Guardie e pirati

Il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria del Giappone ha avviato una nuova campagna anti-pirateria nel mondo dei manga denominata MAG, Manga Anime Guardians, e questo è uno dei motivi per cui ancora non abbiamo visto la luce del capitolo 690 di Naruto. Sul web ne hanno parlato già in modo esaustivo in molti siti (qui un link fra tanti), per cui tralasceremo ulteriori dettagli. Ci sarebbe anche un video realizzato ad hoc dove vari personaggi ringraziano tutti quelli che acquisteranno copie originali di anime e manga, piuttosto che affidarsi a quelle pirata trovate online. Tra i protagonisti del video anche Naruto e Sakura.

A noi che cosa cambia? Letteralmente poco. Come ormai è noto Naruto esce sullo Shonen Jump, rivista che in Giappone vede la luce ogni lunedì, ma che viene distribuita agli edicolanti il mercoledì della settimana prima (quando per noi è ancora martedì). Questo significa che alcuni di questi edicolanti, essendo in possesso delle nuove copie, le scandivano e le rendevano disponibili online. Questo di per se danneggia in particolare lo Shonen Jump in Giappone, e di conseguenza le edizioni americane e nostrane, che uscivano comunque in ritardo (in Italia anche di svariati mesi) rispetto all’originale.

Se vi ricordate un anno e mezzo fa, ne avevamo già parlato, negli USA lo Shonen Jump tentò di allinearsi alle uscite nipponiche, con però evidentemente scarso (o non sufficiente) successo. In Italia, invece niente di simile è stato tentato.

Da tutto ciò ne deriva che probabilmente da ora in poi vedremo uscire Naruto in ritardo e alcuni siti che distribuivano scanlations potrebbero essere temporaneamente offuscati, e dico temporaneamente perché come sappiamo questa è una lotta persa a priori.

E’ persa a priori anche perché quello della pirateria, così come viene generalmente chiamata, è un processo naturale e perfettamente umano, che estende il principio dello scambio ad una rete molto più vasta, della classica rete di amici. Insomma, se io comprassi un fumetto e lo dessi in prestito a 10 amici loro potrebbero non volerlo comprare a loro volta e di per se provocherebbero un danno, per quanto irrisorio, all’editore. Con Internet questo “prestito” avviene su scala globale, però di per se il concetto rimane lo stesso.

Quello su cui vorrei far riflettere non è tanto se la pirateria sia giusta o meno, dal momento che è semplicemente inevitabile, piuttosto sul fatto che stiamo assistendo ad un’evoluzione del mercato alla quale editori, case cinematografiche e discografiche, stentano ad adeguarsi, un po’ come le vecchie botteghe del quartiere che negli anni ’90 vennero spazzate via dai supermercati. Si sarebbero dovuti chiudere od ostacolare i supermercati? Certo molte persone hanno perso lavoro, ma era un’evoluzione inevitabile così come lo è questa. Piuttosto che pensare a come ostacolare la pirateria, si dovrebbe quindi pensare a come promuovere l’acquisto delle opere originali, come renderlo semplice e conveniente (un’idea decente sarebbe provvedere ad abbonamenti online, ma non di quelli accessibili solo negli USA a prezzi stratosferici) e allo stesso modo come produrre opere decenti, che siano meritevoli di acquisto. Questo anche perché alle persone piace acquistare e premiare ciò che è bello, quando però gliene viene data l’opportunità.

Tutt’oggi, benché la pirateria esista, niente ha impedito ad Avatar di fare incassi miliardari (superando perfino Titanic), e lo stesso potremmo dirlo dei vari Harry Potter, Avengers, Hunger Games, Sherlock Holmes, ecc. Anzi, questa cosiddetta “pirateria” in molti casi li ha perfino aiutati, portando nei cinema spettatori che altrimenti non ci sarebbero mai andati: personalmente posso fare due esempi così al volo con Sherlock Holmes e Dragon Trainer, entrambi film di cui vidi il primo su una copia pirata e, siccome mi erano piaciuti, andai a vedere i seguiti al cinema.

Nello specifico vi consiglio il mondo dei draghetti di Dragon Trainer 2… Bello davvero e, per inciso, un ottimo esempio come si possa portare lo scontro finale a qualcosa di epico, senza che per questo il protagonista ottenga poteri epici — Kishimoto e tanti altri mangaka avrebbero cosa impararne!

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8 responses to “Guardie e pirati

  • LEVAnik

    Stavolta apprezzo tutto ciò che hai scritto senza eccezioni. È ora che il mondo del cinema e dei media in generale si adegui ai cambiamenti mondiali in campo tecnologico, è inutile continuare a chiudere siti pirata.
    D’altro canto però mi dispiace che l’uscita italiana del capitolo da parte dei siti potrebbe essere ritardata ulteriormente

  • fusrodahnojutsu

    Sono perfettamente d’accordo su ciò che hai scritto , in Giappone co sti manga ed anime stanno facendo i mantenuti a non pubblicarli in altri paesi , un pò di pirateria però non guasta.. e parlo anche delle carte contraffatte di Yu Gi Oh , ma chi se ne frega.. se voi Nipponici non volete condividere niente allora teneteveli pure sti manga , chissenefra.. mi spiace solo per Naruto.

  • Saiky

    è uscito oggi a sorpresa!!
    Ci siamo tolti di mezzo la milf ma è ritornato Madara… d’oh

  • Pandistella

    Sono d’accordo con quello che hai scritto,i mezzi di comunicazione sono profondamente cambiati e bisognerebbe adeguarsi a questo.D’altronde invece di queste politiche di caccia alle streghe potrebbero invece incentivare prodotti più di qualità.Metti caso la saga di dressrosa di one piece che è un altro manga che seguo,la leggo online e poi quando escono compro i volumi perché è una saga che mi piace molto,fatta bene secondo me. Quindi invece della politica della polizia meglio quello della creatività.

  • Sarabanda

    Interessantissimo complimenti. Mi hai fatto diventare meno ignorante 😉

  • dade

    Assolutamente d’accordo dalla prima all’ultima parola.

  • Uscita capitolo 691 di Naruto | la Gazzetta di Konoha

    […]  del 8 settembre 2014, il che vuol dire che dovremmo potercelo aspettare già questa settimana, nonostante la lotta del MAG in Giappone. Dagli ultimi aggiornamenti pare che stia uscendo in questo preciso istante, per cui dovremmo […]

  • Francesco

    Io, al tuo interessante articolo, vorrei solo commentare con una ricerca fatta negli USA sulla pirateria; é stato provato che chi scarica musica o film piratati siano proprio quelle persone che per prima poi vanno al cinema ap cinema, acquistano bluray o cd musicali. E infatti negli USA invece di combattere la pirateria stanno cercando di capire come monetizzarla al meglio. Io personalmente scarico film, ma sono anche il primo che una/due volte alla settimana va al cinema.

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