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Una spada grande o una grande spada?

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In attesa del capitolo 622 vorrei dedicare qualche riga (e calcolo) al nostro amatissimo Madara che non smette di stupirci con la sua figaggine.  Gli abbiamo già visto creare meteoriti colossali per abbattere i suoi nemici come mosche, adesso vediamo che con nessuna fatica riesce a dare una smussata a ben 5 (e anche più) montagne con un solo colpo di spada. Notevole, ma non finisce qui! La cosa ha risvolti intriganti anche dal punto di vista fisico.

Ammettiamo che quelle non siano montagne serie, ma montagnole, quasi colline, per cui alte non più di 900m. Siccome il taglio avviene poco sopra la metà di ciascuna montagna mettiamo che le cime siano alte circa 400m.

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Il volume di ogni cima sarà approssimativamente quello di un cono delle medesime dimensioni per cui

V = 104.719.755.119.660 cm³

Assumiamo che la densità media delle montagne sia di 2,5g/cm³ (quella del granito insomma) e avremo che ciascun picco ha una massa pari a

M = 261.799.387.799.149 g = 2,62 * 10¹¹ kg

Le cime si sollevano di circa 500 m dalla loro base, per cui a ricadere impiegano un tempo

t = 10,1 s

Acquisendo una velocità

v = 99,0 m/s

Nell’impatto la montagna sviluppa un’energia cinetica pari a

K = 1.282.817.000.215.830 J

Che espressa in megatoni equivale a 0,31 Mt (1 Mt = 4,184 PJ), ovvero 1,5 Mt per 5 montagne.

La bomba atomica che esplose sopra Hiroshima aveva una potenza di circa 20 kt, per cui nello specifico il taglio delle montagnole è equivalso a circa 75 bombe atomiche di Hiroshima.

L’impatto provocherebbe inoltre un sisma di magnitudo 6,81 della scala Richter che si propagherebbe fino a 100km di distanza, seminando devastazione tra gli edifici e le costruzioni umane (solo questo colpo avrebbe insomma raso al suolo Konoha).

Nel caso in cui le montagne fossero state più grandi e le cime tagliate avessero raggiunto i 1.000m (raddoppiando insomma le proporzioni), avremmo avuto un effetto pari a un esplosione di 150 Mt, in grado di provocare una catastrofe planetaria.

Insomma caso mai a Madara dovesse andar male con Naruto, potrebbe trovare impiego in un’altra popolarissima serie.

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Aspettando il capitolo 622 – La guerra fratomica

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C’erano Sasuke e Naruto, dovevano diventare ancora chunin, e c’era Orochimaru che voleva Sasuke e Itachi che voleva Naruto. E poi Sasuke si scontra col fratello e si rende conto di non poter difendere nessuno, tanto meno Naruto, e decide di fuggire via, di andare da Orochimaru per chiedergli altro potere, di rompere tutti i legami con Naruto perché così forse Itachi non avrebbe potuto portargli via anche lui, di scoprire l’odio che rende imbattibili gli Uchiha. E c’è Naruto che non vuole permetterlo, che si mette alla sua ricerca, per mantenere una promessa fatta a Sakura, ma ancora di più a se stesso, perché quando mai potrebbe diventare hokage se non riuscisse a salvare un amico! E poi arriva Jiraiya che è il vecchio amico-nemico di Orochimaru e allena Naruto, e gli spiega che ad un certo punto dovrà lasciar perdere, come successe anche a lui. E noi stiamo lì ad aspettare di vedere come andrà a finire, se questa volta questi amici riusciranno davvero a tornare indietro oppure è il caso di demordere come hanno fatto tutti gli altri. E ci aspettiamo lo scontro finale tra Naruto e Sasuke che sarà come minimo epico, come quello leggendario tra Hashirama e Madara. E poi…

Poi la storia degenera. Fino a quel momento tutti i nemici erano nemici di Konoha e basta, i ninja leggendari erano tali perché conoscevano tecniche segretissime o avevano alcune abilità straordinarie. Il trio Tsunade, Jiraiya, Orochimaru era tra i più temuti, meritandosi l’appellativo di Leggendario, tanto che anche il Dio dei Ninja Sarutobi è costretto a sacrificarsi per riuscire a fermare il vecchio discepolo, perché è un ninja vecchio e stanco, perché la nuova generazione è molto più forte della sua e quella che verrà lo sarà ancora di più. Perfino Itachi e Kisame devono ritirarsi di fronte allo Sannin dei rospi, perché il successo non è garantito. In questo mondo vediamo la storia di questi tre ragazzi, che riprendono la via del suddetto trio leggendario e che promettono di fare faville. Vediamo i loro conflitti umani, le loro incertezze, le loro paure e le loro speranze.

