Archivi tag: orochimaru

Voler salvare Sasuke… disperatamente

296-kabuto-sasunaru

Capitolo 296. Dopo che Orochimaru ha osato apostrofare Sasuke come il “suo”, Naruto perde il controllo e finisce col trasformarsi in un omuncolo-nero-simil-Kyuubi, seminando morte e devastazione tutto intorno a se. Kabuto osserva ammirato la trasformazione: “Guarda che roba… Immagino che debba voler salvare Sasuke disperatamente, per ridursi in questo modo”. Sakura riflette su come Naruto le aveva promesso che lo avrebbe riportato indietro a tutti i costi. Poi Kabuto aggiunge una perla rara: “In questo momento non è nemmeno cosciente…”

In poche parole il desiderio di Naruto di riportare indietro l’amico è talmente radicato da trovarsi nel suo inconscio e muoverlo anche quando è incosciente. Per dirla con Sasuke questa volta è il “suo corpo che si muove da solo“.

Fonte: Naruto 296


Boruto: Naruto the Movie

Il 7 agosto 2015 è uscito nelle sale giapponesi l’ultimo, e speriamo conclusivo, film di Naruto dedicato alla “nuova generazione”. Questa volta, a differenza di quella montagna di sterco coperta di Nutella che era The Last, a curare la sceneggiatura c’era lo stesso Kishimoto, che si è infine dichiarato estasiato dal risultato e molto contento di poter concludere così tutta la serie, non mancando di inserire le sue solite SasuNaru-tate (d’altronde ne parlerei se non ce ne fossero state?)

Come ormai molti sapranno il film è stato anche un successo al botteghino, oltre che il migliore della serie di film su Naruto, guadagnando circa 20 milioni di dollari.

Ma sarà stato anche il più bello? Scopriamolo insieme…

boruto-bolt-naruto

Sicuramente un merito, rispetto ai precedenti film, è che questa volta il sapore del tutto non sa di riempitivo, ma di parte integrante della storia principale, tant’è che si ritiene che il film rientri nel canone della narrazione originale. Ciononostante di per se la trama è alquanto sconclusionata, ma soprattutto totalmente sbilanciata.

La storia comincia infatti con il trio Boruto, Sarada e Mitsuki, che si allenano in vista degli esami per diventare Chunin, sfruttando l’occasione per raccontarci che cosa stia succedendo nel frattempo a Konoha. Così mentre i ragazzi stanno a rincorrere un finto-panda-orso, vediamo la desolazione della vita famigliare di Narutello che fa partecipare un clone all’insulso compleanno della sua insulsa figlia…

vlcsnap-2016-01-03-00h44m55s225

Mentre lui è sommerso di inutili scartoffie nel suo inutilissimo ufficio…

vlcsnap-2016-01-03-00h47m29s241

… solo quando c’è qualcuno che lo osserva, ovviamente.

vlcsnap-2016-01-03-02h34m59s213

Sottolineo l’inutilità di tutta la cosa dal momento che alla fine del manga siamo stati ragguagliati su come la pace trionfi sovrana e non ci siano nemmeno più conflitti tra i vari villaggi dei ninja. Tolto il fatto che i villaggi rispondevano ai rispettivi signori feudali, per cui si dovrebbe supporre che in realtà non ci siano più conflitti tra le varie Nazioni, fatto sta che non essendoci più particolari nemici da combattere riesce davvero difficile immaginare che cosa abbia da fare Naruto di così urgente, da non poter passare un ora a casa per il compleanno della figlia.

Ah, ora che Shikamaru è andato via torniamo a fare un pisolino…

vlcsnap-2016-01-04-00h16m35s132

La cosa assume connotati ancora più comici se consideriamo quanto rappresentato dalla mini-storia seguita alla storia principale, dove Naruto correva come una volpe dal suo falco Sasuke non appena questi ne abbisognasse: qui la situazione è più o meno la medesima.

Morale della favola Boruto è mortalmente frustrato dal fatto che il padre non abbia un minuto da dedicargli e che sia così tanto preso dal fare l’hokage.

vlcsnap-2016-01-02-23h25m30s134

Ehi Naruto! Ma c’è una foto sulla tua scrivania! Beh dai Boruto, vedi che alla famiglia ci tiene un pochino e almeno vi ha sempre davanti mentre lavora…

vlcsnap-2016-01-02-23h27m47s148

Ehi! Ma quello non è il Team 7?!

vlcsnap-2016-01-03-20h50m08s171 vlcsnap-2016-01-03-20h51m41s68

Eh sì! E’ proprio il Team 7, altroché la sua amata famiglia. Siamo messi bene…

Comunque sia andiamo avanti e non prestiamo attenzione alle frecciatine del demonio-Kishimoto: Boruto, volendo diventare più forte, viene avvicinato da un losco scienziato che gli propone una via “scientifica” più facile e veloce per ottenere il potere, anziché allenarsi duramente. Una roba, in somma, da Unione Sovietica.

rockyiv-robot

Come nei peggiori stereotipi, lo “scienziato” non ha alcun interesse di beneficenza, ma è solo ansioso di filmare e monetizzare i propri risultati, per cui perseguita Boruto come un’ombra, nella speranza di immortalare con una telecamera i successi della sua invenzione, un accrocchio che permette di lanciare jutsu di qualunque tipo di chakra, immagazzinandolo in una specie di papiri: un po’ come quando a D&D fate preparare un paio di pergamene allo stregone.

Mentre avvengono tutte queste delizie, il nostro buon Sasuke torna in città, diventando per un breve (e decontestualizzato) periodo maestro di Boruto e scoprendo dei nuovi nemici collegati a Kaguya…. E già qui le palle ci rotolano come BB8. Costoro avrebbero voluto rubare un frutto di chakra alla Madre di Ogni Cosa, che per tale motivo stava ammassando un Esercito del Piacere; per combattere due scemotti sotto steroidi…

vlcsnap-2016-01-04-00h19m08s114

Proseguiamo: questa trama segreta è contenuta dentro una pergamena che va decifrata tipo hard disk criptato e nel frattanto hanno inizio gli esami dei chunin, di cui non potrebbe fregarcene di meno, soprattutto se consideriamo che Boruto sta barando a tutto spiano e nessuno se ne accorge fino alla scontro finale, quando papà Naruto nota la scorrettezza e decide, in stile perfettamente giapponese, di mortificare il figlio pubblicamente, togliendogli ogni diritto e dignità e facendogli capire che lo ha deluso ed umiliato per l’eternità sempiterna.

vlcsnap-2016-01-04-00h26m21s108 vlcsnap-2016-01-04-00h27m17s154

Prima che il castigo possa proseguire e assumere più tragiche forme, compaiono i due turbo-nemici sotto steroidi che attaccano il Villaggio dei Grattacieli.

A circa due terzi dall’inizio la trama finalmente diventa interessante e per una specie di principio di Pareto, l’80% delle cose interessanti si concentra nel 20% del film.

