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Finalmente sorrisi

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Copertina del 70esimo volume di Naruto. Copertina abbastanza classica che però presenta una piccola curiosità. Si vedono in sequenza Indra e Asura, poi Madara e Hashirama, ed infine Naruto e Sasuke. A differenza dei loro predecessori, tutti cupi ed accigliati, i due sono disegnati con un accenno di sorriso, quasi di intima complicità, forse a voler simboleggiare come questa volta la catena della rivalità non è più la stessa di sempre, così come anche il loro rapporto non è come quello dei loro antenati. Come d’altronde avrebbe detto Naruto: “io e Sasuke non siamo davvero parenti, però siamo grandi amici e penso che potremo fare la pace!” (capitolo 671)


Naruto Shippuden Ninja Storm 4

Pronti per un po’ di pubblicità per il destino-Kishimoto ed i suoi compagni famelici di denaro? Come probabilmente saprete da qualche giorno è uscito il quarto episodio (spinoff a parte) della serie di videogiochi Ninja Storm, picchiaduro sviluppato da Bandai Namco sui nostri beneamati (e odiati) personaggi. Che si tratti di uno stupro commerciale si capisce fin dalla prima schermata che tentate di catturare, quando vengono aggiunte delle detestabili note di copyright, qualora qualcuno potesse pubblicare quelle immagini e spacciarle per proprie!

Comunque sia il richiamo per veder concludere la storia una seconda volta è irresistibile, ma ancora più irresistibile è l’idea di poter manovrare un SasuNaru-zord e far combattere uno affianco all’altro Naruto e Sasuke… Per l’eternità…

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Lo so, fa molto Madeline e Helen, ma di tutta la miriade di personaggi loro due sono probabilmente tra i più interessanti, questa volta riproposti anche in versione The Last (già…) oltre che nelle modalità finali della Guerra Ninja.

La parte più intrigante è anche il fatto di poter godere dello scontro finale (nonostante opportune modifiche videoludiche) in versione animata, ancora non disponibile nella serie televisiva e poter così rivedere la lacrimuccia che scorre sul volto di Sasuke al sentirsi chiamare per la centomillesima volta “amico” da Naruto, visto che sembrava duro di comprendonio a capire che cosa volesse dire (sic!)

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Il gioco presenta difatti una modalità Storia nella quale si potranno rievocare le ultime fasi della battaglia, con tanto di piccole aggiunte a posteriori per giustificare il NaruHina, allungando il brodo di Hinata-chan che dà la mano a Naruto ♥, aggiungendola quando si sveglia alla presenza dell’Uber-Dio-Hogoromo e mettendo alcuni altri suoi spezzoni nello scontro finale. Tutte cose che nel manga non c’erano e che adesso hanno solo il sapore posticcio della compensazione di qualcosa che manca (e che non c’è mai stato) ♠.

A parte questo la modalità di per se è interessante, anche se ha degli alti e dei bassi. Per esempio, a me che fottesega di Obito, le parti dedicate al suo buco e ai rimpianti per Rin lasciavano nella più totale indifferenza, quando non nel fastidio di doverle completare per forza. Altre invece erano interessanti, anche se talvolta eccessivamente semplicistiche, come quando si deve premere un dato pulsante in un dato istante per far proseguire il video. Un’idea carina, ma niente di eccezionale.

Anche lo scontro coi “boss” è spesso un po’ troppo lungo e noioso. Quello ad esempio di Gai contro Uber-Madara dopo un po’ diviene ripetitivo, specialmente se si considera che Gai non ha questa gran varietà di mosse. Ma vabbe’… Poi arriva Kaguya e tutto cambia!

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Kaguya è così turbo-figa che probabilmente per vendere il gioco basterebbe lei, oltre che la possibilità di accomunarla con alleati fantascientifici tipo Naruto e Sasuke. Oltre a poteri esagerati le è stata anche fornita la possibilità di trascinare gli avversari in diverse zone durante lo stesso scontro, passando dalla sabbia del deserto…

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… al ghiaccio polare…

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… fino alla lava dell’inferno.

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Se vi sembra che io mi stia accanendo contro la povera e sfortunata Hinata-chan è soltanto una vostra impressione. Il cambio di livello non è solo una formalità, ma ristruttura radicalmente anche il gruppo di mosse a disposizione della turbo-dea, permettendole attacchi da lontano, a media distanza e da vicino.

Per il resto il sistema di combattimento è rimasto pressoché invariato, tanto che alcuni personaggi vi sembreranno vere e proprie fotocopie delle precedenti versioni, a maggior ragione se avete giocato all’appena passato Ultimate Ninja Storm Revolution.

Le novità principali, da questo punto di vista, consistono nella possibilità di scambiare i personaggi in campo, un po’ sul modello di Tekken Tag 2, facendoli intervenire nel bel mezzo delle combo e ottenendo così combinazioni decisamente più lunghe e devastanti, oltre che richiamandoli come elementi di supporto stile UNSR. Inoltre sono state fuse le “super tecniche” e i “risvegli”, oltre ad aver dato la possibilità di scegliere le tecniche speciali per personaggio e non per costume. Altra modifica interessante è la “tecnica suprema di alleati” che questa volta si può eseguire solo quando una specifica barra raggiunge il massimo livello. Queste piccole modifiche danno molto più spessore alle dinamiche dello scontro, allontanandole dal semplice premere ripetitivamente un solo pulsante, anche se nel complesso sa più di patch che di gioco nuovo vero e proprio.

Per chi non avesse mai giocato ad un Ninja Storm queste informazioni saranno un po’ superflue, ma sappiate semplicemente che se avete voglia di rivivere qualche avventura coi vostri beniamini, questa è un’occasione imperdibile.

Inoltre ci sono chicche per tutti gli appassionati. Naruto e Sasuke hanno inevitabilmente tra gli attacchi più devastanti e fighi di tutto il gioco, che diventano superlativi quando sono in coppia.

