Tsunade Late Night Show – Ultimo atto

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Signore e signori, con grande piacere è qui con noi, l’unica e pregevolissima, regina dello sprezzo: Tsunade-sama!

Tsunade: Buonasera a tutti, care amiche ed amici delle ore notturne. Siamo arrivati all’ultimo episodio e a quanto pare a breve potrò finalmente tornare alle mie amate Barbados. Grazie inoltre ai miei recentissimi investimenti nella Reggiseni Icsicselle Spa, creata dalla Vecchia Chiyo, spero di moltiplicare i miei lauti guadagni almeno quanto i corpi di Pain. Ma bando alle ciance e colleghiamoci anzitutto con i nostri amici sul campo, per le battute finali: Hinata, il tuo sogno si è realizzato, sei contenta?

Hinata: Oh Naruto-kun ♥ Oh no…. @#!&%$%%!@#♠

Tsunade: Pronto, Hinata? Sembra che il collegamento sia caduto. Ma sentiamo che cosa ha da dirci invece Sakura, che si è ricongiunta a Sasuke: Sakura, finalmente il tuo sogno da bambina si è realizzato, te lo aspettavi?

Sakura: Oh maestra Tsunade, sono al settimo cielo!

Tsunade: Che cosa progettate tu e Sasuke adesso?

Sakura: Adesso Sasuke-kun ha trovato un lavoro stagionale con Naruto, staranno per un po’ a badare ad un gregge di pecore su in montagna. Poi spero in una dolce luna di miele!

Tsunade: Sono contenta per voi. Ma torniamo in studio dove per l’ultima intervista, in un trionfo auto-celebrativo, abbiamo: Tijekom!

Tijekom: Buonasera a tutti! Noto già una punta di sarcasmo.

Tsunade: Sarcasmo? Da parte mia? Assolutamente no, sono contentissima di aver lavorato qui aggratis per tutto questo tempo!

Tijekom: Beh, non è che io ci abbia guadagnato molto di più… E comunque siamo giunti alla fine.

Tsunade: Per fortuna! Ma cominciamo con una domanda di riscaldamento: come è nata l’idea della Gazzetta di Konoha?

Tijekom: La Gazzetta è nata principalmente perché volevo creare una specie di archivio, metodico ed omogeneo, del SasuNaru. Niente fanfiction o fanart, niente discussioni secondarie, solo il Naruto originale e rigorosi riferimenti per ogni affermazione. Sia chiaro, non perché disprezzi le opere degli appassionati, ma temo che confondano le idee e oscurino la vera portata del SasuNaru, la sua centralità in tutta l’opera di Kishimoto. Onestamente non penso di aver argomentato meglio o più approfonditamente di altri; esistono siti ed autrici davvero migliori di me e da cui ho preso anche ispirazione, ma spero di aver avuto più metodo.

Tsunade: Che cosa intendi esattamente con “metodo”?

Tijekom: Anzitutto credo che un blog sia più adatto di un forum — più tipico per il genere di argomento — perché è più facile da esplorare. In un forum gli argomenti spesso rischiano di perdersi per la strada. In secondo luogo ho sempre cercato di citare le fonti ed indicare esattamente dove e quando accadeva quello di cui stavo parlando. Così chiunque avrebbe potuto verificare di persona e confrontare gli accadimenti con le mie argomentazioni. Quello che per esempio mi rende del tutto disinteressanti talune filippiche a favore di altre coppie è proprio la mancanza di riferimenti. Io voglio sapere di che cosa state parlando, voglio vedere esattamente dove e quando ci sono queste prove! Altrimenti siamo tutti bravi a tirarla sui massimi sistemi.

Tsunade: La questione delle coppie ti coinvolge alquanto! Eppure si tratta di uno shonen.

Tijekom: Uno shonen atipico se vogliamo, sottintendendo che gli shonen parlino esclusivamente di botte. Per cui sì, è uno shonen, ma ha le sue peculiarità e come Kishimoto stesso ci ha confermato con gli ultimi due capitoli, le coppie hanno un ruolo centrale in questa vicenda.

Tsunade: Per molti questo non è vero, le coppie potrebbero essere solo la naturale manifestazione in un più ampio contesto di evoluzione generazionale. No?

Tijekom: Certo, se partiamo dal presupposto che ci deve essere una terza serie con i figli dei nostri protagonisti, allora la faccenda delle coppie sarebbe del tutto contingente. Ma la terza serie doveva essere per forza con i loro figli? Non poteva proseguire con i nostri protagonisti? Secondo me non si è trattato di una scelta del tutto accidentale…

Tsunade: Stai insinuando che dietro c’è un complotto?! Tipo le scie chimiche?

Tijekom: Molto spiritosa. No, nessun complotto. Semplicemente mi sembra che le ultime settimane siano state un po’ all’insegna dell’isterismo. Mentre Kishimoto da un canto esaltava il rapporto tra Naruto e Sasuke, il merchandising ci sommergeva di anteprime del prossimo film, il cui unico senso lo vedo in un tentativo di “rassicurare” gli appassionati che non c’era niente di male in quello che stavano leggendo. In secondo luogo dall’arrivo di Kaguya la serie ha avuto un’improvvisa accelerazione verso la fine, come se la scadenza fosse stata stabilita da un giorno all’altro. Secondo me gli editori volevano riportare il manga ai toni più avventuristici della prima serie, facendo parlare Kishimoto di una futura generazione di giovani ninja — a questo punto hanno trovato un compromesso, dove Kishimoto ha portato fino al terzultimo capitolo la serie come la intendeva lui e poi l’ha conclusa dando loro quello che volevano.

Tsunade: Ah certo, questo è molto opportuno! Vecchia volpe, proprio fino al terzultimo capitolo dici?

Tijekom: Sì, precisamente. Anzitutto il SasuNaru comincia nel terzo capitolo, quindi non mi sorprende che si concluda nel terzultimo. In secondo luogo Kishimoto, colpo dopo colpo, si è tolto semplicemente tutti i sassolini dalle scarpe, specialmente con le dichiarazioni di Sasuke contro Sakura. Tutto quello che è seguito non ha avuto più senso di quanto ne avrebbe se domani pubblicassi un articolo con scritto a caratteri cubitali SCUSATE, VI HO PRESI IN GIRO TUTTI, SOSTENEVO IL NARUHINA!

Tsunade: Se la serie fosse finita con Naruto e Sasuke insieme la penseresti diversamente, non diresti che è stata un’operazione commerciale.

Tijekom: Adesso non voglio impelagarmi in futili ipotesi, quel che è stato è stato. La serie non è finita né col SasuNaru né col NaruSaku, l’unica altra coppia, visto che di coppie parliamo, che avrei trovata sensata. In ogni caso, se proprio devo rispondere, non l’avrei trovata un’operazione commerciale perché sarebbero state scelte giustificabili: vedere Sasuke assieme a Sakura e Naruto con Hinata ha semplicemente del ridicolo.

Tsunade: Perché dovrebbe essere ridicolo? A moltissimi appassionati queste coppie piacciono.

Tijekom: Quando era in voga Harry Potter una delle coppie preferite era quella di Draco e Harry. Ricordo che all’epoca lessi una divertentissima fanfiction su di loro, intitolata Many Times, di una certa Nasty Taste. Mi divertì molto e per molto tempo, vista la lunghezza, ma nemmeno per un secondo avrei voluto veder manifestare un simile orrore nella serie. L’avrei semplicemente reputata una scemenza. Quindi la popolarità di una coppia non la rende né più né meno credibile di altre.

Tsunade: Sempre secondo moltissimi appassionati il SasuNaru era particolarmente improbabile non essendo una coppia canonica.

Tijekom: Quella del canon o non-canon è una scemenza inascoltabile, da emorragia celebrale quando si sente nominare. Che cos’è che dovrebbe rendere una coppia più canonica dell’altra? Il fatto che si parli di coppie eterosessuali o omosessuali? Per me questo rappresenta solamente l’arretratezza mentale di chi lo dice, che crede ancora in una netta distinzione tra gay ed etero e non sapendo a cos’altro appellarsi si richiama a questa rassicurante distinzione vittoriana delle cose. Un conto è se noi appassionati del SasuNaru ammettiamo, con rammarico, che probabilmente non lo vedremo mai per via delle implicazioni editoriali che avrebbe, un conto è quando altri utilizzano questo preconcetto per difendere i propri indifendibili baluardi.

Tsunade: Beh, per quanto a te possano girare le scatole, ormai Kishimoto si è pronunciato in merito: niente SasuNaru.

Tijekom: Sì, ufficialmente è così. Non ha avuto le palle di confermare quello con cui ci ha martellati fino ad adesso, ma non è questa la sede per parlarne.

Tsunade: Hai forse intenzione di proseguire con la Gazzetta?

Tijekom: No, ho in mente ancora un ultimo articolo conclusivo e poi arrivederci e grazie.

Tsunade: Nemmeno se Kishimoto facesse nuove sensazionali rivelazioni SasuNaru-tose?

Tijekom: Che le facesse non mi sorprenderebbe, ma con un pizzico di rammarico ammetto che dubito lo verrei anche a sapere. Certi manga sono come la droga, una volta fuori dal giro difficilmente se ne sente di nuovo parlare. Inoltre detesto quelle cose alla Rowling che poi se ne esce con Silente gay. Ma per piacere. Nei libri non si capiva affatto, se volevi farcelo intendere lo mettevi nell’opera, non in una fottuta intervista. E questo vale anche per Kishimoto, tutto quello che poteva dire lo avrebbe dovuto fare adesso. Tutto quello che dirà dopo saranno chiacchiere. Quindi no, stai tranquilla che non ci incontreremo di nuovo.

Tsunade: Meno male! Ti avverto, io parto per le Barbados e non mi vedete più!

Tijekom: Tanto Kishimoto ti ha spodestata per Kakashi.

Tsunade: Veramente gli ho ceduto il posto, le Barbados non possono più aspettare!

Tijekom: Ah ho capito! Effettivamente ha più senso, se no proprio non vedo perché destituire una hokage meravigliosa come te!

Tsunade: E’ inutile che fai questo incensaggio, tanto non ci ripenso!

Tijekom: Mi chiedo perché abbiano prepensionato Kakashi comunque, un ex-hokage che grava inutilmente sul bilancio a favore di un giovincello!

Tsunade: Ci sarà della speculazione amministrativa. E invece che cosa mi dici del film e della nuova saga, non intendi seguirli?

Tijekom: I film di Naruto non mi sono mai piaciuti particolarmente, anzi li ho trovati per lo più insulsi e quando li ho visti era più per un senso di dovere, come quando dovete andare alla stupida laurea di vostra figlia. Dopo le ultime rivelazioni poi il mio interesse è pari a i. La nuova serie invece la lascio volentieri ai posteri, ne ho avuto abbastanza da Dragon Ball GT a Slayers Revolution, per volermi sorbire un altro polpettone macina soldi.

Tsunade: Adesso però ho alcune domande di rito: anzitutto, chi è il tuo personaggio preferito?

Tijekom: Senza ombra di dubbio Naruto. Adoro come è disegnato, la sua vitalità, la sua esuberanza, ma anche la sua timidezza, la sua solitudine che solo Sasuke ha saputo spezzare.

Tsunade: Eccallà! Non ce la fai proprio eh?!

Tijekom: Che ci posso fare? Non è colpa mia se Kishimoto ha costruito il manga su questi due.

Tsunade: Allora non posso che chiederti: chi invece è il personaggio più odiato?

Tijekom: Lo so che molti degli spettatori penseranno subito alla polverosa Hinata, e non nego che spero che prima sia inciampata su una tomba ed abbia schiacciato quella sua pidocchiosa figlia; ma il personaggio che in assoluto ho detestato più di tutti è Obito. Obito mi sta così incommensurabilmente sulle scatole che in UNSR utilizzo Hinata bambina per fracassarlo di botte.

