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Naruto in pillole – Capitolo 678

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Matrix è avviato. Ci sono finiti dentro tutti, in tutto il mondo, chiusi dentro ai bozzoli dell’albero-casa-Juubi a produrre bio-elettricità per le industrie di Kaguya.

Sì avete capito bene: Kaguya. Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, sguattera tra le sguattere, infatti si era illuso di essere meglio di Dio-Obito e di aver creato un mondo nuovo.

Ma procediamo con ordine: anzitutto il destino-Kishimoto si toglie qualche sassolino dalla scarpa e ne ha per tutti i gusti. Per iniziare parte umiliando all’ennesima potenza la fragola-rosa che non ha di meglio da fare che chiedere al suo Sasuke-kun, impotente ed umile, che cosa stia succedendo, dandogli così l’occasione di zittirla ribadendo quanto sia inutile ed incapace, qualora non ci fosse del tutto chiaro. Kakashi si mette di mezzo e dice che anche lui e Naruto vorrebbero saperne di più, mentre Sasuke ribatte che quello che ha detto alla fragola-rosa vale anche per lui (ma notiamo non per Naruto!). Infatti non appena il biondino si ribella di fronte a tanta spocchia, il caro Uchiha abbassa subito la cresta e spiega a tutti che cosa stia succedendo (cosicché, qualora a qualcuno non fosse ancora chiaro, adesso è lapalissiano che lui è qui solo per Naruto, e nessun altri).

Poi partono una serie di sogni dei nostri eroi: quella polverosa di Hinata non ha di meglio da sognare che una relazione platonico-amorosa con Naruto-kun ♥♥♥, mentre tutti quanti li invidiano in un acerbo silenzio! Ino s’immagina in mezzo ad una contesa-erotica tra Sasuke e Sai, passando così per la donna-più-sfigata-del-pianeta, dal momento che i suoi appetiti sessuali sembrano convergere solo verso palesi omosessuali. Mei si vede sposata ad un belloccio di turno, Tsunade-sama a passeggio con il suo amato, Ten-Ten, la sporcacciona, sogna uno yaoi tra Rock Lee e Gai.

Mentre i sogni delle donne sono tutti mossi dalla vagina, i maschietti non se la passano tanto meglio: Gaara regredisce ad uno stadio quasi pre-natale, dove vive assieme ai suoi genitori e gioca col suo migliore amico Naruto; Kiba diventa il primo hokage-bambino ed emana leggi a favore dell’abbandono dei cani (o forse contro l’abbandono dei cani…); Shino trova delle nuove specie di insetti; Choji si abbuffa come non mai, avvicinato da una pulzella che ama il suo mangiare (che lui ama più di lei!); Shikamaru continua a non volersi sposare, mentre lì accanto c’è una sconosciuta-dai-capelli-irsuti che ci prova come una disperata.

Insomma in sintesi: gli uomini hanno sogni variegati e diversi, le donne pensano solo al sesso (e non a caso le donne servono solo per riprodursi!).

Dopo questo scherzone il destino-Kishimoto ci riporta tra i nostri amici: la luce eterna della luna, che è passata attraverso tutto e tutti (ma anche i ciechi la vedevano? e quelli senza occhi?), si sta spegnendo e finalmente ci si può togliere gli occhiali da sole, che sarebbe anche mezzanotte! Zetsu-nero è lì che si aggira nelle loro vicinanze come uno zombie di Resident Evil, quando Madara piomba nel bel mezzo dell’allegra combriccola dicendo: “E’ finita, sono io il salvatore, l’inferno non esiste più, ora sono tutti in paradiso! Capito Naruto?!”

Neanche il tempo di finire che Kaguya-Zetsu-nero lo trafigge come l’agente Smith fa con Neo, e in maniera paritetica comincia ad assorbirlo.

“Povero illuso…” comincia Kaguya “Io ti ho controllato fin dal principio, sono io il vero arcinemico di questo mondo! In realtà sono stufa di vedere tutte queste donne arrapate come delle scrofe e le mie nuove industrie, alimentate dalla bio-elettricità prodotta dai viventi intrappolati, produrranno centinaia di milioni di googol-miliardi di vibratori, così tutte le donne placheranno i loro appetiti e finalmente potranno diventare utili e potenti quanto me!”

Povero Madara, ci dispiace quasi, si vede che in fin dei conti non eri così Uber.

