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Aspettando il capitolo 697 – Lungo, lungo, lungo..

Il combattimento finale continua a seminare discordia tra gli appassionati: c’è chi lo voleva più lungo, chi lo voleva più corto, chi più epico, chi con meno trama e via discorrendo. Torno a ribadire che a me non dispiace affatto, anzi ho tanto l’impressione che fosse quello a cui voleva giungere Kishimoto alla fine, solo che per arrivarci ha fatto un colossale pasticcio. L’ultima parte del manga sembra quasi il libro di Mrs Beeton, dove per un capitolo si parla di come imburrare il pane e non si dedica manco una parola alla preparazione del tè. Allo stesso modo abbiamo avuto capitoli su capitoli dedicati a personaggi e vicende marginali, mentre dall’arrivo di Kaguya sembra si sia preso il turbo: decine di cose avviate sono rimaste lì in sospeso, e il tutto è arrivato così rapidamente che si ha il sospetto che qualcuno sia andato a bussare alla porta del nostro caro mangaka, dicendogli che era l’ora della resa dei conti!

Ehi, pronto Kishimoto? Il manga finisce in 30 capitoli, metti il turbo e concludiamo!

Questa è l’unica cosa che mi dispiace realmente, perché l’opera sembra sproporzionata. La vicenda finale è ridotta ad un mero fanalino di coda, rispetto ad altre pomposamente noiose facezie con cui siamo stati deliziati per interi mesi. Questo non significa che avrei voluto 50 capitoli di scontro tra Naruto e Sasuke, per carità, piuttosto avrei preferito degli antefatti un po’ più bilanciati. In generale le conclusioni lunghe le detesto, specialmente quando si tratta della battaglia finale. La battaglia finale deve essere veloce, il suo senso dev’essere nel contenuto, non nella lunghezza, come invece ha fatto Lucas con quella montagna di merda che è lo scontro tra Obi Wan e Anakin.

Per questo il fatto che Kishimoto stia andando rapido non può che farmi piacere, ma allo stesso tempo mi dispiace perché ci siamo arrivati troppo lunghi.

C’è chi voleva vedere più botte, ma andiamo: vogliamo davvero sorbirci altri venti capitoli di super-poteri-insensati e potenziamenti a scoreggia di elefante? Decisamente meglio così, è finalmente il momento della trama, che fino ad adesso è rimasta sotterrata a macerare come la carne di drago prima di un bel pasticcio! Trama la cui tensione viene purtroppo sminuita dall’arrivo imminente di un film da 19 anni dopo. Ancora una volta… Ce n’era bisogno? Almeno non rivelare nulla di niente: né dei personaggi, né degli eventi.

E invece no: ecco Naurtello con uno scialle natalizio…

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E Sasukkia col rinnegan sempre-acceso, che con quegli occhi asimmetrici non te se po’ guarda’….

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Dunque se nessuno dei due muore addio ad ogni speranza per un finale non latte-e-miele, dove il tutto si conclude tra scintillanti unicorni ed arcobaleni a spruzzo. Certo, staremo a vedere, ci sono ancora molte domande e potrebbero essere date altrettante risposte, ma in questi pochi disegni viene rivelato forse anche più di quanto si voleva sapere: Naruto sarà rimasto a Konoha dunque? Sasuke se ne è andato nello stile di Orochimaru? Il gruppetto dei tre protagonisti ha sostituito i tre ninja leggendari?

E poi che senso ha un Naruto coi capelli corti? E’ vero che nella realtà ciascuno se li può tagliare come gli pare, ma è anche vero che in un manga la fisionomia del personaggio è la prima cosa a delinearne l’intelletto: Naruto era un personaggio solare, vivace e scapestrato, per questo niente poteva addirglisi di più di una tuta arancione e di un casco di capelli spettinati. Perfino suo padre sembrava ancora una specie di adulto ribelle, mentre Naruto cosa dovrebbe essere diventato? Un grigio burocrate modaiolo? Di Sasuke non ne parlo nemmeno… Come direbbe padre Pizarro: ma ti sei messo un asciugamano in testa?!

