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Siamo la famiglia più bella del mondo

Qualche giorno fa ho rivisto Boruto, il film, con un’amica che non lo aveva mai visto, principalmente perché sono un’anima pia e non posso, consapevolmente, lasciare qualcuno da solo in tale visione, senza fare la cornacchia sasunaru-tista sulla spalla che suggerisce perverse e deformi interpretazioni di ciò che succede!

Una riflessione mi è tornata subito alla mente: Kishimoto ha incentrato la storia dei nostri deuteragonisti attorno al motore della famiglia. Sasuke aveva dapprima un padre che si dedicava troppo al fratello maggiore e con lui sembrava severo, insoddisfatto ed assente, e poi un fratello omicida che aveva sterminato genitori e clan a sangue freddo (qualunque balzana motivazione poi il demonio-Kishimoto possa essersi inventato come giustificazione). Naruto d’altro canto era semplicemente un orfano, che non aveva mai conosciuto i suoi genitori e che era guardato con sospetto da tutti quanti essendo l’ospite di Kurama. Quando l’avventura comincia entrambi sono infatti orfani e questo loro essere orfani determina il primo collegamento tra i due (Sasuke: “Naruto… Sapevo che in passato tu eri solo… Come me, l’ultimo degli Uchiha, eri emarginato da tutti.”, Capitolo 698).

E’ anche il tema del primo conflitto tra Sasuke e Sakura (Sasuke: “Tutto da solo… Quello che prova è probabilmente di quanto più lontano ci sia dalla felicità di non essere controllato dai genitori…”, capitolo 3) nonché la prima e sostanziale differenza tra i due e la co-protagonista femminile, che non solo ha i genitori, ma vorrebbe pure non averli, per non sentirsi controllata da loro.

Fatta questa premessa ci si sarebbe potuti aspettare che nel lezioso finale si vedesse perlomeno il coronamento dei loro sogni di ricostruire una famiglia ed essere finalmente felici, già che la famiglia ci doveva essere. Invece com’è andata?

Prima di avventurarci in questa morbosa analisi cominciamo con un’immagine riassuntiva.

La torta spiattellata del compleanno di Boruto penso sia l’immagine più rappresentativa sia del NaruHina che del SasuSaku

Cominciamo con Naruto e Hinata-chan ♠.

Anzitutto perché stanno insieme?

A rispondere a questa domanda ci pensa il tedioso The Last, che una fatality di Mortal Kombat con Sub-Zero che vi strappa la testa sarebbe meglio. Naruto e Hinata ♥ si innamorano perché un’incantesimo colpisce Naruto e gli fa vedere che Hinata lo ha amato da sempre! ♠ Lui quindi decide di amarla nel più becero degli stereotipi kishimoteschi, per ripagare il suo sempiterno amore.

Si potrebbe quasi dire che si metta con lei perché è sostanzialmente quella che lo ha amato da sempre e dal momento che non può mettersi con Sakura (che non lo vuole), né con Sasuke (che gli editori non vogliono) sceglie l’unica altra opzione praticabile senza grossi sforzi.

Senza entrare ulteriormente nel merito, già discusso altrove, come va a finire?

A volte i matrimoni di comodo vanno bene, altre volte i coniugi si allontano gli uni dagli altri e passano la notte a dormire in ufficio pur di non tornare a casa.

Adesso non voglio entrare nel merito se nella realtà sia o meno così e se sia rappresentativo del fatto che il 50% delle coppie giapponesi non riesca ad avere figli, perché non hanno tempo di stare assieme. Il Giappone è d’altronde il paese nel quale si può morire di troppo lavoro. Il punto è che queste sono le battute finali di una serie, intrisa di speranza e buoni sentimenti per altro, che si conclude con il protagonista così oberato di lavoro da essere un padre assente per suo figlio.

Nella realtà potrebbe succedere? Certamente. E’ un modo per mostrare una famiglia felice? Neanche per sogno.

Qualunque cosa Kishimoto ci abbia deciso di comunicare, il messaggio è molto semplice: Naruto non ha tempo per stare con la sua famiglia, dopo una stressante giornata di lavoro non ha neanche il tempo per tornare a casa e andare a dormire con la sua sexy, calda ed appassionata moglie Hinata-chan ♠ (non danno anche a voi un brivido questi aggettivi accostati alla nostra amatissima?). Tra l’altro sarebbe da notare come casa sua non si trovi nemmeno chissà dove, bensì nella città vecchia a distanza di un quartiere o poco più dal suo ufficio (nel quale ricordiamo tiene una foto del Team 7, sempre davanti a se, mentre quella della moglie e la famiglia la tiene nell’ufficio a casa, nel quale non c’è mai).