Naruto e Sasuke affrontano Momoshiki Ōtsutsuki, che ha il byakugan e una specie di rinnegan in una mano e vuole impadronirsi del chakra di Kurama. Questo scontro dà occasione alla generazione di un nuovo sasunaru-zord col quale i due eroi proteggono Boruto, Sarada e tutti gli altri.

vlcsnap-2016-01-03-20h43m55s24

Purtroppo però gli attacchi del nemico sono troppo potenti e Naruto deve “sacrificarsi” trasportando altrove la battaglia e affidando al suo fido Sasuke la cura di tutti.

vlcsnap-2016-01-03-20h45m30s217 vlcsnap-2016-01-03-20h45m34s2

Detto fatto Naruto si dissolve nel nulla, lasciando incolume il Villaggio dei Grattacieli e solo un po’ feriti i suoi abitanti, tra cui la nostra dolcissima e amatissima Hinata-chan ♠

vlcsnap-2016-01-03-20h48m21s131

Boruto è disperato, sia per il tradimento che sente di aver commesso nei confronti del padre, sia perché costui sembra sparito nel nulla. Nel cuore della notte raggiunge il suo ufficio e qui viene affiancato da Sasuke, che gli spiega come una volta Naruto era un totale perdente, incapace di fare alcunché e come lui non dovrebbe giudicarlo per come è diventato adesso, ma per come era una volta. Lui, a differenza del padre, ha comunque dei genitori su cui poter contare, anche se non hanno modo di dedicargli tutto il proprio tempo, mentre Naruto non aveva assolutamente nessuno.

vlcsnap-2016-01-03-20h52m34s92

Comunque bando alle ciance, perché Sasuke sente che Naruto è ancora vivo, riesce a percepire il suo chakra nonostante illimitate distanze…

near far wherever you are ...

near far wherever you are …

Non tutte le speranze sono perdute e Sasuke apre un portale attraverso cui pochi potranno passare, per raggiungere Naruto, salvarlo e distruggere l’ennesimo turbo-nemico finale. Poco prima di imboccare la strada della battaglia, Sasuke consegna a Boruto il suo copri-fronte (quello sfregiato che gli apparteneva e che Naruto aveva conservato, dopo che aveva abbandonato Konoha — e che sarebbe dovuto essere stato distrutto dall’attacco di Pain, a meno che Naruto non lo tenesse sempre con se)

vlcsnap-2016-01-04-00h52m39s16

In questo modo, tramite una simbologia kitsch come riesce solo a Kishimoto, Boruto diventa in qualche modo allegorico il figlio di Naruto e Sasuke. Alé!

L’allegro gruppetto sopraggiunge nel luogo dello scontro finale del manga, quello in cui Naruto e Sasuke hanno giaciuto una notte insieme, e dove adesso Momoshiki sta prosciugando il chakra del nostro protagonista.

vlcsnap-2016-01-03-20h56m40s251

Inizia la battaglia: botte, contro-botte, botte a tutta birra. Naruto e Sasuke hanno modo di dar vita all’ennesimo sasunaru-zord

vlcsnap-2016-01-03-21h08m22s112

…dopo un romantico salvataggio in volo…

vlcsnap-2016-01-03-21h07m35s146

… preceduto da uno medesimo, a parti invertite, poco prima…

vlcsnap-2016-01-03-20h58m16s181

Il nemico sembra molto potente e la capacità di assorbire chakra mette in difficoltà anche il SasuNaru-zord che si dissolve, lasciando cadere i nostri due eroi.

vlcsnap-2016-01-03-21h08m41s50vlcsnap-2016-01-03-21h08m45s85

Ma niente paura, perché alla fine comunque l’avranno vinta, con Sasuke che sfrutterà il rasengan di Boruto, debitamente potenziato da Naruto.

vlcsnap-2016-01-03-21h43m09s230

E mentre il super-mega-turbo-attacco viene sferrato, scorrono vari ricordi del nostro protagonista e di noi spettatori, tra i quali anche i nostri preferiti.

vlcsnap-2016-01-03-21h41m54s5

La battaglia si conclude e Naruto e Sasuke possono prendersi finalmente un minuto di riposo, uno accanto all’altro.

vlcsnap-2016-01-03-21h45m09s168 vlcsnap-2016-01-03-21h45m17s245 vlcsnap-2016-01-03-21h45m28s100

Tutto bene quel che finisce bene e l’allegra compagnia può tornarsene finalmente a Konoha, sperando che tutti i nemici siano stati sconfitti, mentre Naruto perdona il figlio dichiarando che finalmente ha intrapreso la vera strada del ninja, che non accetta compromessi ed esige massimo impegno e grandissima serenità, oltre che qualche vecchio Saggio che torni in vita per donarti tutti i poteri del cosmo oltre che risvegliare qualche super-occhio.

vlcsnap-2016-01-03-21h47m41s154

A memoria della battaglia nella casa di Naruto viene aggiunta una nuova simpatica foto, con Boruto ed i suoi “nuovi” genitori adottivi.

vlcsnap-2016-01-03-21h47m12s122

Anche Sasuke fa ritorno a casa, si spera per almeno un po’, facendo così felice Sakura, nonostante adesso debbano vivere in un micragnoso appartamento, dopo che la moglie ha devastato la loro lussuosa abitazione.

vlcsnap-2016-01-03-21h50m54s24

Per questo probabilmente la faccia di Sasuke è sempre così… giù di corda.

vlcsnap-2016-01-03-21h50m41s151

Titoli di coda e al nostro allegro gruppetto sorge un ultimo atroce dubbio: chi saranno i genitori di Mitsuki? Guardatelo bene…

vlcsnap-2016-01-03-21h58m07s9

Ma ovviamente Orochimaru! Sarada è perplessa: è tua madre o tuo padre?! Sarada, brutta stronza, ma come ti permetti? Mitsuki però la prende bene e se la ride: scegliete voi! Scegliete voi?! Ma che stiamo sentendo? E i capelli bianchi sarebbero perché lo ha prodotto con… Kabuto?!

Scream

Comunque sia non poniamoci altre domande, perché se non altro Orosaiwa bada costantemente a suo figlio, a differenza degli altri miserabili genitori.

vlcsnap-2016-01-03-21h59m46s224

Voto in conclusione: appena sufficiente.

Il film non è brutto, sicuramente al di sopra di tutte le precedenti uscite, ma cinematograficamente parlando non è granché.

La trama è troppo sbilanciata e poco omogenea, con troppo tempo dedicato agli esami degli chunin che comunque risultano marginali ai fini della narrazione. In secondo luogo il nemico è troppo arrangiato e privo di significato; si sente che Kishimoto voleva far combattere sia Naruto che Sasuke, ma doveva allo stesso tempo coinvolgerli in un combattimento con un nemico che fosse all’altezza. Purtroppo però è un genere di nemico che non può comparire per cinque minuti e farci credere di essere così potente e importante da poter mettere in difficoltà i due eroi, e tanto meno Kaguya.

Ci sono però anche delle cose positive: anzitutto questo sembra un finale più degno di quello che ha avuto il manga. Abbiamo il tempo di assaporare finalmente la ritrovata amicizia tra Naruto e Sasuke e vederli combattere insieme, in perfetta sintonia, non può che commuovere. Viene dato anche un po’ di spazio per costruire il loro se maturo, e dargli un senso, per quanto resti dell’opinione che questo cambiamento sia un po’ forzato e inappropriato.

