Archivi tag: manga

Naruto e Sasuke come in vinile li hanno fatti

L’altro giorno mi hanno regalato due simpaticissimi Funko di Naruto e Sasuke. Per farmi uno scherzo atroce mi avrebbero voluto regalare anche una Hinata-chan ♥, ma grazie al cielo non era disponibile ed in generale non esiste nella serie ♠.

sasuke-naruto

Mentre li sistemavo sugli scaffali mi sono sovvenuti due appunti in mente, che assieme a tanti altri, indegni di un post dedicato, riporto qui, a titolo di nostalgica dissertazione su Naruto.

Anzitutto qualche giorno fa si è ufficialmente concluso il manga anche in Italia. Rileggere gli ultimi capitoli con una traduzione decente ed accurata ha avuto indubbiamente un altro sapore, ma soprattutto ha reso ancora una volta palese la totale distanza tra gli ultimi capitoli e i 699 e 700. E’ da un po’ che medito di dedicare qualche articolo sull’argomento, ma considerando il tempo a disposizione e il fatto che la serie comunque è finita così com’è finita, la cosa mi ispira veramente poco (alla fine ci siamo ingoiati le mutandine rosa di Sakura). Comunque se non avete ancora avuto modo di leggerli in italiano ve li consiglio, almeno l’ultimo volume dello scontro finale. In fin dei conti, da circa quando Sasuke è andato via da Konoha, noi tutti non aspettavamo altro che questo scontro decisivo.

Con un’edizione speciale, assieme all’ultimo volume, è uscito anche un disegno esclusivo di Kishimoto, per la conclusione della serie, che altri non poteva ritrarre se non loro due:

sasunaru-72-manga-naruto

Da notare Sasuke che tira l’orecchio a Naruto, mentre quest’altro gli si appoggia addosso a peso morto (finalmente Sasuke è tornato a fargli da sostegno).

Qualche giorno poi fa ho finito Ninja Storm 4 e anche qui ne avrei da dire di tutti i colori. Tra questo e The Last sono palesi almeno tre cose:

Prima: la relazione tra Naruto e la polverosa Hinata-chan ♠ è così aliena dal manga che c’è stato bisogno di imbastire un duplice teatrino amoroso per farla avverare, con tanto di Sakura che aveva deciso senza alcuna ragione plausibile che Naruto dovesse stare con Hinata. Nel gioco per fortuna non succede niente, a parte il perenne “ehm… ohm… ampere… Naruto-kun ♥” e Naruto che non sta capendo assolutamente niente, nonostante i suoi diciassette anni. Si può essere più patetici?

Seconda: Sasuke c’entra con Sakura così poco che nel gioco non hanno nemmeno uno solo momento di simpatia, in cui poter dire “ehi, tra questi due c’è della passione!”. In NSNS4 c’è addirittura un momento in cui Sasuke fa levare di mezzo Sakura, in quanto fastidiosa e di ingombro. Sommato questo alla fine del manga, quando praticamente le trafigge il cuore e dice “mi hai davvero… seccato”, il fatto che siano finiti insieme sembra solo una terrificante trovata di marketing. E’ così terrificante che non si cerca neanche di giustificarla, perché creare un Sasuke romantico con Sakura sarebbe praticamente impossibile, senza deturpare il personaggio, tanto che nemmeno ci provano.

Terza: la relazione tra Naruto e Sasuke, così come è dipinta nel manga, ha superato ogni plausibile amicizia, tanto che nel gioco (e probabilmente nell’anime che ancora deve uscire) gli animatori non se la sono proprio sentita di riprodurre fedelmente lo scontro finale e non hanno potuto non aggiungere qualche smussatura: vuoi un’immagine di Hinata qui, vuoi una Sakura lì. Se era tutto apposto, se non c’è niente di male, perché farsi questi problemi?

sasunaru-nnj4-ending

E’ di oggi la notizia che TokyoTV ha annunciato per maggio l’inizio di un nuovo arco narrativo della serie Shippuden, dove vedremo finalmente il Team 7 combattere contro Kaguya, probabilmente per il prossimo milione di mesi.