Fonte: Naruto 678

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Naruto in pillole – Capitolo 673

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Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori… Ma insomma, perché tutti questi titoli? Sei volato via come una puttana-hentai che viene colpita da un marziale-pene-nipponico, ormai meriti solo la morte per non aver osservato il Decalogo del Perfetto Malvagio, che tra l’altro declama che non bisogna mai perdere tempo a dichiararsi immortali.

Comunque andiamo con ordine: Naruto riporta in vita Gai (ma questo ormai era chiaro), lasciando esterrefatto Madara, che così sottolinea la già-non-sufficiente esterrefazione degli spettatori; se ancora non fossimo convinti della pasquale-gesuità-di-Naruto, ogni attacco contro la di lui persona fallisce miseramente, fintanto che il nostro amato protagonista arriva a tagliare come un carciofo l’albero-casa-Juubi che si spezza e precipita al suolo, alla velocità minima possibile, manco ad attrarlo fosse la gravità di Mercurio.

Questo gli dà tempo di fermarsi e riflettere sui suoi appena-acquisiti poteri: “Dev’essere roba che mi ha passato quel vecchiaccio… E perfino da qui riesco a sentire l’altra metà di questo mio potere…”

Che è un modo come un altro per dire che riesce a sentire la sua altra (dolce) metà: ovverosia Sasuke! (e non Hinata-chan ♠, che probabilmente in questo momento sta rotolando da una rampa di scale, o inciampando in un cavolfiore)

Mentre Sakura perde tempo in futili chiacchiere con Obito, nella dimensione-a-cubi-bianchi, Palpatine-Gaara, che la vede lunga, decide di stringere una preventiva alleanza con il leone di turno: “Quando sarai Hokage noi saremo alleati!”

Le contrapposizioni logiche a questa frase sono: se non sarai hokage potremmo non essere alleati e se non saremo alleati non sarai hokage (occhio Narutello!).

Madara intanto comincia a sentire delle voci: “Assorbimi… Assorbi Juubi e il Sacro Albero (di Sailarg)… Assorbimi…”

Chi gli starà parlando?! Partono una serie di sillogismi: assorbire → assorbente → donna → Kaguya! A parlargli sarà Kaguya, incarnata in tutta la sua conigliesca-malvagità nell’albero-casa, così finalmente i figli potranno distruggere la prima-madre!

Detto fatto Madara risucchia l’albero-casa-Juubi e vola, perfettamente guarito, di fronte a Naruto: “Tu non mi sconfiggerai mai! Io sono immortale!”

Noo! Perché lo hai detto?! Questa è la tipica frase che poi si trasforma dopo poco in “oh no! non può essere, non posso morire, ero immortale!”

Infatti Naruto non si lascia scomporre: “Non sarò da solo nello sconfiggerti, lo faremo noi due insieme!” e al suo fianco si presenta Lady Sasuke, dotato di rinnegan (ma chi l’avrebbe mai detto!) e altri inimmaginabili magnifici, turbo-poteri.

Fonte: Naruto 673


Naruto in pillole – Capitolo 666

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Stile agente Smith e Neo, Dio-Obito è lì col braccio nel petto di Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, Meretrice tra le Meretrici, deciso a redimersi-al-cubo per tutti i suoi peccati. Uber-Madara neanche lo nota, ha ben altro a cui pensare, tra cui incipriarsi il naso per i prossimi primi piani; potrebbe usare il Rinnegan per succhiargli tutti i poteri, potrebbe dargli fuoco con lo Sharingan, tirargli un bastonata in testa, bloccargli il chakra come ai zombie-kage, fargli esplodere una palla-nera-della-morte-totale in faccia, ma decide di infilargli solo un dito bagnato nell’orecchio. Dio-Obito lo scansa trasparentizzandosi, poi comincia a tirare fuori i bijuu dal corpo di Uber-Madara.

Uber-Madara salta indietro, poi chiama una stilista ad aggiustargli il fard. Seguono alcune cose senza infamia e senza lode: Dio-Obito e Kakashi si alleano, ritrovando la forza-dell’amicizia con cui schiantare-a-morte Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, ecc., insieme calcolano come trasportare nella dimensione-a-cubi-bianchi Sakura e Naruto, per lasciarli copulare in santa pace, l’idea trova anche il favore di minchia-Minato, che ormai morente cerca di dare una mano, non sia mai che suo figlio ritrovi l’eterossessualità (perd|mai av)uta; Sakura e Gaara perplimono di fronte all’improvvisa svolta della situazione, Uber-Madara smette di guardarsi allo specchio e tira un colpo-affatto-mortale verso i due neo-amici, mancando completamente il bersaglio.

