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Delusione 2014, ha rotto il mio cuore io gli rompo altro

In attesa del capitolo 694 la copertina di questa settimana è dedicata alla fragola-rosa Sakura e alla sua infruttuosa dichiarazione amorosa. Che Sasuke in realtà la volesse proteggere? Cosa cela il suo sguardo di odio e sarcasmo? Forse l’odio si trasforma in amore, come le omelette in un urgenza fecale? Perché tutte le battaglie si combattono nella Valle della Fine? E’ come l’isola di Lost? Lo scopriremo (forse) a breve.

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Aspettando il capitolo 692 – Facciamola finita

Naruto è finito? Difficile a dirsi, c’è chi lo pensa, chi ci spera e chi confida nel contrario. Kishimoto aveva preannunciato che entro il 2014 il manga sarebbe finito e personalmente credo che voglia arrivare al capitolo 700 per chiudere in bellezza, a numero tondo. Poi niente è detto: potrebbe anche darsi che quelli dello Shonen Jump lo convincano a continuare con una nuova, terza “stagione”, dopo Shippuden, un po’ come successe per Dragon Ball GT. Onestamente spero di no, anche perché la trama ormai sa proprio di raffazzonata alla bell’e meglio, un modo come un altro per dire che l’autore non ha più né voglia né idee.

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Vi ricordate com’era cominciato tutto? Obito, allora ancora nelle spoglie di Tobi, si era masso alla caccia delle ultime due bestie-codate che avrebbero dato il via al suo piano; Naruto era rimasto per ultimo perché aveva il nove-code e c’era tutta una storia sul bilanciamento della statua che conteneva le bestiole, per cui andavano ficcate dentro in ordine!

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Da lì il mondo ninja si stava muovendo in guerra per proteggere gli ultimi due jinchuuriki rimasti contro un nemico così potente da necessitare l’alleanza di tutti i villaggi! In quattro e quattr’otto però succedono le seguenti cose: il nemico potente si riduce a Madara e Obito; in qualche strano modo, prendendo un pezzo del pezzo del pezzo dell’unghia di qualcosa, i due ottengono anche le bestiole-codate mancanti e… Risvegliano Juubi lì davanti a tutti!

E già allora siamo a chiederci se non potevano risvegliarlo altrove. Doveva risorgere proprio lì, davanti a tutti, che avrebbero potuto fermarlo? Poi Madara dice che faceva tutto parte di un suo improbabile e complicatissimo piano, e comincia una battaglia al limite del ridicolo dove la borsetta-Juubi lancia tutti gli attacchi migliori nei momenti meno opportuni: prima una raggio-della-morte-totale contro delle montagne a caso, poi due missili nucleari su un’anonima cittadina e né più né meno che la base operativa dell’Alleanza Ninja, poi spara un colpo turbo-epico proprio quando è circondato dalla barriera degli zombi-kage, mentre dopo, quando sono tutti entrati dentro, comincia a moltiplicarsi in un’infinità di inefficaci sub-Juubi, in grado di mettere in difficoltà solo quella polverosa di Hinata.

La battaglia perde così ogni tensione, perché nessuno pensa che chiunque potrebbe morire, eccetto quello sfigato di Neji. Poi arriva il bello perché Obito e Madara cominciano a tradirsi a vicenda in un turbinio di colpi di scena! Colpi di scena così numerosi da risultare assolutamente prevedibili. E dulcis in fundo si materializza tra noi Kaguya, che aveva messo Zetsu-nero a tessere infinite trame per riportarla in vita, per poi finire sconfitta da due adolescenti con dei super-poteri, affatto più super dei suoi.

