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Siamo la famiglia più bella del mondo

Qualche giorno fa ho rivisto Boruto, il film, con un’amica che non lo aveva mai visto, principalmente perché sono un’anima pia e non posso, consapevolmente, lasciare qualcuno da solo in tale visione, senza fare la cornacchia sasunaru-tista sulla spalla che suggerisce perverse e deformi interpretazioni di ciò che succede!

Una riflessione mi è tornata subito alla mente: Kishimoto ha incentrato la storia dei nostri deuteragonisti attorno al motore della famiglia. Sasuke aveva dapprima un padre che si dedicava troppo al fratello maggiore e con lui sembrava severo, insoddisfatto ed assente, e poi un fratello omicida che aveva sterminato genitori e clan a sangue freddo (qualunque balzana motivazione poi il demonio-Kishimoto possa essersi inventato come giustificazione). Naruto d’altro canto era semplicemente un orfano, che non aveva mai conosciuto i suoi genitori e che era guardato con sospetto da tutti quanti essendo l’ospite di Kurama. Quando l’avventura comincia entrambi sono infatti orfani e questo loro essere orfani determina il primo collegamento tra i due (Sasuke: “Naruto… Sapevo che in passato tu eri solo… Come me, l’ultimo degli Uchiha, eri emarginato da tutti.”, Capitolo 698).

E’ anche il tema del primo conflitto tra Sasuke e Sakura (Sasuke: “Tutto da solo… Quello che prova è probabilmente di quanto più lontano ci sia dalla felicità di non essere controllato dai genitori…”, capitolo 3) nonché la prima e sostanziale differenza tra i due e la co-protagonista femminile, che non solo ha i genitori, ma vorrebbe pure non averli, per non sentirsi controllata da loro.

Fatta questa premessa ci si sarebbe potuti aspettare che nel lezioso finale si vedesse perlomeno il coronamento dei loro sogni di ricostruire una famiglia ed essere finalmente felici, già che la famiglia ci doveva essere. Invece com’è andata?

Prima di avventurarci in questa morbosa analisi cominciamo con un’immagine riassuntiva.

La torta spiattellata del compleanno di Boruto penso sia l’immagine più rappresentativa sia del NaruHina che del SasuSaku

Cominciamo con Naruto e Hinata-chan ♠.

Anzitutto perché stanno insieme?

A rispondere a questa domanda ci pensa il tedioso The Last, che una fatality di Mortal Kombat con Sub-Zero che vi strappa la testa sarebbe meglio. Naruto e Hinata ♥ si innamorano perché un’incantesimo colpisce Naruto e gli fa vedere che Hinata lo ha amato da sempre! ♠ Lui quindi decide di amarla nel più becero degli stereotipi kishimoteschi, per ripagare il suo sempiterno amore.

Si potrebbe quasi dire che si metta con lei perché è sostanzialmente quella che lo ha amato da sempre e dal momento che non può mettersi con Sakura (che non lo vuole), né con Sasuke (che gli editori non vogliono) sceglie l’unica altra opzione praticabile senza grossi sforzi.

Senza entrare ulteriormente nel merito, già discusso altrove, come va a finire?

A volte i matrimoni di comodo vanno bene, altre volte i coniugi si allontano gli uni dagli altri e passano la notte a dormire in ufficio pur di non tornare a casa.

Adesso non voglio entrare nel merito se nella realtà sia o meno così e se sia rappresentativo del fatto che il 50% delle coppie giapponesi non riesca ad avere figli, perché non hanno tempo di stare assieme. Il Giappone è d’altronde il paese nel quale si può morire di troppo lavoro. Il punto è che queste sono le battute finali di una serie, intrisa di speranza e buoni sentimenti per altro, che si conclude con il protagonista così oberato di lavoro da essere un padre assente per suo figlio.

Nella realtà potrebbe succedere? Certamente. E’ un modo per mostrare una famiglia felice? Neanche per sogno.

