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Chi giace nella mia coppia?

C’era chi sempre diceva “Naruto non è un manga di coppiette!” è uno shonen e siete voi fangirl a perderci il capo appresso, e sotto sotto pure io lo credevo, ma poi com’è andata a finire? Nelle coppiette! Ecchekaguya!

Dico coppiette perché dal tragico capitolo 700 in poi tutto il merchandising di Naruto non ha fatto altro che vomitare sugli appassionati situazioni di coppia, che non solo fino a quel preciso momento non c’erano mai state, ma che non avevano, e nemmeno ora hanno, motivo di esistere. So che già a sentire queste parole a qualcuno si staranno rizzando i capelli in testa, ma che ci piaccia o meno questo è un dato di fatto. Comunque procediamo con ordine.

Sorvolo sul SasuNaru, sarebbe fin troppo ovvio parlarne, e partiamo subito con l’unica altra coppia veramente canonica di tutta la serie: Naruto e Sakura (o NaruSaku per gli amici).

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Naruto e Sakura sarebbero dovuti finire insieme perché sì, perché è uno shonen e nel modo più ovvio, banale e scontato, sarebbero diventati una coppia alla fine dei fatti: loro erano i Ranma e Akane della situazione, oppure Kaneda e Kay, se vogliamo citare un manga caro a Kishimoto.

Per restare sul parallelismo, anche Akane all’inizio ama il dottor Tofu, esattamente come Sakura è infatuata di Sasuke, ed in entrambi i casi si tratta di un amore infantile, che nel caso di Akane passa e che sarebbe dovuto (e potuto) passare anche per Sakura. Kaneda d’altro canto è spiccicato a Naruto, gli piace Kay, una ragazza manesca ed indipendente che non lo ricambia granché, ed è preoccupato a correre appresso a Tetsuo, esattamente come Naruto corre appresso a Sasuke (eccetto il fatto che Kaneda non pensa a Tetsuo sotto le stelle, non dice che morirà con lui piuttosto che vivere senza, che ha ispirato tutta la sua vita, che avrebbe voluto parlargli prima, che è più figo di altri, che sono davvero compatibili e non si sono nemmeno baciati).

In poche parole il NaruSaku era destino che avvenisse, se nient’altro poteva accadere, soprattutto perché comunque Naruto fin da subito non ha fatto altro che bombardarci col fatto che gli piacesse Sakura.

Capitolo 3 - L'unico momento in cui Sasuke arrossisce per Sakura, è perché in realtà nelle sue vesti c'è Naruto

Capitolo 3 – L’unico momento in cui Sasuke arrossisce per Sakura, è perché in realtà nelle sue vesti c’è Naruto

Facendo finta che tutti gli indizi e le elucubrazioni SasuNaru fossero travisati e si trattasse solo di amicizia, ufficialmente Naruto ha sempre detto: io amo Sakura, riporterò Sasuke indietro per lei, perché come lei ha combattuto per l’amore di Sasuke, io voglio combattere per il suo e certamente niente mi farebbe più felice se lei un giorno mi accettasse!

Se pensate che questa sia una mia sintesi da hater NaruHina o SasuSaku, che passando dal NaruSaku vuole celebrare il SasuNaru (che mente contorta avrei), sappiate che sono le testuali parole pronunciate da Naruto nell’episodio 235 di Shippuden.

Si tratta di un filler certo, e un tale livello di espressività non è mai stato raggiunto nel manga, ma se tanto mi dà tanto non è certo peggio o meno ufficiale di una merda-totale come The Last.

Ultimo, ma non meno importante, vi è il fatto che Naruto e Sakura avevano avuto modo di crescere insieme, di conoscersi a vicenda, di arrivare a capire i segreti desideri l’un dell’altra e alla fine dei fatti, nonostante a noi altri sarebbe toccato ingoiare un rospo amaro, l’accoppiata avrebbe avuto pienamente senso e in qualche modo sarebbe stata anche giusta. Per Naruto sarebbe stata una vittoria sentimentale (d’altronde è lui il protagonista), la riprova che se si vuole riuscire in qualcosa ce la si può fare, e per Sakura il sinonimo di una maturazione interiore e di aver trovato una persona che la ama veramente e non il cordoglio della realizzazione di una fantasia-erotica infantile (fatta più per dispetto ad Ino che altro).

Ahnoi nemmeno questa coppia c’è stata… Per quanto ovvia, banale, scontata e naturale fosse.

Adesso prima di proseguire vorrei che vi figuraste in testa questa immagine: alla fine della serie Ranma si mette con Shampoo e Akane con Kuno.

