Kishimoto e l’omosessualità

“Il mondo non è diviso in pecore e capre. Non tutte le cose sono bianche o nere. È fondamentale nella tassonomia che la natura raramente ha a che fare con categorie discrete. Soltanto la mente umana inventa categorie e cerca di forzare i fatti in gabbie distinte. Il mondo vivente è un continuum in ogni suo aspetto. Prima apprenderemo questo a proposito del comportamento sessuale umano, prima arriveremo ad una profonda comprensione delle realtà del sesso.”

Alfred Charles Kinsey (1894 – 1956), Il comportamento sessuale nel maschio umano

Kishimoto è gay? Questa è una delle più comuni ricerche (ebbene sì, purtroppo), a proposito dell’autore, che circolano on-line, fin quasi dagli albori di Naruto. Sul web se ne trovano di tutti i colori: alcuni ne sono certi, altri paventano interviste in cui Kishimoto avrebbe detto di essere un sostenitore del SasuNaru, oppure che avrebbe concluso con la coppia Naruto e Sasuke il manga o che avrebbe lasciato un finale aperto facendo intendere come sarebbe proseguita, altri ancora affermano che il rapporto tra Naruto e Sasuke sia costruito sulla scia del rapporto che aveva con un suo amico di infanzia, che amava tanto e con cui avrebbe voluto vivere queste avventure, più spesso ancora si sente dire che da piccolo Kishimoto fosse bistrattato dalle ragazzine, poi che il fratello gemello Seishi scriva fumetti su rapporti incestuosi tra fratelli, e via discorrendo.

Nessuna di queste cose è vera (o per lo meno non ho trovato prova alcuna — chi ne avesse ben venga) e in generale l’unica risposta sensata che si possa dare a questa domanda è che non lo sappiamo. Ma non solo: forse dovremmo anche dire che non ce ne frega niente, perché non ha senso che ce ne freghi. Ma il fatto che così non sia, sebbene non dica nulla sul nostro buon Masashi Kishimoto, la dice lunga su come la pensino i suoi appassionati.

Ma procediamo con ordine e poniamo anzitutto un po’ di paletti. Per chi ancora non lo sapesse Kishimoto è sposato ed ha anche dei figli; la notizia ha avuto modo di annunciarla nella copertina del 38esimo volume del manga.

Naruto-Manga-Volume-38

Sulla costoletta c’è un’immagine che tipicamente rappresenta qualcosa che fa l’autore, in questo caso due persone che si sposano all’occidentale. Sotto nel commento l’autore dice come è ancora inebriato dai festeggiamenti e dalla felicità dell’evento. Una cosa che personalmente mi fa piacere è che per annunciare il lieto evento abbia scelto proprio questa copertina, con soli Sasuke e Naruto, ciascuno con lo sguardo volto verso l’alto, come a dire che si pensano a vicenda (mettendo in primo piano il suo preferito, ovviamente!).

Non ha scelto una copertina di battaglia o di scontro, come possono essere numerose altre (anzi come è la maggior parte delle copertine), ma una copertina introspettiva con solo loro due — mi piace immaginare che così in qualche modo la letizia della sua vita si trasferisca al bello che c’è tra i suoi personaggi preferiti. Questo dovrebbe fare di Kishimoto un gay?

Per molte persone il fatto che lui sia sposato e abbia dei bambini, quindi non sia omosessuale nel termine più stretto del termine, significa che lui sia un eterodonte e che per questo non potrebbe aver mai scritto una storia tra due uomini. Altri invece vogliono additarlo come bisessuale o qualcosa del genere, nel tentativo di spiegare il perché di certe uscite.

Personalmente non mi interessa approfondire questo argomento, l’unica cosa di cui sono felice è che non sia un eterodonte — per il resto entrambe le fazioni si sbagliano.

Cosa deve avere un uomo per piacerti? Sicuramente non si deve voltare a guardare gli altri uomini!

Cosa deve avere un uomo per piacerti? – Sicuramente non si deve voltare a guardare gli altri uomini!

Kishimoto ha indubbiamente dimostrato, durante tutta la sua opera, una certa simpatia verso “l’amore tra uomini”, per dirla con Hagakure, a partire dalla storia di Haku e Zabusa. Non dico neanche dell’accidentale bacio tra Naruto e Sasuke, che in fin dei conti poteva restare una semplice gag comica, perché non c’era nulla di rischioso o innovativo nel farlo. Gli shonen sono difatti pieni di queste cose, vuoi perché le situazioni gay tra etero fanno sempre ridere, vuoi per strizzare l’occhio a noi fanatiche fangirl, e queste cose a pieno titolo si chiamano fanservice.

Come per esempio qui…

Shun e Hyoga

… ma anche qui…

ryu-ken-piscina

… o ancora peggio qui (situazione davvero incommentabile)…

dragonball

Raccontare invece la storia di un ragazzo (eh sì, Haku è un ragazzo, benché qualcuno abbia l’omofobia di dubitarne) che riconosce in un uomo la persona più importante della sua vita, che ama e per la quale morirebbe, è un azzardo, specialmente in uno shonen, e se un autore lo fa non è di certo perché già sa che così farà punti presso il pubblico femminile (laddove potrebbe perderne di più presso quello maschile).

Capitolo 33

Capitolo 33

Ma Kishimoto si spinge anche oltre, e crea un parallelismo tra Haku e Zabusa ed i due protagonisti, legandoli a doppio filo: la prima volta con la storia della persona importante, quando Haku intuisce che anche Naruto ha qualcuno di importante per cui lottare, la seconda volta moltissimi capitoli dopo quando è Naruto a dire che “mentre guardavo Haku e Zabusa, mi sentivo come loro” (capitolo 524).

Non si trattava quindi di una storia fine a se stessa, ma una vicenda che diventa in qualche modo cruciale nella trama e come asse portante ha la relazione d’amore tra due uomini.

Ma non è questa l’occasione per approfondire il tema sasunaru-toso e andiamo avanti.