Qualunque cosa Kishimoto ci abbia deciso di comunicare, il messaggio è molto semplice: Naruto non ha tempo per stare con la sua famiglia, dopo una stressante giornata di lavoro non ha neanche il tempo per tornare a casa e andare a dormire con la sua sexy, calda ed appassionata moglie Hinata-chan ♠ (non danno anche a voi un brivido questi aggettivi accostati alla nostra amatissima?). Tra l’altro sarebbe da notare come casa sua non si trovi nemmeno chissà dove, bensì nella città vecchia a distanza di un quartiere o poco più dal suo ufficio (nel quale ricordiamo tiene una foto del Team 7, sempre davanti a se, mentre quella della moglie e la famiglia la tiene nell’ufficio a casa, nel quale non c’è mai).

Questo dovrebbe servire per spronare Boruto all’avventura e a superare il padre, dando così inizio ad una nuova saga? Anche qui Kishimoto avrebbe potuto pescare qualunque altro archetipo per creare una qualche conflittualità col padre; Naruto avrebbe potuto essere un genitore severo, oppure troppo stanco la sera per dedicarsi al figlio, o semplicemente Boruto avrebbe potuto volerlo superare ed essere diverso da lui, in quanto così famoso. Per chi avesse letto quella porcheria di Harry Potter ed il bambino maledetto, basti pensare al conflitto tra Harry ed i figlio, che certo non è derivativo da Harry-Potter-padre-assente.

E in fin dei conti ci sarebbe stato bisogno di questo conflitto? Penso di no, specialmente in virtù del fatto che Kishimoto lo abbia dovuto porre alla fine della sua opera, e sottolineo sua, perché tutto il resto è stato prodotto da suoi collaboratori.

Inoltre non è meno comico il fatto che Naruto non abbia nemmeno tempo per il compleanno di sua figlia, ma appena lo chiama il suo falco Sasuke corre da lui come una volpe, lasciando tutti i suoi importantissimi impegni. Per chi non lo sapesse queste perle ce le ha regalate Gaiden.

E per finire: che avrà di così importante da fare Naruto? Suo padre Minato era altrettanto hokage ed altrettanto impegnato, ma niente gli impediva di stare con la moglie e pensare alla famiglia.

Per fortuna di Hinata ♥, Naruto è un’anima gentile e cerca comunque di rimediare ai propri errori e non mostrare totale apatia verso di essa come invece succede in…

Casa Sakura e Sasuke.

Anzitutto perché stanno insieme?

Questo è uno dei più grandi dilemmi di sempre. Kishimoto praticamente non li rappresenta mai insieme, eccetto nell’ultima battuta di Boruto dove si può assistere a questo felice quadretto.

Non vi sembrano l’immagine dell’amore? Il perché si siano messi insieme è un assoluto mistero e potremmo supporre che anche Sasuke, precisamente come Naruto, abbia fatto una valutazione di comodo, non potendosi mettere con quest’ultimo (perché gli editori non volevano), ha optato per l’unica donna che lo idolatri come un dio e sia disposta a sopportarlo a prescindere da tutto (manco Ino era caduta così in basso).

E come va a finire?

Da quello che veniamo a sapere dall’ultimo capitolo, e che viene tragicamente confermato in Gaiden, Sasuke non fa visita alla propria famiglia da 12 anni. Ed anche quando è vicino a casa preferisce dormire nel bosco.

Ma che senso ha questa cosa? Non può dire a Boruto: si è fatto tardi, ora voglio tornare a dormire a casa nel mio letto, accanto alla mia sexy, calda ed appassionata moglie Sakura?

E’ così assente che la stessa Sakura ha dei dubbi se egli portasse o meno gli occhiali, mentre la figlia Sarada sa che faccia abbia giusto perché lo ha visto in foto. E in Gaiden come fa la figlia a trovare il padre? Segue di nascosto la madre? No, la madre non ha idea di dove sia, mentre Naruto lo sa perfettamente, cosicché deve seguire lui.

