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Siamo la famiglia più bella del mondo

Qualche giorno fa ho rivisto Boruto, il film, con un’amica che non lo aveva mai visto, principalmente perché sono un’anima pia e non posso, consapevolmente, lasciare qualcuno da solo in tale visione, senza fare la cornacchia sasunaru-tista sulla spalla che suggerisce perverse e deformi interpretazioni di ciò che succede!

Una riflessione mi è tornata subito alla mente: Kishimoto ha incentrato la storia dei nostri deuteragonisti attorno al motore della famiglia. Sasuke aveva dapprima un padre che si dedicava troppo al fratello maggiore e con lui sembrava severo, insoddisfatto ed assente, e poi un fratello omicida che aveva sterminato genitori e clan a sangue freddo (qualunque balzana motivazione poi il demonio-Kishimoto possa essersi inventato come giustificazione). Naruto d’altro canto era semplicemente un orfano, che non aveva mai conosciuto i suoi genitori e che era guardato con sospetto da tutti quanti essendo l’ospite di Kurama. Quando l’avventura comincia entrambi sono infatti orfani e questo loro essere orfani determina il primo collegamento tra i due (Sasuke: “Naruto… Sapevo che in passato tu eri solo… Come me, l’ultimo degli Uchiha, eri emarginato da tutti.”, Capitolo 698).

E’ anche il tema del primo conflitto tra Sasuke e Sakura (Sasuke: “Tutto da solo… Quello che prova è probabilmente di quanto più lontano ci sia dalla felicità di non essere controllato dai genitori…”, capitolo 3) nonché la prima e sostanziale differenza tra i due e la co-protagonista femminile, che non solo ha i genitori, ma vorrebbe pure non averli, per non sentirsi controllata da loro.

Fatta questa premessa ci si sarebbe potuti aspettare che nel lezioso finale si vedesse perlomeno il coronamento dei loro sogni di ricostruire una famiglia ed essere finalmente felici, già che la famiglia ci doveva essere. Invece com’è andata?

Prima di avventurarci in questa morbosa analisi cominciamo con un’immagine riassuntiva.

La torta spiattellata del compleanno di Boruto penso sia l’immagine più rappresentativa sia del NaruHina che del SasuSaku

Cominciamo con Naruto e Hinata-chan ♠.

Anzitutto perché stanno insieme?

A rispondere a questa domanda ci pensa il tedioso The Last, che una fatality di Mortal Kombat con Sub-Zero che vi strappa la testa sarebbe meglio. Naruto e Hinata ♥ si innamorano perché un’incantesimo colpisce Naruto e gli fa vedere che Hinata lo ha amato da sempre! ♠ Lui quindi decide di amarla nel più becero degli stereotipi kishimoteschi, per ripagare il suo sempiterno amore.

Si potrebbe quasi dire che si metta con lei perché è sostanzialmente quella che lo ha amato da sempre e dal momento che non può mettersi con Sakura (che non lo vuole), né con Sasuke (che gli editori non vogliono) sceglie l’unica altra opzione praticabile senza grossi sforzi.

Senza entrare ulteriormente nel merito, già discusso altrove, come va a finire?

A volte i matrimoni di comodo vanno bene, altre volte i coniugi si allontano gli uni dagli altri e passano la notte a dormire in ufficio pur di non tornare a casa.

Adesso non voglio entrare nel merito se nella realtà sia o meno così e se sia rappresentativo del fatto che il 50% delle coppie giapponesi non riesca ad avere figli, perché non hanno tempo di stare assieme. Il Giappone è d’altronde il paese nel quale si può morire di troppo lavoro. Il punto è che queste sono le battute finali di una serie, intrisa di speranza e buoni sentimenti per altro, che si conclude con il protagonista così oberato di lavoro da essere un padre assente per suo figlio.

Nella realtà potrebbe succedere? Certamente. E’ un modo per mostrare una famiglia felice? Neanche per sogno.

Qualunque cosa Kishimoto ci abbia deciso di comunicare, il messaggio è molto semplice: Naruto non ha tempo per stare con la sua famiglia, dopo una stressante giornata di lavoro non ha neanche il tempo per tornare a casa e andare a dormire con la sua sexy, calda ed appassionata moglie Hinata-chan ♠ (non danno anche a voi un brivido questi aggettivi accostati alla nostra amatissima?). Tra l’altro sarebbe da notare come casa sua non si trovi nemmeno chissà dove, bensì nella città vecchia a distanza di un quartiere o poco più dal suo ufficio (nel quale ricordiamo tiene una foto del Team 7, sempre davanti a se, mentre quella della moglie e la famiglia la tiene nell’ufficio a casa, nel quale non c’è mai).

Questo dovrebbe servire per spronare Boruto all’avventura e a superare il padre, dando così inizio ad una nuova saga? Anche qui Kishimoto avrebbe potuto pescare qualunque altro archetipo per creare una qualche conflittualità col padre; Naruto avrebbe potuto essere un genitore severo, oppure troppo stanco la sera per dedicarsi al figlio, o semplicemente Boruto avrebbe potuto volerlo superare ed essere diverso da lui, in quanto così famoso. Per chi avesse letto quella porcheria di Harry Potter ed il bambino maledetto, basti pensare al conflitto tra Harry ed i figlio, che certo non è derivativo da Harry-Potter-padre-assente.

