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I nostri cuori restano connessi, anche se siamo lontani

20esima sigla di apertura di Naruto Shippuden. La serie è finita, ma nonostante tutto gli autori dell’anime decidono di optare per una sigla un po’ nostalgica e comunque incentrata su Naruto e Sasuke (sì compaiono anche Sakura e Hinata-chan ♥, ma solo marginalmente ♠, laddove ci si aspetterebbe che siano loro le coprotagoniste della situazione).

Anzitutto vediamo Sasuke sdraiato sull’erba che riflette al tramonto.

“Che senso ha splendere sopra un cuore vuoto?” ♫ ♪ ♬

Poi scene dello scontro tra Naruto e Sasuke. “Non mollare! Tieni duro! Rovescia tutto sottosopra./ I nostri cuori restano connessi, anche se siamo lontani”  ♫ ♪ ♬

“Viviamo insieme”  ♫ ♪ ♬

Curioso da notare come quelli che alla fine si danno la mano siano proprio loro due e che tutta la faccenda si concluda con una foto del Team 7. Inutile ribadire che a questo punto, specialmente dopo aver riutilizzato scene da quella cagata pantagruelica di The Last, ci si potrebbe aspettare un’immagine finale con le due coppie felici e affiancate, anziché continuare a rimarcare il gruppo che c’era agli albori della serie più di 15 anni fa! Che senso ha? Che gran parte del gruppo che si occupa dell’anime sia ancora dominato da fanatiche sasunaru-tiste infiltrate?

Chissà.

Originale

カラノココロを照らすものは何?
叫び続ける光届くまで

Falling through the cracks暗闇へ落ちてく
あなたのその手を絶対話さない
Tell me the story of your lifeまだ道の途中
あなたをわたしは絶対諦めない

抑えられない衝動何気ない日々は愛情
懐かしい風にふりむけば、いつでもあなたの声がするよ
Underdog は Wander around周り道しても逃げるよりマシよ

自分で自分を信じられなくちゃ、だれを信じるの?

光にその手かざせ

Oh yeah~
Shining through the clouds暗闇へ落ちてく
あなたのその手を絶対話さない
Tell me what is on your mind果てしない夢を
追いかけ僕らは絶対諦めない

答えのない人生にくじけそうなるけど
Don’t give it up! Keep it up! Turn it upside down!
心は繋がってるよ、たとえ遠く離れても
共に、共にいきてゆこう

Traduzione

Che senso ha splendere sopra un cuore vuoto?

Continuo ad urlare fino a raggiungere la luce
Cadere attraverso i frammenti, precipitare nell’oscurità
Non ho intenzione di lasciarti la mano
Raccontami la storia della tua vita, siamo ancora a metà strada
Non ho intenzione di rinunciare a te

L’impulso che non può essere soppresso, i giorni incantati sono l’amore

Quando mi volto verso il vento della nostalgia, posso sentire sempre la tua voce
I perdenti vagano in giro, è meglio intraprendere la via difficile che scappare
Non riesco nemmeno a credere in me stesso, quindi in chi dovrei credere?
Quella mano è coperta di luce

Brillando attraverso le nuvole, precipitando verso l’oscurità
Non ho intenzione di lasciarti la mano
Dimmi cosa hai in mente, noi,
che rincorriamo il sogno senza fine, non ci rinunceremo di certo

La vita senza risposte può sembrare scoraggiante
Non mollare! Tieni duro! Rovescia tutto sottosopra.
I nostri cuori restano connessi, anche se siamo lontani

Viviamo insieme


Naruto si è inginocchiato per difenderti

Per chi non lo sapesse dopo la fine di Shippuden è seguita una non-fine strapiena di mostruosi filler tratti dai vari romanzi e romanzetti contigui alla serie canonica. In particolare stiamo parlando dell’arco narrativo Sasuke Shinden: Book of Sunrise, tratto dall’omonima novella e che copre gli episodi dal 484 al 488. Ad un certo punto Sasuke si trova a fare l’agente della gestapo di Konoha in un teatro (non entriamo nei dettagli) dove incontra Ay, il quarto Raikage, che gli rammenta della volta che Naruto lo implorò perché lo risparmiasse e che se adesso loro possono incontrarsi lì e solo grazie all’amico. Nonostante si tratti solo di un filler, dopo tutto ciò che purtroppo sappiamo, la faccia di Sasuke resta impareggiabile.


