Correva l’anno 1999

Era il 4 ottobre scorso, circa le nove di sera; neanche il tempo di tornare a casa e vado allo scaffale dei fumetti a cercarlo, ed eccolo lì, tra i Cvil War ed i The Marvels Project, incelofanato come un polletto nella pellicola Cuki. Sto parlando dello Shonen Jump numero 43 del 4 ottobre 1999.

Shonen Jump 43, Naruto, 1999

 

Le pagine odorano di carta vecchia, non un ottimo odore, e sembrano sempre sul punto di sgretolarsi. Lo porto accanto al computer e mi metto a stendere il presente articolo, ma dalla mezzora che intendevo dedicarci alla fine è passata quasi una settimana, di ricerche e patetici revival degli anni novanta e più precisamente della fine del secolo scorso.

Ci pensate? Naruto è cominciato non solo nel secolo scorso, ma anche nell’altro millennio! Da allora sono passati quindici anni e alcune delle persone che noi conosciamo, e perfino alcuni lettori di questo blog, sono più giovani del manga stesso.

Quindi siete pronti a questo ritorno al passato?

Shonen Jump 43, 1999

Appena qualche pagina dopo l’inizio c’è una pubblicità che sembra un surrogato di tutte le attrattive giovanili degli anni 90: PlayStation, Tamagochi (o affini), macchine fotografiche, roba tecnologica grigia, plasticosa ed ingombrante, giochi da tavolo. La prima grafica 3D che “spacca”, di quando ancora ogni rendering faceva riferimenti a roba del cinema tipo il motore usato per Jurassic Park.

In Italia erano gli anni del Nintendo 64 con i videogiochi a 164.000 lire che si compravano uno all’anno e si stupravano fino alla nausea. Era l’anno del primo Soulcalibur e di Silent Hill, sull’onda del successo di Resident Evil. Per noi italiani era in realtà l’anno in cui le console calavano di prezzo e a settembre uscivano i primi Pentium III a 450 MHz!!! Con 64 MB di RAM e schede video Ultra Stealth Diamond Power Mega Maxi Qualcosa che permettevano di giocare ad Age of Empires 2.

Da poco eravamo usciti dall’epoca dei divi baby-face alla Leonardo Di Caprio e Nick Carter e le amiche non parlavano più di Lady Diana e dei suoi figli-fighetti, mentre quella primavera nei cinema usciva quell’aborto di Episodio 1, firmato dal stupratore seriale George Lucas. A tal proposito mi viene quasi da sorridere a pensare, che quasi quindici anni dopo avrei accusato Kishimoto di aver fatto lo stesso negli ultimi capitoli, mentre Matrix, sempre del 1999, avrebbe ispirato (si fa per dire) certe idee di madariana memoria.

Shonen Jump 43, 1999

Quando leggiamo le RAW e le vediamo vagamente rosate non è per via di problemi di scansione o fretta di chi le ha fatte, lo Shonen Jump ha veramente le pagine tinte di quel colore e i toni non sono affatto così netti come siamo abituati noi nelle edizioni italiane: ironia della sorte a Naruto è toccato proprio il rosa, per tutti gli appassionati degli intrighi di coppia.

Ehi, ma che diavolo è quella specie di lettore MP3 grigio e antiquato? Cerco un po’ su internet e scopro che è un modernissimo e avanzatissimo registratore di MiniDisc portatile, supercompatto e multiopzione! Per l’esattezza è il Panasonic SJ-MR100, roba mai vista in Italia e che comunque immagino sarebbe costata milioni di lire (46.000¥ dell’epoca).

Shonen Jump 43, 1999

Comunque, a parte questo e la pubblicità per quelle che sembrano le gambe di una gallina-elettrica, assieme nel numero 43 dello Shonen Jump usciva di già anche il ben noto One Pieace, che è iniziato prima e sembra ci riserverà ancora molte sorprese — concesso che qualche sfortunato bambino non ne riveli il finale ultimo e definitivo.

Shonen Jump 43, 1999, One Piece

Il 1999 era anche l’anno della guerra in Kosovo, dei ribaltoni nella politica italiota e di quando si era alle soglie del 2000 e del ti pare possibile che nel 2000 siamo ancora qui. Alla radio trasmettevano Big Big World e su MTV ci si poteva godere l’orribilmente meravigliosa grafica 3D di Blue degli Eiffel 65 (la ricordo ancora all’autoradio d’estate nei pressi di Trieste), mentre Britney Spears esordiva con Baby One More Time. Quell’anno, Wikipedia mi aiuta, andavano anche Genie in a Bottle, My Name IsShe’s All I Ever HadThat’s The Way It Is, frattanto che i Metallica riproponevano Nothing Else Matters giusto per la fine del millennio.