Qualcuno ha parato il suo colpo. Ma chi!? Entra in scena Gai, Uber-Madara è lì che pensa che forse lo ha visto da qualche parte prima, forse gli ricorda quella sua amante, che era la sorella del migliore amico del fratello di Hashirama: che sia il suo figlio-perduto?! Parte la sigla di Beautiful, al prossimo capitolo, arrivederci e grazie.

Fonte: Naruto 666


Naruto in pillole – Capitolo 664

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Mentre Sakura è lì che infila la lingua nella bocca di Naruto, Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, Prima Donna tra le Donne, spicca il volo come Peter-pan per raggiungere, nella sua somma ed immortale misericordia, quello sfaticato di Zetsu-nero che ancora non gli ha portato l’occhio che gli manca. La troppa attività fisica gli fa notare però che i suoi polmoni, dopo anni di sigarette, sono intasati di catrame e gli manca il fiato. Cof, cof. Assieme al catarro sputa fuori anche degli oggetti che Rikudo Senin teneva nel petto. Come-cosa?!

Diventare il jinchuuriki della borsetta-Juubi, oltre a donare poteri medesimi di Rinculo-Senin, fa diventare esattamente lui? Essere il Saggio delle Sei Vie non è uno stato di potere, ma uno stato di fatto? Compare Giacobbo prima che ci si possa fare altre domande: “E i templari? E gli ufo nel Vaticano? E le scie chimiche? E gli egizi?” Distratti da queste domande Gai ed altri vengono silurati da una pergamena-gigante e una borraccia-di-sake. Mentre Ten-Ten è lì a chiedersi per quale dannatissimo motivo Neji abbia dovuto dare la vita per quella polverosa di Hinata (visto che poi non è morto nessun altro), Rock Lee aiuta il maestro ad alzarsi, che sotto l’egida di Walt Sidious è stato condannato, dal destino-Kishimoto, a questo siparietto comico. Beh, poteva andarvi peggio: avreste potuto essere investiti da un capodoglio ed un vaso di petunie.

Gaara e Sakura raggiungono Kakashi e Minato, che non stavano facendo nulla di importante, a parte chiacchierare amabilmente con quella mammola di Zetsu-nero. Adesso Sakura avvertirà Minato che deve salvare il figlio, visto che non si era accorto di nulla! Ma ti piacerebbe fragola-rosa, avere un ruolo importante, sghignazza il destino-Kishimoto, facendo dire, un istante prima, a Kyuubi-yin: “Minato, attiva ora il chakra sensoriale, guarda che succede!” Che è un po’ come dire, ad uno che sta per essere colpito da un pianoforte in caduta libera “ehi guarda verso l’alto e scopri che sta succedendo!”

Vedendo il figlio in stato comatoso Minato si affrange assai, come gli eroi delle ballate medievali, mentre lo sommergono i ricordi.

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Orochimaru e compagni stanno volando verso Sasuke, accanto al quale è comparsa una misteriosa figura in una nube di polvere — rigorosamente nuda, visto che c’è Sasukkia di mezzo. Karin è lì che chioccia: “Presto, potrebbero violentare Sasuke-kun!” Sì, sì, tranquilla Karin, non sia mai che gli faccia bene. Anche Juugo è preoccupato: non è che Orochimaru potrebbe prendersi il suo corpo, ora che è così debole? Gli torna in mente un dialogo di tempo fa, quando Orosaiwa gli confessava che intendeva “possedere Sasuke” in tutte le posizioni immaginabili e non. Cosa avrà voluto dire?!

Fonte: Naruto 664


Naruto in pillole – Capitolo 663

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Uber-Madara risucchia la borsetta-Juubi, che si abbina perfettamente al suo nuovo completino di Chanel, mentre Sakura, Hinata, Ino, Ten-Ten, la ragazza-dai-capelli-irsuti, Karin e la vecchia Chiyo cominciano a sbattere delle porte-persiane al grido Egoist! Egoist!

Di fronte a cotanta bellezza e magnificenza, raccontare delle inezie che sono accadute nel frattempo è quasi blasfemia. In anticipo chiediamo il tuo perdono, oh Uber-Madara.

