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Tempo di coppie, coppie nel tempo

Se è vero che le emozioni ed i sentimenti vanno coltivati, indaghiamo nuovamente sulle nostre amate coppiette e scopriamo quanto tempo hanno avuto (o dedicato) i nostri beniamini gli uni con gli altri, perché la pianta di Venere potesse crescere rigogliosa. Prima di lasciarvi al grafico, voglio però snocciolare alcuni pedanti dati. Se qualcuno vi chiedesse quanto tempo nel manga è dedicato a Naruto, per esempio, ovvero in quanti capitoli compare, che cosa direste? Beh, forse vi sorprenderà scoprire che il nostro protagonista occupa appena il 68,6% della storia. Al suo seguito c’è Sasuke con il 48,6% della storia e subito dopo Sakura con il 24,0% di capitoli presenziati. Hinata, con il suo 4,0% ha invece avuto meno spazio di Pain (con il 12,8%, di cui il 5,0% nelle vesti di Nagato) oppure Obito, posizionato ad un favolistico 10,3% (e da questo conteggio è esclusa la sua presenza in veste di Tobi). Kakashi ci ha deliziati per il 29,6% della storia, mentre Orochimaru per il 19,2%, battendo almeno in questo Itachi, che si trova al 15,2%. Infine Jiraiya e la nostra adorata Tsunade se la battono alla pari rispettivamente sul 11,5% e 12,8%.

Tolta questa curiosità arriviamo a noi: senza grande sorpresa salta subito all’occhio come Naruto e Sasuke siano quelli al cui rapporto l’autore ha dedicato più tempo (il 46% del totale). Immediatamente dopo arrivano Naruto e Sakura (il NaruSaku, per chi non lo sapesse) con il 28% e Sasuke e Sakura (SasuSaku, per gli amici) con il 22%. A dispetto della passione dei più la coppia Naruto e Hinata raggiunge a mala pena il 5%, il che la dice lunga su quanto interesse vi abbia riversato il demonio-Kishimoto.

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Correva l’anno 1999

Era il 4 ottobre scorso, circa le nove di sera; neanche il tempo di tornare a casa e vado allo scaffale dei fumetti a cercarlo, ed eccolo lì, tra i Cvil War ed i The Marvels Project, incelofanato come un polletto nella pellicola Cuki. Sto parlando dello Shonen Jump numero 43 del 4 ottobre 1999.

Shonen Jump 43, Naruto, 1999

 

Le pagine odorano di carta vecchia, non un ottimo odore, e sembrano sempre sul punto di sgretolarsi. Lo porto accanto al computer e mi metto a stendere il presente articolo, ma dalla mezzora che intendevo dedicarci alla fine è passata quasi una settimana, di ricerche e patetici revival degli anni novanta e più precisamente della fine del secolo scorso.

Ci pensate? Naruto è cominciato non solo nel secolo scorso, ma anche nell’altro millennio! Da allora sono passati quindici anni e alcune delle persone che noi conosciamo, e perfino alcuni lettori di questo blog, sono più giovani del manga stesso.

Quindi siete pronti a questo ritorno al passato?

Shonen Jump 43, 1999

Appena qualche pagina dopo l’inizio c’è una pubblicità che sembra un surrogato di tutte le attrattive giovanili degli anni 90: PlayStation, Tamagochi (o affini), macchine fotografiche, roba tecnologica grigia, plasticosa ed ingombrante, giochi da tavolo. La prima grafica 3D che “spacca”, di quando ancora ogni rendering faceva riferimenti a roba del cinema tipo il motore usato per Jurassic Park.

In Italia erano gli anni del Nintendo 64 con i videogiochi a 164.000 lire che si compravano uno all’anno e si stupravano fino alla nausea. Era l’anno del primo Soulcalibur e di Silent Hill, sull’onda del successo di Resident Evil. Per noi italiani era in realtà l’anno in cui le console calavano di prezzo e a settembre uscivano i primi Pentium III a 450 MHz!!! Con 64 MB di RAM e schede video Ultra Stealth Diamond Power Mega Maxi Qualcosa che permettevano di giocare ad Age of Empires 2.