E in fin dei conti ci sarebbe stato bisogno di questo conflitto? Penso di no, specialmente in virtù del fatto che Kishimoto lo abbia dovuto porre alla fine della sua opera, e sottolineo sua, perché tutto il resto è stato prodotto da suoi collaboratori.

Inoltre non è meno comico il fatto che Naruto non abbia nemmeno tempo per il compleanno di sua figlia, ma appena lo chiama il suo falco Sasuke corre da lui come una volpe, lasciando tutti i suoi importantissimi impegni. Per chi non lo sapesse queste perle ce le ha regalate Gaiden.

E per finire: che avrà di così importante da fare Naruto? Suo padre Minato era altrettanto hokage ed altrettanto impegnato, ma niente gli impediva di stare con la moglie e pensare alla famiglia.

Per fortuna di Hinata ♥, Naruto è un’anima gentile e cerca comunque di rimediare ai propri errori e non mostrare totale apatia verso di essa come invece succede in…

Casa Sakura e Sasuke.

Anzitutto perché stanno insieme?

Questo è uno dei più grandi dilemmi di sempre. Kishimoto praticamente non li rappresenta mai insieme, eccetto nell’ultima battuta di Boruto dove si può assistere a questo felice quadretto.

Non vi sembrano l’immagine dell’amore? Il perché si siano messi insieme è un assoluto mistero e potremmo supporre che anche Sasuke, precisamente come Naruto, abbia fatto una valutazione di comodo, non potendosi mettere con quest’ultimo (perché gli editori non volevano), ha optato per l’unica donna che lo idolatri come un dio e sia disposta a sopportarlo a prescindere da tutto (manco Ino era caduta così in basso).

E come va a finire?

Da quello che veniamo a sapere dall’ultimo capitolo, e che viene tragicamente confermato in Gaiden, Sasuke non fa visita alla propria famiglia da 12 anni. Ed anche quando è vicino a casa preferisce dormire nel bosco.

Ma che senso ha questa cosa? Non può dire a Boruto: si è fatto tardi, ora voglio tornare a dormire a casa nel mio letto, accanto alla mia sexy, calda ed appassionata moglie Sakura?

E’ così assente che la stessa Sakura ha dei dubbi se egli portasse o meno gli occhiali, mentre la figlia Sarada sa che faccia abbia giusto perché lo ha visto in foto. E in Gaiden come fa la figlia a trovare il padre? Segue di nascosto la madre? No, la madre non ha idea di dove sia, mentre Naruto lo sa perfettamente, cosicché deve seguire lui.

Adesso sarà anche che voglio vedere tutto distorto dalla mia lente sasunaru-tista, ma è innegabile che se due persone dicono di amarsi non sia sufficiente essere sposati, ancor più se poi non ci si vede da anni! Neanche mesi! Mi viene sempre in mente il film Chocolat dove il conte De Reynaud cercava di dissimulare i problemi con la moglie che era già da qualche mese a Venezia! Sakura cosa dovrebbe cercare di dire di un marito che non si vede da anni!? Immagino che pettegolezzi a Konoha!

E a proposito di pettegolezzi, pare che in un’intervista (ma prendetela con le pinze) Kishimoto abbia affermato quanto segue, commentando la relazione tra i due: “Non so se siano veramente felici insieme. Potrebbero anche separarsi e andare ciascuno per la sua strada.”

Sappiamo come le interviste di Kishimoto lascino il tempo che trovino (di recente ha affermato che lui da sempre voleva che Naruto e Hinata finissero insieme!), ma resta il fatto che la coppia non faccia presagire niente di meglio.

E infine…

La famiglia che non c’è, quella di Naruto e Sasuke

Questa ormai la metto un po’ sul ridere, dal momento che volente o nolente, Kishimoto anche nel finale non ha fatto altro che sottolineare come questa sarebbe stata la combinazione migliore.

Anzitutto i due si capiscono alla perfezione, tanto che Naruto sa quando è il momento di tirarsi indietro e non seguire Sasuke (Capitolo 699), sono in costante contatto (cioè Sasuke tiene aggiornato su tutto Naruto e mai neanche un “come state?” a moglie e figlia…) e quando sono insieme va tutto d’accordo ed intesa.

Va là, che roba

In Boruto ci sono anche simpatici battibecchi amorosi per la serie “riattacca”, “no riattacca prima tu”, quando cominciano a ricordarsi come erano da piccoli.

Come se niente mancasse alla fine Naruto finisce col diventare maestro di Sarada e Sasuke quello di Boruto, incrociandosi così a vicenda nelle rispettive famiglie, laddove i figli sono in una palese attrazione sentimentale e sognano ciascuno quello che voleva il padre dell’altro. In particolare Boruto vuole diventare un potentissimo ninja che difenderà l’hokage, che invece vuole diventare Sarada. Un po’ come Sasuke, arma e scudo, dell’hokage Naruto.

