Archivi tag: naruto finisce 2014

Tsunade Late Night Show – Ultimo atto

sasunaru-tsunade-show

Signore e signori, con grande piacere è qui con noi, l’unica e pregevolissima, regina dello sprezzo: Tsunade-sama!

Tsunade: Buonasera a tutti, care amiche ed amici delle ore notturne. Siamo arrivati all’ultimo episodio e a quanto pare a breve potrò finalmente tornare alle mie amate Barbados. Grazie inoltre ai miei recentissimi investimenti nella Reggiseni Icsicselle Spa, creata dalla Vecchia Chiyo, spero di moltiplicare i miei lauti guadagni almeno quanto i corpi di Pain. Ma bando alle ciance e colleghiamoci anzitutto con i nostri amici sul campo, per le battute finali: Hinata, il tuo sogno si è realizzato, sei contenta?

Hinata: Oh Naruto-kun ♥ Oh no…. @#!&%$%%!@#♠

Tsunade: Pronto, Hinata? Sembra che il collegamento sia caduto. Ma sentiamo che cosa ha da dirci invece Sakura, che si è ricongiunta a Sasuke: Sakura, finalmente il tuo sogno da bambina si è realizzato, te lo aspettavi?

Sakura: Oh maestra Tsunade, sono al settimo cielo!

Tsunade: Che cosa progettate tu e Sasuke adesso?

Sakura: Adesso Sasuke-kun ha trovato un lavoro stagionale con Naruto, staranno per un po’ a badare ad un gregge di pecore su in montagna. Poi spero in una dolce luna di miele!

Tsunade: Sono contenta per voi. Ma torniamo in studio dove per l’ultima intervista, in un trionfo auto-celebrativo, abbiamo: Tijekom!

Tijekom: Buonasera a tutti! Noto già una punta di sarcasmo.

Tsunade: Sarcasmo? Da parte mia? Assolutamente no, sono contentissima di aver lavorato qui aggratis per tutto questo tempo!

Tijekom: Beh, non è che io ci abbia guadagnato molto di più… E comunque siamo giunti alla fine.

Tsunade: Per fortuna! Ma cominciamo con una domanda di riscaldamento: come è nata l’idea della Gazzetta di Konoha?

Tijekom: La Gazzetta è nata principalmente perché volevo creare una specie di archivio, metodico ed omogeneo, del SasuNaru. Niente fanfiction o fanart, niente discussioni secondarie, solo il Naruto originale e rigorosi riferimenti per ogni affermazione. Sia chiaro, non perché disprezzi le opere degli appassionati, ma temo che confondano le idee e oscurino la vera portata del SasuNaru, la sua centralità in tutta l’opera di Kishimoto. Onestamente non penso di aver argomentato meglio o più approfonditamente di altri; esistono siti ed autrici davvero migliori di me e da cui ho preso anche ispirazione, ma spero di aver avuto più metodo.

Tsunade: Che cosa intendi esattamente con “metodo”?

Tijekom: Anzitutto credo che un blog sia più adatto di un forum — più tipico per il genere di argomento — perché è più facile da esplorare. In un forum gli argomenti spesso rischiano di perdersi per la strada. In secondo luogo ho sempre cercato di citare le fonti ed indicare esattamente dove e quando accadeva quello di cui stavo parlando. Così chiunque avrebbe potuto verificare di persona e confrontare gli accadimenti con le mie argomentazioni. Quello che per esempio mi rende del tutto disinteressanti talune filippiche a favore di altre coppie è proprio la mancanza di riferimenti. Io voglio sapere di che cosa state parlando, voglio vedere esattamente dove e quando ci sono queste prove! Altrimenti siamo tutti bravi a tirarla sui massimi sistemi.

Tsunade: La questione delle coppie ti coinvolge alquanto! Eppure si tratta di uno shonen.

Tijekom: Uno shonen atipico se vogliamo, sottintendendo che gli shonen parlino esclusivamente di botte. Per cui sì, è uno shonen, ma ha le sue peculiarità e come Kishimoto stesso ci ha confermato con gli ultimi due capitoli, le coppie hanno un ruolo centrale in questa vicenda.

Tsunade: Per molti questo non è vero, le coppie potrebbero essere solo la naturale manifestazione in un più ampio contesto di evoluzione generazionale. No?

Tijekom: Certo, se partiamo dal presupposto che ci deve essere una terza serie con i figli dei nostri protagonisti, allora la faccenda delle coppie sarebbe del tutto contingente. Ma la terza serie doveva essere per forza con i loro figli? Non poteva proseguire con i nostri protagonisti? Secondo me non si è trattato di una scelta del tutto accidentale…

Tsunade: Stai insinuando che dietro c’è un complotto?! Tipo le scie chimiche?

Tijekom: Molto spiritosa. No, nessun complotto. Semplicemente mi sembra che le ultime settimane siano state un po’ all’insegna dell’isterismo. Mentre Kishimoto da un canto esaltava il rapporto tra Naruto e Sasuke, il merchandising ci sommergeva di anteprime del prossimo film, il cui unico senso lo vedo in un tentativo di “rassicurare” gli appassionati che non c’era niente di male in quello che stavano leggendo. In secondo luogo dall’arrivo di Kaguya la serie ha avuto un’improvvisa accelerazione verso la fine, come se la scadenza fosse stata stabilita da un giorno all’altro. Secondo me gli editori volevano riportare il manga ai toni più avventuristici della prima serie, facendo parlare Kishimoto di una futura generazione di giovani ninja — a questo punto hanno trovato un compromesso, dove Kishimoto ha portato fino al terzultimo capitolo la serie come la intendeva lui e poi l’ha conclusa dando loro quello che volevano.

Tsunade: Ah certo, questo è molto opportuno! Vecchia volpe, proprio fino al terzultimo capitolo dici?