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Ma lo stesso vale anche per Pain e Konan, Madara e Hashirama, Naruto e Hinata (che replicano un attacco analogo a quello in The Last, quando giocati con i corrispettivi costumi). Per misteriosi motivi questo non è vero per Sasuke e Sakura, visto che messi insieme ciascuno fa la sua tecnica. Mi immagino Sasuke, da marito affettuoso qual’è, che al momento topico dell’attacco fa a Sakura (se tocca a lui) “Spostati, faccio meglio da solo” oppure (se tocca a lei) “Puoi cavartela benissimo da sola!”.

Come ogni gioco nuovo che si rispetti non mancano ovviamente i bachi, o miracoli se vogliamo immaginare Naruto una specie di cristone nipponico. Minato infatti lo attacca…

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… Sembra sul punto di finirlo…

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… Però Naruto è immortale…

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… e dopo altri 90 colpi siamo ancora lì…

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A quel punto chiediamo all’Uber-Dio-Hogoromo di riavviare l’Universo.

Infine non può mancare una caterva di modalità, ormai entrate quasi nel classico per la serie: Avventura, Online, Torneo, Sopravvivenza, Versus, ecc. L’Avventura in particolare, che nel momento in cui scrivo non ho avuto modo di approfondire, parte con Naruto, Sakura e Hinata e temo vorrà ripercorrere quel drammatico filone che porta a The Last.

D’altro canto il finale del gioco è stato tagliato a poco dopo che Naruto e Sasuke passano la notte insieme, quando Kakashi e Sakura arrivano da loro, senza alcuna patetica aggiunta. Probabilmente il modo aperto ed ideale in cui avrebbe dovuto concludersi tutta la serie al capitolo 698. Dopo i titoli di coda arriva una piccola e pidocchiosa parte del 699 e poi basta, giusto per farci assaporare quell’improvvido “ora dovresti giacere in prigione” di Kakashi (ma lo sai a chi stai parlando?!) e la definitiva infantilizzazione di Sakura con il suo “non posso proprio venire con te? sniff, sob, uffa!”

Quello che manca (almeno finora mi risulta così) è l’eventuale possibilità di tessere trame alternative, come fu per alcuni giochi di Dragon Ball (prodotti dalla medesima casa), e vedere “che cosa sarebbe successo se” avesse vinto qualcun altro, o poter seguire la storia non solo dal lato dei vincitori, ma anche degli sconfitti (vincitori in universi alternativi). Peccato.

In sintesi: graficamente il gioco è spettacolare e se amate l’esagerazione questo titolo fa per voi. E’ un picchiaduro semplice per farsi quattro risate con gli amici (ciò non toglie che online ci sia qualche pazzo coreano in grado di disintegrarvi in 3,2 secondi utilizzando Hinata-chan zoppa ♠) e la sua principale pretesa è lo sfruttamento della nostalgia per la serie che tutti abbiamo amato nei passati 15 anni. Non aggiunge grandi novità rispetto agli episodi precedenti, eccetto personaggi nuovi e alcune meccaniche di combattimento migliorate, ma nonostante ciò non dispiace in quanto “ventata fresca per rispolverare qualcosa di passato”. Infine se siete appassionati di Kaguya, come lo sono io, allora non potete perdervi quest’ultimo e conclusivo (si fa per dire) capitolo della serie.

E poi, che ci piaccia o meno, penso che tutti si commuoveranno un po’ nel vedere Naruto farsi avanti per l’ennesima avventura.

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PS: Caro Kishimoto, stacchi anche a me un assegno per questo grottesco e lunghissimo incensaggio che ti ho fatto, quando avrei potuto dire che il gioco è una merda totale perché non emula alla perfezione la capacità di Hinata-chan di inciampare su qualsivoglia cosa?!


Correva l’anno 1999

Era il 4 ottobre scorso, circa le nove di sera; neanche il tempo di tornare a casa e vado allo scaffale dei fumetti a cercarlo, ed eccolo lì, tra i Cvil War ed i The Marvels Project, incelofanato come un polletto nella pellicola Cuki. Sto parlando dello Shonen Jump numero 43 del 4 ottobre 1999.

Shonen Jump 43, Naruto, 1999

 

Le pagine odorano di carta vecchia, non un ottimo odore, e sembrano sempre sul punto di sgretolarsi. Lo porto accanto al computer e mi metto a stendere il presente articolo, ma dalla mezzora che intendevo dedicarci alla fine è passata quasi una settimana, di ricerche e patetici revival degli anni novanta e più precisamente della fine del secolo scorso.

Ci pensate? Naruto è cominciato non solo nel secolo scorso, ma anche nell’altro millennio! Da allora sono passati quindici anni e alcune delle persone che noi conosciamo, e perfino alcuni lettori di questo blog, sono più giovani del manga stesso.

Quindi siete pronti a questo ritorno al passato?

Shonen Jump 43, 1999

Appena qualche pagina dopo l’inizio c’è una pubblicità che sembra un surrogato di tutte le attrattive giovanili degli anni 90: PlayStation, Tamagochi (o affini), macchine fotografiche, roba tecnologica grigia, plasticosa ed ingombrante, giochi da tavolo. La prima grafica 3D che “spacca”, di quando ancora ogni rendering faceva riferimenti a roba del cinema tipo il motore usato per Jurassic Park.

In Italia erano gli anni del Nintendo 64 con i videogiochi a 164.000 lire che si compravano uno all’anno e si stupravano fino alla nausea. Era l’anno del primo Soulcalibur e di Silent Hill, sull’onda del successo di Resident Evil. Per noi italiani era in realtà l’anno in cui le console calavano di prezzo e a settembre uscivano i primi Pentium III a 450 MHz!!! Con 64 MB di RAM e schede video Ultra Stealth Diamond Power Mega Maxi Qualcosa che permettevano di giocare ad Age of Empires 2.