Comunque ormai parlare è superfluo, manca poco alla fine e anche a noi non resta che attendere in religioso silenzio, sperando che il destino-Kishimoto dia a Cesare quel che è di Cesare…

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Naruto in pillole – Capitolo 690

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In un trionfo di mega-simbologia all’ipercubo Naruto e Sasuke sigillano Kaguya, sul cui rinnegan si chiudono sole e luna per sempre… O almeno finché qualcuno non le ridarà vita. La terra trema, pezzi da ovunque volano per formare una nuova micro-luna che, se valessero le leggi della fisica, precipiterebbe immediatamente al suolo schiantando tutti a morte, ma così non è, e Naruto ha tutto il tempo di gettare nel neo-formato satellite Zetsu-nero, ancora nel braccio mozzato della madre.

Per misteriosi motivi sorge tutto ad un tratto il dilemma su come andarsene da quella dimensione, benché Turbo-Kakashi ormai sia il mastro-di-chiavi e potrebbe teletrasportarli tutti via. Ma niente paura, appare Uber-Dio-Hogoromo con gli zombi-kage, il cadavere di Madara, un sacco di spettri che manco nei Ghostbusters dopo l’esplosione della centrale, tutte le bestie-codate e chiunque ci possa venire in mente, e dichiara che è la fine salvifica di tutto.

Ma proprio tutto! E vissero tutti felici e inutili… Ora che succederà?

Fonte: Naruto 690


Naruto in pillole – Capitolo 681

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Avrà avuto successo l’attacco di Sasuke? Ovviamente no, e il nostro Uchiha vola verso la lava, quando Naruto riesce per un pelo a fargli da scudo umano… E lui lo afferra per una gamba… E poi tira fuori un disco volante stile Magneto… Così che anche lui possa volare…

In tutto questo Kaguya è sparita. Dove sarà? Naruto e Sasuke fissano dritto davanti a se (come i cavalli per non spaventarsi), perché sarebbe troppo ovvio apparire alle loro spalle e attaccarli. Infatti Kaguya appare alle loro spalle e li attacca, o meglio attacca su di loro il-di-lei-figlio-Zetsu-nero… Che è suo figlio e un suo attacco allo stesso tempo, oltre che parte della sua coscienza… In questo senso si può dire che Zetsu-nero sia la trinità di Kaguya.

In ogni caso, qualora, arrivati a questo punto, la trama ci fosse sembrata assolutamente brutta, il destino-Kishimoto ci aggiunge dell’altro, in modo tale che la bruttura diventi tale da fare il giro e diventare bellezza assoluta: Zetsu-nero ha infatti ordito tutto, secoli e secoli fa, cercando di far sviluppare a qualcuno il rinnegan, per poi fargli avviare il progetto Matrix e via discorrendo… Insomma, fa tutto parte di un geniale e contorto piano ordito da Kaguya stessa per poter tornare in vita… Di conseguenza tutti quanti, dall’alba dei tempi, possono essere considerati sue vittime — perfino Madara, che facendo un succhiotto a Hashirama gli staccò un pezzo di carne, per averlo dentro sia da sopra che da sotto.

“E adesso entrate in me!” li sprona Kaguya mentre stringe tra le sue spire i nostri due eroi, che non hanno capito che non intende assorbirli in senso letterale — tant’è che Naruto si ribella e li libera entrambi, pronti finalmente ad usare una tecnica super-segreta, così segreta, che l’hanno scoperta da pochi istanti, un po’ come i codici per il lancio dei missili nucleari, che vengono svelati all’ultimo minuto.

In nome del figlio, dell’arma e dello Spirito di Kaguya, amen.

Fonte: Capitolo 681


Naruto in pillole – Capitolo 676

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Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, Perpetua tra le Perpetue, si palesa di fronte ai nostri protagonisti in un canto di cori angelici. Oltre ad avere finalmente anche l’altro rinnegan, tele-controlla l’ex-Dio-Obito, che ormai è convinto di chiamarsi Reek.

A dispetto dell’invito di Kakashi a lavorare come una squadra, Sakura, sempre afflitta dalla sua dietraggine rispetto a Naruto e Sasuke, decide di lanciarsi in un volo pindarico-suicida verso Uber-Madara, che difatti la infilza come uno spiedino. Sasuke e Naruto intervengono a salvarla, o per meglio dire: Naruto interviene per salvare la fragola-rosa, mentre Sasuke interviene per dare supporto a Naruto.

