Aspettando il capitolo 621 – Quando c’era Hashirama i treni partivano in orario

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Millemila anni fa ci sono questi due che si scontrano, Madara e Hashirama. Hashirama voleva che potessero diventare ninja anche i figli dei babbani, mentre Madara era per i purosangue. Non trovandosi d’accordo se ne danno di santa ragione e parte la storia di Konoha.

Passa un miliardo di anni, si estinguono i dinosauri, ormai Madara e Hashirama sono una leggenda e Kishimoto spende tipo 400 capitoli a parlarci della “nuova generazione“, di quelli che cambieranno le cose, che saranno meglio dei loro padri, è un vero e proprio ’68 del mondo shinobi. E poi che cosa succede? Niente, Kishimoto da bravo vecchietto torna a bacchettarli tutti in fila e non risparmia nessuno.

Gli Uchiha sono così incazzosi per una malformazione genetica, i kage sono deboli e amorali (eh, non ci sono più i kage di una volta), il mondo shinobi è scosso da continui scandali, ogni giorno i dogmi dei ninja vengono derisi e contestati. Ci manca solo che ci parli del relativismo storico e siamo alla santa inquisizione. Ah già, a quello ci stanno pensando Tobirama e Sarutobi.

Insomma, niente rivoluzione dei giovani, a sistemare le cose sono tornati i 4 hokage defunti, perché solo loro sono in grado di tener testa a Madara, anche lui defunto e risorto come Lazzaro. La Edo Tensei è una colossale bufala, chiunque può liberarsene prima o poi, altroché rievocazione impura degli spiriti. Qui è solo una questione genetica, di chi ha le cellule di chi. Orochimaru se la sta passando un po’ come Hammond quando gli dicono che non tutti i dinosauri sono femmine! Dall’altro capo del mondo c’è una creatura-picasso così grande da alzare le maree per la gravità che produce; con un solo colpo è in grado di disintegrare una cittadina e a comandarla ci sono due Uchiha incazzati neri per una questione di DNA. Ma se proprio non siamo ancora contenti adesso c’è Sarutobi che ci spiega che un bambino di 8 anni pensava come un hokage, e ricordiamoci che quello stesso bambino uccide a sangue freddo la propria famiglia e il proprio clan (altroché i figli che denunciavano i genitori in Unione Sovietica) e poi va dal fratello a gridargli “devi odiare di più”, sennonché alla fine si ravvede e gli confessa che ha fatto tutto questo per amore. E poi Rin, anche lei una ragazzina di nemmeno 12 anni, si svela una temibile spia che l’ha fatta in barba al quarto hokage, probabilmente troppo preoccupato a sistemarsi i capelli con il gel per accorgersene mentre la allenava. E allora Kishimoto, ci permetti di fare una sobria osservazione? Ma che mondo di merda…

L’ultimo capitolo non sarebbe stato nemmeno così tragico, se quattro degli otto personaggi in scena non fossero zombie, venuti qui a raccontarci che a Sasuke girano le palle perché gli Uchiha uberamano ergo uberodiano. Sembra una cosa da epitaffio sulla tomba.

In principio sembrava che avremmo assistito alla storia di Naruto e Sasuke, che in chiave moderna ripercorrono la battaglia di Hashirama e Madara, arrivando ad una storica conciliazione di quello che all’epoca era stato diviso. Naruto avrebbe ereditato la storia di Jiraya, Sasuke quella di Orochimaru e alla fine, dopo un lungo percorso formativo (se proprio volevamo scrivere 600 e passa capitoli) finalmente si sarebbero scontrati, superando però il conflitto e riconciliandosi. Invece a cosa siamo arrivati?

Naruto che combatte contro Madara e Obito (a cui tanto di cappello, visto che a 14 anni ha convinto il quarto hokage di essere egli stesso Madara), mentre Sasuke è a Konoha a prendere un tè con gli hokage che lo convinceranno a non distruggere la città, raccontandogli una storia che poteva leggere tranquillamente su Wikipedia e anzi, probabilmente dopo averla sentita correrà sul campo di battaglia a fare le chiappe al suo super-antenato. Speriamo soltanto che nel capitolo 621 tutto il racconto si esaurisca e si vada avanti.

E tutta la storia della nuova generazione e via discorrendo che fine ha fatto? Non se ne parla più, non ha nemmeno senso parlarne, perché qui siamo nella fase dell’eterno ritorno, di un passato che torna e combatte addirittura il presente. Certo è che se si stava meglio quando si stava peggio, sicuramente si stava benissimo prima che tutta ‘sta gente tornasse in vita.