Tsunade: Se dovessi scegliere un arco narrativo invece, quale sceglieresti?

Tijekom: La prima serie, indimenticabile. Ma anche Shippuden ha avuto momenti di gloria.

Tsunade: Un giudizio complessivo sul manga.

Tijekom: Naruto è un manga che è durato per 15 anni, che non sono pochi, ed è una delle serie che mi ha fatto compagnia per più tempo. Per certi versi questo giustifica anche i molti errori, perché non è facile tenere rotta così a lungo e d’altro canto, per quanto mi riguarda, sottolinea e conferma pure tutta la vicenda del SasuNaru. Se Kishimoto lo avesse fatto per caso e non lo avesse voluto, in 15 anni ci sarebbe stato sicuramente qualcuno che glielo avrebbe fatto notare, facendogli cambiare direzione. Se invece, come alcuni sostengono, lo avesse voluto fare solo per una questione di fanservice, allora io vi sfido a scrivere e reggere per così tanto tempo qualcosa che non è vostro. Per tutti questi motivi oggi guardo a Naruto con un pizzico di nostalgia e tutto sommato il mio voto finale non può che essere positivo.

Tsunade: Certo, se non ci infilavi il SasuNaru non ce la facevi. Ma poi perché non NaruSasu, per esempio?

Tijkeom: Ahahaha. In tutta sincerità ho adottato il termine solo per comodità, non me ne importa niente delle implicazioni da yaoi.

Tsunade: Invece l’esperienza con la Gazzetta com’è stata?

Tijekom: All’inizio molto tiepida, i visitatori erano pochissimi e la sensazione di insensatezza fortissima. In quel preciso istante, mi ricordo, anche seguire Naruto era uno sforzo, perché la trama pareva ad un punto morto. Sapevo inoltre che gli argomenti del SasuNaru, per quanto numerosi, erano comunque finiti e il progetto mi sembrava un po’ destinato ad un rapido declino; a quell’epoca ogni settimana riassumevo i nuovi capitoli ad una mia cara amica via email, visto che per vari motivi lei non aveva modo né tempo per leggerli ed ebbi la fortuita idea di pubblicarli sulla Gazzetta, in quello che sarebbe diventato il Naruto in pillole. Poi ci ho preso gusto.

Tsunade: Infatti a quanto pare hai attirato anche altri visitatori non propriamente SasuNaru.

Tijekom: Questa è una cosa che mi ha fatto piacere, perché ha dato luogo ad un confronto che altrimenti raramente avviene. C’erano feroci oppositori, ma anche moltissimi sostenitori ed è principalmente grazie a loro, alla consapevolezza che vi era un’approvazione (un po’ come quella che cercava Naruto da Sasuke) che ho potuto andare avanti; in particolare colgo l’occasione per salutare le ragazze del Kizuna SasuNaru Forum, che in un certo senso mi sono sempre state accanto, anche se non ci conosciamo direttamente.

Tsunade: E infine una domanda che hanno posto molti telespettatori: sei una ragazza o un ragazzo?

Tijekom: sore wa himitsu desu!

Tsunade: Rispondi per citazioni?

Tijekom: Onestamente mi sembrava piuttosto scontato, benché non l’avessi mai detto esplicitamente. Ma d’altronde, come dicevo all’inizio, quello che mi importava della Gazzetta non era la mia persona, ma la centralità del SasuNaru nell’opera di Kishimoto. Questo è quello che ho voluto raccontare, chi sia io in realtà credo conti meno del byakugan di Hinata.

Tsunade: Allora grazie per aver partecipato.

Tijekom: Grazie a tutti voi che avete condiviso con me quest’avventura.

Tsunade: Cari telespettatori, grazie di essere stati con noi. Che cosa ci riserverà il futuro? Mi potrò godere in santa pace le Barbados? Pain riuscirà a diventare un famoso imprenditore con la sua Naghatelli Spa? Gli alieni hanno scritto gli ultimi due capitoli di Naruto? Kishimoto farà scioccanti rivelazioni a serie finita? Hinata istituirà le Olimpiadi dell’Inciampo? Sasuke e Sakura avranno la loro luna di miele? Il nuovo album di Madara scalerà le classifiche? Questo è stato l’ultimo episodio, ma chissà quali altre sensazionali rivelazioni ci riserverà il futuro. Non perdetevi una sola quisquilia.

Shizune: Signora, dobbiamo partire, l’aero ci attende.

Tsunade: Pain, spegni le luci, andiamo.

Pain: Subito signora! Pst… Pst… Carissimi telespettatori…

Tsunade: Pain!!!

Pain: Eccomi arrivo!

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77 responses to “Tsunade Late Night Show – Ultimo atto

  • NarutoUzumaki

    Wow tjekom, ti meriti un applauso e grazie a te di avere fatto questo blog

  • satou

    complimenti!con questo articolo termini(o quasi) alla grande!!e non lo dico perchè da convinta sostenitrice del sasunaru condivido quello che hai scritto!…beh a questo punto non credo che con una futura dichiarazione kishimoto si rimangerà qualcosa, in quanto sarebbe l’unico a rimetterci avallando le voci di un finale pilotato…comunque non mi sarei mai aspettato un naruto gt, già in dragon ball la terza serie ha perso moltissimo dello splendore della seconda..e per quanto kishimoto ammiri toriyama che bisogno c’era di emularne gli errori?…

  • Gitni

    L’articolo mi piace. Io do fondamentalmente la colpa dello scatafascio del manga agli editori. È colpa loro e della loro smania di denaro che il manga è stato rovinato. Hanno messo fretta all’autore e non è la prima volta che succede.

  • theberserk92

    grazie davvero…anche se non ho mai commentato ti ho sempre seguita/o! Penso di avere una mezza idea sul tuo sesso, ma resto dell’idea che tu sia veneta! 😉

  • fran

    Grazie mille per tutto il lavoro stupendo che hai fatto! ho adorato tutti i tuoi articoli*_* sono d’accrdo sul fatto che quando si palra d’indizi bisogna citare sempre le fonti, i tuoi articoli sono sempre stati,curatissimi! spero che anche se non scriverai più articoli, il blogo rimanga aperto e si possa visualizzare gli alrticoli anche in futuroXD

  • Marco

    Grazie TIJEKOM!
    Per favore non abbandonarci e non uscire dal giro!
    Dacci la speranza di poter vedere altri articoli, che parlino di… qualsiasi cosa ti passi per la testa!

  • Ciro Formicola

    Commovente ç_ç , Grazie Tijekom sei stato/a una compagnia e spesso non nego che preferivo le tue pillole intrise di satira e ironia al noioso capitolo. Grazie alla Gazzetta di Konoha sono stati anni fantastici con voi anche il capitolo più inutile , diventava fantastico.

  • Julietta

    Un autore che cambia finale all’ultimo per accontentare altre persone è una vera merda.Mi dispiace che tu abbia perso tempo per 15 anni dietro un personaggio di così infimo livello.Perché è così che lo giudichi.Non c’è accusa peggiore da fare ad un autore che quella di essere un venduto.

  • Fe

    TIJEKOM: GRAZIE, GRAZIE MILLE.
    Ho scoperto la gazzetta per caso, ma l’ho completamente adorata, non capisco come possa non averla beccata per così tanto tempo, e me ne pento. I tuoi articoli sono fantastici, mi hanno fatto ridere come pochi, anche lo Tsunade late show, con tutte le sue affermazioni, vere e proprie perle di saggezza.
    A malincuore ( e non perchè me ne dispiace, ma perchè è triste che sia andata così) mi trovo a doverti dare ragione.
    Ormai sono del parere che abbia fatto così solo per avere più figli riconducibili alla generazione originale ( non mi sembra un caso. Che naruto sia l’unico ad aver avuto due figli): insomma, con qualsiasi coppia yaoi niente. Se avesse fatto il narusaku, con chi metteva Sasuke? Con Hinata? Forse meglio Karin, ma a questo punto niente piccoli Hyuuga? È allora facciamo così, eliminiamo i Taka, mettiamo assolutamente in modo insensato i personaggi, con un disastroso NaruHina e ancor peggiore SasuSaku, senza il minimo senso logico che non la donna scendi-letto alla greca, e pensi che si sappia come i greci ritenessero la donna e che soluzione trovassero…. ( cosa in cui credo che Sasuke e Naruto dovrebbero ripiegare a questo punto)

    La cosa triste era che poteva finire al 699: per quanto non molto sasunarutesca poteva essere una buon fine. Invece no: predesse spinto da murakawi che ha fatto finire il suo libro al 49esimo capitolo: non era obbligatorio finire con la cifra tonda.

    Con questa fine ha buttato 15 anni di lavoro: è si vede quanto è forzato epoco incline al suo stile. Il sasunaru c’è, lo vediamo fin dal terzo capitolo, poche storie. E purtroppo è anche vero che è triste sapere che un finale sasunaru sarebbe stato scartato a priori sono perchè sono due ragazzi: se fossero stati un ragazzo e una ragazza allora niente problemi. E questo è triste. Ancor più triste che ci sono ancora persone che si difendono dietro a ciò. Piuttosto dire che per motivazioni editoriali non si sarebbe potuto, ma così no.
    Quindi grazie, grazie, grazie: è stato il tuo articolo sull’ultimo capitolo a risollevarmi il morale. Grazie per avermi tenuto compagnie, per avermi fatto ridere con Sasuke e naruto alle interviste, sulla teoria di Neji tranquillo nell’aldilà, nella polverosa Hinata che provvista di Byakugan inciampa sul nulla cosmico, grazie per tutti i grafici, le percentuali, le vignette ( ricordo ancora con piace il ” ho messo il mio uccello nel,a bocca del tuo amico Naruto di Itachi), per tutte le sigle e le immagini, per l’ironia pungete e perfetta.
    Chiederti di non smettere sarebbe troppo? Forse si, ma NON SMETTERE CON I TUOI ARTICOLI, che con questo finale-scempio sterminatore di sasunaru credo che ve ne sia bisogno più che mai.

  • Lucia, I love you

    Bel blog, begli articoli, tutto molto divertente, hai fatto un ottimo lavoro e senza chiedere nulla in cambio (banner pubblicitari, ecc), una vera passione, peccato che il SasuNaru fosse partito da una specie di autoconvincimento collettivo e che Naruto sia stato TUTTO un’operazione comerciale, dall’inizio alla fine.
    Che dire? Grazie, ciao ciao. ^_^

    P.S. Un blog è più limitato rispetto a un forum perché rappresenta il punto di vista di un’unica persona, poi commentato, comunque stiamo parlando del niente visto che ormai hanno avuto la meglio i social network.

  • helad17

    Sei convinta che la blogger è una visionaria auto convinta di qualcosa che non esiste che diavolo stai qui a commentare… Ognuno è libero di pensarla come vuole e di scrivere ciò che vuole ma qui si sta passando il limite, lo spazio è suo e scrive ciò che vuole anche kishi è un venduto. Personalmente penso che quando stai sotto contratto non sempre hai libertà di scelta e con questo non voglio dire necessariamente che l’ultimo capitolo sia stata una scelta obbligata, ma che ha che se fosse non sarebbe un venduto, ma una persona che ha un contratto e deve fare con esso. Da parte mia coppie a parte, sono dispiaciuta di aver visto Kakashi hogake, sarò fuori dal coro ma non se lo meritava per me, e non aver potuto vedere l’elezione di Naruto. Un altro appunto a kishimoto va per il finale, piuttosto che farmi vedere tutte le coppiere di cui non mene fregava una coppa si poteva concentrare solo su naruto hinata e sasuke sakura magari in una situazione familiare unita che so tipo a cena tutti quattro, tanto per farmi dare il senso di familiglia e la riunione del team 7 così “sembrano” 2 coppie di separati e che il team 7 non esista più …. Che tristezza

    • Fe

      Non sei una voce fuori dal coro: sinceramente non capisco perchè Kakashi Hokage. Sinceramente è megli oTsunade di lui. E poi per cosa, vederlo prepensionato? Non ha senso.
      Da fan radicale del sasunaru, concordo con te: se proprio mi toccava vedere ste coppie, almeno con un minimo di senso. Così facendo ha smontato il team sette, faticosamente ricostruito nel 699. Venduto perchè poteva semplicemente troncare lì: piuttosto di fare così io mi sarei beccata una sanzione.