Infine ci sono le immancabili frecciatine del demonio-Kishimoto, che sembra ribadire come comunque, nonostante tutto, la sua coppia preferita siano Naruto e Sasuke. Tolta la relazione romantica tra Boruto e Sarada, dove quest’ultimo dichiara di cedere a lei il passo come futura hokage, mentre egli la proteggerà…

vlcsnap-2016-01-03-21h50m12s102

Ci sono anche tutte le spassose situazioni da SasuNaru-zord (qui due volte, per bilanciare il NaruHina-zord del penultimo film?), oltre al fatto che Boruto viene trasformato filosoficamente in una specie di somma unione di Naruto e Sasuke, che fondono in lui non solo le proprie conoscenze, ma anche i propri poteri. La ciliegina sulla torta è il fatto che perfino Orochimaru ha un figlio (non si sa con chi, ma Kabuto è un ottimo candidato per un bel mpreg!), rendendo in qualche modo grottesco il fatto che alla fine di Naruto TUTTI abbiano avuto un figlio, persino quel turbo-frocio di Sai. Che sia un modo come un altro per deridere, da parte di Kishimoto, questa scelta obbligata?

vlcsnap-2016-01-03-21h57m15s0


Kishimoto e l’omosessualità

“Il mondo non è diviso in pecore e capre. Non tutte le cose sono bianche o nere. È fondamentale nella tassonomia che la natura raramente ha a che fare con categorie discrete. Soltanto la mente umana inventa categorie e cerca di forzare i fatti in gabbie distinte. Il mondo vivente è un continuum in ogni suo aspetto. Prima apprenderemo questo a proposito del comportamento sessuale umano, prima arriveremo ad una profonda comprensione delle realtà del sesso.”

Alfred Charles Kinsey (1894 – 1956), Il comportamento sessuale nel maschio umano

Kishimoto è gay? Questa è una delle più comuni ricerche (ebbene sì, purtroppo), a proposito dell’autore, che circolano on-line, fin quasi dagli albori di Naruto. Sul web se ne trovano di tutti i colori: alcuni ne sono certi, altri paventano interviste in cui Kishimoto avrebbe detto di essere un sostenitore del SasuNaru, oppure che avrebbe concluso con la coppia Naruto e Sasuke il manga o che avrebbe lasciato un finale aperto facendo intendere come sarebbe proseguita, altri ancora affermano che il rapporto tra Naruto e Sasuke sia costruito sulla scia del rapporto che aveva con un suo amico di infanzia, che amava tanto e con cui avrebbe voluto vivere queste avventure, più spesso ancora si sente dire che da piccolo Kishimoto fosse bistrattato dalle ragazzine, poi che il fratello gemello Seishi scriva fumetti su rapporti incestuosi tra fratelli, e via discorrendo.

Nessuna di queste cose è vera (o per lo meno non ho trovato prova alcuna — chi ne avesse ben venga) e in generale l’unica risposta sensata che si possa dare a questa domanda è che non lo sappiamo. Ma non solo: forse dovremmo anche dire che non ce ne frega niente, perché non ha senso che ce ne freghi. Ma il fatto che così non sia, sebbene non dica nulla sul nostro buon Masashi Kishimoto, la dice lunga su come la pensino i suoi appassionati.

Ma procediamo con ordine e poniamo anzitutto un po’ di paletti. Per chi ancora non lo sapesse Kishimoto è sposato ed ha anche dei figli; la notizia ha avuto modo di annunciarla nella copertina del 38esimo volume del manga.

Naruto-Manga-Volume-38

Sulla costoletta c’è un’immagine che tipicamente rappresenta qualcosa che fa l’autore, in questo caso due persone che si sposano all’occidentale. Sotto nel commento l’autore dice come è ancora inebriato dai festeggiamenti e dalla felicità dell’evento. Una cosa che personalmente mi fa piacere è che per annunciare il lieto evento abbia scelto proprio questa copertina, con soli Sasuke e Naruto, ciascuno con lo sguardo volto verso l’alto, come a dire che si pensano a vicenda (mettendo in primo piano il suo preferito, ovviamente!).

Non ha scelto una copertina di battaglia o di scontro, come possono essere numerose altre (anzi come è la maggior parte delle copertine), ma una copertina introspettiva con solo loro due — mi piace immaginare che così in qualche modo la letizia della sua vita si trasferisca al bello che c’è tra i suoi personaggi preferiti. Questo dovrebbe fare di Kishimoto un gay?

Per molte persone il fatto che lui sia sposato e abbia dei bambini, quindi non sia omosessuale nel termine più stretto del termine, significa che lui sia un eterodonte e che per questo non potrebbe aver mai scritto una storia tra due uomini. Altri invece vogliono additarlo come bisessuale o qualcosa del genere, nel tentativo di spiegare il perché di certe uscite.

Personalmente non mi interessa approfondire questo argomento, l’unica cosa di cui sono felice è che non sia un eterodonte — per il resto entrambe le fazioni si sbagliano.

Cosa deve avere un uomo per piacerti? Sicuramente non si deve voltare a guardare gli altri uomini!

Cosa deve avere un uomo per piacerti? – Sicuramente non si deve voltare a guardare gli altri uomini!

Kishimoto ha indubbiamente dimostrato, durante tutta la sua opera, una certa simpatia verso “l’amore tra uomini”, per dirla con Hagakure, a partire dalla storia di Haku e Zabusa. Non dico neanche dell’accidentale bacio tra Naruto e Sasuke, che in fin dei conti poteva restare una semplice gag comica, perché non c’era nulla di rischioso o innovativo nel farlo. Gli shonen sono difatti pieni di queste cose, vuoi perché le situazioni gay tra etero fanno sempre ridere, vuoi per strizzare l’occhio a noi fanatiche fangirl, e queste cose a pieno titolo si chiamano fanservice.

Come per esempio qui…

Shun e Hyoga

… ma anche qui…

ryu-ken-piscina

… o ancora peggio qui (situazione davvero incommentabile)…

dragonball

Raccontare invece la storia di un ragazzo (eh sì, Haku è un ragazzo, benché qualcuno abbia l’omofobia di dubitarne) che riconosce in un uomo la persona più importante della sua vita, che ama e per la quale morirebbe, è un azzardo, specialmente in uno shonen, e se un autore lo fa non è di certo perché già sa che così farà punti presso il pubblico femminile (laddove potrebbe perderne di più presso quello maschile).

Capitolo 33

Capitolo 33

Ma Kishimoto si spinge anche oltre, e crea un parallelismo tra Haku e Zabusa ed i due protagonisti, legandoli a doppio filo: la prima volta con la storia della persona importante, quando Haku intuisce che anche Naruto ha qualcuno di importante per cui lottare, la seconda volta moltissimi capitoli dopo quando è Naruto a dire che “mentre guardavo Haku e Zabusa, mi sentivo come loro” (capitolo 524).

Non si trattava quindi di una storia fine a se stessa, ma una vicenda che diventa in qualche modo cruciale nella trama e come asse portante ha la relazione d’amore tra due uomini.

Ma non è questa l’occasione per approfondire il tema sasunaru-toso e andiamo avanti.

A seguire arriva a ruota Orochimaru, l’incarnazione della frocezza per antonomasia: le battute sul suo conto si sprecano, tra serpenti che escono da ogni parte, rotoli che ingoia per intero, morsi a minorenni, corpi da possedere, esperimenti su giovani guerrieri e bambine incapaci di distinguere se potrebbe trattarsi di uomo o donna.

orochimaru

Ma anche in questo caso Kishimoto riesce a non essere caricaturale, tant’è che Orochimaru resta probabilmente uno dei suoi antagonisti meglio riusciti fino alla fine.

Orochimaru gli serve anche per stabilire un altro parallelismo, stavolta tra lui e Jiraiya da una parte e Naruto e Sasuke dall’altra, quando l’Eremita Pervertito spiega al nostro protagonista che lui si trovò in una situazione simile alla sua, quando dovette confrontarsi con Orochimaru e capire che non c’era verso di riportarlo indietro. Naruto per tutta risposta, ribatte che non ci pensa nemmeno a mollare Sasuke, anche se dovesse vivere come uno stupido.