Da allora ad oggi nemmeno una delle cose che accadono ha alcun senso:

  1. perché evocare Juubi lì davanti a tutti, piuttosto che in un posto sperduto della Terra tipo Antartide?
  2. perché dover catturare gli ultimi due cercoteri se tanto Juubi poteva riattivare comunque Tsukuyomi Infinito?
  3. perché dare all’Alleanza un centro operativo la cui distruzione non provoca alcuna particolare difficoltà?
  4. perché Juubi non ha sparato più volte la stessa mossa?
  5. perché Juubi non si è duplicato in alcuni colossi che hanno ucciso tutti?
  6. perché Madara non ha rilanciato altri meteoriti?
  7. perché Obito non uccide subito Madara (se intende tradirlo)?
  8. perché Madara combatte chicchessia se voleva gettare tutti nel mondo dei sogni?
  9. perché Kaguya non getta tutti nella dimensione dell’acido o nello spazio vuoto?
  10. perché dopo averli separati la prima volta non li separa nuovamente? Non è detto che abbiano la stessa fortuna per due volte…
  11. perché dopo aver attivato la super-dimensione-finale non si leva di mezzo?
  12. perché non li butta nel deserto e sparisce?
  13. perché Kaguya non ha ucciso Kakashi, l’unico che poteva teletrasportarsi e li ha lasciati morire d’inedia?
  14. perché Kaguya non si può moltiplicare come fanno Madara, Naruto, Pain, Hashirama, ecc…
  15. perché Kaguya non può lanciare illusioni tipo lo sharingan?
  16. perché Kaguya non usa le fiamme nere della morte eterna e li brucia per sempre?
  17. perché Kaguya non attiva una gravità da buco nero e li polverizza tutti?

E così via, l’elenco potrebbe protrarsi all’infinito.

Perché sia chiaro il problema non è che ci siano delle incoerenze, visto che si parla comunque di una storia inventata, ma che siano così tante e così cruciali. Anche in Terminator non ha alcun senso che Skynet invii robot indietro nel tempo nel modo in cui li invia, ma non per questo i primi due film sono meno belli e meno divertenti.

In Naruto invece le cose senza senso diventano così tante che si ha l’idea di essere presi per il culo da Kishimoto stesso, che reputa i suoi lettori così beoti e mentecatti da accettare di bersi qualsiasi stronzata che partorisce. Eh no caro Kishimoto, a me l’ultima parte della saga ha fatto proprio cagare e neanche una sola delle merdate che hai inventato mi hanno dato soddisfazione, per quanto epiche vogliano essere.

Se voglio epicità allo stato puro mi ascolto quella merda dell’epic metal e non mi sbatto le scatole ad aspettare ogni mercoledì per 19 pagine di pura incoerenza.

Poi certo, non mancano quelli anti-critica, per cui è tutto bellissimo e nemmeno i disfattisti per cui è tutta una merda sola. Per me né fa tutto schifo, né è tutto bellissimo. Peccato che il brutto sia arrivato alla fine e non all’inizio e, che ci piaccia o meno, quello che ci ricordiamo alla fine di una storia è più il come finisce che il come inizia. E’ facile condonarla a chi “comincia male, ma si ripiglia”, mentre è più difficile farlo con chi inizia bene ma poi tracolla.

Infine c’è una cosa che molti eruditi-pirati dimenticano, quando dicono “l’opera è sua, fa che gli pare”. Chi come me ha passato 10 anni a comprare ‘sti cazzo di fumetti ha tutto il diritto di incazzarsi se quello che segue non piace, perché i soldi non me li ridà nessuno e se la saga viene buttata alle ortiche lo vengono anche i miei risparmi perché sullo scaffale mi ritroverò una cosa o incompleta o che non apprezzo fino alla fine.

Con “non apprezzo fino alla fine” non intendo che dovesse andare a finire come io volevo, ma che l’autore non manifestasse un palese disinteresse, oltre ad una morbosa incuria proprio nella parte del manga che ricorderemo di più.

D’accordo, alla vera fine mancano ancora chissà quanti capitoli, ma peggio di così non credo si possa fare e anche se ci fosse una ripresa sarebbe più come un esame di recupero di settembre, che una promozione a pieni voti.

Purtroppo.


Tsunade Late Night Show – Mortizzombi

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Signore e signori, con grande piacere è qui con noi, l’unica ed assaissima, regina del rubizzo: Tsunade-sama!