Da poco eravamo usciti dall’epoca dei divi baby-face alla Leonardo Di Caprio e Nick Carter e le amiche non parlavano più di Lady Diana e dei suoi figli-fighetti, mentre quella primavera nei cinema usciva quell’aborto di Episodio 1, firmato dal stupratore seriale George Lucas. A tal proposito mi viene quasi da sorridere a pensare, che quasi quindici anni dopo avrei accusato Kishimoto di aver fatto lo stesso negli ultimi capitoli, mentre Matrix, sempre del 1999, avrebbe ispirato (si fa per dire) certe idee di madariana memoria.

Shonen Jump 43, 1999

Quando leggiamo le RAW e le vediamo vagamente rosate non è per via di problemi di scansione o fretta di chi le ha fatte, lo Shonen Jump ha veramente le pagine tinte di quel colore e i toni non sono affatto così netti come siamo abituati noi nelle edizioni italiane: ironia della sorte a Naruto è toccato proprio il rosa, per tutti gli appassionati degli intrighi di coppia.

Ehi, ma che diavolo è quella specie di lettore MP3 grigio e antiquato? Cerco un po’ su internet e scopro che è un modernissimo e avanzatissimo registratore di MiniDisc portatile, supercompatto e multiopzione! Per l’esattezza è il Panasonic SJ-MR100, roba mai vista in Italia e che comunque immagino sarebbe costata milioni di lire (46.000¥ dell’epoca).

Shonen Jump 43, 1999

Comunque, a parte questo e la pubblicità per quelle che sembrano le gambe di una gallina-elettrica, assieme nel numero 43 dello Shonen Jump usciva di già anche il ben noto One Pieace, che è iniziato prima e sembra ci riserverà ancora molte sorprese — concesso che qualche sfortunato bambino non ne riveli il finale ultimo e definitivo.

Shonen Jump 43, 1999, One Piece

Il 1999 era anche l’anno della guerra in Kosovo, dei ribaltoni nella politica italiota e di quando si era alle soglie del 2000 e del ti pare possibile che nel 2000 siamo ancora qui. Alla radio trasmettevano Big Big World e su MTV ci si poteva godere l’orribilmente meravigliosa grafica 3D di Blue degli Eiffel 65 (la ricordo ancora all’autoradio d’estate nei pressi di Trieste), mentre Britney Spears esordiva con Baby One More Time. Quell’anno, Wikipedia mi aiuta, andavano anche Genie in a Bottle, My Name IsShe’s All I Ever HadThat’s The Way It Is, frattanto che i Metallica riproponevano Nothing Else Matters giusto per la fine del millennio.

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Sfogliando un po’ di pagine mi imbatto anche in Hikaru no go, uno shonen ispirato al gioco del Go, la cui pubblicazione avvenne in Italia solo dopo che le federazioni FIGG e AGI ne avevano sollecitato l’acquisizione — una volta ogni tanto le associazioni non sono solo quelle dei genitori che impongono censure e stravolgimenti onde preservare la morale.

Alcune pagine quasi mi commuovono, a rivedere quel primissimo capitolo che aveva dato il via ad una saga certamente memorabile per ¾ della sua storia.

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Personalmente quello che maggiormente ricordo era la ricchezza dei personaggi e la vastità del mondo che Kishimoto era riuscito a prefigurare: si aveva sempre la sensazione che vi fosse dell’altro, ma non era mai del tutto chiaro di che cosa si trattasse, sembrava di avere la certezza di non aver scoperto tutto e che ogni capitolo che sarebbe seguito avrebbe potuto rivelare un tassello in più di un mosaico sterminato.