Questo dovrebbe servire per spronare Boruto all’avventura e a superare il padre, dando così inizio ad una nuova saga? Anche qui Kishimoto avrebbe potuto pescare qualunque altro archetipo per creare una qualche conflittualità col padre; Naruto avrebbe potuto essere un genitore severo, oppure troppo stanco la sera per dedicarsi al figlio, o semplicemente Boruto avrebbe potuto volerlo superare ed essere diverso da lui, in quanto così famoso. Per chi avesse letto quella porcheria di Harry Potter ed il bambino maledetto, basti pensare al conflitto tra Harry ed i figlio, che certo non è derivativo da Harry-Potter-padre-assente.

E in fin dei conti ci sarebbe stato bisogno di questo conflitto? Penso di no, specialmente in virtù del fatto che Kishimoto lo abbia dovuto porre alla fine della sua opera, e sottolineo sua, perché tutto il resto è stato prodotto da suoi collaboratori.

Inoltre non è meno comico il fatto che Naruto non abbia nemmeno tempo per il compleanno di sua figlia, ma appena lo chiama il suo falco Sasuke corre da lui come una volpe, lasciando tutti i suoi importantissimi impegni. Per chi non lo sapesse queste perle ce le ha regalate Gaiden.

E per finire: che avrà di così importante da fare Naruto? Suo padre Minato era altrettanto hokage ed altrettanto impegnato, ma niente gli impediva di stare con la moglie e pensare alla famiglia.

Per fortuna di Hinata ♥, Naruto è un’anima gentile e cerca comunque di rimediare ai propri errori e non mostrare totale apatia verso di essa come invece succede in…

Casa Sakura e Sasuke.

Anzitutto perché stanno insieme?

Questo è uno dei più grandi dilemmi di sempre. Kishimoto praticamente non li rappresenta mai insieme, eccetto nell’ultima battuta di Boruto dove si può assistere a questo felice quadretto.

Non vi sembrano l’immagine dell’amore? Il perché si siano messi insieme è un assoluto mistero e potremmo supporre che anche Sasuke, precisamente come Naruto, abbia fatto una valutazione di comodo, non potendosi mettere con quest’ultimo (perché gli editori non volevano), ha optato per l’unica donna che lo idolatri come un dio e sia disposta a sopportarlo a prescindere da tutto (manco Ino era caduta così in basso).

E come va a finire?

Da quello che veniamo a sapere dall’ultimo capitolo, e che viene tragicamente confermato in Gaiden, Sasuke non fa visita alla propria famiglia da 12 anni. Ed anche quando è vicino a casa preferisce dormire nel bosco.

Ma che senso ha questa cosa? Non può dire a Boruto: si è fatto tardi, ora voglio tornare a dormire a casa nel mio letto, accanto alla mia sexy, calda ed appassionata moglie Sakura?

E’ così assente che la stessa Sakura ha dei dubbi se egli portasse o meno gli occhiali, mentre la figlia Sarada sa che faccia abbia giusto perché lo ha visto in foto. E in Gaiden come fa la figlia a trovare il padre? Segue di nascosto la madre? No, la madre non ha idea di dove sia, mentre Naruto lo sa perfettamente, cosicché deve seguire lui.

Adesso sarà anche che voglio vedere tutto distorto dalla mia lente sasunaru-tista, ma è innegabile che se due persone dicono di amarsi non sia sufficiente essere sposati, ancor più se poi non ci si vede da anni! Neanche mesi! Mi viene sempre in mente il film Chocolat dove il conte De Reynaud cercava di dissimulare i problemi con la moglie che era già da qualche mese a Venezia! Sakura cosa dovrebbe cercare di dire di un marito che non si vede da anni!? Immagino che pettegolezzi a Konoha!

E a proposito di pettegolezzi, pare che in un’intervista (ma prendetela con le pinze) Kishimoto abbia affermato quanto segue, commentando la relazione tra i due: “Non so se siano veramente felici insieme. Potrebbero anche separarsi e andare ciascuno per la sua strada.”

Sappiamo come le interviste di Kishimoto lascino il tempo che trovino (di recente ha affermato che lui da sempre voleva che Naruto e Hinata finissero insieme!), ma resta il fatto che la coppia non faccia presagire niente di meglio.