A seguire arriva a ruota Orochimaru, l’incarnazione della frocezza per antonomasia: le battute sul suo conto si sprecano, tra serpenti che escono da ogni parte, rotoli che ingoia per intero, morsi a minorenni, corpi da possedere, esperimenti su giovani guerrieri e bambine incapaci di distinguere se potrebbe trattarsi di uomo o donna.

orochimaru

Ma anche in questo caso Kishimoto riesce a non essere caricaturale, tant’è che Orochimaru resta probabilmente uno dei suoi antagonisti meglio riusciti fino alla fine.

Orochimaru gli serve anche per stabilire un altro parallelismo, stavolta tra lui e Jiraiya da una parte e Naruto e Sasuke dall’altra, quando l’Eremita Pervertito spiega al nostro protagonista che lui si trovò in una situazione simile alla sua, quando dovette confrontarsi con Orochimaru e capire che non c’era verso di riportarlo indietro. Naruto per tutta risposta, ribatte che non ci pensa nemmeno a mollare Sasuke, anche se dovesse vivere come uno stupido.

Poi c’è Sai, che tra il suo abbigliamento “sailor”, le dichiarazioni accidentali di amore e la propensione a fare commenti sul pene altrui, finisce anche, seppure involontariamente, protagonista di un momento (questa volta puro fanservice) assolutamente gay.

sasuke-sai

Ancora una volta l’imputato è Kishimoto ed è chiaro che trattare situazioni omosessuali né lo imbarazza, né lo preoccupa eccessivamente. Non per nulla gli appassionati se ne sono accorti e se cercate “shonen gay moments” su Google, è facile rendersi conto chi è che spopola e non a caso.

Chiaramente non tutte sono gag e bisogna distinguere tra i momenti fatti tanto per ridere, come quello suddetto, oppure l’uccello di Itachi che si ficca nella bocca di Naruto, o un viscido rospo che sempre il protagonista è costretto ad ingoiare e i momenti seri come quello tra Haku e Zabusa, oppure il rapporto tra Kimmaru e Orochimaru o, dulcis in fundo, quello tra Naruto e Sasuke.

Non fraintendetemi, con questo non voglio discutere sul rapporto tra Naruto e Sasuke, ma semplicemente rispondere a quegli innumerevoli che ancora si domandano circa l’opinione che ha Kishimoto dell’omosessualità. Da questi pochi esempi, e gli altri innumerevoli che si possono trovare in tutto il manga, è chiaro che non gli è un tema estraneo e nemmeno lo disprezza.

Di contro c’è sempre chi ci tiene a specificare anche una certa omofobia da parte di Naruto, come se chi fosse gay dovesse accettare a prescindere qualunque advance o ancora peggio situazione “gay”, come se non esistessero “gay repressi” e quelli che per mascherare le proprie tendenze esagerano quelle opposte; dimenticandoci infine, se tanto mi dà tanto, che Naruto d’altro canto non pare manco molto interessato nelle donne (capitolo 150).

150-naruto-donne

Questo naturalmente non prova nulla, se non che Kishimoto, per quanto riguarda questo aspetto della sessualità, ha fatto molto più della maggior parte dei mangaka autori di shonen, dando largo spazio a caratterizzazione, differenziazione e sfaccettatamento dei propri personaggi.

Quindi Kishimoto è gay? Penso di no. Ha scritto su personaggi gay? Sì. Magari non nella nostra concezione Occidentale di omosessualità (con tutti i relativi conflitti e problematiche), ma sicuramente nel pieno della visione che ne ha la cultura giapponese. A dispetto di quello che pensano taluni ignoranti, per scrivere dell’omosessualità non c’è bisogno di essere omosessuali, esattamente come per difendere i diritti degli animali non bisogna essere un animale, ecco perché sostanzialmente tutta questa dissertazione è tanto effimera quanto perniciosa.

Purtroppo è anche contingente, dal momento che molti appassionati guardano ai gusti sessuali dell’autore per tentare di giustificare talune scelte, piuttosto che altre all’interno del manga. C’è chi dice, per esempio, che Kishimoto abbia deciso di dare a Naruto dei figli, perché egli stesso ne ha avuti; mentre altri affermano che non avrebbe mai potuto scrivere su un rapporto amoroso tra Naruto e Sasuke in quanto egli stesso non è gay, se non altro perché sposato.

Entrambe le parti che affermano queste cose sbagliano: il finale non è stato scelto per questo motivo, perché se era l’amore per i figli che Kishimoto voleva incarnare, di certo non lo avrebbe fatto dipingendo proprio Naruto come un padre assenteista; d’altro canto, che ci piaccia o meno, quella tra Naruto e Sasuke è proprio una storia d’amore, è per scriverla quello che serve non è l’omosessualità ma un minimo di sensibilità.

Annunci

14 responses to “Kishimoto e l’omosessualità

  • Aurora La Nuit

    Io non penso che la questione sia stabilire se Kishi sia etero o sia gay. Questa è una suddivisione meramente culturale…se guardiamo a certe culture del passato, l’omosessualità non era tabù e, di certo, non era il polo di una dicotomia: pensiamo ad Alessandro Magno, innamorato del suo Efestione e preso dalla passione per la sua Roxanne; pensiamo ad Achille, infuriato per l’amato Patroclo e arrabbiato per il ratto della schiava Briseide, sottrattagli da Agamennone. Non è che se Naruto arrossisce se Sakura lo sfiora o se vuole spiare le donne nude ai bagni termali, questo fa necessariamente di lui un personaggio che non può provare attrazione per il corpo maschile. Nessuno sta dicendo che questi episodi dimostrano che non può andare a letto con Sasuke. Il punto è un altro. Il punto è che non ha senso che ami un’altra persona (uomo o donna che sia) se ama Sasuke. Perché Kishimoto avrebbe dovuto far sì che sposasse Hinata o che fosse infatuato di Sakura, se nel suo cuore c’era Sasuke? Non è una questione di eterosessualità od omosessualità; è una questione di QUANTITA’: si può amare romanticamente solo UNA persona alla volta…se Naruto aveva una cotta per Sakura, com’è che poteva contemporaneamente amare Sasuke? Perché diavolo Naruto avrebbe dovuto sposare Hinata se nel suo cuore c’era l’Uchiha? Che non mi si dica che era una mera questione “riproduttiva” perché questo andrebbe contro la concezione della famiglia che ha Kishimoto, che su questo tema è più conservatore di Benedetto XVI: la famiglia è composta da un uomo e una donna che scelgono di dare la vita per AMORE. Questo è uno dei valori-base del manga.
    Sulla presunta gaiezza di certe scene potrei anche essere d’accordo, se non fosse per il fatto che il protagonista è il personaggio più omofobico dell’intero manga. Infatti:
    La scena del sesso tra Sasuke e Sai: Sakura si eccita (un po’ come quando un uomo assiste a due donne che fanno la doccia insieme xD); Naruto inorridisce: https://gazzettadikonoha.files.wordpress.com/2012/08/sasunaru2.jpg