Nessuno dei personaggi veniva rivelato fino in fondo e ciascuno sembrava avere qualche segreto: insomma non erano piatti ed incolori come alcuni degli ultimi arrivati. Tanto per fare un esempio, sull’onda dei ricordi, pensiamo ad Orochimaru: si sapeva che era uno dei 3 ninja leggendari (chi erano gli altri?!), che cercava l’immortalità e che si sospettava avesse compiuto crimini inauditi per ottenerla (quali? di che tipo?), era forte (ma quanto?) e aveva tirato su un proprio villaggio dei ninja (cosa avrebbero fatto? chi erano?). Insomma lasciava dietro di se una miriade di domande e quesiti che il lettore non vedeva l’ora di scoprire, ma che l’autore si guardava bene dal rivelare.

Pensate adesso invece a Madara… Vi viene in mente qualche domanda intrigante da dopo il suo arrivo? Ah sì, era un vecchiaccio in una grotta che trovò Obito, non aveva fatto praticamente nulla dopo l’infruttuoso scontro con Hashirama. Fine della storia.

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In secondo luogo c’era il protagonista Naruto: scalmanato ed estroverso, ma allo stesso tempo emotivo e fragile. Kishimoto era riuscito magistralmente a dargli spessore e personalità, fintanto che sfogliando il manga e vedendo la serie TV sembrava di poterlo quasi conoscere.

A proposito di serie TV, il 1999 era anche l’anno in cui ancora andavano cartoni giapponesi a tutta landa su televisioni nazionali e locali. Vi ricordate Junior TV e Bim Bum Bam? Da poco avevano interrotto Game Boat su Rete 4, meritevole di aver trasmesso anzitutto le ultime tre stagioni di Sailor Moon, mentre sugli altri canali si potevano ancora seguire Ranma ½, Slayers, Mila e Shiro, Dragon Ball, Rayearth, I Cavalieri dello Zodiaco, Ken il Guerriero (solo di recente e con orrore ho scoperto che Shiro non era il cognome del protagonista, bensì parte del nome, tant’è che si chiamava Kenshiro Kasumi), I Cinque Samurai e chi più ne ha più ne metta!

Nel 1999 internet non era ancora così diffuso come oggi, si compravano i giornaletti sui videogiochi per leggere i trucchi, se si voleva chiamare qualcuno lo si chiamava a casa e la Waitec partoriva uno dei primi sensazionali masterizzatori 2x, con i quali si poteva fare un CD in mezz’ora, piuttosto che un’ora. Esistevano ancora l’Encarta e Front Page, perché non c’erano né Wikipedia né piattaforme per blog e forum, come li conosciamo oggi. Se volevi farti un sito dovevi spiattellare un po’ di codice, un mucchio di frame e usare rigorosamente le applet java che simulavano l’effetto acqua su qualsiasi cosa.

Se volevi vedere del porno dovevi invece cercare riviste proibite o attendere tarda notte per vedere sciocchezze soft di gente che lava macchine o tosa praticelli immacolati, mentre anime e manga traboccavano di allusioni di ogni sorta. E con questo concludo con un’ultima immagine dedicata a tutto il pubblico maschile (e femminile, per le amiche che gradissero) che si legge la Gazzetta di Konoha, ama Naruto, ma non ne può più del SasuNaru, che purtroppo amo io.

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Delusione 2014, ha rotto il mio cuore io gli rompo altro

In attesa del capitolo 694 la copertina di questa settimana è dedicata alla fragola-rosa Sakura e alla sua infruttuosa dichiarazione amorosa. Che Sasuke in realtà la volesse proteggere? Cosa cela il suo sguardo di odio e sarcasmo? Forse l’odio si trasforma in amore, come le omelette in un urgenza fecale? Perché tutte le battaglie si combattono nella Valle della Fine? E’ come l’isola di Lost? Lo scopriremo (forse) a breve.