Adesso sarà anche che voglio vedere tutto distorto dalla mia lente sasunaru-tista, ma è innegabile che se due persone dicono di amarsi non sia sufficiente essere sposati, ancor più se poi non ci si vede da anni! Neanche mesi! Mi viene sempre in mente il film Chocolat dove il conte De Reynaud cercava di dissimulare i problemi con la moglie che era già da qualche mese a Venezia! Sakura cosa dovrebbe cercare di dire di un marito che non si vede da anni!? Immagino che pettegolezzi a Konoha!

E a proposito di pettegolezzi, pare che in un’intervista (ma prendetela con le pinze) Kishimoto abbia affermato quanto segue, commentando la relazione tra i due: “Non so se siano veramente felici insieme. Potrebbero anche separarsi e andare ciascuno per la sua strada.”

Sappiamo come le interviste di Kishimoto lascino il tempo che trovino (di recente ha affermato che lui da sempre voleva che Naruto e Hinata finissero insieme!), ma resta il fatto che la coppia non faccia presagire niente di meglio.

E infine…

La famiglia che non c’è, quella di Naruto e Sasuke

Questa ormai la metto un po’ sul ridere, dal momento che volente o nolente, Kishimoto anche nel finale non ha fatto altro che sottolineare come questa sarebbe stata la combinazione migliore.

Anzitutto i due si capiscono alla perfezione, tanto che Naruto sa quando è il momento di tirarsi indietro e non seguire Sasuke (Capitolo 699), sono in costante contatto (cioè Sasuke tiene aggiornato su tutto Naruto e mai neanche un “come state?” a moglie e figlia…) e quando sono insieme va tutto d’accordo ed intesa.

Va là, che roba

In Boruto ci sono anche simpatici battibecchi amorosi per la serie “riattacca”, “no riattacca prima tu”, quando cominciano a ricordarsi come erano da piccoli.

Come se niente mancasse alla fine Naruto finisce col diventare maestro di Sarada e Sasuke quello di Boruto, incrociandosi così a vicenda nelle rispettive famiglie, laddove i figli sono in una palese attrazione sentimentale e sognano ciascuno quello che voleva il padre dell’altro. In particolare Boruto vuole diventare un potentissimo ninja che difenderà l’hokage, che invece vuole diventare Sarada. Un po’ come Sasuke, arma e scudo, dell’hokage Naruto.

C’è da aggiungere qualcosa in merito?

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Naruto si è inginocchiato per difenderti

Per chi non lo sapesse dopo la fine di Shippuden è seguita una non-fine strapiena di mostruosi filler tratti dai vari romanzi e romanzetti contigui alla serie canonica. In particolare stiamo parlando dell’arco narrativo Sasuke Shinden: Book of Sunrise, tratto dall’omonima novella e che copre gli episodi dal 484 al 488. Ad un certo punto Sasuke si trova a fare l’agente della gestapo di Konoha in un teatro (non entriamo nei dettagli) dove incontra Ay, il quarto Raikage, che gli rammenta della volta che Naruto lo implorò perché lo risparmiasse e che se adesso loro possono incontrarsi lì e solo grazie all’amico. Nonostante si tratti solo di un filler, dopo tutto ciò che purtroppo sappiamo, la faccia di Sasuke resta impareggiabile.


No ragazzo, non piangere

Sesta sigla di apertura di Naruto. Non si tratta di una sigla propriamente SasuNaru, a differenza di altre dove i riferimenti al rapporto tra i due erano esageratamente evidenti, ma in prospettiva pone le basi di alcuni elementi interessanti. Anzitutto vediamo Naruto sconfitto a terra sotto la pioggia, dopo lo scontro con Sasuke.

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Allo stesso tempo ci sono mostrati tutti gli altri, inclusa Sakura, che sono a Konoha e che aspettano passivamente sotto la pioggia. Questo tema verrà riproposto più volte nella serie, per esempio, ma non solo, nella sigla Moshimo. Mentre gli altri non fanno altro che aspettare o arrendersi ai fatti, Naruto continua per la sua strada deciso a realizzare i suoi sogni.