Tijekom: Sì, precisamente. Anzitutto il SasuNaru comincia nel terzo capitolo, quindi non mi sorprende che si concluda nel terzultimo. In secondo luogo Kishimoto, colpo dopo colpo, si è tolto semplicemente tutti i sassolini dalle scarpe, specialmente con le dichiarazioni di Sasuke contro Sakura. Tutto quello che è seguito non ha avuto più senso di quanto ne avrebbe se domani pubblicassi un articolo con scritto a caratteri cubitali SCUSATE, VI HO PRESI IN GIRO TUTTI, SOSTENEVO IL NARUHINA!

Tsunade: Se la serie fosse finita con Naruto e Sasuke insieme la penseresti diversamente, non diresti che è stata un’operazione commerciale.

Tijekom: Adesso non voglio impelagarmi in futili ipotesi, quel che è stato è stato. La serie non è finita né col SasuNaru né col NaruSaku, l’unica altra coppia, visto che di coppie parliamo, che avrei trovata sensata. In ogni caso, se proprio devo rispondere, non l’avrei trovata un’operazione commerciale perché sarebbero state scelte giustificabili: vedere Sasuke assieme a Sakura e Naruto con Hinata ha semplicemente del ridicolo.

Tsunade: Perché dovrebbe essere ridicolo? A moltissimi appassionati queste coppie piacciono.

Tijekom: Quando era in voga Harry Potter una delle coppie preferite era quella di Draco e Harry. Ricordo che all’epoca lessi una divertentissima fanfiction su di loro, intitolata Many Times, di una certa Nasty Taste. Mi divertì molto e per molto tempo, vista la lunghezza, ma nemmeno per un secondo avrei voluto veder manifestare un simile orrore nella serie. L’avrei semplicemente reputata una scemenza. Quindi la popolarità di una coppia non la rende né più né meno credibile di altre.

Tsunade: Sempre secondo moltissimi appassionati il SasuNaru era particolarmente improbabile non essendo una coppia canonica.

Tijekom: Quella del canon o non-canon è una scemenza inascoltabile, da emorragia celebrale quando si sente nominare. Che cos’è che dovrebbe rendere una coppia più canonica dell’altra? Il fatto che si parli di coppie eterosessuali o omosessuali? Per me questo rappresenta solamente l’arretratezza mentale di chi lo dice, che crede ancora in una netta distinzione tra gay ed etero e non sapendo a cos’altro appellarsi si richiama a questa rassicurante distinzione vittoriana delle cose. Un conto è se noi appassionati del SasuNaru ammettiamo, con rammarico, che probabilmente non lo vedremo mai per via delle implicazioni editoriali che avrebbe, un conto è quando altri utilizzano questo preconcetto per difendere i propri indifendibili baluardi.

Tsunade: Beh, per quanto a te possano girare le scatole, ormai Kishimoto si è pronunciato in merito: niente SasuNaru.

Tijekom: Sì, ufficialmente è così. Non ha avuto le palle di confermare quello con cui ci ha martellati fino ad adesso, ma non è questa la sede per parlarne.

Tsunade: Hai forse intenzione di proseguire con la Gazzetta?

Tijekom: No, ho in mente ancora un ultimo articolo conclusivo e poi arrivederci e grazie.

Tsunade: Nemmeno se Kishimoto facesse nuove sensazionali rivelazioni SasuNaru-tose?

Tijekom: Che le facesse non mi sorprenderebbe, ma con un pizzico di rammarico ammetto che dubito lo verrei anche a sapere. Certi manga sono come la droga, una volta fuori dal giro difficilmente se ne sente di nuovo parlare. Inoltre detesto quelle cose alla Rowling che poi se ne esce con Silente gay. Ma per piacere. Nei libri non si capiva affatto, se volevi farcelo intendere lo mettevi nell’opera, non in una fottuta intervista. E questo vale anche per Kishimoto, tutto quello che poteva dire lo avrebbe dovuto fare adesso. Tutto quello che dirà dopo saranno chiacchiere. Quindi no, stai tranquilla che non ci incontreremo di nuovo.

Tsunade: Meno male! Ti avverto, io parto per le Barbados e non mi vedete più!

Tijekom: Tanto Kishimoto ti ha spodestata per Kakashi.

Tsunade: Veramente gli ho ceduto il posto, le Barbados non possono più aspettare!

Tijekom: Ah ho capito! Effettivamente ha più senso, se no proprio non vedo perché destituire una hokage meravigliosa come te!

Tsunade: E’ inutile che fai questo incensaggio, tanto non ci ripenso!

Tijekom: Mi chiedo perché abbiano prepensionato Kakashi comunque, un ex-hokage che grava inutilmente sul bilancio a favore di un giovincello!

Tsunade: Ci sarà della speculazione amministrativa. E invece che cosa mi dici del film e della nuova saga, non intendi seguirli?

Tijekom: I film di Naruto non mi sono mai piaciuti particolarmente, anzi li ho trovati per lo più insulsi e quando li ho visti era più per un senso di dovere, come quando dovete andare alla stupida laurea di vostra figlia. Dopo le ultime rivelazioni poi il mio interesse è pari a i. La nuova serie invece la lascio volentieri ai posteri, ne ho avuto abbastanza da Dragon Ball GT a Slayers Revolution, per volermi sorbire un altro polpettone macina soldi.

Tsunade: Adesso però ho alcune domande di rito: anzitutto, chi è il tuo personaggio preferito?

Tijekom: Senza ombra di dubbio Naruto. Adoro come è disegnato, la sua vitalità, la sua esuberanza, ma anche la sua timidezza, la sua solitudine che solo Sasuke ha saputo spezzare.

Tsunade: Eccallà! Non ce la fai proprio eh?!

Tijekom: Che ci posso fare? Non è colpa mia se Kishimoto ha costruito il manga su questi due.

Tsunade: Allora non posso che chiederti: chi invece è il personaggio più odiato?

Tijekom: Lo so che molti degli spettatori penseranno subito alla polverosa Hinata, e non nego che spero che prima sia inciampata su una tomba ed abbia schiacciato quella sua pidocchiosa figlia; ma il personaggio che in assoluto ho detestato più di tutti è Obito. Obito mi sta così incommensurabilmente sulle scatole che in UNSR utilizzo Hinata bambina per fracassarlo di botte.

