Archivi categoria: Curiosando

Era il 10 novembre 2014

Oggi mi è arrivata, dritta dritta dal Giappone, una copia dello Shonen Jump n°50 del 2014, quella degli ultimi due (assolutamente detestabili) capitoli di Naruto. Perché l’ho preso? Avevo il primo, mi faceva piacere avere anche l’ultimo… In realtà il penultimo (anche quello è in viaggio), ma dopo averlo ordinato non ho resistito, e il mio cuore da fanatica fangirl si è sciolto ed ha deciso di prendere anche l’ultimo volume, giusto per far quadrare i conti. Curiosi di sfogliarlo con me?

IMG_20160520_182937

Il capitolo 699 apre il volume, cominciando con un rassicurante inserto a doppia pagina dedicato a quella cacca secca di The Last. Immagino che in quel preciso momento, per il lettore che fosse rimasto lontano dal fiume di anticipazioni della rete, quelle due o tre immagini dovessero procurare un orgasmo di aspettative: che succederà? Naruto e Sasuke sono vivi! Naruto si è messo con Hinata ♥? Si è messo con Sakura ♠? Sakura si è messa con Ino? Sai si è messo con Sasuke?! Oh no, non resisto!

IMG_20160520_183027

Comincia subito con tre pagine a colori del capitolo 699 (vorrei farvi notare come nel gioco NSNS4 la forma del sangue sia stata allungata e fatta sembrare alle loro braccia)…

IMG_20160520_183056

… Per poi schiantarci immediatamente 15 pagine di pubblicità e promozioni prima di riprendere il filo col capitolo. Tra le varie cose promosse c’è anche quello che sembra un libro… o una collezione di carte… oppure un manuale… di Naruto, o qualcosa di simile, ed una specie di gioco per Android (riesco a capire unicamente Google Play Store).

IMG_20160520_183116

L’unica cosa che importa è che anche in questa immagine, finalmente, Naruto e Sasuke si appoggino l’uno all’altro, anche se di spalle. Comunque proseguiamo e ritroviamo il consueto colore rosato della carta sui cui è ospitato il manga di Kishimoto, percorrendo così le ultime battute della serie con quella farlocca riconciliazione con il mondo da parte di Sasuke.

IMG_20160520_183229

A rileggerlo oggi è ancora più assurdo di allora: Kakashi dice a Sasuke che se non avesse salvato il mondo adesso giacerebbe in prigione. Come no! Ma Kakashi sai con chi sta parlando? Se non stai attento potresti finire tu a giacere in una bara. Poi le scuse a Sakura, che fino ad un minuto prima aveva definito “noiosa” ed “incomprensibile”. Ma vabbe’, stendiamo un velo pietoso, perché se già mi sale la bile a rivederlo chissà che succederà appena arriverò al prossimo capitolo. L’unica cosa bella è la battuta finale tra Naruto e Sasuke, con il primo che restituisce il copri-fronte al secondo, dopo esserselo portato appresso per anni. In questo particolare dettaglio, infatti, se è vero che Pain ha raso al suolo tutta Konoha, qualora Naruto avesse lasciato a casa il copri-fronte allora anche quello sarebbe stato brasato assieme al resto, quindi l’unica soluzione possibile è che se lo fosse portato appresso stile santino.

IMG_20160520_183304

A questo punto immaginavo che seguisse a ruota il capitolo 700, invece seguono Ansatsu kyōshitsu, con l’inquietante e spassosissimo Koro-sensei (di seguito una copertina), e altri, fino a pagina 239, esattamente a metà della rivista dove inizia l’astruso e sconclusionato capitolo finale.

IMG_20160520_183454

Sull’ultimo capitolo potrei spendere fiumi di parole, ma per questa volta mi limiterò ad una veloce carrellata di immagini, iniziando dalla nostra adorata Hinata-chan ♥, che si aggira per i cimiteri come le vecchie il martedì mattina e probabilmente non fa nient altro dall’alba al tramonto (ma anche dal tramonto all’alba).