Poi c’è Sai, che tra il suo abbigliamento “sailor”, le dichiarazioni accidentali di amore e la propensione a fare commenti sul pene altrui, finisce anche, seppure involontariamente, protagonista di un momento (questa volta puro fanservice) assolutamente gay.

sasuke-sai

Ancora una volta l’imputato è Kishimoto ed è chiaro che trattare situazioni omosessuali né lo imbarazza, né lo preoccupa eccessivamente. Non per nulla gli appassionati se ne sono accorti e se cercate “shonen gay moments” su Google, è facile rendersi conto chi è che spopola e non a caso.

Chiaramente non tutte sono gag e bisogna distinguere tra i momenti fatti tanto per ridere, come quello suddetto, oppure l’uccello di Itachi che si ficca nella bocca di Naruto, o un viscido rospo che sempre il protagonista è costretto ad ingoiare e i momenti seri come quello tra Haku e Zabusa, oppure il rapporto tra Kimmaru e Orochimaru o, dulcis in fundo, quello tra Naruto e Sasuke.

Non fraintendetemi, con questo non voglio discutere sul rapporto tra Naruto e Sasuke, ma semplicemente rispondere a quegli innumerevoli che ancora si domandano circa l’opinione che ha Kishimoto dell’omosessualità. Da questi pochi esempi, e gli altri innumerevoli che si possono trovare in tutto il manga, è chiaro che non gli è un tema estraneo e nemmeno lo disprezza.

Di contro c’è sempre chi ci tiene a specificare anche una certa omofobia da parte di Naruto, come se chi fosse gay dovesse accettare a prescindere qualunque advance o ancora peggio situazione “gay”, come se non esistessero “gay repressi” e quelli che per mascherare le proprie tendenze esagerano quelle opposte; dimenticandoci infine, se tanto mi dà tanto, che Naruto d’altro canto non pare manco molto interessato nelle donne (capitolo 150).

150-naruto-donne

Questo naturalmente non prova nulla, se non che Kishimoto, per quanto riguarda questo aspetto della sessualità, ha fatto molto più della maggior parte dei mangaka autori di shonen, dando largo spazio a caratterizzazione, differenziazione e sfaccettatamento dei propri personaggi.

Quindi Kishimoto è gay? Penso di no. Ha scritto su personaggi gay? Sì. Magari non nella nostra concezione Occidentale di omosessualità (con tutti i relativi conflitti e problematiche), ma sicuramente nel pieno della visione che ne ha la cultura giapponese. A dispetto di quello che pensano taluni ignoranti, per scrivere dell’omosessualità non c’è bisogno di essere omosessuali, esattamente come per difendere i diritti degli animali non bisogna essere un animale, ecco perché sostanzialmente tutta questa dissertazione è tanto effimera quanto perniciosa.

Purtroppo è anche contingente, dal momento che molti appassionati guardano ai gusti sessuali dell’autore per tentare di giustificare talune scelte, piuttosto che altre all’interno del manga. C’è chi dice, per esempio, che Kishimoto abbia deciso di dare a Naruto dei figli, perché egli stesso ne ha avuti; mentre altri affermano che non avrebbe mai potuto scrivere su un rapporto amoroso tra Naruto e Sasuke in quanto egli stesso non è gay, se non altro perché sposato.

Entrambe le parti che affermano queste cose sbagliano: il finale non è stato scelto per questo motivo, perché se era l’amore per i figli che Kishimoto voleva incarnare, di certo non lo avrebbe fatto dipingendo proprio Naruto come un padre assenteista; d’altro canto, che ci piaccia o meno, quella tra Naruto e Sasuke è proprio una storia d’amore, è per scriverla quello che serve non è l’omosessualità ma un minimo di sensibilità.


[SPECIALE] Naruto Kindergarten – parte VII

Capitolo 7: La famiglia? Cos’è la famiglia?! Eh? Hm?

naruto-gaiden-7-suigetsu-sarada

Al covo dei Cipollotti, Sakura apprende che sono tutti cloni, fratelli del Cipollotto Supremo, che li utilizza come ricambi-auto. Poi comincia una lunga discussione sul senso della famiglia e tutto il resto.

Nel frattempo Yamato, strafatto di crack e a mala pena simile ad un essere umano, rivela all’allegro gruppetto che forse colui che sa tutto è Orochimaru e abbisogna andare a trovarlo! Detto fatto si trovano nel suo covo, dove Orosaiwa li accoglie in vestaglia e ciabatte, più giovane e fresco che mai.

Comincia un dialogo che all’incirca si svolge così.

Orochimaru: “Oh porco me! Non avrei mai detto che mi avresti fatto di nuovo vista di tua sponte… Sasuke-kun!”

Appena ode nominare il suo falco Naruto si sente chiamato in causa: “Orochimaru! Come hai fatto a diventare così giovane?!” (Non sia mai che a Sasuke piacciano quelli più giovani!)

Orochimaru: “Perché io sono io!” e qui la scena diventa ad un tratto bianco e nera e si sente un flauto cinese: “Comunque non attanagliare la tua testolina con questa inezie, piuttosto di chi mai saranno queste bambine?!”

In effetti ce lo domandiamo anche noi! Chocho nel frattempo, col suo nome da fiocchi d’avena, si chiede se magari Orosaiwa potrebbe essere un suo genitore, madre o padre che dir si voglia.

Sasuke: “I tuoi sottoposti hanno tentato di uccidere mia…. figlia….. e mia…. moglie….”

Suigetsu, che finora è stato zitto, vorrebbe chiedere a questo punto come abbiano fatto lui e Naruto ad avere una figlia, ma Orosaiwa decide di condurli in un altra stanza: la stanza della “clonazione”. Nel frattempo Sarada chiede a Suigetsu delucidazioni su Karin: chi è questa donna? Potrebbe essere mia madre? Suigetsu è confuso: non era Naruto tua madre?! No, forse no, effettivamente sarebbe strano. Ma ancora più strano che Sasuke abbia una figlia, forse è opera di quella diabolica Karin! Ma senti te che storia! Suigetsu corre allora alla “macchina della prova di paternità” e inserisce dentro dei peli neri ben conservati nella scrivania di Karin (saranno i suoi, di quando era piccola, oppure quelli del gatto di Sasuke) e un tampone dalla bocca di Sarada.

La macchina stantuffa e sbriluccica, mentre il pubblico acclama “gira la ruota – ye – ye”. Chissà quale sarà il risultato!

Ma ovviamente “il prezzo è giusto” fa la Zanicchi “suo padre è Karin! Prego scelga tra questo set di madri, oppure una pelliccia in puro fratello!”

Sarada è sconvolta, non sa cosa sia meglio scegliere. Esce fuori e scoppia in lacrime. Il pubblico applaude.

Intanto Orochimaru conduce il gruppetto alla stanza dei “monitor”.

 

CONTINUA…


Tempo di coppie, coppie nel tempo

Se è vero che le emozioni ed i sentimenti vanno coltivati, indaghiamo nuovamente sulle nostre amate coppiette e scopriamo quanto tempo hanno avuto (o dedicato) i nostri beniamini gli uni con gli altri, perché la pianta di Venere potesse crescere rigogliosa. Prima di lasciarvi al grafico, voglio però snocciolare alcuni pedanti dati. Se qualcuno vi chiedesse quanto tempo nel manga è dedicato a Naruto, per esempio, ovvero in quanti capitoli compare, che cosa direste? Beh, forse vi sorprenderà scoprire che il nostro protagonista occupa appena il 68,6% della storia. Al suo seguito c’è Sasuke con il 48,6% della storia e subito dopo Sakura con il 24,0% di capitoli presenziati. Hinata, con il suo 4,0% ha invece avuto meno spazio di Pain (con il 12,8%, di cui il 5,0% nelle vesti di Nagato) oppure Obito, posizionato ad un favolistico 10,3% (e da questo conteggio è esclusa la sua presenza in veste di Tobi). Kakashi ci ha deliziati per il 29,6% della storia, mentre Orochimaru per il 19,2%, battendo almeno in questo Itachi, che si trova al 15,2%. Infine Jiraiya e la nostra adorata Tsunade se la battono alla pari rispettivamente sul 11,5% e 12,8%.

