ♥♥♥, mentre tutti quanti li invidiano in un acerbo silenzio! Ino s’immagina in mezzo ad una contesa-erotica tra Sasuke e Sai, passando così per la donna-più-sfigata-del-pianeta, dal momento che i suoi appetiti sessuali sembrano convergere solo verso palesi omosessuali. Mei si vede sposata ad un belloccio di turno, Tsunade-sama a passeggio con il suo amato, Ten-Ten, la sporcacciona, sogna uno yaoi tra Rock Lee e Gai.

Mentre i sogni delle donne sono tutti mossi dalla vagina, i maschietti non se la passano tanto meglio: Gaara regredisce ad uno stadio quasi pre-natale, dove vive assieme ai suoi genitori e gioca col suo migliore amico Naruto; Kiba diventa il primo hokage-bambino ed emana leggi a favore dell’abbandono dei cani (o forse contro l’abbandono dei cani…); Shino trova delle nuove specie di insetti; Choji si abbuffa come non mai, avvicinato da una pulzella che ama il suo mangiare (che lui ama più di lei!); Shikamaru continua a non volersi sposare, mentre lì accanto c’è una sconosciuta-dai-capelli-irsuti che ci prova come una disperata.

Insomma in sintesi: gli uomini hanno sogni variegati e diversi, le donne pensano solo al sesso (e non a caso le donne servono solo per riprodursi!).

Dopo questo scherzone il destino-Kishimoto ci riporta tra i nostri amici: la luce eterna della luna, che è passata attraverso tutto e tutti (ma anche i ciechi la vedevano? e quelli senza occhi?), si sta spegnendo e finalmente ci si può togliere gli occhiali da sole, che sarebbe anche mezzanotte! Zetsu-nero è lì che si aggira nelle loro vicinanze come uno zombie di Resident Evil, quando Madara piomba nel bel mezzo dell’allegra combriccola dicendo: “E’ finita, sono io il salvatore, l’inferno non esiste più, ora sono tutti in paradiso! Capito Naruto?!”

Neanche il tempo di finire che Kaguya-Zetsu-nero lo trafigge come l’agente Smith fa con Neo, e in maniera paritetica comincia ad assorbirlo.

“Povero illuso…” comincia Kaguya “Io ti ho controllato fin dal principio, sono io il vero arcinemico di questo mondo! In realtà sono stufa di vedere tutte queste donne arrapate come delle scrofe e le mie nuove industrie, alimentate dalla bio-elettricità prodotta dai viventi intrappolati, produrranno centinaia di milioni di googol-miliardi di vibratori, così tutte le donne placheranno i loro appetiti e finalmente potranno diventare utili e potenti quanto me!”

Povero Madara, ci dispiace quasi, si vede che in fin dei conti non eri così Uber.

Fonte: Naruto 678


Io lo convincerò a perdonare Sasuke

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Capitolo 455. Naruto, dopo essere stato riempito di botte da Karui, che con la sua squadra cercava informazioni su Sasuke ed erano convinti che il nostro protagonista ne nascondesse, giace nella sua tenda in attesa di Kakashi e Yamato. Poco prima, infatti, diceva a Sai: “Non importa… Voglio comunque parlare al Raikage…” e ora vuole incontrare i due, perché gli permettano di farlo.

I due entrano mentre Sai è ancora lì a fasciargli un braccio: “Forse Sakura dovrebbe darti un’occhiata…”

“Non voglio doverle spiegare questo…” fa Naruto, abbozzando un sorriso “Inoltre io guarisco molto rapidamente, quindi è tutto a posto.”

Poi guarda meglio Sai ed aggiunge: “Mi dispiace… grazie…”

Sai ribatte che non c’è nessun problema. Subentra Kakashi: “Hanno fatto davvero un bel numero con te!”

Naruto se la ride sottecchi, mentre al maestro sovviene in mente la conversazione intrattenuta poco prima con Sai, che gli domandava come mai sia Sakura che Naruto ci tenessero così tanto a Sasuke e per quale motivo il loro legame fosse così forte. Kakashi replica semplicemente che Sai dovrebbe riuscire a capirlo.

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Kakashi si rivolge a Naruto: “Penso che dovresti riposarti per un po’…”

“Devo incontrare il Raikage!” ribatte l’altro.

“E che cosa pensi di fare quando lo vedrai?”

Yamato aggiunge che a breve il Raikage si riunirà con gli altri kage, perciò sarà ancora maggiormente sorvegliato ed inoltre ci saranno anche restrizioni per chi vorrà abbandonare i rispettivi accampamenti o villaggi.

Naruto non si dà per vinto: “Devo convincerlo a perdonare Sasuke.”

Fermiamoci qui; in questo capitolo segue anche una interessante spiegazione sul perché Naruto abbia avuto modo di conversare con il padre, dal momento che quest’ultimo potrebbe aver lasciato parte del suo chakra, leggasi anima, dentro di lui, ma non è quello che ci interessa in questa sede.

Piuttosto ci sono tre spunti molto interessanti: anzitutto Naruto che vuole evitare ulteriori spiegazioni a Sakura (e ancora non siamo al capitolo 474, quando scoprirà che questa è disposta ad uccidere-tradire Sasuke), quasi che egli stesso si renda conto che le sue solite scuse apparirebbero oltremodo inadeguate, per l’essersi fatto pestare così; in secondo luogo vi è il parallelismo che fa Kakashi tra la relazione di Sai con il suo “fratello” (che sappiamo fratello non era) e il legame che unisce Naruto e Sasuke, oltre che Sakura e Sasuke, dovremmo aggiungere, e quest’ultimo sappiamo che tipo di legame dovrebbe essere (non certo amicizia); infine l’ostinazione di Naruto nei confronti di Sasuke, che culminerà venti capitoli dopo, quando scoprirà che l’amica ha deciso di unirsi a quelli che ne vogliono la morte.