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Aspettando il capitolo 693 – Tutto perfetto ma…

Questa volta voglio cominciare commentando i commenti. Il capitolo 692 è piaciuto a molti e non di meno si possono leggere cose che variano dal “Naruto svergina quella checca” al “Sasuke uccidili tutti”. E’ piaciuto anche a me, ma perché? Certo non per coerenza e linearità con la storia (su questo torneremo tra poco), ma perché le vicende riguardano finalmente i nostri protagonisti. Chiunque prendiate, potete intuire che cosa stia provando, che cosa pensa. Insomma, sappiamo dove sta il dramma: perché la situazione è (finalmente) drammatica! Quando Kakashi sgrana gli occhi e poi guarda minaccioso Sasuke, sembra quasi di poter cogliere tutti i loro trascorsi, la delusione del maestro, la preoccupazione per i suoi timori che si stanno avverando, la paura per gli altri suoi discepoli. Sembra quasi di poter toccare lo sconcerto di Sakura che vede destinati al conflitto il suo migliore amico e l’uomo che ama, che sente la stessa impotenza che sentì quella volta sul tetto dell’ospedale di Konoha.

Finalmente sembra di poter vedere di nuovo il Naruto di millemila capitoli fa, che però non è più il ragazzino di quel medesimo tetto d’ospedale, ma un giovane uomo che coglie tutta la gravità della vicenda e in modo maturo e consapevole afferma, con una punta di disillusione, che né lui è Ashura né tanto meno Sasuke è Indra. E’ una frase che vale molto perché spezza quella patetica simbologia fraterna che si era venuta a creare per riportarci alla concretezza dei penultimi capitoli di Naruto, quando Sasuke era un fuggitivo e nemico di Konoha.

Tutto bello ma… come siamo arrivati qui? Ancora una volta, questa è probabilmente l’unica cosa dell’epilogo alla quale Kishimoto aveva pensato, per questo ora gli sta venendo fuori bene, mentre tutto il resto era una pantagruelica cagata fuori dal cesso. Se nel capitolo 631 Sasuke fosse apparso tra noi e avesse dichiarato le medesime intenzioni sarebbe stato lo stesso, anzi poteva andare perfino meglio.

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Sasuke sarebbe potuto rientrare in scena, fregando le bestie codate a Madara e Obito, semi-fottendo il loro piano, e mentre Orochimaru e gli altri si sarebbero più o meno potuti coalizzare contro i due super-nemici, lui si sarebbe potuto scontrare con Naruto. In questo modo si sarebbe potuto dare un ruolo a tutti quanti, perché la battaglia sarebbe stata un pizzico più movimentata.

Finora invece è stata una noia totale, con un susseguirsi lineare di scontri uno peggiore dell’altro. Al più si combatteva su due fronti, ma mai per troppo tempo. Prima si combatte contro Obito e Madara sta a guardare, poi si combatte contro Madara mentre Obito si deforma, poi Madara gli passa la palla e si combatte di nuovo contro Obito, finché Madara non riprende in mano la situazione, ed infine si combatte contro Kaguya.

La conclusione della battaglia è raffazzonata nel peggior modo possibile: tutto ad un tratto Kaguya viene sigillata nello stesso identico modo di mille anni prima.

Lei che era la fonte di tutto il chakra; Zetsu-nero non le poteva dare qualche suggerimento? Trasmetterle qualche conoscenza extra? Insegnarle una delle millemila tecniche che gli altri usavano e che forse lei non conosceva? Sasuke e Naruto hanno imparato a padroneggiare all’istante tutti i nuovi poteri sopraggiunti alla fine (compresa la miracolazione istantanea), come anche Obito quando assorbe Juubi, mentre Kaguya, la madre di tutto il chakra dei viventi e dei non viventi, non può fare lo stesso?!

Kishimoto mi spieghi sta merda? Naruto è in grado di ricreare dal nulla un’occhio a Kakashi e Kaguya non conosce alcun altro potere all’infuori del teletrasporto e di inutili forze della Natura che non spaventavano manco gli australopitechi?! Ma Kishimoto voleva concludere in qualche modo, che però non fosse, per misteriosi motivi, l’uccisione per sconfitta di Madara.

Peccato che sconfiggendo Kaguya, che aveva ucciso Madara, i nostri eroi per transitività sconfiggono anche Madara stesso. (o il difetto di sigillabilità rendeva Kaguya effettivamente più debole di Madara?!)