E poi vediamo l’Akatsuki, dove ci sono ninja-pianta, ninja-immortali, ma immortali alla Lisle Von Rhuman, ninja di carta che possono trasformare un intero mare in un abisso esplosivo, ninja che controllano sei corpi contemporaneamente e dispongono di chakra da far esplodere Konoha come Hiroshima e poi riportare in vita tutti. Fijuu. Non è abbastanza? Non vi preoccupate, perché abbiamo ninja che grazie alle cellule di altri ninja sono immortali, si rigenerano, hanno chakra illimitato e lanciano meteoriti gargantueschi contro i loro nemici. Non vi basta? Allora richiamiamo esseri gargantueschi, che lanceranno missili intercontinentali e potranno radere al suolo montagne ed oceani, riportiamo in vita tutti i morti possibili, li uniamo insieme e facciamo rievocare a loro tutto ciò che sanno! BASTA?! Adesso distruggiamo il mondo!

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Poi vedremo Naruto svegliarsi nelle tenebre con l’Imperatrice bambina che ha salvato ancora un pezzetto del suo mondo (Naruto ci spiace ma quella luce non potrà essere il tuo tenebroso Sasuke), e lui che le chiede: “ma che cavolo è successo?  Dattebayo!”. E lei gli spiegherà che il Nulla-Kishimoto ha cominciato a divorare ogni cosa, perché non doveva restare più alcunché. Dovevano esserci solo rapporti-tra-amici-che-degenerano-in-un-conflitto-atomico e battagli-turboepiche-tra-mecha. Punto. Non volevamo vedere nient’altro. “E adesso Naruto tu puoi ricostruire questo mondo, ridare i sentimenti e le emozioni ai suoi abitanti, ma soprattutto ridestare tutti gli amici perché non si innamorino per forza e poi si facciano la guerra tra loro”

Dopo gli ultimi capitoli non ci rimane nemmeno la battaglia finale tra Naruto e Sasuke, perché quest’ultimo si sta convincendo a non voler più distruggere Konoha e il loro scontro si ridurrà al più ad un confronto-tra-rivali. Non ci rimane più alcun mistero, tutto quello che si poteva svelare lo si è svelato e tutti i personaggi che si poteva voler conoscere si sono conosciuti. Ma quel che è peggio non ci rimangono nemmeno i vecchi miti, dacché cos’è un Jiraiya di fronte ad uno come Madara? E uno tipo Zabusa? Ma era un nemico davvero? Insomma letteralmente non ci è rimasto niente di niente, se non la speranza che dal capitolo 622 si corra avanti, si finisca con questi flashback-matriosca e ci si avvii ad una conclusione. Ma di corsa, perché se le battaglie-ancestrali tra i fondatori di Hogwarts non ci sembrano molto epiche, certamente è epicissimo lo scempio che Kishimoto sta facendo della sua stessa opera.


Eri mio fratello Anakin…Ehm Madara

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Capitolo 621. Hashirama ci racconta del suo scontro con Madara.  Una volta erano amici e si ritrovano a combattere l’uno contro l’altro. Vi ricorda qualcosa? Oh sì: Orochimaru contro Jiraya, Obito contro Kakashi, Sasuke contro Naruto. Ma su questo torneremo più in là. Altro che ci viene in mente? Vi ricordate Obi Wan contro Anakin: “Eri mio fratello Anakin, ti volevo bene!”

Vi ricordate Anakin che aveva riportato ordine e giustizia nel suo nuovo impero e urla ad Obi Wan: “Tu sottovaluti il mio potere!”

Non vi sembrano un po’ Hashirama e Madara? D’accordo, non sono discepolo e maestro, ma la sostanza è quella. I due si scontrano e il vincitore se ne va, senza assicurarsi che l’altro sia morto, perché non sopporta più l’idea di vedere l’amico-fratello distrutto. Distrutto dal potere, distrutto dall’odio. E quello che ha perso che fa? Si ritira nelle oscurità, diventa una specie di mostro di Frankenstein più morto che vivo, un cadavere in decomposizione come direbbe Orochimaru-Morticia, che torna ad essere l’antagonista in futuro.

Ci manca solo Hashirama che vada sul campo di battaglia e si faccia tagliare in due da Madara, dicendo: “Non puoi vincere Mad, se mi abbatti diventerò più potente di quanto tu possa immaginare!”