    • Lucia, I love you

      Per l’ennesima e ultima volta: l’autore/ice del blog può scrivere quello che vuole, e il fatto che ci siano voci fuori dal (suo) coro è perfettamente normale in internet dove si tende a mettere in piazza i propri pensieri, se leggi bene cos’ha scritto ne è stato/a onorato/a.
      Visto che il manga è finito sarebbe inutile stare a dire secondo me come siamo arrivato a questa conclusione, aggiungo solo che Naruto non era una light novel come “Toradora!” e l’autore ha fatto finire lo Shonen in maniera sbrigativa e quasi rowlinghiana, può piacere o meno ma questo è quanto.

      • helad17

        Se parlare di autoconvicimento collettivo è essere fuori dal coro,allora chiedo scusa, perché è di questo che io parlato nel post precedente… perché io per esempio non ho mai dato delle visionarie alle sasusaku, nonostante per Me fino al 699 fosse inesistente almeno da parte di Sasuke”

      • Lucia, I love you

        Non hai capito il discorso principale perché ti sei fissata sul giudizio personale: Naruto è un battle Shonen, non una light novel in stile Toradora, per il resto quoto Serendipity e Sasu K 86, finirei con lo scrivere cose già dette e stradette.

    • Ùlţimä

      Esatto, ognuno è libero di scrivere ciò che vuole perciò le persone sane sono libere di mostrare la realtà a chi tenta di farsi l’autolavaggio del cervello come te… Inoltre a quanto detto da tj non disdegna la disputa… E ancora inoltre, disprezzare una parte del lavoro di tj non significa disprezzarlo completamente… Una volta era un po’ diverso, poi la storia del sasunaru è diventata tediosa e martellante e allora qualcuno ha iniziato a stancarsi… Che c’è di male?

  • J.

    Anche io mi accodo agli altri nel ringraziarti e nel sottolineare quanto tu abbia creato un blog davvero prezioso, divertente e serio.
    Dico serio perché le tue opinioni sono sempre state espresse con ironia e mai con maleducazione.
    In più il fatto che tu non sia mai intervenuta/o nelle discussioni, per me significa solo quanto tutto questo fosse un qualcosa di offerto per il puro piacere di condividere un punto di vista, di far ridere, rilassare, divertire, senza il voler sollevare guerre di parole.
    Questo per me è tutto, GRAZIE! è stato un piacere seguire le quisquilie!

  • giuglia

    Tijekom ti prego non abbandonarci! Quando ho scoperto il blog non l’ho più lasciato. Ogni volta che finivo di leggere un capitolo ero sempre impaziente di leggere le tue piccole “pillole” di sagezza. Con i tuoi articoli mi hai fatto sempre ridere e mi sono sempre trovata d’accordo con i tuoi punti di vista e mi si spezza il cuore sapere che non vuoi più continuare, ma è la tua decisione e tutto quello che posso fare è solo dirti GRAZIE! GRAZIE E ANCORA GRAZIE!

  • PolloSpaziale!

    Grazie Tijekom! Sei stata simpaticissima!!! In bocca al lupo per il futuro!

  • NarutoUzumaki

    Vorrei soffermarmi un attimo su I finali morali del finale.
    FOTTITI DEGLI ALTRI E TRADISCI I TUOI AMICI, INSULTA E UCCIDI LE RAGAZZE, TANTO SE SEI GNOCCO, TI AMERANNO SEMPRE! POI, USA IL RAGAZZO A CUI PIACI PER RIAVERE INDIETRO IL TUO GNOCCO, DOPO CHE SI È FATTO UN CULO TANTO, PENSANDO SEMPRE A TE STESSA, E QUANDO AVRAI OTTENUTO CIÒ CHE VUOI, MANDALO A CAGARE E METTITI COL SUO MIGLIORE AMICO SENZA RIMORSI! E SOPRATTUTTO ACCONTENTATI E METTITI CON LA RUOTA DI SCORTA!

    • Serendipity

      Ma perché vedere il bicchiere mezzo vuoto e trarre morali negative? Non credo proprio che Kishimoto volesse mandare dei messaggi negativi.
      Perché invece non prendiamo finali morali come: L’amicizia è un valore molto importante – in questo manga addirittura inetichettabile con il legame NaruSasu – ; non abbandonare un amico in difficoltà, se lo aiuti, se ti impegni, potrai salvarlo. Non lasciarlo nella solitudine, è il male peggiore. (E purtroppo, nella vita reale, succedono tante disgrazie per ragazzi che si sentono soli, e commettono suicidi…)
      Se hai dei sogni, credici e metticela tutta per portarli avanti e per raggiungere la meta. Non lasciarti scoraggiare, perché potresti arrivare molto lontano.
      Anche se non hai particolari abilità o vantaggi (economici soprattutto, nella nostra realtà odierna) con il giusto impegno e allenamento puoi riuscire anche tu.
      E poi c’è anche la lezione sull’amore che i NaruSaku cercavano: speravano in una realizzazione, l’improvvisa consapevolezza di amare la persona sbagliata e andare avanti, comprendere che invece c’è qualcun’altro che ti ama davvero per quello che sei.
      Solo, che questa realizzazione l’ha avuta Naruto.
      E non dite che Hinata è una ruota di scorta, perché la situazione –>Naruto capisce che Sakura non è disponibile, si mette con la ruota di scorta Hinata,
      sarebbe stata uguale a:
      –> Sakura capisce che Sasuke non è disponibile, si mette con la ruota di scorta Naruto.
      Quindi la morale NaruSaku c’è stata comunque, solo che era NaruHina. Non siamo ipocriti, qui o interessano i messaggi ideali, o interessano puramente il gioco delle coppiette.

      • Chiyo

        A me mette un tantino i brividi che alcune persone vedano nella mancata realizzazione del NaruSaku un tradimendo da parte di Naruto del “neve give up”… ma che cavolo significa, che se una donna non ti vuole ed è innamorata di un altro, bisogna continuare a provarci finché non cede? E in che cosa questo è diverso dallo stalking? Un vero uomo rispetta i desideri della donna che dice di amare.

      • Lucia, I love you

        Serendipity, ti quoto qui e anche nei commenti del post precedente, mi permetto solo di aggiungere che tante storie verranno spiegate nel film e nello spin-off, quindi chi si chiede “perché questo”, “perché quello” fa finta di non aver saputo la notizia che la storia continuerà proprio nei “buchi” del manga. Per il resto consiglio a tutti di seguire anche l’anime che sarà fillerato “abbestia” e male, ma è una parte con cui gli sceneggiatori hanno provato a traghettare il tutto proprio verso questo finale.

      • Serendipity

        @ Chiyo
        a me fa rabbrividire pure il fatto che abbiano fatto una petizione per bandire Naruto dagli USA a meno che Kishimoto non riveda il finale o crei uno spin-off NaruSaku…

        @ Lucia, I love you
        Sì, sono d’accordo, il capitolo 700 è stato “confuso” e ha sollevato altre domande perché è un po’ l’intro della nuova serie. Per come la penso io, se l’autore avesse voluto avrebbe potuto far finire benissimo le coppie in stile Dragon Ball, ovvero che ti ritrovi Bulma e Vegeta sposati, canon e tanti saluti. In Naruto bene o male uno sviluppo – in alcuni casi minimo – c’è stato… a parte chi proprio si ostina a non vedere, le coppie finali si potevano facilmente intuire sin dalla prima serie. (Fatta eccezione per la Choji-Karui e la SaiIno che è molto più recente.)
        Il fatto che utilizzeranno film e spin off per approfondire le questioni romantiche (insieme ai buchi di trama, ovviamente) è solo un qualcosa in più che si vuole dare (e ci sta che è anche per fanservice, marketing e quant’altro) Però quello che non condivido è che la gente dica che le coppie sono state inserite SOLO per questi motivi di fanservice e all’ultimo secondo.

        Per quanto riguarda i filler, spero che vadano a sistemare – ampliare soprattutto gli ultimi capitoli, e che trattino con cura il rilascio dello TI, ad esempio facendoci vedere che fine fa Yamato, il team Taka, Orochimaru, Kabuto…
        Poi spero in più attenzione al funerale di Neji e di Shikaku- Inoichi, che hanno due vignette ciascuno. E poi vorrei anche qualche cenno a Itachi e la faccenda degli Uchiha…

    • Ùlţimä

      Vero? Io pensavo che il finale morale fosse che il destino è stato duro ma alla fine ognuno ha compreso ciò che è giusto e eliminate le minacce finalmente si potrà vivere in pace in un mondo dove non ci saranno più guerre… Ma forse è come dici tu… Anche se non si capisce neanche cosa tu abbia detto…