IMG_20160520_183641

Poi Boruto, il figlio più sfortunato del mondo che teme di poter avere per padre un clone e che dovrebbe diventare il protagonista di una nuova seria che, in questa copia dello Shonen Jump, è ancora chiamata misteriosamente “Progetto Nuova Generazione” e che poi si scoprirà essere il Gaiden e poi il nuovo omonimo fumetto: Boruto.

IMG_20160520_183700

Infine ritroviamo Sasuke e la sua deliziosa famiglia, con Sakura ridotta a fare la casalinga, destinata a distruggere la sua stessa casa e finire a vivere in un monolocale dove se scoreggia in bagno si sente dentro il frigo. In tutto questo Sasuke comunque non c’è stato praticamente mai, impegnato com’era a sorprendersi per i rumori della foresta.

IMG_20160520_183739

Prima di sentirmi male proseguo veloce avanti, finché non arriva l’ultima pagina e non posso negare che una lacrimuccia un pochino scenda. Ora che la delusione per il debosciato finale si è sopita, resta soltanto una pacata nostalgia per una serie che era durata per così tanti anni e ci aveva fatto sognare così tanto.

IMG_20160520_183900

Sfogliando la rivista fino in fondo c’è il programma della Jump Festa, dove vengono presentati i vari padiglioni, i manga e gli anime che si potranno trovare, nonché gli autori che parteciperanno e con i quali si potrà parlare. Per chi non lo sapesse Jump Festa è una delle fiere più importanti del Giappone, alla quale vengono spesso presentati anche nuovi videogiochi, in particolare quelli di Square Enix e Namco Bandai (realizzatrice dei vari Ninja Storm e JStars).

IMG_20160520_184142

Facile far notare come Naruto sia uno degli argomenti principali dell’anno (sebbene certamente non l’unico). Continuando a sfogliare le pagine mi imbatto in una simpatica pubblicità tutta nipponica, dedicata ovviamente al baseball.

IMG_20160520_184247

Da notare come la rivista abbia oltre 500 pagine ed esca una volta a settimana, alla modica cifra di 255¥, ossia poco meno di 3€, laddove in Italia un manga ad uscita mensile con molte meno pagine (e capitoli) ha un prezzo che si aggira quasi sui 5€. Sia ben chiaro che non lo dico per fare una qualche sorta di polemica (da noi pesa anche la traduzione), ma solo a titolo di confronto, anche per renderci conto di quanto vasto dev’essere il pubblico dei lettori se il prezzo può essere così basso.

Naturalmente assieme a Naruto, escono anche Bleach, One Piece, Killer Garden (mi pare), Ansatsu kyōshitsu, un manga su dei muscolosissimi lottatori e dello humour giapponese…

IMG_20160520_184340

Dopo questa perla rara arriviamo alla pagina conclusiva, incappando in una pubblicità incredibilmente occidentaleggiante (ma d’altronde i muscoli sono muscoli, e che si sia in Italia o in Giappone a chi non piacerebbe averne qualcuno — in particolar modo se in contrasto con quella bella anguria mostrata in alto).

IMG_20160520_184413

Sul retro dello Shonen Jump viene comunicato che uscirà a breve The Last = 669.5, per farci intendere che quella oscena storia si svolgerà in mezzo al capitolo 699 e 700, facendoci capire come sia possibile che Naruto fosse finito con Hinata, Sakura con Sasuke, Ino con Sai, un sasso con un delfino.

IMG_20160520_184434

Era il 10 novembre 2014 quando usciva il numero 50 dello Shonen Jump, concludendo per sempre la grande saga di Naruto. Chiudendo la rivista la ripongo sullo scaffale accanto al numero 43 dello Shonen Jump del 1999, quando Naruto aveva avuto inizio. Non posso fare a meno di tornare a pensare, per l’ennesima volta, come sia stato un peccato che Kishimoto non abbia avuto modo di concluderla come noi speravamo, ma allo stesso tempo vedendo quanto ci hanno mangiato sopra, si riconferma anche la percezione di quanto questo sarebbe stato assolutamente impossibile. Non avrebbero mai potuto fare un nuovo videogioco e tutti questi film, men che meno quel micidialmente brutto e stupido Gaiden o il totalmente insulso Boruto, se non fosse finita così com’è finita.

