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Naruto in pillole – Capitolo 675

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Mentre Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, velina tra le veline entra nella dimensione-a-cubi-bianchi, Dio-Obito ne teletrasporta fuori Sakura, giusto in tempo per evitarle il palo-nero di Uber-Madara che stava per infilzarla come in un porno-australiano. Mentre la fragola-rosa precipita nel bel mezzo dell’allegra comitiva del Team 7, Uber-Madara ha tempo di spiegare ad Obito che in realtà fa tutto parte di un suo geniale e macchinosissimo piano, che comprendeva la morte di Rin… E poi la sua caduta nella grotta… E poi che desse un occhio a Kakashi… E che fosse un po’ storpio… E che Kakashi uccidesse Rin di fronte ai suoi occhi… E poi le patate fritte quella sera a cena. Insomma, Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, bagascia tra le bagasce, aveva già pensato a tutto e tutto quanto sta andando esattamente secondo il suo piano! Tutto quanto!!! Ma proprio tutto!!! Ehi, avevo già detto TUTTO?! Lo ripeto qualora non fosse chiaro: TUTTO! Madara aveva pensato a TUTTO! Ma TUTTO!!! TUTTISSIMO! Proprio TUTTO! Lo scriviamo anche in grassetto qualora a qualcuno potesse non essere chiaro: TUTTO!

Uber-Madara si fa aggiustare il fard e poi sotto un’occhio di bue ride in posa teatrale.

Nel frattempo Sakura è lì che cerca di stimare il gravissimo danno oculare accaduto a Kakashi, che non manca di dire che è successo tutto in un istante, prima ci vedeva e poi non ci vedeva più! Insomma, proprio una frazione di secondo. Sakura purtroppo è impotente di fronte ad una simile mutilazione, solo Gesù Cristo o Ceiphied potrebbero fare un miracolo, oppure a Naruto basterebbe imporre una mano per far ricomparire un occhio nuovo di zecca con dieci decimi di diottria.

Ehi, ma come, cosa, ehm… Ma allora… Aspetta…

Povera fragola-rosa, hai perso l’unica occasione che avevi per fare qualcosa di utile, e il destino-Kishimoto se la sta ridendo a crepapelle per questo. Iside-Sasuke invita Osiride-Naruto a sbrigarsi e non perdere tempo con quei mortali, che ora devono finire il combattimento in fretta, per poter presenziare quella sera come giudici d’onore nel tribunale dei Quarantadue Dei.

A Kakashi parte un film-riempitivo di ricordi: Naruto voleva diventare hokage, ma ora che è dio che gliene potrà importare mai? Sakura amava Sasuke, ma ormai potrà sperare che il suo amore-umano possa competere con quello divino del protagonista? Sasuke voleva vendicarsi di Itachi e lo ha fatto, ora vorrebbe diventare hokage, ma nessuno ci crede… Quale sarà il suo vero proposito? Non vorrà mica….

Tadadadan!

Si apre una voragine nel continuum-spazio-tempo, escono degli angeli, poi degli arcangeli, seguono dei carri d’oro infuocati su cui ballano le muse ignude, un canto di divinità preannuncia l’arrivo di Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, cassiera tra le cassiere.

Fonte: Naruto 675

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Naruto in pillole – Capitolo 674

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Palpatine-Madara lancia dei fulmini al grido di illimitato-potere, che Naruto para con un bastone-nero-spada-laser. Sasuke intanto risveglia un’inedita versione del rinnegan, che fa tanta gola al vecchio-Uchiha, il cui occhio è ancora in possesso di Zetsu-Nero-Obito. Seguono botte a tutto spiano, mentre nella dimensione a cubi-bianchi l’ex-Dio-Obito invita Sakura a strappargli via l’occhio, prima che Madaruccio venga ad impossessarsene: Sakura è lì che tentenna, trattenuta dal destino-Kishimoto che non ha certo intenzione di concederle un solo momento di utilità.