Tsunade: Buonasera a tutti, care amiche ed amici del tenebrore, voi gufi della notte più scura. Spero che stiate bene e che le bizze primaverili non abbiano afflitto anche voi, come il nostro amato Kishimoto. I miei ripetuti tentativi di tornare alle Barbados sono purtroppo falliti tutti quanti, e dopo aver sovvenzionato infruttuosamente l’industria di reggiseni della Vecchia Chiyo, ahimè mi sono trovata costretta a bussare di nuovo alle porte dei biechi editori della Gazzetta di Konoha, avendo esaurito tutti i miei capitali. Temo che mi vedrete un po’ più spesso in giro, d’ora in avanti, ma so che fate il tifo per me e per il mio agognato ritorno alle Barbados. Comunque bando alle ciance e colleghiamoci immediatamente con i nostri amici sul campo: Hinata, hai avuto un’ottima opportunità per aiutare Naruto, ma poi l’hai sprecata inciampando su un sasso, cos’è successo?

Hinata: Oh Tsunade-sama, mi scusi ma non l’ho sentita molto bene! Sto guidando in autostrada e… Oh no…. Di nuovo… !!! &@#!?£%$@#!!!! ♠

Tsunade: Pronto? Hinata? Pronto?… Pare sia caduta la linea, speriamo non sia successo niente di grave. Ricordate che non bisogna mai parlare al telefono mentre si guida! Sentiamo invece che cosa ha da dirci Kakashi: abbiamo visto che ti è stato rubato lo sharingan che ti aveva donato Obito, com’è successo?

Kakashi: Mi dispiace tantissimo, l’ultimo regalo di Obito! Perso così! Mi sento proprio una feccia. Solo perché mi ero ritirato un momento a defecare!

Tsunade: Eh, quando scappa — scappa. Speriamo che Obito non se ne abbia troppo a male. E ora torniamo in studio con il nostro ospite di stasera: Neji Hyuga!

Neji: Buonasera.

Tsunade: Ben tornato tra noi. Subito una domanda per scaldarsi: com’è l’aldilà?

Neji: Non è male come si crede! Ci sono infiniti campi di grano, il tempo è sempre bello, è passata la prova della piuma si è liberi di fare quello che ci pare.

Tsunade: E’ vero che ci sono 40 vergini ad attendere gli uomini defunti?

Neji: Purtroppo no! La quarantaduesima regola dell’aldilà, che è anche la più antica, stabilisce che non si possa essere vergini nell’oltretomba!

Tsunade: Cioè siete obbligati ad avere rapporti sessuali?

Neji: Non si è veramente obbligati, ma lassù c’è così tanta gente da così tanto tempo, che non appena arriva qualcuno di nuovo… Beh, puoi immaginarlo questo!

Tsunade: E potete farlo liberamente?

Neji: Cosa vuoi dire?

Tsunade: Voglio dire, ci sono delle restrizioni?

Neji: Restrizioni? Nell’aldilà il tempo è infinito, che senso avrebbero delle restrizioni? Tra l’altro essendo già morti non c’è nemmeno modo di morire, per cui nulla è vietato. Ed inoltre c’è sempre la quarantaduesima regola. Comunque lo si voglia fare, basta che lo si faccia!

Tsunade: Capisco. Non ti dispiace un po’, però, essere stato l’unico ad aver abbandonato il campo di battaglia?

Neji: No, affatto. Anzi per fortuna non è arrivato nessun altro, li ho già sopportati per una vita, doverli sopportare subito anche nell’aldilà…

Tsunade: Vuoi dire che non ti dispiace esserti sacrificato per proteggere Hinata?

Neji: Dispiacermi? Ma meno male che sono morto, altrimenti sarei stato condannato a servire per tutta la vita quell’inetta incapace!

Tsunade: Per cui il tuo sacrificio non è stato del tutto disinteressato?