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Sfogliando un po’ di pagine mi imbatto anche in Hikaru no go, uno shonen ispirato al gioco del Go, la cui pubblicazione avvenne in Italia solo dopo che le federazioni FIGG e AGI ne avevano sollecitato l’acquisizione — una volta ogni tanto le associazioni non sono solo quelle dei genitori che impongono censure e stravolgimenti onde preservare la morale.

Alcune pagine quasi mi commuovono, a rivedere quel primissimo capitolo che aveva dato il via ad una saga certamente memorabile per ¾ della sua storia.

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Personalmente quello che maggiormente ricordo era la ricchezza dei personaggi e la vastità del mondo che Kishimoto era riuscito a prefigurare: si aveva sempre la sensazione che vi fosse dell’altro, ma non era mai del tutto chiaro di che cosa si trattasse, sembrava di avere la certezza di non aver scoperto tutto e che ogni capitolo che sarebbe seguito avrebbe potuto rivelare un tassello in più di un mosaico sterminato.

Nessuno dei personaggi veniva rivelato fino in fondo e ciascuno sembrava avere qualche segreto: insomma non erano piatti ed incolori come alcuni degli ultimi arrivati. Tanto per fare un esempio, sull’onda dei ricordi, pensiamo ad Orochimaru: si sapeva che era uno dei 3 ninja leggendari (chi erano gli altri?!), che cercava l’immortalità e che si sospettava avesse compiuto crimini inauditi per ottenerla (quali? di che tipo?), era forte (ma quanto?) e aveva tirato su un proprio villaggio dei ninja (cosa avrebbero fatto? chi erano?). Insomma lasciava dietro di se una miriade di domande e quesiti che il lettore non vedeva l’ora di scoprire, ma che l’autore si guardava bene dal rivelare.

Pensate adesso invece a Madara… Vi viene in mente qualche domanda intrigante da dopo il suo arrivo? Ah sì, era un vecchiaccio in una grotta che trovò Obito, non aveva fatto praticamente nulla dopo l’infruttuoso scontro con Hashirama. Fine della storia.

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In secondo luogo c’era il protagonista Naruto: scalmanato ed estroverso, ma allo stesso tempo emotivo e fragile. Kishimoto era riuscito magistralmente a dargli spessore e personalità, fintanto che sfogliando il manga e vedendo la serie TV sembrava di poterlo quasi conoscere.

A proposito di serie TV, il 1999 era anche l’anno in cui ancora andavano cartoni giapponesi a tutta landa su televisioni nazionali e locali. Vi ricordate Junior TV e Bim Bum Bam? Da poco avevano interrotto Game Boat su Rete 4, meritevole di aver trasmesso anzitutto le ultime tre stagioni di Sailor Moon, mentre sugli altri canali si potevano ancora seguire Ranma ½, Slayers, Mila e Shiro, Dragon Ball, Rayearth, I Cavalieri dello Zodiaco, Ken il Guerriero (solo di recente e con orrore ho scoperto che Shiro non era il cognome del protagonista, bensì parte del nome, tant’è che si chiamava Kenshiro Kasumi), I Cinque Samurai e chi più ne ha più ne metta!

Nel 1999 internet non era ancora così diffuso come oggi, si compravano i giornaletti sui videogiochi per leggere i trucchi, se si voleva chiamare qualcuno lo si chiamava a casa e la Waitec partoriva uno dei primi sensazionali masterizzatori 2x, con i quali si poteva fare un CD in mezz’ora, piuttosto che un’ora. Esistevano ancora l’Encarta e Front Page, perché non c’erano né Wikipedia né piattaforme per blog e forum, come li conosciamo oggi. Se volevi farti un sito dovevi spiattellare un po’ di codice, un mucchio di frame e usare rigorosamente le applet java che simulavano l’effetto acqua su qualsiasi cosa.