Tsunade: Se dovessi scegliere un arco narrativo invece, quale sceglieresti?

Tijekom: La prima serie, indimenticabile. Ma anche Shippuden ha avuto momenti di gloria.

Tsunade: Un giudizio complessivo sul manga.

Tijekom: Naruto è un manga che è durato per 15 anni, che non sono pochi, ed è una delle serie che mi ha fatto compagnia per più tempo. Per certi versi questo giustifica anche i molti errori, perché non è facile tenere rotta così a lungo e d’altro canto, per quanto mi riguarda, sottolinea e conferma pure tutta la vicenda del SasuNaru. Se Kishimoto lo avesse fatto per caso e non lo avesse voluto, in 15 anni ci sarebbe stato sicuramente qualcuno che glielo avrebbe fatto notare, facendogli cambiare direzione. Se invece, come alcuni sostengono, lo avesse voluto fare solo per una questione di fanservice, allora io vi sfido a scrivere e reggere per così tanto tempo qualcosa che non è vostro. Per tutti questi motivi oggi guardo a Naruto con un pizzico di nostalgia e tutto sommato il mio voto finale non può che essere positivo.

Tsunade: Certo, se non ci infilavi il SasuNaru non ce la facevi. Ma poi perché non NaruSasu, per esempio?

Tijkeom: Ahahaha. In tutta sincerità ho adottato il termine solo per comodità, non me ne importa niente delle implicazioni da yaoi.

Tsunade: Invece l’esperienza con la Gazzetta com’è stata?

Tijekom: All’inizio molto tiepida, i visitatori erano pochissimi e la sensazione di insensatezza fortissima. In quel preciso istante, mi ricordo, anche seguire Naruto era uno sforzo, perché la trama pareva ad un punto morto. Sapevo inoltre che gli argomenti del SasuNaru, per quanto numerosi, erano comunque finiti e il progetto mi sembrava un po’ destinato ad un rapido declino; a quell’epoca ogni settimana riassumevo i nuovi capitoli ad una mia cara amica via email, visto che per vari motivi lei non aveva modo né tempo per leggerli ed ebbi la fortuita idea di pubblicarli sulla Gazzetta, in quello che sarebbe diventato il Naruto in pillole. Poi ci ho preso gusto.

Tsunade: Infatti a quanto pare hai attirato anche altri visitatori non propriamente SasuNaru.

Tijekom: Questa è una cosa che mi ha fatto piacere, perché ha dato luogo ad un confronto che altrimenti raramente avviene. C’erano feroci oppositori, ma anche moltissimi sostenitori ed è principalmente grazie a loro, alla consapevolezza che vi era un’approvazione (un po’ come quella che cercava Naruto da Sasuke) che ho potuto andare avanti; in particolare colgo l’occasione per salutare le ragazze del Kizuna SasuNaru Forum, che in un certo senso mi sono sempre state accanto, anche se non ci conosciamo direttamente.

Tsunade: E infine una domanda che hanno posto molti telespettatori: sei una ragazza o un ragazzo?

Tijekom: sore wa himitsu desu!

Tsunade: Rispondi per citazioni?

Tijekom: Onestamente mi sembrava piuttosto scontato, benché non l’avessi mai detto esplicitamente. Ma d’altronde, come dicevo all’inizio, quello che mi importava della Gazzetta non era la mia persona, ma la centralità del SasuNaru nell’opera di Kishimoto. Questo è quello che ho voluto raccontare, chi sia io in realtà credo conti meno del byakugan di Hinata.

Tsunade: Allora grazie per aver partecipato.

Tijekom: Grazie a tutti voi che avete condiviso con me quest’avventura.

Tsunade: Cari telespettatori, grazie di essere stati con noi. Che cosa ci riserverà il futuro? Mi potrò godere in santa pace le Barbados? Pain riuscirà a diventare un famoso imprenditore con la sua Naghatelli Spa? Gli alieni hanno scritto gli ultimi due capitoli di Naruto? Kishimoto farà scioccanti rivelazioni a serie finita? Hinata istituirà le Olimpiadi dell’Inciampo? Sasuke e Sakura avranno la loro luna di miele? Il nuovo album di Madara scalerà le classifiche? Questo è stato l’ultimo episodio, ma chissà quali altre sensazionali rivelazioni ci riserverà il futuro. Non perdetevi una sola quisquilia.

Shizune: Signora, dobbiamo partire, l’aero ci attende.

Tsunade: Pain, spegni le luci, andiamo.

Pain: Subito signora! Pst… Pst… Carissimi telespettatori…

Tsunade: Pain!!!

Pain: Eccomi arrivo!


Naruto in pillole – Epilogo

699-tsunade-kakashi

Le tenebre avvinghiano il destino-Kishimoto: l’ultimatum è posto. Finora hai fatto come ti pare, ma adesso bisogna fare cassa, o fai contenti gli appassionati di tutto il mondo o niente tredicesima e l’inverno è alle porte! Il destino-Kishimoto ci pensa, forse un finale frocio non piacerebbe poi così tanto, e poi quei soldi farebbero comodo. Il Calcolatore del Destino ha stabilito il da farsi, le statistiche parlano dure. E’ lì che pensa e rispensa, T. Obirama, il capo editore, ha parlato chiaro e una scure pende sulla sua testa; c’era quel tipo che una volta si ribellò e ora lavora a Guida TV, il destino-Kishimoto non ne ricorda manco il nome. Questo è ciò che succede a chi si oppone al capo Obirama.

La notte è scura, ma dalle tenebre risorge il destino-Kishimoto in preda ad un’illuminazione: come chi decide di dire no al fatidico sì di fronte all’altare, come chi ha fatto una torta nuziale e si piega piano, si caga in mano e poi al posto della ciliegina ci schianta sopra uno stronzo gargantuesco, un minuto prima della festa.

Pronti?