C’è da aggiungere qualcosa in merito?

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I nostri cuori restano connessi, anche se siamo lontani

20esima sigla di apertura di Naruto Shippuden. La serie è finita, ma nonostante tutto gli autori dell’anime decidono di optare per una sigla un po’ nostalgica e comunque incentrata su Naruto e Sasuke (sì compaiono anche Sakura e Hinata-chan ♥, ma solo marginalmente ♠, laddove ci si aspetterebbe che siano loro le coprotagoniste della situazione).

Anzitutto vediamo Sasuke sdraiato sull’erba che riflette al tramonto.

“Che senso ha splendere sopra un cuore vuoto?” ♫ ♪ ♬

Poi scene dello scontro tra Naruto e Sasuke. “Non mollare! Tieni duro! Rovescia tutto sottosopra./ I nostri cuori restano connessi, anche se siamo lontani”  ♫ ♪ ♬

“Viviamo insieme”  ♫ ♪ ♬

Curioso da notare come quelli che alla fine si danno la mano siano proprio loro due e che tutta la faccenda si concluda con una foto del Team 7. Inutile ribadire che a questo punto, specialmente dopo aver riutilizzato scene da quella cagata pantagruelica di The Last, ci si potrebbe aspettare un’immagine finale con le due coppie felici e affiancate, anziché continuare a rimarcare il gruppo che c’era agli albori della serie più di 15 anni fa! Che senso ha? Che gran parte del gruppo che si occupa dell’anime sia ancora dominato da fanatiche sasunaru-tiste infiltrate?

Chissà.

Originale

カラノココロを照らすものは何?
叫び続ける光届くまで

Falling through the cracks暗闇へ落ちてく
あなたのその手を絶対話さない
Tell me the story of your lifeまだ道の途中
あなたをわたしは絶対諦めない

抑えられない衝動何気ない日々は愛情
懐かしい風にふりむけば、いつでもあなたの声がするよ
Underdog は Wander around周り道しても逃げるよりマシよ

自分で自分を信じられなくちゃ、だれを信じるの?

光にその手かざせ

Oh yeah~
Shining through the clouds暗闇へ落ちてく
あなたのその手を絶対話さない
Tell me what is on your mind果てしない夢を
追いかけ僕らは絶対諦めない

答えのない人生にくじけそうなるけど
Don’t give it up! Keep it up! Turn it upside down!
心は繋がってるよ、たとえ遠く離れても
共に、共にいきてゆこう

Traduzione

Che senso ha splendere sopra un cuore vuoto?

Continuo ad urlare fino a raggiungere la luce
Cadere attraverso i frammenti, precipitare nell’oscurità
Non ho intenzione di lasciarti la mano
Raccontami la storia della tua vita, siamo ancora a metà strada
Non ho intenzione di rinunciare a te

L’impulso che non può essere soppresso, i giorni incantati sono l’amore

Quando mi volto verso il vento della nostalgia, posso sentire sempre la tua voce
I perdenti vagano in giro, è meglio intraprendere la via difficile che scappare
Non riesco nemmeno a credere in me stesso, quindi in chi dovrei credere?
Quella mano è coperta di luce

Brillando attraverso le nuvole, precipitando verso l’oscurità
Non ho intenzione di lasciarti la mano
Dimmi cosa hai in mente, noi,
che rincorriamo il sogno senza fine, non ci rinunceremo di certo

La vita senza risposte può sembrare scoraggiante
Non mollare! Tieni duro! Rovescia tutto sottosopra.
I nostri cuori restano connessi, anche se siamo lontani

Viviamo insieme


Oppure noi siamo cresciuti?

Episodio 444 di Naruto Shippuden. Questo episodio fa parte dell’astrusa saga dell’attivazione del Mugen Tsukuyomi, composta a sua volta da molte sotto-saghe narrative e precisamente del gruppo che va dall’episodio 432 al 450, soprannominato Il manuale ninja di Jiraiya ~ Storia del prode Naruto ~ (自来也忍法帳 〜ナルト豪傑物語〜 Jiraiya ninpōchō ~ Naruto gōketsu monogatari).

Inquadrato questo, l’anime narra le vicissitudini dei nostri beniamini in una specie di universo alternativo, dove non ci sono stati alcuni eventi come lo sterminio del clan Uchiha e la morte dei genitori di Naruto. Anche qui, come una sorta di destino comune al cubo, Naruto e Sasuke sono predestinati ad essere eterni rivali, tanto che Sasukkia decide, tanto per cambiare, di andarsene da Orochimaru per ottenere nuovo potere.

Scoperto ciò i suoi compagni si radunano nella propria vecchia classe per cercare di mettere su un piano sul da farsi. Mentre si trovano lì a Naruto sovvengono immediatamente i vecchi ricordi del loro passato.

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Tocca uno dei banchi e si chiede: “ma i banchi sono sempre stati così piccoli?” e Hinata-chan, in esasperante attesa di essere presa in considerazione, squilla: “no, siamo noi che siamo cresciuti!”. A Naruto tornano allora in mente i giorni della scuola, o per essere più precisi un giorno molto speciale.