Neji: Non hai capito che era mio dovere sacrificarmi? Se era disinteressato? Non era nemmeno una libera scelta, figuriamoci parlare di interesse…

Tsunade: Mi sembra un’osservazione ragionevole. Della guerra invece che cosa mi dici? Non sembra preoccuparti che qualcuno possa morire.

Neji: Beh, come ti ho detto…

Tsunade: Ah scusaci, ma pare ci sia una notizia dell’ultimo minuto. Colleghiamoci subito con il nostro inviato in diretta: Pain, dove ti trovi?

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Pain: Sono qui sull’autostrada Foglia-Sabbia dove alcuni minuti fa è avvenuto un maxi-tamponamento a catena. Dai primi accertamenti pare che sia stato provocato da una ragazza, che mentre era al cellulare in auto ha sterzato per evitare una minuscola pietra che si trovava sulla strada. La situazione è veramente critica, ci sono almeno 29 feriti e 4 morti. Le ambulanze, le forze della polizia e dei pompieri stanno convergendo sul luogo dell’incidente, per soccorrere i feriti e accertare i danni. Non conosciamo ancora il nome di chi ha provocato questo clamoroso incidente, ma da quello che riferiscono alcuni testimoni, pare che la giovane donna, una volta scesa dal proprio veicolo, abbia detto che sta pregando un certo Nee-san per la salvezza di tutti quanti.

Tsunade: Ti ringraziamo Pain, tienici aggiornati sugli sviluppi di quella che sembra una delle maggiori sciagure nella storia di Konoha.

Neji: Ecco vedi, per ricollegarmi a quello che ti stavo dicendo prima: non sono affatto preoccupato. Anzitutto nell’aldilà si sta meglio che nell’aldiqua, e io non ho fretta di rivedere certi volti. Come seconda cosa, eccetto me non è morto praticamente nessuno; mi preoccupano molto di più incidenti come questo che la Guerra dei Ninja.

Tsunade: Sì, diciamo che non è morto nessuno che conta…

Neji: Perché, a parte i protagonisti conta qualcuno in questa battaglia?

Tsunade: Secondo te?

Neji: Io stesso mi sono dovuto sacrificare per salvare Hinata, che voleva salvare Naruto. Avrei preferito intervenire direttamente a favore di Naruto, ma questa è acqua passata.

Tsunade: Sembra che tu ci tenessi a lui, più di quanto non ci fosse dato sapere. Ci nascondi qualcosa?

Neji: Ahahaha… Te l’ho detto, ormai è acqua passata. Inoltre è tornato Sasuke.

Tsunade: Che cosa ne pensi di questo suo ritorno. Insomma, ora vorrebbe essere perfino hokage.

Neji: Al posto suo non sarei tornato. Perché farlo? Lui odia Konoha, non c’è più nulla per cui tornare se fosse solo interessato a fare l’hokage, io credo piuttosto che lui sia tornato per qualcuno in particolare.

Tsunade: Per esempio?

Neji: Preferisco non esprimermi, i pettegolezzi mi annoiano.

Tsunade: E quali progetti hai per il futuro?

Neji: Chi può dirlo? Ora ho tempo illimitato a disposizione, anzi ti confesso che temo di annoiarmi. Per prima cosa penso che mi darò all’addestramento delle aquile.

Tsunade: Sembrerebbe un passatempo interessante. E noi ti auguriamo di avere fortuna, grazie di essere stato qui stasera!

Neji: Grazie a voi!

Tsunade: Carissimi telespettatori, grazie anche a voi di essere stati con noi! Che cosa succederà nel capitolo 675? Scopriremo che Madara sente solo delle voci? Kakashi si sentirà un po’ Polifemo adesso? Sakura riuscirà a cavare un’occhio ad Obito? Sasuke ha il ciclo come la Luna? I maya avevano previsto il ritorno di Hagoromo? Riuscirò a recuperare i soldi investiti? Scopriremo il volto della misteriosa ragazza dietro l’incidente autostradale? Gli Inca avevano i reggiseni? Queste ed altre sconcertanti rivelazioni nel prossimo capitolo! Restate sintonizzati e non perdetevi una sola quisquilia.