Da poco eravamo usciti dall’epoca dei divi baby-face alla Leonardo Di Caprio e Nick Carter e le amiche non parlavano più di Lady Diana e dei suoi figli-fighetti, mentre quella primavera nei cinema usciva quell’aborto di Episodio 1, firmato dal stupratore seriale George Lucas. A tal proposito mi viene quasi da sorridere a pensare, che quasi quindici anni dopo avrei accusato Kishimoto di aver fatto lo stesso negli ultimi capitoli, mentre Matrix, sempre del 1999, avrebbe ispirato (si fa per dire) certe idee di madariana memoria.

Shonen Jump 43, 1999

Quando leggiamo le RAW e le vediamo vagamente rosate non è per via di problemi di scansione o fretta di chi le ha fatte, lo Shonen Jump ha veramente le pagine tinte di quel colore e i toni non sono affatto così netti come siamo abituati noi nelle edizioni italiane: ironia della sorte a Naruto è toccato proprio il rosa, per tutti gli appassionati degli intrighi di coppia.

Ehi, ma che diavolo è quella specie di lettore MP3 grigio e antiquato? Cerco un po’ su internet e scopro che è un modernissimo e avanzatissimo registratore di MiniDisc portatile, supercompatto e multiopzione! Per l’esattezza è il Panasonic SJ-MR100, roba mai vista in Italia e che comunque immagino sarebbe costata milioni di lire (46.000¥ dell’epoca).

Shonen Jump 43, 1999

Comunque, a parte questo e la pubblicità per quelle che sembrano le gambe di una gallina-elettrica, assieme nel numero 43 dello Shonen Jump usciva di già anche il ben noto One Pieace, che è iniziato prima e sembra ci riserverà ancora molte sorprese — concesso che qualche sfortunato bambino non ne riveli il finale ultimo e definitivo.

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Il 1999 era anche l’anno della guerra in Kosovo, dei ribaltoni nella politica italiota e di quando si era alle soglie del 2000 e del ti pare possibile che nel 2000 siamo ancora qui. Alla radio trasmettevano Big Big World e su MTV ci si poteva godere l’orribilmente meravigliosa grafica 3D di Blue degli Eiffel 65 (la ricordo ancora all’autoradio d’estate nei pressi di Trieste), mentre Britney Spears esordiva con Baby One More Time. Quell’anno, Wikipedia mi aiuta, andavano anche Genie in a Bottle, My Name IsShe’s All I Ever HadThat’s The Way It Is, frattanto che i Metallica riproponevano Nothing Else Matters giusto per la fine del millennio.

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Sfogliando un po’ di pagine mi imbatto anche in Hikaru no go, uno shonen ispirato al gioco del Go, la cui pubblicazione avvenne in Italia solo dopo che le federazioni FIGG e AGI ne avevano sollecitato l’acquisizione — una volta ogni tanto le associazioni non sono solo quelle dei genitori che impongono censure e stravolgimenti onde preservare la morale.

Alcune pagine quasi mi commuovono, a rivedere quel primissimo capitolo che aveva dato il via ad una saga certamente memorabile per ¾ della sua storia.

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Personalmente quello che maggiormente ricordo era la ricchezza dei personaggi e la vastità del mondo che Kishimoto era riuscito a prefigurare: si aveva sempre la sensazione che vi fosse dell’altro, ma non era mai del tutto chiaro di che cosa si trattasse, sembrava di avere la certezza di non aver scoperto tutto e che ogni capitolo che sarebbe seguito avrebbe potuto rivelare un tassello in più di un mosaico sterminato.

Nessuno dei personaggi veniva rivelato fino in fondo e ciascuno sembrava avere qualche segreto: insomma non erano piatti ed incolori come alcuni degli ultimi arrivati. Tanto per fare un esempio, sull’onda dei ricordi, pensiamo ad Orochimaru: si sapeva che era uno dei 3 ninja leggendari (chi erano gli altri?!), che cercava l’immortalità e che si sospettava avesse compiuto crimini inauditi per ottenerla (quali? di che tipo?), era forte (ma quanto?) e aveva tirato su un proprio villaggio dei ninja (cosa avrebbero fatto? chi erano?). Insomma lasciava dietro di se una miriade di domande e quesiti che il lettore non vedeva l’ora di scoprire, ma che l’autore si guardava bene dal rivelare.

Pensate adesso invece a Madara… Vi viene in mente qualche domanda intrigante da dopo il suo arrivo? Ah sì, era un vecchiaccio in una grotta che trovò Obito, non aveva fatto praticamente nulla dopo l’infruttuoso scontro con Hashirama. Fine della storia.

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In secondo luogo c’era il protagonista Naruto: scalmanato ed estroverso, ma allo stesso tempo emotivo e fragile. Kishimoto era riuscito magistralmente a dargli spessore e personalità, fintanto che sfogliando il manga e vedendo la serie TV sembrava di poterlo quasi conoscere.

A proposito di serie TV, il 1999 era anche l’anno in cui ancora andavano cartoni giapponesi a tutta landa su televisioni nazionali e locali. Vi ricordate Junior TV e Bim Bum Bam? Da poco avevano interrotto Game Boat su Rete 4, meritevole di aver trasmesso anzitutto le ultime tre stagioni di Sailor Moon, mentre sugli altri canali si potevano ancora seguire Ranma ½, Slayers, Mila e Shiro, Dragon Ball, Rayearth, I Cavalieri dello Zodiaco, Ken il Guerriero (solo di recente e con orrore ho scoperto che Shiro non era il cognome del protagonista, bensì parte del nome, tant’è che si chiamava Kenshiro Kasumi), I Cinque Samurai e chi più ne ha più ne metta!

Nel 1999 internet non era ancora così diffuso come oggi, si compravano i giornaletti sui videogiochi per leggere i trucchi, se si voleva chiamare qualcuno lo si chiamava a casa e la Waitec partoriva uno dei primi sensazionali masterizzatori 2x, con i quali si poteva fare un CD in mezz’ora, piuttosto che un’ora. Esistevano ancora l’Encarta e Front Page, perché non c’erano né Wikipedia né piattaforme per blog e forum, come li conosciamo oggi. Se volevi farti un sito dovevi spiattellare un po’ di codice, un mucchio di frame e usare rigorosamente le applet java che simulavano l’effetto acqua su qualsiasi cosa.

