Io sono… Tetsuo

Vi direte: ma che cosa ti sarà venuto in mente mai? Beh sì ho una grandissima passione per Akira, di Katsuhiro Ōtomo, così quando ho visto la scena dello scontro nella Valle della Fine Ultima e Definitiva tra Sasuke e Naruto non ho potuto che tirare un’analogia con Tetsuo e Kaneda.

Ok la valle ci ricorda un’altra valle, alle persone normali ricorda solo questo e basta, ma a me ricorda Akira, per cui parlerò di Akira e non di quell’altra anonima valle.

Tornando a noi e prima di parlare dell’analogia spenderò due parole su Tetsuo e Kaneda. Tetsuo si sente il più piccolo del gruppo e in dovere di farsi riconoscere da Kaneda, entrambi sono infatti vissuti nello stesso orfanotrofio e ora scorrazzano una gang di motociclisti per la Nuova Tokyo. Tetsuo ruba così la moto da Kaneda per dimostrargli che egli è in grado di fare lo stesso che lui: raccoglie la sua ragazza e decide di scappare dalla città con lei, però entrambi vengono aggrediti e dopo un po’ di disavventure lui si ritrova in un laboratorio militare. Kaneda, a cui girano i pianeti per via della moto rubata, si mette sulle tracce di Tetsuo, deciso di dargliene di santa ragione, anche se sostanzialmente vuole semplicemente salvarlo e riportarlo indietro. Tetsuo acquisisce dei poter che più super-non-si-può finendo col generare una mega-esplosione-di-energia cosmica che è Akira, che devasta parte della Nuova Tokyo e porta fine ad un’era (di perdizione, droga e sesso).

Tutto questo vi ricorda vagamente qualcosa? Attenzione, non sto dicendo che Kishimoto abbia scopiazzato alcunché, ma voglio fare un parallelo che credo permetta di capire molte cose della trama di Naruto. Sasuke e Naruto fanno parte di un gruppo ed è Naruto che vuole provare a Sasuke quanto vale, per ottenere il suo riconoscimento, esattamente come Tetsuo con Kaneda, situazione che porta in entrambi i casi i due protagonisti allo scontro. Tetsuo ruba la moto di Kaneda e scappa, raccattando la sua ragazza, per dimostrare a Kaneda che è diventato un’adulto. Ora i fan della coppia Naruto-Sakura non me ne vogliano, ma Naruto palesemente vuole Sakura solo perché a quest’ultima piace Sasuke, per cui in una certa forma si impadronirebbe di qualcosa che appartiene a Sasuke per dimostrargli di essere migliore di lui e farsi riconoscere. Insomma Sakura è come una moto… rosa.

Ora a Kaneda non piace Tetsuo, in senso erotico, per cui l’autore inserisce due fattori diversi (moto rubata e amico perduto) che portano Kaneda ad inseguirlo e cercare di salvarlo. D’altronde non si tratta nemmeno di un salvarsi ad oltranza e a tutti i costi, visto che ben presto Tetsuo implora Kaneda di aiutarlo. L’ossessione di Naruto per riportare indietro Sasuke invece è completamente focalizzata sulla sua persona. Kaneda si trova nel frattempo una ragazza e non manca di darle considerazione, mentre Naruto rifiuta per ben due volte Sakura. Sia Tetsuo che Sasuke sono sottoposti ad esperimenti che aumentano la loro forza e questo potere finisce col consumarli. Nello scontro (semi)finale entrambi si incontrano in una palla di luce, ricordano la loro infanzia quando non erano corrotti dai problemi dell’adolescenza (parlare di maturità sarebbe un po’ eccessivo in entrambi i casi… diciamo dai problemi del mondo).

Fine. Ah sì dimenticavo, alla fine della battaglia dal cielo si stagliano a terra cilindri di luce che squarciano le tenebre.

Le analogie sono finite qui e anche le differenze, Kaneda e Tetsuo sono amici, il primo vuole salvarlo, ma senza il disperato desiderio di Naruto (ricordiamoci il suo “meglio morire se non riesco a portarti indietro“) di riavere Sasuke, che ovviamente non vive esattamente come un amico ma quasi come un fidanzato (dico quasi solo perché ufficialmente non lo sono).

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3 responses to “Io sono… Tetsuo

  • Se questa è un’amicizia « la Gazzetta di Konoha

    […] questa sarebbe amicizia? A tal proposito mi piace sempre molto riproporre l’esempio di Tetsuo e Kaneda. Kaneda va a salvare Tetsuo che è stato corrotto dalla rabbia e dall’odio, ma non per questo […]

  • Akira, salva Obito | la Gazzetta di Konoha

    […] Capitolo 639. Obito assorbe Juubi, diventandone lo jinchuuriki, ma a quanto pare il potere di Juubi è troppo grande per poter essere contenuto e controllato. Dopo un breve combattimento Obito crolla a terra, incapace di mantenere una forma stabile del suo corpo. Non è nemmeno chiaro se a governare il suo corpo sia ancora la sua medesima volontà, oppure quella di Juubi abbia avuto il sopravvento. Tutto questo non vi ricorda Tetsuo, quando comincia a perdere il controllo sul proprio potere e di conseguenza sul proprio corpo? Kishimoto d’altronde si è già dichiarato come appassionato dell’opera di Katsuhiro Ōtomo, dandone prova omaggiando l’autore anche in altre occasioni.  […]

  • Chi giace nella mia coppia? | la Gazzetta di Konoha

    […] diventati una coppia alla fine dei fatti: loro erano i Ranma e Akane della situazione, oppure Kaneda e Kay, se vogliamo citare un manga caro a […]

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