Naruto in pillole – Capitolo 664

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Mentre Sakura è lì che infila la lingua nella bocca di Naruto, Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, Prima Donna tra le Donne, spicca il volo come Peter-pan per raggiungere, nella sua somma ed immortale misericordia, quello sfaticato di Zetsu-nero che ancora non gli ha portato l’occhio che gli manca. La troppa attività fisica gli fa notare però che i suoi polmoni, dopo anni di sigarette, sono intasati di catrame e gli manca il fiato. Cof, cof. Assieme al catarro sputa fuori anche degli oggetti che Rikudo Senin teneva nel petto. Come-cosa?!

Diventare il jinchuuriki della borsetta-Juubi, oltre a donare poteri medesimi di Rinculo-Senin, fa diventare esattamente lui? Essere il Saggio delle Sei Vie non è uno stato di potere, ma uno stato di fatto? Compare Giacobbo prima che ci si possa fare altre domande: “E i templari? E gli ufo nel Vaticano? E le scie chimiche? E gli egizi?” Distratti da queste domande Gai ed altri vengono silurati da una pergamena-gigante e una borraccia-di-sake. Mentre Ten-Ten è lì a chiedersi per quale dannatissimo motivo Neji abbia dovuto dare la vita per quella polverosa di Hinata (visto che poi non è morto nessun altro), Rock Lee aiuta il maestro ad alzarsi, che sotto l’egida di Walt Sidious è stato condannato, dal destino-Kishimoto, a questo siparietto comico. Beh, poteva andarvi peggio: avreste potuto essere investiti da un capodoglio ed un vaso di petunie.

Gaara e Sakura raggiungono Kakashi e Minato, che non stavano facendo nulla di importante, a parte chiacchierare amabilmente con quella mammola di Zetsu-nero. Adesso Sakura avvertirà Minato che deve salvare il figlio, visto che non si era accorto di nulla! Ma ti piacerebbe fragola-rosa, avere un ruolo importante, sghignazza il destino-Kishimoto, facendo dire, un istante prima, a Kyuubi-yin: “Minato, attiva ora il chakra sensoriale, guarda che succede!” Che è un po’ come dire, ad uno che sta per essere colpito da un pianoforte in caduta libera “ehi guarda verso l’alto e scopri che sta succedendo!”

Vedendo il figlio in stato comatoso Minato si affrange assai, come gli eroi delle ballate medievali, mentre lo sommergono i ricordi.

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Orochimaru e compagni stanno volando verso Sasuke, accanto al quale è comparsa una misteriosa figura in una nube di polvere — rigorosamente nuda, visto che c’è Sasukkia di mezzo. Karin è lì che chioccia: “Presto, potrebbero violentare Sasuke-kun!” Sì, sì, tranquilla Karin, non sia mai che gli faccia bene. Anche Juugo è preoccupato: non è che Orochimaru potrebbe prendersi il suo corpo, ora che è così debole? Gli torna in mente un dialogo di tempo fa, quando Orosaiwa gli confessava che intendeva “possedere Sasuke” in tutte le posizioni immaginabili e non. Cosa avrà voluto dire?!

Fonte: Naruto 664


Aspettando il capitolo 662 – Uber-Madara

Per una volta sono d’accordo con te Madara: il vostro mondo è pieno di inconsistenza ed incongruenze.

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In attesa del capitolo 662 di Naruto torno a battere su un tema a me molto caro: quando in un universo narrativo la morte è un evento marginale, da cui si può tornare indietro, la morte di un protagonista non provoca alcuna tensione narrativa. Questo principalmente perché tutti quanti sappiamo che non è vero: Naruto non può essere morto così, senza neanche un capitolo di dimensione-bianca e confessioni-ultime, e Sasuke certamente non morirà, tre tavole dopo che Hashirama gli ha dato i propri poteri, non fosse per altro che non rendere inutile quell’azione.