La prima vittima è Sasuke, il tenebroso Sasuke. Prima di tutto con le lacrime agli occhi chiede scusa a Sakura: “Mi dispiace per tutto ciò che ho fatto, mi dispiace di averti detto che sei noiosa, mi dispiace di aver provato ad ucciderti, mi dispiace di aver voluto abbandonarti nella lava, mi spiace di averti trafitto il cuore. Scusa… Non lo facevo davvero… Era perché faceva cool… Scusa… SCUSA. SCUSA SCUSA SCUSA.” E poi con Naruto: “Ora ho capito, noi siamo fratelli…” Il destino-Kishimoto ci medita sopra, Obirama era stato chiaro, limpido come una pozza di piscio, per cui lo sottolinea FRATELLI, FRATELLI, FRATELLI, FRATELLI! Fratelli nella fede. Ora però se ne deve andare, deve andare a conoscere il mondo con i suoi occhi, perché finora lo ha visto con quelli del destino-Kishimoto, che però ha trovato la via della salvezza. E Sasuke se ne va, da solo, in un viaggio in giro per il mondo!

Ecco fatto, fragola-rosa, ora tocca a te. Anzitutto pianti, lacrime, commozione. Poi come una moglie-bambina guarda Sasuke piena di speranza: ora arriverà un bacio! Almeno un bacio! Il destino-Kishimoto però è implacabile: Sasuke la ringrazia, si accomiata, la tratta come una sorellina piccola. GRAZIE. GRAZIE e ovviamente SCUSA SCUSA e ri-SCUSA. Sakura se ne rimane lì, impotente ed inutile, mentre il futuro la investe come un camion di sterco: partorirai i suoi figli nel dolore, gli pulirai la casa, lo aspetterai in eterno, starai muta, ti ingraviderà come i montenegrini nel medioevo con un velo nero sulla faccia e non proverai alcun piacere. In tua figlia vedrai ogni giorno ed ogni notte l’unica donna che lo abbia veramente capito. Il destino-Kishimoto ha parlato.

Chi ci rimane? Ah sì, quel vuoto pneumatico di Hinata-chan ♠. Il destino-Kishimoto ne ha pure per lei: almeno Sakura si prende un buffetto in fronte, a lei invece spetta poco più di una funerea camminata accanto al suo amato, in una depressione peggio che i deportati ad Auschwitz. Povera stolta, davvero pensavi che avrei sopportato di disegnarti assieme a Naruto? Il destino-Kishimoto se la ride tipo il professor Tomoe. A te toccherà il pensionamento, passeggerai per le tombe giorno e notte, nella più totale inutilità, come sempre è stato e sempre sarà.

E’ finita? No, il destino-Kishimoto quando si muove si muove sul serio: la terra deve tremare. Volevate un finale dolce? Lo avrete dolcerrimo. Sai si mette con Ino, che probabilmente ha comprato un dildo per compiacerlo; a Shikamaru tocca la ragazza-coi-capelli-irsuti che deve aver partorito anche una figlia con un negro a sua insaputa; la perversa-Anko è diventata una cicciona piena di rotoli; Rock Lee si è moltiplicato per partenogenesi generando un suo clone, con le stesse manie e fissazioni; Kakashi e Gai finiscono all’ospizio, a giocare a briscola finché non arriverà il Tristo Mietitore.

Il destino-Kishimoto si ferma a riflettere per un secondo: è tutto? Ah sì, Naruto! Per non condividere nulla con la polverosa Hinata ha fatto un figlio identico a se stesso, mentre lei si tiene quella figlia che ne è una brutta-fotocopia. Insomma, se proprio bisogna sposarsi è bene fare una netta separazione dei beni. Tant’è che il byakugan è così debole da essere recessivo persino sugli occhi azzurri.

E se Sasuke è via, in lande desolate, a fare il padre-padrone assente, a te, nostra dolce e adoratissima Hinata, toccherà un marito-in-carriera che avrà ben altro a cui pensare e quindi Naruto viene eletto finalmente hokage.

Così parlò il destino-Kishimoto, tanto è fatto, ora e per sempre.

Fonte: Naruto 699 e 700


Rivali

In attesa del capitolo finale godiamoci una delle copertine speciali del manga, dedicata ovviamente ai nostri beneamati Naruto e Sasuke.

NARUTO_SPECIAL WALLPAPER_02


Uscita capitoli 699 e 700 di Naruto

shonen-jump-50

Il 10 novembre 2014 uscirà l’ultimo doppio capitolo (quindi si potrebbe contare come 699 e 700, anche si di fatto sarà uno solo) di Naruto, che concluderà definitivamente la saga iniziata da Masashi Kishimoto 15 anni or sono. Come al solito possiamo aspettarcelo già la prossima settimana, quando gli appassionati di tutto il mondo scopriranno come si concluderà la saga.

Intanto nella copertina del prossimo Shonen Jump, il numero 50, pare ci sia scritto qualcosa come:

Naruto e Sasuke si sono riconciliati! Che cosa li aspetta adesso? Sarà Sakura? Sarà Hinata? Per chi saranno questi sentimenti?

Questo non ha fatto che aggiungere, come è facile immaginare, pepe sulla già rovente questione delle coppie, sollevata principalmente dagli ultimi avvenimenti nel manga, i quali, checché se ne dica, hanno dato non poco da pensare ai detrattori del SasuNaru. Inutile dire come stiano fioccando le ipotesi più disparate, grazie anche al recentissimo nuovo trailer sull’ultimo film, in uscita a dicembre nelle sale del Sol Levante.

Di seguito vi è una delle immagini che hanno fatto più scalpore e che riguardano Naruto e la sfortunata Hinata-chan ♠.

naruhina

Sfortunata tanto quanto i suoi sostenitori, che non hanno nemmeno il buonsenso di scegliere degli indizi più rilevanti (ma da questo punto di vista noi fanatiche del SasuNaru siamo imbattibili) come i seguenti:

naru-hina

Optando invece per le uniche due immagini contestabili dove i due personaggi non sembrano manco vicini (poi per carità, tutto può essere), visto che dietro Naruto si vede lo stesso albero a fungo che sta sullo sfondo della veduta di Hinata ♠.