  • Hana Hanabi

    Cara Tijekom,
    siamo proprio giunti alla fine.
    In un momento in cui Naruto mi aveva piuttosto annoiata, tanto da non sentire più molto l’esigenza di leggere i nuovi capitoli settimana dopo settimana, ho casualmente scoperto la Gazzetta, e ormai è già un po’ che ci conosciamo. Quante risate mi sono fatta con i tuoi articoli! Ed in più, mi fatto di nuovo venire voglio di vedere cosa stesse effettivamente succedendo nel manga originale.
    E’ un po’ che non commento, dato che questa 4° guerra mondiale o lo scontro matrioska contro Obito-Madara-Kaguya, non sono certo stati granchè, e si salvano giusto alcune scene. Mi ritrovavo a fare più o meno sempre le stesse considerazioni, e per non sembrare un disco rotto, ho preferito astenermi. Poi, mano a mano che il finale si avvicinava, mi sono detta che tanto valeva aspettare di leggere tutto.
    Pensavo che ci saremmo ritrovati qui a tirare le somme di una serie, che, nel bene e nel male, ci ha accompagnato per anni, eppure, in realtà, la discussione negli ultimi tempi, anche con toni piuttosto accesi, si è completamente focalizzata su un solo aspetto, e proprio per questo dovremmo tutti ammettere di trovarci di fronte ad una situazione davvero anomala: Naruto è uno shonen, avremmo dovuto chiederci come sarebbe finito lo scontro tra Sasuke e Naruto, cosa attesa da anni e che avrebbe dovuto tenerci sulle spine, fare considerazioni sulle varie implicazioni dello stesso, il suo significato, ed invece il punto centrale è diventato quello che è quasi per antonomasia il fulcro di uno shojo: chi si metterà con chi!
    E dato che è questo l’argomento del giorno (o sarebbe meglio direi dei giorni), ne approfitto per dire la mia: io sono una fan accanita, sfegatata del NaruSasu (e tu, Tijekom, lo sai benissimo 😉 ) e sono contenta, molto contenta, di aver avuto un finale SasuSaku e NaruHina, e in quest’affermazione non vedo nessuna contraddizione.
    Ciò che mi ha colpito, ed in parte anche sinceramente un po’ deluso, è come in tanti (tante a dire il vero), si siano lanciati in commenti carichi di sconcerto, non solo qui, ma un po’ in tutti i social, arrivando a dire di voler rinnegare gli ultimi capitoli, solo ed esclusivamente sulla base di quali coppie Kishimoto ha deciso di ufficializzare.
    Questa serie, nello Shippuuden, ci ha offerto tanti motivi di critica, plot holes, forzature, dubbi irrisolti, caratterizzazioni carenti, discutibili scelte narrative dell’autore (basta pescare nel mucchio!), ma le coppie, queste coppie di per se, non possono essere considerate un “difetto” dell’opera, né tanto meno nascono dal nulla. Sono d’accordo che come la questione “coppie” è stata affrontata sia criticabile, perché anche secondo me, c’è stata della speculazione: il tirare un colpo una volta al cerchio, una volta alla botte, non è casuale se lo stesso Shonen Jump ci anticipa gli ultimi capitoli di uno dei suoi titoli di punta, scrivendo che finalmente avremo la risposta su chi sceglierà Naruto. Questo si che mi fa cadere le braccia! (ops, scusa Sasuke, scusa Naruto).
    Ad ogni modo, se davvero vogliamo concentrarci sulla questione delle coppie, tralasciando altre considerazioni, non capisco perché chi come me “shippa” il NaruSasu/SasuNaru si dichiari deluso: il NaruSasu è una realtà, è una parte fondamentale dell’opera che abbiamo appena finito di leggere, e cosa hanno fatto gli ultimi capitoli se non decretarne il trionfo? Il vedere Naruto e Sasuke con delle compagne e dei figli, non intacca minimamente il NaruSasu, anzi, personalmente sono convinta che il “trittico” NaruSasu/SasuSaku/NaruHina crei un perfetto equilibrio nell’economia complessiva dell’opera, e cambiare anche uno qualsiasi degli assortimenti di coppia non darebbe mai lo stesso equilibrio.
    Tijekom , riallacciandomi all’intervista, credo che il nostro diverso modo di considerare la questione, in parte derivi da un approccio forse opposto, ma forse anche complementare (anni di NaruSasuismo traspaiono anche nella scelta dei termini XD) al NaruSasu: tu hai scelto di basarti solo ed unicamente sul manga originale, mentre io, come sai, mi interesso e molto anche al fandom, indicando con questo termine l’insieme delle doujinshi, fanart e fanfiction dedicate alla coppia. Io tendo quindi a separare il manga di Kishimoto dal fandom NaruSasu: è vero che il secondo non potrebbe esistere senza il primo, che negli anni l’ha fatto germogliare e ha continuato a fornirgli nuova linfa, ma sono due cose diverse, un po’ come le radici e i rami di un albero. Non avrò i rami se non parto dalle radici, ma una radice e un ramo non sono la stessa cosa.
    Proprio per questo, io sono felice di come si siano concluse le cose, perché il NaruSasu ha raggiunto il suo pieno compimento, la sua completa maturazione all’interno di quel contenitore che è il manga originale, tanto da confondersi a volte con lo stesso, e non capire a tratti dove finisse l’uno e iniziasse l’altro.
    Andare oltre avrebbe significato fuoriuscire da questo contenitore, e, in tutta onestà, sono convinta che la cosa non sia mai stata tra le intenzioni dell’autore. Nel fandom, possiamo straripare quanto e come vogliamo XD.
    Con il capitolo 699, Kishimoto, tra alti e bassi, è arrivato alla fine del suo viaggio, ci ha detto tutto quello che voleva dirci, e il 700 va visto come un extra, in linea con quanto fatto da tanti altri in ambito shonen e non solo: ritroviamo i personaggi principali a qualche anno di distanza, i legami sentimentali sono stati ufficializzati, e c’è pure qualche marmocchio. Anch’io ammetto che nel 700 si sia comunque un po’ esagerato: mi bastava vedere i figli di Naruto e Sasuke, e non era necessario sapere che nel frattempo tutti quanti si erano accoppiati tra di loro, dando vita a ibridi-cloni, a volte anche alquanto inquietanti; ci si chiede dove sia finito Orochimaru: secondo me, è il ginecologo ufficiale di Konoha , e dietro le quinte, sta continuando i suoi esperimenti.
    Ancora, si contesta che non sia stato spiegato come si sia arrivati al finale NaruHina e SasuSaku, o che in precedenza non ci sia stata sufficiente interazione che renda credibile il risultato. In parte si potrebbe dire che di uno shonen stiamo parlando e che certi temi “accessori” classicamente sono sempre state al margini; come ho già scritto, però, la questione coppia all’interno di questo manga ha raggiunto un peso davvero inaspettato per la tipologia a cui appartiene, e un po’ il sospetto c’è che alcune cose non siano state esplicitate per poter permettere di battere il can per l’aia più a lungo, quindi mi ripeto, scrivendo che il problema non sono le coppie, ma la gestione. La mancanza dei “passaggi finali”, a mio avviso, è invece riconducibile ad una certa prassi. Ricordo che a Toriyama stesso è stato chiesto perché non ha spiegato come le sue coppie sono finite insieme, e il maestro ha risposto che nella sua testa ovviamente ha immaginato una storia, ma ha deciso di lasciare che ciascun lettore immaginasse la sua. Quindi per me non sono dei plot holes, ma piuttosto degli spazi bianchi che siamo liberi di riempire come vogliamo.
    Ho scritto tantissimo, ma probabilmente ne parlo qui, e non ne parlerò mai più in futuro.
    Tijekom, anche se la Gazzetta sta arrivando al capolinea, vorrei davvero non perderti di vista: un altro blog, facebook, twitter, fatti un giro ogni tanto dalle mie “parti”, qualunque cosa, ma dammi ancora un mezzo per continuare a stalkerarti XD.
    Un abbraccio forte e a presto (sai dove trovarmi ^_^)

    • Her

      Ciao! Mi aggancio un attimino al tuo commento per aggiungere un’osservazione che si ricollega alla definizione data da Tijecom di Naruto come “shonen atipico”. Che poi, secondo me, è anche il motivo alla base della tanta delusione che si legge in giro. Se in Dragon ball non viene data nessuna spiegazione su come nascano le coppie, è anche perchè non se ne sente davvero il bisogno. Può essere una curiosità al massimo, ma non c’è alcun problema nel lasciare che il lettore immagini ciò che più desidera. Anche perché Dragon ball non è mai stato un manga incentrato sui sentimenti. E non parlo di sentimenti amorosi, ma di sentimenti punto e basta. E’ lo shonen tipico in cui contano molto le botte, e ben poco le emozioni dei protagonisti o la loro caratterizzazione… tanto che la stragrande maggioranza dei personaggi non ha una minima evoluzione. Sono uguali a sè stessi dall’inizio alla fine (con la piccolissima eccezione di Vegeta, su cui però non me la sentirei di scrivere un saggio, ecco…). Naruto, d’altro canto, è pieno di sentimenti. Tutti i protagonisti sono mossi da passioni o sentimenti (a volte fino ad arrivare al ridicolo, come nel caso di Obito). In questo è uno shonen atipico e per questo si attende che anche gli aspetti più “sentimentali” vengano trattati con una certa cura. Quando poi la trama è letteralmente crollata (perchè io non saprei nemmeno che dire sulla trama dopo Pain), quello a cui si è rimasti legati sono i personaggi. Quei personaggi, complessi e umani, che mi hanno fatto appassionare al manga in primo luogo. Quei personaggi così ricchi che rendevano Naruto leggermente diverso da uno shonen qualunque. A me ha fatto un po’ male vedere il basso livello raggiunto dalla caratterizzazione di certi personaggi… l’ultimo capitolo per me mette semplicemente la parola fine su alcuni di loro (già abbastanza calpestati, a dire il vero). Sakura, per esempio. Ciò che mi da fastidio del finale SasuSaku, non è l’accoppiata di per sé, ma quello che rappresenta e quello che significa in termini di caratterizzazione. Né più né meno di come mi da fastidio il particolare di Naruto padre assente, perché non ha senso in relazione al Naruto che conosciamo (e significa che, evidentemente, nemmeno lui ha imparato qualcosa dalla sua stessa storia…). Da Naruto io mi aspettavo qualcosina di più di questo, soprattutto dopo il piccolo sforzo (a mio personale avviso, non sufficiente però) di riportare la lancetta indietro ai tempi migliori nei capitoli finali dello scontro tra Naruto e Sasuke. Mi aspettavo qualcosina di più anche dai personaggi femminili. Uno shonen classico se ne frega dei personaggi femminili, benissimo, ma in Naruto le possibilità per fare qualcosa di meglio c’erano tutte, soprattutto con Sakura. Dalla delusione di non aver visto la mia coppia preferita canonizzata, mi riprenderò di sicuro. Dalla delusione di constatare che Naruto è uno shonen alla stregua di tutti gli altri, se non peggio di tanti altri… per quello ci vorrà un po’ più di tempo, mi sa. 🙂

      Per quanto riguarda il NaruSasu, mi andrò a ritirare anch’io nel fandom. Però credo che rimarrò ancora per un po’ a chiedermi dove finisca il fanservice e inizi la presa per i fondelli. Trovo un filino sconcertante che Kishimoto abbia realizzato il manga come lo ha realizzato, se aveva in mente questo finale dall’alba dei tempi (oltre a farmi sorgere diversi dubbi sulle sue capacità di narratore… dubbi che, per la verità, si trasformano quasi in certezze se penso alla saga di Kaguya). Mah. Scusatemi per la lungaggine. Un grazie a Tijecom per tutto!

      • Hana Hanabi

        Ciao. Sono d’accordo con molte delle cose che hai scritto, ma sono anche convinta che si stia dando eccessiva importanza a quello che è un semplice extra che ci mostra i personaggi per pochissimi secondi, a qualche anno di distanza dalla fine della vicenda principale. Il capitolo 700 non può essere il metro con cui misurare l’intera serie, ma leggendo commenti un po’ ovunque (soprattutto su fb, Twitter o tumblr), ho l’impressione che sia questo quello che sta facendo una certa parte dei fans. La caratterizzazione dei personaggi è stata, secondo me, molto bistrattata in tutto lo Shippuuden, e l’ultimo capitolo non aggiunge né toglie nulla alla stessa.

    • 69Conigli

      Volevo farti i complimenti per il post, mi piacerebbe che tutti reagissero così, anziché insultare Kishimoto o addirittura ripudiare un opera che, a prescindere dalle coppie, farà storia ed ha fatto innamorare milioni di persone…

      • 69Conigli

        Naturalmente mi riferisco al post di Hana Hanabi

      • Hana Hanabi

        Grazie ^_^. Mah, a me sembra che si stia dando un’importanza eccessiva ad una pagliuzza, invece di pensare alla trave. Se vogliamo trovare dei difetti in questa serie, ce ne sono e tanti, e non è certo chi si mette con chi il problema…

      • 69Conigli

        Il problema più grande per me rimarrà sempre Kaguya… i meglio, va bene averla inserita, ma secondo me l’ha gestita male, così come il power up a Kakashi

  • Jane

    Intervista interessante che mostra una persona interessante e senza dubbio intelligente.
    Se ci stai leggendo Tjekom, siamo noi a ringraziare te e a salutarti.
    In realtà io ho sempre preferito gli articoli generali a quelli SasuNaru, forse un po’ troppo di parte, ma sicuramente la Gazzetta è stata un bell’arricchimento per il fandom.
    Hai una fantastica ironia e la sai rendere LOL.
    Anche se molli la Gazzetta, Naruto e il SasuNaru, cerca di scrivere ancora!