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Poi torna a riflettere con nostalgia sul tempo passato e decide, questa volta senza nessuna altra scusa, che andrà a riprendersi Sasuke, perché anche se negli ultimi tempi hanno avuto qualche screzio e l’Uchiha non lo ha trattato benissimo, loro sono amici!

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Nonostante si tratti di un filler, fuori dalla trama ufficiale, è divertente notare due elementi: anzitutto per Naruto uno dei momenti più importanti legati all’accademia è il bacio con Sasuke, e per secondo questa volta l’andare a salvarlo non necessita di nessuna scusante, come quella di soddisfare il desiderio di Sakura.

Fonte: Naruto Shippuden 444


Allora staremo per sempre uno al fianco dell’altro

38esima sigla di chiusura di Naruto Shippuden. Ancora una volta una sigla inaspettatamente (se si considera il finale ormai svelato) sasunaru-tosa. Nel cuore della notte vediamo Naruto che tiene in mano una lanterna cinese e la lancia verso il cielo. Per chi non lo sapesse le lanterne cinesi rappresentano i desideri delle persone e ne viene espresso uno per ogni lanterna che si lancia; nella tradizione orientale anche il colore della lanterna assume un significato: una lanterna rossa simboleggia passione, gioia, fortuna, mentre una lanterna arancione cambiamento ed evoluzione. Eventualmente esistono anche di altri colori.

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La scena si allarga e vediamo che le ombre dietro a Naruto sono tutti gli altri, amici e compagni di Konoha, che lanciano verso il cielo le proprie lanterne. Faccio notare l’elemento (involontariamente?) comico di Hinata-chan che riesce a fatica a far decollare la propria lanterna-sogno. ♠

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Mentre le lanterne volano in giro, ♫ ♪ ♬ in attesa dell’alba a venire ♫ ♪ ♬, Naruto si allontana dal gruppo e corre avanti mentre una luce spacca le tenebre e, secondo voi, chi mai potrà uscirne fuori? Ma ovviamente Sasuke!

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E mentre Naruto e Sasuke si avvicinano l’uno all’altro, osservati dai loro alterego bambini, la sigla prosegue con: Io nominerò quella stella a destra con il mio nome ♫ ♪ ♬

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♫ ♪ ♬ Ti prego di chiamarla con il suo nuovo nome. Perché il tuo nome sarebbe perfetto per quella stella a sinistra. ♫ ♪ ♬

E sapete chi sta proprio a destra? Naruto! E a sinistra? Ovviamente il nostro buon Sasuke.

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 Allora staremo per sempre uno al fianco dell’altro ♫ ♪ ♬

E su queste note Naruto e Sasuke si guardano e si scambiano a vicenda uno dei più bei sorrisi di sempre, come solo loro sanno fare (stiamo parlando di Sasuke, che in presenza di Sakura ha la faccia di uno che deve scrostare un cesso della metropolitana).

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Testo originale

僕にはわかるんだ嘘をついている君が
泣いていいよここにずっといるから

世界中に零れている 本当の愛の気持ち
探し出して見失って 夜明けが来るの待ってる

右の星には僕の名前をつけて
君が呼んでおくれよ
左の星には君の名前がね
似合うよ ずっとそばにいるから

Testo tradotto

Posso dire quando stai mentendo.
Va bene a piangere, perché io sono sempre qui.

In attesa dell’alba a venire, si cerca, e si perdono di vista
I veri sentimenti di amore che nascono lungo la strada.

Io nominerò quella stella a destra con il mio nome;
Ti prego di chiamarla con il suo nuovo nome.
Perché il tuo nome sarebbe perfetto per quella stella a sinistra.
Allora staremo per sempre uno al fianco dell’altro


Era il 10 novembre 2014

Oggi mi è arrivata, dritta dritta dal Giappone, una copia dello Shonen Jump n°50 del 2014, quella degli ultimi due (assolutamente detestabili) capitoli di Naruto. Perché l’ho preso? Avevo il primo, mi faceva piacere avere anche l’ultimo… In realtà il penultimo (anche quello è in viaggio), ma dopo averlo ordinato non ho resistito, e il mio cuore da fanatica fangirl si è sciolto ed ha deciso di prendere anche l’ultimo volume, giusto per far quadrare i conti. Curiosi di sfogliarlo con me?

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Il capitolo 699 apre il volume, cominciando con un rassicurante inserto a doppia pagina dedicato a quella cacca secca di The Last. Immagino che in quel preciso momento, per il lettore che fosse rimasto lontano dal fiume di anticipazioni della rete, quelle due o tre immagini dovessero procurare un orgasmo di aspettative: che succederà? Naruto e Sasuke sono vivi! Naruto si è messo con Hinata ♥? Si è messo con Sakura ♠? Sakura si è messa con Ino? Sai si è messo con Sasuke?! Oh no, non resisto!