Se volevi vedere del porno dovevi invece cercare riviste proibite o attendere tarda notte per vedere sciocchezze soft di gente che lava macchine o tosa praticelli immacolati, mentre anime e manga traboccavano di allusioni di ogni sorta. E con questo concludo con un’ultima immagine dedicata a tutto il pubblico maschile (e femminile, per le amiche che gradissero) che si legge la Gazzetta di Konoha, ama Naruto, ma non ne può più del SasuNaru, che purtroppo amo io.

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Naruto in pillole – Capitolo 692

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Se ne vanno via tutti: Sarutobi ci saluta, felice di poter tornare a pantofole e plaid, se ne va via anche Tobirama sulle note di Die Fahne hoch, Hashirama sorride, Minato sorride, il cadavere di Madara sorride, tutti sorridono. Addio valli, addio monti, anche Juubi-Lucia se ne va ritirando le sue simpatiche radici. Addio, addio.

Sono tutti commossi, anche le feroci bestiole-codate: l’otto-code tornerà da Bee, è il suo posto, per fondare assieme la Balbettante Bambocciona Banda di Babbuini, un gruppo folk; Kurama è indeciso sul da farsi, vorrebbe tornare in Naruto, ma l’idea che un giorno venga a fargli visita Sasuke con la sua katana non lo aggrada.

E’ finita! Tutto bene quel che fin….

Come non detto, Sasuke non ce la fa, ha resistito per troppo a lungo: è il momento della sasukata.

Dovrebbe disattivare Matrix e liberare tutti, ma prima di farlo, Sasuke preannuncia che intende uccidere i kage viventi e prendere il controllo delle bestiole-codate. Quest’ultima cosa la fa subito, mentre la seconda la demanda a dopo che anche Naruto avrà approvato. Kakashi e Sakura sono in disparte morti di paura come chi si ritrova su una nave che affonda dopo aver urtato un iceberg. Uber-Dio-Hagoromo aiutali tu! Provvidenzialmente però Hagoromo annuncia che il suo tempo è finito: cavatevela da soli!

Mentre se ne va si sente una risatina di soddisfazione, come di chi l’ha scampata ancora una volta! E adesso che si fa? Davvero Sasuke vuoi andare ad uccidere i kage nel sonno come un miserabile verme? Davvero assassineresti Tsunade-sama mentre dorme?! Naruto quasi non ci crede.

Sasuke: questo è il prezzo della rivoluzione!

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Fonte: Naruto 692


Genitore 2014, Minato padre più sexy dell’anno

In attesa del capitolo 692 di Naruto, ecco le ultime sensazionali notizie dalla Gazzetta di Konoha.

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Naruto in pillole – Capitolo 691

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Se vi aspettavate grandi colpi di scena perirete nella fiamma-sempiterna, per aver dubitato delle sacre parole dell’Uber-Dio-Hagoromo che aveva decretato la fine di tutto! E’ il momento dei saluti e il destino-Kishimoto ne ha per tutti.

Anzitutto Uber-Dio-Hagoromo si presenta, qualora non fosse ancora chiaro chi fosse e Sakura esprime quello che la maggior parte dei lettori ormai pensa da anni: dopo tutto quello che è successo niente mi sorprende! Per fortuna non sembra in procinto di accadere nient’altro. Ma procediamo con ordine.

Immaginate di essere sul ponte del Titanic, quando Rose muore e tutti sono lì ad applaudire, solo che qui al posto dei passeggeri ci stanno le simpatiche bestiole-codate, gli spettri dei vari kage vissuti chissà quando e gli zombi-kage.

Kakashi si accomiata per sempre da Obito, che andandosene si porta via anche entrambi gli occhi: niente più Turbo-Kakashi. Che disdetta, stava già progettando un colpo di stato ai danni di Tsunade! La fragola-rosa Sakura è lì, smarrita peggio che una donnicciola-anni-cinquanta, che si aggrappa al maschio-maestro. Hashirama si avvicina a Madara ed inizia una complicatissima metafora sulle coppe dell’amicizia e della fraternità, per le quali purtroppo è troppo tardi, ma si può sempre brindare da concamerati! Madara lo squadra con sufficienza, con la faccia di chi pensa: non hai capito un cazzo, mica volevo essere solo tuo amico! Sasuke è in disparte che guarda, pieno di comprensione per quello che sta succedendo: manco lui vuole essere solo un amico di Naruto! Minchia-Minato raggiunge il figlio, usando evidentemente i jutsu coi piedi (non che prima non lo facesse!), e gli augura buon compleanno: hai 17 anni figliolo! Quale regalo migliore della vittoria? Oppure della scomparsa definitiva di un genitore, se vogliamo vederla da quest’altro punto di vista. Comunque non importa perché Naruto ha modo di riraccontarsi al Grande Fratello, chiedendo al padre di rassicurare la madre che tutto sta andando bene: mangia meglio di una volta, si fa anche la doccia, ed ecco… Non si è ancora trovato una ragazza…

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… ma lei non deve preoccuparsi di questo, perché andrà tutto per il meglio!

Fonte: Naruto 691

 


Uscita capitolo 691 di Naruto

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Il capitolo 691 di Naruto uscirà con lo Shonen Jump n°41  del 8 settembre 2014, il che vuol dire che dovremmo potercelo aspettare già questa settimana, nonostante la lotta del MAG in Giappone. Dagli ultimi aggiornamenti pare che stia uscendo in questo preciso istante, per cui dovremmo poterlo leggere già domani o dopodomani al più tardi. Nel frattempo fioccano gli spoiler. per lo più finti ed inventati. Ma che cosa succederà? Madara ingaggerà una nuova battaglia? Hogoromo è il vero nemico? Kaguya voleva in realtà salvare il mondo?