Naruto è a terra, il cuore fermo, Sakura se ne accorge ed ha subito un’idea da E.R.: anziché fargli un banale massaggio cardiaco, gli sventra il fianco, sfondando costole e polmoni, per afferrargli il cuore e cominciare a strizzarlo come farebbe Mola Ram. Gaara osserva che la situazione gli ricorda l’erotismo coreano e che prima di degenerare forse sarebbe una buona idea raggiungere Minato, nell’ubicazione in cui ha preso sede… Minato infatti è sulla Torre d’Avorio di Fantasia e raggiungerlo potrebbe richiedere un’intera avventura.

Anche Sasuke è a terra, più per solidarietà con Naruto che altro (o forse i poteri che gli ha passato Hashirama erano scaduti come le mozzarelle tedesche); nel dubbio Tobirama tenta di salvarlo passandogli il suo chakra, o almeno quello che gli è rimasto. “Distruggi quel frocio con la gonnella!” urla sputando sangue tra i denti.

Karin si avventa verso il suo amato per ridargli vita, ma Zetsu-nero-Obito tenta di fermarla, attirando così le attenzioni di Orochimaru che lo mordicchia dolcemente sul collo stendendolo al tappeto. Sarutobi non può crederci: “bastava colpirlo per fermarlo?!” Eh sì Sarutobi, se magari anziché pensare avessi agito forse tutto sarebbe andato meglio! Suigetsu è lì che starnazza: “anch’io l’ho colpito, anch’io, non è solo merito di Orochimaru-sama!”

Hinata alza la faccia dalla polvere, col piede incastrato tra le rocce, vede Sakura che infila mezzo-metro di lingua nella bocca di Naruto, dopo avergli sfilato la maglietta: “quella peripatetica cortigiana bagascia… Naruto-kun ♠”

E ora tutti in adorazione di Uber-Madara.

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Fonte: Naruto 663


Aspettando il capitolo 662 – Uber-Madara

Per una volta sono d’accordo con te Madara: il vostro mondo è pieno di inconsistenza ed incongruenze.

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In attesa del capitolo 662 di Naruto torno a battere su un tema a me molto caro: quando in un universo narrativo la morte è un evento marginale, da cui si può tornare indietro, la morte di un protagonista non provoca alcuna tensione narrativa. Questo principalmente perché tutti quanti sappiamo che non è vero: Naruto non può essere morto così, senza neanche un capitolo di dimensione-bianca e confessioni-ultime, e Sasuke certamente non morirà, tre tavole dopo che Hashirama gli ha dato i propri poteri, non fosse per altro che non rendere inutile quell’azione.

Certo G.R.R. Martin potrebbe avere da obiettare, ma noi tutti sappiamo benissimo che non è una cosa da Kishimoto e quindi di nuovo uber-sbadigli.

Kishimoto dice che aveva la trama in testa già da tempo, quindi o ha le idee molto confuse, oppure semplicemente non è vero. Di solito si immagina una storia, si pongono le basi dell’universo che si vuole creare, si decidono i cliché principali e poi la si comincia a raccontare, riservando agli eventi fondamentali avvenimenti straordinari. Qualcuno potrebbe tornare in vita? No, in generale no, ma voglio giocarmi questa carta per la morte dell’amico del protagonista e per nessun altri. Di solito un autore la pensa così e poi comincia a scrivere e può stendere anche un’epopea in ventisette volumi, ma se si attiene a queste poche regole non ci saranno contraddizioni.

Altro esempio a me caro: in Harry Potter muore Sirius Black e noi tutti sappiamo che non ritornerà in vita, che è finita per sempre. Muoiono Silente, Piton ed uno dei gemelli, e noi sappiamo ancora una volta che sarà per sempre, nessuno torna in vita dopo la propria morte e l’unico che lo fa è Voldemort, perché è in sostanza qualcosa contro natura, perché ha dovuto sacrificare la sua anima per poterselo permettere e via discorrendo. Torna in vita anche Harry (ecco il protagonista), ma già ce lo aspettiamo, perché ha la pietra della resurrezione, un artefatto unico (e non perdo neanche tempo ad evidenziare tutta la geniale simbolica dietro questo evento). Certamente non si può dire: ah sì, questa te la sei inventata lì per lì! Allora sì che ci si può commuovere o arrabbiare di fronte a certi avvenimenti, per la serie: oh no, è successo! Vi ricordate Kodomo no Omocha alias Rossana? Lì se succedeva qualcosa di drammatico non si tornava indietro all’acqua di rose e questo accresceva la tensione narrativa.