Annunci

Naruto Shippuden Ninja Storm 4

Pronti per un po’ di pubblicità per il destino-Kishimoto ed i suoi compagni famelici di denaro? Come probabilmente saprete da qualche giorno è uscito il quarto episodio (spinoff a parte) della serie di videogiochi Ninja Storm, picchiaduro sviluppato da Bandai Namco sui nostri beneamati (e odiati) personaggi. Che si tratti di uno stupro commerciale si capisce fin dalla prima schermata che tentate di catturare, quando vengono aggiunte delle detestabili note di copyright, qualora qualcuno potesse pubblicare quelle immagini e spacciarle per proprie!

Comunque sia il richiamo per veder concludere la storia una seconda volta è irresistibile, ma ancora più irresistibile è l’idea di poter manovrare un SasuNaru-zord e far combattere uno affianco all’altro Naruto e Sasuke… Per l’eternità…

vlcsnap-2016-02-16-17h52m27s233

Lo so, fa molto Madeline e Helen, ma di tutta la miriade di personaggi loro due sono probabilmente tra i più interessanti, questa volta riproposti anche in versione The Last (già…) oltre che nelle modalità finali della Guerra Ninja.

La parte più intrigante è anche il fatto di poter godere dello scontro finale (nonostante opportune modifiche videoludiche) in versione animata, ancora non disponibile nella serie televisiva e poter così rivedere la lacrimuccia che scorre sul volto di Sasuke al sentirsi chiamare per la centomillesima volta “amico” da Naruto, visto che sembrava duro di comprendonio a capire che cosa volesse dire (sic!)

sasunaru-finale

Il gioco presenta difatti una modalità Storia nella quale si potranno rievocare le ultime fasi della battaglia, con tanto di piccole aggiunte a posteriori per giustificare il NaruHina, allungando il brodo di Hinata-chan che dà la mano a Naruto ♥, aggiungendola quando si sveglia alla presenza dell’Uber-Dio-Hogoromo e mettendo alcuni altri suoi spezzoni nello scontro finale. Tutte cose che nel manga non c’erano e che adesso hanno solo il sapore posticcio della compensazione di qualcosa che manca (e che non c’è mai stato) ♠.

A parte questo la modalità di per se è interessante, anche se ha degli alti e dei bassi. Per esempio, a me che fottesega di Obito, le parti dedicate al suo buco e ai rimpianti per Rin lasciavano nella più totale indifferenza, quando non nel fastidio di doverle completare per forza. Altre invece erano interessanti, anche se talvolta eccessivamente semplicistiche, come quando si deve premere un dato pulsante in un dato istante per far proseguire il video. Un’idea carina, ma niente di eccezionale.

Anche lo scontro coi “boss” è spesso un po’ troppo lungo e noioso. Quello ad esempio di Gai contro Uber-Madara dopo un po’ diviene ripetitivo, specialmente se si considera che Gai non ha questa gran varietà di mosse. Ma vabbe’… Poi arriva Kaguya e tutto cambia!

vlcsnap-2016-02-17-00h49m19s233

Kaguya è così turbo-figa che probabilmente per vendere il gioco basterebbe lei, oltre che la possibilità di accomunarla con alleati fantascientifici tipo Naruto e Sasuke. Oltre a poteri esagerati le è stata anche fornita la possibilità di trascinare gli avversari in diverse zone durante lo stesso scontro, passando dalla sabbia del deserto…

vlcsnap-2016-02-17-00h50m37s236

… al ghiaccio polare…

vlcsnap-2016-02-17-01h46m10s45

… fino alla lava dell’inferno.

vlcsnap-2016-02-17-01h47m39s160

Se vi sembra che io mi stia accanendo contro la povera e sfortunata Hinata-chan è soltanto una vostra impressione. Il cambio di livello non è solo una formalità, ma ristruttura radicalmente anche il gruppo di mosse a disposizione della turbo-dea, permettendole attacchi da lontano, a media distanza e da vicino.

Per il resto il sistema di combattimento è rimasto pressoché invariato, tanto che alcuni personaggi vi sembreranno vere e proprie fotocopie delle precedenti versioni, a maggior ragione se avete giocato all’appena passato Ultimate Ninja Storm Revolution.

Le novità principali, da questo punto di vista, consistono nella possibilità di scambiare i personaggi in campo, un po’ sul modello di Tekken Tag 2, facendoli intervenire nel bel mezzo delle combo e ottenendo così combinazioni decisamente più lunghe e devastanti, oltre che richiamandoli come elementi di supporto stile UNSR. Inoltre sono state fuse le “super tecniche” e i “risvegli”, oltre ad aver dato la possibilità di scegliere le tecniche speciali per personaggio e non per costume. Altra modifica interessante è la “tecnica suprema di alleati” che questa volta si può eseguire solo quando una specifica barra raggiunge il massimo livello. Queste piccole modifiche danno molto più spessore alle dinamiche dello scontro, allontanandole dal semplice premere ripetitivamente un solo pulsante, anche se nel complesso sa più di patch che di gioco nuovo vero e proprio.

Per chi non avesse mai giocato ad un Ninja Storm queste informazioni saranno un po’ superflue, ma sappiate semplicemente che se avete voglia di rivivere qualche avventura coi vostri beniamini, questa è un’occasione imperdibile.

Inoltre ci sono chicche per tutti gli appassionati. Naruto e Sasuke hanno inevitabilmente tra gli attacchi più devastanti e fighi di tutto il gioco, che diventano superlativi quando sono in coppia.

vlcsnap-2016-02-16-17h52m19s151

Ma lo stesso vale anche per Pain e Konan, Madara e Hashirama, Naruto e Hinata (che replicano un attacco analogo a quello in The Last, quando giocati con i corrispettivi costumi). Per misteriosi motivi questo non è vero per Sasuke e Sakura, visto che messi insieme ciascuno fa la sua tecnica. Mi immagino Sasuke, da marito affettuoso qual’è, che al momento topico dell’attacco fa a Sakura (se tocca a lui) “Spostati, faccio meglio da solo” oppure (se tocca a lei) “Puoi cavartela benissimo da sola!”.

Come ogni gioco nuovo che si rispetti non mancano ovviamente i bachi, o miracoli se vogliamo immaginare Naruto una specie di cristone nipponico. Minato infatti lo attacca…

vlcsnap-2016-02-17-00h32m48s31

… Sembra sul punto di finirlo…

vlcsnap-2016-02-17-00h33m32s247

… Però Naruto è immortale…

vlcsnap-2016-02-17-00h33m39s63

… e dopo altri 90 colpi siamo ancora lì…

vlcsnap-2016-02-17-00h34m09s110

A quel punto chiediamo all’Uber-Dio-Hogoromo di riavviare l’Universo.

Infine non può mancare una caterva di modalità, ormai entrate quasi nel classico per la serie: Avventura, Online, Torneo, Sopravvivenza, Versus, ecc. L’Avventura in particolare, che nel momento in cui scrivo non ho avuto modo di approfondire, parte con Naruto, Sakura e Hinata e temo vorrà ripercorrere quel drammatico filone che porta a The Last.

D’altro canto il finale del gioco è stato tagliato a poco dopo che Naruto e Sasuke passano la notte insieme, quando Kakashi e Sakura arrivano da loro, senza alcuna patetica aggiunta. Probabilmente il modo aperto ed ideale in cui avrebbe dovuto concludersi tutta la serie al capitolo 698. Dopo i titoli di coda arriva una piccola e pidocchiosa parte del 699 e poi basta, giusto per farci assaporare quell’improvvido “ora dovresti giacere in prigione” di Kakashi (ma lo sai a chi stai parlando?!) e la definitiva infantilizzazione di Sakura con il suo “non posso proprio venire con te? sniff, sob, uffa!”

Quello che manca (almeno finora mi risulta così) è l’eventuale possibilità di tessere trame alternative, come fu per alcuni giochi di Dragon Ball (prodotti dalla medesima casa), e vedere “che cosa sarebbe successo se” avesse vinto qualcun altro, o poter seguire la storia non solo dal lato dei vincitori, ma anche degli sconfitti (vincitori in universi alternativi). Peccato.

In sintesi: graficamente il gioco è spettacolare e se amate l’esagerazione questo titolo fa per voi. E’ un picchiaduro semplice per farsi quattro risate con gli amici (ciò non toglie che online ci sia qualche pazzo coreano in grado di disintegrarvi in 3,2 secondi utilizzando Hinata-chan zoppa ♠) e la sua principale pretesa è lo sfruttamento della nostalgia per la serie che tutti abbiamo amato nei passati 15 anni. Non aggiunge grandi novità rispetto agli episodi precedenti, eccetto personaggi nuovi e alcune meccaniche di combattimento migliorate, ma nonostante ciò non dispiace in quanto “ventata fresca per rispolverare qualcosa di passato”. Infine se siete appassionati di Kaguya, come lo sono io, allora non potete perdervi quest’ultimo e conclusivo (si fa per dire) capitolo della serie.

E poi, che ci piaccia o meno, penso che tutti si commuoveranno un po’ nel vedere Naruto farsi avanti per l’ennesima avventura.

vlcsnap-2016-02-17-00h52m31s103

PS: Caro Kishimoto, stacchi anche a me un assegno per questo grottesco e lunghissimo incensaggio che ti ho fatto, quando avrei potuto dire che il gioco è una merda totale perché non emula alla perfezione la capacità di Hinata-chan di inciampare su qualsivoglia cosa?!


Correva l’anno 1999

Era il 4 ottobre scorso, circa le nove di sera; neanche il tempo di tornare a casa e vado allo scaffale dei fumetti a cercarlo, ed eccolo lì, tra i Cvil War ed i The Marvels Project, incelofanato come un polletto nella pellicola Cuki. Sto parlando dello Shonen Jump numero 43 del 4 ottobre 1999.

Shonen Jump 43, Naruto, 1999

 

Le pagine odorano di carta vecchia, non un ottimo odore, e sembrano sempre sul punto di sgretolarsi. Lo porto accanto al computer e mi metto a stendere il presente articolo, ma dalla mezzora che intendevo dedicarci alla fine è passata quasi una settimana, di ricerche e patetici revival degli anni novanta e più precisamente della fine del secolo scorso.

Ci pensate? Naruto è cominciato non solo nel secolo scorso, ma anche nell’altro millennio! Da allora sono passati quindici anni e alcune delle persone che noi conosciamo, e perfino alcuni lettori di questo blog, sono più giovani del manga stesso.

Quindi siete pronti a questo ritorno al passato?

Shonen Jump 43, 1999

Appena qualche pagina dopo l’inizio c’è una pubblicità che sembra un surrogato di tutte le attrattive giovanili degli anni 90: PlayStation, Tamagochi (o affini), macchine fotografiche, roba tecnologica grigia, plasticosa ed ingombrante, giochi da tavolo. La prima grafica 3D che “spacca”, di quando ancora ogni rendering faceva riferimenti a roba del cinema tipo il motore usato per Jurassic Park.