Comunque sia torniamo a Sasuke, il vero protagonista delle ultime battute. Anzitutto vi ricordate del modo assolutamente ridicolo ed idiota in cui lui si era riconvertito? Era capitato tutto per caso, perché mentre correva nella foresta ha incontrato Itachi, che andava da Kabuto ed ha deciso di seguirlo, per poi trovare Orochimaru che ha recuperato a sua volta gli zombi-kage….

Avanguardia pura...

Avanguardia pura…

Tempismo perfetto, non c’è che dire. Come anche quello di Hagoromo, che guarda un po’ deve proprio andarsene via perché il suo tempo sarebbe finito. Ma senti… E se la battaglia con Kaguya fosse durata un po’ di più? Oppure se fosse durata un po’ meno, ti saresti occupato tu di Sasukkia? Questo è decisamente opportuno, ai fini della trama, benché non se ne capisca proprio il motivo.

Di solito quando per “qualcuno” il tempo “è finito” c’è una connessione logica ai fatti del momento che costringono a questa separazione improrogabile: per esempio si è modificato il corso degli eventi e si sta per sparire…

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… Oppure l’avventura è conclusa per davvero…

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… O si è arrivati troppo tardi…

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O si è giunti al limite invalicabile oltre il quale non si potrà più essere seguiti.

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Insomma, ci sono innumerevoli modi per motivare qualcosa di simile, ma l’unica cosa decente che Hagoromo ha per giustificarsi è che “sta esaurendo le sue energie e perché prematuri deve andarsene come antani, e mi consenta se è poco”. Ma sì, vattene e portati via ‘sta merda di capitoli che sono appena passati.

Adesso speriamo di assistere al tanto agognato scontro tra Naruto e Sasuke, senza interferenza di sorta. E credo che Kishimoto ci farà contenti (fa che ti si possa perdonare, ti prego!) visto che ha tolto di mezzo praticamente tutti e gli unici due spettatori sono senza alcun potere (se escludiamo Yamato o le bambole Zetsu-bianco). Naruto ha ancora dentro di se la volpe del padre, Sasuke ha in più il rinnegan. I loro poteri praticamente si equivalgono: Naruto è maturo, pronto ad uno scontro che non vuole; Sasuke è il solito ragazzino di una volta, un vigliacco che ucciderebbe i kage nel sonno piuttosto che affrontarli a viso aperto.

Che accadrà? Potrebbe essere una bella storia.

 


Aspettando il capitolo 692 – Facciamola finita

Naruto è finito? Difficile a dirsi, c’è chi lo pensa, chi ci spera e chi confida nel contrario. Kishimoto aveva preannunciato che entro il 2014 il manga sarebbe finito e personalmente credo che voglia arrivare al capitolo 700 per chiudere in bellezza, a numero tondo. Poi niente è detto: potrebbe anche darsi che quelli dello Shonen Jump lo convincano a continuare con una nuova, terza “stagione”, dopo Shippuden, un po’ come successe per Dragon Ball GT. Onestamente spero di no, anche perché la trama ormai sa proprio di raffazzonata alla bell’e meglio, un modo come un altro per dire che l’autore non ha più né voglia né idee.

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Vi ricordate com’era cominciato tutto? Obito, allora ancora nelle spoglie di Tobi, si era masso alla caccia delle ultime due bestie-codate che avrebbero dato il via al suo piano; Naruto era rimasto per ultimo perché aveva il nove-code e c’era tutta una storia sul bilanciamento della statua che conteneva le bestiole, per cui andavano ficcate dentro in ordine!

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Da lì il mondo ninja si stava muovendo in guerra per proteggere gli ultimi due jinchuuriki rimasti contro un nemico così potente da necessitare l’alleanza di tutti i villaggi! In quattro e quattr’otto però succedono le seguenti cose: il nemico potente si riduce a Madara e Obito; in qualche strano modo, prendendo un pezzo del pezzo del pezzo dell’unghia di qualcosa, i due ottengono anche le bestiole-codate mancanti e… Risvegliano Juubi lì davanti a tutti!