Se volevi vedere del porno dovevi invece cercare riviste proibite o attendere tarda notte per vedere sciocchezze soft di gente che lava macchine o tosa praticelli immacolati, mentre anime e manga traboccavano di allusioni di ogni sorta. E con questo concludo con un’ultima immagine dedicata a tutto il pubblico maschile (e femminile, per le amiche che gradissero) che si legge la Gazzetta di Konoha, ama Naruto, ma non ne può più del SasuNaru, che purtroppo amo io.

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19 responses to “Correva l’anno 1999

  • Snorlax

    Bellissimo!
    Già sono passati 15 anni … :c

  • satou

    fantastico!!!il primo volume di naruto..non l’avevo mai visto…quindi grazie per le foto:)..il primo piano di naruto in lacrime è coinvolgente e bellissimo, un personaggio adorabile

  • Joe

    La playstation 1 modificata con i mitici Tekken 3, Spyro the dragon, crash 3, metal gear solid e i cd masterizzati a 10 euro altrimenti l’originale costava un botto.

    Bim bum bam, i cavalieri, i 5 samurai, sailor moon, rayearth, slayer e tantissimi altri.

    Gli eiffel 65.

    La prima grafica 3D che allora pareva di un realismo impressionante, confrontata con i personaggi squadrati di prima.

    I giornali con i trucchi tipo “spaccacodici” per sbloccare tutto o per avere la soluzione completa al gioco che non riuscivi a finire per mesi!

    Quando non c’era facebook, internet era poco usato e chi ti chiamava doveva cercarti a casa, o magari chiamare dalle ormai defunte cabine telefoniche usando le vetuste schede (da collezione) o i gettoni, roba che oggi sembra da prima guerra punica.

    Quando nessuno aveva 3 cellulari a testa (a volte nemmeno uno), i reality si stavano solo affacciando nelle tv col grande fratello e non c’erano i selfie.

    Quando l’uomo ragno doveva capire ancora tra Peter Parker e Ben Reilly chi era l’originale e chi il clone.

    Quando si ascoltavano ancora i cd musicali e le cassette si stavano estinguendo del tutto, e non c’era youtube dove cercare la musica che volevi.

    Quando….
    “Se volevi vedere del porno dovevi invece cercare riviste proibite o attendere tarda notte per vedere sciocchezze soft di gente che lava macchine o tosa praticelli immacolati, mentre anime e manga traboccavano di allusioni di ogni sorta. ”

    Ahahahah vero!!!!

    Quando non cerano le App ma la gente si app-licava di più mentalmente.

    Che nostalgia di quei tempi in cui il mondo sembrava meno buio.
    Dio mio, come è passato in fretta il tempo.

    • TVRX T-T

      Ti sei dimenticato

      Quando Mtv trasmetteva i primi anime destinati a diventare leggenda, come Lamù, Ranma e Inuyasha, invece che sedicenni ingravidate, BM del pallone e ginnaste isteriche”.

      Per il resto, w la generazione 900, eheheh

      • Joe

        VEEEROOOOOOOOO

        Bravo che me l’hai ricordato!

        (Ma perchè mi hai ricordato anche quegli orrori di programmi? XD)

        Evviva i bei tempi andati!

  • Uscita capitolo 696 di Naruto | la Gazzetta di Konoha

    […] Il capitolo 696 di Naruto uscirà con lo Shonen Jump n°47 del 20 ottobre 2014, come al solito questo significa che possiamo aspettarcelo intorno al 16 ottobre in anticipo. Mentre ci avviamo alla conclusione della serie vi lasciamo con un po’ di nostalgia della prima edizione di Naruto del 1999. […]

  • Jira

    Eeeeeeee già..

    Quando non vedevo l’ora di tornare a casa da scuola per guardare Solletico
    Quando mi vantavo con i cugini per un doppio perfect contro Heihachi su Tekken 1 usando Yoshimitsu
    Quando aspettavo che mio fratello si allontanava dal PC per giocare a Carmageddon2 senza censure
    I pomeriggi a rigiocarmi mille volte i livelli delle demo, che trovavo nei CD delle riviste come GMC
    E quanti piatti mi sono fatto per farmi masterizzare Tomb Raider4

    Bei vecchi fottuti tempi :’C

    • Joe

      Solletico!
      Il perfect con Yoshimitsu (magari in 2 secondi di round con la supermegacombo)!
      Le demo!
      Il tekken force vinto col dr boskonovitch perchè pensavo così si sbloccasse il dr. Abel (che non c’era!).
      Gli arcade con bloody roar e soul edge…
      e le gare a due a crash team racing….
      e platform a go go
      tanta roba!