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Tant’è che il biondino si rialza…

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…pronto a continuare ad inseguire il suo sogno…

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Personalmente è una delle sigle che preferisco, sia per la musica dei Stance Punks (che tra parentesi pare abbiano tenuto una volta un concerto di cinque ore in onore di Naruto!) sia perché sintetizza, senza patetismi, la situazione della storia a quel punto. Naruto è uscito sconfitto dallo scontro con Sasuke, ma a Konoha ci sono moltissime persone che lo aspettano, camerati e amici, che lui comunque raggiunge. Sasuke invece, rispetto a tutti gli altri, compresi gli antagonisti, viene mostrato assolutamente solo.

La sigla è bella anche perché ha un momento di turbo-epicità della nostra adoratissima Tsunade-sama.


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Originale (Rōmaji)

No boy no cry ore zenshin go.

Shounen yo, kiitekure
Ningen nante taishita mon ja nai sa
Ashita nante mou iranai kara
Nigitta kobushi wo kakusuna yo

Tsurai yume wo furitobasu wo nara
Oiborecha inai daro
Shounen yo, kokoro nojuu no
Hikigane wo hikeru no wa kimi dake sa

Subete no wakamono wa itta
Doushiyou mo naku kudaranai
Konosubarashii sekai ni tatta ima ikiteiru kara
Subete no wakamono wa itta
Subete no hontou to uso wo
Kesshite wasurete shimawanai youni

Subete no wakamono wa itta
Shinu ni wa karasugiru darou
Shiraketa sora ga naranderu karappo no kono machi de
Subete no wakamono wa itta
Kaze no nai kono yoru ni
Nanika wo kaeyo to shiteru kara

Traduzione

HEY
Non piangere, non piangere, vai avanti, sì!
Ascolta, ragazzo
Gli esseri umani non sono poi così eccezionali
E noi non abbiamo bisogno di chissà quale domani

Per cui non nascondere il tuo pugno rabbioso
Hai cercato di dimenticare quel sogno così impossibile, ma…
Non sei ancora morto, sai.

Ragazzo, c’è una pistola nel tuo cuore.
E sei tu, l’unico che può premere quel grilletto.

Tutti quei giovani
Dicevano che non aveva senso
Stare in questo mondo, e vivere
Tutti quei giovani dicevano
Verità e bugie, in modo da non dimenticare mai

Tutti quei giovani dicevano
Che non erano altro che un gruppo di facce appese
Tutti quei giovani dicevano
In questa notte senza vento
Noi abbiamo provato a cambiare le cose.

Fonte della traduzione qui


Gliel’ho promesso

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Capitolo 515. Naruto si trova sull’Isola della Tartaruga, che si scopre essere un’immensa fortezza semovente. molto difficile da individuare. I tempi si stanno facendo maturi e pare che la Grande Guerra stia per avere inizio. Naruto è deciso a tornarsene a Konoha: “Bene, ho finito la mia missione qui. Adesso devo tornare alla Foglia e aspettare Sasuke. Gliel’ho promesso.”

Naruto ancora non sa qual’è il vero motivo per cui si trova lì e allo stesso tempo sente l’urgenze di tornare indietro, ma perché? Di quale promessa sta parlando? Ovviamente quella di morire insieme. Nemmeno trenta capitoli prima Naruto e Sasuke si erano incontrati di nuovo, e all’intenzione dell’Uchiha di distruggere Konoha, Naruto ha ribadito candidamente che non glielo avrebbe permesso e che se lo scontro fosse avvenuto loro sarebbero morti insieme.

Una promessa è una promessa.

Fonte: Naruto 515


Oppure noi siamo cresciuti?

Episodio 444 di Naruto Shippuden. Questo episodio fa parte dell’astrusa saga dell’attivazione del Mugen Tsukuyomi, composta a sua volta da molte sotto-saghe narrative e precisamente del gruppo che va dall’episodio 432 al 450, soprannominato Il manuale ninja di Jiraiya ~ Storia del prode Naruto ~ (自来也忍法帳 〜ナルト豪傑物語〜 Jiraiya ninpōchō ~ Naruto gōketsu monogatari).