    Kakashi dichiara scherzosamente di “amare” Naruto. Ecco qual’è la reazione del biondo:

    Naruto pensa tra sé e sé che le pose gaie di Kakashi e Gai siano “raccapriccianti”:

    Naruto VOMITA pensando al suo bacio accidentale con Sasuke:

    Naruto sta per essere imboccato da Sakura e arrossisce emozionato. Sai si frappone, con l’intenzione di sostituire la Haruno in quel compito. Ecco la reazione di Naruto: http://33.media.tumblr.com/4e0e7623fa21cfb4199d0c284f2ca021/tumblr_inline_ndes7zP0L71slinvg.png

    Se Naruto fosse stato attratto sessualmente da Sasuke, lo avrebbe dato a vedere. Invece non solo non mostra eccitazione sessuale quando lo pensa in quelle vesti, ma palesa il suo disgusto all’idea di qualsiasi contatto fisico equivoco tra maschi. Naruto più di tutti pensa che il sesso sia tra uomo e donna. Di certo lui ama Sasuke, ma come un fratello ama un altro fratello.

    • Francesca

      Chi ha stabilito che si può amare una persona alla volta? Ci sono persone che si innamorano di due persone. Tanto più se parliamo di attrazione: non è che se ti innamori poi automaticame smetti di guardare gli altri. Secondo mi sembra che tu abbia ripetuto cose che già detto ignorando le risposte date. Il palese disgusto di naruto rientra in una scena comica, in più può essere sinonimo di omosessualità repressa. Nessuno ti vieta di pensare che non sia così, ma perché imporre agli altri il tuo punto di vista? Si va attoccare sempre i soliti punti che hanno lo spessore di carta velina pur di ribadire quanto naruto non ami sasuke. Non capisco tanta smania di smotare (in alcuni casi di deridere) tesi diverse; Mi viene da pensare che temete ci sia del vero. Perché vi piaccia o no, sia pure come amicizia o fratellanza la persona che naruto ha amato di più è sasuke.

      • Aurora La Nuit

        Indicami il punto esatto in cui avrei cercato di IMPORRE il mio punto di vista. Argomentare la propria posizione non significa volerla inculcare agli altri. Allora anche Tijekom vorrebbe IMPORRE il suo punto di vista? Ovviamente no…lei argomenta meglio che può per sostenere le proprie posizioni che non condivido, ma che rispetto. Penso che uno spazio come questo si faccia forte della voglia di esprimere un pensiero e di confrontarsi con chi la pensa in modo diverso. Di certo c’è anche la volontà di convincere chi legge, ma c’è anche l’ampia possibilità di ribattere attraverso commenti se non la si pensa come l’autrice dell’articolo. Quando leggo interventi offensivi e denigratori, mi inalbero magari anche più di chi gestisce questo blog, perché è in quel momento che si fanno avanti coloro che vogliono soffocare il parere altrui – tipo te, che mi ha praticamente detto “se non la pensi come me, allora taci”.

        Sull’amare due persone distinte allo stesso momento, mi spiace, ma non la penso come te. Se fosse così, allora tutta la diatriba naruhina o narusaku non avrebbe motivo di esistere. Tanto Naruto potrebbe amarle benissimo entrambe, sicché perché scegliere una sola opzione e privarsi dell’altra? xD Questi sì che sono due amori che cozzerebbero tra loro, perché sono dello stesso genere. Di contro, il narusasu e il naruhina per me non sono amori che si contraddicono, perché sono di natura diversa.

        Il disgusto di Naruto la dice lunga su come la pensa sui rapporti omoerotici…lui è davvero il primo con cui prendersela per “mancanza di sensibilità”, dato che è quello che più di tutti supporta il paradigma eterosessuale.

        Forse non hai capito un’acca del mio discorso, ma io non ho cercato di sminuire l’amore che Naruto prova per Sasuke: per me lo ama totalmente, su questo non c’è ombra di dubbio. Solo che lo ama esattamente come io posso amare mia sorella. Le mie argomentazioni si riferiscono alla supposta componente sessuale del loro rapporto, che non c’è, perché Naruto non mostra amore erotico per Sasuke e, in generale, pensa che l’eros tra uomini sia “raccapricciante” (parole sue eh, non mie). Se tu poi vuoi interpretarlo a modo tuo, ovviamente puoi farlo, ma trattasi di una tua libera (e legittima) interpretazione del manga che si discosta dalla sua lettura letterale. Qui nessuno nega che i due si amino, qui si sta parlando di interazioni sessuali tra i due, perché è di questo che parla l’articolo. Per l’autrice è un amore anche romantico e per me no. Entrambe siamo assolutamente d’accordo nel dire che si amano pienamente, solo che discordiamo sulla natura del loro amore. E per argomentare era inevitabile che facessi riferimento a ciò che Naruto pensa dei rapporti sessuali tra uomini e dei contatti equivoci che ha avuto con Sasuke (come del resto anche Tijekom ha fatto riferimento ad altre vignette in cui si parla di sesso…quindi anche lei, per te, fa leva su dei “punti che hanno lo spessore di carta velina?”). Se Kishi avesse voluto far pensare che Naruto sia in realtà un “gay represso” come dici tu, avrebbe di certo dovuto lasciarlo intendere (non so…per esempio arrossendo al tocco di Sasuke). Se tu lo pensi, è sulla base di una tua supposizione, che non ha riscontri nel manga.