Naruto e Hinata insieme, oltre ad essere la più insulsa, becera e deficiente coppia pensabile, stanno l’uno all’altra esattamente come Ranma sta a Shampoo. Lei dice di amarlo, ha deciso di proclamarlo autoreferenzialmente il suo marito e fa di tutto per dimostrargli il suo amore, ma Ranma non la considera. L’unica differenza sostanziale è che Shampoo, nonostante tutto ciò, lo fa con dignità e per nemmeno un momento si prostrae ai piedi di Ranma come uno zerbino uomo-dipendente. A differenza di Hinata, Shampoo è potenzialmente in grado di raggiungere il suo obiettivo.

Hinata invece passa 699 capitoli nell’angolo, poi misteriosamente diventa la moglie di Naruto, cosa che gli autori spiegano con un lungo, mortalmente noioso, film shojo: e cos’è successo che Naruto si è innamorato della timida e naruto-dipendente anti-femminista Hinata-chan ♠? Un genjutsu! Che altro poteva farli innamorare?!

Mi prendi per il culo?

Mi prendi per il culo?

Quando l’ho visto non ci potevo credere. E tutti gli appassionati della coppia ad esaltarsi dalla gioia! Ma di che vi esaltate? Questi due si sono messi insieme poco ci manca per un filtro d’amore, con Naruto che praticamente fino a quel momento non aveva nemmeno la premura di accompagnarla a casa e poi dopo “l’incantesimo” si trovano nella destinazione romantica per antonomasia e sorpresa delle sorprese si innamorano.

Come se niente mancasse tutti i topoi romantici tra i due vengono ispirati da scene tra Naruto e Sasuke, il che è davvero tutto un dire, mentre se ne aggiungono altre idealmente incomprensibili, tipo Naruto e Hinata che da bambini corrono insieme. Che ci sta a significare ‘sta metafora? Naruto al più correva appresso a Sakura, se non a Sasuke.

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Ovviamente il significato è che dopo la magia del genjutsu Naruto sente come se Hinata fosse in realtà stata sempre lì con lui, a colmare la sua solitudine… Lui ha capito che lei lo ama e per questo ora ama lei. Alè!

Ma la vicenda non si conclude col film. Va bene, a me ha fatto schifo, però alla fine Naruto e Hinata si baciano e potrebbero vivere felici e contenti per sempre. E’ il finale da 19 anni dopo che tutti temevamo, ma quello abbiamo e quello ci dobbiamo tenere.

Il destino-Kishimoto però è di parare contrario, così tra il capitolo 700 e tutta quella sconclusionata parte di Gaiden, dipinge i due nel modo più tragicomico possibile: anzitutto Naruto è diventato l’hokage-della-pace più impegnato del mondo. E’ così impegnato a lavorare che non ha nemmeno tempo di andare a casa, ma mangia roba preconfezionata e beve sakè.

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Ma che ha da fare se regna la pace suprema? Quell’ignavo di Sarutobi aveva ben altre grane, ma poteva comunque aggirarsi per il villaggio appresso all’orfano Naruto o spiarlo nella sua palla di cristallo. Hinata invece deve usare la palla di cristallo per vedere il marito, così come anche il figlio Boruto al quale il padre delega un “misero clone”. Perché? Perché in ufficio ci sono delle cose importantissime da fare. Poi però arriva il falco di Sasuke con una notizia di poca importanza e Naruto lascia tutto ad un clone e corre da lui. La fretta è tanta e tale che non ha manco tempo di aspettare il figlio che gli sta portando il pranzo.

E meno male che Naruto era un orfano che sognava sempre di avere una famiglia; adesso che ce l’ha non ha tempo di occuparsene, perché la sua famiglia è il Villaggio di Konoha. Ah allora, scusa. Felici ma trimoni.

E infine arriviamo alla mia coppia preferita in assoluto: Sasuke e Sakura insieme.

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Dopo averle detto che è noiosa a ripetizione, dopo averla abbandonata alle cure di un cane, averla aggredita verbalmente, abbandonata sul ciglio della strada, ignorata e cercato di uccidere più e più volte, dopo aver chiarito che non ha mai provato niente per lei e che nemmeno capiva che cosa lei provasse per lui, dopo essere stato sul punto di lasciarla alla morte accidentale nella più totale incuria e infine averle trafitto il cuore: Sasuke sposa Sakura.