In Naruto invece, manco a farlo apposta, proprio poco prima dello scontro finale sono tutti tornati in vita, ci manca solo Neji morto-per-sempre per salvare quell’inetta di Hinata (che altra mossa non conosce che fare da scudo umano…). Ci dispiace Neji. Possiamo dunque credere che Naruto o Sasuke siano morti? Ma certo che no.

Non diventerò mai Presidente della Morte, qui!

Non diventerò mai Presidente della Morte, qui!

A questo buco narrativo (e non parliamo di Obito) si aggiunge una continua serie di inconsistenze narrative:

  1. Che fine hanno fatto tutti quanti? Perché non attaccano Madara a raffica senza dargli tregua? Oppure li sta sbalordendo così tanto da lasciarli pietrificati dal piacere?
  2. Perché nessuno fa esplodere a morte la statua-risucchia-bijuu?
  3. Perché Tobirama attacca da solo, come un perfetto coglione, senza creare un diversivo? Senza farsi aiutare da qualcuno?
  4. Perché Sasuke dovrebbe attaccare Madara appiccicandoglisi come un post-it sul culo?  Un attacco a distanza no?

E queste sono solo alcune delle trovate peggiori; per le ultime due ci potrebbe però essere una soluzione. Sasuke e Tobirama si sono messi d’accordo, Tobirama come Sant’Anselmo copre di sputi Madara, mentre Sasuke si fa infilzare di proposito. Sarà un clone o un’illusione? Lo staremo a vedere, l’atto di Tobirama potrebbe aver indebolito Madara, rendendolo vulnerabile ad un attacco “banale”.

Kishimoto fa che sia così, ti prego fa che sia così! Che stiano combattendo come una squadra e non ciascuno per i cazzi suoi.

D’altro canto c’è questo Madara che proprio suscita noia per quanto è potente ed imbattibile. Tolto il fatto che trovo ridicola la guerra tutti-contro-uno, che sostanzialmente è quello che sta avvenendo adesso (manco Voldemort combatteva da solo, ma aveva un esercito dalla sua parte) e che nemmeno  in Dragon Ball avveniva (lì al più era pochi contro uno, quando non pochi contro pochi, come nel caso di Freezer); ma tutta la battaglia sarebbe risultata certamente più interessante se in pericolo non fosse stato il mondo intero (ma di tutte le altre nazioni della Terra nessuno si è accorto di niente?!), e se lo scontro fosse stato tra pochi ninja in un posto qualsiasi, dove in gioco erano le loro vite e al più una sorta di eredità politica. Ve lo immaginate?

Ehi, Madara ha infilzato come uno spiedino Sasuke! Oh no, non ci sono ninja medici, non c’è nessuno ad aiutarli, Naruto è in punto di morte e quelle due o tre persone che li accompagnavano sono allo stremo delle forze! Come se la caveranno?

In questo caso è semplice: Gaara potrebbe portare Naruto da Tsunade o Sakura, che potrebbero sacrificarsi per lui come la vecchia Chiyo; a questo punto perfino Sasuke potrebbe guarirlo con i nuovi poteri di Hashirama, e non parliamo del fatto che gli Uzumaki erano famosi per la loro estrema forza vitale! Alè! Nessun problema insomma.

E Sasuke lo vogliamo nominare? Naaa… Troppo facile dimostrare che non sia morto.

Infine la cosa più stupida in assoluto: Hashirama che passa il proprio chakra a Sasuke! Come-cosa?! A questo punto chiunque può passare il chakra a chiunque? Avendo poi gli edo chakra illimitato, quanto gliene passa a Sasuke? Tutto? Una parte? Una mole? Sasuke potrebbe esplodere?

Basta!!! Troppo chakra!!!

Basta!!! Troppo chakra!!!

A questo punto mi chiedo come mai Orochimaru non avesse continuato ad evocare edo-corpi da cui farsi dare il chakra (anche da vite piccole, che potesse controllare perfettamente), aumentando così all’infinito il proprio. 

Restiamo in soave attesa del capitolo 662.


Naruto in pillole – Capitolo 660

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Madara continua il risucchio-bijuu al tifo del ragazzo-pon-pon-Zetsu, Gaara trova il tempo di chiacchierare con l’uno-coda, tutti continuano a non fare niente, finché Kurama non viene strappato via da Naruto. Per fortuna il Kyuubi, accorgendosi della chiacchierosità del kage, decide di confidargli un segretissimo-segreto da ricordare.

Tavola finale: Naruto perde i poteri del nove-code e ora che cosa farà?!

Fonte: Naruto 660