    • Francesca

      La colpa mia è mia perché non ho saputo esprimermi al meglio, volendo essere coincisa. Tant’è che mi pare di aver detto che tu puoi non vederla così. nessuno nega a te (o a cinquenne altro) di esprimere la tua opinione.Mi spiace, se ti ho offesa. Intendevo io che leggendo tra le righe del tuo commento un “accanimento” contro un idea con cui non concordi. Tra l’altro un idea che, come tu dici, è supposizione che non ha riscontri con il manga. Non capisco, l’esigenza di commentare punto per punto un idea che a quanto pare sia campata in aria, quando non si prende neanche in considerazione l’opinione altrui? Dov’è sarebbe lo scambio di argomentazioni? per fare una discussione si presuppone che si prenda anche solo in considerazione un ipotesi, ma in questo caso Tu hai ragione e io torto ( come mi pare aver compreso dal tuo post), non vedo perché perdere tempo ad argomentare? La mai è una interpretazione personale ( un modo gentile di dire che è totalmente capata per aria), la tua è una lettura letterale, cui sono d’accordo, tra l’altro. Non ho mai preteso di avere una visione oggettiva, anzi la mia è sempre un interpretazione personale, perché penso che in ogni storia ci siano tanti significati nascosti che vanno oltre agli avvenimenti letterali. Era una mia perplessità che ovviamente non implica che tu non possa commentare o esprimere un opinione: immagino che questo sia un mio problema, e ho sbagliato a porla. Chiedo scusa.
      Vorrei precisare due cose, su l’argomento ora.
      Su amare più persone allo stesso tempo, è accaduta, ho sentito persone vere a cui è successo, intendevo dire che non è assurdo. Una semplice obbiezione al fatto di farne una quantità. Ma poi quale sarebbero questi altri amori? Sakura. ora sin dai primi capitoli viene detto che gli piace “perché anche lei cerca le attenzioni di Sasuke”, che equivale a dire che Naruto ad empatizzando con Sakura come se provasse i suoi stessi sentimenti, cosa un po’ difficile visto che Naruto non può provare quello che prova saskura nei confronti di Sasuke Parliamo di Hianta? quel grande amore nato grazie ad un justu? Naruto, ha passato anni ad ignorare i sentimenti di lei per anni ( e questo è luna lettura letterale) e il suo amore è nato in modo quanto meno discutibile. Questo è un obiezione al fatto sulla quantità, perché personalmente il livello di qualità delle tre relazioni mi sembra su piani differenti che per me non si pone il problema della quantità.
      Il sasuNaru è fanon, quindi si hai ragione si amano come fratelli, anzi come gemelli, visto che Kishimoto apre essersi ispirato al rapporto con il fratello ( trovo che sia abbastanza strano, perché un rapporto tra gemelli è un legame completamente diverso da quello di due fratelli che siano di sangue o no), tuttavia è abbastanza certo che Naruto abbia fatto Sasuke il centro di tutta la sua vita, per anni è stata la sua ossessione, era disposto a buttare via il suo sogno ( non poteva essere hokage se prima non salvava sasuke, e se non poteva sarebbe morto con lui), per non parlare dei struggimenti sotto le stelle, disteso sul letto ( a casa mia tipici tropoe romantici), ecc. secondo me va be oltre essere fratelli. Un altro mio problema, perché a quanto pare tutto questo vale meno di scene comiche.

      • Francesca

        Ps: Sul narusaku, intendo dire che in qualche modo Kishimoto abbia voluto dire che naruto non aveva mai amato veramente sakura, ma che empatizzava con lei, spiegazione che è stata ripresa in The last.

      • Aurora La Nuit

        Io l’opinione di Tijekom la prendo eccome in considerazione, tant’è che mi son ritrovata a scrivere dei papiri per sostenere il mio punto di vista. Ho preso talmente sul serio l’articolo da avere anche postato delle immagini per supportare la mia tesi. E non per l’ebbrezza di romperle le uova nel paniere, ma perché non mi piace esporre le mie opinioni in maniera approssimativa. Non penso che abbia inveito contro un parere che rispetto (se non lo avessi stimato, non avrei di certo argomentato con così tanta passione xD). Chi sostiene il narusasu è liberissimo di dare dell’ingenuo a chi ci vede “solo” fratellanza (come se un rapporto tra fratelli fosse “poca cosa” rispetto all’amore tra amanti), ma anch’io sono liberissima di dire la mia, senza per questo essere tacciata di “insensibilità”. Perché non vorrei che passasse il messaggio che chi non ammette l’eros tra i due, sia un insensibile. Per me l’amore non è solo quello erotico (altrimenti dovrei dire che io non amo mio fratello o mia madre o un amico qualsiasi, perché non ho con loro “quel” genere di interazione?) e per quanto mi piacerebbe alimentare le mie fantasie su Naruto e Sasuke (così come mi piacerebbe alimentarle anche su Sakura e Ino), devo ritrovarmi ad ammettere che tali rimarrebbero, perché Kishi non ha mai parlato del loro rapporto in “quei” termini. Penso che far del loro legame una relazione che deve essere per forza di cose omosessuale significhi mostrare vedute ristrette…come se la mancanza di sesso penalizzi un rapporto che è già complesso e profondo per come ci è stato mostrato.