E già allora siamo a chiederci se non potevano risvegliarlo altrove. Doveva risorgere proprio lì, davanti a tutti, che avrebbero potuto fermarlo? Poi Madara dice che faceva tutto parte di un suo improbabile e complicatissimo piano, e comincia una battaglia al limite del ridicolo dove la borsetta-Juubi lancia tutti gli attacchi migliori nei momenti meno opportuni: prima una raggio-della-morte-totale contro delle montagne a caso, poi due missili nucleari su un’anonima cittadina e né più né meno che la base operativa dell’Alleanza Ninja, poi spara un colpo turbo-epico proprio quando è circondato dalla barriera degli zombi-kage, mentre dopo, quando sono tutti entrati dentro, comincia a moltiplicarsi in un’infinità di inefficaci sub-Juubi, in grado di mettere in difficoltà solo quella polverosa di Hinata.

La battaglia perde così ogni tensione, perché nessuno pensa che chiunque potrebbe morire, eccetto quello sfigato di Neji. Poi arriva il bello perché Obito e Madara cominciano a tradirsi a vicenda in un turbinio di colpi di scena! Colpi di scena così numerosi da risultare assolutamente prevedibili. E dulcis in fundo si materializza tra noi Kaguya, che aveva messo Zetsu-nero a tessere infinite trame per riportarla in vita, per poi finire sconfitta da due adolescenti con dei super-poteri, affatto più super dei suoi.

Da allora ad oggi nemmeno una delle cose che accadono ha alcun senso:

  1. perché evocare Juubi lì davanti a tutti, piuttosto che in un posto sperduto della Terra tipo Antartide?
  2. perché dover catturare gli ultimi due cercoteri se tanto Juubi poteva riattivare comunque Tsukuyomi Infinito?
  3. perché dare all’Alleanza un centro operativo la cui distruzione non provoca alcuna particolare difficoltà?
  4. perché Juubi non ha sparato più volte la stessa mossa?
  5. perché Juubi non si è duplicato in alcuni colossi che hanno ucciso tutti?
  6. perché Madara non ha rilanciato altri meteoriti?
  7. perché Obito non uccide subito Madara (se intende tradirlo)?
  8. perché Madara combatte chicchessia se voleva gettare tutti nel mondo dei sogni?
  9. perché Kaguya non getta tutti nella dimensione dell’acido o nello spazio vuoto?
  10. perché dopo averli separati la prima volta non li separa nuovamente? Non è detto che abbiano la stessa fortuna per due volte…
  11. perché dopo aver attivato la super-dimensione-finale non si leva di mezzo?
  12. perché non li butta nel deserto e sparisce?
  13. perché Kaguya non ha ucciso Kakashi, l’unico che poteva teletrasportarsi e li ha lasciati morire d’inedia?
  14. perché Kaguya non si può moltiplicare come fanno Madara, Naruto, Pain, Hashirama, ecc…
  15. perché Kaguya non può lanciare illusioni tipo lo sharingan?
  16. perché Kaguya non usa le fiamme nere della morte eterna e li brucia per sempre?
  17. perché Kaguya non attiva una gravità da buco nero e li polverizza tutti?

E così via, l’elenco potrebbe protrarsi all’infinito.

Perché sia chiaro il problema non è che ci siano delle incoerenze, visto che si parla comunque di una storia inventata, ma che siano così tante e così cruciali. Anche in Terminator non ha alcun senso che Skynet invii robot indietro nel tempo nel modo in cui li invia, ma non per questo i primi due film sono meno belli e meno divertenti.

In Naruto invece le cose senza senso diventano così tante che si ha l’idea di essere presi per il culo da Kishimoto stesso, che reputa i suoi lettori così beoti e mentecatti da accettare di bersi qualsiasi stronzata che partorisce. Eh no caro Kishimoto, a me l’ultima parte della saga ha fatto proprio cagare e neanche una sola delle merdate che hai inventato mi hanno dato soddisfazione, per quanto epiche vogliano essere.

Se voglio epicità allo stato puro mi ascolto quella merda dell’epic metal e non mi sbatto le scatole ad aspettare ogni mercoledì per 19 pagine di pura incoerenza.