Finita questa rassegna di idee, concludo con un pensiero: un po’ mi dispiace per Kishimoto, avevo promesso che non ne avrei più parlato, ma in un modo o nell’altro Naruto e Sasuke trovano modo di far parlare di se e, rileggendo le ultime battute del manga, non posso non notare una qualche sorta di amarezza, in questa conclusione che doveva aprire a tutti i costi le porte alla nuove generazione (di edizioni del manga). Lo stesso Kishimoto, nell’ultima intervista rilasciata al Comic Con, non ha fatto altro che parlare dello scontro finale, di come lo aveva da sempre in mente e di come si è dovuto impuntare con gli editori per realizzarlo, probabilmente qualcosa in cambio andava dato.

Annunci

Opinioni su Naruto

opninione-naruto

 

Fonte: Anime News Network


Belligerante tensione sessuale

3-sasunaru-bacio-naruto-sasuke

Capitolo 3. Naruto e Sasuke si baciano accidentalmente. Per chi no lo sapesse (ma seguireste questo blog altrimenti?) è il loro primo giorno all’accademia, Naruto non riesce a sopportare il fatto che tutte le attenzioni siano per Sasuke, soprattutto da parte di Sakura. “Che cosa avrà mai di così speciale questo tipo?!” si chiede il biondino, montando accosciato sul banco davanti al rivale. Un gomitata accidentale ed i due si baciano dritto in bocca.

In una sua intervista¹ Kishimoto spiegherà che il bacio era una trovata per aggiungere tensione tra i due rivali:

Shonen Jump: Naruto e Sasuke si sono baciati (accidentalmente) nel primo capitolo in cui compaiono insieme. Questo aggiunge una dimensione particolare alla loro rivalità?

Masashi Kishimoto: Non l’ho fatto per alcun motivo particolare, eccetto sorprendere i lettori. L’ho fatto principalmente perché penso che non ci sia un manga dove due rivali si siano baciati. Inoltre, grazie a questo inconveniente, è stato molto più facile tirar su il triangolo amoroso: Sakura, che avrebbe dovuto essere la prima a ricevere un bacio da Sasuke, se lo è fatta rubare dal suo rivale Naruto, Sasuke e Naruto poi sono rivali e questo ha aggiunto altra tensione. E così via.

Tolte le implicazioni del triangolo amoroso, effettivamente la sua tensione è un tropo piuttosto ricorrente in molte serie:

  • Yuu e Miki in Marmalade Boy
  • Ranma e Akane in Ranma ½
  • Tomoe e Nanami in Kamisama Kiss
  • Takano and Ritsu from Sekaiichi Hatsukoi
  • Guts e Casca in Berseker
  • Ash e Misty nei Pokémon
  • Joey e Mai in Yu-Gi-Oh!
  • Kamille Bidan e Fa Yuiry in Zeta Gundam
  • Alto Saotome e Sheryl Nome in Macross Frontier
  • Sousuke Sagara e Kaname Chidori in Full Metal Panic
  • Edward e Winry in Fullmetal Alchemist
  • Keiko Yukimura e Yusuke Urameshi in YuYu Hakusho
  • Leia e Han Solo in Star Wars
  • Dastan e Tamina in Prince of Persia, le sabbie del tempo
  • Marion Ravenwood e Indiana Jones
  • Steve Rogers e Peggy Carter
  • Clint BartonNatasha Romanoff
  • Ron e Hermione in Harry Potter
  • Lois e Clark in Smallville
  • Xena e Marte
  • Helen Magnus e Nikola Tesla in Sanctuary
  • Buffy e Spike in Buffy l’Ammazzavampiri
  • Lina Inverse e Gourry Gabriev in Slayers

Ok, ne servono altri? La lista potrebbe continuare per molto a lungo ed è da notare come è il genere di relazione che sussiste per lo più tra sessi opposti, eccetto nel caso di Sekai-ichi hatsukoi, che però è uno shonen-ai. Qualcuno potrebbe obiettare che quella tra Naruto e Sasuke sia semplice rivalità e che il confronto non abbia senso, però è da tenere in conto che questa loro rivalità permei praticamente ogni aspetto della loro esistenza, in molti casi anche maggiormente di quanto non faccia negli esempi citati di sopra. Anche Goku e Vegeta sono rivali (Dragon Ball è un’ottima fonte di rivalità da questo punto di vista), ma non per questo ogni aspetto della loro vita è incentrato su questo. Un altro esempio calzante potrebbero essere Ryu e Ken dalla serie animata di Street Fighter, dove, nonostante anche nel loro caso vi siano scenette omoerotiche, questa rivalità non arriva mai ad occupare la loro esistenza nella sua totalità.