  • annamariz

    Hai fatto un lavoro bellissimo in questi anni, mi spiace solo di averti scoperto solo un anno fa!
    Grazie dei divertenti articoli che ci hai regalato, sei stata sempre spiritoso/a ed intelligente, soprattutto per non essere mai sceso/a a scontri con chi usava toni troppo forti nei commenti.
    Spero di poter leggere ancora tuoi articoli!!
    Grazie
    anna

  • SaNaYa

    Grazie mille Tijekom per tutto quello che hai fatto ❤
    Grazie da tutto il fandom e … viva NaruSasu!! ❤
    Ti vogliamo bene e sappi che ci mancherai un sacco!
    Io ho la Gazzetta di Konoha tra la barra dei preferiti e sappi che non la toglierò da li! Continuerò a visitare il sito perchè, sei stata un punto fisso, una costante per tutto questo tempo quindi grazie, grazie di averci fatto ridere a volte scompisciare e cavolo sei bravissima a scrivere!
    In bocca al lupo per tutto e buona vita
    ti vogliamo tanto bene e grazie di tutto ❤

  • Serendipity

    Ciao Tjekom, e grazie per l’articolo. Anche se personalmente non condivido i tuoi gusti sulle coppie, mi ha fatto molto piacere leggere di com’è nato il tuo blog, e soprattutto quest’ultima (T_T) intervista con Tsunade la considero anche una risposta al grande quesito di questi giorni: “ma in un blog NaruSasu, coloro che non sono fan della coppia e vengono qui a discutere devono smammare o possono partecipare attivamente alle discussioni?”
    Quindi grazie, perché questo è uno dei pochi blog che mi ha fatto morire dal ridere.

  • Roe

    Tijekom carissima,
    ti ho seguita dall’uscita del capitolo 631
    e credo che da allora sia passato un buon anno e mezzo,
    da quel momento le tue Pillole non solo sono diventate un appuntamento fisso,
    addirittura hanno rimpiazzato in più di un’occasione la lettura del capitolo stesso, nei tanti cali di tensione narrativa,
    ed è stato un piacere condividere l’interpretazione del manga in chiave SasuNaru con te 😀

    Un’ultima considerazione a questo proposito? Se Sasuke si dichiara a Sakura con un colpetto in fronte, proprio come usava fare il fratello, sostituendosi a lui…dire che i nostri si amano “come fratelli” comincia a non dispiacermi così tanto 😛
    Questo per ribadire che io, personalmente, resterò sempre fedele al SasuNaru 😛 Con questo chiudo il discorso!

    E’ stato un piacere ridere di tutte le incongruenze, di tutti i colpi di scena – o presunti tali – e dei punti morti, e delle minchiate di Hinata, e ti ringrazio sentitamente per quel bellissimo post che è “Tutte le donne di Kishimoto”, perché nella mia esperienza quinquennale di lettura di “Naruto” sei stata l’unica occasione di riflettere sul ruolo della donna in questo benedetto manga…Sei stata una splendida eccezione 🙂
    Lo Tsunade Late Night Show, poi, non trovo nemmeno le parole per elogiarlo come si deve, se solo dovessi immaginare quanto ingegno, fantasia ed ironia c’è dietro tutto questo, su questo lavoro mi verrebbe solo da dire: impagabile.
    Quindi non mi resta che unirmi agli altri e dirti GRAZIE, e buona fortuna, ti auguro tanta felicità per il futuro, qualunque cosa tu faccia, sei stata una preziosa compagnia, per quanto virtuale 🙂

    E perdonami la presunzione di rivolgermi a te al femminile :3
    Un abbraccio!
    :*

  • Spidergirlw

    Grazie Tijekom per i tuoi splendidi articoli. Quando ho scoperto la Gazzetta ho cominciato a seguirti anche per ridere di capitoli magari un po’ noiosi.
    Hai fatto un lavorone non c’è che dire, sia a riassumere i capitoli che nel raccogliere minuziosamente i momenti SasuNaru.
    Mi spiace esser venuta a commentare solo di recente, capisco che deve esser stato difficile continuare con la sensazione che nessuno leggesse, per fortuna non è così, come hai poi capito. Ho apprezzato tantissimo la tua ironia e le tue battute, mi ci son ritrovata molto. spero tu continui a scrivere perché hai una dote naturale:)
    Ci aspetta il tuo ultimo articolo, sarà più all’altezza di quello di Kishi eh XD

    P.s Silente gay?! Non la sapevo sta notizia della Rowling XD

    • Lucia, I love you

      Diciamo che la storia di Silente gay è stata una vera e propria commercialata, come la dichiarazione della Rowling “Dovevo far finire Harry con Hermione”… ogni tanto lei lancia queste dichiarazioni per poter intascare qualcosa in più, non che ne abbia bisogno ma male non fa, la pubblicità è l’anima del commercio.
      Se un giorno Kishimoto dovesse dire: “In realtà il finale sarebbe stato diverso ma me l’hanno impedito” non mi stupirei minimamente, però io tutte queste storie gay non le ho mai viste, ci sono stati qualche indizio e qualche sigla qua e là, ma secondo me è stato uno strizzare l’occhio agli yaoisti, che a quanto pare erano tanti (vedi questo blog), non di più. Come spesso accade stiamo parlando di aria fritta per cui sono questioni che lasciano il tempo che trovano.

      • Chiyo

        Non credo che la storia di Silente gay sia una commercialata… a parte che di altra pubblicità non ne aveva bisogno (non è che l’abbia detto ora che l’interesse per HP sta sciamando, l’ha detto subito dopo la fine), lo aveva deciso già da prima della fine della storia… infatti c’è un aneddoto che riguarda il sesto film, il regista voleva inventarsi una storia d’amore adolescenziale di Silente, e la Rowling ha scribacchiato sul copione “Silente è gay” per impedirgli di inventare roba che andasse contro il canon.
        Quanto a “doveva far finire harry con hermione”… non l’ha mai detto, ha detto “mi pento di aver fatto finire insieme ron e hermione”… non ha parlato di harry e ginny… Ha detto che quella era la coppia che aveva deciso dal principio, e si è un po’ pentita di non aver provato qualcos’altro… che tutti diano per scontato che questo significhi far finire Hermione con Harry è un’altra questione… dopotutto ha fatto finire Neville con Hanna quando i fans lo volevano con Luna (se vogliamo parlare di fanservice, guardiamo i registi dei films), ha fatto finire Draco con una sconosciuta piuttosto che con Pansy, idem per Percy e Penelope… credo sia una cosa del genere, che negli altri casi ha stupito i lettori, ma non per i protagonisti…

      • Chiyo

        ps. E Silente non era “semplicemente” gay, era innamorato di Grindewald. La Rowling ha implicato che proprio perché era innamorato di lui, non si è subito reso conto del fatto che fosse un tipo senza scrupoli. L’amore acceca eccetera.

      • Lucia, I love you

        Purtroppo non sono un grande fan di Harry Potter, comunque se la Rowling avesse voluto approfondire la storia giovanile sull’amore omosessuale di Silente non mi sarebbe dispiaciuto per niente, il problema è sempre lo stesso: prodotto per bambini = niente storie d’amore di quel tipo.

    • Spidergirlw

      Grazie a entrambi delle delucidazioni.
      In effetti mi ricordo bene delle enormi discussioni che seguirono l’affermazione “Hermione non doveva stare con Ron” però quella su Silente mi è proprio sfuggita, e non mi aveva dato quell’idea nel libro (i film lasciamoli perdere)

  • Anderson90

    Però pensate che trovata rivoluzionaria una relazione amorosa tra naruto e sasuke, in un manga così famoso, seguito e popolare ! Certamente l’ anime arriverà alla fine anche qui in Italia, come facevano a censurare un bacio tra i due (come hanno fatto per numerose altre scene) ? Sicuramente avrebbe fatto scalpore (e noi avremmo avuto un editoriale della gazzetta di konoha dal titolo “LO AVEVAMO DETTO NOI !” 😉

    • Chiyo

      Eeeehr, Italia 1 è riuscita a censurare il finale di Rayearth e far credere fosse un lieto fine quando in realtà era un finale tragico con la morte della principessa. Di Card Captor Sakura l’ultimo episodio non è stato trasmesso, perché per ragioni di sponsor dalla settimana in cui sarebbe dovuto andare in onda avevano stabilito di cominciare con un’altra serie. Insomma, se avessero voluto (o vorranno) censurare il finale di Naruto, ci riuscivano eccome…

      • Lucia, I love you

        Hinata incinta per volontà del sacro albero del chakra dopo aver ricevuto la visita-annunciazione di Kaguya, ah ah.

  • Ander Bruckestand

    Cara Tijekom, ho sempre pensato che in tutti questi anni ti sia sfuggita una cosa tanto semplice quanto fondamentale: quelle che tu chiami “fonti”, quelle manifestazioni più o meno esplicite del sentimento provato da uno dei due protagonisti nei confronti dell’altro, possono essere inquadrate perfettamente in quello che è un fortissimo rapporto di amicizia. Che si tratti di un rapporto basato sulla capacità di sentirsi, prima ancora che sulla capacità di comprendersi, non muove nulla in tal senso: l’empatia non è esclusiva degli amanti. Naruto e Sasuke hanno entrambi osservato da vicino l’abisso della solitudine (abisso che peraltro hanno affrontato in maniera diversa, per il semplice fatto che la vita ve li ha scaraventati in contesti diversi, oltre ovviamente al fatto che abbiano due personalità opposte) e per questa ragione sono in grado di leggere l’uno nell’animo dell’altro. In soldoni si tratta di questo e ci si può fermare benissimo qui. Quindi ti propongo un giochino: prendi tutti i riferimenti al SasuNaru, come va di moda chiamarlo, che hai trovato in questi anni e prova a sfoltire l’elenco eliminando tutti quei riferimenti che non rimandino, inequivocabilmente, ad una storia d’amore omosessuale. Magari ti accorgi che quella che ha voluto raccontare Kishimoto è semplicemente la storia di un’amicizia profonda e travagliata, nulla più.

    Nice job, anyway.

  • Alessandro

    Grazie di cuore
    anche se non ho mai commentato sei stato il sorriso nelle giornate ugiose di lavoro complimenti per la perseveranza e per il modo in cui hai tenuto questo blog fino ad oggi in pochi sarebbero andati avanti sfidando le critiche per questo grazie di cuore.

  • Pandistella

    Grazie per questo tuo articolo e grazie per la compagnia e le risate che mi hai regalato. Peccato non poterti leggere più, se scrivi qualcos’ altro fai sapere, comunque anch’io non sopporto obito e tutte le implicazioni della sua storia, troppo!

  • Ùlţimä

    Ahah grazie per i tuoi articoli, è stato carino leggere il Naruto in pillole, un po’ meno le tediose insistenze su qualcosa di inesistente, testimonianza le tue parole “timidezza di Naruto”. Timidezza? Ahaha un individuo sfrontato e privo di peli sulla lingua, tipico protagonista shonen tu me lo chiami timido? Va be’… D’altronde continui a dire che kishimoto voleva sasuke e Naruto gay e ti difendi con il discorso del “canon” quando che i protagonisti non sono gay è dato dal semplice fatto che non lo sono e basta! A Naruto sono sempre piaciute le ragazze, sasuke voleva ricreare il suo clan ma aveva altri drammi a cui pensare… Ma va be’… Alla fine è. Giusto che nella tua testa tu continui a sognare la serie da te idealizzata che finisce al terz’ultimo capitolo, come alcuni come me cercano di dimenticare i grattacieli dietro konoha…

  • Sasu K 86

    È uscita una intervista a Kishimoto:

    http://www.saiyanisland.com/2014/11/kishimoto-sensei-speaks-after-narutos-finale/

    Il finale lo aveva già in mente dall’inizio, forse più dettagliato e meno sbrigativo di quello che gli hanno imposto, ma il finale sulle questioni più importanti e generali era ed è stato quello. Mi riferisco anche alla questione delle coppie dove sono venuto a sapere che in America alcuni fan NaruSaku hanno creato una petizione per cancellare Naruto dagli U.S. a meno che Kishimoto non riveda il finale o ne crei uno alternativo in cui Naruto si mette con Sakura. Ho paura che questo possa succedere anche in Italia se prendiamo come esempio la sigla della prima serie di Naruto (“l’edelweiss dei sogni miei è Sakura e prima o poi asciugherò quegli occhi suoi coi miei primi baci” o_o’ 😛 <_<), non mi stupirei ma comunque la trovo una cosa assurda e ridicola, anche se sicuramente saranno fanboy/girl adolescenti incazzati di non più di 15 anni che ragionano da bimbiminchia, quindi poca cosa. Kishimoto stesso in questa intervista ha detto di non essere bravo ad esprimere l'amore e soprattutto a mostrarlo coi suoi personaggi perché è una cosa che lo imbarazza, per questo ha deciso di farsi aiutare nella spiegazione delle love story dal team di The Last ed attraverso un film; ma a parte questo le coppie Sasuke-Sakura e Naruto-Hinata sono sempre state una sua idea, per quel che mi riguarda capibili anche solo dal fatto di mostrare come caratteristica principale delle due ragazze l'amore a-prova-di-tutto che provavano per i due protagonisti, quindi dalla sola prima apparizione di esse (quello di Sakura e Sasuke poi come qualcuno ha già scritto si riconduce ad un tipo di amore estremamente popolare e seguito in oriente). Praticamente la questione era più semplice di quello che tutti pensavano e che l'autore stesso ha voluto farci credere, ce ne era già stato dato un esempio con Tobito.