Oh… ma per favore

Riguardando Il castello errante di Howl ecco una scena, quella con Sophie e Howl che passeggiano in aria, che per qualche ragione mi è familiare. Forse perché lo sto rivedendo? I miei sensi sopiti da yaoista-fangirl mi dicono di no, allora forse è perché l’ho vista in un altro film. Ma con Naruto e Sasuke

Ecco perché! Certo le scene non sono identiche, ma i due amanti che cadono insieme sostenendosi sono un topos narrativo troppo succulento per lasciarselo sfuggire, trasudando sasunaru-tosità da tutti i pori; ci mancava solo un po’ di imbarazzo finale ed uno schiaffo, stile Ranma e Akane.


Sei mesi all’anno

In modo un po’ estemporaneo mi è giunta, l’altro giorno, la notizia dell’uscita del nuovo calendario di Naruto (per chi volesse comprarlo lo può trovare qui) per l’anno 2017: essendo i calendari già stati più volte forieri di immagini sasunaru-tose, mi si sono subito drizzate le orecchie e, anche questa volta, non si può essere delusi.

Su dodici mesi sei sono dedicati ai soli Naruto e Sasuke, quattro (due ciascuno) alle rispettive famiglie, e uno ai “loro” figli.

Cominciamo con la più bella in assoluto, che li vede entrambi bambini

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Seguono i mesi da marzo a giugno con loro due che combattono e per concludere l’anno, Naruto e Sasuke con i rispettivi figli, Boruto e Sarada, in ordine inverso, creando così un finale e definitivo intreccio cosmico così come piace al demonio-Kishimoto.

Sia chiaro: questo certamente non aggiunge niente al canone SasuNaru, come era successo in altre occasioni, però è molto bello riscoprire sempre i nostri due beniamini e la loro relazione, di qualunque natura la si voglia intendere, al centro di tutta la storia.

 


No ragazzo, non piangere

Sesta sigla di apertura di Naruto. Non si tratta di una sigla propriamente SasuNaru, a differenza di altre dove i riferimenti al rapporto tra i due erano esageratamente evidenti, ma in prospettiva pone le basi di alcuni elementi interessanti. Anzitutto vediamo Naruto sconfitto a terra sotto la pioggia, dopo lo scontro con Sasuke.

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Allo stesso tempo ci sono mostrati tutti gli altri, inclusa Sakura, che sono a Konoha e che aspettano passivamente sotto la pioggia. Questo tema verrà riproposto più volte nella serie, per esempio, ma non solo, nella sigla Moshimo. Mentre gli altri non fanno altro che aspettare o arrendersi ai fatti, Naruto continua per la sua strada deciso a realizzare i suoi sogni.

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Tant’è che il biondino si rialza…

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…pronto a continuare ad inseguire il suo sogno…

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Personalmente è una delle sigle che preferisco, sia per la musica dei Stance Punks (che tra parentesi pare abbiano tenuto una volta un concerto di cinque ore in onore di Naruto!) sia perché sintetizza, senza patetismi, la situazione della storia a quel punto. Naruto è uscito sconfitto dallo scontro con Sasuke, ma a Konoha ci sono moltissime persone che lo aspettano, camerati e amici, che lui comunque raggiunge. Sasuke invece, rispetto a tutti gli altri, compresi gli antagonisti, viene mostrato assolutamente solo.

La sigla è bella anche perché ha un momento di turbo-epicità della nostra adoratissima Tsunade-sama.


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Originale (Rōmaji)

No boy no cry ore zenshin go.

Shounen yo, kiitekure
Ningen nante taishita mon ja nai sa
Ashita nante mou iranai kara
Nigitta kobushi wo kakusuna yo

Tsurai yume wo furitobasu wo nara
Oiborecha inai daro
Shounen yo, kokoro nojuu no
Hikigane wo hikeru no wa kimi dake sa

Subete no wakamono wa itta
Doushiyou mo naku kudaranai
Konosubarashii sekai ni tatta ima ikiteiru kara
Subete no wakamono wa itta
Subete no hontou to uso wo
Kesshite wasurete shimawanai youni

Subete no wakamono wa itta
Shinu ni wa karasugiru darou
Shiraketa sora ga naranderu karappo no kono machi de
Subete no wakamono wa itta
Kaze no nai kono yoru ni
Nanika wo kaeyo to shiteru kara

Traduzione

HEY
Non piangere, non piangere, vai avanti, sì!
Ascolta, ragazzo
Gli esseri umani non sono poi così eccezionali
E noi non abbiamo bisogno di chissà quale domani

Per cui non nascondere il tuo pugno rabbioso
Hai cercato di dimenticare quel sogno così impossibile, ma…
Non sei ancora morto, sai.