Tolta questa curiosità arriviamo a noi: senza grande sorpresa salta subito all’occhio come Naruto e Sasuke siano quelli al cui rapporto l’autore ha dedicato più tempo (il 46% del totale). Immediatamente dopo arrivano Naruto e Sakura (il NaruSaku, per chi non lo sapesse) con il 28% e Sasuke e Sakura (SasuSaku, per gli amici) con il 22%. A dispetto della passione dei più la coppia Naruto e Hinata raggiunge a mala pena il 5%, il che la dice lunga su quanto interesse vi abbia riversato il demonio-Kishimoto.

naruto-tempo-di-coppia


Aspettando il capitolo 697 – Lungo, lungo, lungo..

Il combattimento finale continua a seminare discordia tra gli appassionati: c’è chi lo voleva più lungo, chi lo voleva più corto, chi più epico, chi con meno trama e via discorrendo. Torno a ribadire che a me non dispiace affatto, anzi ho tanto l’impressione che fosse quello a cui voleva giungere Kishimoto alla fine, solo che per arrivarci ha fatto un colossale pasticcio. L’ultima parte del manga sembra quasi il libro di Mrs Beeton, dove per un capitolo si parla di come imburrare il pane e non si dedica manco una parola alla preparazione del tè. Allo stesso modo abbiamo avuto capitoli su capitoli dedicati a personaggi e vicende marginali, mentre dall’arrivo di Kaguya sembra si sia preso il turbo: decine di cose avviate sono rimaste lì in sospeso, e il tutto è arrivato così rapidamente che si ha il sospetto che qualcuno sia andato a bussare alla porta del nostro caro mangaka, dicendogli che era l’ora della resa dei conti!

Ehi, pronto Kishimoto? Il manga finisce in 30 capitoli, metti il turbo e concludiamo!

Questa è l’unica cosa che mi dispiace realmente, perché l’opera sembra sproporzionata. La vicenda finale è ridotta ad un mero fanalino di coda, rispetto ad altre pomposamente noiose facezie con cui siamo stati deliziati per interi mesi. Questo non significa che avrei voluto 50 capitoli di scontro tra Naruto e Sasuke, per carità, piuttosto avrei preferito degli antefatti un po’ più bilanciati. In generale le conclusioni lunghe le detesto, specialmente quando si tratta della battaglia finale. La battaglia finale deve essere veloce, il suo senso dev’essere nel contenuto, non nella lunghezza, come invece ha fatto Lucas con quella montagna di merda che è lo scontro tra Obi Wan e Anakin.

Per questo il fatto che Kishimoto stia andando rapido non può che farmi piacere, ma allo stesso tempo mi dispiace perché ci siamo arrivati troppo lunghi.

C’è chi voleva vedere più botte, ma andiamo: vogliamo davvero sorbirci altri venti capitoli di super-poteri-insensati e potenziamenti a scoreggia di elefante? Decisamente meglio così, è finalmente il momento della trama, che fino ad adesso è rimasta sotterrata a macerare come la carne di drago prima di un bel pasticcio! Trama la cui tensione viene purtroppo sminuita dall’arrivo imminente di un film da 19 anni dopo. Ancora una volta… Ce n’era bisogno? Almeno non rivelare nulla di niente: né dei personaggi, né degli eventi.

E invece no: ecco Naurtello con uno scialle natalizio…

bg_naruto

E Sasukkia col rinnegan sempre-acceso, che con quegli occhi asimmetrici non te se po’ guarda’….

bg_sasuke

 

Dunque se nessuno dei due muore addio ad ogni speranza per un finale non latte-e-miele, dove il tutto si conclude tra scintillanti unicorni ed arcobaleni a spruzzo. Certo, staremo a vedere, ci sono ancora molte domande e potrebbero essere date altrettante risposte, ma in questi pochi disegni viene rivelato forse anche più di quanto si voleva sapere: Naruto sarà rimasto a Konoha dunque? Sasuke se ne è andato nello stile di Orochimaru? Il gruppetto dei tre protagonisti ha sostituito i tre ninja leggendari?

E poi che senso ha un Naruto coi capelli corti? E’ vero che nella realtà ciascuno se li può tagliare come gli pare, ma è anche vero che in un manga la fisionomia del personaggio è la prima cosa a delinearne l’intelletto: Naruto era un personaggio solare, vivace e scapestrato, per questo niente poteva addirglisi di più di una tuta arancione e di un casco di capelli spettinati. Perfino suo padre sembrava ancora una specie di adulto ribelle, mentre Naruto cosa dovrebbe essere diventato? Un grigio burocrate modaiolo? Di Sasuke non ne parlo nemmeno… Come direbbe padre Pizarro: ma ti sei messo un asciugamano in testa?!

Comunque ormai parlare è superfluo, manca poco alla fine e anche a noi non resta che attendere in religioso silenzio, sperando che il destino-Kishimoto dia a Cesare quel che è di Cesare…


Perché non mi hai ucciso allora?!

306-sasunaru

Capitolo 306. Sono passati 73 capitoli dal loro ultimo scontro e due anni e mezzo nella storia ufficiale, quando Naruto e Sasuke si incontrano nuovamente. Ci troviamo al covo di Orochimaru, assieme a Naruto c’è tutto il Team Kakashi (conosciuto anche come il Team 7) che però per curiosi motivi non ha né Kakashi, né Sasuke al cui posto c’è Sai. Sasuke osserva immediatamente due cose molto interessanti:

  1. si mostra sorpreso del fatto che sia arrivato anche Naruto
  2. nota che hanno messo come suo “misero” rimpiazzo Sai, il tipo che blaterava qualcosa sul suo legame con l’ex-compagno

Ma su questo torneremo, per ora andiamo avanti. Intanto Sai spiega di intuire il motivo per cui Naruto e Sakura ci tengano così tanto a lui, perché anche lui una volta provava qualcosa di simile (per il fratello-amico) e aggiunge che anche Sasuke dovrebbe capire molto bene che cosa lui stia intendendo. Sasuke fa la faccia di quello che per un attimo ci pensa, ma poi torna subito all’attacco riprendendo il suo solito soliloquio sul rompere i legami che rendono deboli e allontanano dai veri scopi.

Naruto non ne può più di queste chiacchiere futili e sbotta d’un tratto: “Se è questo che chiami spezzare i legami, allora perché non mi hai ucciso allora?!”

E già qui…

Sasuke replica: “Semplicemente non volevo dargli [a Itachi] questa soddisfazione, vedermi ottenere il potere sottostando ai suoi piani”

Naruto: “Che cosa vorresti dire?”

Sasuke: “Non devo spiegarlo a te! Tuttora l’unica cosa che posso dirti è ciò che ti dissi allora: ho deciso di risparmiarti solo per un mio capriccio (questo è decisamente opportuno, Sasuke!)”