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Questo è uno di quei momenti di serendipità della vita in cui capite che in realtà non avete capito un cazzo. L’uomo lo si conquista così, come ha fatto Sakura, che praticamente dal primo all’ultimissimo capitolo ha tramato, manipolato ed agito perché Sasuke diventasse suo. Il suo tessssoro… Prima di tutto è riuscita ad infilarsi nel Team 7 a dispetto di Ino, poi ha sfruttato l’amore che aveva per lei Naruto per fargli trovare il suo Sasuke, e infine è riuscita a farsi ingravidare da lui e costringerlo a sposarla (ok, quest’ultima parte l’ho aggiunta io).

Anche qui ovviamente tutti a gioire! Ma di che? Kishimoto ci mette lo zampino e ci fa capire che Sasuke non è tornato a casa dal giorno in cui è nata Sarada: né per un compleanno, né per una festa, mai… Mai…. MAI! Capito?!? E poi ci si meraviglia se a nominare il marito a Sakura saltino i nervi e con un pugno distrugga la casa che ha dovuto pagare lei da sola, con un pesantissimo mutuo… Manco le manda i soldi. Ma che senso ha questa trama?

In 10 anni neanche una visita?

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Una nemica del popolo succhiava il cervello a Sasuke a forza di scopate

Affinché la cosa raggiunga livelli di spazzatura Wall-e tutta la storiella di Gaiden verte sull’improbabile fatto che Sarada sia la figlia di Karin, in modo da coinvolgere il lettore fino all’ultimo capitolo, dove si scopre che non era così e Sasuke, oltre ad andarsene senza manco un bacio alla moglie, spiega alla figlia che l’amore che unisce i suoi genitori è lei.

Come-cosa?! I figli sarebbero la prova dell’amore tra i genitori? Come se non potessero nascere da relazioni accidentali, da stupri o situazioni di non-amore. Da questo punto di vista, almeno Naruto e Hinata hanno avuto insieme qualche momento da vera coppia. Tra Sasuke e Sakura invece niente, dopo 10 anni di assenza riescono giusto giusto a farsi una foto con la figlia.

“Mamma, tu ti baciavi con papà?” fa la figliola, e Sakura ha bisogno di rifletterci sopra e concludere che hanno fatto di meglio! Immagino il sesso… Senza baci però, perché a Sasuke piace farlo in modo rude. Arrivati a questo punto la discarica implora che si smetta di gettare altra nettezza, mentre Sakura sintetizza la somma dell’amore, che le ha insegnato Sasuke, nel colpetto in fronte che Itachi dava al fratellino. Cioè Sasuke è talmente incapace di amare Sakura che deve scopiazzare un gesto affettuoso di suo fratello? Viene quasi il sospetto che si sia messo con lei solo per ridare vita al suo clan…

Certo, c’è chi dice che è un gesto denso di significati, ma ora immaginatevi di uscire con un ragazzo e al momento topico del bacio lui vi fa: “no ferma, facciamo ambarbàcicìcocò, come facevo con la mamma!”

Comunque sia, per tornare al parallelismo di prima, è come se aveste visto Akane mettersi con Kuno. Akane ha sempre detestato Kuno e glielo ha fatto capire in millemila modi possibili; Kuno dal suo canto desiderava avere al suo fianco la bella-della-scuola, senza conoscere realmente niente di lei e senza essere concretamente innamorato — amava il fatto di amarla.

Sakura, che piaccia o meno, in 700 capitoli di manga non ha mai dimostrato di capire Sasuke, tant’è che perfino in quella mielosa sviolinata del 699 non lo comprende e gli propone di venire con lui, mentre Naruto, che invece lo capisce perfettamente, intuisce che non vuole nessuno al suo fianco in quel momento. Così tutti i suoi propositi di superarsi, diventando la discepola di Tsunade, si volatilizzano in un istante, nel momento in cui frigna di nuovo e senza successo di fronte a Sasuke, come una pulzella pene-dipendente che non vuole altro che l’amore-totale della sua vita: perché lo voglia, a parte fare un dispetto ad Ino, non ci è dato saperlo.


La stessa frittata

Il 12 settembre scorso è uscito Ultimate Ninja Storm Revolution, ennesimo piacchiaduro dedicato a Naruto, per chi non lo sapesse. Non ha certo la profondità di capolavori quali Tekken, Street Fighter, Soul Calibur o Virtua Fighter (e chi più ne ha più ne metta), ma riesce a divertire un sacco ed inoltre dà l’imperdibile opportunità di impersonare i propri personaggi preferiti e fare il culo a quelli che si detestano. So già che vi immaginerete che abbia preso subito Sasuke per fare il culo a quella polverosa di Hinata ♠, ma vi sbagliereste, non sono ancora a questi livelli di perversione e l’ho fatto solo usando Itachi.

Comunque sia non è il gioco di cui voglio parlarvi (comprato rigorosamente nella Rivals Edition), bensì dell’anime bonus in allegato intitolato Naruto Shippūden: Sunny Side Battle!!!, undicesimo OAV della saga.

La trama è piuttosto semplice ed esilarante: Itachi è alla prese con la preparazione delle migliori uova all’occhio di bue per il fratello Sasuke, che la mattina lo trova intento ai fornelli mentre utilizza perfino il mangekyou sharingan per riuscire nell’epica impresa. Il tutto presto si rivela un sogno di Sasuke, che passa da una parte all’altra e si ritrova ad un tratto in un deserto dragonballesco a rincorrere Naruto: infine entrambi finiscono nella padella di Deus-Itachi.

Quello su cui vorrei soffermarmi questa volta sono alcuni divertenti dettagli.

Ad un certo punto Itachi finisce tutte le uova e va fuori a dare il tormento ad una gallina per prenderne un ultimo, come annuncia anche al fratello. Quando lo spacca sopra la padella ne escono due tuorli (ma senti), che riesce a preparare alla perfezione (ma no…!) e a servire con tanto di decorazione (sic!).


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A questo punto già la simbologia si spreca a profusione (è tutto talmente palese che è quasi scontato evidenziarlo), ma come se non bastasse Sasukkia si ritrova di nuovo con Naruto, questa volta ciascuno sopra il proprio tuorlo (qualora non lo avessimo inteso) nella padella sorretta dal fratello.

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Sasuke guarda interrogativo il fratello, che lo fissa di rimando con beata divinità, poi sembra intendere il messaggio che vuole dargli e annuisce sorridendo sornione.

Impagabile la scena turbo-epica del finale, con Itachi demiurgo di ogni cosa.

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Tempo di coppie, coppie nel tempo

Se è vero che le emozioni ed i sentimenti vanno coltivati, indaghiamo nuovamente sulle nostre amate coppiette e scopriamo quanto tempo hanno avuto (o dedicato) i nostri beniamini gli uni con gli altri, perché la pianta di Venere potesse crescere rigogliosa. Prima di lasciarvi al grafico, voglio però snocciolare alcuni pedanti dati. Se qualcuno vi chiedesse quanto tempo nel manga è dedicato a Naruto, per esempio, ovvero in quanti capitoli compare, che cosa direste? Beh, forse vi sorprenderà scoprire che il nostro protagonista occupa appena il 68,6% della storia. Al suo seguito c’è Sasuke con il 48,6% della storia e subito dopo Sakura con il 24,0% di capitoli presenziati. Hinata, con il suo 4,0% ha invece avuto meno spazio di Pain (con il 12,8%, di cui il 5,0% nelle vesti di Nagato) oppure Obito, posizionato ad un favolistico 10,3% (e da questo conteggio è esclusa la sua presenza in veste di Tobi). Kakashi ci ha deliziati per il 29,6% della storia, mentre Orochimaru per il 19,2%, battendo almeno in questo Itachi, che si trova al 15,2%. Infine Jiraiya e la nostra adorata Tsunade se la battono alla pari rispettivamente sul 11,5% e 12,8%.

Tolta questa curiosità arriviamo a noi: senza grande sorpresa salta subito all’occhio come Naruto e Sasuke siano quelli al cui rapporto l’autore ha dedicato più tempo (il 46% del totale). Immediatamente dopo arrivano Naruto e Sakura (il NaruSaku, per chi non lo sapesse) con il 28% e Sasuke e Sakura (SasuSaku, per gli amici) con il 22%. A dispetto della passione dei più la coppia Naruto e Hinata raggiunge a mala pena il 5%, il che la dice lunga su quanto interesse vi abbia riversato il demonio-Kishimoto.

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Aspettando il capitolo 691 – E ora?

Oh hanno sigillato Kaguya, la madre di tutto il chakra, che giustamente era lì a chiedersi come cazzo potesse essere successo! Ma anche te Kaguya, di nuovo caschi nella stessa trappola! Ma non possiamo incolparla troppo: lei era come la borsetta-Juubi, incapace di fare la stessa mossa per più di una volta, benché da Mortal Kombat in poi sia chiaro a chiunque che ripetere la stessa mossa fino all’esaurimento nervoso sia una tattica vincente.

E’ come se Kaguya fosse partita via con la sua piramide e poi qualcuno le avesse spedito su una bomba atomica: e tu che fai? La rimandi giù? Blocchi il teletrasporto perché nessuno possa entrare? Oppure generi un fascio di luce dagli occhi perché sì?! Ovviamente anche Kaguya sceglie l’ultima opzione: poteva riattivare una turbo gravità che avrebbe spiattellato a terra i nostri volanti-eroi, avrebbe potuto teletrasportarsi di nuovo via e lasciarli lì a crogiolarsi nel dubbio mentre sorgeva una nuova dimensione, avrebbe potuto chiudersi anche lei in un susanoo o in una palla di sabbia, o duplicarsi in millemila copie che nessuno avrebbe riconosciuto, oppure lanciare una fitta pioggia di travi di legno, o sputare del fuoco, generare del vento tipo quelli a 700km/h delle tempeste di Giove, avrebbe potuto teletrasportare tutti nella zona dell’acido, o in mezzo allo spazio cosmico, o diventare trasparente lei stessa — avrebbe potuto fare così tante cose, che l’aver scelto di non fare niente era perché in realtà si trovava in un amletico dilemma finale.

Adesso fioccano le ipotesi, perché questo finale è talmente assurdamente stupido che solo un “ficcatevelo in culo” e “sono tornato” avrebbero potuto renderlo divertente. Madara resusciterà? Lo sguardo di Hashirama che vuol dire? Faccia-di-satana Uber-Dio-Hogoromo è forse malvagio?

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Spero niente di tutto ciò. Mi annoierebbe a morte un altro scontro dopo il combattimento con una simil-dea venuta lì giusto per non far morire Madara — perché Madara nei sondaggi piace e quell’ignavo di Kishimoto non vuole far torto a nessuno. Se Uber-Dio-Hogoromo ha detto che è finita: allora è finita. Hashirama è lì che si chiede se l’amore della sua vita si rialzerà in piedi, dopo essere stato posseduto da Vigo e li attaccherà tutti o dirà che ama ciascuno di loro.

Probabilmente sarà la seconda: prepariamoci ad un melenso festino dove tutti quanti stapperanno champagne e si congratuleranno gli uni con gli altri, specialmente quelli che non hanno fatto nulla di utile fino all’ultimo secondo.

Ovviamente già adesso non potevano mancare sviolinate tipo la foto di famiglia con Jiraya, Asuma, Neji (morto per colpa della polverosa Hinata ♠), Minato, Kushina, Itachi (???), Zabusa, quel frocione di Haku, Pain (maddai…), Hogoromo (ma questa?!) e Obito (vabbe’ ormai il surreale regna). Naruto non è che ti dimentichi qualcuno tipo? Mussolini, Pinochet, Hitler, insomma questa gente qua, no? Anche loro avranno fatto qualcosa di buono per cui meritano di essere ricordati, nevvero?

Poi è il momento del quiz manga-visivo.

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Meglio non commentare, d’altronde ci basta l’espressione da ghetto-girl-sorpresa della fragola-rosa Sakura.

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Perché cotanta sorpresa?! Manco avesse visto Naruto e Sasuke incularsi con sabbia e vetri trovati lì nella zona.

Ovviamente a Kishimoto non va manco più di disegnare, per cui ci mette in mezzo un po’ quello che gli capita e lì ci stava bene che Sakura si scioccava a dir poco nel veder comparire faccia-di-Satana: in quel momento probabilmente si stava dicendo “Cazzo! Io ho contribuito ad uccidere la bellissima Kaguya, che avrebbe prodotto vibratori per noi tutte, per ‘sta merda d’uomo! Oh no, perché l’ho fatto?!” Già Sakura, perché? Se non facevi nulla era uguale, il tuo pugno era come l’invasione italiota della Francia durante il fascismo.

In tutto questo la parte migliore è che sono rimaste una miriade di cose in sospeso: il piano di Orochimaru, i vasetti caduti in testa a Ten-Ten, il risveglio di Madara, l’ipnosi di Yamato, lo sputo di Tobirama, il chakra passato a Sasuke da Hashirama. il piano di Sasuke, ecc… Tutte cose di cui probabilmente non sentiremo più parlare. Adesso è il momento delle conclusioni (tirate via) e quelli erano solo eventi di passaggio.

Come finirà? Madara chiederà il perdono di santo-Hashirama, che da dio generoso qual’è glielo concederà; Kakashi cercherà di farsi eleggere hokage-a-vita, Orochimaru sarà contento del nuovo vento sui mulini di Konoha, Yamato si sveglierà col mal di testa, così come farà Ten-Ten, ma per altri motivi da contusione fisica.

