Naruto 602 – Pillole del vecchio Madara

 

Finalmente un capitolo divertente dopo tanta ma tanta noia. Sì, questo è uno di quei capitoli che ti possono gasare perché segretamente vorresti essere Madara (o giù di lì, magari uno con un corpo messo meglio), avere un mucchio di progetti segreti, vivere in una grotta stile maestro Yoda e trascinarsi lentamente verso il proprio trono del potere.

Obito ovviamente non crede ai propri occhi (o forse dovremmo dire al proprio occhio) né alle proprie orecchie, soprattutto dopo che Madara dice: “ehi ti ho salvato giusto perché dove ti hanno schiacciato i sassi è vicino all’entrata DELLA MIA GROTTA!”

Come cosa?! Vicino all’entrata della sua grotta?! Bella scusa Kishi, mi piace, segretamente la amo, fa un sacco Guerre Stellari, però andiamo: tutto il manga è dunque frutto del caso?

Se sì ci piace, mi piace proprio, è un po’ come la vita.

Se pensavate che Madara avesse dei strepitosi progetti vi sbagliavate, lui se ne stava felice in fondo alla sua grotta, aveva dato gli occhi a Nagato, ma si trattava di un evento di poco conto, e poi si era ritirato a vita tranquilla finché un giorno, davanti all’uscio non gli piomba Obito tutto maciullato. E Madara si sarà detto: boia deh, sarà mica il destino che l’ha mandato qui?

Spettacolari le scenate che fa Obito per andarsene e Madara teologo: ti è più facile credermi uno shinigami piuttosto che Madara Uchiha?

Fonte: Naruto 602

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