Ormai comunque una cosa è sicura, quando morirà, sulla tomba di Sasukkia incideranno:

Qui Sasuke è sepolto
d’amore sconvolto
dall’odio travolto
d’ogni peccato assolto

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8 responses to “Aspettando il capitolo 621 – Quando c’era Hashirama i treni partivano in orario

  • Arianrhod

    Ma vogliamo parlare del fatto che i Villaggi siano sostanzialmente delle sette, dove bambini vengono dall’età di 6 anni, indottrinati e trasformati in strumenti per uccidere, sabotare e distruggere qualsiasi cosa venga richiesto dal cliente, dietro compenso? Compenso oneroso, se pensiamo al fatto che la principale fonte di sostentamento e ricchezza dei villaggi, sono proprio i ricavati derivanti da ciascuna missione. Oppure del fatto che il Villaggio della Foglia, che ci viene presentato il più delle volte come il maggiormente coeso e democratico, permetta al suo interno episodi di discriminazione razziale (Clan Hyuga), violenza su un bambino la cui unica colpa è quella di essere un jinchuuriki (Naruto), il genocidio di un interno Clan (Uchiha), esperimenti scientifici “leggermente” amorali ( Tobirama, Danzo e Orociok) e tanto altro? Qualsiasi cosa possa dire Hashirama, nulla può sensatamente giustificare la costituzione e costruzione delle entità chiamate “Villaggio”. Se consideriamo che l’intero conflitto presentato in Shippuden, nasce proprio dal fatto che, tra le altre cose, a Madara rode ancora il culo per non essere stato scelto come Hokage, questo ritorno ai mores maiorum della Foglia che fu appare quantomeno inappropriato.

  • hanayaoi

    L’epitaffio rende alla perfezione la predestinata (quanto scontata) parabola del personaggio.
    E’ dall’inizio della Shippuuden che attendiamo lo scontro-riconciliazione, e passi pure il fatto che ci siano voluti centinaia di capitoli perchè i due personaggi maturassero e definissero se stessi.
    Il problema è che tutta questa maturazione non c’è stata: il percorso di Naruto era “viziato” in partenza dall’essere il protagonista di uno shonen, quindi non è gli mai stato permesso di deviare da ciò che è giusto, di commettere dei veri errori; con Sasuke si aveva più libertà, ma al momento (e spero di ricredermi) ho l’impressione di un’occasione persa.
    Lo scontro finale ci sarà, è inevitabile, ma per come sta evolvendo il tutto, rischia di essere un pò “fiacco”.
    Questa è la mia personalissima interpretazione della situazione:
    Lo scontro tra Naruto e Sasuke dovrebbe rappresentare lo scontro tra due “ideologie”: da una parte, Naruto (o forse sarebbe meglio dire La Foglia) che combatte per “Il Villaggio” (che finalmente ci spiegheranno cosa sia), ossia per qualcosa che non si identifica con le persone che lo compongono, ma è una sorta di bene superiore, per la cui difesa è giustificabile anche il sacrificio dei singoli individui o lo sterminio di un intero clan; dall’altra, Sasuke, che invece combatte per delle persone, piuttosto che per un’idea, per il clan massacrato e per il fratello sacrificato per Il Villaggio.
    L’apporto personale di Naruto, ciò che dovrebbe conciliare e salvare il mondo ninja, è il far proprie entrambe le posizioni: per lui, Il Villaggio non è solo un ideale, ma è anche le persone che ci vivono, che vanno protette e per cui bisogna combattere. Naruto dovrebbe farsi garante che quanto accaduto agli Uchiha non si ripeta più, e questo dovrebbe far desistere definitivamente un Sasuke ormai consapevole che la vendetta non porterà ad altro se non nuove tragedie: arrendersi significherà decidere di credere in Naruto.
    Il problema, ora, è che i dubbi che ormai si sono fatti strada in Sasuke, probabilmente lo porteranno a scontrarsi con Naruto solo per una “conferma definitiva”: se Naruto è davvero nel giusto, allora riuscirà a batterlo; se invece per il mondo ninja non c’è speranza, allora sarà lui a vincere. In altre parole, è come se il Sasuke che arriverà allo scontro finale, per come sta venendo delineato pian piano il tutto, sotto sotto speri di essere sconfitto…
    Ripeto, questà è solo un’intrepretazione personale, e mi sono dilungata fin troppo ..sorry TT_TT

    • fibrizio

      Sono perfettamente d’accordo sia con l’articolo che su quello che hai scritto tu qui sopra. Lo scontro che ci sarà adesso tra i due sarà semplicemente azzoppato, oppure non ci sarà nemmeno, perché al più potrebbe esserci come “ora salviamo il mondo e dopo vediamo chi dei due è il migliore”.
      Dalla tanto attesa battaglia finale non uscirà nulla di che e tutto questo solo per dar spazio all’allegra combriccola degli hokage che andrà a salvare la situazione.

  • Feartear

    Parole sante.

    Questo manga sembra diventato la parodia di una trama a caso di Dragon Ball AF, dove il propropropropronipote di Goku non riesce a scalfire il nemico di turno e deve far resuscitare il trisavolo insieme agli altri inutili sayan.

    A questo punto tanto valeva per Kishimoto fare il manga direttamente ai tempi di Hashirama e tanti saluti.

  • mastrolittorio

    “L’Arte non è per tutti”

  • This Is sparta

    Indottrinati…..ahahah! Andiamo verso un finale Mass effect 3 style?

  • Arianrhod

    Per favore, non tocchiamo questo tasto dolente. . .

    • fibrizio

      Purtroppo di tutti le cose che hai elencato te Kishimoto pare essersene dimenticato! 😦
      Ora il suo villaggio è un posto idilliaco dove regnano l’amore e l’amicizia tra tutti e non muore mai nessuno.

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