Inquadrato questo, l’anime narra le vicissitudini dei nostri beniamini in una specie di universo alternativo, dove non ci sono stati alcuni eventi come lo sterminio del clan Uchiha e la morte dei genitori di Naruto. Anche qui, come una sorta di destino comune al cubo, Naruto e Sasuke sono predestinati ad essere eterni rivali, tanto che Sasukkia decide, tanto per cambiare, di andarsene da Orochimaru per ottenere nuovo potere.

Scoperto ciò i suoi compagni si radunano nella propria vecchia classe per cercare di mettere su un piano sul da farsi. Mentre si trovano lì a Naruto sovvengono immediatamente i vecchi ricordi del loro passato.

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Tocca uno dei banchi e si chiede: “ma i banchi sono sempre stati così piccoli?” e Hinata-chan, in esasperante attesa di essere presa in considerazione, squilla: “no, siamo noi che siamo cresciuti!”. A Naruto tornano allora in mente i giorni della scuola, o per essere più precisi un giorno molto speciale.

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Poi torna a riflettere con nostalgia sul tempo passato e decide, questa volta senza nessuna altra scusa, che andrà a riprendersi Sasuke, perché anche se negli ultimi tempi hanno avuto qualche screzio e l’Uchiha non lo ha trattato benissimo, loro sono amici!

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Nonostante si tratti di un filler, fuori dalla trama ufficiale, è divertente notare due elementi: anzitutto per Naruto uno dei momenti più importanti legati all’accademia è il bacio con Sasuke, e per secondo questa volta l’andare a salvarlo non necessita di nessuna scusante, come quella di soddisfare il desiderio di Sakura.

Fonte: Naruto Shippuden 444


The Last: Naruto the Movie

Benché possiate sostenere il SasuNaru e immaginiate che non possa esserci niente di più lontano dai vostri desideri che vedere una novella romantica su Naruto e Hinata, The Last è sorprendentemente il primo tra tutti i film di Naruto che vi consiglierei di vedere! Assolutamente!

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Ma cominciamo con la trama: a parte un lungo ed assolutamente inutile prologo sulla storia di Indra e Asura, che poi sfocia in quella tra Naruto e Sasuke (manco a farlo apposta la prima coppia del film sono proprio loro due, in un alone mitologico!) vediamo quand’è la prima volta che Hinata ha buttato gli occhi su Naruto, in una fredda giornata d’inverno in cui alcuni bulletti se la stavano prendendo con lei per i suoi “strani occhi”. Per difenderla Naruto tenta di evocare molteplici cloni di se stesso.

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Come-cosa?! Ma questa non era una tecnica segreta contenuta dentro un rotolo proibito che Naruto rubò all’inizio del manga?! Quando mai poteva conoscere questa tecnica in quella occasione?! Il film non è manco partito e già iniziano le incongruenze, cominciamo bene. Un’opera come si suol dire ispirata (dal denaro).

Comunque sia da quel momento Hinata si convince che a Naruto serve uno scialle rosso-Folagra, identico a quello che gli viene strappato in quell’occasione dai bulli.

Torniamo al presente, quando Naruto, ormai vincitore, se ne va in giro per la città adorato ed idolatrato da tutti (specialmente dalle donne) mentre il nemico di turno comincia a fare i primi morti secondari, tra cui gente del clan Hyuga per una questione di occhi. Il consiglio dei 5 kage (ma i signori feudali che fine hanno fatto?) si accorge che la Luna si sta avvicinando alla Terra, come nelle peggiori mini-serie tedesche, e che dev’esserci un nuovo pericoloso nemico che trama contro l’Umanità.

Hinata invece è a casa sua a tessere il famigerato scialle rosso-Folagra che regalerà a Naruto alla prima occasione.