Però una delle cose più memorabile, oltre ad essere la solita beffa ai suoi danni, sarà il risveglio della polverosa-Hinata, così sfortunata che non le è concesso manco di vivere un sogno col suo Naruto-kun ♥ che già deve andare via. ♠

 


Aspettando il capitolo 689 – Quando le idee mancano…

A volte ho l’impressione che Kishimoto non abbia capito il suo stesso manga, o che comunque non abbia più nemmeno voglia di andarsi a rileggere quello che egli stesso aveva scritto.

Cerco di immaginarmelo mentre è lì che si spreme le meningi su che altro inventarsi per stupire i lettori, perché qualcuno gli ha detto che in ogni capitolo ci dev’essere un super-colpo di scena. E allora perché far morire Obito così? Ha solo creato una guerra catastrofica e fatto da marionetta per tutta la vita: perché non redimerlo con un regalo a Kakashi?! Ecco sì, questa è un’idea! L’amico che in punto di morte dà un regalo all’altro… Come peraltro aveva già fatto tempo fa! Ma questa volta il regalo sarà ancora più figo!!!

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Se gli regalava una tanica di benzina per darsi fuoco era uguale. Kakashi tutto ad un tratto ottiene ben due sharingan e con questi riesce a copiare perfino il susanoo di Sasuke, spiccando il volo e salvando la fragola-rosa.

Tutta questa vicenda è talmente sbagliata da far impallidire tutte le altre incongruenze ed amenità, soprattutto perché mette in evidenza come il manga non dovesse chiamarsi Naruto, ma Sharingan, oppure, per dargli un tono anni ’90 (quando andavano di moda titoli lunghissimi): Naruto e la ricerca dello Sharingan supremo perduto nel tempo.

Molti dicono che dovesse chiamarsi Sasuke, o La saga degli Uchiha, ma questa sarebbe stata una cosa puramente contingente, derivata dal fatto che proprio Sasuke e gli Uchiha possiedono lo sharingan. Dapprima Orochimaru voleva Sasuke per via dello sharingan, e poi Itachi sembra abbia ucciso l’amico per potenziare lo sharingan, poi Sasuke vuole uccidere Naruto per potenziare lo sharingan, poi Danzo stermina il clan degli Uchiha per impadronirsi dello sharingan, poi Obito aveva regalato a Kakashi uno sharingan (con cui questi ha fatto miracoli), poi Madara controllava le bestie-codate con lo sharingan, e poi Tobi-Obito era più forte di Pain grazie allo sharingan, la pietra della verità suprema si legge con lo sharingan, Sasuke ottiene lo sharingan dal fratello Itachi e diventa uber-forte, Madara ruba lo sharingan a Kakashi, Obito salva Sasuke dalla dimensione di Kaguya grazie allo sharingan, Obito torna da Kakashi grazie allo sharingan, Obito regala a Kakashi ben due sharingan!

Altro? Serve altro? La prima volta che sentiamo parlare di questo stupidissimo potere oculare, che sarebbe stato meglio non fosse stato mai introdotto, è nel capitolo 12, dove ci viene spiegato come si tratti di un potere particolare sviluppato solo da alcuni membri del clan Uchiha, sotto determinate condizioni, e che Kakashi aveva per misteriosi motivi, benché, non essendo suo di nascita, facesse fatica ad usarlo, consumando un botto di chakra.

Adesso non solo sembra che fosse prerogativa di ogni singolo Uchiha (anche della vecchiaccia che bagnava la strada con acqua e sapone, provocando incidenti stradali ogni mattina che Kaguya metteva in terra), ma addirittura non dà alcun problema di utilizzo e trapiantarselo a vicenda è una cosa così semplice, che a volte gli Uchiha lo fanno per scherzo nelle serate in cui piglia-bene. Nondimeno Kakashi non fatica ad imitare anche un potere complicatissimo come quello del susanoo, che va ben oltre una semplice tecnica di combattimento. A questo punto si potrebbe infatti supporre che Kakashi sia il nuovo Dio, visto che potrebbe imitare senza problemi le tecniche sia di Osiride-Naruto che Iside-Sasuke, per non dire quelle di Kaguya! Esiste un limite all’utilizzo di questo potenziamento?

Inutile far notare come l’unica cosa veramente potenziata, di tutta la faccenda, sia la noia, dal momento che la trama di Naruto ormai sembra svolgersi con il seguente schema: qualcuno con lo sharinga provoca un grosso problema, Naruto accumula una quantità superiore di chakra per poterlo risolvere, qualcuno con lo sharingan risolve tutti i problemi se non lo ha già fatto Naruto.

