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[SPECIALE] Naruto Kindergarten – parte X

Capitolo 10: tutto bene quel che finisce bene

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Con il suo colpo Sarada, una bambina, è riuscita praticamente a far fuori la maggior parte dei nemici più pericolosi di Kaguya. Gli ultimi Cipollotti rimasti vengono terrorizzati a cacarella da Kurama. Il magnanimo Naruto decide che si tratta di piccoli orfanelli Uchiha e che lui certo non li ucciderà, lanciando prepotenti strizzatine d’occhio al suo falco Sasuke, per questo li affiderà ad un maestro a Konoha

Sakura controlla che la figlia sia integra e, sorpresa delle sorprese, scopre che ha sviluppato lo sharingan! Che bella Uchiha. La bambina ha ancora dubbi sulla relazione tra i genitori, così si rivolge al padre: “Papà, pensi che i tuoi sentimenti siano autentici e che tu sia veramente legato alla mamma?”

Sasuke, annuisce.

“E come fai a dirlo?”

“Ma perché noi abbiamo te!”

Ah beh… Allora.

Comunque sia scopriamo che i Cipollotti sono finiti nelle mani del redento-Kabuto, che fa da maestro-padre agli orfani di Konoha….

Poi Sasuke passa una sera a casa sua, dopo un decennio di assenza, e l’indomani se ne va…

Sakura: “Mi dai un bacio?!”

Sasuke: “No!”

Sakura: “Perché no?!”

Sasuke: “Baciarsi non è roba che si fa tra marito e moglie, al più tra rivali!”

Poi se ne va di nuovo, lasciando la monarcale famiglia in superlativa attesa. Sarada torna a scuola a bisticciare con Boruto, mentre Karin rassicura quella testa vuota di Suigetsu che il cordone ombelicale che lei conservava in una teca era di Sakura!!! Lo aveva messo lì da parte mentre la nuova-amica partoriva Sarada in viaggio, alla ricerca del marito Sasuke! Non è un ricordo romantico?!

Suigetsu: “Perché conservavi il di lei cordone ombelicale?”

Karin: “Perché siamo amiche!”

Suigetsu: “Tipo Naruto e Sasuke?”

FINE

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[SPECIALE] Naruto Kindergarten – parte IX

Capitolo 9: profusione di romanticismo

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I nostri eroi si ricongiungono con Sakura, il Cipollotto Supremo tenta un attacco mortale contro di lei, ma Sasuke la salva per un pelo, poi con il suo solito romanticismo le chiede se sia in grado di curarsi da sola! “Sì ce la posso fare! ♥” squilla lei stracolma di gioia che il maritino le rivolga la parola. Comincia la battaglia, tutti moltiplicano tutto quello che hanno. I Cipollotti tradiscono il Cipollotto Supremo, questo è darwinismo sociale, adesso brucia in un forno crematorio! Poi botte, pugni, colpi, moltiplicazione di altre moltiplicazioni.

Alla fine Sarada sferra un pugno fatale e uccide la Radice di Ginseng, che stava per teletrasportare lei e Chocho in un altro posto segretissimo.

 

CONTINUA… (per fortuna per un altro solo capitolo)


[SPECIALE] Naruto Kindergarten – parte VIII

Capitolo 8: cazzate a dirotto

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Naruto fa un lunghissimo discorso a Sarada, per farle capire che non esistono soltanto i legami di sangue ma anche quelli di amore, per cui quello che conta non è il test eseguito dall’espertissimo genetista Suigetsu, ma quello che lei sente per sua madre e suo padre, esattamente come lui aveva trovato i suoi primi legami con Iruka e Sasuke (sic!).

Scusa Naruto, ma allora cosa stai suggerendo a Sarada? Che Sasuke non conta una sega?! Perché proverbialmente egli non c’è stato mai per cui quale legame dovrebbe avere mai con la figlia, se non quello di sangue?

Naruto: “Precisamente! Dattebayo!”

Ah ok. Comunque sia Sarada si convince che è tutto a posto (???) e lei e l’hokage raggiungono Sasuke, che ha trovato i nemici nella dimensione di Kaguya (???)

Ma che cazzo state dicendo?! Quale dimensione esattamente?! Ce n’erano infinite! I nemici come fanno a starci?! Che ne sapevano?

Sarada nel frattempo si ricorda idilliaci momenti con la madre che aveva fatto qualcosa di “meglio che baciare il padre”… Il sesso? Ma no, mi ha toccata sulla fronte!

Stendiamo un velo pietoso e voliamo tutti insieme nel prossimo mistico capitolo…

 

CONTINUA….


[SPECIALE] Naruto Kindergarten – parte VII

Capitolo 7: La famiglia? Cos’è la famiglia?! Eh? Hm?

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Al covo dei Cipollotti, Sakura apprende che sono tutti cloni, fratelli del Cipollotto Supremo, che li utilizza come ricambi-auto. Poi comincia una lunga discussione sul senso della famiglia e tutto il resto.