In Italia erano gli anni del Nintendo 64 con i videogiochi a 164.000 lire che si compravano uno all’anno e si stupravano fino alla nausea. Era l’anno del primo Soulcalibur e di Silent Hill, sull’onda del successo di Resident Evil. Per noi italiani era in realtà l’anno in cui le console calavano di prezzo e a settembre uscivano i primi Pentium III a 450 MHz!!! Con 64 MB di RAM e schede video Ultra Stealth Diamond Power Mega Maxi Qualcosa che permettevano di giocare ad Age of Empires 2.

Da poco eravamo usciti dall’epoca dei divi baby-face alla Leonardo Di Caprio e Nick Carter e le amiche non parlavano più di Lady Diana e dei suoi figli-fighetti, mentre quella primavera nei cinema usciva quell’aborto di Episodio 1, firmato dal stupratore seriale George Lucas. A tal proposito mi viene quasi da sorridere a pensare, che quasi quindici anni dopo avrei accusato Kishimoto di aver fatto lo stesso negli ultimi capitoli, mentre Matrix, sempre del 1999, avrebbe ispirato (si fa per dire) certe idee di madariana memoria.

Shonen Jump 43, 1999

Quando leggiamo le RAW e le vediamo vagamente rosate non è per via di problemi di scansione o fretta di chi le ha fatte, lo Shonen Jump ha veramente le pagine tinte di quel colore e i toni non sono affatto così netti come siamo abituati noi nelle edizioni italiane: ironia della sorte a Naruto è toccato proprio il rosa, per tutti gli appassionati degli intrighi di coppia.

Ehi, ma che diavolo è quella specie di lettore MP3 grigio e antiquato? Cerco un po’ su internet e scopro che è un modernissimo e avanzatissimo registratore di MiniDisc portatile, supercompatto e multiopzione! Per l’esattezza è il Panasonic SJ-MR100, roba mai vista in Italia e che comunque immagino sarebbe costata milioni di lire (46.000¥ dell’epoca).

Shonen Jump 43, 1999

Comunque, a parte questo e la pubblicità per quelle che sembrano le gambe di una gallina-elettrica, assieme nel numero 43 dello Shonen Jump usciva di già anche il ben noto One Pieace, che è iniziato prima e sembra ci riserverà ancora molte sorprese — concesso che qualche sfortunato bambino non ne riveli il finale ultimo e definitivo.

Shonen Jump 43, 1999, One Piece

Il 1999 era anche l’anno della guerra in Kosovo, dei ribaltoni nella politica italiota e di quando si era alle soglie del 2000 e del ti pare possibile che nel 2000 siamo ancora qui. Alla radio trasmettevano Big Big World e su MTV ci si poteva godere l’orribilmente meravigliosa grafica 3D di Blue degli Eiffel 65 (la ricordo ancora all’autoradio d’estate nei pressi di Trieste), mentre Britney Spears esordiva con Baby One More Time. Quell’anno, Wikipedia mi aiuta, andavano anche Genie in a Bottle, My Name IsShe’s All I Ever HadThat’s The Way It Is, frattanto che i Metallica riproponevano Nothing Else Matters giusto per la fine del millennio.

IMG_20141011_224946

Sfogliando un po’ di pagine mi imbatto anche in Hikaru no go, uno shonen ispirato al gioco del Go, la cui pubblicazione avvenne in Italia solo dopo che le federazioni FIGG e AGI ne avevano sollecitato l’acquisizione — una volta ogni tanto le associazioni non sono solo quelle dei genitori che impongono censure e stravolgimenti onde preservare la morale.

Alcune pagine quasi mi commuovono, a rivedere quel primissimo capitolo che aveva dato il via ad una saga certamente memorabile per ¾ della sua storia.

IMG_20141011_224026

Personalmente quello che maggiormente ricordo era la ricchezza dei personaggi e la vastità del mondo che Kishimoto era riuscito a prefigurare: si aveva sempre la sensazione che vi fosse dell’altro, ma non era mai del tutto chiaro di che cosa si trattasse, sembrava di avere la certezza di non aver scoperto tutto e che ogni capitolo che sarebbe seguito avrebbe potuto rivelare un tassello in più di un mosaico sterminato.