E infine…

La famiglia che non c’è, quella di Naruto e Sasuke

Questa ormai la metto un po’ sul ridere, dal momento che volente o nolente, Kishimoto anche nel finale non ha fatto altro che sottolineare come questa sarebbe stata la combinazione migliore.

Anzitutto i due si capiscono alla perfezione, tanto che Naruto sa quando è il momento di tirarsi indietro e non seguire Sasuke (Capitolo 699), sono in costante contatto (cioè Sasuke tiene aggiornato su tutto Naruto e mai neanche un “come state?” a moglie e figlia…) e quando sono insieme va tutto d’accordo ed intesa.

Va là, che roba

In Boruto ci sono anche simpatici battibecchi amorosi per la serie “riattacca”, “no riattacca prima tu”, quando cominciano a ricordarsi come erano da piccoli.

Come se niente mancasse alla fine Naruto finisce col diventare maestro di Sarada e Sasuke quello di Boruto, incrociandosi così a vicenda nelle rispettive famiglie, laddove i figli sono in una palese attrazione sentimentale e sognano ciascuno quello che voleva il padre dell’altro. In particolare Boruto vuole diventare un potentissimo ninja che difenderà l’hokage, che invece vuole diventare Sarada. Un po’ come Sasuke, arma e scudo, dell’hokage Naruto.

C’è da aggiungere qualcosa in merito?

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[SPECIALE] Naruto Kindergarten – parte X

Capitolo 10: tutto bene quel che finisce bene

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Con il suo colpo Sarada, una bambina, è riuscita praticamente a far fuori la maggior parte dei nemici più pericolosi di Kaguya. Gli ultimi Cipollotti rimasti vengono terrorizzati a cacarella da Kurama. Il magnanimo Naruto decide che si tratta di piccoli orfanelli Uchiha e che lui certo non li ucciderà, lanciando prepotenti strizzatine d’occhio al suo falco Sasuke, per questo li affiderà ad un maestro a Konoha

Sakura controlla che la figlia sia integra e, sorpresa delle sorprese, scopre che ha sviluppato lo sharingan! Che bella Uchiha. La bambina ha ancora dubbi sulla relazione tra i genitori, così si rivolge al padre: “Papà, pensi che i tuoi sentimenti siano autentici e che tu sia veramente legato alla mamma?”

Sasuke, annuisce.

“E come fai a dirlo?”

“Ma perché noi abbiamo te!”

Ah beh… Allora.

Comunque sia scopriamo che i Cipollotti sono finiti nelle mani del redento-Kabuto, che fa da maestro-padre agli orfani di Konoha….

Poi Sasuke passa una sera a casa sua, dopo un decennio di assenza, e l’indomani se ne va…

Sakura: “Mi dai un bacio?!”

Sasuke: “No!”

Sakura: “Perché no?!”

Sasuke: “Baciarsi non è roba che si fa tra marito e moglie, al più tra rivali!”

Poi se ne va di nuovo, lasciando la monarcale famiglia in superlativa attesa. Sarada torna a scuola a bisticciare con Boruto, mentre Karin rassicura quella testa vuota di Suigetsu che il cordone ombelicale che lei conservava in una teca era di Sakura!!! Lo aveva messo lì da parte mentre la nuova-amica partoriva Sarada in viaggio, alla ricerca del marito Sasuke! Non è un ricordo romantico?!

Suigetsu: “Perché conservavi il di lei cordone ombelicale?”

Karin: “Perché siamo amiche!”

Suigetsu: “Tipo Naruto e Sasuke?”

FINE


[SPECIALE] Naruto Kindergarten – parte IX

Capitolo 9: profusione di romanticismo

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I nostri eroi si ricongiungono con Sakura, il Cipollotto Supremo tenta un attacco mortale contro di lei, ma Sasuke la salva per un pelo, poi con il suo solito romanticismo le chiede se sia in grado di curarsi da sola! “Sì ce la posso fare! ♥” squilla lei stracolma di gioia che il maritino le rivolga la parola. Comincia la battaglia, tutti moltiplicano tutto quello che hanno. I Cipollotti tradiscono il Cipollotto Supremo, questo è darwinismo sociale, adesso brucia in un forno crematorio! Poi botte, pugni, colpi, moltiplicazione di altre moltiplicazioni.

Alla fine Sarada sferra un pugno fatale e uccide la Radice di Ginseng, che stava per teletrasportare lei e Chocho in un altro posto segretissimo.

 

CONTINUA… (per fortuna per un altro solo capitolo)


[SPECIALE] Naruto Kindergarten – parte VIII

Capitolo 8: cazzate a dirotto

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Naruto fa un lunghissimo discorso a Sarada, per farle capire che non esistono soltanto i legami di sangue ma anche quelli di amore, per cui quello che conta non è il test eseguito dall’espertissimo genetista Suigetsu, ma quello che lei sente per sua madre e suo padre, esattamente come lui aveva trovato i suoi primi legami con Iruka e Sasuke (sic!).

Scusa Naruto, ma allora cosa stai suggerendo a Sarada? Che Sasuke non conta una sega?! Perché proverbialmente egli non c’è stato mai per cui quale legame dovrebbe avere mai con la figlia, se non quello di sangue?

Naruto: “Precisamente! Dattebayo!”

Ah ok. Comunque sia Sarada si convince che è tutto a posto (???) e lei e l’hokage raggiungono Sasuke, che ha trovato i nemici nella dimensione di Kaguya (???)

Ma che cazzo state dicendo?! Quale dimensione esattamente?! Ce n’erano infinite! I nemici come fanno a starci?! Che ne sapevano?

Sarada nel frattempo si ricorda idilliaci momenti con la madre che aveva fatto qualcosa di “meglio che baciare il padre”… Il sesso? Ma no, mi ha toccata sulla fronte!

Stendiamo un velo pietoso e voliamo tutti insieme nel prossimo mistico capitolo…

 

CONTINUA….


[SPECIALE] Naruto Kindergarten – parte VII

Capitolo 7: La famiglia? Cos’è la famiglia?! Eh? Hm?

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Al covo dei Cipollotti, Sakura apprende che sono tutti cloni, fratelli del Cipollotto Supremo, che li utilizza come ricambi-auto. Poi comincia una lunga discussione sul senso della famiglia e tutto il resto.

Nel frattempo Yamato, strafatto di crack e a mala pena simile ad un essere umano, rivela all’allegro gruppetto che forse colui che sa tutto è Orochimaru e abbisogna andare a trovarlo! Detto fatto si trovano nel suo covo, dove Orosaiwa li accoglie in vestaglia e ciabatte, più giovane e fresco che mai.

Comincia un dialogo che all’incirca si svolge così.

Orochimaru: “Oh porco me! Non avrei mai detto che mi avresti fatto di nuovo vista di tua sponte… Sasuke-kun!”

Appena ode nominare il suo falco Naruto si sente chiamato in causa: “Orochimaru! Come hai fatto a diventare così giovane?!” (Non sia mai che a Sasuke piacciano quelli più giovani!)

Orochimaru: “Perché io sono io!” e qui la scena diventa ad un tratto bianco e nera e si sente un flauto cinese: “Comunque non attanagliare la tua testolina con questa inezie, piuttosto di chi mai saranno queste bambine?!”

In effetti ce lo domandiamo anche noi! Chocho nel frattempo, col suo nome da fiocchi d’avena, si chiede se magari Orosaiwa potrebbe essere un suo genitore, madre o padre che dir si voglia.

Sasuke: “I tuoi sottoposti hanno tentato di uccidere mia…. figlia….. e mia…. moglie….”

Suigetsu, che finora è stato zitto, vorrebbe chiedere a questo punto come abbiano fatto lui e Naruto ad avere una figlia, ma Orosaiwa decide di condurli in un altra stanza: la stanza della “clonazione”. Nel frattempo Sarada chiede a Suigetsu delucidazioni su Karin: chi è questa donna? Potrebbe essere mia madre? Suigetsu è confuso: non era Naruto tua madre?! No, forse no, effettivamente sarebbe strano. Ma ancora più strano che Sasuke abbia una figlia, forse è opera di quella diabolica Karin! Ma senti te che storia! Suigetsu corre allora alla “macchina della prova di paternità” e inserisce dentro dei peli neri ben conservati nella scrivania di Karin (saranno i suoi, di quando era piccola, oppure quelli del gatto di Sasuke) e un tampone dalla bocca di Sarada.

La macchina stantuffa e sbriluccica, mentre il pubblico acclama “gira la ruota – ye – ye”. Chissà quale sarà il risultato!

Ma ovviamente “il prezzo è giusto” fa la Zanicchi “suo padre è Karin! Prego scelga tra questo set di madri, oppure una pelliccia in puro fratello!”

Sarada è sconvolta, non sa cosa sia meglio scegliere. Esce fuori e scoppia in lacrime. Il pubblico applaude.

Intanto Orochimaru conduce il gruppetto alla stanza dei “monitor”.

 

CONTINUA…


[SPECIALE] Naruto Kindergarten – parte VI

Capitolo 6: Dove Sasuke penetra Naruto con la sua katana

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Naruto e Sasuke stanno combattendo al minimo possibile dei propri poteri con questo temibile-nemico comandante dell’Esercito Supremo dei Cipollotti. Kurama è talmente annoiato che non gli va manco di fare la telecronaca di quello che sta avvenendo. Le due bambine sono in preda all’orgasmo per la bellezza dello scontro a cui stanno assistendo.

Ad un certo punto, senza motivo alcuno, la katana di Sasuke si “muove da sola” e va ad infilzare Naruto… Non che sia la prima volta che roba di Sasuke si “muova da sola” verso Naruto… Cominciano delle congetture: Sasuke osserva che forse il nemico gli ha incantato la spada, secondo Naruto la sua spada non riesce a fare a meno di lui, risate, battute, si alzano i calici al pub, mentre il nemico progetta un nuovo colpo mortale per tentare di incuriosire le due divinità.

Mentre non sta succedendo niente arriva Sakura e abbatte con un pugno-tellurico l’arcinemico che ci stava mettendo tutti in apprensione per la sorte dei nostri protagonisti.

Sasuke non ha nemmeno tempo per cominciare una nenia auto-commiserativa  sulle sue infinite colpe, che una Radice di Ginseng utilizza il teletrasporto-di-Obito e assorbe Sakura, l’arcinemico e chiunque eccetto le due divinità e le bambine, ancora lì in preda alla venerazione.

Sakur…Yawnnnnnnnnnnnnnn …. Scusate dicevamo… Ah sì, Sakura finisce…. Yawnnnnnnnnnnnnnn.

Allora eravamo arrivati che Sakura è nel covo dell’arcinemico, che è in punto di morte e va curato…

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[SPECIALE] Naruto Kindergarten – parte V

Capitolo 5: Sasuke ci spiega perché è dovuto stare via così a lungo

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Sasuke è lì lì che sta per infilzare Sarada e tagliarla in migliaia di piccoli pezzettini sanguinolenti da gulasch, quando si accorge che lei potrebbe essere sua figlia, solo perché stava gridando “Papà! Nooooo!”

“Allora sei tu…. Sarada…” Fa Sasuke sveglio come una faina. Silenzio…

Entra Naruto.

Sasuke: “Che cosa è tutto questo?! Perché hai portato questi esseri umani in miniatura qui?!”

Naruto risponde più furbo che mai: “Cosa? Come? Di che parli?”

Non importa, Sarada fa un lunghissimo soliloquio con tanto di urla drammatiche che però non tangono nessuno, tanto meno il tenebroso Sasuke che stava pensando al rincaro vergognoso del mercato delle katane. “Non sono affari tuoi” ribatte quando la bambina smette di strillare non sapendo manco cosa gli avesse chiesto, facendola fuggire all’esterno. Naruto pure ha altri pensieri per la testa e si ricorda quando lui e Sasuke si inventarono che in zona c’era un nemico più potente di Kaguya e che l’Uchiha doveva stare via da Konoha per scoprirne di più.

Durante il consiglio dei kage sorsero delle domande.

Kage a caso: “Ma Sasuke a chi farà riferimento?”

Naruto: “A me, dattebayo!”

Sakura: “Tornerai mai a casa?”

Sasuke e Naruto: “No!”

Kage a caso: “Perché no?!”

Naruto: “Perché è una missione segretissima ed importantissima, dattebayo!”

Sakura: “E come farai a riferire a Naruto?!”

Naruto: “Verrà ovviamente da me! Dattebayo!”

Sakura: “Allora verrai a casa…”

Naruto: “No, verrà nel mio ufficio, che non è a casa tua! Dattebayo!”

Kage a caso: “Può esistere qualcuno più potente di Kaguya che è la madre di tutto ed è tutto e tutto quello che mai ci sarà, c’è ed è esistito?”

Sasuke: “No, ma esistono molti nemici più pericolosi di lei che, sebbene abbiano poteri minori, non utilizzano solo il teletrasporto come attacco…”

Questa cosa sancì il fatto che Sasuke dovesse stare in giro per tutto questo tempo.

Comunque sia torniamo al presente. Il nemico-pericolosissimo sta tessendo delle trame segrete, poi mostra un braccio pieno di sharingan, poi attacca Naruto e Sarada. Il VII Hokage para l’attacco sbadigliando, mentre Sasuke si lancia al contrattacco e tutta la platea è lì che non vede l’ora di scoprire come andrà a finire…

 

CONTINUA…