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Ehi! Ma quelli sono due puppazzetti di Naruto e Sasuke, appoggiati spalla su spalla in casa di Hinata!!! Tra i disegnatori dev’esserci qualche fanatica SasuNaru infiltrata!

Comunque sia in città c’è anche Sakura, che non ha di meglio da fare che tessere trame convulse volte a rendere Sasuke definitivamente suo: e qual è la prima regola nelle guerre d’amore? Eliminare tutti i rivali. Quindi cerca Hinata e in tutti i modi possibili tenta di convincerla a provarci con Naruto, perché Naruto deve mettersi con lei e smetterla di insidiare il suo Sasuke!

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Purtroppo per lei i suoi maldestri tentativi non producono alcun risultato, se non quello di scoraggiare ulteriormente la già abbastanza insulsa Hinata-chan ♠ e dare occasione a Naruto di dimostrare che per la ragazza non prova assolutamente niente, anzi reputa pure che lei sia “abbastanza forte da cavarsela da sola!” — proprio un atteggiamento da ragazzo innamorato. Infatti Sakura dev’essere quella che gli dice di andare a cercarla, perché magari si è offesa, finendo ella stessa a farle da cornacchia sulla spalla che la rassicura che la relazione sta andando a gonfie vele!

Hinata le chiede se ne sia sicura! “Ma certo! Credimi!” ribatte Sakura, grande esperta su come conquistare il cuore di un uomo.

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A salvarci dal soffomitamento arriva il nemico che rapisce la sorellina di Hinata e cerca di rapire pure lei, in quanto interessatissimo al byakugan. Alle grida della ragazza e il frastuono del combattimento, nel cuore della notte in una città di ninja, nessuno muove un solo dito; anzi sono tutti barricati in casa sperando di non avere rogne. Naruto riesce a salvare Hinata, ma il nemico è fuggito ed ha sua sorella, mentre la Luna sta per schiantarsi sulla Terra. Kakashihokage convoca una squadra per una missione segretissima.

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Devono scoprire che cosa stia succedendo e non hanno molto tempo. Poi affibbia a Shikamaru uno stargate sulla mano, identico a quello che ha anche lui. E’ piccolo ma sufficiente a far passare la lingua, così se Shikamaru tiene stretto il pene e Kakashi si lecca la mano, praticamente gli lecca il pene. Il ragazzo è così inorridito da questa idea, ordinata dal goliardico VI Hokage, che decide di coprire lo stargate con un bel guanto.

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Comunque sia con questa scusa in gruppetto Naruto, Hinata, Sakura, Shikamaru e Sai, volano sugli uccelli-promiscui di quest’ultimo alla ricerca del famigerato nemico e passando da una grotta cadono vittima di un genjutsu che li fa precipitare in un sonno profondo.

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Uhm, questa scena mi ricorda qualcosa, ma più intenso…

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Poi comincia a succedere una cosa che dovrebbe essere romantica, ma che personalmente trovo solo raccapricciante: la sciarpa che stava tessendo Hinata-chan ♠ e che si è strappata, appare misteriosamente attorno al collo di quest’ultima e poi si allunga verso Naruto, cominciando ad avvolgerlo, come la lingua biforcuta di un serpente.

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Niente di ciò che accade ha il minimo senso: anzitutto perché mai la sciarpa dovrebbe muoversi, a parte terrorizzarci mentre stringe Naruto in una morsa sempre più stretta? In secondo luogo perché solo Hinata e Naruto condividono il medesimo sogno? Sai, Sakura e Shikamaru no? E’ una questione di vicinanza? Se in prossimità di Naruto ci fosse stato Sai, avremmo avuto un’avventura tra i loro due peni? Inoltre Naruto ha la miracolosa opportunità di vedere le cose dalla prospettiva di Hinata, notando tutte le volte che lei lo aveva amato segretamente. Sembra quasi la pistola che Trillian recupera da Pensiero Profondo e che deve costringere gli uomini a vedere le cose dal punto di vista delle donne. Non poteva succedere il contrario? Per esempio Hinata che vedeva quanto Naruto fosse innamorato di Sakura (o più credibilmente di Sasuke)?