Certo G.R.R. Martin potrebbe avere da obiettare, ma noi tutti sappiamo benissimo che non è una cosa da Kishimoto e quindi di nuovo uber-sbadigli.

Kishimoto dice che aveva la trama in testa già da tempo, quindi o ha le idee molto confuse, oppure semplicemente non è vero. Di solito si immagina una storia, si pongono le basi dell’universo che si vuole creare, si decidono i cliché principali e poi la si comincia a raccontare, riservando agli eventi fondamentali avvenimenti straordinari. Qualcuno potrebbe tornare in vita? No, in generale no, ma voglio giocarmi questa carta per la morte dell’amico del protagonista e per nessun altri. Di solito un autore la pensa così e poi comincia a scrivere e può stendere anche un’epopea in ventisette volumi, ma se si attiene a queste poche regole non ci saranno contraddizioni.

Altro esempio a me caro: in Harry Potter muore Sirius Black e noi tutti sappiamo che non ritornerà in vita, che è finita per sempre. Muoiono Silente, Piton ed uno dei gemelli, e noi sappiamo ancora una volta che sarà per sempre, nessuno torna in vita dopo la propria morte e l’unico che lo fa è Voldemort, perché è in sostanza qualcosa contro natura, perché ha dovuto sacrificare la sua anima per poterselo permettere e via discorrendo. Torna in vita anche Harry (ecco il protagonista), ma già ce lo aspettiamo, perché ha la pietra della resurrezione, un artefatto unico (e non perdo neanche tempo ad evidenziare tutta la geniale simbolica dietro questo evento). Certamente non si può dire: ah sì, questa te la sei inventata lì per lì! Allora sì che ci si può commuovere o arrabbiare di fronte a certi avvenimenti, per la serie: oh no, è successo! Vi ricordate Kodomo no Omocha alias Rossana? Lì se succedeva qualcosa di drammatico non si tornava indietro all’acqua di rose e questo accresceva la tensione narrativa.

In Naruto invece, manco a farlo apposta, proprio poco prima dello scontro finale sono tutti tornati in vita, ci manca solo Neji morto-per-sempre per salvare quell’inetta di Hinata (che altra mossa non conosce che fare da scudo umano…). Ci dispiace Neji. Possiamo dunque credere che Naruto o Sasuke siano morti? Ma certo che no.

Non diventerò mai Presidente della Morte, qui!

Non diventerò mai Presidente della Morte, qui!

A questo buco narrativo (e non parliamo di Obito) si aggiunge una continua serie di inconsistenze narrative:

  1. Che fine hanno fatto tutti quanti? Perché non attaccano Madara a raffica senza dargli tregua? Oppure li sta sbalordendo così tanto da lasciarli pietrificati dal piacere?
  2. Perché nessuno fa esplodere a morte la statua-risucchia-bijuu?
  3. Perché Tobirama attacca da solo, come un perfetto coglione, senza creare un diversivo? Senza farsi aiutare da qualcuno?
  4. Perché Sasuke dovrebbe attaccare Madara appiccicandoglisi come un post-it sul culo?  Un attacco a distanza no?

E queste sono solo alcune delle trovate peggiori; per le ultime due ci potrebbe però essere una soluzione. Sasuke e Tobirama si sono messi d’accordo, Tobirama come Sant’Anselmo copre di sputi Madara, mentre Sasuke si fa infilzare di proposito. Sarà un clone o un’illusione? Lo staremo a vedere, l’atto di Tobirama potrebbe aver indebolito Madara, rendendolo vulnerabile ad un attacco “banale”.

Kishimoto fa che sia così, ti prego fa che sia così! Che stiano combattendo come una squadra e non ciascuno per i cazzi suoi.