La parte più divertente di tutto questo è che ancora stiamo qui a cascare in certi trabocchetti, benché ci siano già stati altri 9 film che non hanno raccontato nulla di rilevante e i cui trailer tracimavano di fan-servizio.

sasusaku_road_to_ninja_gif_by_wow1076-d553rel

Per il momento però non aggiungo altro, sapete benissimo come la penso e che cosa mi aspetto dalla fine (per ora sorprendentemente identica al Konoha Gakuen Den, dove Sakura si taglia i capelli per una delusione amorosa, sic!), per adesso l’unica cosa che mi preoccupa veramente è quella troia di turbo-Kakashi che ha spodestato la nostra adorata Tsunade-sama da ruolo di hokage.


Aspettando il capitolo 699 – Ottantanovesimo

Siamo alle ultime battute, due minuti da mezzanotte, una manciata di secondi dalla fine della partita, quando però può succedere ancora di tutto. La tentazione di scrivere o esultare è innegabile, nell’ultimo capitolo Kishimoto ha dato fondo a 15 anni di SasuNaru-tismo ribadendo, confermando, sottolineando e sviscerando fino all’inverosimile tutto ciò che già sapevamo e forse anche più di quello che ci saremmo potuti aspettare.

E quei arriva la sostanza della questione. Ma prima di affrontarla facciamo un giro un po’ largo. C’è chi sostiene che Naruto sia uno shonen e che perciò vedere ufficializzata una coppia omosessuale sia impossibile, oppure che comunque non è un manga che parla di coppiette. Chi afferma la prima vuol dire che ha un maiale scalciante sulla faccia e non si ricorda di Haku e Zabuza, che erano senza ombra di dubbio una coppia omosessuale, mentre i sostenitori della seconda tesi mi trovano perfettamente d’accordo.

Naruto non è un manga sulle coppiette, è una storia sulla coppia tra Naruto e Sasuke, intesa in ogni senso che vi possa passare per la testa (nessuno escluso): amicizia, fraternità, rivalità, amore.

E questo non lo dico perché ho visto del servizio-agli-appassionati in qualche videogioco, ma perché è il manga stesso, come confermato dagli ultimissimi capitoli, che convergeva solo ed unicamente verso questo.

naruto-storm-revolution-rivals

Fin qui tutto bene quindi, Kishimoto almeno alla fine conferma coerenza con quello che ha fatto fino ad adesso. Ma che cos’è l’altro che potrebbe succedere? Quello che temo, arrivati a questo punto, è che si resti comunque sul filo di questo insopportabile “non detto” che ha pervaso il manga fino ad adesso, che l’unione tra i due sia semplicemente mediata da altre astruse simbologie, non per ultima che hanno perso ciascuno un braccio (essendo per l’uno il destro e l’altro il sinistro, questo dovrebbe voler dire che adesso si completano quasi ad essere un’unica creatura?!).

Quello in cui adesso spero è che Kishimoto o lo Shonen Jump prendano una posizione netta in merito alla loro relazione e dichiarino esplicitamente che si amano, dal momento che è una cosa ormai palese a tutti gli appassionati, anche quelli che non vogliono ammetterlo.

In caso contrario per me il finale è già condannato.


Naruto in pillole – Capitolo 698

698-sasunaru

Naruto riesce a fermare l’attacco omicida di Sasuke, spiaccicandolo come una zanzara sulla parete di roccia antistante. “Ancora e ancora…” borbotta l’Uchiha: “Fa il bravo bambino e lasciati ammazzare!”

Oddio, quando vuoi sei anche spiritoso Sasukkia caro! Detto fatto i due balzano nuovamente l’uno contro l’altro, ultimi poteri rimasti alla mano, per un tragico impatto finale. Una luce tipo il Giga Slave squarcia le tenebre, poi il silenzio.

Naruto e Sasuke si risvegliano, mentre la notte sta per lasciare il posto al giorno e il destino-Kishimoto si prepara per vibrare il colpo finale. Tutto ha preso il suo posto: i due protagonisti giacciono stremati, uno accanto all’altro, la luce rischiara debolmente l’orizzonte e non c’è nessuno che possa disturbarli. Comincia un dialogo da alcova che si svolge più o meno così, con Sasuke particolarmente propenso alle chiacchiere (ma si sa, in certe occasioni ci si lascia proprio andare, gli manca solo una sigaretta): perché ci tieni tanto a me? perché sei mio amico! tu che cosa intendi per amico (già! Naruto! Spiegalo anche a noi, porca-Kaguya!)? non so come spiegartelo (eccoci!), è che quando tu stai male sto male pure io! anch’io, quando tu stai male, sto male! Per questo volevi uccidermi? Sì proprio per questo!

A questo punto se potessero muoversi si sarebbero rimessi in piedi graffiandosi al grido di: ti voglio più bene io!

Per fortuna non possono. Poi sguardi, sospiri, sorrisi come non mai: la luce del nuovo giorno illumina a raso ogni cosa, mentre le loro mani-di-sangue (quella puttana di Hagoromo sarà provvidenzialmente sparita, giusto prima di poter-dover compiere un piccolo miracolo) si congiungono stile Haruka e Michiru, oppure Haku e… Insomma ci siamo capiti.

“Dove siamo?” chiede debolmente Naruto: “E’ forse il paradiso?”

Sì è proprio il paradiso.

Fonte: Naruto 698


Tempo di coppie, coppie nel tempo

Se è vero che le emozioni ed i sentimenti vanno coltivati, indaghiamo nuovamente sulle nostre amate coppiette e scopriamo quanto tempo hanno avuto (o dedicato) i nostri beniamini gli uni con gli altri, perché la pianta di Venere potesse crescere rigogliosa. Prima di lasciarvi al grafico, voglio però snocciolare alcuni pedanti dati. Se qualcuno vi chiedesse quanto tempo nel manga è dedicato a Naruto, per esempio, ovvero in quanti capitoli compare, che cosa direste? Beh, forse vi sorprenderà scoprire che il nostro protagonista occupa appena il 68,6% della storia. Al suo seguito c’è Sasuke con il 48,6% della storia e subito dopo Sakura con il 24,0% di capitoli presenziati. Hinata, con il suo 4,0% ha invece avuto meno spazio di Pain (con il 12,8%, di cui il 5,0% nelle vesti di Nagato) oppure Obito, posizionato ad un favolistico 10,3% (e da questo conteggio è esclusa la sua presenza in veste di Tobi). Kakashi ci ha deliziati per il 29,6% della storia, mentre Orochimaru per il 19,2%, battendo almeno in questo Itachi, che si trova al 15,2%. Infine Jiraiya e la nostra adorata Tsunade se la battono alla pari rispettivamente sul 11,5% e 12,8%.