Con l’arrivo di Kaguya, e dei suoi numerosi castelletti, speravo si aprissero le porte per una conclusione intelligente, nel senso che i protagonisti avrebbero dovuto spremersi anche le meningi, oltre che il chakra, per vincere. Invece si prosegue sulla via del celodurismo dove ad ogni nuovo capitolo arriva un nuovo ed inedito-potenziamento, identico nella sostanza a quelli di prima, ma pur sempre sorprendente nella forma, così sorprendente che non mi sorprenderebbe se anche Naruto ottenesse uno sharingan, riunendo così, assieme a Sasuke e Kakashi, la trinità degli sharingan leggendari per scovare lo sharingan del destino.

Prossimamente nel capitolo 689 di Naruto

Prossimamente nel capitolo 689 di Naruto


7 motivi per cui amare Kaguya

Per chi non lo avesse capito ho amato, visceralmente e sessualmente, in tutti i modi in cui si può amare, il capitolo 682 e più in generale l’arrivo di Kaguya. Se credete che stia esagerando vi convincerò immediatamente del contrario e anche voi li amerete e perdonerete all’istante tutti gli errori di Kishimoto e tutta la merda dell’ultimo centinaio di capitoli, reputandolo uno dei più grandi mangaka di tutti i tempi.

Va bene, adesso forse sto esagerando, ma procediamo con ordine. A me francamente Madara non piaceva per nulla come nemico, e di Obito non ne parlo nemmeno, avendolo da sempre reputato un bamboccio buono a nulla e avendo sperato fino all’ultimissimo minuto, contro ogni evidenza, che Tobi non fosse lui ma chiunque altri… Francamente credo che Kishimoto stesso si fosse impelagato in una storia fin troppo complicata con loro due, in particolare per quello che riguarda il loro passato ed i loro obiettivi (tant’è che erano davvero poco credibili).

Aver introdotto Kaguya, per quanto sia una trovata da Zona Cesarini, ha in un certo senso permesso il riavvio del manga togliendo di mezzo tutto quello che non andava bene, come per esempio l’inutile ed inefficiente Alleanza Ninja e Hinata. Inoltre Kaguya è un nemico veramente figo, oltre che la personificazione di tutta la misoginia kishimotesca, ma su questo torneremo in un altro momento.

Per adesso voglio soffermarmi sui 7 motivi per cui dobbiamo amare ed idolatrare Kaguya al pari di Bast, sperando che indica una festa anche per le altre divinità evitando che Ra blocchi i commerci e Osiride faccia inaridire i raccolti.

1. Kaguya è una peccatrice e non una fottuta sfigata

Madara era il perfettino della situazione che voleva salvare il mondo come solo lui aveva capito che doveva essere fatto. Un personaggio piatto e monocromatico il cui unico scopo erano la guerra e la salvezza del mondo, due cose in opposizione tra loro al punto da renderlo semplicemente ridicolo ed incredibile (nel senso più letterale del termine). Obito dal canto suo era uno sfigato morto-di-figa, che stava lì a sprizzare isteria da tutti i pori solo perché la ragazzina di cui era infatuato era morta senza che lui potesse chiavarla. Mettere ulteriormente in evidenza quanto fossero noiosi ed assolutamente incomparabili con nemici del calibro di Orochimaru, equivarrebbe a sparare sulla Croce Rossa.

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Kaguya riporta in auge un nemico tale e quale per sua scelta. Lei era una principessa che voleva vincere la guerra e c’era sto frutto che nessuno si azzardava a mangiare, ma come si sa chi non risica non rosica, e quindi lei ha ben pensato di mangiarselo per vedere che sarebbe successo. Et voilà! Tutti i poteri dell’Universo sono confluiti in lei, un po’ stile in Skeletor, e lei ha potuto vincere la guerra. Lei ha fatto la cosa più bella e umana che si potesse fare: ha provato qualcosa che era proibito!

2. Kaguya ha fregato tutti con Zetsu-nero

Col senno di poi possiamo dire che tutti quanti siano stati fregati da Kaguya, tramite il-di-lei-figlio-Zetsu-nero (e non chiediamoci con chi abbia copulato per dargli vita… O forse si tratta di un’inedita partenogenesi umana, in cui le donne finalmente possono riprodursi senza l’intervento dell’uomo). Da Madara ad Obito, da Pain ad Itachi, a modo suo tutti i nemici della serie (eccetto Orochimaru) hanno agito con l’unico scopo di realizzare il suo ingegnoso, quanto complicato, piano di resurrezione!