        Ti ripeto per la trecentomilionesima volta che io non ho tentato di dimostrare che Naruto non ama Sasuke, perché è chiaro come il giorno che NARUTO AMA SASUKE E CHE SASUKE AMA NARUTO (come Itachi ama Sasuke o Kushina suo figlio). Le scene da me postate volevano evidenziare che non lo ama come vorrebbe l’autrice dell’articolo (che dal canto suo ha cercato di mostrare che a Naruto non piacciono le ragazze e che sarebbe un omosessuale represso – quando anche nei suoi sogni vede Sakura, dunque anche a livello inconscio prova attrazione per lei). In sostanza la (stupida) questione su cui dibattiamo è questa: posto che i due si amano visceralmente, vorrebbero o non vorrebbero andare a letto insieme? Per lei sì e per me no e da qui l’idea (scema) di postare le immagini in cui si dimostrerebbe che Naruto non “si farebbe” mai Sasuke. Se il livello ti sembra basso è perché tutta la questione, probabilmente, lo è.

      • Francesca

        Secondo me il senso del articolo è diverso: Naruto può amare in senso romantico Sasuke anche se ha mostrato atteggiamenti eterosessuali. che probabilmente le cose sono più sfumate. la parte sulla sensibilità non era quella riferita a chi non ci vede omoerotismo, ma piuttosto quella in cui dice che non bisogna essere gay per poter scrivere di storie omo. Ed è vero la maggior parte di romanzi gay è scritta da donne eterosessuali sposate. Oppure, Nell’articolo pare che si faccia una questione di sesso, detto brevemente, ma in realtà con il commento sul capitolo 150 si vuole fare il contrario rispondendo a chi dice “naruto è eterosessuale per questo e quest’altra ragione” che almeno in un occasione non si è poi mostrato così interessato al genere femminile, Come mai se è così eterosessuale? In parole si voleva confermare la citazione iniziale, che magari la questione non è così bianca o nera.
        Non credo che nell’articolo, come del resto è per me, si voleva penalizzare i legami che non sono d’amanti. Se, a torto o ragione, io vedo un legame come ‘romantico’ non è che allora lo considero superiore ad altri tipi di rapporti. Tuttavia credo che, a prescindere dalla sua natura,ci sono legami più intesi di altri, ci possono essere amicizie profonde e amori superficiali, o il contrario. Ci possono essere fratelli come Itachi e sasuke, o fratelli che invece non hanno un gran rapporto con i propri consanguinei. ma avere grandi amici ( Es Sirius Black). Non tutti i legami sono uguali, ecco.
        ,
        Forse è proprio sbagliato parlare di omosessualità ma più di omo-affettività, di calarla su un discorso sessuale. A conto fatti, neanche in Haku e Zabusa, su la cui ambiguità penso siamo d’accordo, si tratti di una questione ‘sessuale’ a colpirci non è tanto il fatto che Haku assomigli ad una donna, ma è il legame inteso e stretto che ci fa pensare ad un amore romantico, e che appunto non è madre, fratello, amico ecc. Neanche nelle coppie canon het l’importante è l’aspetto erotico ma piuttosto quello affettivo.

        Una curiosità: ma tu shippi sasuanru romanticamente? avevo capito di no.

      • Aurora La Nuit

        Io l’articolo l’ho recepito pressappoco così: Kishi non si fa problemi a parlare del sesso tra uomini, perché tutta l’opera è piena di relazioni omosessuali, per cui non c’è impedimento alcuno ad etichettare la relazione tra Naruto e Sasuke come omosessuale (questa conclusione in realtà non è stata esplicitamente scritta; se presuntuosamente la deduco è solo perché conosco il genere di articoli della Gazzetta e so dove si vuole andare a parare). Diciamo che Tijekom parte dalla domanda che un lettore-medio-(scemo xD) di Naruto si porrebbe (Kishi è etero o è gay?) per dimostrare che la questione non è rilevante, perché io posso essere etero e scrivere sui gay e viceversa (basta un minimo di buonsenso per dire che, ovviamente, ha un quintale di ragione). Di certo c’è il fatto che Kishi non disdegna le tematiche relative alle relazioni tra gli uomini (come quasi tutti gli autori di shonen) e che il suo manga è pieno di simboli che lasciano intendere velatamente il sesso tra uomini…per riprendere gli esempi di Tijekom: una coppia sposata disegnata nel volume che ritrae Naruto e Sasuke; un uccello che si infila nella bocca di Naruto; un rospo ingoiato dallo stesso protagonista; le dichiarazioni di Naruto sul corpo di una donna; le pose estremamente gay di Sai; la vignetta che ritrae Sai e Sasuke in atteggiamenti sessuali; il bacio tra Naruto e Sasuke…anche se di alcuni casi se ne parla come di gag comiche (come del resto, anche le scene postate da me lo sono), il punto è che si vuole sottolineare l’apertura di Kishimoto su questo tema, dato che l’autore non si fa problemi a trattarlo.
        Di contro, io ho fatto presente che in realtà da parte di Kishi c’è anche una massiccia dose di omofobia e che forse, forse non è così all’avanguardia come si potrebbe credere, dato che, attraverso scene divertenti, demonizza i rapporti sessuali tra uomini, confermando come il più retrograda dei conservatori, il paradigma eterosessuale.
        Infatti io sono convinta proprio del contrario…per me Kishimoto, lungi dall’essere la matita che presta la voce a quelli che, purtroppo, la società considera ancora “scarti categoriali”, è un autore profondamente lontano dai temi che riguardano l’emancipazione delle minoranze (non solo per quanto riguarda i rapporti omosessuali, ma anche per quel che concerne il ruolo della donna). Per esempio sulla famiglia è estremamente conservatore: la famiglia è composta da un uomo che procura le risorse materiali e da una donna che spolvera e che cresce amorevolmente la prole. Se una donna vuol far carriera allora deve morire zitella come Tsunade. In sostanza c’è una rigidissima divisione dei ruoli sessuali e non penso che Kishimoto sia un autore dalle ampie vedute. Anche quando si parla del rapporto tra uomini, lo si fa in termini anacronistici, attingendo ai valori del mondo samurai, che viene però dall’autore palesemente “castrato”…della serie: si prendono i nobili ideali di un mondo ormai perduto, ci si ispira all’intesa degli uomini che combattevano fianco a fianco, ma li “si taglia il pene”, dato che la nostra società avrebbe problemi a vederli in “quelle” vesti. Perché la relazione tra Naruto e Sasuke è resa da Kishimoto stesso come amore asessuato ed è inutile per me star qui a dire che così non dovrebbe essere e che si sarebbe dovuto osare molto di più, quando per l’autore è dipinta in una certa casta maniera.