Comunque sia grazie a questo meraviglioso genjutsu Naruto, che fino ad un minuto fa non la cagava manco di striscio, si innamora perdutamente di Hinata! Siccome però l’evento è stato troppo rapido per lo spettatore, per non dire troppo incredibile, segue tutta una complicatissima parte in cui Naruto e Hinata si trovano nel posto più romantico concepibile per farci capire che si amano.

Dentro la Luna trovano infatti un intero mondo atavico e abbandonato, con una meravigliosa città in rovina, pervasa da un misterioso tramonto ed una provvidenziale brezza su paesaggi bucolici. Mentre i nostri eroi si muovono alla scoperta dei suoi misteri, hanno modo di scoprire anche se stessi.

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Ehi, ma anche questa scena ci ricorda qualcosa

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Una bella gita in gondola a venezia no? Magari in una gondola-spaziale sul lago di Garda? Hm?

Inutile dire come tutto questo pezzo della trama sia assolutamente implausibile e così scontato da sembrare uscito da un romanzo d’appendice. Anzitutto per quale dannatissimo motivo Hinata doveva andare con il gruppo, visto che il nemico voleva proprio lei?! Naruto non aveva abbastanza poteri? Non c’era qualche altro Hyuga in grado di venire con loro? Nessun altro ninja aveva alcuna altra capacità visiva utile?! Se il nemico voleva lei non avrebbe potuto ucciderli mentre erano intrappolati nel genjutsu e rapirla? Non è un rischio troppo grande?

Inutile dire che tutte queste domande vengono accantonate, a favore di una forzatissima trama amorosa che deve vedere Naruto e Hinata nella massima situazione romantica concepibile, come se l’unico amore possibile fosse quello cliché da Romeo e Giulietta. Tant’è che per non farsi mancare il dramma, nel momento in cui si dichiarano il reciproco amore, Hinata viene rapita dal nostro beneamato nemico (o per essere più precisi, se ne va con lui, perché sa lei cosa deve fare! ♠) e Naruto sviene col chakra prosciugato. Si ritrovano entrambi simmetricamente assopiti…

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…ma anche questo parallelismo ci ricorda qualcosa…

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…oppure anche

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Segue una cervellotica battaglia, mentre Hinata ritrova la sorella e cerca di capire come distruggere il nemico. Quando viene raggiunta da Naruto si trovano di fronte ad una sfera che può assorbire il chakra di chi non ha il byakugan, quindi il suo chakra deve unirsi a quello di Naruto per riuscire a distruggerla, perché comunque da solo non è sufficiente essendo lei troppo debole. ♠

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E anche questa cosa ci ricorda un’altra già accaduta prima

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Per non farci mancare nulla Naruto protegge Hinata

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…in modo già visto.

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Nel mentre Sasuke fa da cammeo sulla Terra, mettendo in imbarazzo Kakashi per la sua totale incompetenza nel disintegrare un banalissimo meteorite: “Quando non c’è lui [Naruto] l’unica altra persona che può proteggere il Villaggio sono io!”

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Detto questo se ne va, perché le star non devono mai presenziare troppo a lungo per non diventare banali.

Il gruppo di Naruto riesce infine a sconfiggere il nemico, dopo un improbabile combattimento sulla superficie lunare e delle assolutamente insulse discussioni tra i kage. Il mondo è salvo! Il mondo è salvo! Tutti quanti festeggiano: gli Ewoks ballano, si festeggia a Coruscant! Evviva! I nostri eroi ripartono verso la Terra e Naruto tira fuori finalmente i suoi poteri da Dio e sparando un raggio tipo onda energetica verso il cielo si trascina in alto fino a giungere tra le nuvole(??). Non avete capito? Non chiedetemi di rispiegarlo, vi prego. Fatto sta che grazie a questo miracolo lui e Hinata si trovano di fronte alla Luna e possono finalmente baciarsi in tutto il loro sempiterno amore.