D’altro canto c’è questo Madara che proprio suscita noia per quanto è potente ed imbattibile. Tolto il fatto che trovo ridicola la guerra tutti-contro-uno, che sostanzialmente è quello che sta avvenendo adesso (manco Voldemort combatteva da solo, ma aveva un esercito dalla sua parte) e che nemmeno  in Dragon Ball avveniva (lì al più era pochi contro uno, quando non pochi contro pochi, come nel caso di Freezer); ma tutta la battaglia sarebbe risultata certamente più interessante se in pericolo non fosse stato il mondo intero (ma di tutte le altre nazioni della Terra nessuno si è accorto di niente?!), e se lo scontro fosse stato tra pochi ninja in un posto qualsiasi, dove in gioco erano le loro vite e al più una sorta di eredità politica. Ve lo immaginate?

Ehi, Madara ha infilzato come uno spiedino Sasuke! Oh no, non ci sono ninja medici, non c’è nessuno ad aiutarli, Naruto è in punto di morte e quelle due o tre persone che li accompagnavano sono allo stremo delle forze! Come se la caveranno?

In questo caso è semplice: Gaara potrebbe portare Naruto da Tsunade o Sakura, che potrebbero sacrificarsi per lui come la vecchia Chiyo; a questo punto perfino Sasuke potrebbe guarirlo con i nuovi poteri di Hashirama, e non parliamo del fatto che gli Uzumaki erano famosi per la loro estrema forza vitale! Alè! Nessun problema insomma.

E Sasuke lo vogliamo nominare? Naaa… Troppo facile dimostrare che non sia morto.

Infine la cosa più stupida in assoluto: Hashirama che passa il proprio chakra a Sasuke! Come-cosa?! A questo punto chiunque può passare il chakra a chiunque? Avendo poi gli edo chakra illimitato, quanto gliene passa a Sasuke? Tutto? Una parte? Una mole? Sasuke potrebbe esplodere?

Basta!!! Troppo chakra!!!

Basta!!! Troppo chakra!!!

A questo punto mi chiedo come mai Orochimaru non avesse continuato ad evocare edo-corpi da cui farsi dare il chakra (anche da vite piccole, che potesse controllare perfettamente), aumentando così all’infinito il proprio. 

Restiamo in soave attesa del capitolo 662.


Naruto in pillole – Capitolo 649

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Dio-Obito para l’attacco congiunto di Naruto e Sasuke, contro le attese di tutti… Shikamaru morente comincia a vaneggiare, perché in realtà da sempre lui voleva stare al fianco di Naruto, di un uomo come Naruto, cioah! A questo punto si scatena la sindrome voglio-essere-hokage, per cui tutti vogliono stare al fianco di Naruto, in particolare Hinata che decide che farà tutto il possibile! Sakura riesce a riportare in vita Shikamaru, alla faccia di Neji che invece ha fatto da scudo umano per salvare quella polverosa di Hinata! Arrivano gli altri kage e parte una specie di festino, come quando al CERN scoprono una nuova particella, dove tutti si danno pacche sulle spalle e sorridono. Il raikage si ricorda di come Naruto, centonovantadue capitoli prima, avesse chinato il capo per chiedere pietà per Sasuke, ricreando così un parallelismo con Hashirama che a sua volta ha saputo chinare il capo! Solo un grande hokage sa chinare il capo al momento giusto… Che bellezza questi parallelismi! Per coronare il tutto con un’aura di fantascienza, torniamo su Kakashi nella dimensione-a-cubi-bianchi che si sta ricucendo da solo, un po’ tipo Elizabeth Shaw.

Fonte: Naruto 649


Naruto in pillole – Capitolo 647

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Shikamaru si sdraia a terra in modo teatrale: “E’ la mia fine…” proclama “mi spiace padre, forse se mi fossi prestato al destino-Kishimoto ti avrei disonorato, ma adesso sarei vivo…” Tutti quanti si stringono in cordoglio attorno ai suoi compagni, Sakura grida che userà la cura-wifi, ma Katsuyu le spiega che la nuova normativa glielo impedisce e che tutti i ninja ormai sono morti… Morti Sakura, hai capito?! Morti per colpa tua! Una risata riecheggia nelle tenebre.