Tornata a terra e sentendosi tanto Hinata-chan, Sakura, anziché star lì a dare supporto a Kakashi, guarda Sasuke, notando che non gliene importa nulla di lei e anzi, il destino-Kishimoto decide di aggiungerci del pepe facendolo voltare in cerca del suo Naruto.

Parte una battaglia epica troppo grande per essere compresa e troppo bella per essere descritta.

Mentre nessuno, a parte Sasuke e Naruto, è impegnato a combattere, Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, Scienziata tra le Scienziate, vola in orbita a 383.428 km dalla superficie terrestre alla velocità di 0,02 UA/h, per poter assistere alla più bella visione che si sia mai avuta della Luna.

Peccato che sia giunto il momento di estrarre la Coppa Lunare ed avviare il progetto-Matrix.

Fonte: Naruto 676


Naruto in pillole – Capitolo 674

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Palpatine-Madara lancia dei fulmini al grido di illimitato-potere, che Naruto para con un bastone-nero-spada-laser. Sasuke intanto risveglia un’inedita versione del rinnegan, che fa tanta gola al vecchio-Uchiha, il cui occhio è ancora in possesso di Zetsu-Nero-Obito. Seguono botte a tutto spiano, mentre nella dimensione a cubi-bianchi l’ex-Dio-Obito invita Sakura a strappargli via l’occhio, prima che Madaruccio venga ad impossessarsene: Sakura è lì che tentenna, trattenuta dal destino-Kishimoto che non ha certo intenzione di concederle un solo momento di utilità.

Glielo strappo o non glielo strappo?! Glielo strappo o non glielo strappo?! Ma sì, vai! Glielo cavo via con un movimento lentissimo di questo kunai, che adesso estrarrò con eleganza dalla sua fodera e poi sposterò con un moto parabolico a velocità costante pari a Zichichi.

Nel frattempo Madara vola in modo epico verso Kakashi e con un colpo di chirurgia-istantanea gli strappa via lo sharingan impiantandolo a se stesso: 2,36 femtosecondi netti, alla faccia delle operazioni-laser!

Essendo egli Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, Showgirl tra le Showgirl, ha l’immediata capacità di usare tutti i poteri del nuovo occhi e teletrasportarsi nella dimensione a cubi-bianchi, dove Sakura sta ancora calcolando l’inclinazione e l’attrito del piano inclinato su cui far scorrere il kunai verso l’occhio dell’ex-Dio-Obito.

Infine una perla sulla coppia preferita dal destino-Kishimoto: Naruto si volta verso Sasuke “Tsk! Un po’ mi disturba prendere ordini da te, come non fossimo per nulla cambiati”,neanche a dire che è quello in cui spera.

Fonte: Naruto 674


Naruto in pillole – Capitolo 673

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Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori… Ma insomma, perché tutti questi titoli? Sei volato via come una puttana-hentai che viene colpita da un marziale-pene-nipponico, ormai meriti solo la morte per non aver osservato il Decalogo del Perfetto Malvagio, che tra l’altro declama che non bisogna mai perdere tempo a dichiararsi immortali.

Comunque andiamo con ordine: Naruto riporta in vita Gai (ma questo ormai era chiaro), lasciando esterrefatto Madara, che così sottolinea la già-non-sufficiente esterrefazione degli spettatori; se ancora non fossimo convinti della pasquale-gesuità-di-Naruto, ogni attacco contro la di lui persona fallisce miseramente, fintanto che il nostro amato protagonista arriva a tagliare come un carciofo l’albero-casa-Juubi che si spezza e precipita al suolo, alla velocità minima possibile, manco ad attrarlo fosse la gravità di Mercurio.

Questo gli dà tempo di fermarsi e riflettere sui suoi appena-acquisiti poteri: “Dev’essere roba che mi ha passato quel vecchiaccio… E perfino da qui riesco a sentire l’altra metà di questo mio potere…”

Che è un modo come un altro per dire che riesce a sentire la sua altra (dolce) metà: ovverosia Sasuke! (e non Hinata-chan ♠, che probabilmente in questo momento sta rotolando da una rampa di scale, o inciampando in un cavolfiore)

Mentre Sakura perde tempo in futili chiacchiere con Obito, nella dimensione-a-cubi-bianchi, Palpatine-Gaara, che la vede lunga, decide di stringere una preventiva alleanza con il leone di turno: “Quando sarai Hokage noi saremo alleati!”

Le contrapposizioni logiche a questa frase sono: se non sarai hokage potremmo non essere alleati e se non saremo alleati non sarai hokage (occhio Narutello!).

Madara intanto comincia a sentire delle voci: “Assorbimi… Assorbi Juubi e il Sacro Albero (di Sailarg)… Assorbimi…”

Chi gli starà parlando?! Partono una serie di sillogismi: assorbire → assorbente → donna → Kaguya! A parlargli sarà Kaguya, incarnata in tutta la sua conigliesca-malvagità nell’albero-casa, così finalmente i figli potranno distruggere la prima-madre!

Detto fatto Madara risucchia l’albero-casa-Juubi e vola, perfettamente guarito, di fronte a Naruto: “Tu non mi sconfiggerai mai! Io sono immortale!”

Noo! Perché lo hai detto?! Questa è la tipica frase che poi si trasforma dopo poco in “oh no! non può essere, non posso morire, ero immortale!”

Infatti Naruto non si lascia scomporre: “Non sarò da solo nello sconfiggerti, lo faremo noi due insieme!” e al suo fianco si presenta Lady Sasuke, dotato di rinnegan (ma chi l’avrebbe mai detto!) e altri inimmaginabili magnifici, turbo-poteri.

Fonte: Naruto 673


Naruto in pillole – Capitolo 662

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Call cousin vinnie per Madara, che così è in grado di comprare la statua di legno di Hashiramai am weak e tutti i poteri diventano gratuiti, per cui li può sganciare a raffica sull’Inerme Alleanza Ninja, che altro non può fare che saltare come le patate dei Quattro Salti in Padella. Eh vabbe’, cattivo Madara, non si usano i trucchi per vincere nel multiplayer.

Dov’erano finiti Orochimaru ed i suoi? Se ne stavano allegramente dietro un muro anti-atomico ad aspettare il momento giusto per agire. Suigetsu considera che questo sia il momento giusto per attuare il loro piano, ma Orosaiwa ribatte che non è ancora arrivato il momento del laserone.

Arriva Gaara sulla sua cacchina-volante con appresso Naruto! Oh no, sia Sakura che Tsunade hanno finito il proprio chakra e non sembrano in grado di fare alcunché per aiutarlo! Che si fa? Kishimoto ha un’idea, è il momento di farsi ludibrio di Hinata, altroché. Mentre sia Karin che Sakura capiscono immediatamente la gravità della situazione, Hinata è lì che cerca di scacciare uno sciame di punti interrogativi attorno alla sua testa.

“Quello lì è Naruto?!” chiede, come una che ha preso un drink al bar con un alieno, poco fa. “Usa il byakugan, Hinata-genio!” la esorta Kiba. Ah già, pensa Hinata, ho anche questo potere, oltre alla possibilità di fare da scudo umano! Quello che vede però non le piace proprio.

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Sakura sopra Naruto. Sakura che tocca Naruto! Sakura che sta per salvare Naruto!!! La bocca di Sakura vicina alla bocca di Naruto-kun! ♠

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Hinata scatta come una furia. “Non permetterò a nessuno di insediare il mio Naruto-kun ♥ ” pensa, “sarò io a salvarlo questa volta!”. Non sospetta però che il destino-Kishimoto le è avverso e sta per farle un orribile sgambetto, in senso letterale, tant’è che la nostra adorata finisce distesa per terra a pelle d’orso.

662-hinata-failsBrutta storia, neanche il tempo di ridestarsi che il destino-Kishimoto le ficca in bocca questa eroica frase: “niisan… ti prego, proteggi Naruto-kun ♥!”

Mentre accadeva tutto ciò Sasuke è a terra, trafitto-al-cuore da Madara, che se ne sta lì, dimentico del fatto che pure lui era stato trafitto da Hashirama (e non come ti piacerebbe Madara caro). Sasuke potrebbe ottenere il rinnegan? Potrebbe succedere? Intanto Sasuke è lì che striscia: “il sogno di mio fratello, io volevo mostrare come si fa il kage, il villaggio, la foglia, che mio padre… al mercato comprò!”

Infine, nella disperazione più totale, Kishimoto ha modo di regalarci una perla come solo lui sa fare: Naruto e Sasuke uniti (come in vita) perfino nella morte.

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Fonte: Naruto 662