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Naruto in pillole – Capitolo 671

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Continua il soliloquio dell’Uber-Dio-Hagoromo: “Io sono e non sono, fratello Sole, sorella Luna, tu capisci e non capisci… Ma insomma ormai intuisci cosa vo per dirti!”

Naruto è un po’ perplesso: intuisce o non intuisce? Beh su una cosa è certo, se c’è qualcuno con cui deve fare coppia in questa condivisione-spirituale quello è Sasuke! E’ Sasuke?!

“Sì” conferma Uber-Dio-Hagoromo: “Sasuke è l’incarnazione dello spirito di Indra!”

“Io lo sentivo…” Fa Naruto. “Sì va bene, ma qui parlo io!” Lo interrompe Uber-Dio-Hagoromo, poi continua la sua spiegazione: “Voi siete e non siete veramente parenti, perché anche se non è il sangue a legarvi, vi lega e non lega l’unione spirituale dei miei figli e non figli, come fu anche per Hashirama e Madara! All’alba dei tempi mia madre governava il mondo con il potere delle illusioni e non illusioni, poi il potere le dette e non dette alla testa e lei divenne un dio e demone allo stesso tempo; la gente la temeva e non temeva allo stesso tempo; indi per cui io decisi di dividere il di lei potere nei miei discendenti; su una tavoletta di pietra incisi in cuneiforme antico la più sacrosanta delle verità: i poteri riuniti avrebbero potuto portare pace e distruzione! Purtroppo nessuno pare l’abbia letta e non letta, nonostante il cuneiforme fosse molto famoso al tempo dei Sumeri! Madara ha ottenuto e non ottenuto il rinnegan proprio perché ha mischiato nel suo corpo il chakra di entrambi i miei figli…”

Naruto è lì che ascolta con un senso di vertigini: “Naruto!” urla Uber-Dio-Hagoromo: “Tu e Sasuke dovete unirvi!”

Come-cosa?! Naruto non crede alle sue orecchie, gli vengono in mente subito tutti i suoi amici, in una rappresentazione allegorica tipica dell’antico Egitto.

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Al centro di tutto c’è Sasuke, leggermente più grande rispetto a chi lo attornia, per non rischiare di lasciare dubbio alcuno. Subito accanto Jiraiya e Iruka, quelli che si sono avvicinati di più ad un ruolo di genitori per il nostro Naruto, poi a riempire lo spazio ci sono gli amici, con Sakura e Hinata, per buona pace degli appassionata, al confine esterno (almeno la fragola-rosa non è stata disegnata evidentemente più piccola, come invece è successo a quella polverosa di Hinata ♠), assieme alle altre donne, che il nostro protagonista in generale non capisce (eccetto Ten-Ten di cui invidia l’acconciatura, per questo è così vicina!).

“Ma le sorprese non sono finite!” prosegue Uber-Dio-Hagoromo: “Quel tale Obito ha avuto il tempo di inserire in te un pezzetto di ciascun bijuu, per cui adesso sono tutti dalla tua parte! Fai l’appello per controllare se ne manca qualcuno!”

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“Bene!” si compiace Uber-Dio-Hagoromo: “Prima di partire ricordati il tuo Pokédex! E adesso un’ultima sorpresa!”

“Quale?” Naruto è già abbastanza su di giri.

“Mentre tu fai e non fai domande utili e non utili che potresti comprendere e non comprendere, io mi trovo e non trovo sia dentro di te che dentro il tuo amico Sasuke per celebrare la vostra unione. Afferra il mio bastone giovane Naruto, vuoi tu prendere…” Naruto ormai ha la vista annebbiata, non ci capisce più nulla. “La tua risposta è sì?” lo interroga il Saggio delle 6 Vie “Sì, sì, sì!”

Certo che la risposta è sì. Ed ecco di nuovo i nostri eroi uniti (da una mazza), pronti a chiamarsi a vicenda shekh ma shieraki anni e jalan atthirar anni, e a quanto pare a fare la Luna tocca a Sas-uke

Fonte: Capitolo 671

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Naruto in pillole – Capitolo 666

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Stile agente Smith e Neo, Dio-Obito è lì col braccio nel petto di Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, Meretrice tra le Meretrici, deciso a redimersi-al-cubo per tutti i suoi peccati. Uber-Madara neanche lo nota, ha ben altro a cui pensare, tra cui incipriarsi il naso per i prossimi primi piani; potrebbe usare il Rinnegan per succhiargli tutti i poteri, potrebbe dargli fuoco con lo Sharingan, tirargli un bastonata in testa, bloccargli il chakra come ai zombie-kage, fargli esplodere una palla-nera-della-morte-totale in faccia, ma decide di infilargli solo un dito bagnato nell’orecchio. Dio-Obito lo scansa trasparentizzandosi, poi comincia a tirare fuori i bijuu dal corpo di Uber-Madara.

Uber-Madara salta indietro, poi chiama una stilista ad aggiustargli il fard. Seguono alcune cose senza infamia e senza lode: Dio-Obito e Kakashi si alleano, ritrovando la forza-dell’amicizia con cui schiantare-a-morte Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, ecc., insieme calcolano come trasportare nella dimensione-a-cubi-bianchi Sakura e Naruto, per lasciarli copulare in santa pace, l’idea trova anche il favore di minchia-Minato, che ormai morente cerca di dare una mano, non sia mai che suo figlio ritrovi l’eterossessualità (perd|mai av)uta; Sakura e Gaara perplimono di fronte all’improvvisa svolta della situazione, Uber-Madara smette di guardarsi allo specchio e tira un colpo-affatto-mortale verso i due neo-amici, mancando completamente il bersaglio.

Qualcuno ha parato il suo colpo. Ma chi!? Entra in scena Gai, Uber-Madara è lì che pensa che forse lo ha visto da qualche parte prima, forse gli ricorda quella sua amante, che era la sorella del migliore amico del fratello di Hashirama: che sia il suo figlio-perduto?! Parte la sigla di Beautiful, al prossimo capitolo, arrivederci e grazie.

Fonte: Naruto 666


Aspettando il capitolo 666 – Idee bestiali

In attesa del capitolo 666 di Naruto, che ricordiamo dovremmo poter leggere domani, vorrei soffermarmi su alcuni piccoli dettagli che proprio non riesco a digerire.

Che fine aveva fatto Minato?

Abbiamo visto che assieme a Kakashi era impegnato a scontrarsi con Obito-Zetsu-nero, ma erano davvero così lontani da aver bisogno di attivare il chakra sensoriale per accorgersi che tipo Naruto, suo figlio, stava morendo ridicolmente? A vista non riusciva a buttarci un’occhio, se non altro per dire: ehi chissà come se la sta cavando? Facendo un paio di calcoli veloci si può infatti dedurre che tra i due campi di battaglia vi fossero almeno 9,5 km, sufficienti da far sì che la curvatura della Terra nascondesse il figlio al padre… E’ l’unica spiegazione plausibile.

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Ci scusiamo con Uber-Madara per non essere riusciti a rappresentarlo in tutta la sua reale magnificenza e popolarità, perdonaci oh Star delle Pop-Star.

In caso contrario davvero non si spiega come Minato non si fosse accorto di nulla, manco quando il chakra che circondava tutti cominciava a spegnersi. In secondo luogo cos’è ‘sta storia del chakra sensoriale? Uno attiva vari tipi di chakra in base alla necessità? Non è già attivo di predefinito? Non si tratta di abilità acquisite che sorgono spontaneamente durante il combattimento? Sarebbe come se mentre si guida la macchina si dovesse attivare “l’attenzione ai passeggeri” per poter verificare che non si sia in compagnia di scheletri che una volta erano gli occupanti.

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L’importanza di Zetsu-nero

Fino a poco prima Zetsu (bianco o nero che fosse) era una mammoletta incapace di alcunché, adesso tutto ad un tratto riesce a gestire il corpo del morente Obito a livello tale da impensierire seriamente Minato e Kakashi, ricordiamoci due tra i (presunti) più forti ninja della Foglia… Come se niente mancasse Zetsu riesce a fregarsi la Volpe-yin con una facilità allucinante, tanto da farci sospettare che né MinatoKakashi abbiano prestato attenzione all’avviso: occhio ai borseggiatori, tenere i bijuu in una tasca chiusa. Ma poi scusa Kishimoto, se per prendere la Volpe/2 bastava così poco perché diamine Minato ha dovuto sacrificare se stesso ed il figlio per intrappolarla e trattenerla? Oppure Obito-Madara scatenare questa scena tanto pomposa quanto inutile:

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A meno che ad entrambi non eccitano le catene, specialmente se legate attorno a Naruto (e qui Sasukkia ci marcerebbe forte). Ma poi Minato, a prescindere, non era il Lampo di Konoha, il ninja più turbo veloce della storia? Non poteva scansare la zampina-nera di Zetsu-nero come se niente fosse? Oppure era troppo concentrato a trasportare la Volpe? Ma allora anche Zetsu-nero avrebbe dovuto concentrarsi assai, visto che pure lui la doveva portare via, e dobbiamo immaginare che fosse forte quanto Minato? Qualcuno dirà che la mammola-Zetsu aveva il potere di assorbire-digerire chakra, ma appiovrarsi attorno ad un morto e succhiarlo come il Santo Graal strappa la vita agli indegni, è tutt’altra cosa che trasportare viva e vegeta un’entità come Kurama-yin dotata di poteri quasi illimitati (ma mai illimitati come quelli della borsetta-Juubi).

Stendiamo un velo pietoso e arriviamo a…

Dio-Obito redento e risorto

Obito non era praticamente morto? Non era in semi-vita solo grazie all’infinita vitalità della borsetta-Juubi (che poi se volessimo prendere questa affermazione letteralmente, Obito disporrebbe di vitalità infinita a sua volta, dacché ∞/2 = ∞)? Ma no, che abbiamo capito! Sciocchi noi! Obito era solo momentaneamente stordito, managgia a noi infedeli. Era come quando a Killer Instinct ti beccavi troppe botte ed eri lì a cercare di risorgere, prima che Orchid ti fottesse con un Ultra da 48 Hit. Ora se non sta attento l’Ultra se lo potrebbe beccare Uber-Madara, dacché Dio-Obito si è ripreso anche lo scettro-Ariel-del-potere, sempre in virtù di quel ∞/2 del potere della borsetta-Juubi che gli tocca…

Vorrei fare una piccola riflessione: Obito ha avuto il suo momento, ma ha frainteso la via-dell’hokage come la intende Naruto e adesso tocca a quest’ultimo, a lui e alla nuova generazione, affrontare Madara. Il manga si chiama Naruto, mica Obito, oppure no? Questo ritorno in auge del nostro amato Obituccio onestamente mi fa solo storcere il naso, perché già lo detestavo nei sporadici siparietti in cui si era materializzato nei flashback di Kakashi, figuriamoci adesso che ha interi capitoli per se. Avrei preferito la banalità di Minato che ridà la volpe a Naruto, e lo saluta ab eternum, piuttosto che questa macchinosissima pagliacciata in cui alla fine Obito sarà un eroe per sempre.

E infine…

A queste perle si aggiunge un’altra miriade di sciocchezze, che neanche un pagliaccio che inciampa nelle sue scarpe, riuscirebbe a pensare tutte insieme: Sakura che afferra il cuore di Naruto, probabilmente sfondandogli costole e polmoni ed infettando ogni cosa (se ha poteri sufficienti da riparare a questi danni, possiamo credere che non ne avesse abbastanza per un diverso-tipo di massaggio cardiaco?), l’ombra-Kabuto che appare vicino a Sasuke, con la sua aura-iper-maligna, i kage che continuano a non fare niente (eccetto Gaara sulla sua dragon-ball-nuvoletta), Madara che non taglia la testa a Sasuke (per essere sicuri che fosse morto), Madara che sputa le carabattole che il Rinculo-sennin aveva nel petto (???), la Volpe-yin che avvisa Minato di attivare il chakra e guardare che sta succedendo, anziché dirgli direttamente che accade (poi deciderà lui se guardare o infischiarsene), Orochimaru che vede Sasuke morire e non fa niente, ma il capitolo dopo corre in preda alla furia, quella polverosa di Hinata che inciampa su una pietra come la più inetta, incapace, stolta e sfortunata ninja di tutta la storia presente e futura di tutti i manga di tutto il multiverso…

Adesso non ci rimane che restare in soave attesa del diabolico capitolo 666, che probabilmente alimenterà ancora quelle piccole, ma rumorose, nicchie di appassionati che vedono il manga intriso di simboli satanaico-demoniaco-illuminati (qualunque cosa questo voglia dire), ma questa è storia per altri post…

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Qui palesemente i copri-fronte di Sasuke, Kakashi e Naruto, compongono un inquietante 666 (o l’innocuo 6.666 se contiamo anche Sakura)… Proteggici Dio-Obito


Naruto in pillole – Capitolo 665

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Zetsu-nero, passando da sottoterra è riuscito a cuccarsi la volpe-yin, alla faccia di minchia-Minato che proprio non ne fa una giusta. E’ per questo che sta tardando a raggiungere Uber-Madara, Dio degli Dei, Re dei Re, Signore dei Signori, cheerleader delle cheerleader. Cattivo Zetsu-nero, non si fa così! Dovevi affrettarti, chi presto s’affretta due fortune coglie, lo rimprovera Uber-Madara; ma neanche il tempo di una bacchettata sulle mani, che ex-Dio-Obito si riprende e trattiene quella mammola di Zetsu-nero, che Kakashi e minchia-Minato stavano faticando a controllare da ore (del tempo galattico standard). Ricomincia la tiritera del tu chi sei, io chi sono, chi cammina dove. Affetto dalla sindrome di Hubris Madara inizia a vaneggiare sul suo gaiano progetto-Matrix, che presto potrebbe rinominare in progetto-Galaxia, per correggere l’errore della prima-donna-Kaguya che usò internet per trasmettere contenuti piratati, costringendo il figlio a tentare di rimediare con la fondazione della SIAE. “Madara…” lo interrompere l’ex-Dio-Obito “sai chi ti saluta tanto?”, “No… Non ne ho idea…” ribatte perplesso Madara, ma neanche il tempo di finire la frase e Dio-Obito gli infila una mano nel petto, fregandogli lo scettro-conchiglia-del-potere. Dio-Obito, che capitolo!

Fonte: Naruto 665


Aspettando il capitolo 662 – Uber-Madara

Per una volta sono d’accordo con te Madara: il vostro mondo è pieno di inconsistenza ed incongruenze.

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In attesa del capitolo 662 di Naruto torno a battere su un tema a me molto caro: quando in un universo narrativo la morte è un evento marginale, da cui si può tornare indietro, la morte di un protagonista non provoca alcuna tensione narrativa. Questo principalmente perché tutti quanti sappiamo che non è vero: Naruto non può essere morto così, senza neanche un capitolo di dimensione-bianca e confessioni-ultime, e Sasuke certamente non morirà, tre tavole dopo che Hashirama gli ha dato i propri poteri, non fosse per altro che non rendere inutile quell’azione.

Certo G.R.R. Martin potrebbe avere da obiettare, ma noi tutti sappiamo benissimo che non è una cosa da Kishimoto e quindi di nuovo uber-sbadigli.

Kishimoto dice che aveva la trama in testa già da tempo, quindi o ha le idee molto confuse, oppure semplicemente non è vero. Di solito si immagina una storia, si pongono le basi dell’universo che si vuole creare, si decidono i cliché principali e poi la si comincia a raccontare, riservando agli eventi fondamentali avvenimenti straordinari. Qualcuno potrebbe tornare in vita? No, in generale no, ma voglio giocarmi questa carta per la morte dell’amico del protagonista e per nessun altri. Di solito un autore la pensa così e poi comincia a scrivere e può stendere anche un’epopea in ventisette volumi, ma se si attiene a queste poche regole non ci saranno contraddizioni.

Altro esempio a me caro: in Harry Potter muore Sirius Black e noi tutti sappiamo che non ritornerà in vita, che è finita per sempre. Muoiono Silente, Piton ed uno dei gemelli, e noi sappiamo ancora una volta che sarà per sempre, nessuno torna in vita dopo la propria morte e l’unico che lo fa è Voldemort, perché è in sostanza qualcosa contro natura, perché ha dovuto sacrificare la sua anima per poterselo permettere e via discorrendo. Torna in vita anche Harry (ecco il protagonista), ma già ce lo aspettiamo, perché ha la pietra della resurrezione, un artefatto unico (e non perdo neanche tempo ad evidenziare tutta la geniale simbolica dietro questo evento). Certamente non si può dire: ah sì, questa te la sei inventata lì per lì! Allora sì che ci si può commuovere o arrabbiare di fronte a certi avvenimenti, per la serie: oh no, è successo! Vi ricordate Kodomo no Omocha alias Rossana? Lì se succedeva qualcosa di drammatico non si tornava indietro all’acqua di rose e questo accresceva la tensione narrativa.

In Naruto invece, manco a farlo apposta, proprio poco prima dello scontro finale sono tutti tornati in vita, ci manca solo Neji morto-per-sempre per salvare quell’inetta di Hinata (che altra mossa non conosce che fare da scudo umano…). Ci dispiace Neji. Possiamo dunque credere che Naruto o Sasuke siano morti? Ma certo che no.

Non diventerò mai Presidente della Morte, qui!

Non diventerò mai Presidente della Morte, qui!

A questo buco narrativo (e non parliamo di Obito) si aggiunge una continua serie di inconsistenze narrative:

  1. Che fine hanno fatto tutti quanti? Perché non attaccano Madara a raffica senza dargli tregua? Oppure li sta sbalordendo così tanto da lasciarli pietrificati dal piacere?
  2. Perché nessuno fa esplodere a morte la statua-risucchia-bijuu?
  3. Perché Tobirama attacca da solo, come un perfetto coglione, senza creare un diversivo? Senza farsi aiutare da qualcuno?
  4. Perché Sasuke dovrebbe attaccare Madara appiccicandoglisi come un post-it sul culo?  Un attacco a distanza no?

E queste sono solo alcune delle trovate peggiori; per le ultime due ci potrebbe però essere una soluzione. Sasuke e Tobirama si sono messi d’accordo, Tobirama come Sant’Anselmo copre di sputi Madara, mentre Sasuke si fa infilzare di proposito. Sarà un clone o un’illusione? Lo staremo a vedere, l’atto di Tobirama potrebbe aver indebolito Madara, rendendolo vulnerabile ad un attacco “banale”.

Kishimoto fa che sia così, ti prego fa che sia così! Che stiano combattendo come una squadra e non ciascuno per i cazzi suoi.

D’altro canto c’è questo Madara che proprio suscita noia per quanto è potente ed imbattibile. Tolto il fatto che trovo ridicola la guerra tutti-contro-uno, che sostanzialmente è quello che sta avvenendo adesso (manco Voldemort combatteva da solo, ma aveva un esercito dalla sua parte) e che nemmeno  in Dragon Ball avveniva (lì al più era pochi contro uno, quando non pochi contro pochi, come nel caso di Freezer); ma tutta la battaglia sarebbe risultata certamente più interessante se in pericolo non fosse stato il mondo intero (ma di tutte le altre nazioni della Terra nessuno si è accorto di niente?!), e se lo scontro fosse stato tra pochi ninja in un posto qualsiasi, dove in gioco erano le loro vite e al più una sorta di eredità politica. Ve lo immaginate?

Ehi, Madara ha infilzato come uno spiedino Sasuke! Oh no, non ci sono ninja medici, non c’è nessuno ad aiutarli, Naruto è in punto di morte e quelle due o tre persone che li accompagnavano sono allo stremo delle forze! Come se la caveranno?

In questo caso è semplice: Gaara potrebbe portare Naruto da Tsunade o Sakura, che potrebbero sacrificarsi per lui come la vecchia Chiyo; a questo punto perfino Sasuke potrebbe guarirlo con i nuovi poteri di Hashirama, e non parliamo del fatto che gli Uzumaki erano famosi per la loro estrema forza vitale! Alè! Nessun problema insomma.

E Sasuke lo vogliamo nominare? Naaa… Troppo facile dimostrare che non sia morto.

Infine la cosa più stupida in assoluto: Hashirama che passa il proprio chakra a Sasuke! Come-cosa?! A questo punto chiunque può passare il chakra a chiunque? Avendo poi gli edo chakra illimitato, quanto gliene passa a Sasuke? Tutto? Una parte? Una mole? Sasuke potrebbe esplodere?

Basta!!! Troppo chakra!!!

Basta!!! Troppo chakra!!!

A questo punto mi chiedo come mai Orochimaru non avesse continuato ad evocare edo-corpi da cui farsi dare il chakra (anche da vite piccole, che potesse controllare perfettamente), aumentando così all’infinito il proprio. 

Restiamo in soave attesa del capitolo 662.


Aspettando il capitolo 659 – Ma che ci vieni a raccontare Kishimoto?!

Se non avete ancora visto La ragazza di fuoco, andate a vedervela; Hunger Games è una di quelle storie semplici e tipiche, che però riescono ad appassionare. Racconta qualcosa di nuovo? No, niente che non sia già stato raccontato, ma appassiona comunque: si cosente con la protagonista, catapultata in vicende più grandi di lei, che non cerca irrealisticamente di salvare il mondo, ma soltanto i suoi prossimi più cari: gli amici, la famiglia, chi ama.

Naruto è diventato esattamente l’opposto e nemmeno la storia lo segue più: possono passare interi capitoli appresso ad azioni marginali. Questo 658-esimo capitolo risulta a maggior ragione penoso, quando l’unica battuta del nostro protagonista è “nessuno ti ubbidirà più, io non lo permetterò!”. Ah sì, che bello! Poi inquadrature dei bijuu che letteralmente schiaffeggiano Madara, rimbalzandoselo a vicenda come fosse un simpatico gomitolo di lana.

Basta, quando finisce?

Basta, quando finisce?

Usare qualche potere più forte no? Ma vediamo con ordine le cose peggiori avvenute negli ultimi capitoli, giusto per non stare a sputare veleno senza motivo apparente.

1. Kakashi e Minato che non fanno nulla per salvare Obito

Kakashi, Minato… cari, vi siete premurati affinché Sasuke non lo uccidesse, e poi non fate nulla per impedire che quella mammola di Zetsu-nero se ne impossessi? Ma non eravate tra i ninja più forti di sempre? Un papabile-quinto-hokage e il quarto-hokage redivivo, che da solo era riuscito a fermare Kurama (ma anche a farsi giocare dal suo ex-allievo quindicenne… ricordiamocene…).  A questo punto se proprio dovevi insultare qualcuno, potevi metterci quella polverosa di Hinata, oppure l’inutile-Ten-Ten.

2. Dove sono i kage e gli zombi-kage?

Che fine hanno fatto? A parte lanciare dei fuochi d’artificio, finora non hanno fatto alcunché di utile. Madara riprende vita, mezzo-cieco, e nessuno eccetto Gaara, ha la prontezza di muoversi e fare qualcosa, nemmeno mentre le bestie lo rimbalzano. E’ una cosa credibile? Ha qualsiasi senso? Paradossalmente, di questa allegra combriccola, 4 persone dovrebbero avere chakra-illimitato ed essere praticamente immortali, eppure non muovono un solo dito. Come se questo non bastasse, il ritorno alla vita, dunque chakra limitato e niente più immortalità, consente a Madara di strozzare Hashirama come un tacchino di Natale. Ma ven’via… che ci vieni a raccontare Kishimoto?!

3. Dove sono tutti gli altri ninja?

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Ah scusate, che domande stupida. Ovviamente si sono allontanate il più possibile dal campo di battaglia, onde evitare di essere utili oppure, per carità, offuscare la splendente vittoria di Naruto e Sasuke.

4. Orochimaru che sta combinando?

Orochimaru e i suoi amici, dal loro rientro in scena, non si sono più fatti vedere. Ok, qualche serpente qua e là, un po’ di guarigione a spruzzo, e non se ne è sentito più parlare: perché? Essendo i suoi poteri pari (per non dire superiori) a quelli di Tsunade, per cui al livello degli altri kage, perché non interviene? Ah sì… lui è lì per vedere il vento-Sasuke smuovere i mulini di Konoha…

5. Sakura che fine ha fatto?

Abbiamo perfino visto entrare in azione quel promiscuo di Sai, mentre di Sakura, che non solo fa parte del Team 7, ma dovrebbe avere un ruolo da co-protagonista, non si è vista neanche l’ombra. A me personalmente questa cosa dispiace, e trovo che ne risulti anche una specie di beffa, a distanza di pochi capitoli in cui la medesima affermava che “non sarebbe più rimasta indietro”.

6. Chirurgia-ninja.

Ricordate Sasuke che se ne resta per giorni con gli occhi bendati, dopo che Tobi-Obito gli ha impiantato quelli del fratello? Madara invece si infila in testa il primo occhio che gli capita, tanto è il suo, che ci vorrà mai? Tolto il fatto che trovo comico questo passarsi l’occhio, tipo le graie dello Stige, se Madara aveva già il rinnegan in versione-edo, vuol dire che il suo corpo, ricostruito da Kabuto, glielo consentiva — oppure possiamo supporre che gli occhi siano un riflesso dell’anima, dunque una proprietà dello spirito. In entrambi i casi non si capisce perché diavolo lui debba recuperare quello suo vero, visto che si è incarnato in un corpo già dotato di occhi (per quanto generici). Ma ormai queste capriole-narrative di Kishimoto mi lasciano nella più totale indifferenza, tanto che il lettore normale non ci pensa neanche più.

7. L’albero della vita-Juubi

Prima per far risorgere Juubi servivano tutti i bijuu, poi ne bastava anche solo una traccia, a patto di riaverlo in forma parziale, poi dalla forma parziale evolve senza problemi a quella completa — era solo una questione di minuti, nemmeno ore — poi Juubi si divide tra fiore e Dio-Obito, poi i bijuu vengono estratti da quest’ultimo e sia il fiore che il jinchuuriki restano lì in vita, grazie all’immensa vitalità di Juubi…

Mi prendi per il culo?

Mi prendi per il culo?

Nell’economia della serie si può dire che si è creata dell’energia-vitale dal nulla.

In tutto questo alcuni dei colpi migliori sono già stati sprecati, come per esempio l’attacco congiunto di Naruto e Sasuke, laddove con la loro unione (sic!) si sarebbe potuto sconfiggere l’imbattibile nemico finale. Che cosa si dovranno inventare ora (a meno di non riproporre la stessa tecnica, ma si sa che nei picchiaduro non vale) per annientare la pop-star-Madara? Restiamo in attesa del nuovo, eccitante, capitolo 659…


Naruto in pillole – Capitolo 655

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L’ex-Dio-Obito è a terra, per oscuri motivi i bijuu sono contenti di non essersi ricongiunti alla borsetta-Juubi, parte un festino elegante, gli hokage stappano lo spumante e danno cordiali pacche sul culo ai genin, come quando si pensa di aver battuto King Kremling Rool. Sasuke, ancora non del tutto ottenebrato dal buonismo del destino-Kishimoto, tenta di dare il colpo di grazia ad un ovviamente-fatale-nemico.

Fa la sua appraizione Kakashi, di ritorno dal pianeta degli Ingegneri, dopo che ha finito di ricucirsi nella dimensioni-a-cubi-bianchi. Ci pensa lui! Minato lo ferma: “No Kakashi, dobbiamo appenderlo per i piedi nel centro di Konoha!”

Tobirama suggerisce di istituire un processo farsa, per accontentare la folla che lo vorrebbe linciare sul momento.

Madara non ne sa nulla, essendo ancora nel coffe-shop di Altro Luogo con Hashirama, altrimenti sarebbe già intervenuto da tempo. Che si fa? Minato si rivolge al figlio cercando di trovare supporto dal Salvatore della Patria: “Tu che cosa ne pensi Naruto?!”

A questo punto una perla rara invero: Naruto si volta verso Sasuke: “Sasuke, che cosa ne penso?!”

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Dai Naruto, non è che ogni singola tua azione deve compiacere il tuo adorato-amico Sasukkia.

“Andiamo Sasuke, seguimi!” Esclama Naruto, correndo in cima all’albero-casa-Juubi… Se Hashirama e Madara hanno potuto prendersi una pausa senza essere notati, potranno farlo pure loro.

Kishimoto tira un sospiro di sollievo: per le prossime due settimane starà tranquillo. Il capitolo 656 uscirà appena attorno al 27 novembre, fino ad allora riuscirà ad inventarsi qualcosa di nuovo!

Fonte: Naruto 655