Tolta questa curiosità arriviamo a noi: senza grande sorpresa salta subito all’occhio come Naruto e Sasuke siano quelli al cui rapporto l’autore ha dedicato più tempo (il 46% del totale). Immediatamente dopo arrivano Naruto e Sakura (il NaruSaku, per chi non lo sapesse) con il 28% e Sasuke e Sakura (SasuSaku, per gli amici) con il 22%. A dispetto della passione dei più la coppia Naruto e Hinata raggiunge a mala pena il 5%, il che la dice lunga su quanto interesse vi abbia riversato il demonio-Kishimoto.

naruto-tempo-di-coppia


Uscita capitolo 698 di Naruto

shonen-jump-49

Il capitolo 698 di Naruto uscirà con lo Shonen Jump n°49 del 1 novembre 2014. Come al solito ne possiamo aspettare l’uscita tra il mercoledì e il venerdì di questa settimana! Come andrà a finire?! Manca ancora pochissimo e gli appassionati di tutto il mondo sono in fermento, in attesa del verdetto finale del destino-Kishimoto.


Correva l’anno 1999

Era il 4 ottobre scorso, circa le nove di sera; neanche il tempo di tornare a casa e vado allo scaffale dei fumetti a cercarlo, ed eccolo lì, tra i Cvil War ed i The Marvels Project, incelofanato come un polletto nella pellicola Cuki. Sto parlando dello Shonen Jump numero 43 del 4 ottobre 1999.

Shonen Jump 43, Naruto, 1999

 

Le pagine odorano di carta vecchia, non un ottimo odore, e sembrano sempre sul punto di sgretolarsi. Lo porto accanto al computer e mi metto a stendere il presente articolo, ma dalla mezzora che intendevo dedicarci alla fine è passata quasi una settimana, di ricerche e patetici revival degli anni novanta e più precisamente della fine del secolo scorso.

Ci pensate? Naruto è cominciato non solo nel secolo scorso, ma anche nell’altro millennio! Da allora sono passati quindici anni e alcune delle persone che noi conosciamo, e perfino alcuni lettori di questo blog, sono più giovani del manga stesso.

Quindi siete pronti a questo ritorno al passato?

Shonen Jump 43, 1999

Appena qualche pagina dopo l’inizio c’è una pubblicità che sembra un surrogato di tutte le attrattive giovanili degli anni 90: PlayStation, Tamagochi (o affini), macchine fotografiche, roba tecnologica grigia, plasticosa ed ingombrante, giochi da tavolo. La prima grafica 3D che “spacca”, di quando ancora ogni rendering faceva riferimenti a roba del cinema tipo il motore usato per Jurassic Park.

In Italia erano gli anni del Nintendo 64 con i videogiochi a 164.000 lire che si compravano uno all’anno e si stupravano fino alla nausea. Era l’anno del primo Soulcalibur e di Silent Hill, sull’onda del successo di Resident Evil. Per noi italiani era in realtà l’anno in cui le console calavano di prezzo e a settembre uscivano i primi Pentium III a 450 MHz!!! Con 64 MB di RAM e schede video Ultra Stealth Diamond Power Mega Maxi Qualcosa che permettevano di giocare ad Age of Empires 2.

Da poco eravamo usciti dall’epoca dei divi baby-face alla Leonardo Di Caprio e Nick Carter e le amiche non parlavano più di Lady Diana e dei suoi figli-fighetti, mentre quella primavera nei cinema usciva quell’aborto di Episodio 1, firmato dal stupratore seriale George Lucas. A tal proposito mi viene quasi da sorridere a pensare, che quasi quindici anni dopo avrei accusato Kishimoto di aver fatto lo stesso negli ultimi capitoli, mentre Matrix, sempre del 1999, avrebbe ispirato (si fa per dire) certe idee di madariana memoria.

Shonen Jump 43, 1999

Quando leggiamo le RAW e le vediamo vagamente rosate non è per via di problemi di scansione o fretta di chi le ha fatte, lo Shonen Jump ha veramente le pagine tinte di quel colore e i toni non sono affatto così netti come siamo abituati noi nelle edizioni italiane: ironia della sorte a Naruto è toccato proprio il rosa, per tutti gli appassionati degli intrighi di coppia.

Ehi, ma che diavolo è quella specie di lettore MP3 grigio e antiquato? Cerco un po’ su internet e scopro che è un modernissimo e avanzatissimo registratore di MiniDisc portatile, supercompatto e multiopzione! Per l’esattezza è il Panasonic SJ-MR100, roba mai vista in Italia e che comunque immagino sarebbe costata milioni di lire (46.000¥ dell’epoca).

Shonen Jump 43, 1999

Comunque, a parte questo e la pubblicità per quelle che sembrano le gambe di una gallina-elettrica, assieme nel numero 43 dello Shonen Jump usciva di già anche il ben noto One Pieace, che è iniziato prima e sembra ci riserverà ancora molte sorprese — concesso che qualche sfortunato bambino non ne riveli il finale ultimo e definitivo.