  • susanoo

    Ma alla fine della fiera…s può sapere se sei maschio o femmina? xD

  • Lucia, I love you

    La mia adolescenza è stata ai tempi di Super Mario Bros e Duck Hunt ma il bello è che ho cominciato a seguire Naruto dal 2007. xD

  • Erasec

    Ok, questo articolo è bellissimo, il più bello che tu abbia scritto finora.
    È scritto fottutamente(scusate)bene ma sopratutto parla degli anni ’90(vabbé, della loro fine, ma siamo lì)e mi hai fatto tornare alla mente tanti aspetti caratteristici di quegli anni che forse avevo in parte dimenticato.
    Guardo/leggo con estremo piacere qualsiasi trasmissione/documentario/articolo che tratti di quegli anni.
    Perché il punto è che mi ci sono trovato proprio bene negli anni ’90 e penso che prima o poi ci tornerò, perché no.
    Tutto era estremamente più semplice(mi sento mio nonno a dire cose del genere), esistevano ancora i rapporti umani diretti, la gente era, come si dice qui, più”pezzotta”e non badava più di tanto al proprio aspetto, ma badava bene alle proprie passioni, musicali, cinematografiche, letterarie.
    E a quei tempi Naruto era ancora da considerarsi un bellissimo manga; si vabbé, era appena iniziato, ma le aspettative erano davvero alte perché era dannatamente bello e con una trama intrigante fin dai primi numeri.
    Meglio non parlare quindi dello stato attuale delle cose.
    Ti ringrazio ancora per l’articolo.
    Saluti

  • Conto alla rovescia per Naruto | la Gazzetta di Konoha

    […] linea temporale, pubblicata sul sito e che riportiamo qui, che riassume i principali eventi del manga dal 1999 a […]

  • Marco

    Io nel ’99 ricevevo la mia prima console PS1 per il mio settimo compleanno, bellìarticolo, ma come puoi dire che Madara fosse un personaggio sul quale non ci si faceva domande?
    Il suo nome riecheggiava da mille capitoli addietro, si sapeva solo dell’esito della battaglia con Hashirama, all’inizio sembrava che avesse ucciso il suo stesso fratello per ottenere i poteri del Mangekyu Sharingan, mentre solo più tardi si è scoperta la vera storia, si era creato tutto l’hype attorno al suo edo e di dove Kabuto avesse trovato il suo corpo, non si sapeva come avesse fatto a sopravvivere allo scontro, c’erano ipotesi di un contatto con Orochimaru mentre solo da pochissimo si è scoperta la verità dell’ Izanagi, c’era l’interesse creato da Madara stesso attorno alla stele degli Uciha, ed altre cose che sicuramente dimentico… Mi sembra un personaggio altrettanto interessante, senza dubbio delle domande se le portava dietro!

  • Quindici anni in quattordici scatti | la Gazzetta di Konoha

    […] di Naruto, è stata pubblicata una cronologia riepilogativa dei maggiori avvenimenti del manga dal 1999 ad oggi. Per le immagini dell’intestazione sono state selezionate 14 tavole, tratte dal […]

  • fibrizio

    Uhuhuh! Che bello! Quanti ricordi! Lo voglio anch’io…. Ricordo che una volta, anni fa, mi misi alla ricerca di una copia, ma senza grande successo!

    Dove diavolo te la sei procurata?!?!? Ahhahaha

  • Uscita capitoli 699 e 700 di Naruto | la Gazzetta di Konoha

    […] sarà uno solo) di Naruto, che concluderà definitivamente la saga iniziata da Masashi Kishimoto 15 anni or sono. Come al solito possiamo aspettarcelo già la prossima settimana, quando gli appassionati di tutto […]

  • L’eredità di Naruto e Sasuke | la Gazzetta di Konoha

    […] quindici anni e 700 capitoli la serie di Naruto è giunta al capolinea, con una conclusione che è la peggiore […]

  • Era il 10 novembre 2014 | la Gazzetta di Konoha

    […] si appoggino l’uno all’altro, anche se di spalle. Comunque proseguiamo e ritroviamo il consueto colore rosato della carta sui cui è ospitato il manga di Kishimoto, percorrendo così le ultime battute […]

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