      • Aurora La Nuit

        Scusa Francesca, ho dimenticato di rispondere alla tua ultima domanda. Io adoro il rapporto tra Naruto e Sasuke proprio per come viene presentato dall’autore…ci sono capitoli che li riguardano che mi hanno fatta letteralmente piangere di commozione. Per questo penso che il loro legame sia già perfetto così e non mi sento frustrata per la mancanza della componente sessuale. Per esempio, un altro rapporto che ho amato follemente è stato quello tra Sakura e Ino (giusto perché in un manga del genere, così chiuso verso l’universo femminile, apprezzo lo spazio dedicato interamente alle donne molto più di quello dedicato agli uomini)…non sai quanto le abbia giudicate fatte “l’una per l’altra”, ma realisticamente ho sempre fatto i conti con la mentalità di Kishimoto e ho sempre ritenuto che anche quel rapporto fosse reso come pura sorellanza. Infine, il rapporto che mi ha emozionata di più in assoluto è quello presente tra Itachi e Sasuke…per me non c’è legame più bello, struggente e profondo. Tutto questo discorso per dirti che le “coppie” che prediligo non sono quelle che hanno una componente sessuale…per me sono rapporti bellissimi per come sono stati presentati e non avverto l’esigenza di far di Kishimoto un paladino dell’emancipazione di gay e lesbiche per apprezzarle in tutta la loro bellezza.
        Ps: mi spiace che Tijekom non intervenga nei dibattiti che seguono ai suoi articoli, perché il rischio è quello di pervertire il senso di ciò che voleva dire, non dandole possibilità di replica. Mi spiace se sono sembrata “accanita” perché non era nelle mie intenzioni l’esserlo…sono solo un’appassionata e quindi probabilmente argomento con eccessivo trasporto. 🙂

      • Anon 489

        Sono assolutamente d’accordo con te Aurora e nei tuoi commenti ci sono un sacco di cose che avrei voluto scrivere anch’io, ma fortunatamente mi hai anticipato, poiché riesci ad esprimere il tuo pensiero molto chiaramente e sicuramente meglio di me. 🙂
        Vorrei solo aggiungere una cosa. Esistono diverse forme d’amore? Si. Esistono diverse interpretazioni di alcune di esse? Si. Esistono tipi di amore, anche tra uomo e donna, non erotici ma basati su altri valori? Si. Esistono gay repressi? Si. Esiste l’amore tra due donne e quello tra due uomini, senza sentire per forza la necessità di aggiungere al rapporto, già completo e speciale com’è, la componente sessuale? Si. BROMANCE. Questo sentimento ESISTE e posso dirlo senza problemi dal momento che ho la fortuna di avere un esempio nella mia vita, è un sentimento unico che per chi non lo conosce può risultare difficile da capire e molti di conseguenza tendono a “classificarlo” da un punto di vista sessuale, perché se una persona ha atteggiamenti che per noi risultano essere riconducibili a quelli di una persona gay, allora quella persona è gay di conseguenza (anche sessualmente). Questa cosa ad esempio è molto più libera in Russia e Giappone, dove avere un certo tipo di comportamento tra due donne e due uomini, non significa venire giudicati da un punto di vista sessuale come facenti parte di una o l’altra categoria (quindi anche senza dover essere per forza bisessuali, nonostante ci siano pure questi casi); non c’è bisogno, quindi, di essere senza dubbi “gay repressi” (o bisessuali appunto) per amare una persona dello stesso sesso senza volerci fare sesso, anche questo vorrebbe dire vedere tutto o bianco o nero, invece la bellezza e la forza di rapporti come questo è che non si fermano a schemi superficiali, ma sono molto più profondi di altri rapporti. Ecco perché un rapporto tra due persone che provano questo sentimento può benissimo essere chiamato amore “bromantico”, perché la differenza tra questa relazione e quella di coppia può risultare minima agli occhi degli altri, da quanto le due persone siano unite. Il fatto che si voglia intendere questo e non l’amore con un interesse sessuale, lo ripeto per la millesima volta, non vuol dire ne aver nulla contro l’omosessualità, ne non ammettere che nella storia di Kishimoto, sicuramente sono stati inseriti simbologie e concetti che possono essere riconducibili anche all’amore romantico tra i due protagonisti, stà agli occhi di chi guarda giudicare la cosa e se vederci purezza oppure no, avendo ognuno il suo parere su amore “assoluto” (c’è chi pensa che l’amore più elevato sia quello romantico tra due amanti, mentre c’è chi pensa che siano rapporti tipo quello tra una mamma e suo/sua figlio/a ad essere la forma d’amore più alta, seppur non ci sia sesso in questa relazione). Solitamente, le persone che giudicano il rapporto bromance come riconducibile a quello tra due persone gay, parlandone però in modo negativo, non a caso, sono proprio le stesse che hanno problemi con i gay, quindi quelle omofobe, oppure non abbastanza aperte ad atteggiamenti che possono essere equivoci e riconducibili alla sfera sessuale.
        Un esempio simpatico di bromance è quello tra Turk e JD di Scrubs, che intonano “It’s guy love, between two guys”. Il loro rapporto, soprattutto per chi già non ama i gay, può essere strano o disgustoso; per me invece è assolutamente meraviglioso.
        Affermare quindi, secondo il mio punto di vista, che Naruto non abbia un interesse sessuale nel genere maschile ed in particolare per Sasuke, non vuol dire escluderlo perché non va bene che qualcuno lo veda (credo che anche Kishimoto non abbia problemi con questo), ma più che altro perché quello che l’autore ha confermato più volte, per come lo ho compreso io, non mi ha mai dato modo di pensare a questo; ma è proprio perché credo nell’amore bromantico che a volte posso scrivere qualcosa che sembra “andare contro” l’aspetto sessuale del rapporto, quindi non tanto per sminuire esso, ma piuttosto per “difendere” l’altro. Comunque, tralasciando tutto questo per un attimo, voglio anche dire che essere “solo bianco” o “solo nero” dal punto di vista sessuale non è che sia un peccato mortale od una cosa sbagliata a prescindere, non vuol dire che scegliere un sesso rispetto all’altro, dal punto di vista erotico, tolga qualcosa o giudichi male chi li sceglie entrambi o sceglie l’opposto del nostro; preferire un solo sesso da questo punto di vista non rende automaticamente una persona chiusa di mentalità. Giusto per chiarire, se no sembra che chi è solo etero o solo gay commetta qualche tipo di errore nel non sentirsi naturalmente attratto anche dal sesso per il quale non prova questo desiderio.
        Ripeto, si ancora una volta per evitare che sia stato frainteso, che chiunque è libero di pensare al tipo di rapporto che meglio crede o preferisce, l’importante secondo me sarebbe soltanto avere la capacità di vedere oggettivamente quello che viene mostrato dall’autore, quindi non limitandosi a glorificare un solo legame per ridicolizzare o disconoscere inverosimilmente gli altri, poiché questo non ripecchi la visione-versione di Kishimoto stesso.