    Secondo me è anche vero quello che dicono in molti, cioè che la situazione non è stata gestita e sviluppata al meglio, ma questo lo ammette anche Kishimoto e se vogliamo è anche giustificabile trattandosi di uno shonen, dove questi dettagli non fanno la differenza, ma se i fan della serie si sono così appassionati a questo aspetto del manga è stato proprio merito allo sviluppo che Kishimoto ha deciso di dargli, cioè non tanto di far vedere come i due protagonisti piano piano si innamorino anche loro delle ragazze innamorate di loro (questo era da shojo, ah e comunque se ci fate caso in tutti gli shonen sono sempre le DONNE a vincere sul piano sentimentale, cioè la regola donna innamorata sarà ricambiata è un aspetto tipico del genere proprio perché donna=amore=cosa da femmine), ma creare per tutta la durata del manga una sorta di miscuglio amoroso dove tutti potevano iniziare a provare qualcosa per tutti.
    In questo secondo me Kishimoto è stato bravo, ha creato il triangolo Sasuke-Sakura-Naruto per accentuare la rivalità di Naruto nei confronti dell'amico, ha fatto sbilanciare sia Naruto che Sakura dicendo che al primo piacesse questa ma che a lei piaceva Sasuke, Hinata innamorata di Naruto anche se a lui piaceva Sakura, Sasuke che non esprime particolare interesse per nessuno (obbligo di trama aggiungerei, era impossibile far provare amore ad un pg che ha come caratteristica principale quello di farsi consumare dall'odio), nonostante anche Ino e Karin siano innamorate di lui. Tutto questo non ha fatto altro che incuriosire il fandom e portarlo ad appassionarsi a questo insolito aspetto per un manga di combattimento-azione. Da qui però è nato anche il problema dei vari fanatici delle coppie che si scannano tra loro; e proprio per questo se ci pensiamo bene, forse i fan NaruSaku erano di meno in generale ma anche i più numerosi in certi paesi (vedi appunto America ed Italia), quindi se Kishimoto avesse voluto davvero creare un finale fanservice, la cosa giusta da fare per non deludere nessuno (compresi anche i SasuNaru che sono numerosissimi) sarebbe stata quella di creare un finale senza coppie, magari facendo vedere i figlii di Naruto e Sasuke ma senza dire chi fossero le madri. In questo modo nessuno sarebbe rimasto deluso e tutti in parte avrebbero vinto. Comunque è giusto che ognuno abbia la sua visione delle cose, anche se dal mio punto di vista le cose erano chiare dall'inizio, indipendentemente dal poco spazio che ha avuto lo sviluppo amoroso soprattutto da parte dei protagonisti per le due ragazze.

    PS. Serendipity, non so più come dirti che sono d'accordo con te. Ogni messaggio che scrivi è come se mi leggessi nel pensiero 😀 (mi riferisco praticamente a tutti i tuoi commenti) e concordo anche sulla risposta che mi avevi dato nel mio messaggio dell'articolo Naruto in pillole (azz non si capisce più niente da quanto son diventati numerosi i commenti :P) cioè sul fatto che Kishimoto abbia deciso di optare per una Uchiha femmina come figlia di Sasuke, a pensarci bene questa cosa è interessante, poi si sa che i padri sono ancora più protettivi ed affettuosi con le femmine ;), quindi se avremo la possibilità di vedere come si rapporta con lei sarà una cosa curiosa ed una sorpresa 🙂

    E per finire… Grazie Tijecom per i tuoi articoli e per averci dato l'opportunità di dire la nostra! 😀

    • 69Conigli

      Quoto su tutto. Sento gente lamentarsi del finale tanto da definirlo Fanservice (guardacaso queste lamentele provengano solo da determinati fandom… uno in particolare, che non è il Sasunaru) quando un vero finale fatto per puro Fanservice, sarebbe davvero stato non mettere alcuna coppia e lasciar fantasticare il lettore, senza scontentare nessun fandom. Il fatto che non abbia optato per una scelta simile è l’ennesina dimostrazione (palese ed evidente fin dall’inizio) che Kishimoto ha sempre avuto in testa questo finale, con queste specifiche coppie, per il quale ha disseminato indizi sin dai primi volumi dell’opera.

      Ad ogni modo, sono davvero contenta che sia uscita questa intervista, che spiega soprattutto il motivo per il quale Kishimoto ha trattato poco il tema di amore romantico, pur volendolo fare, solo perché la cosa lo imbarazzava e non si reputava all’altezza. Ora voglio davvero vedere cos’altro avranno da lamentarsi gli anti, dopo le nuove risposte dello stesso autore.

      Comunque c’è anche una notizia sul fb e tweet ufficiale di Naruto e del film in cui si dice che il movie tratterà anche la relazione tra Sasuke e Sakura e l’amicizia tra l’Uchiha e Naruto. Inoltre, sempre dallo stesso articolo, parlando dei sentimenti di Naruto, c’è la conferma che ciò che il biondo provava per Sakura fosse solo una “crush”, ovvero una semplice cotta.

      • Lisa

        ma non è mica vero che Kishi non sa trattare le storie d’amore. A parte che il suo è uno shonen, quindi non è che lo deve trattare chissà quanto, ma soprattutto Minato e Kushina sono stati dipinti benissimo, così come Shikamaru e temari o haku e Zabuza (amore o meno sempre di sentimenti si tratta) e Naru Sasu. ‘profonda amicizia’ o meno, sempre di sentimenti si tratta!
        Se non sapeva farlo avrebbero fatto schifo tutte le relazioni, non solo le due principali 🙂
        Evidentemente kishi non ci credeva abbastanza *spallucce*

      • Lucia, I love you

        @ Lisa: io invece credo che Kishimoto abbia avuto degli evidenti problemi nelle storyline d’amore e che gli altri sceneggiatori abbiano provato a tamponare questa cosa negli anime. Credo anche che l’autore abbia fuso troppo il bushido e una mentalità arcaica giapponese con la mentalità attuale facendosi un grande casino: spesso in “Naruto” si scopre l’amicizia o l’amicizia viene saldata in battaglie e scontri feroci, stessa cosa per l’amore (scoprono tutti i sentimenti sul campo di battaglia). La generazione di Naruto personaggio, e ancor più quelle prima, è assuefatta dalla guerra e in una delle ultime scene si vede Bolt-Boruto che sta per lanciare uno shuriken alla gente per strada. Insomma sarà un anime che passerà alla storia, ma in quanto a sentimenti amorosi e ripeto (solo) AMOROSI lascia proprio a desiderare. Ti do ragione su Zabusa e Haku anche se in base alle ultime parole del primo (ascolatele bene) si trattava di amore non dichiarato.

      • Lisa

        @ Lucia I love you: sicuramente è come dici (infatti anche Zabuza ed haku rivelano il loro affetto amoroso o padre-figlio o qualunque altra cosa ad un passo dalla morte ), però considerando che l’ambientazione è appunto in un mondo ninja in cui si basa tutto sulle missioni (perfino i bambini in accademia le fanno) è abbastanza normale che si ‘sfoghi’ tutto sul campo di battaglia, visto che sono… beh, sempre in guerra XD
        Il punto è che naruto è stato uno shonen atipico, dove le lotte tipiche di uno shonen mostravano anche sentimenti, chiarimenti, espressioni di amicizia o amore nella lotta stessa – a differenza di altri shonen dove in un combattimento c’era da uccidere il nemico e basta. Entrando nell’ottica, credo che la maggior parte delle relazioni (quelle poche che ci sono) siano sviluppate decentemente… sempre per gli standard di un mondo in guerra dove si dovrebbe pensare prima a salvare la pelle XD
        Appunto non mi spiego perché le due coppie finali siano rese così… poveramente :9

    • Serendipity

      @ Sasu k 86, inutile dire che sono anch’io d’accordo con i tuoi commenti, la pensiamo praticamente uguale! 🙂 E sono d’accordo anche con 69 conigli e Lucia I love you!

      • Sasu K 86

        Scusate se rispondo solo ora. 😦
        È vero che nel corso del manga ci sono stati anche sentimenti e relazioni ben gestiti/sviluppati (ed io direi in particolare Minato e Kushina), ma oltre al fatto che proprio in quel caso Kishimoto potrebbe essere stato aiutato secondo me, la cosa di cui bisogna tener conto è che la situazione e l’interazione della relazione nella trama erano completamente diverse da quelle a cui siamo arrivati nel finale, pertanto sono situazioni che non possono essere paragonate (ovviamente questo è un mio parere ed ora proverò a spiegarlo). Per prima cosa Minato e Kushina nascono già come coppia poiché genitori di Naruto, quindi non c’è bisogno di creare alcun “accoppiamento” essendo marito e moglie dall’inizio della storia. Già questo forse ha reso più facile e naturale il fatto di fargli esprimere un certo tipo di sentimenti. I lettori sanno già come andrà a finire, la spiegazione della loro relazione avviene a coppia già formata, non dopo, questo sostanzialmente per un motivo in particolare: si tratta di una storia autoconclusiva, che inizia (coi flashback) e finisce senza altri obiettivi o situazioni aggiuntive, lo scopo è uno, la storia ha un inizio ed una fine nel giro di qualche puntata-capitolo ed il fatto che Minato e Kushina (così come Haku e Zabuza) siano personaggi secondari spiega il perchè di questo e della “cura” riservata alla loro storia-relazione, una delle poche cose che sappiamo di loro e che quindi meritava maggiore attenzione, pensando a questo quasi sempre i personaggi secondari hanno delle storie autoconclusive dedicate che ci raccontano di loro e spiegano cose che è difficile, se non impossibile, realizzare allo stesso modo per dei personaggi principali o protagonisti di un racconto. In questo caso per esempio, la storia d’amore di Minato e Kushina (oltre al come e perchè siano morti) era un elemento fondamentale nonchè il più importante se vogliamo (sono i genitori di Naruto) della loro caratterizzazione e del ruolo che essa aveva nella trama, oltre al fatto che una storia che ha un solo scopo e che inizia e finisce in breve tempo è molto più facile da gestire. Chiarendo quindi che era impossibile riprodurre lo stesso tipo di situazioni per i protagonisti, avendo questi anche molti altri obiettivi e pensieri per la testa più importanti dell’amore e che devono fare andare avanti la trama fino alla fine, come ho scritto nell’altro commento secondo me la gestione “amorosa” di Kishimoto non è stata creata sulle coppie singole ma su quello che ci era stato mostrato fino a quel momento, cioè un collettivo intrecciamento amoroso per il quale i lettori si sarebbero incuriositi-appassionati e non avrebbero dovuto capire fino alla fine chi (prima o poi) avrebbe ricambiato chi, sempre se qualcuno l’avesse fatto; l’autore si è divertito a giocare con le coppie fino all’ultimo volutamente, creando scene e lasciando indizi e qua e la, dei quali per le coppie che si sono concretizzate si sono dimostrati reali/veritieri, mentre evidentemente studiati a tavolino per confondere le idee (e magari pur sempre “autentici” e reali, ma con un altro significato) per le coppie che non si sono avverate. Poi ognuno era libero di pensare che i “moments” reali fossero quelli che voleva lui, era questo il “bello”. Ci tengo però a sottolineare che quest’ultima parte di commento per me non vale sul SasuNaru, poiché secondo me (e come dicono anche altri fan SN) questo rapporto è stato sviluppato in modo completamente diverso, di conseguenza parlare di “prove” e “momenti” non ha neanche senso essendo questa la relazione sulla quale si svolge l’intero manga (quindi, almeno per come vedo io il SN, non c’è bisogno di alcuna prova); ma il mio parere sul rapporto tra Naruto e Sasuke e quel che penso davvero del SasuNaru lo scriverò meglio nell’ultimo articolo quando avrò tempo, sperando di riuscirci a breve. 🙂