307-sasunaru

L’Uchiha fa un balzo e i due si trovano uno affianco all’altro, in una delle più celebri tavole del manga, mentre Sasuke comincia a parlare all’orecchio dell’amico: “… pensaci bene, diventare hokage non era il tuo sogno…? Se hai tempo da perdere in giro a cercarmi, avresti fatto meglio ad allenarti… Non credi… Naruto?”

Piccola pausa d’effetto, per concedere anche a Sakura di commentare con un “Sasuke-kun” e poi riprende: “Ed è per questo, che stavolta… Finirai per perdere la vita… Sempre per un mio capriccio…”

A questo punto Sasuke estrae la katana con la massima lentezza possibile, per la serie: qualcuno mi fermerà prima che io debba infilzarlo come uno spiedino. La lentezza è tale che Naruto ha tutto il tempo di commentare: “Come se qualcuno che non riesce nemmeno a salvare un amico, potrebbe mai diventare hokage! Non lo credi anche tu… Sasuke?”

Sasuke, anziché infilzare Naruto, ha tutto il tempo per sbuffare, sempre per la serie: PRESTO PRESTO, FERMATEMI!

Kishimoto chiude il capitolo osservando: salvare e togliere la vita per un capriccio. Ciò non lascia dubbi, il tempo ha trasformato il cuore dell’amico in ghiaccio.

Capitolo 308. Sasuke muove in posa plastica la katana, dando il tempo all’impotente Sakura di gridare: “Sasuke-kun!!!”

Qualcuno lo fermi su! C’è stato così tanto tempo per farlo! Detto fatto Sai blocca il braccio di Sasuke, mentre stava per infilzare da dietro (sic!) Naruto, tenendolo ancora abbracciato.

Sasuke commenta con ironia: “La tua scelta difensiva è piuttosto corretta!” dando così spazio a Naruto per cercare di liberarsi e allontanando infine il “problema” con un bel chidori. A questo punto sembra uno di quei cattivi che anziché uccidere finché può, tira un pugno abbastanza forte da allontanare l’eroe e permettergli di salvarsi. Sakura attacca, e Sasuke fa per ucciderla mentre in mezzo si mette Yamato che ne busca di santa ragione.

Naruto intanto è a terra, mentre si fa vivo Kurama; “kuku, vuoi che ti aiuto a farlo fuori?”

Segue il Non uccidere Naruto… Finiresti col pentirtene… di cui abbiamo già parlato, e tornati alla normalità ricomincia lo scontro, con Yamato che mette in difficoltà Sasukkia.

Naruto torna a rivolgersi all’ex-amico: “Perché non ci arrivi?! Il tuo corpo sta per essere rubato da Orochimaru da un momento all’altro!!!”

“Se succede, che succeda…” ribatte pacato Sasuke. “Sei ancora il solito bambino, Naruto. Per me la vendetta è tutto, e non mi importa di nient’altro pur di poterla raggiungere. Che sia chiaro: né io né Orochimaru potremmo battere Itachi in questo momento, ma se offrire il mio corpo a Orochimaru servirà a raggiungere il mio scopo, allora può averlo. Può avere la mia vita e anche la mia morte, per questo!”

Poi fa per attaccarli con qualche potente tecnica (probabilmente stava per evocare il serpentello-supremo) quando Orochimaru lo ferma e dice che è l’ora di andarsene. Il gruppetto se ne va via felicemente, lasciando ancora una volta nella più totale e inconsolabile disdetta Naruto, che ha fallito ancora una volta.

309-naruto

 

Per molti questo è il capitolo che sancisce la definitiva separazione tra Naruto e Sasuke, con l’inconfutabile prova che il secondo voglia uccidere deliberatamente il primo. Ovviamente sono di parere contrario. Anzitutto, per riprendere la mia ormai ben nota tesi, è curioso come Sasuke sembri stupirsi del fatto che ci sia anche Naruto, che lo stia ancora pensando e cercando, a riprova del fatto che lui aveva completamente frainteso (o semplicemente non inteso affatto) i sentimento del compagno. Poi pare immediatamente avere il bisogno di mettersi in bella mostra, evidenziando che lo avessero rimpiazzato con quel patetico Sai: per la serie, ero meglio io, no? Non che Naruto fosse di parere contrario, anzi, ma l’Uchiha sembra volerlo ribadire anche con il suo successivo attacco, dando prova di tutta la sua forza, probabilmente solo al compagno, del quale si era sentito tutto ad un tratto inferiore (la storia dello scontro in ospedale, per intendersi).

L’attacco stesso che sferra contro Naruto è così ridicolmente lento e studiato (tra l’altro notiamo che combatte con la destra, mentre lui è mancino), che avrebbe fatto ridere se fosse potuto mai andare a segno. Di solito se vuoi uccidere qualcuno a tale distanza, lo infilzi davanti, non muovi certo lentamente e pomposamente la katana alle sue spalle come in un porno.

kick-ass-first-attempt

In secondo luogo Sasuke balza accanto a Naruto e pare quasi volerlo stuzzicare col suo discorsetto “in privato” sul diventare hokage, come se gli stesse dicendo: “perché sei venuto a cercarmi, c’è qualcosa che forse vorresti dirmi?” E non parliamo nemmeno delle sue frasi da BDSM, dove Naruto “vivrà o morrà per un suo capriccio”, manco fosse una sua proprietà (ti piacerebbe, eh Sasukkia?!).

Naruto, dal canto suo, purtroppo non ha niente di meglio da rispondergli se non che preferisce morire che vivere senza di lui… Perché in sostanza è questo che afferma, benché la forma sia un po’ diversa.

Serve aggiungere altro?

disney-princess_144739_9


7 motivi per cui amare Kaguya

Per chi non lo avesse capito ho amato, visceralmente e sessualmente, in tutti i modi in cui si può amare, il capitolo 682 e più in generale l’arrivo di Kaguya. Se credete che stia esagerando vi convincerò immediatamente del contrario e anche voi li amerete e perdonerete all’istante tutti gli errori di Kishimoto e tutta la merda dell’ultimo centinaio di capitoli, reputandolo uno dei più grandi mangaka di tutti i tempi.

Va bene, adesso forse sto esagerando, ma procediamo con ordine. A me francamente Madara non piaceva per nulla come nemico, e di Obito non ne parlo nemmeno, avendolo da sempre reputato un bamboccio buono a nulla e avendo sperato fino all’ultimissimo minuto, contro ogni evidenza, che Tobi non fosse lui ma chiunque altri… Francamente credo che Kishimoto stesso si fosse impelagato in una storia fin troppo complicata con loro due, in particolare per quello che riguarda il loro passato ed i loro obiettivi (tant’è che erano davvero poco credibili).

Aver introdotto Kaguya, per quanto sia una trovata da Zona Cesarini, ha in un certo senso permesso il riavvio del manga togliendo di mezzo tutto quello che non andava bene, come per esempio l’inutile ed inefficiente Alleanza Ninja e Hinata. Inoltre Kaguya è un nemico veramente figo, oltre che la personificazione di tutta la misoginia kishimotesca, ma su questo torneremo in un altro momento.

Per adesso voglio soffermarmi sui 7 motivi per cui dobbiamo amare ed idolatrare Kaguya al pari di Bast, sperando che indica una festa anche per le altre divinità evitando che Ra blocchi i commerci e Osiride faccia inaridire i raccolti.