Poi certo, non mancano quelli anti-critica, per cui è tutto bellissimo e nemmeno i disfattisti per cui è tutta una merda sola. Per me né fa tutto schifo, né è tutto bellissimo. Peccato che il brutto sia arrivato alla fine e non all’inizio e, che ci piaccia o meno, quello che ci ricordiamo alla fine di una storia è più il come finisce che il come inizia. E’ facile condonarla a chi “comincia male, ma si ripiglia”, mentre è più difficile farlo con chi inizia bene ma poi tracolla.

Infine c’è una cosa che molti eruditi-pirati dimenticano, quando dicono “l’opera è sua, fa che gli pare”. Chi come me ha passato 10 anni a comprare ‘sti cazzo di fumetti ha tutto il diritto di incazzarsi se quello che segue non piace, perché i soldi non me li ridà nessuno e se la saga viene buttata alle ortiche lo vengono anche i miei risparmi perché sullo scaffale mi ritroverò una cosa o incompleta o che non apprezzo fino alla fine.

Con “non apprezzo fino alla fine” non intendo che dovesse andare a finire come io volevo, ma che l’autore non manifestasse un palese disinteresse, oltre ad una morbosa incuria proprio nella parte del manga che ricorderemo di più.

D’accordo, alla vera fine mancano ancora chissà quanti capitoli, ma peggio di così non credo si possa fare e anche se ci fosse una ripresa sarebbe più come un esame di recupero di settembre, che una promozione a pieni voti.

Purtroppo.


Naruto in pillole – Capitolo 691

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Se vi aspettavate grandi colpi di scena perirete nella fiamma-sempiterna, per aver dubitato delle sacre parole dell’Uber-Dio-Hagoromo che aveva decretato la fine di tutto! E’ il momento dei saluti e il destino-Kishimoto ne ha per tutti.

Anzitutto Uber-Dio-Hagoromo si presenta, qualora non fosse ancora chiaro chi fosse e Sakura esprime quello che la maggior parte dei lettori ormai pensa da anni: dopo tutto quello che è successo niente mi sorprende! Per fortuna non sembra in procinto di accadere nient’altro. Ma procediamo con ordine.

Immaginate di essere sul ponte del Titanic, quando Rose muore e tutti sono lì ad applaudire, solo che qui al posto dei passeggeri ci stanno le simpatiche bestiole-codate, gli spettri dei vari kage vissuti chissà quando e gli zombi-kage.

Kakashi si accomiata per sempre da Obito, che andandosene si porta via anche entrambi gli occhi: niente più Turbo-Kakashi. Che disdetta, stava già progettando un colpo di stato ai danni di Tsunade! La fragola-rosa Sakura è lì, smarrita peggio che una donnicciola-anni-cinquanta, che si aggrappa al maschio-maestro. Hashirama si avvicina a Madara ed inizia una complicatissima metafora sulle coppe dell’amicizia e della fraternità, per le quali purtroppo è troppo tardi, ma si può sempre brindare da concamerati! Madara lo squadra con sufficienza, con la faccia di chi pensa: non hai capito un cazzo, mica volevo essere solo tuo amico! Sasuke è in disparte che guarda, pieno di comprensione per quello che sta succedendo: manco lui vuole essere solo un amico di Naruto! Minchia-Minato raggiunge il figlio, usando evidentemente i jutsu coi piedi (non che prima non lo facesse!), e gli augura buon compleanno: hai 17 anni figliolo! Quale regalo migliore della vittoria? Oppure della scomparsa definitiva di un genitore, se vogliamo vederla da quest’altro punto di vista. Comunque non importa perché Naruto ha modo di riraccontarsi al Grande Fratello, chiedendo al padre di rassicurare la madre che tutto sta andando bene: mangia meglio di una volta, si fa anche la doccia, ed ecco… Non si è ancora trovato una ragazza…

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… ma lei non deve preoccuparsi di questo, perché andrà tutto per il meglio!

Fonte: Naruto 691

 


Morire 2014, ecco come uscire di scena

In attesa del capitolo 691 di Naruto, ecco le ultime sensazionali notizie dalla Gazzetta di Konoha.

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