Glielo strappo o non glielo strappo?! Glielo strappo o non glielo strappo?! Ma sì, vai! Glielo cavo via con un movimento lentissimo di questo kunai, che adesso estrarrò con eleganza dalla sua fodera e poi sposterò con un moto parabolico a velocità costante pari a Zichichi.

Nel frattempo Madara vola in modo epico verso Kakashi e con un colpo di chirurgia-istantanea gli strappa via lo sharingan impiantandolo a se stesso: 2,36 femtosecondi netti, alla faccia delle operazioni-laser!

Essendo egli Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, Showgirl tra le Showgirl, ha l’immediata capacità di usare tutti i poteri del nuovo occhi e teletrasportarsi nella dimensione a cubi-bianchi, dove Sakura sta ancora calcolando l’inclinazione e l’attrito del piano inclinato su cui far scorrere il kunai verso l’occhio dell’ex-Dio-Obito.

Infine una perla sulla coppia preferita dal destino-Kishimoto: Naruto si volta verso Sasuke “Tsk! Un po’ mi disturba prendere ordini da te, come non fossimo per nulla cambiati”,neanche a dire che è quello in cui spera.

Fonte: Naruto 674


Aspettando il capitolo 674 – La retta via

Niente bile questa volta, un miracolo quasi pari a quello del habemus-film-Marvel-piaciutum-Ortolanii. Con questo non dico che stia amando gli ultimi capitoli, ma semplicemente Kishimoto si era impantanato da solo in una trama-fanghiglia da cui non sembravano esserci molte vie d’uscita e quello che è seguito a modo suo era inevitabile, se volevamo assistere ad una qualche conclusione del manga.

Accidenti! Dovevo essere già uscito da questa trama!

Accidenti! Dovevo essere già uscito da questa trama!

Cos’era successo? I kage si erano dimostrati del tutto impotenti, l’edo-Madara era imbattibile, la borsetta-Juubi era tornata in vita, Dio-Obito stava facendo il culo a tutti, gli zombi-kage erano utili quanto Hinata che inciampa su una carota, l’Alleanza Ninja era come se non esistesse… C’è da ammettere che in questo contesto né NarutoSasuke avrebbero avuto granché da aggiungere, a meno di non postulare l’esistenza di una Coppa Lunare da far stringere ad entrambi e liberarci di Madara-Faraone-90.

Ve li immaginate due adolescenti che così, senza motivo apparente riescono a surclassare quelli che nemmeno combattenti leggendari come Minato o Hashirama, erano riusciti a scalfire? Ci voleva un bel riavvio di sistema, come quando Windows-Trama fallisce con una schermata-blu-della-morte, per ripartire d’accapo-o-quasi.

E così ha fatto il destino-Kishimoto, come la Grande Volontà del Grande Universo, anzitutto ha fatto arrivare a un punto di morte i nostri protagonisti e poi ha riconvertito tutta la trama, con tanto di gatto-déjà-vu.

A guardarla bene adesso sembra una storia a se: c’era questo super nemico, Uber-Madara, che stava per distruggere il mondo, dopo che nessuno era riuscito a sconfiggerlo, fintanto che due ragazzi, in punto di morte, entrano in contatto con lo spirito di un guerriero leggendario, l’Uber-Dio-Hagoromo, che dona loro il potere necessario a battere colui che del potere stava abusando. Fine della storia.

Una cosa che mi rattrista (ma come ho detto questa era una delle strade inevitabili) è che sostanzialmente tutto quanto quello che c’era stato prima non conta più nulla: Naruto si era allenato per anni? Sasuke era fuggito? Sakura era un’esperta ninja-medico? Niente… Anche senza tutta questa storia passata sarebbe stato lo stesso, perché gli spiriti di un certo Asura e di un tale Indra, sono ora incarnati nei nostri protagonisti ed è per questo che loro vinceranno.