  • ruetha

    Se devo essere sincera, non mi dispiace molto che il prossimo articolo sarà il tuo addio alle armi.
    Personalmente, nemmeno io sentirò più parlare di Naruto, non mi interessano né il film né la nuova serie (che tra l’altro non sarà nemmeno curata da Kishimoto! A questo proposito, divertente il tuo richiamo a Dragon Ball GT, a cui faccio inevitabilmente ricorso anch’io quando si parla dei sottoprodotti “macinasoldi” dell’opera meravigliosa che è sempre stata “Naruto”) quindi, egoisticamente, mi rasserena non essere l’unica a pensarla in questo modo.
    “Naruto” è finito giovedì scorso, quel che è fatto è fatto.
    Per quanto riguarda il SasuNaru, non posso che essere d’accordo, sebbene mi sforzi di ripetere che è proprio l’ultimo dei motivi per cui mi senta profondamente delusa dal finale (e lo sono le accoppiate random in generale).
    Ho sempre ritenuto che Kishimoto usasse una grandissima delicatezza nel descrivere l’amore romantico, e una grande dignità. Mi riferisco ad esempio al rapporto tra Asuma e Kurenai, all’avvicinarsi silenzioso di Temari e Shikamaru, ma soprattutto alla storia tra Minato e Kushina, che abbiamo anche visto nascere. Niente di chiassoso, niente di ostentato, niente di forzato. E’ una cosa che ho sempre apprezzato moltissimo. Evidentemente mi sbagliavo.
    Non mi piace affatto come ha gestito le relazioni finali (né quelle principali né quella specie di conigliata che ha riguardato tutti gli altri) ed è chiaro che lui sia d’accordo con me, visto che c’è bisogno di un film per giustificarle. Ma come hai detto tu, sono solo chiacchiere, quello che conta è quello che si legge nel manga, e purtoppo è evidente che non è abbastanza. Questo non solo è un peccato, ma è anche molto poco rispettoso verso gli appassionati che seguono il manga da anni e che avrebbero meritato una fine vera tra le sue pagine, piuttosto che in prodotti terzi e di scarso o nessun interesse.
    Per quanto riguarda strettamente il rapporto tra Naruto e Sasuke, Kishimoto ha costantemente ripreso nel corso dell’opera ogni singolo elemento trattato nell’ambito delle relazione romantiche (ovviamente quelle che riguardavano loro due, eterosessuali e inequivocabili) e l’ha esaltato nella descrizione meticolosa del loro legame. Sono d’accordo con te nel pensare che sarebbe piuttosto triste se tutto questo fosse stato frutto del caso, considerato che dopotutto stiamo parlando di una forma di produzione artistica.
    amico, amico, amico… per come l’ho sempre vista io quel che noi chiamiamo col nome di rosa…
    Kishimoto non è d’accordo? Abbiamo frainteso per quindici anni un’amicizia fraterna e assolutamente non ambigua? Mi sta bene, mi rendo conto sarebbe assolutamente probabile, ma resto del mio parere che, a meno che fosse preda di potenti allucinazioni mentre disegnava, che l’abbiano portato a desrivere situazioni in cui non credeva, Kishimoto sia del parere che un’amicizia fraterna possa essere più profonda e totalizzante di un amore romantico, e persino più irrazionale e passionale (ovviamente non nell’accezione sessuale del termine).
    Chissà, forse letto in quest’ottica anche il rapporto tra Hotsuma e Shusei potrebbe essere considetato una -assolutamente non compromettente- bromance
    Comunque, concludo quest’indecorosa analessi ringraziandoti per tutto il lavoro fatto, gli altricoli mordaci e irriverenti che ci hai regalato e per aver assunto Tsunade-sama per condurre questo show assolutamente spassoso.
    Mi associo ad altri che si sono espressi a favore del fatto che il blog resti aperto anche senza nuove pubblicazioni, ne varrebbe davvero la pena!!!
    Al prossimo articolo Tijekom!
    Vale!

    • 69Conigli

      Comunque la nuove serie è scritta da Kishimoto eh… dovreste leggere la sua ultima intervista mi sa, che spiega anche la gestione delle relazioni amorose.

      • ruetha

        Io ho letto che la nuova serie sarà curata da un assistente.
        Apparte questo. In che modo un’intervista (che non è neanche sicuro sia vera, dato che da anni escono interviste di Kishimoto un giorno sì e l’altro pure) dovrebbe cambiare la mia opinione? Parafrasando Tijekom, se Kishimoto avesse voluto essere più chiaro avrebbe potuto farlo nel manga, così come la Rowling avrebbe potuto essere più chiara sulla natura dei sentimenti di Silente verso Grindelwald.
        Ho espresso un’opinione personale sul modo in cui Kishimoto ha sempre gestito le relazioni amorose nel manga (modo che ho sempre apprezzato moltissimo) cosa che, prima di leggere dell’ultimo capitolo, mi ha indotto a credere che fosse il suo naturale modus operandi. Evidentemente mi sbagliavo, l’ho detto. Il fatto che non mi piaccia come l’ha fatto alla fine, è questione di gusti personali.
        Oltretutto viene ribadito che il film (sto citanto te) “tratterà anche la relazione tra Sasuke e Sakura e l’amicizia tra l’Uchiha e Naruto”. Non è quello che ho detto io?

      • 69Conigli

        Certo ma visto che questa intervista è ufficiale, credo meriti la giusta attenzione. Io non sto contestando le tue opinioni, non mi permetterei mai, sono personali e soggettive, infatti mi sono limitata a sottolineare che la storyline della terza serie, così come anche l’imput e i design dei personaggi del Film, sono opera di Kishimoto in persona. Poi tu puoi pensare ciò che vuoi, non sono nessuno per farti cambiare idea, però aldilà della delusione per il finale, bisognerebbe prestare anche la dovuta attenzione alle parole dell’autore che in qualche modo vaca fugare gli eventuali dubbi. Non ha trattato in modo approfondito nessuna “relazione amorosa” perché riteneva di non esserne in grado e lo imbarazzava… e ha pensato di farsi aiutare mostrandole in un film. Io personalmente non ci vedo nulla di strano, oscuro o scandaloso, anzi, vedo solo un uomo che ha scritto uno Shonen e che sentiva di essere inadeguato a rappresentare scene romantiche… non gliene si può dare una colpa. E non sono d’accordo nemmeno sul finale Fanservice perché, come avevo già scritto, un finale tale sarebbe stato non mettere alcuna coppia e non scontentare nessuno. Se ci pensi ti renderai conto che è così, perché Kishimoto, puntando sul suo finale, ha inevitabilmente scontentato una parte di fandom (Sasunaru, narusaku, SasuKarin ecc) che per la delusione non guarderà né il film è né la nuova serie, come appunto farai tu. Quindi penso che non si possa parlare di totale fanservice, visto quanto è numeroso il Sasunaru ecc

      • ruetha

        Non sono d’accordo, perché come ho già detto trovo che Kishimoto abbia sempre trattato di relazioni amorose e mi è sempre piaciuto come l’ha fatto, pur restando ovviamente nell’ambito dello shonen.
        Tu dici che quest’intervista è ufficiale, ok. Posso risponderti che anche quella della Rowling lo era (non solo, lo disse all’interno di una conferenza piuttosto importante sui romanzi, se non ricordo male) e come vedi, ci troviamo ad un’impasse, perché considero quella non meno inutile di come considero quella di Kishimoto.
        Vorrei anche essere chiara sul perché non guarderò il film o la serie. Semplicemente, perché non sono “Naruto”, così come non lo sono gli altri film, che infatti non ho mai trovato interessanti in relazione alla vicenda principale.
        La mia insoddisfazione per i pairing è proprio la punta di quell’icebearg orrorifico che è il finale.

      • 69Conigli

        Non ho mai seguito Harry Pottere, quindi non so cisa sia accaduto o cosa abbia detto l’autrice. Che in Naruto le relazioni amorose non siano mai state approfondite è constatabile da chiunque, ma quei pochi segnali che Kishimoto ha dato erano fortissimi e sono poi gli stessi che hanno portato alle attuali coppie. È esattamente per questo che non ci trovo nulla di strano… anzi mi sembra che tutto abbia perfettamente senso. Naturalmente il gusto personale è un’altra cosa, che non deve intaccare il lavoro dell’autore.

        Poi nemmeno io do troppa importanza al film e alla nuova serie, li considero solo un extra che va ad approfondire punti secondari dell’opera che non sono stati trattati a fondo nel manga. Alla fine sono solo riempitivi, anche se Canon, e li guarderò senza alcuna pretesa e per pura curiosità…

      • ruetha

        No infatti, non sono state approfondite in alcun modo. Quei segnali fortissimi di cui parli non sono altro che le basi gettate dall’autore per la costruzione delle coppie che abbiamo visto: banali e degne di un shonen molto tipico (cosa che non credevo fosse Naruto) oltre che, ma questo è un mio personalissimo avviso, molto poco realistiche (cosa che invece credevo Naruto fosse).
        Tornando al discorso che facevi prima, e poi concludo anche perché siamo andate piuttosto fuori da quello che era mio discorso di base, se davvero Kishimoto non si è ritenuto all’altezza di trattare il discorso amoroso e imbarazzato dalla cosa, abrebbe potuto tranquillamente continuare su quella linea, piuttosto che farsi aiutare per trattarlo in film. Ma cos’è? Un mangaka di grande espeirenza o un novellino?
        In ogni caso mi trovo a ribadire il mio discorso iniziale, e cioè il messaggio che inequivocabilmente Kishimoto ha dato sulla differenza tra amicizia e amore romantico.

      • Fe

        quoto con te ruetha: è vero che il kishi ha gettato le basi per quelle coppie ma appunto solo tali sono rimaste: da un magaka come lui non me lo sarei aspettata, non era un novellino alla sua prima storiella stentata a colori, è un autore con almeno 15 anni di serializzazione (dico almeno perchè conto solo Naruto e non altri lavori), poteva fare molto meglio di così: se è con le coppie che doveva finire, almeno doveva dare un perchè. Il discorso film non conta: è il manga che è finito, il film dovrebbe aggiungere non colmare. In fin dei conti non c’è una legge scritta che gli imponeva di finire al 700 o proprio nell’anniversario: okay, è una cosa carina porprio nello stesso giorno, ma andiamo, un lavoro così merita un degno finale esplicativo.
        Inoltre il rapporto tra minato e kushina non mi sembrva così penoso: se avesse volut avrebbe potuto benissimo.