Nessuno dei personaggi veniva rivelato fino in fondo e ciascuno sembrava avere qualche segreto: insomma non erano piatti ed incolori come alcuni degli ultimi arrivati. Tanto per fare un esempio, sull’onda dei ricordi, pensiamo ad Orochimaru: si sapeva che era uno dei 3 ninja leggendari (chi erano gli altri?!), che cercava l’immortalità e che si sospettava avesse compiuto crimini inauditi per ottenerla (quali? di che tipo?), era forte (ma quanto?) e aveva tirato su un proprio villaggio dei ninja (cosa avrebbero fatto? chi erano?). Insomma lasciava dietro di se una miriade di domande e quesiti che il lettore non vedeva l’ora di scoprire, ma che l’autore si guardava bene dal rivelare.

Pensate adesso invece a Madara… Vi viene in mente qualche domanda intrigante da dopo il suo arrivo? Ah sì, era un vecchiaccio in una grotta che trovò Obito, non aveva fatto praticamente nulla dopo l’infruttuoso scontro con Hashirama. Fine della storia.

IMG_20141011_224635

In secondo luogo c’era il protagonista Naruto: scalmanato ed estroverso, ma allo stesso tempo emotivo e fragile. Kishimoto era riuscito magistralmente a dargli spessore e personalità, fintanto che sfogliando il manga e vedendo la serie TV sembrava di poterlo quasi conoscere.

A proposito di serie TV, il 1999 era anche l’anno in cui ancora andavano cartoni giapponesi a tutta landa su televisioni nazionali e locali. Vi ricordate Junior TV e Bim Bum Bam? Da poco avevano interrotto Game Boat su Rete 4, meritevole di aver trasmesso anzitutto le ultime tre stagioni di Sailor Moon, mentre sugli altri canali si potevano ancora seguire Ranma ½, Slayers, Mila e Shiro, Dragon Ball, Rayearth, I Cavalieri dello Zodiaco, Ken il Guerriero (solo di recente e con orrore ho scoperto che Shiro non era il cognome del protagonista, bensì parte del nome, tant’è che si chiamava Kenshiro Kasumi), I Cinque Samurai e chi più ne ha più ne metta!

Nel 1999 internet non era ancora così diffuso come oggi, si compravano i giornaletti sui videogiochi per leggere i trucchi, se si voleva chiamare qualcuno lo si chiamava a casa e la Waitec partoriva uno dei primi sensazionali masterizzatori 2x, con i quali si poteva fare un CD in mezz’ora, piuttosto che un’ora. Esistevano ancora l’Encarta e Front Page, perché non c’erano né Wikipedia né piattaforme per blog e forum, come li conosciamo oggi. Se volevi farti un sito dovevi spiattellare un po’ di codice, un mucchio di frame e usare rigorosamente le applet java che simulavano l’effetto acqua su qualsiasi cosa.

Se volevi vedere del porno dovevi invece cercare riviste proibite o attendere tarda notte per vedere sciocchezze soft di gente che lava macchine o tosa praticelli immacolati, mentre anime e manga traboccavano di allusioni di ogni sorta. E con questo concludo con un’ultima immagine dedicata a tutto il pubblico maschile (e femminile, per le amiche che gradissero) che si legge la Gazzetta di Konoha, ama Naruto, ma non ne può più del SasuNaru, che purtroppo amo io.