3. Kaguya non è una frigida guerra-dipendente asessuata

Ancora una volta, fino ad ora, l’unico nemico a salvarsi dal punti di vista sessuale era Orochimaru. Pensateci bene: la sessualità, che ci piaccia o meno, è al centro della vita di ognuno di noi e a modo suo determina in maniera irrevocabile le nostre scelte. E non sto parlando dell’atto sessuale in se, ma proprio della passione erotica, del desiderio del prossimo, dell’interesse di unirsi a qualcun’altro. Questo ad Orosaiwa certamente non mancava, ma tolto lui ci rimanevano: Madara che pensava solo a fare la guerra a Hashirama, Obito che sublimava le sue impotenze sessuali in un amore platonico per Rin (lasciatemi dire che questo è il genere di amore più perverso, ipocrita e malato che ci sia), Pain che… beh si intratteneva con i suoi cloni probabilmente, Itachi che l’unica emozione che abbia mai mostrato era per gli occhi del fratello (stendiamo un velo pietoso) e Danzo che…. beh chi mai avrebbe potuto attrarre con quel sensuale corpo-argo che si era fatto?

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Kaguya invece ha avuto dei figli e non manca di lasciarsi distrarre da una trivialità come la harem no jutsu di Naruto.

4. Kaguya può teletrasportarsi

L’unico potere divertente che aveva Tobi-Obito era il teletrasporto. Il potersi togliere di mezzo a piacere ed andare in un altra dimensione. Kaguya è migliore anche in questo: lei può attraversare infiniti mondi, non solo sparire e ricomparire nel medesimo universo. Questo potere la rende virtualmente invincibile, dal momento che le basterebbe abbandonare il campo di battaglia nel momento di difficoltà per ritornarvi quando è più opportuno. Nello specifico, ora che ha diviso Naruto e Sasuke, sarebbe sufficiente che li lasciasse morire di fame e di stenti in mezzo ai ghiacci o al deserto e la storia si concluderebbe lì.

Kuku, piccola sorpresa alle spalle!

Kuku, piccola sorpresa alle spalle!

5. Kaguya ha creato interi mondi… o almeno li controlla

Nel capitolo 670 l’Uber-Dio-Hagoromo racconta a Naruto come Kaguya, dopo aver mangiato il frutto-proibito dell’alber-casa-Juubi, ottenne il potere per prendere il controllo su tutta quella terra. Mentre lo dice noi la vediamo su una specie di terrazzino (sarà mica quello di uno dei suoi castelli?) che scatena la forza degli elementi sulla terra circostante (nello specifico una specie di tempesta di fulmini). A questo si aggiunge il fatto che per il momento abbiamo visto altri 3 mondi in cui ha trasportato i nostri eroi: uno di fuoco, uno di ghiaccio ed un deserto. Questa serie di indizi apre la possibilità a numerose ipotesi, tutte piuttosto fighe (perché Kaguya è figa a prescindere):

  • Con i nuovi poteri ottenuti Kaguya potrebbe essersi spostata anche in altri mondi e averli conquistati e distrutti, per questo le potrebbe servire creare un esercito di Zetsu-bianchi e furono proprio i suoi figli a fermarla dal proseguire
  • Kaguya potrebbe essere un’entità superiore che ha viaggiato tra i mondi, acquisendo via via nuovi poteri e distruggendo i mondi in cui arrivava

Inoltre il controllo che lei ha su questi mondi è esteso alla loro stessa natura, tanto che i ghiacci strizzano Naruto come una spugna lasciandolo bloccato lì.

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6. Kaguya ha dei simpatici castelli

Per il momento abbiamo visto tre mondi, diversi da quello attuale, due castelli ed un balconcino.

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Personalmente questa cosa da videogioco mi diverte moltissimo, se non altro perché aggiunge un po’ di mistero attorno a Kaguya ed ai suoi mondi. C’è anche da ricordare che il capitolo 679 si era aperto con questa copertina.

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Dove Sakura sembra indicare che la direzione da prendere è verso il castello, anziché star lì a perdere tempo a fare altro. Che la cosa abbia a che vedere proprio con la soluzione della battaglia con Kaguya?

7. Kaguya è malvagia perché sì

Finalmente sembrano finiti i nemici che erano tali in quanto stavano cercando di salvare il mondo, ma secondo un loro modo di vedere le cose. Kaguya rivuole ciò che si è separato da lei, punto. Non lo fa perché crede di salvare il mondo o menate simili. Lei rivuole il suo potere e basta. Vuole creare un esercito, vuole fare altre cose, ma non ci viene a raccontare che sta tentando di salvare il mondo.

Nello specifico questo la fa assomigliare molto a L-sama, che voleva distruggere l’universo per ricongiungerlo a se stessa, dopo che da lei si era staccato durante il suo sonno.

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