Nel frattempo Yamato, strafatto di crack e a mala pena simile ad un essere umano, rivela all’allegro gruppetto che forse colui che sa tutto è Orochimaru e abbisogna andare a trovarlo! Detto fatto si trovano nel suo covo, dove Orosaiwa li accoglie in vestaglia e ciabatte, più giovane e fresco che mai.

Comincia un dialogo che all’incirca si svolge così.

Orochimaru: “Oh porco me! Non avrei mai detto che mi avresti fatto di nuovo vista di tua sponte… Sasuke-kun!”

Appena ode nominare il suo falco Naruto si sente chiamato in causa: “Orochimaru! Come hai fatto a diventare così giovane?!” (Non sia mai che a Sasuke piacciano quelli più giovani!)

Orochimaru: “Perché io sono io!” e qui la scena diventa ad un tratto bianco e nera e si sente un flauto cinese: “Comunque non attanagliare la tua testolina con questa inezie, piuttosto di chi mai saranno queste bambine?!”

In effetti ce lo domandiamo anche noi! Chocho nel frattempo, col suo nome da fiocchi d’avena, si chiede se magari Orosaiwa potrebbe essere un suo genitore, madre o padre che dir si voglia.

Sasuke: “I tuoi sottoposti hanno tentato di uccidere mia…. figlia….. e mia…. moglie….”

Suigetsu, che finora è stato zitto, vorrebbe chiedere a questo punto come abbiano fatto lui e Naruto ad avere una figlia, ma Orosaiwa decide di condurli in un altra stanza: la stanza della “clonazione”. Nel frattempo Sarada chiede a Suigetsu delucidazioni su Karin: chi è questa donna? Potrebbe essere mia madre? Suigetsu è confuso: non era Naruto tua madre?! No, forse no, effettivamente sarebbe strano. Ma ancora più strano che Sasuke abbia una figlia, forse è opera di quella diabolica Karin! Ma senti te che storia! Suigetsu corre allora alla “macchina della prova di paternità” e inserisce dentro dei peli neri ben conservati nella scrivania di Karin (saranno i suoi, di quando era piccola, oppure quelli del gatto di Sasuke) e un tampone dalla bocca di Sarada.

La macchina stantuffa e sbriluccica, mentre il pubblico acclama “gira la ruota – ye – ye”. Chissà quale sarà il risultato!

Ma ovviamente “il prezzo è giusto” fa la Zanicchi “suo padre è Karin! Prego scelga tra questo set di madri, oppure una pelliccia in puro fratello!”

Sarada è sconvolta, non sa cosa sia meglio scegliere. Esce fuori e scoppia in lacrime. Il pubblico applaude.

Intanto Orochimaru conduce il gruppetto alla stanza dei “monitor”.

 

CONTINUA…


[SPECIALE] Naruto Kindergarten – parte VI

Capitolo 6: Dove Sasuke penetra Naruto con la sua katana

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Naruto e Sasuke stanno combattendo al minimo possibile dei propri poteri con questo temibile-nemico comandante dell’Esercito Supremo dei Cipollotti. Kurama è talmente annoiato che non gli va manco di fare la telecronaca di quello che sta avvenendo. Le due bambine sono in preda all’orgasmo per la bellezza dello scontro a cui stanno assistendo.

Ad un certo punto, senza motivo alcuno, la katana di Sasuke si “muove da sola” e va ad infilzare Naruto… Non che sia la prima volta che roba di Sasuke si “muova da sola” verso Naruto… Cominciano delle congetture: Sasuke osserva che forse il nemico gli ha incantato la spada, secondo Naruto la sua spada non riesce a fare a meno di lui, risate, battute, si alzano i calici al pub, mentre il nemico progetta un nuovo colpo mortale per tentare di incuriosire le due divinità.

Mentre non sta succedendo niente arriva Sakura e abbatte con un pugno-tellurico l’arcinemico che ci stava mettendo tutti in apprensione per la sorte dei nostri protagonisti.

Sasuke non ha nemmeno tempo per cominciare una nenia auto-commiserativa  sulle sue infinite colpe, che una Radice di Ginseng utilizza il teletrasporto-di-Obito e assorbe Sakura, l’arcinemico e chiunque eccetto le due divinità e le bambine, ancora lì in preda alla venerazione.

Sakur…Yawnnnnnnnnnnnnnn …. Scusate dicevamo… Ah sì, Sakura finisce…. Yawnnnnnnnnnnnnnn.

Allora eravamo arrivati che Sakura è nel covo dell’arcinemico, che è in punto di morte e va curato…

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[SPECIALE] Naruto Kindergarten – parte V

Capitolo 5: Sasuke ci spiega perché è dovuto stare via così a lungo

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Sasuke è lì lì che sta per infilzare Sarada e tagliarla in migliaia di piccoli pezzettini sanguinolenti da gulasch, quando si accorge che lei potrebbe essere sua figlia, solo perché stava gridando “Papà! Nooooo!”

“Allora sei tu…. Sarada…” Fa Sasuke sveglio come una faina. Silenzio…

Entra Naruto.

Sasuke: “Che cosa è tutto questo?! Perché hai portato questi esseri umani in miniatura qui?!”

Naruto risponde più furbo che mai: “Cosa? Come? Di che parli?”

Non importa, Sarada fa un lunghissimo soliloquio con tanto di urla drammatiche che però non tangono nessuno, tanto meno il tenebroso Sasuke che stava pensando al rincaro vergognoso del mercato delle katane. “Non sono affari tuoi” ribatte quando la bambina smette di strillare non sapendo manco cosa gli avesse chiesto, facendola fuggire all’esterno. Naruto pure ha altri pensieri per la testa e si ricorda quando lui e Sasuke si inventarono che in zona c’era un nemico più potente di Kaguya e che l’Uchiha doveva stare via da Konoha per scoprirne di più.

Durante il consiglio dei kage sorsero delle domande.

Kage a caso: “Ma Sasuke a chi farà riferimento?”

Naruto: “A me, dattebayo!”

Sakura: “Tornerai mai a casa?”

Sasuke e Naruto: “No!”

Kage a caso: “Perché no?!”

Naruto: “Perché è una missione segretissima ed importantissima, dattebayo!”

Sakura: “E come farai a riferire a Naruto?!”

Naruto: “Verrà ovviamente da me! Dattebayo!”

Sakura: “Allora verrai a casa…”

Naruto: “No, verrà nel mio ufficio, che non è a casa tua! Dattebayo!”

Kage a caso: “Può esistere qualcuno più potente di Kaguya che è la madre di tutto ed è tutto e tutto quello che mai ci sarà, c’è ed è esistito?”

Sasuke: “No, ma esistono molti nemici più pericolosi di lei che, sebbene abbiano poteri minori, non utilizzano solo il teletrasporto come attacco…”

Questa cosa sancì il fatto che Sasuke dovesse stare in giro per tutto questo tempo.

Comunque sia torniamo al presente. Il nemico-pericolosissimo sta tessendo delle trame segrete, poi mostra un braccio pieno di sharingan, poi attacca Naruto e Sarada. Il VII Hokage para l’attacco sbadigliando, mentre Sasuke si lancia al contrattacco e tutta la platea è lì che non vede l’ora di scoprire come andrà a finire…

 

CONTINUA…


[SPECIALE] Naruto Kindergarten – parte IV

Capitolo 4: celebriamo Naruto e Sasuke in testa al corteo

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Adesso il VII Hokage prenderà a calci in culo quel bambino che ha aggredito le bambine del SUO villaggio! Come ha osato toccare una sua proprietà?!

Il Cipollotto Uchiha tira fuori però né più né meno che il mangekyou sharingan, dando così occasione a Naruto di scatenare lo spirito magnificente e pantagruelico di Kurama che annichilisce con illimitate mani di potentissimo chakra l’insulso ed insignificante attacco nemico. La gloria di Naruto è così poderosa, così onusta di trionfo e beltade, che le due bambine subiscono involontariamente svariati orgasmi-arcobaleno e muoiono e rinascono così tante volte da non riuscire nemmeno a contarle, tramortite da così tanta potenza e stupendosità. Noi lettori non siamo da meno e imploriamo perdono per non aver reso con sufficientemente eccelse parole la bellezza di quello scontro.

Sarada consegna a Naruto il pacchetto che suo figlio gli voleva recapitare per conto della moglie, ma il primo pensiero del nostro VII Hokage correre al suo falco Sasuke e a quando, diciassette anni or sono, condivise il suo pranzo con lui durante la prova dei campanelli!

A questo punto Sarada azzarda una domanda: “lei, sommo e potentissimo Signor Settimo Hokage, si ricorda com’era mio padre?”

A Naruto brillano gli occhi: “Sas’ke era il più popolare della scuola, come pure io, era il più bravo, come io, era il più bello, come io, era il più qualsiasi cosa che tu riesca ad immaginare. Era il primo in tutto, come pure io.”

Chocho è un po’ perplessa: “Come facevate ad essere primi in tutto? Essere primi non significa essere i soli sul podio?”

Naruto è lì lì per dirle che loro infatti sono praticamente una cosa sola, ma poi decide che forse è meglio non dirlo di fronte a Sarada, per cui opta per spiegare un difetto di Sasuke: “Non era molto bravo con le parole ed era molto asociale, a differenza di me!”

Purtroppo Sarada non è come la madre, che a sentire di cotanta tenebrosità avrebbe guadagnato almeno 10 nuovi livelli di amore sempiterno, per cui si incupisce un po’.

Comunque sia quel boschetto è troppo pericoloso e non se ne parla che Naruto lasci tornare le due ragazze da sole al villaggio, nemmeno se accompagnate da un suo onnipotente clone. Devono proseguire con lui, in modo da poterlo celebrare ulteriormente e stupirsi degli altri innumerevoli miracoli che farà durante il suo cammino. Inoltre potrebbe essere una buona occasione per Sarada di conoscere il padre.

Giunti ad una torre nella Foresta delle Pene, Sarada decide che è il momento di andare a fare pipì e si imbatte accidentalmente nel padre-padrone Sasuke, che appena la vede decide di ucciderla, perché potrebbe essere una pericolosa infiltrata del nemico.


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CONTINUA…