Tsunade Late Night Show – Odio et amo

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Signore e signori, con grande piacere è qui con noi, l’unica ed irreperibile, regina del maippiùmoscio: Tsunade-sama!

Tsunade: Buonasera amiche e amici, affezionatissimi internauti della notte più fonda. Il capitolo 621 vi ha lasciato l’amaro in bocca? No, non preoccupatevi, se non è mandorlato come il saké che ho servito agli autori del programma, non avete di che preoccuparvi. E’ semplicemente la trama che finisce allo sbando. Ma procediamo con ordine e colleghiamoci con i nostri eroi sul campo: Sasuke che cosa te ne pare del racconto di Hashirama?

Sasuke: Distruggere o non distruggere Konoha, questo è il dilemma…

Tsunade: Già, sembra che ci sia del marcio laggiù. Sentiamo invece come se la passano dall’altra parte: Naruto, lo sai che Sasuke è a Konoha a parlare con tuo padre?

Naruto: Dattebayo!

Tsunade: Dalla regia mi dicono che c’è stato uno svenimento, la situazione si sta facendo confusa sul campo, Hinata tocca… Beh speriamo che non sia nulla di grave e torniamo in studio con il nostro ospite di stasera: Itachi Uchiha!

Itachi: Buonasera a tutti…

Tsunade: Com’è essere il personaggio più amato e odiato del manga?

Itachi: E’ molto dura essere me, un eroe contemporaneo, quasi dostoevskijano combattuto tra la candela accesa e quella spenta, divelto alla propria puerilità e frapposto tra l’essere l’antiste di una rivoluzione trotzkista e un genocidio uberfero e reprobo.

Tsunade: Alcuni spettatori ti rimproverano di poca chiarezza. Come rispondi a loro?

Itachi: Mirerete fatature invise alle genti di questo mondo, nella pugna tra Hashirama e Madara. Allora mi troverete limpido come il sereno di fiorile.

Tsunade: Ci sono state anche delle accuse di violenza domestica a tuo carico.

Itachi: Viviamo in un mondo di segregazione kafkiana, dove le nostre case sono divenute le nostre prigioni. La mia prigione è stata la maschera che ho dovuto indossare con mio fratello.

Tsunade: Non credi che dire a Sasuke di “non coltivare abbastanza odio” non abbia sortito un grande effetto?

Itachi: Conciossiacosaché stia rivalutando l’idea di distruggere Konoha, direi che abbia funzionato.

Tsunade: Parafrasando il messaggio di una lettrice, non è che hai detto a Sasuke di odiare perché l’amore fa impazzire voi Uchiha?

Itachi: Questa è una rivelazione che potrei usare per tracciare il vostro sentiero proccianamente…

Tsunade: Per lo stesso motivo hai ucciso i vostri genitori e tutti i vostri compaesani?

Itachi: La morte non è che una porta, il tempo non è che una finestra, loro ritorneranno!

Tsunade: Ma anche no. Ci sono già stati molti ritorni, compreso il tuo. Nessuno vi chiede mai cosa ci sia nell’aldilà?

Itachi: Non porre domande di cui non vuoi conoscere la risposta.

Tsunade: E’ per questo che non hai chiesto chiarimenti a Sarutobi e gli altri quando ti hanno ordinato lo sterminio del tuo clan?

Itachi: Non posi domande, ma agii come coscienza imperava all’anima mia e allo spirito dell’adolescenza rampante che prepotente gridava: LUCE! LUCE DEI MIEI OCCHI! E QUEI MALEDETTI DALMATA, QUEI PICCOLI MOSTRI! Perdonatemi, mi sono lasciato prendere la mano.

Tsunade: E di questa alleanza tra tuo fratello e Orochimaru che cosa pensi?

Itachi: Sasuke cova una serpe in grembo, nella speranza pirandelliana di ottenere risposte sul pessimismo leopardiano.

Tsunade: E dello scontro tra Sasuke e Naruto? Alcuni spettatori sospettano che sarà un po’ fiacco dopo gli ultimi avvenimenti.

Itachi: Nulla vi è di fiacco in noi Uchiha, nulla. Rimembralo.

Tsunade: Abbiamo visto sfoderare a Hashirama armi poderose contro Madara, in uno scontro che dovrebbe dirsi epico. Che cosa ne pensi?

Itachi: Io fui epico quando sterminai da solo, con queste mie nude mani e questi miei schietti occhi, con ferma sinceritade nel cuore, il mio clan. Io da solo a fronte di una moltitudine. Rispondere invece con arma fissile a colpo di fucile non è epico, è da vigliacchi. Celare per se cotanto potere per scatenarlo solo alla resa ultima e definitiva è la peggior vigliaccheria che al giardiniere di Konoha si sia vista fare.

Tsunade: Questa l’hai rubata ai nostri spettatori!

Itachi: Giammai rubai alcunché.

Tsunade: E del vostro antenato Madara che cosa dici?

Itachi: Provo una grande e sincera compassione per la sua piccolezza di membro, non degna di noi Uchiha.

Tsunade: Un’ultima battuta su Naruto: che cosa ne pensi di lui?

Itachi: Io vedo molto di me in Naruto, confido che saprà seguire le mie orme ed essere un uberhokage, come io già fui molto modestamente ad otto anni, e un compagno fedele e devoto per mio fratello.

Tsunade: Speriamo che non segua le tue orme e ti ringraziamo della partecipazione. Dunque che cosa accadrà nel capitolo 622? Hashirama porterà a termine la sua storia? Scopriremo che lui e Madara avevano una relazione segreta? Hinata sarà accusata per molestie sessuali? Sasuke deciderà di riportare in vita anche altri per non sentire una sola campana? Obito riporterà in vita tutti i morti di sempre? Ne seguirà un collasso sociale che distruggerà per sempre il Paese del Fuoco? Restate sintonizzati e non perdetevi una sola quisquilia.


Naruto in pillole – Capitolo 621

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All’inizio c’erano Madara e Hashirama che se le davano di santa ragione davanti alla Luna. Dal loro scontro nasce un laghetto chiamato da allora in poi la Valle della Fine-ultima-e-definitiva.

E’ abbastanza epico? No, epicizziamo subito.

Ci sono Madara e Hashirama che si scontrano controllando rispettivamente Kyuubi e un Drago di Legno. Se le danno di santa ragione e viene fuori il laghetto della suddetta valle.

Adesso è abbastanza epico? Macché, epicizziamo ancora.

Ci sono Madara e Hashirama che si scontrano: Madara controlla Kurama che indossa Susanoo-perfetto e lancia sfere di energia-nera-con-lama-rotante, mentre Hashirama evoca un essere pandimensionale con un miliardo di braccia che attivando l’LHC produrrà un buco nero che distruggerà l’intero Universo.

COSI’ E’ ABBASTANZA?!?!?

La gara celoddurista ha avuto inizio quando Hashirama ha tirato una pietra nel lago più lontano di Madara.

Fonte: Naruto 621


Naruto 621 – La fondazione di Konoha

Dalla copertina dello Shonen Jump leggiamo:

初代火影による木ノ葉創設の真実とは一体!?

Qual è la causa che ha portato il Primo Hokage alla fondazione di Konoha?

A quanto pare il prossimo capitolo sarà ancora incentrato sull’allegro gruppetto di morti-viventi che ci sveleranno tutti i retroscena della fondazione di Konoha.


Curiosità su Hashirama

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In attesa del capitolo 621 alcune curiosità su Hashirama (柱間) il cui nome in giapponese significa letteralmente “spazio tra due colonne”, oppure “spaziatura tra colonne”. Sul termine colonna (柱, hashira) vi è anche il gioco di parole con l’hokage come pilastro del villaggio e il termine è utilizzato per apostrofare lo stesso Buddha o le divinità. In termini cristiani si potrebbe dire che Hashirama abbia la valenza di una specie di San Pietro, sul cui nome si gioca “la prima pietra della Chiesa”, che dette origine al papato.

Dai databook veniamo a sapere anche alcune curiosità sui suoi gusti:

  • ha la passione per i bonsai e per l’arte dell’intaglio
  • il suo piatto preferito è la zuppa di funghi
  • le sue citazioni preferite sono “le vaste fertili terre” (大地豊饒, Daichi Hōjō) e “le vesti del cielo sono senza cuciture” (天衣無縫, Ten’i Muhō), che sono riferimenti alla perfezione della bellezza senza intromissioni artificiali

Hashirama è la seconda delle tre persone ad aver meritato il titolo di Dio degli Shinobi (忍の神), spettato dapprima al Saggio delle 6 vie e poi a Sarutobi (lo avreste mai detto?).

Ultima trivialità: il suo gruppo sanguigno è il B, per cui secondo gli accoppiamenti di sangue andrebbe appaiato bene con una ragazza del gruppo A, tra cui nel manga troviamo Hinata oppure Sai (ecco Sai l’uomo della tua vita).