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Ma come ormai immaginerete anche questo tropo romantico è già stato utilizzato

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Nei titoli di coda seguono scene del matrimonio e di tutti quanti che si congratulano con i due novelli sposi; l’unico assente, come è facile immaginare, è il buon Sasuke, che certamente non avrebbe mai potuto partecipare a qualcosa di così scadente. Sakura invece si sente molto consolata dal fatto che se ce l’ha fatta quella sfigata antifemminista-uomo-dipendente-Hinata ♠ può farcela anche lei.

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Ehi, ma quelle sono delle camelie, simbolo delle sofferenze vissute in nome dell’amore! Anche questo ci ricorda qualcosa…

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A visione conclusa The Last, che vorrebbe celebrare il rapporto tra Naruto e Hinata, dall’inizio alla fine appare come il più maldestro e patetico tentativo di esautorare una relazione che è stata costruita in 698 capitoli di manga, per portare alla ribalta un intruglio partorito con l’unico scopo di fare soldi sull’ingenuità degli appassionati — ricalcando allo stesso tempo tutti i tropi e i processi romantici che quest’ultima relazione aveva.

Basti pensare che per l’occasione il chakra di Hinata stessa ha cambiato colore, diventando da azzurro a viola, come quello di Sasuke.

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Se si considera poi che il tutto viene innescato da una storia di scambio di occhi, altro tema caro alla stirpe Uchiha, viene quasi da pensare che la trama fosse stata scritta per Naruto e Sasuke e poi ci sia stata infilata Hinata. Che senso ha questa cosa?

Quel che è peggio è che tutte le situazioni romantiche, che avrebbero dovuto farci capire il legame tra Naruto e Hinata (il NaruHina insomma), non solo avrebbero potuto applicarsi a chiunque altri (essendo fini al film stesso, senza alcun altro riferimento di reciprocità nel manga), ma sono già avvenute tempo addietro tra Naruto e Sasuke, venendo tra l’altro perfettamente riconosciute nel canone SasuNaru.

Inoltre, la cosa più patetica e becera in assoluto, è che questa relazione abbia il via con un genjutsu senza il quale niente sarebbe mai successo, perché Naruto non avrebbe mai preso il punto di vista di Hinata. Come a dire che si è infatuato di lei per un filtro d’amore… Inoltre, nonostante ciò, perché Naruto si è innamorato di lei? Perché ha visto che lei lo pensava e perché aveva scritto che avrebbe voluto passare l’ultima giornata della sua vita con lui?

Ancora una volta la relazione tra Naruto e Hinata è perfettamente unidirezionale, cioè costruita sul fatto che Hinata vuole Naruto e lui capisce che lei lo desidera così ardentemente che decide di “farla contenta”. Tant’è che gli autori stessi del film, rendendosene conto e non riuscendo a produrre nessun elemento aggiuntivo (anche perché non essendoci stato nel manga come potevano fare?) hanno dovuto imbastire questo teatrino amoroso facendoci capire che mettendo due ragazzi nel posto più romantico possibile probabilmente loro si innamoreranno.

Questo testimonia anche l’ipocrisia dei sostenitori del NaruHina (e in generale dei detrattori del SasuNaru), che in questo ridicolo maquillage riconoscono la prova definitiva dell’amore tra Naruto e Hinata, mentre le medesime scene (che qui sono state scopiazzate senza pudore) tra Naruto e Sasuke sono state interpretate sempre e solo come una grande amicizia . Qual’è allora la differenza? Che Naruto, nonostante tutti questi avvenimenti aggiuntivi, si innamora di Hinata senza conoscere niente di lei (e nemmeno lei dimostra di conoscere alcunché di lui), mentre di Sasuke conosce ogni singolo pensiero fino a riuscire a provare il suo stesso dolore.

Che, in fin dei conti, gli autori dello studio Pierrot (che ricordiamoci hanno dato vita ad altre sasunarutate) abbiano voluto farci capire qualcosa di più, con quel cameo SasuNaru dell’inizio?