1. Kaguya è una peccatrice e non una fottuta sfigata

Madara era il perfettino della situazione che voleva salvare il mondo come solo lui aveva capito che doveva essere fatto. Un personaggio piatto e monocromatico il cui unico scopo erano la guerra e la salvezza del mondo, due cose in opposizione tra loro al punto da renderlo semplicemente ridicolo ed incredibile (nel senso più letterale del termine). Obito dal canto suo era uno sfigato morto-di-figa, che stava lì a sprizzare isteria da tutti i pori solo perché la ragazzina di cui era infatuato era morta senza che lui potesse chiavarla. Mettere ulteriormente in evidenza quanto fossero noiosi ed assolutamente incomparabili con nemici del calibro di Orochimaru, equivarrebbe a sparare sulla Croce Rossa.

646-kaguya

Kaguya riporta in auge un nemico tale e quale per sua scelta. Lei era una principessa che voleva vincere la guerra e c’era sto frutto che nessuno si azzardava a mangiare, ma come si sa chi non risica non rosica, e quindi lei ha ben pensato di mangiarselo per vedere che sarebbe successo. Et voilà! Tutti i poteri dell’Universo sono confluiti in lei, un po’ stile in Skeletor, e lei ha potuto vincere la guerra. Lei ha fatto la cosa più bella e umana che si potesse fare: ha provato qualcosa che era proibito!

2. Kaguya ha fregato tutti con Zetsu-nero

Col senno di poi possiamo dire che tutti quanti siano stati fregati da Kaguya, tramite il-di-lei-figlio-Zetsu-nero (e non chiediamoci con chi abbia copulato per dargli vita… O forse si tratta di un’inedita partenogenesi umana, in cui le donne finalmente possono riprodursi senza l’intervento dell’uomo). Da Madara ad Obito, da Pain ad Itachi, a modo suo tutti i nemici della serie (eccetto Orochimaru) hanno agito con l’unico scopo di realizzare il suo ingegnoso, quanto complicato, piano di resurrezione!

3. Kaguya non è una frigida guerra-dipendente asessuata

Ancora una volta, fino ad ora, l’unico nemico a salvarsi dal punti di vista sessuale era Orochimaru. Pensateci bene: la sessualità, che ci piaccia o meno, è al centro della vita di ognuno di noi e a modo suo determina in maniera irrevocabile le nostre scelte. E non sto parlando dell’atto sessuale in se, ma proprio della passione erotica, del desiderio del prossimo, dell’interesse di unirsi a qualcun’altro. Questo ad Orosaiwa certamente non mancava, ma tolto lui ci rimanevano: Madara che pensava solo a fare la guerra a Hashirama, Obito che sublimava le sue impotenze sessuali in un amore platonico per Rin (lasciatemi dire che questo è il genere di amore più perverso, ipocrita e malato che ci sia), Pain che… beh si intratteneva con i suoi cloni probabilmente, Itachi che l’unica emozione che abbia mai mostrato era per gli occhi del fratello (stendiamo un velo pietoso) e Danzo che…. beh chi mai avrebbe potuto attrarre con quel sensuale corpo-argo che si era fatto?

682-kaguya

Kaguya invece ha avuto dei figli e non manca di lasciarsi distrarre da una trivialità come la harem no jutsu di Naruto.

4. Kaguya può teletrasportarsi

L’unico potere divertente che aveva Tobi-Obito era il teletrasporto. Il potersi togliere di mezzo a piacere ed andare in un altra dimensione. Kaguya è migliore anche in questo: lei può attraversare infiniti mondi, non solo sparire e ricomparire nel medesimo universo. Questo potere la rende virtualmente invincibile, dal momento che le basterebbe abbandonare il campo di battaglia nel momento di difficoltà per ritornarvi quando è più opportuno. Nello specifico, ora che ha diviso Naruto e Sasuke, sarebbe sufficiente che li lasciasse morire di fame e di stenti in mezzo ai ghiacci o al deserto e la storia si concluderebbe lì.

Kuku, piccola sorpresa alle spalle!

Kuku, piccola sorpresa alle spalle!

5. Kaguya ha creato interi mondi… o almeno li controlla

Nel capitolo 670 l’Uber-Dio-Hagoromo racconta a Naruto come Kaguya, dopo aver mangiato il frutto-proibito dell’alber-casa-Juubi, ottenne il potere per prendere il controllo su tutta quella terra. Mentre lo dice noi la vediamo su una specie di terrazzino (sarà mica quello di uno dei suoi castelli?) che scatena la forza degli elementi sulla terra circostante (nello specifico una specie di tempesta di fulmini). A questo si aggiunge il fatto che per il momento abbiamo visto altri 3 mondi in cui ha trasportato i nostri eroi: uno di fuoco, uno di ghiaccio ed un deserto. Questa serie di indizi apre la possibilità a numerose ipotesi, tutte piuttosto fighe (perché Kaguya è figa a prescindere):

  • Con i nuovi poteri ottenuti Kaguya potrebbe essersi spostata anche in altri mondi e averli conquistati e distrutti, per questo le potrebbe servire creare un esercito di Zetsu-bianchi e furono proprio i suoi figli a fermarla dal proseguire
  • Kaguya potrebbe essere un’entità superiore che ha viaggiato tra i mondi, acquisendo via via nuovi poteri e distruggendo i mondi in cui arrivava

Inoltre il controllo che lei ha su questi mondi è esteso alla loro stessa natura, tanto che i ghiacci strizzano Naruto come una spugna lasciandolo bloccato lì.

670-kaguya

6. Kaguya ha dei simpatici castelli

Per il momento abbiamo visto tre mondi, diversi da quello attuale, due castelli ed un balconcino.

kaguya-castles

Personalmente questa cosa da videogioco mi diverte moltissimo, se non altro perché aggiunge un po’ di mistero attorno a Kaguya ed ai suoi mondi. C’è anche da ricordare che il capitolo 679 si era aperto con questa copertina.

679-copertina-naruto

Dove Sakura sembra indicare che la direzione da prendere è verso il castello, anziché star lì a perdere tempo a fare altro. Che la cosa abbia a che vedere proprio con la soluzione della battaglia con Kaguya?

7. Kaguya è malvagia perché sì

Finalmente sembrano finiti i nemici che erano tali in quanto stavano cercando di salvare il mondo, ma secondo un loro modo di vedere le cose. Kaguya rivuole ciò che si è separato da lei, punto. Non lo fa perché crede di salvare il mondo o menate simili. Lei rivuole il suo potere e basta. Vuole creare un esercito, vuole fare altre cose, ma non ci viene a raccontare che sta tentando di salvare il mondo.

Nello specifico questo la fa assomigliare molto a L-sama, che voleva distruggere l’universo per ricongiungerlo a se stessa, dopo che da lei si era staccato durante il suo sonno.

Img070

 


Il ritorno di Sasuke – parte terza

650-sasunaru

Se nei precedenti due articoli (qui la prima e la seconda parte) ci chiedevamo se Sasuke fosse tornato per Naruto, o per qualche altro motivo, adesso la risposta pare alquanto chiara: è tornato per Naruto.

Qualcuno potrebbe ribattere fin da subito che l’avvicinamento è dettato solo dalla necessità di sconfiggere assieme un nemico che altrimenti distruggerebbe il mondo intero, ma anche se così fosse (e cercherò di dimostrare il contrario in seguito), ciò implicherebbe che sostanzialmente Sasuke reputi Naruto un suo pari, indispensabile a prescindere (non poca cosa, se ci ricordiamo di quando affermava che lui era decisamente superiore!).