Shonen Jump 43, 1999, One Piece

Il 1999 era anche l’anno della guerra in Kosovo, dei ribaltoni nella politica italiota e di quando si era alle soglie del 2000 e del ti pare possibile che nel 2000 siamo ancora qui. Alla radio trasmettevano Big Big World e su MTV ci si poteva godere l’orribilmente meravigliosa grafica 3D di Blue degli Eiffel 65 (la ricordo ancora all’autoradio d’estate nei pressi di Trieste), mentre Britney Spears esordiva con Baby One More Time. Quell’anno, Wikipedia mi aiuta, andavano anche Genie in a Bottle, My Name IsShe’s All I Ever HadThat’s The Way It Is, frattanto che i Metallica riproponevano Nothing Else Matters giusto per la fine del millennio.

IMG_20141011_224946

Sfogliando un po’ di pagine mi imbatto anche in Hikaru no go, uno shonen ispirato al gioco del Go, la cui pubblicazione avvenne in Italia solo dopo che le federazioni FIGG e AGI ne avevano sollecitato l’acquisizione — una volta ogni tanto le associazioni non sono solo quelle dei genitori che impongono censure e stravolgimenti onde preservare la morale.

Alcune pagine quasi mi commuovono, a rivedere quel primissimo capitolo che aveva dato il via ad una saga certamente memorabile per ¾ della sua storia.

IMG_20141011_224026

Personalmente quello che maggiormente ricordo era la ricchezza dei personaggi e la vastità del mondo che Kishimoto era riuscito a prefigurare: si aveva sempre la sensazione che vi fosse dell’altro, ma non era mai del tutto chiaro di che cosa si trattasse, sembrava di avere la certezza di non aver scoperto tutto e che ogni capitolo che sarebbe seguito avrebbe potuto rivelare un tassello in più di un mosaico sterminato.

Nessuno dei personaggi veniva rivelato fino in fondo e ciascuno sembrava avere qualche segreto: insomma non erano piatti ed incolori come alcuni degli ultimi arrivati. Tanto per fare un esempio, sull’onda dei ricordi, pensiamo ad Orochimaru: si sapeva che era uno dei 3 ninja leggendari (chi erano gli altri?!), che cercava l’immortalità e che si sospettava avesse compiuto crimini inauditi per ottenerla (quali? di che tipo?), era forte (ma quanto?) e aveva tirato su un proprio villaggio dei ninja (cosa avrebbero fatto? chi erano?). Insomma lasciava dietro di se una miriade di domande e quesiti che il lettore non vedeva l’ora di scoprire, ma che l’autore si guardava bene dal rivelare.

Pensate adesso invece a Madara… Vi viene in mente qualche domanda intrigante da dopo il suo arrivo? Ah sì, era un vecchiaccio in una grotta che trovò Obito, non aveva fatto praticamente nulla dopo l’infruttuoso scontro con Hashirama. Fine della storia.

IMG_20141011_224635

In secondo luogo c’era il protagonista Naruto: scalmanato ed estroverso, ma allo stesso tempo emotivo e fragile. Kishimoto era riuscito magistralmente a dargli spessore e personalità, fintanto che sfogliando il manga e vedendo la serie TV sembrava di poterlo quasi conoscere.

A proposito di serie TV, il 1999 era anche l’anno in cui ancora andavano cartoni giapponesi a tutta landa su televisioni nazionali e locali. Vi ricordate Junior TV e Bim Bum Bam? Da poco avevano interrotto Game Boat su Rete 4, meritevole di aver trasmesso anzitutto le ultime tre stagioni di Sailor Moon, mentre sugli altri canali si potevano ancora seguire Ranma ½, Slayers, Mila e Shiro, Dragon Ball, Rayearth, I Cavalieri dello Zodiaco, Ken il Guerriero (solo di recente e con orrore ho scoperto che Shiro non era il cognome del protagonista, bensì parte del nome, tant’è che si chiamava Kenshiro Kasumi), I Cinque Samurai e chi più ne ha più ne metta!

Nel 1999 internet non era ancora così diffuso come oggi, si compravano i giornaletti sui videogiochi per leggere i trucchi, se si voleva chiamare qualcuno lo si chiamava a casa e la Waitec partoriva uno dei primi sensazionali masterizzatori 2x, con i quali si poteva fare un CD in mezz’ora, piuttosto che un’ora. Esistevano ancora l’Encarta e Front Page, perché non c’erano né Wikipedia né piattaforme per blog e forum, come li conosciamo oggi. Se volevi farti un sito dovevi spiattellare un po’ di codice, un mucchio di frame e usare rigorosamente le applet java che simulavano l’effetto acqua su qualsiasi cosa.

Se volevi vedere del porno dovevi invece cercare riviste proibite o attendere tarda notte per vedere sciocchezze soft di gente che lava macchine o tosa praticelli immacolati, mentre anime e manga traboccavano di allusioni di ogni sorta. E con questo concludo con un’ultima immagine dedicata a tutto il pubblico maschile (e femminile, per le amiche che gradissero) che si legge la Gazzetta di Konoha, ama Naruto, ma non ne può più del SasuNaru, che purtroppo amo io.

IMG_20141011_225125


Aspettando il capitolo 692 – Facciamola finita

Naruto è finito? Difficile a dirsi, c’è chi lo pensa, chi ci spera e chi confida nel contrario. Kishimoto aveva preannunciato che entro il 2014 il manga sarebbe finito e personalmente credo che voglia arrivare al capitolo 700 per chiudere in bellezza, a numero tondo. Poi niente è detto: potrebbe anche darsi che quelli dello Shonen Jump lo convincano a continuare con una nuova, terza “stagione”, dopo Shippuden, un po’ come successe per Dragon Ball GT. Onestamente spero di no, anche perché la trama ormai sa proprio di raffazzonata alla bell’e meglio, un modo come un altro per dire che l’autore non ha più né voglia né idee.

692-kakashi-obito

Vi ricordate com’era cominciato tutto? Obito, allora ancora nelle spoglie di Tobi, si era masso alla caccia delle ultime due bestie-codate che avrebbero dato il via al suo piano; Naruto era rimasto per ultimo perché aveva il nove-code e c’era tutta una storia sul bilanciamento della statua che conteneva le bestiole, per cui andavano ficcate dentro in ordine!