        Vi lascio anche io con una citazione bellissima, tratta dal romanzo di Hermann Hesse, “Narciso e Boccadoro”:

        “Non è il nostro compito quello d’avvicinarci, così come non s’avvicinano fra loro il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra meta non è di trasformarci l’uno nell’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparare a vedere e a rispettare nell’altro ciò ch’egli è: il nostro opposto e il nostro complemento.” (Narciso)
        😉

      • Aurora La Nuit

        La tua citazione mi ha fatto venire i brividi Anon. ❤ Concordo con ogni singola parola del tuo discorso. Anch'io penso di aver esperito nella realtà quello che Naruto vuole dire quando cerca di esprimere ciò che prova per Sasuke, perché anch'io sono stata malissimo nel corpo e non solo nello spirito quando questa persona con cui condivido una profondissima empatia lo è stata. Ed è qualcuno con cui di certo non condivido, né mai condividerò, il talamo. Come se il sesso fosse il necessario completamento dell'amore; come se il cuore e la mente di un essere umano fosse vincolato indissolubilmente ai suoi genitali.
        Inoltre, anche se non ci sono forme più alte e meno alte di amore, di sicuro un rapporto tra amanti, per quanto intenso, può anche finire; quello tra fratelli è per la vita.
        Io non ho nulla contro chi giudica il narusasu in una veste romantica (anche se, presuntuosamente, ritengo che sia una interpretazione sbagliata e Kishimoto lo ha reso palese attraverso tutta la sua opera, dall'inizio alla fine), ma ammetto di sentire un certo fastidio quando si tenta di sminuire gli altri rapporti per far trionfare quello (come se il cuore dei protagonisti non avesse sufficiente spazio per contenere altri legami importanti) e quando si usano argomentazioni scaltre che mirano di proposito a oscurare certi passaggi fondamentali che nobiliterebbero gli altri rapporti del manga, per portare furbamente l'ascoltatore a condividere il proprio pensiero. Questa è disonestà intellettuale.

      • Anon 489

        Che dire, non posso fare altro che darti ragione :).

  • Aurora La Nuit

    Citando l’autrice dell’articolo: “Di contro c’è sempre chi ci tiene a specificare anche una certa omofobia da parte di Naruto, come se chi fosse gay dovesse accettare a prescindere qualunque advance o ancora peggio situazione “gay”, come se non esistessero “gay repressi” e quelli che per mascherare le proprie tendenze esagerano quelle opposte; dimenticandoci infine, se tanto mi dà tanto, che Naruto d’altro canto non pare manco molto interessato nelle donne ”

    Ma quindi è la Gazzetta stessa a farne una questione di “aut-aut”, della serie “o si è etero o si è gay”? Allora che senso ha quella bellissima citazione iniziale in cui si invita a riflettere su come la sessualità umana non sia categorizzabile ed etichettabile? Per me il fatto di andar a letto con una donna, non significa necessariamente che uno non possa anche fare l’amore con un uomo, ma di sicuro, se un personaggio maschile di un manga mostra il suo disgusto per il corpo di un uomo, non vado a pensare che segretamente possa esserne attratto (a meno che i suoi gesti non contraddicano palesemente le sue parole, cosa che non è mai accaduta nel manga – o qualcuno ha visto Naruto arrossire per una carezza fattagli da Sasuke?).
    Inoltre, penso che questo far leva da parte della blogger sulla sensibilità del lettore, sia solo un espediente furbo per generare sensi di colpa in chi non vede la componente omoerotica nel manga e sia “costretto” a constatarla perché non sia mai che venga giudicato come omofobico o carente di sensibilità. Ma siccome io non mi sento a disagio con l’idea di due uomini che fanno sesso, non ho nemmeno problemi a dire che non è questo il caso. E no, non sto mancando di sensibilità (che poi sono una appassionata degli studi queer e ho la Butler tra le autrici che preferisco in assoluto, quindi certi paletti non fanno proprio parte della mia forma mentis).
    La verità è che l’amore assume molte forme…non è che se non c’è la componente sessuale in un rapporto, allora quello è mancante di qualcosa. Naruto e Sasuke condividono un legame totale e pieno, non abbisognano del sesso per essere più uniti. Se il manga avesse dato modo di pensarlo, nessuno avrebbe avuto problemi ad ammetterlo, ma il punto è che gli elementi che abbiamo ci inducono a ritenere il contrario. Per dire, io adoro il rapporto tra Hachi e Nana del manga della Ai Yazawa. La protagonista dice di amare la co-protagonista femminile, anche se dichiara di non avvertire alcuna pulsione sessuale per lei. Ora, per quanto io non veda l’ora di fantasticare su di loro due e di immergermi nei miei film yuri, non posso ignorare quella dichiarazione e pensare che tra di loro ci sia pulsione sessuale e che segretamente le due desiderino di fare l’amore. Ma poi, in cosa il sesso renderebbe più profondo un rapporto che è già totale e totalizzante? Perché impuntarsi ignorando le dichiarazioni di Kishimoto (che ha sostenuto che il rapporto tra Naruto e Sasuke è modellato su quello che lui stesso ha col fratello gemello Seishi) e il sentire dei personaggi (quando mai Naruto ha provato un brivido lungo la schiena per la vicinanza di Sasuke???) facendo di tutto per sostenere che hanno un rapporto omosessuale? Questi sono solo i capricci di una fan che dimostra orizzonti tutt’altro che aperti, sostenendo che se non c’è sesso, allora non c’è amore completo tra due personaggi di un manga. Chi è che pecca di sensibilità allora? Chi ritiene che può esserci un pieno rapporto d’amore nonostante la mancanza di eros o chi invece, come lei, sostiene il contrario? Chi è che in realtà ha la visione più ristretta dell’amore?