Quello del bacio accidentale è poi un altro tropo ricorrente, a cui merita dedicare una citazione di Topanga Lawrence: “Come si fa a baciare accidentalmente qualcuno? Lei per caso è scivolata su un tappetino e le tue labbra hanno fermato la caduta?!”

Inutile dire come spesso sia utilizzato per creare sketch comici o tensione tra i personaggi, oltre a sfociare il più delle volte in veri e propri momenti gay.

ranma-mikado-bacio

Ancora una volta, ribadisco come l’evento in sé non rappresenterebbe niente di speciale (come direbbe Kishimoto, poteva essere un’ottima trovata per aggiungere un po’ di pepe), non fosse per tutto quello che seguirà:

Inoltre, in una delle Interviste ai Personaggi², scritte ovviamente da Kishimoto, Sasuke mostra di ricordare ancora il sapore di quel bacio (maledetto Naruto!):

Intervistatore: Di che cosa sapeva il bacio di Naruto? Limone?

Sasuke: Hmmm… Tipo Miso mi pare… Voglio dire… Da quel che ricordo. Maledetto Naruto, perché lo ha fatto?!

Per cui da sketch occasionale, giusto per far ridere e di cui ci saremmo potuti dimenticare, il bacio finisce, volenti o nolenti, col diventare un elemento caratterizzante della relazione tra i due. La prima volta che lessi il manga non pensai che vi fosse altro significato, del genere:

  • fa ridere, le scenette gay fanno sempre ridere lì dove “non te le aspetti”
  • Sakura si è fatta fregare il primo bacio da Naruto (un maschio)
  • le ragazze menano a morte Naruto
  • il freddo Sasuke ha dovuto baciare qualcuno che gli fa schifo

La cosa in se era divertente (non così originale come Kishimoto vorrebbe farci credere, d’altronde anche Ranma e Mikado si sono baciati, oppure Johnny e Yosaku in One Piece, disgustandosi a vicenda), ma poi è andata ad aggiungersi ad una caterva di altre situazioni ambigue, tanto da farmi credere che Kishimoto ce l’abbia messa per qualcosa di più del semplice “creare tensione nella storia”. D’altronde, a detta dell’autore medesimo, Sakura e Naruto in qualcosa devono essere rivali…

¹ Purtroppo l’intervista è senza fonte, se qualcuno riuscisse a recuperare il pezzo originale avrebbe l’eterna gratitudine della Gazzetta di Konoha.

² Altra intervista senza fonte originale, per chi l’avesse eterna gratitudine


Naruto in pillole – Capitolo 641

641-naruto-sasuke

 

Dio-Obito perdona quei cerebrolesi della Gazzetta di Konoha che avevano dubitato che ci avresti onorati della tua presenza oggi e che avevano sparso voci infondate sul Tuo mancato avvento. Ramen.

Capitolo senza infamia e senza lode. Le cose belle riescono a compensare quelle brutte.

Brutture: la faccia di Obito, il combattimento-ammucchiata tra Madara e Hashirama (“Ehi Hashirama, my name is Dita…”), lo stupore fascio-nostalgico dei ninja che si meravigliano per la competenza dei loro avi (non si combatte più come una volta!), Shikamaru e Ino che meditano come non contano le dimensioni, ma l’utilizzo che se ne fa, e … la faccia di Obito l’avevamo detta?

Bellure: Tobirama che serve a qualcosa, il combattimento combinato tra MinatoTobirama e NarutoSasuke contro Obito, Sasuke che protegge Naruto con la sua manina-scheletrico-spettrale, l’attacco combinato fuoco-nero-rotante di Naruto e Sasuke, la faccia disperata di drama-Hinata (Sakura: “Che fanno Naruto e Sasuke?!”, Hinata: “Sorridono!” ♠), il fatto che Obito abbia preso fuoco.

Infine una bionda dai capelli irsuti, di cui non ricordiamo né il nome né il ruolo, fa una previsione sul futuro: Shikamaru, tu hai tutte le doti per essere un vero hokage.

Fonte: Naruto 641


Naruto in pillole – Capitolo 640

640-obito-minato

Dio-Obito è così potente che dalle stigmate non perde sangue, ma spara raggi-neri-della-morte-totale.

Hallelujah, hallelujah!

Naruto salva se stesso e Sasuke, aggrappandosi a Minato che li teletrasporta tutti via dalla morte-ultima-e-definitiva. Seguono cose troppo grandi per essere narrate da noi miseri mortali e troppo belle per essere comprese (così belle da sembrare brutte, come insegna il Tao): un’esplosione cosmica di luce nera, tipo Giga Slave, devasta il mondo, Minato dice che sono salvi solo per la misericordia di Dio-Obito, il corpo di Obito è strappato nel corpo di Dio-Obito, parte un’allegoria mistica sulla foto di Rin, mentre il corpo di Dio-Obito collassa su se stesso e si rigenera in tutte le forme esistite e non esistite del multiverso.

Ecce Obito Domini.

Dio-Obito è di nuovo tra noi, abbigliato come Ariel-Saggio-delle-sei-vie, calmo ed immobile come un semaforo. Intorno a lui un giramento di palle-nere, l’ira degli appassionati che sta per distruggere l’intero mondo-Kishimoto. Per sempre. Grazie alla sua miracolosa e divina volontà, dei centomila ninja viventi e non-viventi, che erano lì intorno, non c’è più traccia alcuna.

Minato salta per fermarlo, ma il bastone di Dio-Obito spezza il suo sai come fosse di burro, condannandolo al ban dalla vita con una palla-nera. “Papà!” grida Naruto, mentre il padre si raccomanda: “Naruto, se il ban dovesse essere definitivo, chiama Bayonetta! E’ una mia amica dell’aldilà, ormai è la nostra ultima speranza. Ah, non farne cenno a tua madre, casomai dovessi incontrarla!”

E ora siete pronti alla grande luce?!

Ecco la Grande Luce.

Fonte: Naruto 640 †


Uscita capitolo 631 di Naruto

shonen-jump-26

 

Il capitolo 631 di Naruto uscirà con lo Shonen Jump n° 26 del 27 maggio 2013, per cui come al solito (ma c’è bisogno ancora di dirlo?) possiamo aspettarcelo questo mercoledì. Il prossimo capitolo sarà dedicato alla vicenda tra Kakashi ed Obito, mantenendoci col fiato sospeso (sì vabbe’…) per l’arrivo di Sasuke, oppure vedremo arrivare anche gli altri saltando così il siparietto del simpaticissimo duo?


Aspettando il capitolo 631 – Questi protagonisti

Aspettando l’uscita del capitolo 631 vorrei soffermarmi sulla seguente riflessione: che cos’è che ci ha fatto appassionare di Naruto?

Chiaramente ciascuno avrà un motivo proprio, ma il grande successo ottenuto dal manga credo che sia dovuto principalmente alla tipicità del protagonista Naruto. Naruto è un po’ come la maggior parte dei protagonisti delle saghe di successo, che in generale partono da un personaggio comune (la ragazza della porta accanto, come avrebbe detto Wes Craven), che si trova in una situazione piena di problemi, sogna di cambiare la propria vita e viene catapultato in una serie di vicissitudini che lo porteranno ad emergere e realizzarsi.

Tanto per portare qualche esempio basti pensare a Harry Potter, che vive con gli insopportabili zii-babbani in un sottoscala e sogna che qualcuno un giorno si ricordi almeno del suo compleanno.

Harry-Potter-Under-Stairs

Marty McFly, che vive con una famiglia allo sfascio, con un padre sfigato e il preside che a scuola gli rimprovera di essere un fannullone, mentre lui spera di sfondare nel mondo della musica.

michael-j-fox-marty-mcfly-and-crispin-glover

A Luke Skywalker, che vive con gli zii e vorrebbe andarsene dal desolato e senza prospettive pianeta Italia-Tatooine.

sunset-luke

A Bastian, che vive da solo con il padre, è perseguitato dai bulli a scuola e rimpiange ancora la memoria della madre.

bastian-doesnt-understand

A Neo, che non riesce ad arrivare puntuale in ufficio e si sente insoddisfatto della sua vita.