      • 69Conigli

        Ma sono proprio quelle basi forti che giustificano questo finale, quindi è strano rimanerne delusi, proprio perchè è uno Shonen… atipico, questo è vero, perchè ha trattato le coppie molto più di quanto facciano altri manga dello stesso genere. Naruto è un’opera che parla di ninja, dove colui che tu ritieni amico può tentare di ucciderti brutalmente e più volte, salvo poi redimersi dopo uno scontro terrificante in cui entrambi perdete un braccio. Non è realistico… forse l’unico personaggio che si avvicina ad una caratterizzazione più realistica, è proprio Sakura, con i suoi pregi ed i suoi difetti.

        Riguardo il trattare il lato amoroso, Kishimoto ha voluto mostrare nel film lo svilupparsi delle relazioni amorose, ma sono curiosità secondarie… questo film è un plus, che arricchisce il finale, ma vederlo o meno non è indispensabile. Visto che non ha mai trattato questo argomento ha pensato di farlo in un film, affidandosi a chi ne sa più di lui in materia, non ci vedo nulla di male… è un semplice arricchimento.

        Poi è chiaro che l’amicizia sia stata trattata molto di più, è il fulcro di questo manga, che gira intorno al legame fraterno tra Sasuke e Naruto. Questi sono i crismi di ogni shonen, come OP, DB ecc, dove raramente trovi approfondimenti su questioni amorose perchè si basano tutti sul potere dell’amicizia. Anzi, in questo Naruto si è differenziato, dando qualche accenno molto forte per il finale, trattando anche se in modo superficiale l’amore “romantico”.

    • ruetha

      Per sispondere ad entrambe @Fe e @69conigli.
      Fe, sono assolutamente d’accordo. Hai capito esattamente quello che volevo dire. La mia delusione nasce proprio dal fatto che non ho mai creduto che “Naruto” fosse il manga “desolatamente nello standard” (tanto per citare una persona con cui mi sono trovata incredibilmente d’accordo qualche giorno fa) che invece, a quanto pare, è. Evidentemente in questi 15 anni non è cresciuto insieme al suo pubblico.
      Mi trovi perfettamente d’accordo anche sulla questione Minato/Kushina. Mi è sempre piaciuto come Kishimoto ha trattato l’amore romantico nel corso nell’opera (perché non mi sembra proprio che non l’abbia fatto!) sarei stata contenta se avesse continuato a farlo in quel modo, con quella finezza e quel criterio che le coppie finali non sanno proprio dove siano di casa, visto che non si è sforzato nemmeno di svilupparle e giustificarle tra le pagine di Shonen Jump (che sono l’unica cosa che conta). Del fatto poi che avremmo merirato un finale-che-fosse-un-finale nel manga piuttosto che in sottoprodotti “macinasoldi” poi, è inutile che continuo a parlare, perché l’ho ripetuto talmente tante volte che va a finire che divento noiosa.
      69conigli, non ho molto da aggiungere, perché evidentemente il mio giudizio è condizionato dal fatto che ho letto Naruto per tutti questi anni nel modo sbagliato, credendo fosse più di ciò che si è rivelato essere. E questo comprende tutto quello che abbiamo visto nel finale, comprese le coppie certo, ma sono solo la punta dell’iceberg.

      • Ester Crisci

        Osservazioni sulle quali non posso non essere d’accordo, Ruetha. Hai colto perfettamente nel segno con quel termine. “Finezza”. Finezza che manca non tanto nella coppia Naruto/Hinata (l’immagine di Hinata sulla tomba di Neji insieme ad Himawari, volendo, è molto dolce), quanto nell’immagine di Sakura che, con il fazzoletto nei capelli, le unghie lunghe e il seno volutamente più pronunciato, è intenta a fare le pulizie. Non c’è nulla di male. Come facevo notare altrove, anche io sono una donna che lavora e, una volta rientrata, mi tocca pulire casa. La finezza, secondo la mia opinione, manca nel fatto che a Sakura è stata riservata questa rappresentazione PROPRIO nel capitolo finale dell’opera. Quando invece Kishimoto avrebbe potuto tranquillamente proporre un’ambientazione familiare e un contesto di quotidianità, magari, nel farle togliere il camice di medico, apparecchiare la tavola e dare un benvenuto sorridente a sua figlia Sarada. Per i miei gusti, sarebbe stato molto più fine e appropriato nell’epilogo del manga. Ma appunto, l’autore si chiama Masashi Kishimoto. E anzichè gridare al venduto (cosa che non mi riguarda), preferisco limitarmi a non apprezzare e a non condividere le sue scelte, ammettendo, non senza una punta di amarezza, di aver con tutta probabilità sbagliato manga.

      • ruetha

        E’ esattamente quello a cui mi riferivo (e a questo proposito, anch’io in un altro commento avevo fatto presente il fatto di spicciare casa… dopotutto sono una povera studentessa fuori sede qualunque. Niente domestica per Sarah).
        Non c’è nemmeno bisogno che continui ad argomentare, tanto ne abbiamo già parlato e sai che sono perfettamente d’accordo con te.
        Un piccolo accenno solo a quella finezza di cui parlavo: anche Kushina è stata ritratta in scene domestiche, ma in un modo così diverso e delicato che mi chiedo se Kishimoto non fosse stato preda di droghe quando l’ha fatto, visto cosa si è rivelato poi! Oltretutto la vediamo anche in un momento preziosissimo e molto dolce, cioè quando scopre di aspettare un bambino e condivide la notizia con Minato… quella scena è così commovente nella sua semplicità che mi rifiuto di credere che sia stato davvero Kishimoto a scrivere l’ultimo capitolo, che invece è così melanconico, pur trattando di quelle che dovrebbero essere famiglie felici! (Sì, sono ancora in fase di negazione…).
        Credo di poter riassumere tutta la mia immensa delusione nel fatto che nell’ultimo capitolo non ho affatto riconosciuto Kishimoto, proprio quel Kishimoto che ho amato tanto e per tanto tempo.
        Nell’ultimo.
        Dannato.
        Capitolo.
        (E non ho minimamente riconosciuto neanche il personaggio di Naruto, ma a questo punto mi sembra il minimo). E’ questo che fa male.

      • ruetha

        (non so perché ogni tanto mi esce tutto corsivo… pardon!)

  • Chiyo

    Mi hanno fatto notare una cosa:

    Secondo voi è voluto da parte di Kishimoto?

    • 69Conigli

      Potrebbe non essere affatto un caso e non mi stupirei… del resto, che le coppie sarebbero state queste, Kishimoto lo sapeva fin dall’inizio 🙂

  • Ester Crisci

    Bellissimo questo blog. Mi sono divertita tanto a seguirlo e mi accodo volentieri a quanti ringraziano l’autore/autrice per i suoi articoli, davvero affilati, arguti, sagaci, ironici e, soprattutto, mentori di una grande cultura 🙂

    Carini anche tutti i commenti, è bello che questo sia diventato uno spazio di confronto, (quasi) sempre civile: il che dimostra l’effettivo impatto emotivo/culturale/ideologico del manga.

    Vorrei aggiungere solo qualche ultimo parere.

    1)Tanti anni fa, il motivo iniziale ed esclusivo per il quale ho cominciato a leggere Naruto è stato Orochimaru. Ritrovarmi a più di dieci anni di distanza negata la possibilità di conoscere le sue sorti, non solo mi delude. Mi offende. Profondamente.

    2)Il fatto che la relazione Sasuke/Sakura sia la rappresentazione di un filone romantico molto in voga in oriente, non la nobilita; anzi conserva un grosso limite ideologico (“mi innamoro di te perchè tu mi ami e il fatto di essertene grato legittima il mio amore per te”) che la stessa letteratura contemporanea orientale (dall’India con Osho sul piano filosofico, alla narrativa in Giappone con Yukio Mishima) condanna. Prova inconfutabile dell’approccio profondamente retrogrado, a mio avviso, di Kishimoto all’amore romantico. Approccio che, peraltro, rende difficile la fruibilità del concetto espresso (attraverso indizi chiarissimi dai primi capitoli del manga) a chi ha un briciolo di esperienza nella lettura di autori molto più maturi di quanto, purtroppo, si sia rivelato Kishimoto.

    3)Il fatto che Kishimoto abbia deciso il finale già dagli inizi, per me non è nè indice di una spiccata bravura, nè motivo di vanto. Ma solo il segno di un’immaturità narrativa che ha impedito all’autore di orientare la propria opera verso una crescita che, dopo ben quindici anni, avrebbero meritato i lettori cresciuti con lei e avrebbe meritato, più di tutti, l’opera stessa. Non a caso, si parla adesso con gioia (per me immotivata) di un finale tipico dello shonen. Dimenticando che, nel dizionario della lingua italiana, il termine “tipico” ha come triste sinonimo quello di “banale”.

    Detto questo perchè, ancora una volta, leggendo in giro e qui commenti di ogni tipo, mi accorgo di quanto sia rimasta realmente delusa dal finale di questo manga.

    Che è appunto, SOLO un manga e niente più. *Tristezz* 😦

  • blue

    Tijekom io non ho mai commentato ma ti ho sempre seguito e visto che siamo ai saluti finali spero possa gratificarti un “primo commento” pensato apposta per ringraziarti per tutto il lavoro che hai fatto con il tuo blog che mi ha fatto tanto ridere!
    Ho condiviso la maggior parte delle tue analisi soprattutto perché anche ai miei occhi era tutto talmente chiaro che era impossibile non si capisse: quello che abbiamo letto è stata una intensa e totale storia d’amore e dove sta scritto che le grandi storie d’amore non possano fondersi con un’ambientazione da romanzo di formazione o non possano essere sostenute dall’archetipo “lotte e botte”, o che debbano riguardare il binomio maschio-femmina?? Se dovessi augurarmi qualcosa per me stessa mi augurerei di essere inseguita, capita, salvata come succede a Sasuke con Naruto, mi piacerebbe riuscire a trovare il mio posto nel mondo passando attraverso un’altra anima come capita a loro che sono una famiglia, due amici, anche due fratelli, sono anime affini, gemelle, il loro sesso non è importante e non fa la differenza. Naruto non può e (nonostante il vergognoso capitolo 700) non potrà mai essere considerato solo un manga. Io mi sono avvicinata a questa storia in un momento molto difficile della mia vita e mi sentivo persa: leggere di come Naruto rifiutava di arrendersi mi ha fatto sempre un effetto meravigliosamente catartico, mi ha dato coraggio, non nascondo che a volte pensavo il potenzialmente classico “cosa farebbe Naruto?” e mi rispondevo “…si impegnerebbe di più, non si arrenderebbe” e se questo manga è riuscito a fare questo alle persone siamo più ricchi tutti dal momento che Kishimoto lo ha scritto. Kishimoto che concordo sa benissimo come descrivere l’amore come unica medicina per il dolore, come viene spiegato a Gaara. La storia finisce col capitolo 698, con l’accettazione, il balzo evolutivo dato dalla comprensione, con le lacrime e le mani strette. Tutto il resto è quello che è: la parte pratica del dover chiudere un lavoro stipendiato come è anche giusto che sia! Le emozioni che Naruto ci lascia non finiscono e non cedono al male assortimento delle coppie, ad un Sasuke girovago che credo sceglie di accettare la perdita del braccio sinistro o di un Bolt che a me onestamente sembra più viziato come tutti i bimbi che per un certo periodo non vogliono che la mamma vada a lavoro e fanno i capricci che ferito da un padre assente, non paragonabile al Naruto iniziale ma comunque protagonista di uno dei tanti parallelismi cari all’autore di cui è anche bello discutere: Naruto è un’altra cosa.
    Naruto insegna che si può e si deve essere uomini anche a 17 anni, che l’autostima e la fiducia in se stessi si coltivano e ripagano, che il nostro posto nel mondo si guadagna, che la famiglia è l’affetto più grande sia quella in cui si nasce che quella che si sceglie, che l’amore esiste e che i sogni non si sognano ma si raggiungono e si realizzano con impegno e sacrificio.
    Se fossi in te io continuerei a scrivere e a scriverne!
    Se lo farai ti seguirò!

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