Ragazzo, c’è una pistola nel tuo cuore.
E sei tu, l’unico che può premere quel grilletto.

Tutti quei giovani
Dicevano che non aveva senso
Stare in questo mondo, e vivere
Tutti quei giovani dicevano
Verità e bugie, in modo da non dimenticare mai

Tutti quei giovani dicevano
Che non erano altro che un gruppo di facce appese
Tutti quei giovani dicevano
In questa notte senza vento
Noi abbiamo provato a cambiare le cose.

Fonte della traduzione qui


Quando Kishimoto fa lo “shipper”

Aggirandosi di sera per gli afosi mercatini di provincia ci si può imbattere nel destino che ci fa trovare cose che avevamo dimenticato, come un archeologo che inciampa per caso nella pietra della tomba che una volta cercava, prima di rinunciarci. Sto parlando di Rin no Sho, la prima delle quattro guide ufficiali sui personaggi, redatta da Kishimoto in persona.

Avrei voluto aggiungere da un pezzo anche queste due o tre perle sasunaru-tose a questo archivio, purtroppo però il materiale originale era irreperibile in rete e non mi piaceva l’idea di portare avanti argomentazioni senza prove. Pronti?

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Cominciamo subito con un trafiletto dedicato al famigerato bacio tra Naruto e Sasuke, incluso nella scheda profilo dedicata a quest’ultimo.

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Il demonio-Kishimoto scrive: “Riuscirà Naruto a rilassare agrodolcemente (amazuppaku – 甘酸っぱく) il cuore ostinato di Sasuke…?!”

Come-cosa?! Agrodolcemente, eh Kishimoto? Che demonio che sei… Probabilmente sarebbe appropriato tradurre quel “rilassare agrodolcemente” anche come “sciogliere”, ma proseguiamo oltre senza essere troppo smaliziati.

Nelle pagine dedicate ai personaggi minori troviamo Tobio. Chi sarà mai?

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Si tratta dello studente che alzandosi ha provocato inavvertitamente il bacio tra i nostri due beniamini. Infatti ancora una volta il demonio-Kishimoto scrive: “Tobio, maschio, genin, 12 anni. Durante l’incontro introduttivo in accademia, ha spinto accidentalmente Naruto, facendo sì che quest’ultimo desse un bacio appassionato a Sasuke.”

Torna ancora una volta il bacio descritto questa volta come ardente/appassionato (netsuretsu – 熱烈). Bisogna commentare?

Sfogliando fino al glossario arriviamo così ad un’altra perla. Questa volta si tratta del termine usuratonkachi (ウスラトンカチ).

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Kishimoto scrive: “Usuratonkachi = E’ il soprannome che Sasuke ha affibbiato a Naruto. Significa letteralmente idiota, ma che lo stia usando come un nomignolo affettuoso?” Letteralmente in giapponese “come il nome per il proprio animale domestico”, che forse farà simpatia a nipponici, ma per noi risulta un po’ grottesco. Comunque senti, senti.

E infine, qualora le due citazioni di prima non ci fossero bastate, Kishimoto inserisce nel suo glossario narutesco anche: Primo Bacio.

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“Primo Bacio: il bacio che ciascuno anela. Ma a Sasuke è stato rubato da Naruto…?!”

Ma ancora? C’era veramente bisogno di inserire questo termine addirittura nel glossrio per ricordarcelo, qualora ce ne fossimo scordati, che Naruto e Sasuke si sono baciati e per entrambi è stata la prima volta?!

Il Rin no Sho uscì in Giappone il 9 luglio 2002 ed è considerato, non a torto, dalla maggior parte degli appassionati della coppia come una delle testimonianze cardine, perché mette in evidenza l’attenzione che lo stesso Kishimoto ha dedicato al rapporto tra i due, tornando più volte a giocarci sopra maliziosamente. Per dirla in termini da neo-lingua: qui pare Kishimoto shippi abbestia.

Poi per carità, molto si fa anche per ridere alle loro spalle (sic!), però come si suol dire: qui habet aures audiendi audiat.