Tsunade Late Night Show – Riviste comuni

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Signore e signori, con grande piacere è qui con noi, l’unica e ciclopica, regina dell’epinicio: Tsunade-sama!

Tsunade: Buonasera a tutti, care amiche ed amici della laterba! Anche a voi il caldo ha dato alla testa come al nostro amato Kishimoto? Grazie ai suoi colpi di genio, che hanno stordito ripetutamente i biechi agenti della Gazzetta di Konoha, sono riuscita ad alienarmi per un po’ dagli incombenti obblighi di questo show gratuito, finché non sono iniziate le maledette piogge. Piogge che hanno fatto rinsavire i nostri beneamati editori e mi hanno fatta tornare qui, distogliendomi dalla mia nuova attività d’investimenti con la Scatole Cinesi Spa, fondata dalla Vecchia Chiyo. Ma non divaghiamo ulteriormente e colleghiamoci anzitutto con i nostri amici sul campo: Hashirama, tu e gli altri kage risorti sembrate gli ultimi rimasti, che fine hanno fatto tutti gli altri?

Uber-Dio-Hogoromo: Qui parlo e non parlo soltanto io, ai presente e ai non presenti, non porre e poni domande ad altri che sia e non sia io! Hai capito e non capito allo stesso tempo?

Tsunade: Shizune, ma che sta succedendo?

Shizune: Mi spiace signora, ma sembra che Hashirama e i kage non-morti siano impegnati al cospetto di Hogoromo.

Tsunade: E tutti gli altri dove sono?

Shizune: Sembrano tutti spariti in qualche dimensione parallela, purtroppo non riusciamo a metterci in contatto con nessun altro.

Tsunade: E non possiamo riesumare qualcuno? Risvegliare per esempio Hinata-chan?

Shizune: Non appena Jayce e i suoi finiranno col ripulire la città potremo procedere.

Tsunade: Jayce? Pensavo se ne stesso occupando la Vecchia Chiyo con la sua Scatole Cinesi Spa.

Shizune: Sì, l’appalto l’ha vinto lei, ma poi ha subappaltato la cosa a Pain, che l’ha subappaltata ai Figli del Fulmine.

Tsunade: A quanto pare devo fare tutto da sola! Per fortuna io sono io, e grazie ai miei contatti con Kaguya, stasera abbiamo il piacere di avere con noi in studio: Feiuccia!

Feiuccia: Buonasera a tutti! Tsunade-sama, la ringrazio per il suo invito! Sono onorata!

Shizune: Ma questo com’è possibile?!

Spettro-di-Obito: Senti amica cara… Fatti i cazzi tuoi…

Tsunade: Smettetela! Allora Feiuccia, è un vero piacere averti con noi! Cominciamo con una domanda di preriscaldamento: cosa ne pensi dell’aiuto improvviso dato a Kakashi?

Feiuccia: Mah, cosa vuole che le dica. Si vede che il destino-Kishimoto vuole far durare i saldi più del previsto. Magari lo facessero anche i commercianti.

Tsunade: Eppure senza il suo intervento Sakura probabilmente sarebbe morta, mentre Naruto e Sasuke erano lì a parlare. Secondo te Sasuke sarebbe intervenuto?

Feiuccia: Sinceramente? La voce nella sua testolina vuota gli avrebbe detto di no, ma visto che il Suke (che suka, si sa) fa sempre quello che gli pare, in questo caso l’avrebbe salvata, mica poteva rischiare che il suo boyfriend lo mandasse in bianco tutta la vita, no? Oh dimenticavo: una mia fan mi ha raccomandato di salutarla!

Tsunade: Hai detto boyfriend e parli di una fan perché in realtà tu sei un’appassionata sostenitrice di una certa coppia, o sbaglio?

Feiuccia: Ops. Mi ha scoperta. Parlo troppo a volte. Si, sono sostenitrice di una certa coppia e dato che mi piace tanto ho iniziato a farmi i filmini mentali su di loro e a trasformarli in storie che poi disegno. Questo mi ha portato un discreto numero fan nel corso degli anni. Sono secoli che seguo la love story di quest due.

Tsunade: E non solo la segui, ma sei anche autrice di molte storie disegnate dedicate ai due. Quando è che hai deciso di dedicarti alle dōjinshi?

Feiuccia: Il momento preciso non me lo ricordo. Tutto è nato dalla mia prima fanfiction che ho scritto su loro due. Non so come o perché sia successo: fatto sta che mi ritrovai a disegnare Two Words – Due Parole.

Tsunade: Due Parole è anche il tuo lavoro più lungo e da allora il tuo stile è cambiato moltissimo, ora si ha la sensazione che tu abbia fatto tuoi i loro tratti, mentre all’inizio spesso sembravano ricalcati dalle tavole originali. Mi riferisco al confronto con per esempio Una canzone per te.

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Feiuccia: Diciamo che Two Words è un lavoro acerbo, non avevo mai disegnato un fumetto prima di allora, avevo appena iniziato a disegnare Naruto e quindi tutto risultava goffo e in qualche modo dovevo arrangiarmi, però non ho mai ricalcato. Mi limitavo a ricopiare le tavole dei volumetti. Ora con A Song for You sono seguita da una fumettista che mi aiuta e mi da consigli utilissimi.  Ancora oggi provo ribrezzo ogni volta che vedo una delle vecchie doujinshi o quelle rarissime volte che trovo uno dei miei vecchi disegni su qualche pagina SasuNaru di Facebook.

Tsunade: Ti leggo un estratto dalla recensione di una nostra spettatrice: […] da questo punto di vista la caratteristica che meglio definisce i lavori di Feiuccia è l’interposizione degli opposti: lo stesso racconto è comico e drammatico, ha momenti sereni e momenti tristi, e perfino i protagonisti tendono a scambiare i propri ruoli, rompendo lo schema tradizionale di seme ed uke. Mentre il suo primo racconto sintetizza la colpevolezza di Sasuke e l’incapacità di Naruto a riprenderlo, quelli del vero manga, in una sorta di ostinata solitudine, per il primo, ed effeminata incertezza, per il secondo, i racconti successivi vedono svanire questa frapposizione statuaria a favore di un continuo rimescolamento dei desideri e dei sentimenti di entrambi, come in You’ve never been a toy, con quel “dopo voglio essere scopato” di Sasuke. Come ti ritrovi nelle sue parole?

Feiuccia: Sarà per la vecchiaia che incombe ma non capisco se sia una critica o cosa. Comunque: in You’re never been a toy sono sedicenni , in ambito AU, quindi più consci di quello che gli succede e di cosa vogliono che comunque anche nel manga ormai è palesemente chiaro: solo che Sasuke nel manga ci è arrivato dopo rispetto alla mia doujinshi.

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Tsunade: Questa credo potrebbe fare scalpore… Ma mi dicono dalla regia che abbiamo una chiamata in studio. Pronto, chi parla?

Tobirama: Trovo osceno e aberrante che di fronte ai gravissimi eventi delle ultime ore, anziché ripulire la nostra amata patria dai tentacoli erbosi della corrotta feccia Uchiha, tu perseveri imperterrita nella propaganda sodomita e deviata! Nel cielo di Konoha batte l’ora delle decisioni irrevocabili e codesta Fettuccia dovrebbe rinunciare per prima a questa follia, rinnegando il suo credo malato, e dando un illuminato esempio di rettitudine a tutti coloro che proseguono nella sciagurata cultura della decadenza e della pederastia!

Tsunade: Grazie per il tuo accorato intervento, speriamo che oltre all’ora delle decisioni, non ne scocchi anche qualcun’altra! Allora Feiuccia, a parte i numerosi sostenitori, ti sono capitati anche dei detrattori o il nostro immancabile Tobirama è il primo?

Feiuccia: Si. Mi sono capitati. Ma niente di grave. Comunque, egregissimo defunto zombi-secondo Hokage: invece di me, che rendo felici due poveri sedicenni arrapati, dovresti preoccuparti per le tendenze sessuali dell’unico consanguineo che ti è rimasto. E comunque è F-E-I-U-C-C-I-A. Torna a giocare con Federica invece di disturbare il programma della venerabile Tsunade con i tuoi commenti omofobi.

Tsunade: Oltre alla produzione fumettistica ti dedichi anche ai singoli disegni. Qui ne riportiamo uno, adatto alla stagione.

Tsunade: In media quanto tempo ti porta via una tavola come questa, piuttosto che una pagina di fumetto?

Feiuccia: Non ci crederà ma impiego più tempo a realizzare una tavola che un singolo disegno. Per questo mi pare io ci abbia messo circa due ore. Non di più.

Tsunade: Oltre al sito ufficiale tu hai anche un seguitissimo profilo su DeviantArt con oltre 600 mila visualizzazioni, dove ti rivolgi per lo più ad un pubblico anglosassone. Da questo punto di vista hai trovato più soddisfazioni tra gli appassionati italiani o quelli esteri?

Feiuccia: Devo proprio rispondere?

Tsunade: Hai scritto che il tuo sostegno per l’accoppiata tra Naruto e Sasuke è nata anni fa, e che in principio tu stessa fossi abbastanza scettica a tale proposito. Oggi che cosa diresti agli scettici che non ci credono o non vogliono vederla, in primis il nostro caro Minato?

Feiuccia: Agli scettici direi di rileggersi il manga senza le bistecche sugli occhi e a Minato beh… Che se ne faccia una ragione. Meglio un figlio gay che uno che si accompagni a Hinata, pace all’anima sua.

Tsunade: E a Naruto e Sasuke che cosa diresti, se fossero qui?

Feiuccia: Mhhh… A Sasuke direi di smetterla di fare, mi perdoni la parola anche se siamo in seconda serata, il cazzone. A Naruto: meno parole e fatti sto Uchiha una volta per tutte!

Tsunade: Abbiamo chiesto ai nostri spettatori di scegliere alcune immagini che più li hanno colpiti dalle tue doujinshi e questa è una di quelle più piaciute.

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Fonte: 2 Parole

Tsunade: Se ti chiedessero di scegliere un solo momento di tutte le tue creazioni, quale sceglieresti?

Feiuccia: Scelta difficile perché a me non piace nessuna delle mie creazioni, ma dato che devo scegliere… Il mio momento preferito credo sia in Two Words, dove, prima di andare da Madara, Sasuke chiama Minato “papà”.

Tsunade: E infine c’è qualcosa a cui stai lavorando adesso? Puoi dare qualche anticipazione ai nostri spettatori?

Feiuccia: Chi mi segue sa che sto lavorando alla doujinshi A song for you, che è stata accolta in modo un po’ freddino da tutti, ma spero che quando arriverà al suo climax, conquisterà definitivamente la gente. Anche perché Sasuke sarà parecchio maltrattato psicologicamente *risata diabolica*

Tsunade: Allora non ci rimane che restare in attesa delle tue prossime uscite. Grazie di essere stata con noi Feiuccia, adesso mandiamo lo stacco pubblicitario e poi torniamo per le battute finali.

nagathelli

Pain: Siete stanchi dei vostri occhi? La miopia non vi fa vedere il naso davanti al dito? Vorreste rifarvi ogni giorni gli occhi nuovi? Allora rifatevi la vista con GranVista Nagathelli, occhi bionici, assolutamente facili da trapiantare e ogni giorno vedrete un nuovo giorno! Le vecchie operazioni alla vista erano rischiose e delicate, moltissimi pazienti rimanevano ciechi dopo il trapianto, o il corpo rigettava i nuovi organi: con GranVista Nagathelli tutti questi problemi sono ormai il passato! Fate felice vostra nonna con occhi nuovi con cui guardare i propri nipoti e constatare la decadenza del proprio corpo! Amiche! Trapiantate a vostro marito degli occhi anti-gnocca che spengono la vista quando guarda altre che non siate voi. Ragazzi! Usate i nostri occhi wifi per copiare i compiti in classe da Internet! Attenzione! Prima di acquistare leggere foglio informativo in filiale, manutenzione e rischi sono a carico del cliente.

Tsunade: Carissimi telespettatori, grazie di essere stati con noi! Che cosa succederà nel capitolo 689? Rin violenterà finalmente Obito? Il busto di Madara si ricongiungerà alle sue gambe? Gli zombi-kage sopravviveranno agli sproloqui dell’Uber-Dio-Hogoromo? Hinata sta copulando oniricamente con Naruto? Sakura si ravvederà sui propri affetti verso Sasuke? I templari hanno costruito i castelli di Kaguya? L’uomo è stato veramente sulla Luna, senza scoprire che si trattava della borsetta-Juubi? Queste ed altre sensazionali rivelazioni nel prossimo capitolo!  Restate sintonizzati e non perdetevi una sola quisquilia.


7 motivi per cui amare Kaguya

Per chi non lo avesse capito ho amato, visceralmente e sessualmente, in tutti i modi in cui si può amare, il capitolo 682 e più in generale l’arrivo di Kaguya. Se credete che stia esagerando vi convincerò immediatamente del contrario e anche voi li amerete e perdonerete all’istante tutti gli errori di Kishimoto e tutta la merda dell’ultimo centinaio di capitoli, reputandolo uno dei più grandi mangaka di tutti i tempi.

Va bene, adesso forse sto esagerando, ma procediamo con ordine. A me francamente Madara non piaceva per nulla come nemico, e di Obito non ne parlo nemmeno, avendolo da sempre reputato un bamboccio buono a nulla e avendo sperato fino all’ultimissimo minuto, contro ogni evidenza, che Tobi non fosse lui ma chiunque altri… Francamente credo che Kishimoto stesso si fosse impelagato in una storia fin troppo complicata con loro due, in particolare per quello che riguarda il loro passato ed i loro obiettivi (tant’è che erano davvero poco credibili).

Aver introdotto Kaguya, per quanto sia una trovata da Zona Cesarini, ha in un certo senso permesso il riavvio del manga togliendo di mezzo tutto quello che non andava bene, come per esempio l’inutile ed inefficiente Alleanza Ninja e Hinata. Inoltre Kaguya è un nemico veramente figo, oltre che la personificazione di tutta la misoginia kishimotesca, ma su questo torneremo in un altro momento.

Per adesso voglio soffermarmi sui 7 motivi per cui dobbiamo amare ed idolatrare Kaguya al pari di Bast, sperando che indica una festa anche per le altre divinità evitando che Ra blocchi i commerci e Osiride faccia inaridire i raccolti.

1. Kaguya è una peccatrice e non una fottuta sfigata

Madara era il perfettino della situazione che voleva salvare il mondo come solo lui aveva capito che doveva essere fatto. Un personaggio piatto e monocromatico il cui unico scopo erano la guerra e la salvezza del mondo, due cose in opposizione tra loro al punto da renderlo semplicemente ridicolo ed incredibile (nel senso più letterale del termine). Obito dal canto suo era uno sfigato morto-di-figa, che stava lì a sprizzare isteria da tutti i pori solo perché la ragazzina di cui era infatuato era morta senza che lui potesse chiavarla. Mettere ulteriormente in evidenza quanto fossero noiosi ed assolutamente incomparabili con nemici del calibro di Orochimaru, equivarrebbe a sparare sulla Croce Rossa.

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Kaguya riporta in auge un nemico tale e quale per sua scelta. Lei era una principessa che voleva vincere la guerra e c’era sto frutto che nessuno si azzardava a mangiare, ma come si sa chi non risica non rosica, e quindi lei ha ben pensato di mangiarselo per vedere che sarebbe successo. Et voilà! Tutti i poteri dell’Universo sono confluiti in lei, un po’ stile in Skeletor, e lei ha potuto vincere la guerra. Lei ha fatto la cosa più bella e umana che si potesse fare: ha provato qualcosa che era proibito!

2. Kaguya ha fregato tutti con Zetsu-nero

Col senno di poi possiamo dire che tutti quanti siano stati fregati da Kaguya, tramite il-di-lei-figlio-Zetsu-nero (e non chiediamoci con chi abbia copulato per dargli vita… O forse si tratta di un’inedita partenogenesi umana, in cui le donne finalmente possono riprodursi senza l’intervento dell’uomo). Da Madara ad Obito, da Pain ad Itachi, a modo suo tutti i nemici della serie (eccetto Orochimaru) hanno agito con l’unico scopo di realizzare il suo ingegnoso, quanto complicato, piano di resurrezione!

3. Kaguya non è una frigida guerra-dipendente asessuata

Ancora una volta, fino ad ora, l’unico nemico a salvarsi dal punti di vista sessuale era Orochimaru. Pensateci bene: la sessualità, che ci piaccia o meno, è al centro della vita di ognuno di noi e a modo suo determina in maniera irrevocabile le nostre scelte. E non sto parlando dell’atto sessuale in se, ma proprio della passione erotica, del desiderio del prossimo, dell’interesse di unirsi a qualcun’altro. Questo ad Orosaiwa certamente non mancava, ma tolto lui ci rimanevano: Madara che pensava solo a fare la guerra a Hashirama, Obito che sublimava le sue impotenze sessuali in un amore platonico per Rin (lasciatemi dire che questo è il genere di amore più perverso, ipocrita e malato che ci sia), Pain che… beh si intratteneva con i suoi cloni probabilmente, Itachi che l’unica emozione che abbia mai mostrato era per gli occhi del fratello (stendiamo un velo pietoso) e Danzo che…. beh chi mai avrebbe potuto attrarre con quel sensuale corpo-argo che si era fatto?

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Kaguya invece ha avuto dei figli e non manca di lasciarsi distrarre da una trivialità come la harem no jutsu di Naruto.

4. Kaguya può teletrasportarsi

L’unico potere divertente che aveva Tobi-Obito era il teletrasporto. Il potersi togliere di mezzo a piacere ed andare in un altra dimensione. Kaguya è migliore anche in questo: lei può attraversare infiniti mondi, non solo sparire e ricomparire nel medesimo universo. Questo potere la rende virtualmente invincibile, dal momento che le basterebbe abbandonare il campo di battaglia nel momento di difficoltà per ritornarvi quando è più opportuno. Nello specifico, ora che ha diviso Naruto e Sasuke, sarebbe sufficiente che li lasciasse morire di fame e di stenti in mezzo ai ghiacci o al deserto e la storia si concluderebbe lì.

Kuku, piccola sorpresa alle spalle!

Kuku, piccola sorpresa alle spalle!

5. Kaguya ha creato interi mondi… o almeno li controlla

Nel capitolo 670 l’Uber-Dio-Hagoromo racconta a Naruto come Kaguya, dopo aver mangiato il frutto-proibito dell’alber-casa-Juubi, ottenne il potere per prendere il controllo su tutta quella terra. Mentre lo dice noi la vediamo su una specie di terrazzino (sarà mica quello di uno dei suoi castelli?) che scatena la forza degli elementi sulla terra circostante (nello specifico una specie di tempesta di fulmini). A questo si aggiunge il fatto che per il momento abbiamo visto altri 3 mondi in cui ha trasportato i nostri eroi: uno di fuoco, uno di ghiaccio ed un deserto. Questa serie di indizi apre la possibilità a numerose ipotesi, tutte piuttosto fighe (perché Kaguya è figa a prescindere):

  • Con i nuovi poteri ottenuti Kaguya potrebbe essersi spostata anche in altri mondi e averli conquistati e distrutti, per questo le potrebbe servire creare un esercito di Zetsu-bianchi e furono proprio i suoi figli a fermarla dal proseguire
  • Kaguya potrebbe essere un’entità superiore che ha viaggiato tra i mondi, acquisendo via via nuovi poteri e distruggendo i mondi in cui arrivava

Inoltre il controllo che lei ha su questi mondi è esteso alla loro stessa natura, tanto che i ghiacci strizzano Naruto come una spugna lasciandolo bloccato lì.

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6. Kaguya ha dei simpatici castelli

Per il momento abbiamo visto tre mondi, diversi da quello attuale, due castelli ed un balconcino.

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Personalmente questa cosa da videogioco mi diverte moltissimo, se non altro perché aggiunge un po’ di mistero attorno a Kaguya ed ai suoi mondi. C’è anche da ricordare che il capitolo 679 si era aperto con questa copertina.

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Dove Sakura sembra indicare che la direzione da prendere è verso il castello, anziché star lì a perdere tempo a fare altro. Che la cosa abbia a che vedere proprio con la soluzione della battaglia con Kaguya?

7. Kaguya è malvagia perché sì

Finalmente sembrano finiti i nemici che erano tali in quanto stavano cercando di salvare il mondo, ma secondo un loro modo di vedere le cose. Kaguya rivuole ciò che si è separato da lei, punto. Non lo fa perché crede di salvare il mondo o menate simili. Lei rivuole il suo potere e basta. Vuole creare un esercito, vuole fare altre cose, ma non ci viene a raccontare che sta tentando di salvare il mondo.

Nello specifico questo la fa assomigliare molto a L-sama, che voleva distruggere l’universo per ricongiungerlo a se stessa, dopo che da lei si era staccato durante il suo sonno.

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Naruto in pillole – Capitolo 681

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Avrà avuto successo l’attacco di Sasuke? Ovviamente no, e il nostro Uchiha vola verso la lava, quando Naruto riesce per un pelo a fargli da scudo umano… E lui lo afferra per una gamba… E poi tira fuori un disco volante stile Magneto… Così che anche lui possa volare…

In tutto questo Kaguya è sparita. Dove sarà? Naruto e Sasuke fissano dritto davanti a se (come i cavalli per non spaventarsi), perché sarebbe troppo ovvio apparire alle loro spalle e attaccarli. Infatti Kaguya appare alle loro spalle e li attacca, o meglio attacca su di loro il-di-lei-figlio-Zetsu-nero… Che è suo figlio e un suo attacco allo stesso tempo, oltre che parte della sua coscienza… In questo senso si può dire che Zetsu-nero sia la trinità di Kaguya.

In ogni caso, qualora, arrivati a questo punto, la trama ci fosse sembrata assolutamente brutta, il destino-Kishimoto ci aggiunge dell’altro, in modo tale che la bruttura diventi tale da fare il giro e diventare bellezza assoluta: Zetsu-nero ha infatti ordito tutto, secoli e secoli fa, cercando di far sviluppare a qualcuno il rinnegan, per poi fargli avviare il progetto Matrix e via discorrendo… Insomma, fa tutto parte di un geniale e contorto piano ordito da Kaguya stessa per poter tornare in vita… Di conseguenza tutti quanti, dall’alba dei tempi, possono essere considerati sue vittime — perfino Madara, che facendo un succhiotto a Hashirama gli staccò un pezzo di carne, per averlo dentro sia da sopra che da sotto.

“E adesso entrate in me!” li sprona Kaguya mentre stringe tra le sue spire i nostri due eroi, che non hanno capito che non intende assorbirli in senso letterale — tant’è che Naruto si ribella e li libera entrambi, pronti finalmente ad usare una tecnica super-segreta, così segreta, che l’hanno scoperta da pochi istanti, un po’ come i codici per il lancio dei missili nucleari, che vengono svelati all’ultimo minuto.

In nome del figlio, dell’arma e dello Spirito di Kaguya, amen.

Fonte: Capitolo 681