IMG_20141011_225125


Sasuke vivrà… O un suo clone sarà nel prossimo film

naruto-kakashi-sasuke-movie

Per chiunque sospettasse che Sasuke possa uscire cadavere dallo scontro con Naruto, ci pensano le copertine del prossimo film di Naruto a fugare ogni possibile dubbio. Infatti su SaiyanIsland riportano le nuove immagini relative all’aspetto che avranno Kakashi e Sasuke nella prossima edizione cinematografica della serie: mentre Kakashi sembra abbia perso definitivamente lo sharingan e tenga perciò il copri-fronte come tutti gli altri ninja di Konoha, Sasuke ha un aspetto da ghetto-girl del Bronx, con tanto di bandana sopra la testa e un mucchio di monili al collo.

sasuke-movie-naruto

 


Bozzetti abbozzati

In attesa del capitolo 691 di Naruto, che dovrebbe uscire tra qualche giorno (battaglie anti-pirateria permettendo), deliziamoci con alcuni bozzetti dei personaggi del prossimo film di Naruto, che uscirà nelle sale del Sol Levante il 6 dicembre 2014, in concomitanza con il quindicesimo anniversario dalla prima uscita del 1999 — da allora la serie ha venduto 130 milioni di volumi.

Cominciamo con il nostro beneamato Narutello invecchiato.

naruto02 naruto01

Seguono Sakura, Ten-Ten e Temari.

sakura01 sakura02 tenten01 tenten02 temari

 

E poi per i maschietti Sai, Shikamaru, Choji, Gaara e Rock Lee.

sai shikamaru choji gara lee

 

Ancora nessun disegno sul vecchietto Sasuke, il preferito dal nostro caro destino-Kishimoto, che ci si starà impegnando con tutte le sue forze per renderlo il più bello e attraente tra tutti!


Papà scusa, mi scappa la cacca…

minato-naruto-konoha-festiv

… Ci vediamo comunque poi, quando risorgerai tra circa 500 capitoli.

Konoha Sports Festival. Minato compare come cameo nei corridoi del palazzetto dello sport dove stanno per accadere altri nefandi avvenimenti, mentre il figliolo lo supera correndo ai bagni in preda ad un’evacuazione d’urgenza.

Oltre a Minato nell’OAV appaiono anche altri personaggi fuori contesto come Itachi e Kisame, Kabuto ed Orochimaru, ma anche  Haku, Inari, Waraji, Zōri, Tazuna, Gaara, Hayate Gekkō, Ebisu, Oboro, Kagari, Mubi e Teuchi.

Tra i vari sketch vi è anche quello di Hinata che ferma Naruto per i corridoi decisa ad una confessione, mentre il ragazzo non riesce più a trattenerla. Alla fine però incapace di dire alcunché gli augura solo buona fortuna, con sommo disappunto del nostro Narutello (tutto qui quello che aveva da dirmi?).

hinata-naruto-naruhina


Curiosità su Hashirama

Senju-Hashirama-hokages-19053096-1283-720

In attesa del capitolo 621 alcune curiosità su Hashirama (柱間) il cui nome in giapponese significa letteralmente “spazio tra due colonne”, oppure “spaziatura tra colonne”. Sul termine colonna (柱, hashira) vi è anche il gioco di parole con l’hokage come pilastro del villaggio e il termine è utilizzato per apostrofare lo stesso Buddha o le divinità. In termini cristiani si potrebbe dire che Hashirama abbia la valenza di una specie di San Pietro, sul cui nome si gioca “la prima pietra della Chiesa”, che dette origine al papato.

Dai databook veniamo a sapere anche alcune curiosità sui suoi gusti:

  • ha la passione per i bonsai e per l’arte dell’intaglio
  • il suo piatto preferito è la zuppa di funghi
  • le sue citazioni preferite sono “le vaste fertili terre” (大地豊饒, Daichi Hōjō) e “le vesti del cielo sono senza cuciture” (天衣無縫, Ten’i Muhō), che sono riferimenti alla perfezione della bellezza senza intromissioni artificiali

Hashirama è la seconda delle tre persone ad aver meritato il titolo di Dio degli Shinobi (忍の神), spettato dapprima al Saggio delle 6 vie e poi a Sarutobi (lo avreste mai detto?).

Ultima trivialità: il suo gruppo sanguigno è il B, per cui secondo gli accoppiamenti di sangue andrebbe appaiato bene con una ragazza del gruppo A, tra cui nel manga troviamo Hinata oppure Sai (ecco Sai l’uomo della tua vita).