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Comincia subito con tre pagine a colori del capitolo 699 (vorrei farvi notare come nel gioco NSNS4 la forma del sangue sia stata allungata e fatta sembrare alle loro braccia)…

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… Per poi schiantarci immediatamente 15 pagine di pubblicità e promozioni prima di riprendere il filo col capitolo. Tra le varie cose promosse c’è anche quello che sembra un libro… o una collezione di carte… oppure un manuale… di Naruto, o qualcosa di simile, ed una specie di gioco per Android (riesco a capire unicamente Google Play Store).

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L’unica cosa che importa è che anche in questa immagine, finalmente, Naruto e Sasuke si appoggino l’uno all’altro, anche se di spalle. Comunque proseguiamo e ritroviamo il consueto colore rosato della carta sui cui è ospitato il manga di Kishimoto, percorrendo così le ultime battute della serie con quella farlocca riconciliazione con il mondo da parte di Sasuke.

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A rileggerlo oggi è ancora più assurdo di allora: Kakashi dice a Sasuke che se non avesse salvato il mondo adesso giacerebbe in prigione. Come no! Ma Kakashi sai con chi sta parlando? Se non stai attento potresti finire tu a giacere in una bara. Poi le scuse a Sakura, che fino ad un minuto prima aveva definito “noiosa” ed “incomprensibile”. Ma vabbe’, stendiamo un velo pietoso, perché se già mi sale la bile a rivederlo chissà che succederà appena arriverò al prossimo capitolo. L’unica cosa bella è la battuta finale tra Naruto e Sasuke, con il primo che restituisce il copri-fronte al secondo, dopo esserselo portato appresso per anni. In questo particolare dettaglio, infatti, se è vero che Pain ha raso al suolo tutta Konoha, qualora Naruto avesse lasciato a casa il copri-fronte allora anche quello sarebbe stato brasato assieme al resto, quindi l’unica soluzione possibile è che se lo fosse portato appresso stile santino.

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A questo punto immaginavo che seguisse a ruota il capitolo 700, invece seguono Ansatsu kyōshitsu, con l’inquietante e spassosissimo Koro-sensei (di seguito una copertina), e altri, fino a pagina 239, esattamente a metà della rivista dove inizia l’astruso e sconclusionato capitolo finale.

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Sull’ultimo capitolo potrei spendere fiumi di parole, ma per questa volta mi limiterò ad una veloce carrellata di immagini, iniziando dalla nostra adorata Hinata-chan ♥, che si aggira per i cimiteri come le vecchie il martedì mattina e probabilmente non fa nient altro dall’alba al tramonto (ma anche dal tramonto all’alba).

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Poi Boruto, il figlio più sfortunato del mondo che teme di poter avere per padre un clone e che dovrebbe diventare il protagonista di una nuova seria che, in questa copia dello Shonen Jump, è ancora chiamata misteriosamente “Progetto Nuova Generazione” e che poi si scoprirà essere il Gaiden e poi il nuovo omonimo fumetto: Boruto.

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Infine ritroviamo Sasuke e la sua deliziosa famiglia, con Sakura ridotta a fare la casalinga, destinata a distruggere la sua stessa casa e finire a vivere in un monolocale dove se scoreggia in bagno si sente dentro il frigo. In tutto questo Sasuke comunque non c’è stato praticamente mai, impegnato com’era a sorprendersi per i rumori della foresta.

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Prima di sentirmi male proseguo veloce avanti, finché non arriva l’ultima pagina e non posso negare che una lacrimuccia un pochino scenda. Ora che la delusione per il debosciato finale si è sopita, resta soltanto una pacata nostalgia per una serie che era durata per così tanti anni e ci aveva fatto sognare così tanto.

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Sfogliando la rivista fino in fondo c’è il programma della Jump Festa, dove vengono presentati i vari padiglioni, i manga e gli anime che si potranno trovare, nonché gli autori che parteciperanno e con i quali si potrà parlare. Per chi non lo sapesse Jump Festa è una delle fiere più importanti del Giappone, alla quale vengono spesso presentati anche nuovi videogiochi, in particolare quelli di Square Enix e Namco Bandai (realizzatrice dei vari Ninja Storm e JStars).

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Facile far notare come Naruto sia uno degli argomenti principali dell’anno (sebbene certamente non l’unico). Continuando a sfogliare le pagine mi imbatto in una simpatica pubblicità tutta nipponica, dedicata ovviamente al baseball.

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Da notare come la rivista abbia oltre 500 pagine ed esca una volta a settimana, alla modica cifra di 255¥, ossia poco meno di 3€, laddove in Italia un manga ad uscita mensile con molte meno pagine (e capitoli) ha un prezzo che si aggira quasi sui 5€. Sia ben chiaro che non lo dico per fare una qualche sorta di polemica (da noi pesa anche la traduzione), ma solo a titolo di confronto, anche per renderci conto di quanto vasto dev’essere il pubblico dei lettori se il prezzo può essere così basso.

Naturalmente assieme a Naruto, escono anche Bleach, One Piece, Killer Garden (mi pare), Ansatsu kyōshitsu, un manga su dei muscolosissimi lottatori e dello humour giapponese…

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Dopo questa perla rara arriviamo alla pagina conclusiva, incappando in una pubblicità incredibilmente occidentaleggiante (ma d’altronde i muscoli sono muscoli, e che si sia in Italia o in Giappone a chi non piacerebbe averne qualcuno — in particolar modo se in contrasto con quella bella anguria mostrata in alto).

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Sul retro dello Shonen Jump viene comunicato che uscirà a breve The Last = 669.5, per farci intendere che quella oscena storia si svolgerà in mezzo al capitolo 699 e 700, facendoci capire come sia possibile che Naruto fosse finito con Hinata, Sakura con Sasuke, Ino con Sai, un sasso con un delfino.

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Era il 10 novembre 2014 quando usciva il numero 50 dello Shonen Jump, concludendo per sempre la grande saga di Naruto. Chiudendo la rivista la ripongo sullo scaffale accanto al numero 43 dello Shonen Jump del 1999, quando Naruto aveva avuto inizio. Non posso fare a meno di tornare a pensare, per l’ennesima volta, come sia stato un peccato che Kishimoto non abbia avuto modo di concluderla come noi speravamo, ma allo stesso tempo vedendo quanto ci hanno mangiato sopra, si riconferma anche la percezione di quanto questo sarebbe stato assolutamente impossibile. Non avrebbero mai potuto fare un nuovo videogioco e tutti questi film, men che meno quel micidialmente brutto e stupido Gaiden o il totalmente insulso Boruto, se non fosse finita così com’è finita.


Naruto e Sasuke come in vinile li hanno fatti

L’altro giorno mi hanno regalato due simpaticissimi Funko di Naruto e Sasuke. Per farmi uno scherzo atroce mi avrebbero voluto regalare anche una Hinata-chan ♥, ma grazie al cielo non era disponibile ed in generale non esiste nella serie ♠.

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Mentre li sistemavo sugli scaffali mi sono sovvenuti due appunti in mente, che assieme a tanti altri, indegni di un post dedicato, riporto qui, a titolo di nostalgica dissertazione su Naruto.

Anzitutto qualche giorno fa si è ufficialmente concluso il manga anche in Italia. Rileggere gli ultimi capitoli con una traduzione decente ed accurata ha avuto indubbiamente un altro sapore, ma soprattutto ha reso ancora una volta palese la totale distanza tra gli ultimi capitoli e i 699 e 700. E’ da un po’ che medito di dedicare qualche articolo sull’argomento, ma considerando il tempo a disposizione e il fatto che la serie comunque è finita così com’è finita, la cosa mi ispira veramente poco (alla fine ci siamo ingoiati le mutandine rosa di Sakura). Comunque se non avete ancora avuto modo di leggerli in italiano ve li consiglio, almeno l’ultimo volume dello scontro finale. In fin dei conti, da circa quando Sasuke è andato via da Konoha, noi tutti non aspettavamo altro che questo scontro decisivo.

Con un’edizione speciale, assieme all’ultimo volume, è uscito anche un disegno esclusivo di Kishimoto, per la conclusione della serie, che altri non poteva ritrarre se non loro due:

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Da notare Sasuke che tira l’orecchio a Naruto, mentre quest’altro gli si appoggia addosso a peso morto (finalmente Sasuke è tornato a fargli da sostegno).

Qualche giorno poi fa ho finito Ninja Storm 4 e anche qui ne avrei da dire di tutti i colori. Tra questo e The Last sono palesi almeno tre cose:

Prima: la relazione tra Naruto e la polverosa Hinata-chan ♠ è così aliena dal manga che c’è stato bisogno di imbastire un duplice teatrino amoroso per farla avverare, con tanto di Sakura che aveva deciso senza alcuna ragione plausibile che Naruto dovesse stare con Hinata. Nel gioco per fortuna non succede niente, a parte il perenne “ehm… ohm… ampere… Naruto-kun ♥” e Naruto che non sta capendo assolutamente niente, nonostante i suoi diciassette anni. Si può essere più patetici?

Seconda: Sasuke c’entra con Sakura così poco che nel gioco non hanno nemmeno uno solo momento di simpatia, in cui poter dire “ehi, tra questi due c’è della passione!”. In NSNS4 c’è addirittura un momento in cui Sasuke fa levare di mezzo Sakura, in quanto fastidiosa e di ingombro. Sommato questo alla fine del manga, quando praticamente le trafigge il cuore e dice “mi hai davvero… seccato”, il fatto che siano finiti insieme sembra solo una terrificante trovata di marketing. E’ così terrificante che non si cerca neanche di giustificarla, perché creare un Sasuke romantico con Sakura sarebbe praticamente impossibile, senza deturpare il personaggio, tanto che nemmeno ci provano.

Terza: la relazione tra Naruto e Sasuke, così come è dipinta nel manga, ha superato ogni plausibile amicizia, tanto che nel gioco (e probabilmente nell’anime che ancora deve uscire) gli animatori non se la sono proprio sentita di riprodurre fedelmente lo scontro finale e non hanno potuto non aggiungere qualche smussatura: vuoi un’immagine di Hinata qui, vuoi una Sakura lì. Se era tutto apposto, se non c’è niente di male, perché farsi questi problemi?

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E’ di oggi la notizia che TokyoTV ha annunciato per maggio l’inizio di un nuovo arco narrativo della serie Shippuden, dove vedremo finalmente il Team 7 combattere contro Kaguya, probabilmente per il prossimo milione di mesi.

Finita questa rassegna di idee, concludo con un pensiero: un po’ mi dispiace per Kishimoto, avevo promesso che non ne avrei più parlato, ma in un modo o nell’altro Naruto e Sasuke trovano modo di far parlare di se e, rileggendo le ultime battute del manga, non posso non notare una qualche sorta di amarezza, in questa conclusione che doveva aprire a tutti i costi le porte alla nuove generazione (di edizioni del manga). Lo stesso Kishimoto, nell’ultima intervista rilasciata al Comic Con, non ha fatto altro che parlare dello scontro finale, di come lo aveva da sempre in mente e di come si è dovuto impuntare con gli editori per realizzarlo, probabilmente qualcosa in cambio andava dato.


Naruto Shippuden Ninja Storm 4

Pronti per un po’ di pubblicità per il destino-Kishimoto ed i suoi compagni famelici di denaro? Come probabilmente saprete da qualche giorno è uscito il quarto episodio (spinoff a parte) della serie di videogiochi Ninja Storm, picchiaduro sviluppato da Bandai Namco sui nostri beneamati (e odiati) personaggi. Che si tratti di uno stupro commerciale si capisce fin dalla prima schermata che tentate di catturare, quando vengono aggiunte delle detestabili note di copyright, qualora qualcuno potesse pubblicare quelle immagini e spacciarle per proprie!

Comunque sia il richiamo per veder concludere la storia una seconda volta è irresistibile, ma ancora più irresistibile è l’idea di poter manovrare un SasuNaru-zord e far combattere uno affianco all’altro Naruto e Sasuke… Per l’eternità…

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Lo so, fa molto Madeline e Helen, ma di tutta la miriade di personaggi loro due sono probabilmente tra i più interessanti, questa volta riproposti anche in versione The Last (già…) oltre che nelle modalità finali della Guerra Ninja.

La parte più intrigante è anche il fatto di poter godere dello scontro finale (nonostante opportune modifiche videoludiche) in versione animata, ancora non disponibile nella serie televisiva e poter così rivedere la lacrimuccia che scorre sul volto di Sasuke al sentirsi chiamare per la centomillesima volta “amico” da Naruto, visto che sembrava duro di comprendonio a capire che cosa volesse dire (sic!)

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Il gioco presenta difatti una modalità Storia nella quale si potranno rievocare le ultime fasi della battaglia, con tanto di piccole aggiunte a posteriori per giustificare il NaruHina, allungando il brodo di Hinata-chan che dà la mano a Naruto ♥, aggiungendola quando si sveglia alla presenza dell’Uber-Dio-Hogoromo e mettendo alcuni altri suoi spezzoni nello scontro finale. Tutte cose che nel manga non c’erano e che adesso hanno solo il sapore posticcio della compensazione di qualcosa che manca (e che non c’è mai stato) ♠.

A parte questo la modalità di per se è interessante, anche se ha degli alti e dei bassi. Per esempio, a me che fottesega di Obito, le parti dedicate al suo buco e ai rimpianti per Rin lasciavano nella più totale indifferenza, quando non nel fastidio di doverle completare per forza. Altre invece erano interessanti, anche se talvolta eccessivamente semplicistiche, come quando si deve premere un dato pulsante in un dato istante per far proseguire il video. Un’idea carina, ma niente di eccezionale.

Anche lo scontro coi “boss” è spesso un po’ troppo lungo e noioso. Quello ad esempio di Gai contro Uber-Madara dopo un po’ diviene ripetitivo, specialmente se si considera che Gai non ha questa gran varietà di mosse. Ma vabbe’… Poi arriva Kaguya e tutto cambia!

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Kaguya è così turbo-figa che probabilmente per vendere il gioco basterebbe lei, oltre che la possibilità di accomunarla con alleati fantascientifici tipo Naruto e Sasuke. Oltre a poteri esagerati le è stata anche fornita la possibilità di trascinare gli avversari in diverse zone durante lo stesso scontro, passando dalla sabbia del deserto…

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… al ghiaccio polare…

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… fino alla lava dell’inferno.

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Se vi sembra che io mi stia accanendo contro la povera e sfortunata Hinata-chan è soltanto una vostra impressione. Il cambio di livello non è solo una formalità, ma ristruttura radicalmente anche il gruppo di mosse a disposizione della turbo-dea, permettendole attacchi da lontano, a media distanza e da vicino.

Per il resto il sistema di combattimento è rimasto pressoché invariato, tanto che alcuni personaggi vi sembreranno vere e proprie fotocopie delle precedenti versioni, a maggior ragione se avete giocato all’appena passato Ultimate Ninja Storm Revolution.

Le novità principali, da questo punto di vista, consistono nella possibilità di scambiare i personaggi in campo, un po’ sul modello di Tekken Tag 2, facendoli intervenire nel bel mezzo delle combo e ottenendo così combinazioni decisamente più lunghe e devastanti, oltre che richiamandoli come elementi di supporto stile UNSR. Inoltre sono state fuse le “super tecniche” e i “risvegli”, oltre ad aver dato la possibilità di scegliere le tecniche speciali per personaggio e non per costume. Altra modifica interessante è la “tecnica suprema di alleati” che questa volta si può eseguire solo quando una specifica barra raggiunge il massimo livello. Queste piccole modifiche danno molto più spessore alle dinamiche dello scontro, allontanandole dal semplice premere ripetitivamente un solo pulsante, anche se nel complesso sa più di patch che di gioco nuovo vero e proprio.

Per chi non avesse mai giocato ad un Ninja Storm queste informazioni saranno un po’ superflue, ma sappiate semplicemente che se avete voglia di rivivere qualche avventura coi vostri beniamini, questa è un’occasione imperdibile.

Inoltre ci sono chicche per tutti gli appassionati. Naruto e Sasuke hanno inevitabilmente tra gli attacchi più devastanti e fighi di tutto il gioco, che diventano superlativi quando sono in coppia.

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Ma lo stesso vale anche per Pain e Konan, Madara e Hashirama, Naruto e Hinata (che replicano un attacco analogo a quello in The Last, quando giocati con i corrispettivi costumi). Per misteriosi motivi questo non è vero per Sasuke e Sakura, visto che messi insieme ciascuno fa la sua tecnica. Mi immagino Sasuke, da marito affettuoso qual’è, che al momento topico dell’attacco fa a Sakura (se tocca a lui) “Spostati, faccio meglio da solo” oppure (se tocca a lei) “Puoi cavartela benissimo da sola!”.

Come ogni gioco nuovo che si rispetti non mancano ovviamente i bachi, o miracoli se vogliamo immaginare Naruto una specie di cristone nipponico. Minato infatti lo attacca…

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… Sembra sul punto di finirlo…

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… Però Naruto è immortale…

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… e dopo altri 90 colpi siamo ancora lì…

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A quel punto chiediamo all’Uber-Dio-Hogoromo di riavviare l’Universo.

Infine non può mancare una caterva di modalità, ormai entrate quasi nel classico per la serie: Avventura, Online, Torneo, Sopravvivenza, Versus, ecc. L’Avventura in particolare, che nel momento in cui scrivo non ho avuto modo di approfondire, parte con Naruto, Sakura e Hinata e temo vorrà ripercorrere quel drammatico filone che porta a The Last.

D’altro canto il finale del gioco è stato tagliato a poco dopo che Naruto e Sasuke passano la notte insieme, quando Kakashi e Sakura arrivano da loro, senza alcuna patetica aggiunta. Probabilmente il modo aperto ed ideale in cui avrebbe dovuto concludersi tutta la serie al capitolo 698. Dopo i titoli di coda arriva una piccola e pidocchiosa parte del 699 e poi basta, giusto per farci assaporare quell’improvvido “ora dovresti giacere in prigione” di Kakashi (ma lo sai a chi stai parlando?!) e la definitiva infantilizzazione di Sakura con il suo “non posso proprio venire con te? sniff, sob, uffa!”

Quello che manca (almeno finora mi risulta così) è l’eventuale possibilità di tessere trame alternative, come fu per alcuni giochi di Dragon Ball (prodotti dalla medesima casa), e vedere “che cosa sarebbe successo se” avesse vinto qualcun altro, o poter seguire la storia non solo dal lato dei vincitori, ma anche degli sconfitti (vincitori in universi alternativi). Peccato.

In sintesi: graficamente il gioco è spettacolare e se amate l’esagerazione questo titolo fa per voi. E’ un picchiaduro semplice per farsi quattro risate con gli amici (ciò non toglie che online ci sia qualche pazzo coreano in grado di disintegrarvi in 3,2 secondi utilizzando Hinata-chan zoppa ♠) e la sua principale pretesa è lo sfruttamento della nostalgia per la serie che tutti abbiamo amato nei passati 15 anni. Non aggiunge grandi novità rispetto agli episodi precedenti, eccetto personaggi nuovi e alcune meccaniche di combattimento migliorate, ma nonostante ciò non dispiace in quanto “ventata fresca per rispolverare qualcosa di passato”. Infine se siete appassionati di Kaguya, come lo sono io, allora non potete perdervi quest’ultimo e conclusivo (si fa per dire) capitolo della serie.

E poi, che ci piaccia o meno, penso che tutti si commuoveranno un po’ nel vedere Naruto farsi avanti per l’ennesima avventura.

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PS: Caro Kishimoto, stacchi anche a me un assegno per questo grottesco e lunghissimo incensaggio che ti ho fatto, quando avrei potuto dire che il gioco è una merda totale perché non emula alla perfezione la capacità di Hinata-chan di inciampare su qualsivoglia cosa?!