559-tobi

Da lì il mondo ninja si stava muovendo in guerra per proteggere gli ultimi due jinchuuriki rimasti contro un nemico così potente da necessitare l’alleanza di tutti i villaggi! In quattro e quattr’otto però succedono le seguenti cose: il nemico potente si riduce a Madara e Obito; in qualche strano modo, prendendo un pezzo del pezzo del pezzo dell’unghia di qualcosa, i due ottengono anche le bestiole-codate mancanti e… Risvegliano Juubi lì davanti a tutti!

E già allora siamo a chiederci se non potevano risvegliarlo altrove. Doveva risorgere proprio lì, davanti a tutti, che avrebbero potuto fermarlo? Poi Madara dice che faceva tutto parte di un suo improbabile e complicatissimo piano, e comincia una battaglia al limite del ridicolo dove la borsetta-Juubi lancia tutti gli attacchi migliori nei momenti meno opportuni: prima una raggio-della-morte-totale contro delle montagne a caso, poi due missili nucleari su un’anonima cittadina e né più né meno che la base operativa dell’Alleanza Ninja, poi spara un colpo turbo-epico proprio quando è circondato dalla barriera degli zombi-kage, mentre dopo, quando sono tutti entrati dentro, comincia a moltiplicarsi in un’infinità di inefficaci sub-Juubi, in grado di mettere in difficoltà solo quella polverosa di Hinata.

La battaglia perde così ogni tensione, perché nessuno pensa che chiunque potrebbe morire, eccetto quello sfigato di Neji. Poi arriva il bello perché Obito e Madara cominciano a tradirsi a vicenda in un turbinio di colpi di scena! Colpi di scena così numerosi da risultare assolutamente prevedibili. E dulcis in fundo si materializza tra noi Kaguya, che aveva messo Zetsu-nero a tessere infinite trame per riportarla in vita, per poi finire sconfitta da due adolescenti con dei super-poteri, affatto più super dei suoi.

Da allora ad oggi nemmeno una delle cose che accadono ha alcun senso:

  1. perché evocare Juubi lì davanti a tutti, piuttosto che in un posto sperduto della Terra tipo Antartide?
  2. perché dover catturare gli ultimi due cercoteri se tanto Juubi poteva riattivare comunque Tsukuyomi Infinito?
  3. perché dare all’Alleanza un centro operativo la cui distruzione non provoca alcuna particolare difficoltà?
  4. perché Juubi non ha sparato più volte la stessa mossa?
  5. perché Juubi non si è duplicato in alcuni colossi che hanno ucciso tutti?
  6. perché Madara non ha rilanciato altri meteoriti?
  7. perché Obito non uccide subito Madara (se intende tradirlo)?
  8. perché Madara combatte chicchessia se voleva gettare tutti nel mondo dei sogni?
  9. perché Kaguya non getta tutti nella dimensione dell’acido o nello spazio vuoto?
  10. perché dopo averli separati la prima volta non li separa nuovamente? Non è detto che abbiano la stessa fortuna per due volte…
  11. perché dopo aver attivato la super-dimensione-finale non si leva di mezzo?
  12. perché non li butta nel deserto e sparisce?
  13. perché Kaguya non ha ucciso Kakashi, l’unico che poteva teletrasportarsi e li ha lasciati morire d’inedia?
  14. perché Kaguya non si può moltiplicare come fanno Madara, Naruto, Pain, Hashirama, ecc…
  15. perché Kaguya non può lanciare illusioni tipo lo sharingan?
  16. perché Kaguya non usa le fiamme nere della morte eterna e li brucia per sempre?
  17. perché Kaguya non attiva una gravità da buco nero e li polverizza tutti?

E così via, l’elenco potrebbe protrarsi all’infinito.

Perché sia chiaro il problema non è che ci siano delle incoerenze, visto che si parla comunque di una storia inventata, ma che siano così tante e così cruciali. Anche in Terminator non ha alcun senso che Skynet invii robot indietro nel tempo nel modo in cui li invia, ma non per questo i primi due film sono meno belli e meno divertenti.

In Naruto invece le cose senza senso diventano così tante che si ha l’idea di essere presi per il culo da Kishimoto stesso, che reputa i suoi lettori così beoti e mentecatti da accettare di bersi qualsiasi stronzata che partorisce. Eh no caro Kishimoto, a me l’ultima parte della saga ha fatto proprio cagare e neanche una sola delle merdate che hai inventato mi hanno dato soddisfazione, per quanto epiche vogliano essere.

Se voglio epicità allo stato puro mi ascolto quella merda dell’epic metal e non mi sbatto le scatole ad aspettare ogni mercoledì per 19 pagine di pura incoerenza.

Poi certo, non mancano quelli anti-critica, per cui è tutto bellissimo e nemmeno i disfattisti per cui è tutta una merda sola. Per me né fa tutto schifo, né è tutto bellissimo. Peccato che il brutto sia arrivato alla fine e non all’inizio e, che ci piaccia o meno, quello che ci ricordiamo alla fine di una storia è più il come finisce che il come inizia. E’ facile condonarla a chi “comincia male, ma si ripiglia”, mentre è più difficile farlo con chi inizia bene ma poi tracolla.

Infine c’è una cosa che molti eruditi-pirati dimenticano, quando dicono “l’opera è sua, fa che gli pare”. Chi come me ha passato 10 anni a comprare ‘sti cazzo di fumetti ha tutto il diritto di incazzarsi se quello che segue non piace, perché i soldi non me li ridà nessuno e se la saga viene buttata alle ortiche lo vengono anche i miei risparmi perché sullo scaffale mi ritroverò una cosa o incompleta o che non apprezzo fino alla fine.

Con “non apprezzo fino alla fine” non intendo che dovesse andare a finire come io volevo, ma che l’autore non manifestasse un palese disinteresse, oltre ad una morbosa incuria proprio nella parte del manga che ricorderemo di più.

D’accordo, alla vera fine mancano ancora chissà quanti capitoli, ma peggio di così non credo si possa fare e anche se ci fosse una ripresa sarebbe più come un esame di recupero di settembre, che una promozione a pieni voti.

Purtroppo.