Matrix-Office-Space

A Katniss che ha perso il padre e deve occuparsi della madre e della sorella in un mondo di miseria, soprusi ed ingiustizia.

hunger-games-jennifer-lawrence-e-katniss-everdeen-protagonista-della-storia-234866

E chi più ne ha più ne metta. Tutti questi protagonisti ci sono piaciuto sostanzialmente perché li troviamo umani, possiamo empatizzare con loro e riconoscerci (almeno in parte) nei loro problemi, o per lo meno nei loro sogni. E Naruto rientra perfettamente in questa categoria: si sente solo, escluso da tutti, incapace di raggiungere i suoi desideri, ma non si arrende e cerca di cavarsela con le sue sole forze, a dispetto di tutte le avversità (vuoi l’arrivo di Orochimaru, Itachi o altri).

All’inizio il manga aveva come vero protagonista Naruto, lo seguiva ovunque e a volte anche senza il duo Sasuke e Sakura. Potevano passare anche dei capitoli senza che degli altri due si sapesse nulla e questi rientravano in scena non appena Naruto si avvicinava loro, precisamente come accade in tutte le grandi saghe.

naruto-solo

Insomma Naruto era il protagonista indiscusso e soprattutto era un personaggio umanamente comprensibile, per quanto potesse essere immerso in un mondo fantastico, ma i suoi problemi erano quelli che chiunque di noi potrebbe avere (senza entrare nei dettagli specifici). Se soffriva perché era solo era una cosa comprensibile, se voleva indietro un amico (sì uno a caso) era comprensibile, se ci voleva provare con Sakura era comprensibile e via discorrendo.

Adesso prima di andare oltre immaginate una trama con un protagonista di nome Qwerty, che è in realtà un gas incorporeo che interagisce quanticamente con altro gas, esiste da un milione di anni e ha il problema che il decadimento dell’argon rischia di fargli cambiare stato trasformandolo per sempre in un ghiacciolo. Lo trovereste un protagonista familiare?

Da questo punto di vista Kishimoto ha finito col travisare due punti chiave del suo manga: ha cominciato ad introdurre troppi “protagonisti” ed ha mutato in Qwerty la maggior parte di loro, Naruto compreso.

Di esempi a tal proposito ne avremmo a iosa, ma basti considerare il fatto che ha più spessore Itachi che Sasuke, che comunque in ordine di importanza sarebbe dovuto essere un personaggio di primo piano (anche se non protagonista).

D’altro canto la maggior parte delle situazioni e delle emozioni dei personaggi, stanno diventando piuttosto incomprensibili, a cominciare dall’imbambolamento di Naruto di fronte ad Obito, per passare alla lotta tra Hashirama e Madara, ai problemi psicologici di Kakashi ed Obito che francamente lasciano annoiati e basta, allo sterminio del clan da parte di Itachi (mamma, ti devo uccidere perché sei una sporca sovversiva!) e concludere infine con l’arrivo di Minato (di cui speriamo Naruto si sorprenda nel prossimo capitolo).

Su quest’ultimo punto forse è ancora presto per parlare, ma se lo avesse sentito arrivare avrebbe potuto porsi se non altro delle domande prima, oppure porsele adesso, oltre a dover sapere che allora stanno arrivando anche Sasuke e compagnia bella. Anziché dedicare pagine su pagine ai super-colpi di Juubi, Kishimoto avrebbe potuto regalare qualche pagina alle emozioni del protagonista da cui il manga prende nome, se non altro perché non succede tutti i giorni di veder tornare in vita i propri genitori (d’altro canto che volete che sia questo evento di fronte all’imminente fine del cosmo per come lo conosciamo?!).

Ed infine una domanda oziosa: ma ce n’era veramente bisogno? E’ una bella idea che Naruto combatta accanto al padre, ma sarebbe stata ancora migliore se fosse rimasta tale: un’idea e basta, non un fatto concreto. Un fatto che a poco a poco si aggiunge a quella caterva di potenziamenti e situazioni di grazia ricevuta che stanno trasformando il nostro Naruto in un tragicomico Marty Sue della situazione.

Ve lo ricordate quando, dopo tutte quelle peripezie, non passava gli esami per diventare chuunin? E lì si poteva condividere la sua frustrazione, ma allo stesso tempo essere contenti che aveva avuto altre fortune, perché nel mondo (vero o fantastico che sia) non sempre va tutto liscio e a volte si resta pure delusi…