A mille miglia di distanza, ancora in volo su quelle che sembrano patate, i kage si chiedono di chi sia quella risata malefica. “E’ il destino-Kishimoto…” spiega affranta Katsuyu sulla spalla di Tsunade.

Dio-Obito sorride sornione: “Avete visto? Cosa vi avevo detto? Se adesso vi arrendete non morirà nessun altro, ve lo prometto!” Tutti i ninja cominciano a titubare: perché siamo qui? Non stiamo facendo nulla, perché rischiamo di morire? Potevamo stare a casa, anziché fare qui le belle statuine! Sarutobi, da vecchio ignavo qual è, si unisce al coro: morire o non morire? E’ così difficile prendere una decisione!

Sarutobi, lo sappiamo che per te prendere qualsiasi decisione è un vero dramma e che l’unica cosa a cui aspiri veramente, sono un paio di pantofoline calde ed un plaid. Per fortuna a schernirlo entra in scena Orochimaru, che ha preferito volare per conto uso, anziché usare quelle poco eleganti cacchine-di-sabbia. Assieme a lui ci sono anche Karin e Suigetsu, entrambi felicissimi di essersi ricongiunti a Sasuke (Karin nello specifico non vede l’ora di leccarlo, da brava cagna qual è).

“Gli altri kage stanno arrivando…” fa Orochimaru, trattenendo una risata, perché hanno preferito usare le cacchine-di-sabbia anziché il suo metodo-frecciarossa.

A questo punto Madara-wikileaks decide di dare delle preziose informazioni a Hashirama, ma d’altronde si sa le peggiori fughe di notizie si hanno a letto: “L’Albero-Casa-Juubi aprirà il fiore tra 15:00 minuti a partire da adesso!”

“Cosa?!” Esclama Hashirama, che pensava che essendo la borsetta-Juubi incompleta, una cosa simile non potesse avvenire.

“Hai 14 minuti e 59 secondi adesso!” gongola Madara. Eh sì, Madara ed Obito hanno perso delle ore, anzi dei giorni e delle settimane, a combattere l’Alleanza Ninja per catturare Killer Bee e Naruto, solo perché non avevano voglia di aspettare 15 minuti l’apertura del fiore-Progetto-Matrix. D’altronde tutti i gusti sono gusti.

“Non dovete arrendervi!” spiega Hashirama a tutta l’alleanza, grazie all’interconnessione-emotiva di Ino. Qualcuno osserva che è facile per lui dirlo, essendo già morto, ma d’altronde che altro gli resta da fare? A questo punto la morte pare certa, per cui meglio tentare qualcosa, oppure no? Obito li rassicura, che una volta dentro Matrix non avranno di che pentirsi.

A questo punto torna in scena il diabolico destino-Kishimoto, con l’ennesimo affondo agli appassionati di ogni coppia, che non sia la sua preferita.

Sasuke dà le spalle a Naruto e commenta: “Già ti arrendi Naruto?” e poi aggiunge: “io vado…” Dimostrando di sapere perfettamente come motivare il biondino, che non a caso alza lo sguardo e lo fissa, mentre il cuore comincia a battergli più forte che mai (tanto che tutti quanti arrivano a sentirlo). E qual è la prima cosa alla quale pensa Naruto? Alla sua amica Sakura? A Hinata che ama tanto? A tutti i ninja che ha promesso di salvare? Il suo primo pensiero va a quando erano bambini, a quando lui era solo e a Sasuke. “Allora…” pensa Naruto “Avrei dovuto parlargli… Ci ho pensato e ripensato sopra…” Rivede Sasuke di spalle e pensa a quando era solo, quando giocava sull’altalena e nessuno era con lui e poi a loro due a fronteggiarsi nella Valle della Fine-Ultime-e-Definitiva. Poi ripensa alla morte del terzo Hokage, a quella di Itachi e di Neji e di tutti gli altri. “Questo è perché non voglio più dover dire ‘avrei dovuto farlo’!” Dice Naruto, di nuovo fianco a fianco con Sasuke.

Fonte: Naruto 647