Anche il sacrificio di Gai è stato sostanzialmente inutile (ma mai come quello di Neji), anzitutto perché di sacrificio non si parla, e per secondo: adesso Madara è tornato in forma uguale a prima, per cui le botte ricevute praticamente non hanno cambiato nulla. Che Gai fosse morto o meno, ai fini della trama, non avrebbe alterato l’esito, anche perché la nostra Super Star non si stava accanendo contro i protagonisti semi-morti, per cui manco si può dire che avesse fatto guadagnare tempo a qualcuno.

Ecco, questo mi dispiace, ma come ho detto, a modo proprio era anche inevitabile, per cui meglio così.

Kishimoto se la cava molto meglio negli scontri uno contro uno, dove al più c’è qualcuno di supporto, e in più adesso vivremo la più classica delle battaglie tra arci-buoni e arci-cattivi, con il lord-tiranno-di-turno che annuncia anzitutto la sua presunta immortalità.

Si poteva fare altrimenti? Sì che si poteva, bastava non rendere così grottescamente-invincibile Madara-Obito-Juubi, e parlare di altro, perché in fin dei conti le storie di apocalisse non emozionano poi così tanto. E’ come quando si vede un film sugli zombi: se i morti viventi hanno già pervaso tutta la Terra e il protagonista è solo, non c’è alcun gusto, per il semplice motivo che palesemente non c’è via di fuga, ma soprattutto non c’è più alcun barlume di speranza. In questo caso è la medesima cosa: senza la speranza tutta la tensione cessa e subentra il rifiuto. Hagoromo, nella sua Uber-Divinità, ha riportato quel barlume di speranza che mancava, e per questo ora la storia va bene.

Mi dispiace per la trama, ma vedere combattere Gai con tutte e otto le porte, provando che le abilità-babbane possono tener testa agli incantesimi-dei-maghi, mi ha emozionato e mi emoziona veder finalmente Naruto-Sole e Sasuke-Luna affrontare insieme un nemico comune, come sarebbe dovuto essere da quattrocento capitoli a questa parte, per quanto la loro associazione-celeste sprizzi dramma e gaiezza da tutti i pori.

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Naruto in pillole – Capitolo 670

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Naruto si alza dalla pozzanghera della fogna-della-sua-anima e vede che qualcuno lo ha circondato di monitor che lo riprendono, chi ha osato cambiare arredamento senza chiedere il suo permesso? A poca distanza da lui fluttua nell’aria un uomo, con delle corna, una gemma sulla fronte ed una barba caprina.

“Ti stavo aspettando…” fa il vecchio.

“Sei Satana?” Chiede Naruto, temendo di essere morto e finito all’inferno per via di quella sua amicizia con Sasuke.

“No…” prosegue il vecchio “Io sono Hagoromo, come vedi il mio bastone è la fusione di quello di Dio-Obito e Uber-Madara, il che fa di me un Uber-Dio… Adesso comincerò un lunghissimo monologo perché mi piace ascoltare me stesso, e tu potresti capire o non capire quello che andrò dicendoti, ma questo non ha importanza, perché il mio uopo è quello di dar fiato alla mia bocca e non di comunicare tibi alcunché. Conciossiacosaché la tua vita è il prodotto di un residuo non bilanciato delle incarnazioni inerenti alla trasmigrazione del chakra, iniziato quando quella puta-demoniaca di mia madre ha mangiato il frutto-proibito della borsetta-Juubi (sulle note di dame de tu fruta), da allora lei ebbe due figli, che ebbero due figli, che ebbero due figli, che ebbero due figli, che ebbero due figli, che ebbero due figli, che ebbero due figli…”

Naruto comincia a contare: “Due, sei, quattordici, trenta…”

“Scusa, qui parlo io…” riprende Uber-Dio-Hagoromo “Mi si era incantato il disco. Insomma ti stavo dicendo che io e il di me fratello lottammo contro la borsetta-Juubi, poi senza sposarmi ebbi due figli, di cui uno un genio che a dodici anni aveva già tre lauree e un Nobel, e che riempiva il mio cuore paterno di smodato orgoglio, e l’altro un inetto incapace e buono a nulla, che mi ricorda te…”

Naruto è perplesso se sentirsi offeso o meno da quest’ultima affermazione.

“Il mio figlio inetto si è incarnato in te, Naruto!” Esclama con pathos Uber-Dio-Hagoromo.

Come-cosa?! Naruto sarebbe l’incarnazione diretta di uno dei figli di Hagoromo?!

“Voi miscredenti della Gazzetta di Konoha vi stupite per così poco” prosegue il vecchiardo “Vi stupite anche che io sappia che voi vi stupiate, perché siete così stolti da credere che io sia solo un fumetto. Ebbene sì, io sono un fumetto, ma i miei poteri sono così illimitati da non poter essere descritti e la mia esistenza è così vasta da non poter essere compresa, tanto che essa si estende oltre questo misero mondo bidimensionale e bicolore.”

Naruto è senza parole, probabilmente è morto davvero e questo è seriamente l’inferno, ancora un minuto ad ascoltare quel vecchio e gli scoppia la testa.

“Ti ripeto che non sei morto” riparte Uber-Dio-Hagoromo “Il tuo concetto di morte e non morte è così relativo e non relativo al tempo stesso, ergo legato e non legato alla tua weltanschauung, che tu sei morto e non morto allo stesso tempo… Concordemente malgrado la tua prossima domanda possa essere la più pertinente, potresti renderti conto o non renderti conto che essa è anche la più irrilevante: se tu sei l’incarnazione di Ashura, il tuo amico Sasuke è l’incarnazione di mio figlio Indra.”

Tadadadan.

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Fine.

Fonte: Capitolo 670


Naruto in pillole – Capitolo 666

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Stile agente Smith e Neo, Dio-Obito è lì col braccio nel petto di Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, Meretrice tra le Meretrici, deciso a redimersi-al-cubo per tutti i suoi peccati. Uber-Madara neanche lo nota, ha ben altro a cui pensare, tra cui incipriarsi il naso per i prossimi primi piani; potrebbe usare il Rinnegan per succhiargli tutti i poteri, potrebbe dargli fuoco con lo Sharingan, tirargli un bastonata in testa, bloccargli il chakra come ai zombie-kage, fargli esplodere una palla-nera-della-morte-totale in faccia, ma decide di infilargli solo un dito bagnato nell’orecchio. Dio-Obito lo scansa trasparentizzandosi, poi comincia a tirare fuori i bijuu dal corpo di Uber-Madara.

Uber-Madara salta indietro, poi chiama una stilista ad aggiustargli il fard. Seguono alcune cose senza infamia e senza lode: Dio-Obito e Kakashi si alleano, ritrovando la forza-dell’amicizia con cui schiantare-a-morte Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, ecc., insieme calcolano come trasportare nella dimensione-a-cubi-bianchi Sakura e Naruto, per lasciarli copulare in santa pace, l’idea trova anche il favore di minchia-Minato, che ormai morente cerca di dare una mano, non sia mai che suo figlio ritrovi l’eterossessualità (perd|mai av)uta; Sakura e Gaara perplimono di fronte all’improvvisa svolta della situazione, Uber-Madara smette di guardarsi allo specchio e tira un colpo-affatto-mortale verso i due neo-amici, mancando completamente il bersaglio.

Qualcuno ha parato il suo colpo. Ma chi!? Entra in scena Gai, Uber-Madara è lì che pensa che forse lo ha visto da qualche parte prima, forse gli ricorda quella sua amante, che era la sorella del migliore amico del fratello di Hashirama: che sia il suo figlio-perduto?! Parte la sigla di Beautiful, al prossimo capitolo, arrivederci e grazie.

Fonte: Naruto 666


Aspettando il capitolo 666 – Idee bestiali

In attesa del capitolo 666 di Naruto, che ricordiamo dovremmo poter leggere domani, vorrei soffermarmi su alcuni piccoli dettagli che proprio non riesco a digerire.

Che fine aveva fatto Minato?

Abbiamo visto che assieme a Kakashi era impegnato a scontrarsi con Obito-Zetsu-nero, ma erano davvero così lontani da aver bisogno di attivare il chakra sensoriale per accorgersi che tipo Naruto, suo figlio, stava morendo ridicolmente? A vista non riusciva a buttarci un’occhio, se non altro per dire: ehi chissà come se la sta cavando? Facendo un paio di calcoli veloci si può infatti dedurre che tra i due campi di battaglia vi fossero almeno 9,5 km, sufficienti da far sì che la curvatura della Terra nascondesse il figlio al padre… E’ l’unica spiegazione plausibile.

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Ci scusiamo con Uber-Madara per non essere riusciti a rappresentarlo in tutta la sua reale magnificenza e popolarità, perdonaci oh Star delle Pop-Star.

In caso contrario davvero non si spiega come Minato non si fosse accorto di nulla, manco quando il chakra che circondava tutti cominciava a spegnersi. In secondo luogo cos’è ‘sta storia del chakra sensoriale? Uno attiva vari tipi di chakra in base alla necessità? Non è già attivo di predefinito? Non si tratta di abilità acquisite che sorgono spontaneamente durante il combattimento? Sarebbe come se mentre si guida la macchina si dovesse attivare “l’attenzione ai passeggeri” per poter verificare che non si sia in compagnia di scheletri che una volta erano gli occupanti.

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L’importanza di Zetsu-nero

Fino a poco prima Zetsu (bianco o nero che fosse) era una mammoletta incapace di alcunché, adesso tutto ad un tratto riesce a gestire il corpo del morente Obito a livello tale da impensierire seriamente Minato e Kakashi, ricordiamoci due tra i (presunti) più forti ninja della Foglia… Come se niente mancasse Zetsu riesce a fregarsi la Volpe-yin con una facilità allucinante, tanto da farci sospettare che né MinatoKakashi abbiano prestato attenzione all’avviso: occhio ai borseggiatori, tenere i bijuu in una tasca chiusa. Ma poi scusa Kishimoto, se per prendere la Volpe/2 bastava così poco perché diamine Minato ha dovuto sacrificare se stesso ed il figlio per intrappolarla e trattenerla? Oppure Obito-Madara scatenare questa scena tanto pomposa quanto inutile:

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A meno che ad entrambi non eccitano le catene, specialmente se legate attorno a Naruto (e qui Sasukkia ci marcerebbe forte). Ma poi Minato, a prescindere, non era il Lampo di Konoha, il ninja più turbo veloce della storia? Non poteva scansare la zampina-nera di Zetsu-nero come se niente fosse? Oppure era troppo concentrato a trasportare la Volpe? Ma allora anche Zetsu-nero avrebbe dovuto concentrarsi assai, visto che pure lui la doveva portare via, e dobbiamo immaginare che fosse forte quanto Minato? Qualcuno dirà che la mammola-Zetsu aveva il potere di assorbire-digerire chakra, ma appiovrarsi attorno ad un morto e succhiarlo come il Santo Graal strappa la vita agli indegni, è tutt’altra cosa che trasportare viva e vegeta un’entità come Kurama-yin dotata di poteri quasi illimitati (ma mai illimitati come quelli della borsetta-Juubi).

Stendiamo un velo pietoso e arriviamo a…

Dio-Obito redento e risorto

Obito non era praticamente morto? Non era in semi-vita solo grazie all’infinita vitalità della borsetta-Juubi (che poi se volessimo prendere questa affermazione letteralmente, Obito disporrebbe di vitalità infinita a sua volta, dacché ∞/2 = ∞)? Ma no, che abbiamo capito! Sciocchi noi! Obito era solo momentaneamente stordito, managgia a noi infedeli. Era come quando a Killer Instinct ti beccavi troppe botte ed eri lì a cercare di risorgere, prima che Orchid ti fottesse con un Ultra da 48 Hit. Ora se non sta attento l’Ultra se lo potrebbe beccare Uber-Madara, dacché Dio-Obito si è ripreso anche lo scettro-Ariel-del-potere, sempre in virtù di quel ∞/2 del potere della borsetta-Juubi che gli tocca…

Vorrei fare una piccola riflessione: Obito ha avuto il suo momento, ma ha frainteso la via-dell’hokage come la intende Naruto e adesso tocca a quest’ultimo, a lui e alla nuova generazione, affrontare Madara. Il manga si chiama Naruto, mica Obito, oppure no? Questo ritorno in auge del nostro amato Obituccio onestamente mi fa solo storcere il naso, perché già lo detestavo nei sporadici siparietti in cui si era materializzato nei flashback di Kakashi, figuriamoci adesso che ha interi capitoli per se. Avrei preferito la banalità di Minato che ridà la volpe a Naruto, e lo saluta ab eternum, piuttosto che questa macchinosissima pagliacciata in cui alla fine Obito sarà un eroe per sempre.

E infine…

A queste perle si aggiunge un’altra miriade di sciocchezze, che neanche un pagliaccio che inciampa nelle sue scarpe, riuscirebbe a pensare tutte insieme: Sakura che afferra il cuore di Naruto, probabilmente sfondandogli costole e polmoni ed infettando ogni cosa (se ha poteri sufficienti da riparare a questi danni, possiamo credere che non ne avesse abbastanza per un diverso-tipo di massaggio cardiaco?), l’ombra-Kabuto che appare vicino a Sasuke, con la sua aura-iper-maligna, i kage che continuano a non fare niente (eccetto Gaara sulla sua dragon-ball-nuvoletta), Madara che non taglia la testa a Sasuke (per essere sicuri che fosse morto), Madara che sputa le carabattole che il Rinculo-sennin aveva nel petto (???), la Volpe-yin che avvisa Minato di attivare il chakra e guardare che sta succedendo, anziché dirgli direttamente che accade (poi deciderà lui se guardare o infischiarsene), Orochimaru che vede Sasuke morire e non fa niente, ma il capitolo dopo corre in preda alla furia, quella polverosa di Hinata che inciampa su una pietra come la più inetta, incapace, stolta e sfortunata ninja di tutta la storia presente e futura di tutti i manga di tutto il multiverso…

Adesso non ci rimane che restare in soave attesa del diabolico capitolo 666, che probabilmente alimenterà ancora quelle piccole, ma rumorose, nicchie di appassionati che vedono il manga intriso di simboli satanaico-demoniaco-illuminati (qualunque cosa questo voglia dire), ma questa è storia per altri post…

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Qui palesemente i copri-fronte di Sasuke, Kakashi e Naruto, compongono un inquietante 666 (o l’innocuo 6.666 se contiamo anche Sakura)… Proteggici Dio-Obito


Naruto in pillole – Capitolo 665

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Zetsu-nero, passando da sottoterra è riuscito a cuccarsi la volpe-yin, alla faccia di minchia-Minato che proprio non ne fa una giusta. E’ per questo che sta tardando a raggiungere Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, cheerleader delle cheerleader. Cattivo Zetsu-nero, non si fa così! Dovevi affrettarti, chi presto s’affretta due fortune coglie, lo rimprovera Uber-Madara; ma neanche il tempo di una bacchettata sulle mani, che ex-Dio-Obito si riprende e trattiene quella mammola di Zetsu-nero, che Kakashi e minchia-Minato stavano faticando a controllare da ore (del tempo galattico standard). Ricomincia la tiritera del tu chi sei, io chi sono, chi cammina dove. Affetto dalla sindrome di Hubris Madara inizia a vaneggiare sul suo gaiano progetto-Matrix, che presto potrebbe rinominare in progetto-Galaxia, per correggere l’errore della prima-donna-Kaguya che usò internet per trasmettere contenuti piratati, costringendo il figlio a tentare di rimediare con la fondazione della SIAE. “Madara…” lo interrompere l’ex-Dio-Obito “sai chi ti saluta tanto?”, “No… Non ne ho idea…” ribatte perplesso Madara, ma neanche il tempo di finire la frase e Dio-Obito gli infila una mano nel petto, fregandogli lo scettro-conchiglia-del-potere. Dio-Obito, che capitolo!

Fonte: Naruto 665