Prima di procedere però, voglio fare una premessa, su un tema a me molto caro: come ne abbiamo già parlato altrove, sono dell’opinione che Sasuke ami veramente Naruto, e che uno dei motivi sottintesi per cui se ne era andato, derivava proprio dal fatto che Naruto non pareva essere capace di ricambiare il medesimo sentimento, ed anzi sembrava innamorato piuttosto di Sakura, riducendo il loro rapporto ad una mera rivalità tra ninja di Konoha (di conseguenza lui che ci stava a fare, ancora lì? Tanto valeva dedicarsi alla vendetta). Questo si vede sia nella crescente (ed immotivata) irritazione che Sasuke mostra nei confronti della ragazza (la famigerata scena nell’ospedale dove getta a terra il piatto che lei gli porge), sia per il generale fastidio che prova nel vedere i due fare coppietta (ricordiamoci che nel momento in cui se ne va, nel cuore della notte, la prima immagine che torna alla sua mente sono Naruto e Sakura assieme, senza di lui) — per inciso, la principale contro-argomentazione portata a questi esempi è che “Sasuke fosse geloso di Sakura”, una stupidaggine se si considera che la fragola-rosa non faceva che sbavargli appresso.

36-naruto-sasuke-sakura

D’altro canto non me la sentirei di dire che Naruto provi il medesimo sentimento (per quanto vi possa essere), più che altro perché ho la sensazione che neanche il biondino lo abbia mai elaborato del tutto chiaramente, diventandone pienamente cosciente — per lui sta ancora molto bene la scusa del “siamo fratelli”.

Insomma Sasuke è tornato, ancora una volta, per combattere al fianco di Naruto e ha ben chiara l’idea di salvarlo fin da subito, molto prima che si rivelasse il fatto che loro due fossero le incarnazioni dei figli di Hagoromo e quindi l’unica chiave per sconfiggere Kaguya — quando ancora i nemici sembravano solamente Obito e Madara.

651-sasunaru

Già in tale contesto Kishimoto ci mostra una perfetta affinità dei due, sia per le capacità sia per gli intenti, tanto che riescono a fondere assieme il proprio chakra in quella specie di Sasu-Naru-zord con cui affrontano Obito. Nello specifico, in quel istante della trama, Sasuke avrebbe potuto benissimo infischiarsene di Naruto e trovare l’appoggio di Orochimaru e degli altri kage e zombi-kage, evitando di proteggerlo ossessivamente fino all’inverosimile, come abbiamo già detto in precedenza. Non che avrebbe dovuto combattere contro o senza di lui, ma poteva cercare di coordinare un’azione di tutto il gruppo — non fosse per altro che dimostrare di avere la stoffa di un leader e tenere fede al suo intento dichiarato di diventare hokage.

Sasuke invece che cosa fa? Si preoccupa solo ed esclusivamente di Naruto, arrivando a spiegarlo candidamente per be due volte, nei capitoli 644 e 680.

677-sasunaru

Ma non finisce qui… Se da un canto Naruto torna a dimostrare di tenere in massima considerazione il parere di Sasuke su ogni minima cosa (capitolo 655) — a volte fino al ridicolo — l’Uchiha abbassa subito la cresta, dopo che Naruto si risente del suo atteggiamento nei confronti di Kakashi e Sakura (capitolo 678), cercando quasi di tornare sui propri passi per non scontentarlo eccessivamente: sembra di tornare allo scontro con Gaara nella foresta, dove pur di far fare al biondino ciò che reputava giusto, acconsente anche a compromessi ai quali altrimenti non sarebbe sceso.

Di contro Naruto è sempre il solito idiota che non ha capito nulla, per cui non solo passa il tempo a dire che lo urta prendere ordini da Sasuke, “come se niente fosse successo” (e qui ho tanto la sensazione che è esattamente quello che vorrebbe il nostro protagonista, che tutto torni come era una volta), ma arriva anche a rievocare la scena sul ponte quando l’Uchiha lo salvò, dicendo che in certe situazioni il suo corpo si muove da solo e nello specifico quando si tratta di salvare gli amici.

Qui in particolare sembra che ciascuno dei due cerchi di sottintendere altro:

Naruto, dal canto suo, pare voler provocare Sasuke, per la serie: almeno sei mio amico? Allora mi salvasti, come io salverei degli amici… Dimostrando tutta la sua solita insicurezza e il fatto che non abbia capito un fico secco di come ragioni l’Uchiha (figuriamoci se il suo corpo si sarebbe mosso da solo per Sakura o Kakashi oppure altri…)

Sasuke invece rimane in silenzio, con la faccia di quello che pensa che l’altro non abbia capito un cazzo.

Ad aggiungere ombre sui soliti fraintendimenti tra i due, arriva anche Madara con un’affermazione profetica delle sue, quando Sasukkia cerca di infilzarlo:  “ah beh…  comunque non ti rimane molto tempo…” dice. A che cosa si stava riferendo? Tolto il fatto che probabilmente parlava dell’imminente tsukuyomi infinito, potrebbe anche darsi che si riferisse a qualcosa di collegato all’uso dello sharingan e che potrebbe aver condannato a prescindere il nostro beneamato Uchiha. E’ solo un’ipotesi, ma c’è chi la ritiene più che plausibile, e potrebbe dare un pizzico di dramma al finale (che altrimenti temo essere proprio latte-e-miele).

Infine, come se niente mancasse, ci pensa anche Kishimoto ad aggiungere dell’altro pepe alla faccenda, paragonando i due al Sole e alla Luna — i famigerati figli di Hogoromo.

671-sasunaru

Si noti che nella rappresentazione, però, la figura del Sole ha un aspetto maschile, e quella della Luna uno femminile

In particolare, nel mito giapponese, le due entità hanno i generi invertiti rispetto a noi, laddove il Sole è la dea Amaterasu, mentre la Luna è il dio Tsukuyomi, entrambi figli di Izanagi e quindi fratelli (per la gioia di Narutello), ma anche sposati e quindi coniugi (per la gioa di Sasukkia) — dunque se da un canto l’omoerotismo lo abbiamo fatto uscire dalla finestra, a favore della fratellanza, adesso possiamo farlo rientrare dalla porta in nome del matrimonio. A tale proposito tutta l’allegoria non fa che sancire la già ben collaudata mela del Yin-Yang tra i due: maschile (per Naruto) e femminile (per Sasuke), luce e tenebra, destra e sinistra e via discorrendo.

671-sasunaru-hogoromo

Manco a farlo apposta, si scopre che infatti Naruto è destro, mentre Sasuke è mancino, nel momento in cui Hagoromo chiede ai due di afferrare il suo bastone (sic!) con la mano dominante.

Insomma, dal capitolo 650 ad oggi il ritorno di Sasuke ha dato il via ad un estrema e capillare riunione dei due eroi (come li ha definiti lo stesso Kishimoto, nel punto della loro morte), quasi rievocando i due fiumi che una volta divisi si incontreranno nuovamente nell’oceano, perché che ci piaccia o meno il legame dei due è tanto indissolubile quanto fatale. Se quindi Naruto non ha fatto altro che rincorrere l’amico-fratello (o dovremmo dire fidanzato?) da quando se ne è andato, Sasuke non è tornato per altri che per lui (e non ha mancato di ribadirlo), come sembra anche sospettare Kakashi, mentre si interroga sul vero motivo della sua riconciliazione, chiedendogli quale fosse realmente il suo sogno (e Sakura che aggiunge: “Tu hai detto di voler diventare hokage, che cosa significa? Che cosa c’è dietro?”).

Per il momento è comunque presto per tirare le conclusioni, ma una cosa è certa: dietro, che ci piaccia o meno, c’è sicuramente Naruto… in tutti i sensi.

Vedi anche: parte prima, parte seconda