  • Anon 489

    “…come se chi fosse gay dovesse accettare a prescindere qualunque advance o ancora peggio situazione “gay”, come se non esistessero “gay repressi” e quelli che per mascherare le proprie tendenze esagerano quelle opposte”: Ok, questa frase fa capire che sei veramente convinta dell’omosessualità di Naruto (parlo dell’autrice dell’articolo), anche se sapevo già il tuo punto di vista e la maggior parte dei sostenitori SN (o fangirl come dici tu) dicono le stesse cose, ovviamente Naruto ha quelle reazioni con Kakashi e Sai per il fatto che nel suo cuore esiste solo Sasuke e non potrebbe mai tradirlo. Però senza creare divisioni di categorie o di sesso, lui non perde occasione per mostrare la sua attrazione verso Sakura; ah no certo, dimenticavo: “come se non esistessero gay che per mascherare le proprie tendenze esagerano quelle opposte”, ecco spiegato il motivo di questo e di molte altre cose, come la tecnica insegnata a Konohamaru ad esempio. “Non dimenticandoci infine, se tanto mi dà tanto, che Naruto d’altro canto non pare manco molto interessato nelle donne”: Anche qui dovrebbe valere lo stesso discorso di prima, quindi quello di non creare categorie distinte; essere etero non significa essere automaticamente dei maniaci sessuali e saltare addosso alla prima donna che capita. Se il discorso vale con potenziali “corteggiatori” di Naruto (anche se sappiamo che Kakashi e Sai non sono personaggi omo veri e propri), vale anche se Naruto non capisce l’eccessivo interesse nei confronti di una donna, come è giusto che sia dal momento che Naruto era un ragazzino di soli 12 ANNI (lol), non certo una persona adulta, infatti di personaggi come quelli (tipo Jiraiya) nella fascia d’età del protagonista non ce ne sono, ma sono volutamente più grandi.

    Comunque Tijekom, quello che vorrei che fosse chiarito una volta per tutte è il pensiero che chi non trova amore romantico nel SN sia automaticamente un omofobo; ci saranno persone così, non dico il contrario, ma da quello che scrive una persona bisognerebbe capire dove sta la differenza. A nessuno (parlo di questo sito e non in generale) e dico nessuno da fastidio la sensibilità e la capacità di trattare l’omosessualità da parte degli autori di manga shonen, perché come ho già detto ed hai fatto notare pure tu, in ogni manga esistono personaggi “gay” o comunque palesemente ambigui dal punto di vista sessuale, l’amore dei fan per la storia ed i personaggi di Haku e Zabuza è la dimostrazione che non si parla di omofobia. A nessuno da fastidio l’amore di Naruto verso Sasuke (e viceversa), semplicemente nel manga non è mai stato mostrato realmente l’interesse di Naruto nei confronti di Sasuke o di qualsiasi altro uomo da un punto di vista sessuale, ma piuttosto il contrario. Per questo la gente afferma che Naruto non sia gay, non tanto perché l’omosessualità per un autore etero sia un argomento inaffrontabile che deve essere mascherato, come il fatto di non essere gay non significa odiare l’argomento o avere paura di trattarlo o ancora aver qualcosa contro di esso, questo lo hai scritto anche tu e concordo con te ma sono proprio molti fan yaoi ad etichettare le scelte come se un autore etero dovesse per forza rifiutarsi di mostrare di non aver nessun problema con l’omosessualità, mentre se ne parla è gay di conseguenza. Su questo siamo d’accordo, ma da qui a vedere tutto sotto un punto di vista romantico c’è ancora differenza.
    Il messaggio che gli autori cercano di trasmettere con alcuni dei loro personaggi non è basato su un amore unicamente romantico, ma un amore senza etichette basato sulla purezza e non sull’erotismo, che si accompagna ad altri sentimenti come l’altruismo, l’empatia e la capacità di perdonare gli altri senza provare risentimento, la maggior parte delle volte estremizzandoli e riempiendoli di simbolismo e concetti metaforici, poiché di manga si tratta ed è concesso farlo. Naruto è il protagonista e la sua capacità di “cambiare le persone” con il suo buon cuore è un fatto noto, lo ha fatto con Gaara e con Obito, tra i tanti. Altri manga famosi come quello citato da te, Saint Seiya, sono un altro esempio di amore inteso come sentimento puro e di fratellanza, che a mio parere è uno dei sentimenti più belli in assoluto. Il concetto di amore romantico è limitativo rispetto a quello che vogliono rappresentare gli autori con personaggi come Naruto. Ancora una volta questo spiega perché il rapporto più importante di questo manga non sia l’amore romantico, ma l’amore assoluto senza categorie definite. Il fatto di non voler vedere il SN sotto l’aspetto romantico quindi (almeno per me) non significa affatto essere omofobi, ma mi fa quasi “innervosire” proprio perché amo tantissimo questo legame che va oltre l’erotismo e l’amore come lo intendiamo noi nella vita reale. L’amore in manga come questo si basa su un concetto di amore totalmente diverso. Ci sono casi e personaggi diversi come ho già detto prima, ma non è il caso del protagonista biondo del manga di cui stiamo parlando.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: